Categoria: VIAGGI E TURISMO

SALERNO. OTTATI: IL COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO COLPITO DA MALTEMPO E FRANE.

In foto Ottati adagiato sotto il costone roccioso.

Il maltempo che in questi giorni sta flagellando i comuni del salernitano hanno colpito Ottati, paese al centro del parco nazionale del Cilento e vallo di Diano. Il paese arrampicato a metà strada tra la valle e l’alto costone che porta alla vetta più alta dei monti alburni.

Il paese di Ottati, il parco nazionale del Cilento e vallo di diano, la provincia a sud di Salerno conosce molto bene i capricci e i pericoli della della natura, la biodiversità, ricchezza di un area boschiva molto vasta e protetta, i mutevoli cambiamenti di clima, il forte vento,( vento di terra), che annuncia i cambiamenti stagionali.

Il periodo legato alle feste natalizie che già si annunciava molto sobrio a causa del diffondersi dell’infezione da coronavirus nella regione Campania, (ma è nostro dovere informare che Ottati è l’unico paese a non aver avuto casi di infezione grazie alla solerzia con cui il sindaco ha chiuso tutti gli accessi al centro storico del paese e lasciando transitabile la sola sp12), è stato funestato da una frana che ha rilasciato e fatto cadere sul centro abitato gli enormi massi che erano parte integrante del costone roccioso che sovrasta il paese. I massi caduti sul centro abitato hanno colpito alcune case e le auto in sosta nel parcheggio sottostante.

Un vero miracolo che i massi caduti sulle case non abbiano provocato feriti tra i residenti, molti dei quali anziani.

Il sindaco di Ottati, Elio Guadagno, ha firmato due ordinanze, attivato il centro operativo comunale e disposto l’evacuazione delle case pericolosamente esposte ad altre cadute di massi, la sospensione delle attività commerciali della zona e il divieto di transito sulla strada interessata dalla frana.

Il sindaco, Elio Guadagno, ha raccontato il dramma che ha vissuto la comunità ottatese:

 “Abbiamo dovuto procedere sia all’interruzione del traffico veicolare e pedonale lungo la Sp 12, sia all’evacuazione preventiva di 38 cittadini, molti dei quali sono stati ospitati, con costi a carico a del Comune, in alcune strutture ricettive del posto”.

La frana ha messo a serio rischio le abitazioni che sono al di sotto e una di queste è stata colpita nel cortile e su una tettoia adiacente“.

Il sindaco di Ottati ha voluto comunque rassicurare la popolazione spiegando che: “da domani, siamo già al lavoro, grazie ad un intervento in somma urgenza finanziato dalla Regione Campania per un importo di 50 mila euro, per la bonifica e la pulizia dell’area in modo da ripristinare subito le condizioni e consentire ai cittadini di rientrare nelle proprie abitazioni”.

Elio Guadagno osserva, però che “tutto è subordinato alle condizioni meteorologiche e, perciò, confidiamo nel ritorno del bel tempo, anche se abbiamo l’allerta meteo arancione. Nel frattempo, oggi, è stato effettuato un primo sopralluogo da parte dell’ufficio tecnico e delle autorità preposte, in particolare il Genio civile di Salerno, la Provincia di Salerno, i Vigili del fuoco, la Comunità Montana Alburni e la Prefettura”.

MA OLTRE AL DRAMMA CHE IL PAESE STA VIVENDO IN QUESTO MOMENTO, IL COMUNE DI OTTATI, IL CILENTO E I LUOGHI A SUD DI SALERNO PUOSSONO OFFRIRE MOMENTI DI SVAGO, DI RELAX E DI GIOIA PER RITORNARE PADRONI DEL PRORIO TEMPO.

Ottati lo abbiamo raccontato pubblicando molti album fotografici sulla Galleria di Giuseppe Amato.

La sua montagna, i monti Alburni, il rifugio in montagna a circa 1.300, un luogo che non è stato attaccato direttamente dall’inquinamento l’inquinamento perché le attività umane si limitano alla cura del parco e all’allevamento di bovini e ovini.

La buona tavola e la buona cucina fanno da sfondo alla natura incontaminata: un piatto di tagliatelle con i funghi o sugo di castrato, fusilli al pomodoro fatti in casa come lo facevano le nostre nonne, panzerotti ripieni di ricotta del posto, prodotta chilometri zero e poi ancora burrate, caciocavalli, salumi, olive, vino e limoncello da smaltire con lunghe passeggiate lungo i sentieri segnalati nel bosco fino alla cima del monte Panormo. Facendo ovviamente molta attenzione ai repentini cambiamenti del tempo e possibilmente accompagnati da persone esperte del posto.

Insomma se Elio Guadagno, la provincia di Salerno e la regione Campania si “sbriga” a far levare i massi caduti sulla strada e a far mettere in sicurezza il costone roccioso, passata la pandemia da Covid-19, potrebbe essere l’occasione per chi il Cilento non lo ha mai visitato e non ha gustato le specialità del posto di farci un pensiero.

Intanto il Quotidiano on line invita i suoi lettori ad anticipare il futuro itinerario turistico guardandosi le foto sulla galleria:

www. giuseppeamato25.altervista .org

Itinerari consigliati nella galleria fotografica: Ottati centro storico, il parco nazionale del Cilento e vallo di diano, l’Auso, dove nasce il fiume, la Madonna del Cardoneto.

ALESSANDRIA. CONVENZIONE CON ALEXALA PER LA GESTIONE UFFICIO IAT

Alessandria, 15 ottobre 2020
COMUNICATO STAMPA
Convenzione con ALEXALA per la gestione di un ufficio IAT

L’Amministrazione comunale ha approvato lo schema di convenzione tra Comune di Alessandria e ALEXALA S.C.A.R.L. per la Gestione di un Ufficio I.A.T. (Informazione e Accoglienza Turistica), che assicuri l’informazione turistica e la promozione del territorio in maniera coordinata e continuativa.
Il nuovo ufficio verrà collocato in piazza Libertà (nei locali ex PISU, sotto i portici del Comune).
Secondo la convenzione, che ha validità un anno rinnovabile tacitamente per un altro anno, il nuovo servizio verrà dotato di apposita segnaletica, specificandone i servizi erogati, e di strumenti informatici adeguati ed aggiornati, con collegamento wi-fi libero.

I COMPITI DEL COMUNE

L’Amministrazione Comunale si impegna a fornire locali idonei; assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria, la custodia e la pulizia dei locali; fornire gli arredi, le attrezzature informatiche e telefoniche e le dotazioni di ufficio (stampanti, fax e fotocopiatore) indispensabili per lo svolgimento delle attività poste a carico di ALEXALA. Inoltre il Comune garantisce la manutenzione e l’assistenza tecnica dell’hardware, oltre che la piena efficienza dei software e della rete Internet (inclusa la protezione antivirus e antispam).
Sono a carico dell’Amministrazione le imposte e le tasse riferibili alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, all’affissione di materiale per la pubblicità delle attività e della programmazione dell’Ufficio I.A.T. e alle insegne, le utenze per canoni e consumi (energia elettrica, linee telefoniche, reti telematiche, Internet).
Il personale garantisce la massima collaborazione con quello dell’Ufficio I.A.T., informandolo tempestivamente circa eventuali iniziative, eventi, opportunità o variazioni di interesse turistico.

I COMPITI DI ALEXALA

Come previsto dalla convenzione, ALEXALA si occuperà della gestione dei servizi dell’Ufficio I.A.T. con proprio personale e con la propria organizzazione, assumendo la responsabilità dei risultati e orientando l’attività alla realizzazione di un idoneo servizio di informazione, accoglienza e assistenza turistica finalizzato a soddisfare i bisogni e le esigenze degli ospiti, nel rispetto dei principi di cortesia, uguaglianza, imparzialità, continuità, partecipazione, efficienza ed efficacia, chiarezza e comprensibilità del linguaggio, trasparenza, accessibilità.
ALEXALA provvederà, inoltre, al reclutamento di personale destinato al servizio, secondo modalità che garantiscano trasparenza e pubblicità.
Competenza, cortesia, disponibilità e chiarezza saranno i requisiti fondamentali degli operatori dell’Ufficio I.A.T. che dovranno possedere una conoscenza professionale del territorio e saper comunicare fluentemente e comprendere perfettamente almeno due lingue straniere,tra cui l’inglese.
Il personale dovrà avere un’ottima proprietà di linguaggio e una buona conoscenza informatica e dovrà partecipare ai momenti di formazione previsti.
Il Comune può chiedere ad ALEXALA la sostituzione del personale impiegato, qualora considerato non idoneo all’espletamento del servizio o per gravi motivi connessi allo svolgimento delle attività.
Il Comune potrà far svolgere presso l’Ufficio I.A.T. propri tirocini concordandone la calendarizzazione con l’A.T.L..

“Si tratta di un grande risultato – ha dichiarato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco – frutto di un lungo e difficile lavoro, ma la firma di questa convenzione ci permetterà di avere uno IAT efficiente, dotato degli strumenti e del personale adeguati a svolgere un’accoglienza turistica che metta in luce le bellezze della nostra Città e dell’area che ci circonda, con l’ambizioso progetto di riuscire a trasformare compiutamente Alessandria in quella “Porta del Monferrato” che ha il diritto e il dovere di essere. Questo è un altro tassello per il rilancio turistico della Città che è una delle mission più importanti della nostra Amministrazione. La firma della convenzione ci permette di stringere una collaborazione quotidiana, concreta, che renderà possibile moltiplicare i risultati. Nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo, non rinunciamo a perseguire obiettivi di rilancio e crescita per il nostro territorio”.

I DATI DEL TURISMO ALESSANDRINO

ALEXALA ha comunicato le elaborazioni dei dati del turismo per il periodo 2010-2019

“Gli arrivi si attestano a 89.000 unità con un incremento di 14.026 turisti in più (+19%) rispetto al 2018 – ha commentato l’assessore al Turismo, Mattia Roggero -, e questo è certamente un dato estremamente positivo che mostra come Alessandria stia diventando interessante dal punto di vista turistico.
La flessione delle presenze invece (che comunque va raffrontata sia con i dati 2018 che è stato veramente un “anno boom”, sia con gli anni precedenti), porta la permanenza media da 2,02 notti a 1,61 notti.
Questo, da una prima analisi, sembra indicare come la nostra Città, al momento, possa essere valutata soprattutto come luogo di transito piuttosto che come meta turistica finale.
Il lavoro che ci attende è quello di proporre idee, percorsi, itinerari che invoglino i turisti a fermarsi di più in città e nei dintorni; le frecce al nostro arco non mancano, a partire dall’artigianato e dall’enogastronomia e la firma della presente convenzione va in questa direzione”.

CASALE MONFERRATO. LA PRIMAVERA 2020 ONLINE

LA PRIMAVERA 202O ONLINE

Le date , dal 3 al 5 aprile , e la sede, il polo espositivo Riccardo Coppo di Casale Monferrato, da tempo stabilite per l’appuntamento nella cornice dell’ allestimento eco – design progettato dai manager dell’azienda agricola Varallo e dell’impresa cartotecnica Sanber sono anche i riferimenti con cui MONFERRATO GREEN FARM è segnalata in “mappa” e “calendario” del programma di eventi dell’ ANNO INTERNAZIONALE DELLA SALUTE DELLE PIANTE . Tramite i collegamenti ipertestuali, nell’apposita pagina – fissa online sul sito internet di MONFERRATO GREEN FARM sono messe a disposizione una serie di reportage sui principali eventi e avvenimenti della primavera 2020 e una rassegna di materiali documentali ad essi pertinenti.  kit MATERIALI INFO – DIDATTICI P articolare attenzione è rivolta a gli studenti che con la partecipazione alla manifestazione avrebbero svolto ATTIVITÀ DIDATTICHE E FORMATIVE ( ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO) e ai loro docenti , cui la pagina fornisce informative e fonti documentali per svolgere “a distanza” interventi di EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO e di GLOBAL CITIZENSHIP EDUCATION .  quiz MGF 202Online In collaborazione con il team PINOCCHIO & I SUOI COMPAGNI D’AVVENTURA, a maggio è stata “lanciata” una missione esplorativa virtuale che coinvolge i giocatori nel la ludica sfida inter – generazionale alla scoperta dei “segni dei tempi” nel lo spazio multidimensionale del villaggio globale . PROSSIMAMENTE s aranno condivise le iniziative organizzate dai partner ● AS vi S LIVE , organizzato dall’A lleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile 21 maggio / ORIENTARE LE SCELTE, DISEGNARE IL FUTURO 28 maggio / VERSO UNA RIPRESA TRASFORMATIVA ALL’INSEGNA D i RESILIENZA E SOSTENIBILITÀ 4 giugno / AMBIENTE, SALUTE E SOCIETÀ SOSTENIBILI: ALLA SCOPERTA DELLE CONNESSIONI ● Festival PLANT HEALTH 2020 , evento regionale condotto dal Centro AGROINNOVA 4 giugno / # PLANT HEALTH #SALUTEGLOBALE – SALUTE DELLE PIANTE, SALUTE GLOBALE Inoltre, s ulla piattaforma GoToMeeting g iovedì 21 maggio alle 16 sarà trasmessa in streaming la video – conferenza organizzata dal Comune di Casale Monferrato e alla cui realizzazione MONFERRATO GREEN FARM ha contribuito elaborandone i contenuti informativi ● ASSOCIAZIONI FONDIARIE : OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE

home – page sito internet  https://www. monferratogreenfarm .it/ cartella stampa online  https://www.monferratogreenfarm.it/cartella – stampa – 2/ PRIMAVERA 202 O NLINE  https://www.monferratogreenfarm.it/2020/03/12/3 – 5 – aprile – online/ quiz MGF 202Online  https://pinocchioonline.wordpress.com/portfolio/quiz – mgf – 202online/ Associazioni fondiarie  https://www.monferratogreenfarm.it/2020/05/14/associazioni – fondiarie/ MONFERRATO GREEN FARM n el “calendario” di eventi del programma IYPH2020 ANNO INTERNAZIONALE DELLA SALUTE DELLE PIANTE http://www.fao.org/plant – health – 2020/events/events – detail/en/c/1258631/ MONFERRATO GREEN FARM nella “rete” di partner dell’ evento regionale Festival PLANT HEALTH 2020 https://planthealth2020.di.unito.it/la – rete/​

Il peculiare programma di esposizioni, convegni, conferenze, corsi pratici e attività ludo – didattiche della ( nuova ) manifestazione tematica proposta in Monferrato con coinvolgimento partecipativo di molteplici attori socio – economici rinnova l’ antica e sempre – verde ( ma desueta) tradizione della fiera agricola territoriale attualizzandone la forma e i contenuti mediante i l suo svolgimento come evento g – local che delinea un percorso esplorativo nel policromatico “mondo verde” d ella green economy e allo scopo accuratamente pianificato per esordire nell’aprile scorso proprio perché il 2020 era da tempo contrassegnato come:  Anno Internazionale della SALUTE DELLE PIANTE  anno – 10 nel count – down per i GLOBAL GOALS dell’ AGENDA 2030  “super anno” mondiale della BIODIVERSITÀ  anno “inaugurale” del GREEN DEAL EUROPEO e passerà alla storia come una data “spartiacque”, emblematica del cambiamento nel paradigma socio – economico e politico – culturale epocale avvenuto al culmine del processo ( 1 ) all’inizio dell’anno improvvisamente accelerato da lla pandemia, un avvenimento imprevisto che ha dato una “spinta propulsiva” al perseguimento dei GLOBAL GOALS e, così, alla “svolta” dell’economia mondiale verso lo SVILUPPO SOSTENIBILE ( 2 ) . « Con le dimostrazioni scientifiche e pratiche dell’efficacia delle attività produttive e commerciali improntate alla sostenibilità, la fiera del verde e dell’agricoltura pone in evidenza i molteplici vantaggi della green economy – osserva il professor Gianc arlo Durando , direttore scientifico di MONFERRATO GREEN FARM – La pandemia ha fatto “venire al pettine i nodi” delle problematiche socio – ambientali su cui per decenni si è dibattuto come questioni “di principio” confrontando idee, tesi e opinioni , non come priorità degli interventi politici e delle strategie economiche, così di anno in anno rimandando le decisioni risolutive con cui evitare l’incombente collasso dell’ecosistema terrestre . Tali scelte cruciali, necessarie e urgenti, eppure lungimiranti, sono state fatte “per forza” e drasticamente nel 2020 per affrontare il coronavirus . I dati che attestano la correlazione tra l’inquinamento e la diffusione del Covid19 e altre malattie letali per l’uomo da un lato e dall’altro le rilevazioni che accertano il calo di polveri sottili nell’atmosfera durante il lockdown e le immagini stupende che documentano il “risveglio della natura” nei primi mesi dell’anno hanno confermato che dalla diminuzione di consumi forsennati si ottengono molti benefici. Inoltre, le restrizioni agli spostamenti hanno dato impulso al commercio di prossimità, così dato opportunità agli agricoltori di far si conoscere d ai consumatori e a questi di apprezzare i vantaggi del la spesa K m ZERO e le molte virtù dei prodotti tipici territoriali freschi e genuini. I l 1 L e cui basi vennero gettate e consolidate alla conclusione dei conflitti bellici mondiali, nel 1920 con la fondazione della Società delle Nazioni e nel 1945 con l’istituzione dell’ONU . 2 Modelli di ECONOMIA CIRCOLARE , DECRESCITA ,… principi di FOOD SECURITY , ONE HEALTH ,… inclusione della BIODIVERSITÀ tra i diritti sanciti nelle dichiarazioni universale dell’uomo / ONU e internazionale dei popoli / Carta di Algeri

Il repentino cambiamento di abitudini ha incentivato l’affermazione del modello economico che ai profitti finanziari antepone la solidarietà e la qualità della vita e la dimostrazione della sua convenienza in ogni ambito, da quelli domestici e territoriali a quello globale, ha avvalorato la “ superiorità ” delle attività produttive e commerciali condotte con uso responsabile delle risorse naturali da cui dipendono la salute del mondo vegetale e della Terra e, conseguentemente , il benessere, la prosperità e, soprattutto, la sopravvivenza dell’umanità ». « La pandemia ha colto tutti impreparati e i suoi effetti hanno avuto ricadute anche nel “mondo della comunicazione” – nota Maddalena Brunasti, addetta all’ufficio stampa di MONFERRATO GREEN FARM – Molte “cose” hanno dato ulteriore prova della necessità di usar e con responsabilità i media e, in particolare, i social – media , e nel frangente la fiera ha impiegato i propri con mol ta cautela . Fin da lle prime avvisaglie dell’eventuale procrastinamento ha diffuso pochi indispensabili avvisi su llo svolgimento e sui programmi della manifestazione, ri definibili quando le condizioni lo permetteranno , e nel frattempo partecipa all’“ appuntamento con la storia” raccogliendo e divulgando informazioni che testimoniano e documentano l’ importanza che in Italia, in Europa e in tutto il mondo è riconosciuta allo sviluppo sostenibile nell’agricoltura e alla cura de l la salute delle piante e de l loro habitat naturale , cioè della Terra , “ casa comune” d i tutti gli esseri viventi, la popolazione vegetale , animale e umana , per affrontare l’emergenza sanitaria e la crisi economica ». « A subire i danni della brusca e prolungata sospensione della fiera sono tanti attori economici: gli organizzatori, i fornitori di materiali , accessori e servizi per la manifestazione e , in particolare, le imprese di ogni tipo e dimensione che hanno perso le opportunità promozionali, le occasioni commerciali e anche le risorse ed energie investite allo scopo . – evidenziano le titolari dell’ agenzia D&N EVENTI di Casale Monferrato , “cabina di regia” delle recenti edizioni della mostra campionaria cittadina e della manifestazione tematica – MONFERRATO GREEN FARM raduna aziende agricole, laboratori artigiani e professionisti del settore economico primario e nel suo indotto insieme a enti, associazioni e media , tutti protagonisti della green economy e perciò della fiera del verde e dell’agricoltura che ne evidenzia il ruolo , oggi più che mai tanto importante per la tutela del patrimonio ambientale nel territorio e del pianeta. Alcune imprese hanno generosamente profuso tante “cose” e attenzioni per la sua realizzazione e durante il lockdown abbiamo continuato a dare visibilità al loro impegno in ogni modo e occasione utile . Per la sua riorganizzazione siamo in attesa di indicazioni sull’adeguamento degli spazi espositivi alle nuove norme di sicurezza e intanto in collaborazione con le associazioni Confartigianto Alessandria e Città del Bio abbiamo messo in cantiere delle soluzioni alternative e stiamo sviluppando delle idee creative con cui promuovere, sostenere e incentivare le attività di partner ed espositori della manifestazione nella fase delicata della loro ripresa ».

PRALORMO(TO). TRA TORINO E LE LANGHE: CASTELLO DI PRALORMO.

AUTUNNO NELLE LANGHE
in un Castello tuttora abitato dai proprietari…
….vedremo insieme le segrete del castello, fucina ove si compiono i riti quotidiani dedicati al funzionamento della grande dimora… il fuoco, l’acqua, la luce, il cibo; le stanze intrise di tradizioni e di storia di personaggi illustri; il salotto dedicato alle riunioni di famiglia, ai giochi infantili e agli svaghi femminili; infine il maestoso salone evocativo di musica, danze e momenti conviviali, vissuti per più di trecento anni dalla nostra famiglia che conserva con passione e dedizione questa casa
anche per accogliervi.
Filippo e Consolata Beraudo di Pralormo


Il Castello e i suoi dintorni…
Il Castello di Pralormo, anche grazie alla sua posizione tra Torino, il Roero e le Langhe, è molto frequentato nei mesi autunnali dagli appassionati di enogastronomia grazie ai vari eventi che vengono organizzati nelle zone di Alba, Bra e Barolo.
Difatti, ad esempio, dal 20 al 23 settembre a Bra si terrà la dodicesima edizione di Cheese e dal 5 ottobre al 24 novembre Alba sarà la protagonista della prestigiosa kermesse dedicata al tartufo.
Il Castello è il luogo ideale per una gita all’insegna della storia e della cultura. Infatti, all’interno del Castello, nella camera da pranzo inserita nel percorso di visita, si può ammirare il soffitto affrescato con i ritratti di artisti illustri. Fra di essi spicca il ritratto di Leonardo da Vinci,protagonista, soprattutto a Torino fino a dicembre, di un ricco programma di mostre dedicate al grande genio.
Visite all’interno del Castello:
Fino a novembre (chiuso agosto) tutte le domeniche sarà possibile visitare l’interno del Castello di Pralormo con un percorso di visita alla scoperta della vita quotidiana in un’antica dimora sabauda: dalle cantine alle dispense, dai fruttai al salone dedicato ai sistemi per illuminare e scaldare la dimora, dalla stanza dei domestici allo studio del Mastro di casa, dalle operose cucine all’office, dalla sala da bagno al salotto della musica e poi lo studio del Ministro, la sala da pranzo completamente allestita e il salone d’onore dove sembrano ancora risuonare i passi dei ballerini. Il percorso di visita è inoltre arricchito da dieci tavole imbandite con straordinarie porcellane e preziosi argenti.
Inoltre, oltre agli ambienti principali del Castello, si potrà visitare anche ‘’Il Trenino del Conte’’: un grande e stupefacente impianto d’epoca, che occupa tre sale e una delle torri del Castello, su cui viaggiano treni in miniatura tra paesaggi dipinti sulle pareti, gallerie scavate nei muri, stazioni passeggeri ricche di dettagli, atmosfere futuriste, e un grande scalo merci. Nelle sale sono inoltre esposti documenti, cartografie e una imponente collezione di trenini a molla ed elettrici del periodo 1895-1940. La particolarità di questa visita è che viene guidata personalmente dal Conte Filippo Beraudo di Pralormo.

Dicono di noi…
Spesso, dopo le visite al Castello, i visitatori ci scrivono direttamente, o indirettamente, per raccontarci le sensazioni ed emozioni che hanno provato; per noi i loro commenti sono la miglio ricompensa e l’incoraggiamento a proseguire nel lungo e impegnativo lavoro di tutela e
valorizzazione della nostra dimora.
‘’Visitare il castello, nella sua magnificenza e intimità, mi ha dato grande emozione.

Calarsi nella storia, riempire gli occhi e il cuore di bellezza, immaginare i tempi passati, sentirne quasi, l’odore, lo scandire silenzioso del tempo, affacciarsi alla finestra del passato e sentirlo addosso come se fosse
tuo… Grazie a tutti gli attori di questa magia”.
Il parco storico e le sue fioriture
Ad attirare i turisti al Castello è anche il bellissimo parco in stile inglese, che nel mese di aprile ospita la fioritura di migliaia di tulipani in occasione dell’evento Messer Tulipano, ma che affascina i visitatori anche nel periodo autunnale quando la bellissima serra francese in vetro, costruita alla fine
del XIX secolo, si trasforma in un vero e proprio jardin d’hiver, colorata di agrumi profumati, piccole piante da frutto e soprattutto da una preziosa collezione di orchidee.
Il parco stupisce e delizia il visitatore con vedute, colori e suoni della natura. Persino il posizionamento degli alberi, oltre alla funzione decorativa con l’alternarsi del colore del fogliame nelle diverse stagioni, ha lo scopo di attirare alcune specie di uccelli in modo da poterne ascoltare il
canto in quel luogo ed in quella stagione.

Iniziative ed eventi al Castello
Il Castello durante l’anno ospita un vasto programma di iniziative ed eventi che comprendono: aperture straordinarie, mostre temporanee, ricevimenti, momenti conviviali nella splendida cornice del parco del Castello… tutte ‘’occasioni di stupita meraviglia’’…

A SETTEMBRE
ARISTOPULCI
Domenica 29 settembre 2019 dalle 10 alle 18 nella cornice storica del Castello di Pralormo si svolge, ad ingresso gratuito, la prima edizione di un mercatino tematico dedicato alla vendita di oggetti provenienti da antiche dimore per dare nuova vita, attraverso il concetto di recupero e riutilizzo, ad oggetti dimenticati in soffitte, solai e cantine.
Cosa c’è infatti di più intrigante del poter curiosare nelle case e negli armadi degli altri per scoprire dipinti, giocattoli, fotografie, giornali, marchingegni, porcellane, abiti e piccoli mobili?
‘Oggetti tramandati di generazione in generazione, ma oggi non più utilizzati, sono così rispolverati ed esposti per suscitare l’interesse dei più curiosi e, magari, trovare una nuova casa.
In occasione di Aristopulci all’interno del padiglione Orangerie si ammirano giochi e giocattoli antichi non in vendita immergendosi nell’atmosfera dell’infanzia dall’Ottocento fino alla metà del Novecento.

AD OTTOBRE


Prepariamoci alla primavera: il piantamento dei tulipani
Consolata Pralormo ha pensato di condividere con i visitatori il momento emozionante ed impegnativo del piantamento dei bubi di tulipano nel parco storico del Castello di Pralormo.
Domenica 20 ottobre, infatti, si svolgerà la giornata dedicata ai bulbi e in particolare ai tulipani: si potrà assistere alle diverse fasi del piantamento nel parco, a conversazioni sulla storia dei tulipani e della tulipomania, sulle caratteristiche, particolarità e varietà botaniche dei bulbi. Infine, sarà possibile acquistare i bulbi.
I turisti e le famiglie potranno trascorrere la giornata nel parco storico, visitare l’interno del Castello, approfittare dei percorsi per i bambini e dei prati per giocare e fare picnic.

Tra gli oggetti in vendita abiti settecenteschi, scarpette da tango, manifesti pubblicitari, vecchi esemplari di telefoni…

Passeggiando tra i banchi vendita si possono ammirare anche alcune scenografie molto speciali dedicate ai servizi da tavola e a tutto l’occorrente per l’allestimento di momenti conviviali di famiglia o per le occasioni formali. Tavole con ceramiche di Mondovì, di Gien, di Bassano, cristalli e argenterie rievocano l’atmosfera famigliare delle antiche case aristocratiche, dove “la convivialità è il fascino senza tempo di oggetti creati per il piacere di stare insieme…”

“Chi sa cos’è?”: nella zona del mercatino è ambientata una curiosa iniziativa in cui saranno esposte curiosità ed oggetti misteriosi, non in vendita, provenienti dai cassetti e dagli armadi del Castello di Pralormo. Consolata Pralormo a questo proposito racconta: “…una volta un ospite francese in visita al Castello vedendo una caraffa di porcellana bianca con due beccucci che era stata tramandata nella nostra famiglia per tre generazioni e di cui non riuscivamo a capirne l’utilizzo, ci ha svelato che serviva per fare l’acqua frizzante!” Un’altra curiosità è legata ad una scatola di latta verniciata di nero, di produzione inglese degli anni ’40. Non tutti sanno che in passato i diplomatici, per non rovinare i sandwich nei loro lunghi viaggi, utilizzavano questi particolari contenitori “su misura” che, una volta consumati i tramezzini, si potevano richiudere per occupare pochissimo spazio! Questa volta toccherà al visitatore indovinare il nome e l’utilizzo di alcuni misteriosi oggetti esposti, diventando così protagonista del gioco: un semplice modulo da compilare permette a chi indovina di vincere un premio speciale!

Anche in questa occasione il Castello ospita, tra i partecipanti, due associazioni benefiche torinesi. Inoltre in alcuni spazi a loro dedicati i bambini possono scambiare (non vendere) giocattoli e libri, ed essere così anche loro coinvolti nello spirito di condivisione e riutilizzo che anima l’iniziativa.

Un tuffo nel passato tra giochi e giocattoli antichi
In occasione di Aristopulci all’interno del padiglione Orangerie si ammirano giochi e giocattoli antichi non in vendita immergendosi nell’atmosfera dell’infanzia dall’Ottocento fino alla metà del Novecento. I visitatori scoprono giocattoli come trottole, case e mobili in miniatura, teatrini delle marionette, fotografie di bimbi reali e bimbi di casa, passatempi, pallottolieri e abbecedari, case di bambole e uno chalet di Biancaneve già siglato Disney, giochi da fare all’aria aperta, giochi di abilità, giochi che invitavano i piccoli a imitare i grandi, i loro mestieri, ruoli e professioni. Si possono infatti ammirare le miniature di una locanda, una drogheria, un negozio di fiori, un’aula scolastica ma anche alcuni trenini, giochi dell’oca, il primo “Monopoli”, il domino e tanti altri giochi da tavolo e il kit del piccolo prestigiatore. Il percorso continua con incredibili e dettagliatissime costruzioni, il mitico “Meccano” che forgiò centinaia di futuri ingegneri, ma anche un’interessante selezione di libri per l’infanzia, anche in francese, tedesco e inglese, perché molte volte a scegliere i libri per i piccoli erano le bambinaie, francesi, austriache e inglesi. Più recente perché risalente al secondo Dopoguerra ma immancabile, un calcio balilla fa nascere in ognuno ricordi di scatenate partite nelle sere d’estate. Fra i giocattoli esposti anche bambole: la bambola “Elena”, così chiamata in onore di colei che la donò alla madre dell’attuale proprietario: la Regina Elena infatti regalò nel 1911 questa bambola di porcellana, con un corredo degno di una principessa. Accanto alla culla di Elena, ecco apparire altre bambole, sicuramente altrettanto amate dalle loro proprietarie, e una casa di bambole.

Domenica 29 settembre 2019

Aristopulci
Dove: Castello di Pralormo
Orario: dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso: GRATUITO
SONO ACCESSIBILI GRATUITAMENTE LE ZONE DEL PARCO, IL PADIGLIONE ORANGERIE CON L’ESPOSIZIONE DI GIOCHI ANTICHI E LA CASCINA CASTELLANA CON IL MERCATINO TEMATICO “ARISTOPULCI”.
Nell’arco della giornata è possibile prenotare sul posto ed effettuare la visita guidata, a pagamento, all’interno del Castello di Pralormo che propone due itinerari di visita: gli ambienti più suggestivi del CASTELLO e/o Il TRENINO DEL CONTE
Per informazioni: Tel. 011 884870 – 8140981 – pralormo.design@libero.ithttp://www.castellodipralormo.com
OSPITALITA’: possibilità di pernottamento nelle RURAL SUITES “LE CASE DELLA GIARDINIERA”, in alcuni appartamenti adiacenti al muro di cinta del Castello arredati con attrezzi di un tempo e arredi semplici ma evocativi della vita quotidiana delle persone che in passato lavoravano per il Castello.
Per informazioni e prenotazioni: info@lecasedellagiardiniera.ithttp://www.lecasedellagiardiniera.it – Tel. 011 884870 – 8140981

ASTI. IL PALIO DI ASTI 1° SETTEMBRE 2019

La storia del Palio di Asti

La storia del Palio di Asti: Il Palio nacque nel 1275 nel momento di massima espansione commerciale, sociale ed economica della città. Gli scritti di Giovanni Ventura risalgono invece al 1264 che fanno ipotizzare che il Palio di Asti fosse già una consuetudine che lo collocano intorno al 1170/80 a seguito del rinnovamento economico dell’Europa occidentale.


Il Palio, la corsa dei cavalli, veniva organizzato in concomitanza con i festeggiamenti del santo patrono di Asti, San Secondo.

Il primo regolamento prevedeva:

Alla corsa erano ammesse tutte le chiese, le università e le società di Asti

Collegi e privati cittadini potevano prendere parte alla competizione

Le iscrizioni erano subordinate al pagamento di una quota per il cavallo montato da un “paggio” di età inferiore ai 21 anni.

I paggi venivano equipaggiati di speroni e frustino,“sborello”.

Il cavallo poteva essere montato solo a pelo.

Il “paggio” doveva cavalcare senza briglie, ma era concesso tenersi al crine rigorosamente sciolto

I controlli erano molto rigorosi, la sera prima o la mattina stessa della corsa del Palio di Asti, i cavalli e i loro fantini venivano esaminati in Piazza San Secondo, da una commissione.

I controlli servivano a rendere la corsa coerente con il regolamento, le caratteristiche del cavallo, l’età del paggio,la misura del frustino.

I controlli venivano ripetuti prima della corsa.

Il moderno canapo, allora si trattava solo di una fune, veniva stesa e tenuta tesa con le mani da due messi, mentre i fantini con i loro cavalli si posizionavano,nell’ordine deciso con il lancio dei dadi, davanti alla fune.

Le regole sono cambiate negli anni.

La falsa partenza “falsa” prevedeva la penalizzazione del fantino che non avrebbe più potuto vincere il palio, ma la corsa non veniva sospesa.

In caso in cui il fantino fosse disarcionato dal cavallo la corsa era valida e il cavallo scosso poteva vincere la corsa e ricevere il premio.

In caso di ex equo tra due cavalli la corsa veniva ripetuta, ma solo per i cavalli arrivati al traguardo in parità.

Solo quando i cavalli erano posizionati sulla riga di partenza e fermi ai propri posti potevano iniziare la corsa dopo il suono della tromba o della campana.

Al cavallo vincitore veniva consegnato il Palio.

Al secondo classificato veniva consegnato in premio una borsa di monete d’argento, al terzo gli speroni e al quarto classificato del palio, un gallo vivo.

5° classificato: un cespo di insalata

6° classificato: una cipolla

7° classificato: un’acciuga

La corsa del palio spesso non superava i 5 partecipanti, in questo caso l’acciuga era il premio al 5° classificato.

Nel 1800 si registrarono alcuni cambiamenti nella celebrazione del Palio, per esempio,non era più il sindaco a indire il palio, ma il Maire, membro della Legione d’Onore.

La corsa venne spostata da maggio ad Aprile.
Con l’arrivo dei Francesi in Piemonte vennero apportati molti cambiamenti nella programmazione e regolamentazione del Palio.

Nel 1802 al primo classificato il nuovo regolamento stabilì che venisse assegnata una consistente somma di denaro. Lo stesso al 2° e 3° classificato.

Al primo 300 lire, al secondo 200 lire e al terzo 100 lire, ma dal 1804 il premio non fu più assegnato in lire,ma in franchi.


Il palio fu sospeso durante il periodo fascista per non dover sottostare alle disposizioni del regime che legare il palio alla propaganda fascista. La sospensione proseguì durante la guerra.

Il Palio di Asti riprese le celebrazioni in occasione dei festeggiamenti per le celebrazioni dei mille anni del marchesato di Monferrato e delle commemorazioni dell’ottavo centenario di Pontida e della Lega Lombarda.

La corsa ritrovò il suo legame con il Medioevo e al questo periodo storico rimase legato negli anni, fino ai giorni nostri.

Nel corso degli anni il Palio è stato spostato nel periodo di settembre come veicolo per attrarre e proporre ai visitatori i prodotti dell’enogastronomia del territorio astigiano.

Tra le celebrazioni di Settembre ricordiamo la Douja d’Or, Salone nazionale dei Vini Selezionati, ma nello stesso periodo possiamo assistere al Festival delle Sagre, grande rassegna della cucina contadina che come il Palio è caratterizzata da una sfilata con trattori d’epoca, carri e costumi tradizionali contadini.

Il Palio di Asti si corre nel mese di Settembre, ma l’organizzazione e i preparativi iniziano in primavera con i festeggiamenti per San Secondo. In occasione della festa del Santo Patrono di Asti i rettori fanno il giuramento con il capitano del Palio e sempre nella stessa giornata possiamo assistere alla stima dei drappi.

Il giuramento è un pronunciamento solennemente fatto in pubblico dai magistrati del Palio, una promessa di impegno al rispetto delle regole e dello statuto della corsa.

Molti eventi cittadini sono dedicati al palio, tra questi ricordiamo il palio degli sbandieratori,Paliotto, paliotto dei bambini e numerose iniziative legate alle feste medievali.

ALESSANDRIA. IL GIORNO DEI CENTAURI A CASTELLAZZO BORMIDA. LA PHOTOGALLERY DEI PERSONAGGI AL MOTORADUNO.

La tre giorni del motoraduno internazionale dei centauri si è concluso con la benedizione del Vescovo di Alessandria Mons.Guido Gallese e il corteo, composta da migliaia di motociclette, da Castellazzo alla centrale piazza Garibaldi di Alessandria.

Nella photogallery divisa in tre parti i volti di Castellazzo, le autorità e la sfilata con l’arrivo in città:

Fotografie e servizio video curati da Giuseppe Amato e Andrea Amato per il Quotidiano on line.

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