KIEV. KARIUS PEGGIO DI DONNARUMMA. IL REAL MADRID SI AGGIUDICA LA TREDICESIMA CHAMPIONS LEAGUE.

Il Real Madrid a Kiev batte 3-1 il Liverpool e si laurea campione d’Europa per la tredicesima volta nella storia, la terza consecutiva.

Il Real Madrid è leggenda, Zidane raggiunge “mostri” come Carlo Ancelotti e Bob Paisley, nel club dei grandi che hanno vinto tre Champions da allenatori.

Bale appena entrato ha realizzato due capolavori con cui ha piegato e fatto piangere il portiere dei “Reds”che ha poi,comunque, ottenuto il supporto degli spagnoli e dei suoi compagni di squadra pur avendo disputato una partita semplicemente disastrosa.

Primo tempo equilibrato e segnato,però dall’infortunio di Salah, che esce in lacrime per una botta alla spalla rotta,probabilmente la clavicola.

Mezz’ora e il Real perde Carvajal, ma la finale regala gol da manuale e papere nella ripresa quando succede di tutto.

Isco all’inizio della ripresa colpisce la traversa mentre al 6′, arriva il vantaggio del Madrid, regalo di Natale in anticipo di Karius a Benzema, che intercetta il rinvio con le mani clamorosamente sbagliato dal portiere.

4 minuti dopo, il pareggio del Liverpool pennellato da Mané e al 19′ il capolavoro che entrerà nella storia dei gol più belli di sempre in Champions: “Gareth Bale che parte dalla panchina ed entrato per sostituire Isco; su cross di Marcelo si inventa un capolavoro in rovesciata che infila la rete dll’incolpevole Karius, ma fa scendere il gelo tra i tifosi inglesi.

Zizou graziato dal palo che nega a Mané la doppietta e il 2-2,ma a il Real e Bale ringraziano Karius per la seconda papera della serata che ha portato il risultato sul 3 a 1.

Cristiano Ronaldo molto attivo,ma sfortunato ha dovuto accontentarsi della vetrina della Champions e rammaricarsi per la marcatura mancata in Champions a causa dell’invasione di campo operata da un tifoso, che ha fermato la sua ultima azione per negargli il sospirato goal nella finale contro i “Reds”.

 

 

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PADOVA. ASSOCIAZIONE A DELINQUERE TRANSNAZIONALE E RICICLAGGIO DI DENARO.

la GUARDIA DI FINANZA HA DISARTICOLATO UNA ASSOCIAZIONE A
DELINQUERE TRANSNAZIONALE DEDITA AL RICICLAGGIO DI OLTRE 46 MILIONI DI EURO.

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A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova, militari del
Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del capoluogo patavino nella giornata di ieri hanno eseguito, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata UANES,
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque soggetti, emessa dal
G.i.p. di Padova, nonché numerose perquisizioni nelle provincie di Padova, Venezia,
Milano, Varese e Caltanissetta.
Gli arrestati sono una cittadina italiana residente a Dubai, un cittadino italiano formalmente residente nel Principato di Monaco, ma di fatto domiciliato a Padova, la sua compagna, un cittadino italiano residente a Lugano ed un cittadino svizzero, questi ultimi due già gravati da precedenti per riciclaggio e abusiva raccolta del risparmio.
Dal novembre 2015 al dicembre 2016 i soggetti avrebbero movimentato risorse finanziarie per oltre 46 milioni di euro, che – attraverso complicati movimenti bancari che interessavano numerosi paesi esteri (Slovacchia, Repubblica Ceca, Emirati Arabi Uniti e Svizzera) – venivano poi resi disponibili in favore dei “clienti” sotto forma di denaro contante, aggirando la normativa antiriciclaggio.
A fronte delle operazioni svolte l’organizzazione tratteneva una percentuale dal 5 al 10%
dell’importo messo a disposizione dei clienti bisognosi di contanti.
Contestualmente all’intervento sono in corso di esecuzione numerosi sequestri di beni
immobili e immobili per circa 2,3 milioni di euro.
Sono stati inoltre sequestrati, in applicazione della specifica normativa di matrice
“antimafia” che prevede il cd “sequestro preventivo per sproporzione”, due appartamenti di pregio, una barca e due auto di lusso, del valore complessivo di oltre € 2 milioni.

ROMA. PAOLO SAVONA:”SE L’EUROPA SOPRAVVIVE A LUI ALLORA NEPPURE STATI UNITI E CINA POTRANNO DISTRUGGERCI”.

Intelligente, preparato, colto ed è il più euroscettico tra i nemici dell’Unione Europea e della moneta unica: “abbiamo bisogno di Paolo Savona  perché se l’Europa sopravvive a lui, sopravviverà anche allo strapotere di Usa e Cina”.

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Matteo Salvini è incazzato nero e tuona contro il Colle ,”vogliamo Paolo Savona ministro dell’economia”. Paolo Savona pare lo vogliano proprio tutti: leghisti, euroscettici, grillini, quelli incazzati con l’Europa, con matteo Renzi,la Merkel e anche quelli che non mi va bene niente,ma lui si! Paolo Savona, o meglio il professor Paolo che non ha mai nascosto di “odiare” l’Europa e la moneta unica.

Quello che,però stupisce e la contraddizione tra un presidente incaricato che si è già dichiarato europeista e rispetterà gli accordi, i trattati che impegnano l’Italia nei confronti dei partner e la posizione del professore espressa da Salvini,più che da Di Maio, che al rispetto degli impegni antepone la nomina a Ministro del più euroscettico tra gli euroscettici.

Ma siamo pure europeisti convinti, di quelli che pensano che i benefici dell’Unione, in questi anni, siano stati di gran lunga superiori rispetto ai suoi costi,ma allora perché un antieuropeista al dicastero dell’economia; forse perché il sentiero che stiamo percorrendo rappresenta quello di una lenta ma inesorabile ulteriore integrazione, il migliore possibile, che più ci tutela in mezzo a Usa, Cina e Russia.

Paolo Savona,ministro dell’economia,mette scompiglio e discordia tra lega-M5s per la bocciatura di Mattarella.

Lega e M5s dichiarano di volere una discussione vera e di livello, su questi temi, con il più intelligente, preparato, colto tra i nemici dei tedeschi e dell’Europa. Un interlocutore dichiaratamente antieuropeista,ministro ferocemente contrario al trattato di Maastricht, che ha negoziato per noi il trattato di Lisbona.

Il professore che incute molto più timore e paura a Merkel e Macron di quanto possano farlo i due moscerini politici acquistati al mercato delle pulci da un ambulante qualsiasi,magari anche extracomunitario e di colore. 

Le idee di Savona sono cristalline: “l’Unione Europea va cambiata, i vincoli di bilancio allentati, i soldi per gli investimenti infrastrutturali scorporati dal patto di stabilità” e fin qui siamo d’accordo con il professore,ma l’uscita dalla moneta unica come forma di minaccia e di ritorsione nel caso in cui questo non fosse possibile,in mancanza di un piano “B” in caso di “niet”,potrebbe rivelarsi una minaccia credibile e non semplicemente un bluff con tutte le conseguenze che seguono.

Per alcuni è meglio minacciare di andarsene e giocare a carte scoperte, che far finta di battere i pugni sul tavolo mendicando la sospirata,pretestuosa, flessibilità da spendere per i i terremoti e le tragedie nel Mediterraneo.

Con l’Unione Europea avremmo bisogno di qualcuno che giochi a carte scoperte, che sfidi chiaramente e concretamente la retorica della generazione Erasmus e dell’abolizione del roaming come conquista sociale.

Il professore sarà in grado,però di interloquire con qualcuno all’altezza che ci spieghi perché stare dentro una federazione di Stati europei ci rende più liberi e sovrani,salvo poi accorgerci che i il nostro debito pubblico lo sta acquistando la Bce senza la quale saremmo già falliti da un pezzo,ma che castroneria dico:” i sovranisti o molti di essi sostengono che uno stato sovrano non può fallire,l’Argentina ha fatto solo la differenza”.

L’Unione Europea, la libera circolazione di denaro, merci e persone in società sempre aperte pur nelle identità nazionali sempre in trasformazione senza scaricare i costi sulle generazioni future,l’integrazione economica come antidoto ai conflitti tra stati e contemporanea autonomia dai conflitti che coinvolgono le superpotenze e il ritorno alla guerra fredda.

L’investimento in capitale umano come unico possibile fattore di crescita economica e sociale con istituzioni nuove,per rispondere a sfide del futuro, deve fare da traino allo sviluppo di una politica nuova, alzare la voce, dirlo con forza mettendo sul tavolo della trattativa una proposta chiara perché questo si realizzi.

Se abbiamo la forza di fare tutto questo allora ben venga un ministro dell’economia autorevole,europeista rispettato in Europa e nel mondo,ma se non abbiamo interlocutori né argomenti da contrapporre a Paolo Savona e ai nazionalismi di ritorno,allora solo il fatto di dipingere l’orizzonte a tinte fosche,alludendo agli incubi,i ricatti morali in scenari apocalittici, allora ha già vinto lui, hanno già vinto loro,il duo Salvini-DiMaio, gli euroscettici, i sovranisti, i nazionalisti e i nostalgici dei bei tempi andati.

Lo scenario che si affaccia all’orizzonte lascia poco spazio alla fantasia e non toccherà a noi,ma ad altri il ruolo di riscrivere la storia dell’esperimento umano per la costruzione di una Europa politica,autenticamente politica, che guarda ai bisogni della gente e non a quelle dei mercati.

Quello resterà a noi,alla mia generazione e quelle che immediatamente successive,  sarà un cumulo di macerie costruite sull’arroganza della sovranità nazionale, con il ricordo dell’autarchia come esperimento fallimentare di antica,ma non troppo,memoria. Autarchia che ci riporta alle macerie del ventennio fascista,in barba a Di Maio che ha avuto modo di dichiarare:” De Gasperi non governò uscendo da vent’anni di malgoverno”; qualcuno gli dia lezioni di storia moderna per liberarlo dalla patente di “asino”.

LIVORNO. LOTTA AL CONTRABBANDO DI TABACCHI.

LOTTA AL CONTRABBANDO DI TABACCHI: 9.000 KG DI SIGARETTE PROVENIENTI DAL MAROCCO SEQUESTRATI DA GUARDIA DI FINANZA E AGENZIA DELLE DOGANE DI LIVORNO, PER UN CONTROVALORE DI 1,5 MILIONI DI EURO.

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Nella giornata del 25 maggio u.s., i finanzieri del Comando Provinciale di
Livorno e funzionari della locale Agenzia delle Dogane, fra numerosi
containers provenienti dal Nord Africa, nel locale porto, ne hanno selezionato
e ispezionato uno ritenuto altamente sospetto, rinvenendo e sequestrando al
suo interno 9.000 chilogrammi di sigarette di contrabbando.
L’ingente quantitativo di TLE (tabacchi lavorati esteri), suddiviso in ben 900
casse da 50 stecche ciascuno, era stato nascosto, dietro a pezzi di
arredamento provenienti dal porto africano di Bissau (Guinea Bissau), con
scalo a Tangeri (Marocco), all’interno del container che, documentalmente,
risultava utilizzato per il trasporto di tavoli e sedie di legno destinati in Italia.
I marchi dei pacchetti sequestrati si riferiscono alle cc.dd. “cheap white”,
ossia sigarette che non vengono immesse in consumo nell’Unione Europea
perché non rispondono ai livelli qualitativi e di sicurezza comunitari, ma oggi
molto ricercate per il loro basso prezzo.
Una volta immesse sul mercato con la vendita al dettaglio, avrebbero, infatti,
fruttato 1,5 milioni di euro.
Il sequestro è frutto della quotidiana attività operativa dei funzionari doganali
e dei finanzieri, che procedono con un’accurata selezione dei containers che
destano sospetti per la provenienza, la destinazione o il tipo di carico.
I finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Livorno ed i funzionari del
locale Servizio di Vigilanza Antifrode Doganale operano ogni giorno
attraverso un’attenta attività di controllo sulle merci in arrivo, che rende
sempre più efficiente la lotta ai traffici illeciti nel porto labronico.
Sono in corso indagini sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di
Livorno, Cons. Ettore Squillace Greco e del Sost. Procuratore dott. Daniele
Rosa.
Livorno, 26 maggio 2018

TORINO. TRENO CONTRO TIR,2 MORTI E 23 FERITI. TRENO SEQUESTRATO DALLA MAGISTRATURA.

Il grave incidente ferroviario che ha coinvolto il treno regionale 10027 e un TIR attrezzato per trasporti eccezionali  a Caluso sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea.

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Il treno regionale 10027 nonostante avesse azionato il freno di emergenza non è riuscito ad evitare lo scontro con il TIR che si era bloccato sui binari di un passaggio a livello.

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L’impatto violentissimo ha causato il deragliamento di tre vagoni del treno provocando almeno 2 morti: il macchinista del treno,Roberto Madau, 61 anni, che tra 2 mesi sarebbe dovuto andare in pensione e Stefan Aureliana, 64 anni,alla guida del mezzo di scorta tecnica al TIR, un trasporto eccezionale con targa lituana.  .

I feriti sono 23tutti passeggeri del treno regionale.

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L’emergenza provocata dal’incidente ha fatto intervenire sul posto le forze dell’ordine,i vigili del fuoco e le ambulanze del 118. La violenza dell’impatto ha scaravento un dei vagoni nel cortile di una casa adiacente la ferrovia,che ha fatto scattare i primi soccorsi mentre il camion è stato letteralmente disintegrato.

Rfi in una dichiarazione ha riferito: “Alle ore 23.20 circa il treno Regionale 10027, Torino-Ivrea, ha urtato un Tir che, dopo aver sfondato le barriere di un passaggio a livello regolarmente funzionante, era fermo sulla sede ferroviaria fra le stazioni di Rodallo e Caluso, sulla linea Chivasso-Aosta. I tecnici, gli operatori sanitari giunti sul posto sono al lavoro per prestare i primi soccorsi. Il treno Regionale 10027 era composto da cinque vetture e un locomotore. In seguito all’urto sono deragliate le tre vetture di testa. Il TIR era attrezzato per  un trasporto eccezionale”.

 

 

 

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