ALESSANDRIA. CHIUSURA BIBLIOTECA PER LAVORI DI MANUTENZIONE.

Alessandria, 12 novembre 2019

Comunicato Stampa

Il 15 novembre chiusa per manutenzioni la Biblioteca Civica “F. Calvo” Si comunica che il 15 novembre 2019 , la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria resterà chiusa al pubblico , per consentire alla ditta incaricata un intervento di manutenzione dei locali del sottotetto . Le Sale Blu della Biblioteca riapriranno alle ore 12.15 .

Le altre Sale rimarranno chiuse al pubblico fino a sabato 16 novembre , alle ore 9 . L’ evento “ Intrecci di feltro ” si svolgerà regolarmente alle ore 17 di venerdì 15 novembre .

SIENA. GRUPPO NEO-FASCISTA PROGETTAVA UN ATTENTATO ALLA MOSCHEA DI VAL’ELSA: 12 INDAGATI NEL SENESE.

Inneggiavano al fascismo sui social e volevano colpire la moschea di Colle Val d’Elsa a Siena facendo saltare la condotta del gas.

Tutti gli indagati facevano riferimento alla formazione neo-fascista, Movimento idea sociale (Mis),e nei loro confronti è stata condotta un’operazione della polizia di Firenze e Siena, coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia fiorentina Eligio Paolini e Leopoldo De Gregorio insieme al procuratore capo Giuseppe Creazzo.

Gli agenti della Digos della questura di Firenze, in collaborazione con i colleghi della questura di Siena, coordinati dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione, Ucigos, hanno eseguito numerose perquisizioni in abitazioni, uffici e capannoni nei comuni del Senese, Sovicille e Poggibonsi, e nel centro città sequestrando esplosivi, residuati bellici, armi legalmente detenute.

Dodici gli indagati per il reato di detenzione abusiva di armi correlata alla costituzione di un’associazione con finalità eversiva.

Il procuratore Creazzo ha spiegato: “Al momento non abbiamo riscontri di correlazioni con formazioni politiche di estrema destra già esistenti. La perquisizione è il primo atto di un’inchiesta da sviluppare”.

Tra gli indagati figurano la moglie di un 60 enne nostalgico delle Ss, ritenuto dagli investigatori il personaggio chiave dell’operazione, e il figlio 22 enne.

Gli affiliati al gruppo eversivo, persone di mezza età, non avrebbero precedenti penali.

Le indagini sarebbero partite in seguito al alcune conversazioni sui social intercettate dagli investigatori della Digos di Firenze e Siena,che hanno sviluppato le indagini e gli accertamenti sugli indagati.

Il profilo Facebook del 60 enne in particolare spiccavano foto dell’uomo con indosso una mimetica delle SS a bordo di un sidecar militare.

In altre foto posava intento a fare il saluto romano a Dongo, luogo in cui venne fucilato Mussolini mentre in un altra immagine con le mani faceva il gesto di sparare a un cartello dell’Anpi, l’associazione dei partigiani.

Gli investigatori hanno anche recuperato alcune foto mentre impugna un lanciarazzi e un album accompagnato dalla musica dell’inno ufficiale del partito nazionalsocialista tedesco.

Sempre sul suo profilo Facebook il 60 enne si qualificava come segretario della federazione di Siena del ‘Movimento idea sociale’.

Le intercettazioni avrebbero fatto emergere che il gruppo progettava un attentato contro la moschea di Colle Val d’Elsa facendo saltare una condotta del gas.

L’azione per far saltare la moschea sarebbe fallita per l’intervento della polizia che aveva notato strani movimenti nei pressi dell’edificio preso di mira. L’aspirante attentatore intercettato diceva: “Noi come ci si move noi siamo no guardati a vista… di più!”.

Dalle conversazioni intercettate, il 60enne, si è poi scoperto ha l’abitudine di recuperare esplosivo da ordigni inesplosi ritrovati e diceva: “Se devo tirare una pistolettata non mi faccio problemi.. la destra estrema è una filosofia di vita”.

I membri del sedicente ‘Mis’ tra loro si chiamavano ‘camerati’ e avevano idea di costituire una “struttura qualificata pronta per ogni evenienza”, una sorta di “guardia nazionale repubblicana” chiamata a intervenire “arma alla mano senza chiamare le forze dell’ordine e fare giustizia sommaria”.

MONCALIERI. “UN TRONO TRA LE NUVOLE” IL TIBET DEL XIV DALAI LAMA.

Sabato 23 novembre 2019, alle ore 11.00, MOSTRE MAROTTA, in occasione della mostra “Un trono tra le nuvole – Il Tibet del XIV Dalai Lama”, curata da Giovanni Rocca (Associazione Purple Middle Way Onlus  https://www.purplemiddleway.org/ ) apre i battenti alla prima visita guidata per persone affette da disabilità visiva.

L’idea nasce in collaborazione con l’associazione NoisyVision ( https://www.noisyvision.org/it/amp/ ) un’associazione senza scopo di lucro che vuole creare una rete internazionale di persone, associazioni ed enti interessati a condividere capacità, risorse e esperienze per rendere piú accessibili alle persone con disabilitá visive e/o uditive gli ambienti, i servizi e le informazioni, al fine di trasformare la percezione di limite che l’índividuo ha per se stesso e per gli altri.

Il percorso inizierà con la visita della Mostra – Viaggio tra Arte e Storia del Tibet, attraverso un percorso tattile e descrittivo guidato anche dal codice QR. La mostra tratta della storia moderna del Tibet dal 1933 al 1959, ovvero il primo periodo sotto la guida dell’attuale Dalai Lama fino al suo esilio: 30 anni di cammino attraverso l’arte e gli avvenimenti del Tibet.

Seguirà un percorso tattile sensoriale emotivo visitando la Collezione di tappetti mobili e oggetti d’arte orientale della COLLEZIONE MAROTTA ( http://www.tappetimarotta.com)

Un trono tra le nuvole: Mostra-viaggio nel Tibet del XIV Dalai Lama

Quando: 27 settembre 2019 – 19 gennaio 2020
Dove: Mostre Marotta, Strada Carpice 22, Moncalieri (TO)
Orari: Mar-Sab 9-13/15-19. Dom: 15-19. Lun: Chiuso.
Telefono per info e visite guidate: 0116467427
Sito:  www.untronotralenuvole.it
Ingresso: Gratuito
Come Arrivare: Macchina: Da Strada Carignano a Moncalieri, oppure Tangenziale uscita “La Loggia”. Autobus: 84-82-39

AGRATE. L’ACF NON SFRUTTA L’OCCASIONE E SI LASCIA DOMINARE. “MI ASPETTAVO BEN ALTRO” MISTER BARBESINO.

Nulla da fare, la serie negativa delle grigie continua. Domenica arriva il Como.

In vista della gara il Mister Barbesino aveva cercato di caricare al massimo le sue ragazze per tornare alla vittoria, proprio contro una delle squadre, sulla carta, di pari livello. Ai nostri microfoni si era detto sollevato dall’aver recuperato qualche ragazza dal reparto infortuni e che si sarebbe aspettato una gara non facile ma che si poteva gestire e vincere.

Purtroppo così non è stato e le ragazze grigionere tornano a mani vuote da Agrate. Un risultato quasi inaspettato.

Le ragazze lombarde scendono in campo con più determinazione e con più cattiveria e annichiliscono la truppa alessandrina. Il primo tempo termina sul 4 a 1, Riella apre le danze seguita da Pirotano-Rotini, Mauri e Mariani. L’unica rete grigia la segna Martina Luison.

Nel secondo tempo il Speranza Agrate gestisce e lascia correre le avversarie, chiudendo definitivamente i giochi con la doppietta firmata da Linda Mauri, quarto gol in stagione per lei, fissando il finale di 5 a 1.

Il prossimo impegno non sorride alle ragazze di Alessandria, alle ex casermette si presenta il Como, tra le prime di serie, che vorrà sicuramente rifarsi dalla sconfitta per 1 a 0 contro il Torino, a condannare le comasche ci pensa Annalisa Favole.

NOVI LIGURE. ARCELOR MITTAL, PROCLAMATO SCIOPERO DI OTTO ORE PER TURNO.

ARCELOR MITTAL

Si sono tenute lunedì 11 novembre le assemblee dei lavoratori ARCELOR MITTAL di Novi Ligure, in merito alla situazione generale del gruppo che per il sito di Novi Ligure riguarda 700 dipendenti diretti più l’indotto.

FIOM CGIL FIM CISL E UILM UIL con le RSU di fabbrica hanno deciso con i lavoratori di proclamare per MARTEDI’ 12 Novembre uno sciopero di 24 ore (8 ore per turno) con presidio davanti alla fabbrica e davanti alla Prefettura di Alessandria per sottolineare l’allarme sociale ed il fatto che qualunque tipo di confronto con l’azienda deve avvenire con il coinvolgimento del sindacato e dei lavoratori.

L’accordo sottoscritto l’anno scorso presso il MISE è stato frutto di una lunga trattativa e aveva già lasciato migliaia di lavoratori fuori, in CIGS.

Pensare di rimettere in discussione quell’equilibrio basato su un piano industriale ed ambientale in cui Arcelor Mittal si era impegnato a mantenere l’occupazione e la produzione dell’acciaio da Taranto a Genova, Novi , Racconigi, Marghera, non è accettabile e soprattutto non può avvenire senza che i lavoratori siano informati di ciò che si sta discutendo. Per questo le Segreterie FIOM FIM e UILM , le RSU con i lavoratori chiederanno di essere ricevuti dal Prefetto e manifesteranno la propria preoccupazione, ma anche la rabbia di chi da anni non vede un futuro per il proprio posto di lavoro in un settore ed un territorio già pesantemente colpiti dalla crisi industriale. Chiediamo alla cittadinanza, alle istituzioni e tutte le forze politiche e sociali di scendere in campo a fianco dei lavoratori! Il trasporto sarà organizzato coi pulmann in partenza alle ore 8.00 davanti ai cancelli ex ILVA e di ritorno entro le ore 14.

FIOM CGIL – FIM CISL – UILM UIL – Le RSU di Arcelor Mittal

Novi Ligure , 11 novembre 2019

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