Categoria: COSTUME E SOCIETA’

TORINO. LA CITTÀ DI TORINO A TERRA MADRE-SALONE DEL GUSTO 2022 – PROGRAMMA

LA CITTÀ DI TORINO A TERRA MADRE-SALONE DEL GUSTO 2022

Terra Madre Salone del Gusto a Parco Dora dal 22 al 26 settembre.

Torino è stata la prima città italiana a introdurre il diritto al cibo nello statuto dell’amministrazione e tra le prime città europee a siglare il Milan Urban Food Policy Pact, un patto internazionale sottoscritto da 240 metropoli con l’obiettivo di costruire una politica che coniughi il diritto al cibo con il tema della sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi con la valorizzazione del complesso e articolato ecosistema locale alimentare.

Il diritto al cibo è presente in molte politiche e servizi della Città: dalla beneficenza alimentare verso le persone vulnerabili – per cui la Città ha un’attenzione prioritaria – all’accesso al cibo sano in modo dignitoso e alla libertà di scegliere il proprio stile di vita; dall’attenzione alle regole alimentari del proprio culto all’educazione alimentare; dal servizio di ristorazione scolastica alle iniziative promosse dalle associazioni giovanili; dall’accesso diretto agli orti urbani fino alle iniziative che promuovono un accesso ad alimenti conformi alla cultura delle comunità torinesi con background migratorio; dal diritto a sistemi che rispettino l’ambiente e la biodiversità all’iniziativa economica di produrre, distribuire, vendere, somministrare alimenti e bevande nel rispetto dei limiti di utilità sociale e dei diritti dei consumatori.

Tematiche che saranno affrontate durante gli incontri a cui parteciperanno assessori e tecnici della Città.

Programma:

22 SETTEMBRE

h 11.30 – Terra Madre – Salone del Gusto 2022

Inaugurazione ufficiale

Chiesa del Santo Volto, Centro Congressi, via Borgaro 1

Organizzato dal Slow Food


Se il 2020 e il 2021 sono stati gli anni della resilienza, il nuovo Terra Madre Salone del Gusto sarà l’edizione della rigenerazione, di un rinnovamento radicale necessario per una reale transizione agroecologica che, secondo Slow Food, può e deve partire dal cibo, migliorando le pratiche agricole, i sistemi di produzione distribuzione, le diete e le abitudini di consumo, nelle città come nei piccoli borghi. Un’edizione che torna a Torino e in Piemonte con tutte le sue forme, i suoi colori e profumi, le sue voci. Ma anche un evento ibrido, che saprà trarre il meglio dalle passate edizioni e proporrà tantissimi contenuti online, ma anche eventi diffusi, attività, esperienze organizzate dalla rete in Italia e nel mondo, per chi non potrà viaggiare.

Saluti

●     Presidente Regione Piemonte

●     Sindaco di Torino

Tavola Rotonda con

●     Dali Nolasco Cruz, referente dei produttori del Presidio del peperoncino serrano di Tlaola e membro del Cda di Slow Food

●     Giuseppe Di Martino, produttore di pasta a Gragnano

●     Altin Prenga, cuoco, produttore e membro dell’Alleanza Slow Food dei cuochi

●     Angela Saba, allevatrice, casara e referente dei produttori del Presidio Slow Food del Pecorino a latte crudo della Maremma

Modera:

●     Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia

Conclusioni:

●     Commissario europeo per gli affari economici e monetari

●     Carlo Petrini, fondatore di Slow Food

Conduce l’inaugurazione Carla Coccolo, Slow Food

h 11.00 – Cooperazione internazionale e Diritto al cibo in città
spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino.

Un confronto con rappresentanti di città-partner di Torino provenienti da Africa, America latina e Medio Oriente. Il dialogo si focalizza su idee, attività, progetti e buone pratiche legate alle politiche del cibo.

Saluti istituzionali:

●      Vicesindaca della Città di Torino

Saluti Slow Food:

●     Raoul Tiraboschi, Vicepresidente Slow Food Italia

Intervengono:

●     Francisco Carvalho, Presidente (Sindaco) Câmara Municipal da Praia, Capoverde

●     Maher Nicolas Canahuati Rock, Consigliere comunale Bethlehem Municipality

●     Babacar Sarr, Presidente Fesfop, Festival international de Folklore et de percussions de Louga (Senegal)

●     Edgar Roberto de León, Secretario Asociación de Desarrollo Integral Amigos de Italia (ADI) e responsabile del progetto “Capitales del Chocolate Xela –Turín” (Quetzaltenango, Guatemala)

Modera:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

h 12.30 – Torino al Milan Pact Awards 2022
spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Conosciamo le tre buone pratiche candidate dalla Città di Torino al Premio internazionale promosso dal Milan Urban Food Policy Pact, esempi virtuosi di politiche alimentari locali olistiche in cui le diverse dimen- sioni del diritto al cibo adeguato si incontrano e vengono proiettate su scala internazionale:

  1. CAAT and volunteers under 30 reducing food waste. The commitment of young people
  2. OrMe and Turin’s urban gardens. A new collaborative network is growing in the urban gardens of the City of Turin
  3. Open City Turin and food sharing. From Moschee aperte to Torino plurale

Saluti istituzionali:

●     Consigliera comunale della Città di Torino

Saluti Slow Food:

●     Raoul Tiraboschi, Vicepresidente Slow Food Italia

Intervengono:

●     Marco Lazzarino, Presidente CAAT

●     Sara Ceraolo, Presidente OrMe

●     Souad Maddhai, YallaAurora

●     Maria Paola Ciafardoni, Alma Terra

Concludono:

●     Andrea Magarini, direttore dell’Area Food Policy del Comune di Milano e Filippo Gavazzeni, Responsabile del Segretariato del Milan Urban Food Policy Pact

Modera:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

h 14.00 – Urban Food policies per la rigenerazione delle città
spazio Conferenze

Organizzato da Slow Food

Saluti:

●     Raoul Tiraboschi, vicepresidente Slow Food Italia

Ore 14.00: Introduzione alla conferenza e all’impegno delle città e di Slow Food per le politiche alimentari urbane.

Intervengono:

●     Marta Messa, segretario generale Slow Food

●     Vicesindaca della Città di Torino

●     Vicesindaco della Città di Milano

14.25: Politiche alimentari che promuovono l’innovazione a livello urbano.

Intervengono:

●     Corinna Hawkes, Università di Londra

●     Joe Robertson, EAT, consulente senior per la finanza sostenibile

●     Andrea Magarini, Comune di Milano e presidente del gruppo di lavoro Eurocities Food

Modera:

●     Alice Casiraghi, Comune di Milano, esperta di circolarità

15.10: Rigenerazione degli ambienti alimentari urbani: l’esperienza delle città.

Intervengono:

●     Christine Oriol, Città di Grenoble

●     Elisabetta Luzzi, Risorse per Roma SpA

●     Kathy Belpaeme, Città di Ostenda

Modera:

●     Nevin Cohen, CUNY, esperto di alimentazione

Ore 15.50: Conclusioni

h 18.30 – Transizione proteica, appalti pubblici e potere dell’educazione alimentare

evento speciale online trasmesso live sul canale Youtube di Slow Food

Organizzato da Slow Food

Agricoltura sostenuta dalle scuole, lunedì senza carne e venerdì vegano: come le “rivoluzioni del buon cibo” stanno piantando i loro semi negli uffici di approvvigionamento dei municipi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Possono queste strategie nutrire i nostri figli e rigenerare le economie regionali?

Questa sessione riunirà: Richard McCarthy, Alice Waters, Peggy New (Fondazione Grace), Assessora Istruzione, Giovani, Periferie, Rigenerazione urbana, Città di Torino, Andrea Magarini (Milan Urban Food Policy Pact), Kate Mackensie, Ufficio del sindaco di New York per la politica alimentare.

23 SETTEMBRE

h 14.30 – Città che cambiano il proprio destino. Gli esempi di Taranto, Roma e Torino

spazio Nutrire le Città

Organizzato da Slow Food

Le monocolture sono molto fragili non solo nel mondo vegetale, ma anche nei contesti urbani. Lo testimoniano tanti distretti industriali nati negli anni ‘60, che non sono riusciti a coniugare lavoro, salute, sostenibilità. Ma proprio le realtà che partono dalle situazioni più complesse dimostrano che cambiare il proprio destino è possibile. La città di Taranto, che aveva puntato tutto sulla siderurgia e che, dal 2017, ha iniziato un percorso di transizione ecologica, riscoprendo la sua cultura e la sua antica vocazione: il mare. Città industriale per antonomasia, Torino si è completamente reinventata e ha ridato un senso nuovo e nuovi contenuti ai quartieri che ospitavano le fabbriche della Fiat e della Michelin. La Capitale, invece, sta ridando vita nuova all’agro romano, promuovendo la nascita di realtà imprenditoriali giovani e innovative. Scopriamo questi percorsi entusiasmanti insieme ai loro protagonisti.

Intervengono:

●     Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Ambiente, Mobilità e Trasporti; Città di Torino

●     Assessora all’Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti; Città di Roma

●     Vicesindaco Città di Taranto

●     Marta Arosio, Energy Cities e HUB-IN Project

Modera:

●     Damiano Petruzzella, CIHEAM Bari

h 17.00 – Youth and Food: il cibo veicolo di inclusione per 60 minori stranieri a Torino e Agrigento

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food

Vengono dal Benin e dal Mali, dal Pakistan, dal Senegal e dal Maghreb. Hanno tra i 17 e i 19 anni, il bagaglio pesante di chi ne ha già viste tante e la luce di chi comunque ancora crede di avere una chance di realizzare il proprio sogno attraverso il cibo. Imparando un mestiere, inserendosi in una nuova comunità, raccontando una storia, la propria, a chi vorrà ascoltarla. Sono i primi 30 giovani, ragazze e ragazzi, che partecipano al percorso di inclusione sociale, lavorativa e abitativa previsto dal progetto Youth & Food – Il cibo veicolo di inclusione, coinvolti tra Torino e Agrigento; verranno a Terra Madre per raccontarsi insieme ai ristoratori che li hanno accolti dimostrando come il cibo può essere uno strumento efficace di inclusione sociale, politica, lavorativa ed economica.

Intervengono:

●     Vicesindaca Città di Torino

●     Stefania Inacco, A.M.M.I. Associazione multietnica dei mediatori interculturali

●     Loris Passarella, Ristorante Ozanam

●     Stefano Di Polito, Meeting Service

●     Carmelo Roccaro, presidente coop. Al Kharub di Agrigento

●     Daniela Finco, Ufficio Minori Stranieri

●     Testimonianze dei ragazzi, minori stranieri non accompagnati, beneficiari del progetto Youth & Food

●     Abderrahmane Amajou, Slow Food, coordinatore del progetto Youth and Food

Modera:

●     Stefano Di Polito, Meeting Service

h17.30 – Living Lab per lo sviluppo sostenibile delle città

spazio Nutrire le Città

Organizzato da Management Progetto Fusilli

Il progetto europeo FUSILLI favorisce politiche e azioni per la trasformazione del sistema alimentare, secondo le 4 priorità FOOD2030 e lungo tutta la filiera, mediante laboratori partecipativi attivati nelle 12 città partner dal 2021 al 2024. Insieme a CARTIF, fondazione leader del progetto, incontriamo amministratori e tecnici di Roma e Torino, che rappresentano l’Italia nel progetto.

Segue presentazione in anteprima e degustazione prodotti del Paniere di Mirafiori Ma.Mi food – Made in Mirafiori.

Intervengono:

●    Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Roma Capitale

●     Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione,

●     Ambiente, Mobilità e Trasporti, Città di Torino

●     Belén Blanco Espeso, divisione agroalimentare e processi, Responsabile Area Alimentare, Fondazione CARTIF, Fusilli Lead Partner

●     Egidio Dansero, Rete Italiana Politiche locali del cibo

●     Elisabetta Luzzi, FUSILLI Roma

●     Paola Baravalle, FUSILLI Torino

●     Mirafood, Comunità di Mirafiori

Modera:

●     Francesca Romana Barberini, foodwriter

24 SETTEMBRE

h 10.00 – Pensa che mensa!

spazio Nutrire la Città

Organizzato da Slow Food

Spesso, nelle scuole, il servizio di mensa è considerato una mera voce di costo nel bilancio. E invece, la ristorazione collettiva potrebbe avere un importante valore educativo e rappresentare un volano per lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile. In Europa, le amministrazioni operano nel quadro della strategia Farm to Fork (Farm to Fork Strategy (europa.eu) e del Green Public Procurement, che le orienta all’acquisto di prodotti e servizi meno impattanti. In Italia queste direttive sono state recepite attraverso una norma che introduce i Criteri ambientali minimi (Cam) negli appalti, un passo avanti verso una mensa pensata come strumento di sviluppo territoriale che coinvolga la comunità scolastica in un processo di radicale cambiamento. Ne parliamo coinvolgendo le municipalità di Milano, Roma, Torino e Bari e alcune delle realtà più interessanti della penisola, come Qualità & Servizi (nella piana fiorentina). E scopriamo le attività sulle mense curate da Slow Food Praga, che ha promosso il progetto “Slow Food Principles in School Canteens in the Czech Republic”.

Modera:

●     Barbara Nappini, Presidentessa Slow Food

Intervengono:

●     Assessora all’Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti, Città di Roma

●     Assessora Istruzione, Giovani, Periferie, Rigenerazione urbana, Città di Torino

●     Vitandrea Marzano, membro dello Staff Tecnico del Sindaco per attuazione del Programma, Città di Bari

●     Renata Lukášová, rappresentante Slow Food Principles in School Canteens in the Czech Republic

●     Filippo Fossati, Qualità e servizi Slow Food

●     Antonella Iverno, Responsabile politiche per l’infanzia e l’adolescenza, Save the children Italia

h 10.30 – Le giovani generazioni e la riqualificazione delle periferie

area Giovani e Turismo Ismea

Organizzato da Slow Food

La rigenerazione delle periferie è fondamentale per garantire eguaglianza sociale e restituire luoghi di inclusione, cultura e civiltà ai tanti giovani che abitano questi quartieri. Veri e propri melting-pot di culture, saperi e tradizioni di ogni angolo del mondo, le periferie possono trovare nella contaminazione gastronomica la chiave per la propria riqualificazione. Ne è un esempio il progetto AuroraFood, in cui giovani mediatori gastronomici del quartiere Aurora di Torino ci accompagnano in un viaggio nella cucina e nella storia dei loro paesi di origine.

Intervengono:

●     Assessora all’Istruzione, periferie e progetti di rigenerazione urbana, politiche educative e giovanili Città di Torino

●     Amer Al-Taie, mediatore gastronomico AuroraFood

Modera:

●     Francesca Capello, associazione Nessuno

25 SETTEMBRE

h 18.30 – Dialogo tra diaspore e comunità dei paesi di origine

dello sviluppo rurale

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food e Codiasco

La crisi climatica sta danneggiando i più fragili. In particolare, sta mettendo in ginocchio i paesi più poveri, e il supporto dei paesi più ricchi non è sufficiente ad arginare la situazione.

Secondo la banca mondiale i paesi ricchi sono ben al di sotto della percentuale di Pil da destinare alla cooperazione internazionale fissata per lo 0,7%. Il governo italiano, ad esempio, contribuisce con lo 0,26% per un valore di circa 3 miliardi di euro, mentre le comunità diasporiche attraverso le rimesse contribuiscono per circa 5,4 miliardi di euro.

Uno dei settori da sviluppare è certamente quello agricolo. Slow Food può dare il suo contributo anche mettendo in contatto le sue delegazioni internazionali con le diaspore che vivono in Italia e attivando collaborazioni fra questi due mondi.

Intervengono:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

●     Cleophas Dioma,presidente La Reaseau

●     Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia

●     Abdallah Aarab, pescatore, leader Slow Food Aglou

Modera:

●     Ana Ciuban

h 20.00 – Un bastimento carico di riso: l’impegno di Slow food per il presidio del mediterraneo

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food

Il Mar Mediterraneo è una delle rotte migratorie principali dal continente africano verso l’Europa. da troppi anni ormai, le sue acque sono testimoni di una crisi umanitaria che non sembra arrestarsi. Slow food sostiene chi, ogni giorno, presidia la rotta per soccorrere chiunque ne abbia bisogno.

La nostra associazione ha appoggiato in particolare una di questa realtà – la SOS Mediteranee -, fornendo una fornitura di riso gigante di Vercelli (Presidio Slow Food), che nel mese di agosto è stata imbarcata sulla Ocean Viking.

In questo appuntamento, agricoltori e migranti, entrambi duramente colpiti dalla crisi climatica, raccontano le loro esperienze, accompagnati da un commento fotografico che illustra questo progetto di solidarietà.

Intervengono:

Presidente Commissione speciale Contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza della Città di Torino

●     Massimo Gnone, associato all’integrazione UNHCR

●     Maurizio Tabacchi, produttore di riso Presidio Slow Food di Vercelli

●     Elisabetta Pontello, direttrice Generale SOS mediterranee

●     Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia

Modera:

●     Abderrahmane Amajou

26 SETTEMBRE

h 11.00 – Food Wave: l’attivismo giovanile e le sue forme

spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Un confronto con le associazioni giovanili torinesi che hanno aderito al progetto europeo “Food Wave – Empowering Urban Youth for Climate Action” per riflettere sulle idee, le pratiche, la dimensione comunitaria e le forme di attivismo giovanile espresse nel progetto.

All’incontro segue il Laboratorio “Food Wave”.

Saluti istituzionali:

●     Vicesindaca della Città di Torino

Intervengono:

●     le associazioni torinesi coinvolte nel progetto Food Wave: Anomalia Teatro; Arteria Onlus; Associazione Monkeys Evolution; Bee Human-Bee Waves; Eco dalle Città; Educadora; Fiesca Verd; Generativa aps; Ideificio Torinese; Il Pane e le Rose; Karibu Open

Conclude:

●     Giosuè De Salvo, ManiTese ong

Modera:

●     Antonio Damasco, Direttore Rete Italiana di Cultura Popolare

h 12.30 –  Laboratorio Food Wave

spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Lo sapevi che gli ortaggi non più edibili del tuo frigo o buttati al mercato possono ancora donare vita? E che con le verdure di scarto si possono inventare piatti gustosi e sorprendenti? O che le api non sono solo le produttrici del miele, ma le protagoniste indiscusse della vita sul pianeta? Ti aspettiamo per cimentarti in un mini laboratorio, testare le tue conoscenze con un divertente quiz e premiarti con una piccola e degustazione a chiusura. Per vedere con occhi nuovi tutto ciò che a prima vista ci appare meno attraente o poco utile, e per ridare nuova vita e dignità a frutta e verdura a torto ritenute di serie B.

Torino, 21 settembre  2022

C

LA CITTÀ DI TORINO A TERRA MADRE-SALONE DEL GUSTO 2022

Gentilissime/i,

si inoltra in allegato il programma delle iniziative organizzate dalla Città di Torino per l’evento Terra Madre Salone del Gusto che si terrà a Parco Dora dal 22 al 26 settembre.

Torino è stata la prima città italiana a introdurre il diritto al cibo nello statuto dell’amministrazione e tra le prime città europee a siglare il Milan Urban Food Policy Pact, un patto internazionale sottoscritto da 240 metropoli con l’obiettivo di costruire una politica che coniughi il diritto al cibo con il tema della sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi con la valorizzazione del complesso e articolato ecosistema locale alimentare.

Il diritto al cibo è presente in molte politiche e servizi della Città: dalla beneficenza alimentare verso le persone vulnerabili – per cui la Città ha un’attenzione prioritaria – all’accesso al cibo sano in modo dignitoso e alla libertà di scegliere il proprio stile di vita; dall’attenzione alle regole alimentari del proprio culto all’educazione alimentare; dal servizio di ristorazione scolastica alle iniziative promosse dalle associazioni giovanili; dall’accesso diretto agli orti urbani fino alle iniziative che promuovono un accesso ad alimenti conformi alla cultura delle comunità torinesi con background migratorio; dal diritto a sistemi che rispettino l’ambiente e la biodiversità all’iniziativa economica di produrre, distribuire, vendere, somministrare alimenti e bevande nel rispetto dei limiti di utilità sociale e dei diritti dei consumatori.

Tematiche che saranno affrontate durante gli incontri a cui parteciperanno assessori e tecnici della Città.

Programma:

22 SETTEMBRE

h 11.30 – Terra Madre – Salone del Gusto 2022

Inaugurazione ufficiale

Chiesa del Santo Volto, Centro Congressi, via Borgaro 1

Organizzato dal Slow Food


Se il 2020 e il 2021 sono stati gli anni della resilienza, il nuovo Terra Madre Salone del Gusto sarà l’edizione della rigenerazione, di un rinnovamento radicale necessario per una reale transizione agroecologica che, secondo Slow Food, può e deve partire dal cibo, migliorando le pratiche agricole, i sistemi di produzione distribuzione, le diete e le abitudini di consumo, nelle città come nei piccoli borghi. Un’edizione che torna a Torino e in Piemonte con tutte le sue forme, i suoi colori e profumi, le sue voci. Ma anche un evento ibrido, che saprà trarre il meglio dalle passate edizioni e proporrà tantissimi contenuti online, ma anche eventi diffusi, attività, esperienze organizzate dalla rete in Italia e nel mondo, per chi non potrà viaggiare.

Saluti

●     Presidente Regione Piemonte

●     Sindaco di Torino

Tavola Rotonda con

●     Dali Nolasco Cruz, referente dei produttori del Presidio del peperoncino serrano di Tlaola e membro del Cda di Slow Food

●     Giuseppe Di Martino, produttore di pasta a Gragnano

●     Altin Prenga, cuoco, produttore e membro dell’Alleanza Slow Food dei cuochi

●     Angela Saba, allevatrice, casara e referente dei produttori del Presidio Slow Food del Pecorino a latte crudo della Maremma

Modera:

●     Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia

Conclusioni:

●     Commissario europeo per gli affari economici e monetari

●     Carlo Petrini, fondatore di Slow Food

Conduce l’inaugurazione Carla Coccolo, Slow Food

h 11.00 – Cooperazione internazionale e Diritto al cibo in città
spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino.

Un confronto con rappresentanti di città-partner di Torino provenienti da Africa, America latina e Medio Oriente. Il dialogo si focalizza su idee, attività, progetti e buone pratiche legate alle politiche del cibo.

Saluti istituzionali:

●      Vicesindaca della Città di Torino

Saluti Slow Food:

●     Raoul Tiraboschi, Vicepresidente Slow Food Italia

Intervengono:

●     Francisco Carvalho, Presidente (Sindaco) Câmara Municipal da Praia, Capoverde

●     Maher Nicolas Canahuati Rock, Consigliere comunale Bethlehem Municipality

●     Babacar Sarr, Presidente Fesfop, Festival international de Folklore et de percussions de Louga (Senegal)

●     Edgar Roberto de León, Secretario Asociación de Desarrollo Integral Amigos de Italia (ADI) e responsabile del progetto “Capitales del Chocolate Xela –Turín” (Quetzaltenango, Guatemala)

Modera:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

h 12.30 – Torino al Milan Pact Awards 2022
spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Conosciamo le tre buone pratiche candidate dalla Città di Torino al Premio internazionale promosso dal Milan Urban Food Policy Pact, esempi virtuosi di politiche alimentari locali olistiche in cui le diverse dimen- sioni del diritto al cibo adeguato si incontrano e vengono proiettate su scala internazionale:

  1. CAAT and volunteers under 30 reducing food waste. The commitment of young people
  2. OrMe and Turin’s urban gardens. A new collaborative network is growing in the urban gardens of the City of Turin
  3. Open City Turin and food sharing. From Moschee aperte to Torino plurale

Saluti istituzionali:

●     Consigliera comunale della Città di Torino

Saluti Slow Food:

●     Raoul Tiraboschi, Vicepresidente Slow Food Italia

Intervengono:

●     Marco Lazzarino, Presidente CAAT

●     Sara Ceraolo, Presidente OrMe

●     Souad Maddhai, YallaAurora

●     Maria Paola Ciafardoni, Alma Terra

Concludono:

●     Andrea Magarini, direttore dell’Area Food Policy del Comune di Milano e Filippo Gavazzeni, Responsabile del Segretariato del Milan Urban Food Policy Pact

Modera:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

h 14.00 – Urban Food policies per la rigenerazione delle città
spazio Conferenze

Organizzato da Slow Food

Saluti:

●     Raoul Tiraboschi, vicepresidente Slow Food Italia

Ore 14.00: Introduzione alla conferenza e all’impegno delle città e di Slow Food per le politiche alimentari urbane.

Intervengono:

●     Marta Messa, segretario generale Slow Food

●     Vicesindaca della Città di Torino

●     Vicesindaco della Città di Milano

14.25: Politiche alimentari che promuovono l’innovazione a livello urbano.

Intervengono:

●     Corinna Hawkes, Università di Londra

●     Joe Robertson, EAT, consulente senior per la finanza sostenibile

●     Andrea Magarini, Comune di Milano e presidente del gruppo di lavoro Eurocities Food

Modera:

●     Alice Casiraghi, Comune di Milano, esperta di circolarità

15.10: Rigenerazione degli ambienti alimentari urbani: l’esperienza delle città.

Intervengono:

●     Christine Oriol, Città di Grenoble

●     Elisabetta Luzzi, Risorse per Roma SpA

●     Kathy Belpaeme, Città di Ostenda

Modera:

●     Nevin Cohen, CUNY, esperto di alimentazione

Ore 15.50: Conclusioni

h 18.30 – Transizione proteica, appalti pubblici e potere dell’educazione alimentare

evento speciale online trasmesso live sul canale Youtube di Slow Food

Organizzato da Slow Food

Agricoltura sostenuta dalle scuole, lunedì senza carne e venerdì vegano: come le “rivoluzioni del buon cibo” stanno piantando i loro semi negli uffici di approvvigionamento dei municipi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Possono queste strategie nutrire i nostri figli e rigenerare le economie regionali?

Questa sessione riunirà: Richard McCarthy, Alice Waters, Peggy New (Fondazione Grace), Assessora Istruzione, Giovani, Periferie, Rigenerazione urbana, Città di Torino, Andrea Magarini (Milan Urban Food Policy Pact), Kate Mackensie, Ufficio del sindaco di New York per la politica alimentare.

23 SETTEMBRE

h 14.30 – Città che cambiano il proprio destino. Gli esempi di Taranto, Roma e Torino

spazio Nutrire le Città

Organizzato da Slow Food

Le monocolture sono molto fragili non solo nel mondo vegetale, ma anche nei contesti urbani. Lo testimoniano tanti distretti industriali nati negli anni ‘60, che non sono riusciti a coniugare lavoro, salute, sostenibilità. Ma proprio le realtà che partono dalle situazioni più complesse dimostrano che cambiare il proprio destino è possibile. La città di Taranto, che aveva puntato tutto sulla siderurgia e che, dal 2017, ha iniziato un percorso di transizione ecologica, riscoprendo la sua cultura e la sua antica vocazione: il mare. Città industriale per antonomasia, Torino si è completamente reinventata e ha ridato un senso nuovo e nuovi contenuti ai quartieri che ospitavano le fabbriche della Fiat e della Michelin. La Capitale, invece, sta ridando vita nuova all’agro romano, promuovendo la nascita di realtà imprenditoriali giovani e innovative. Scopriamo questi percorsi entusiasmanti insieme ai loro protagonisti.

Intervengono:

●     Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Ambiente, Mobilità e Trasporti; Città di Torino

●     Assessora all’Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti; Città di Roma

●     Vicesindaco Città di Taranto

●     Marta Arosio, Energy Cities e HUB-IN Project

Modera:

●     Damiano Petruzzella, CIHEAM Bari

h 17.00 – Youth and Food: il cibo veicolo di inclusione per 60 minori stranieri a Torino e Agrigento

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food

Vengono dal Benin e dal Mali, dal Pakistan, dal Senegal e dal Maghreb. Hanno tra i 17 e i 19 anni, il bagaglio pesante di chi ne ha già viste tante e la luce di chi comunque ancora crede di avere una chance di realizzare il proprio sogno attraverso il cibo. Imparando un mestiere, inserendosi in una nuova comunità, raccontando una storia, la propria, a chi vorrà ascoltarla. Sono i primi 30 giovani, ragazze e ragazzi, che partecipano al percorso di inclusione sociale, lavorativa e abitativa previsto dal progetto Youth & Food – Il cibo veicolo di inclusione, coinvolti tra Torino e Agrigento; verranno a Terra Madre per raccontarsi insieme ai ristoratori che li hanno accolti dimostrando come il cibo può essere uno strumento efficace di inclusione sociale, politica, lavorativa ed economica.

Intervengono:

●     Vicesindaca Città di Torino

●     Stefania Inacco, A.M.M.I. Associazione multietnica dei mediatori interculturali

●     Loris Passarella, Ristorante Ozanam

●     Stefano Di Polito, Meeting Service

●     Carmelo Roccaro, presidente coop. Al Kharub di Agrigento

●     Daniela Finco, Ufficio Minori Stranieri

●     Testimonianze dei ragazzi, minori stranieri non accompagnati, beneficiari del progetto Youth & Food

●     Abderrahmane Amajou, Slow Food, coordinatore del progetto Youth and Food

Modera:

●     Stefano Di Polito, Meeting Service

h17.30 – Living Lab per lo sviluppo sostenibile delle città

spazio Nutrire le Città

Organizzato da Management Progetto Fusilli

Il progetto europeo FUSILLI favorisce politiche e azioni per la trasformazione del sistema alimentare, secondo le 4 priorità FOOD2030 e lungo tutta la filiera, mediante laboratori partecipativi attivati nelle 12 città partner dal 2021 al 2024. Insieme a CARTIF, fondazione leader del progetto, incontriamo amministratori e tecnici di Roma e Torino, che rappresentano l’Italia nel progetto.

Segue presentazione in anteprima e degustazione prodotti del Paniere di Mirafiori Ma.Mi food – Made in Mirafiori.

Intervengono:

●    Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Roma Capitale

●     Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione,

●     Ambiente, Mobilità e Trasporti, Città di Torino

●     Belén Blanco Espeso, divisione agroalimentare e processi, Responsabile Area Alimentare, Fondazione CARTIF, Fusilli Lead Partner

●     Egidio Dansero, Rete Italiana Politiche locali del cibo

●     Elisabetta Luzzi, FUSILLI Roma

●     Paola Baravalle, FUSILLI Torino

●     Mirafood, Comunità di Mirafiori

Modera:

●     Francesca Romana Barberini, foodwriter

24 SETTEMBRE

h 10.00 – Pensa che mensa!

spazio Nutrire la Città

Organizzato da Slow Food

Spesso, nelle scuole, il servizio di mensa è considerato una mera voce di costo nel bilancio. E invece, la ristorazione collettiva potrebbe avere un importante valore educativo e rappresentare un volano per lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile. In Europa, le amministrazioni operano nel quadro della strategia Farm to Fork (Farm to Fork Strategy (europa.eu) e del Green Public Procurement, che le orienta all’acquisto di prodotti e servizi meno impattanti. In Italia queste direttive sono state recepite attraverso una norma che introduce i Criteri ambientali minimi (Cam) negli appalti, un passo avanti verso una mensa pensata come strumento di sviluppo territoriale che coinvolga la comunità scolastica in un processo di radicale cambiamento. Ne parliamo coinvolgendo le municipalità di Milano, Roma, Torino e Bari e alcune delle realtà più interessanti della penisola, come Qualità & Servizi (nella piana fiorentina). E scopriamo le attività sulle mense curate da Slow Food Praga, che ha promosso il progetto “Slow Food Principles in School Canteens in the Czech Republic”.

Modera:

●     Barbara Nappini, Presidentessa Slow Food

Intervengono:

●     Assessora all’Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti, Città di Roma

●     Assessora Istruzione, Giovani, Periferie, Rigenerazione urbana, Città di Torino

●     Vitandrea Marzano, membro dello Staff Tecnico del Sindaco per attuazione del Programma, Città di Bari

●     Renata Lukášová, rappresentante Slow Food Principles in School Canteens in the Czech Republic

●     Filippo Fossati, Qualità e servizi Slow Food

●     Antonella Iverno, Responsabile politiche per l’infanzia e l’adolescenza, Save the children Italia

h 10.30 – Le giovani generazioni e la riqualificazione delle periferie

area Giovani e Turismo Ismea

Organizzato da Slow Food

La rigenerazione delle periferie è fondamentale per garantire eguaglianza sociale e restituire luoghi di inclusione, cultura e civiltà ai tanti giovani che abitano questi quartieri. Veri e propri melting-pot di culture, saperi e tradizioni di ogni angolo del mondo, le periferie possono trovare nella contaminazione gastronomica la chiave per la propria riqualificazione. Ne è un esempio il progetto AuroraFood, in cui giovani mediatori gastronomici del quartiere Aurora di Torino ci accompagnano in un viaggio nella cucina e nella storia dei loro paesi di origine.

Intervengono:

●     Assessora all’Istruzione, periferie e progetti di rigenerazione urbana, politiche educative e giovanili Città di Torino

●     Amer Al-Taie, mediatore gastronomico AuroraFood

Modera:

●     Francesca Capello, associazione Nessuno

25 SETTEMBRE

h 18.30 – Dialogo tra diaspore e comunità dei paesi di origine

dello sviluppo rurale

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food e Codiasco

La crisi climatica sta danneggiando i più fragili. In particolare, sta mettendo in ginocchio i paesi più poveri, e il supporto dei paesi più ricchi non è sufficiente ad arginare la situazione.

Secondo la banca mondiale i paesi ricchi sono ben al di sotto della percentuale di Pil da destinare alla cooperazione internazionale fissata per lo 0,7%. Il governo italiano, ad esempio, contribuisce con lo 0,26% per un valore di circa 3 miliardi di euro, mentre le comunità diasporiche attraverso le rimesse contribuiscono per circa 5,4 miliardi di euro.

Uno dei settori da sviluppare è certamente quello agricolo. Slow Food può dare il suo contributo anche mettendo in contatto le sue delegazioni internazionali con le diaspore che vivono in Italia e attivando collaborazioni fra questi due mondi.

Intervengono:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

●     Cleophas Dioma,presidente La Reaseau

●     Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia

●     Abdallah Aarab, pescatore, leader Slow Food Aglou

Modera:

●     Ana Ciuban

h 20.00 – Un bastimento carico di riso: l’impegno di Slow food per il presidio del mediterraneo

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food

Il Mar Mediterraneo è una delle rotte migratorie principali dal continente africano verso l’Europa. da troppi anni ormai, le sue acque sono testimoni di una crisi umanitaria che non sembra arrestarsi. Slow food sostiene chi, ogni giorno, presidia la rotta per soccorrere chiunque ne abbia bisogno.

La nostra associazione ha appoggiato in particolare una di questa realtà – la SOS Mediteranee -, fornendo una fornitura di riso gigante di Vercelli (Presidio Slow Food), che nel mese di agosto è stata imbarcata sulla Ocean Viking.

In questo appuntamento, agricoltori e migranti, entrambi duramente colpiti dalla crisi climatica, raccontano le loro esperienze, accompagnati da un commento fotografico che illustra questo progetto di solidarietà.

Intervengono:

Presidente Commissione speciale Contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza della Città di Torino

●     Massimo Gnone, associato all’integrazione UNHCR

●     Maurizio Tabacchi, produttore di riso Presidio Slow Food di Vercelli

●     Elisabetta Pontello, direttrice Generale SOS mediterranee

●     Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia

Modera:

●     Abderrahmane Amajou

26 SETTEMBRE

h 11.00 – Food Wave: l’attivismo giovanile e le sue forme

spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Un confronto con le associazioni giovanili torinesi che hanno aderito al progetto europeo “Food Wave – Empowering Urban Youth for Climate Action” per riflettere sulle idee, le pratiche, la dimensione comunitaria e le forme di attivismo giovanile espresse nel progetto.

All’incontro segue il Laboratorio “Food Wave”.

Saluti istituzionali:

●     Vicesindaca della Città di Torino

Intervengono:

●     le associazioni torinesi coinvolte nel progetto Food Wave: Anomalia Teatro; Arteria Onlus; Associazione Monkeys Evolution; Bee Human-Bee Waves; Eco dalle Città; Educadora; Fiesca Verd; Generativa aps; Ideificio Torinese; Il Pane e le Rose; Karibu Open

Conclude:

●     Giosuè De Salvo, ManiTese ong

Modera:

●     Antonio Damasco, Direttore Rete Italiana di Cultura Popolare

h 12.30 –  Laboratorio Food Wave

spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Lo sapevi che gli ortaggi non più edibili del tuo frigo o buttati al mercato possono ancora donare vita? E che con le verdure di scarto si possono inventare piatti gustosi e sorprendenti? O che le api non sono solo le produttrici del miele, ma le protagoniste indiscusse della vita sul pianeta? Ti aspettiamo per cimentarti in un mini laboratorio, testare le tue conoscenze con un divertente quiz e premiarti con una piccola e degustazione a chiusura. Per vedere con occhi nuovi tutto ciò che a prima vista ci appare meno attraente o poco utile, e per ridare nuova vita e dignità a frutta e verdura a torto ritenute di serie B.

Torino, 21 settembre  2022

MILANO. FASHION INFLUENCER: LA NUOVA CLASSIFICA DI BUZZOOLE. MODA SOSTENIBILE E BODY POSITIVITY TRA I TEMI PIU’ DIFFUSI

FASHION INFLUENCER: CHIARA E VALENTINA FERRAGNI SUL PODIO DELLA CLASSIFICA
STAR. EMMA SARTINI CONQUISTA IL PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA RISING STAR.
SU INSTAGRAM AUMENTANO I FASHION TIPS IN FORMATO VIDEO (REEL). MODA
SOSTENIBILE E BODY POSITIVITY TRA I TEMI PIU’ DIFFUSI


Perrelli, CEO di Buzzoole: “Il settore del Fashion si è evoluto e allargato a diverse tipologie
di creator, anche i tiktoker dimostrano interesse nel creare le proprie vetrine di contenuti su Instagram”


Milano, 15 settembre 2022 – Da New York a Parigi, a settembre si celebra il mondo della
moda, il settore che insieme al Beauty copre la quota maggiore di investimenti in Influencer Marketing e che in Italia nel 2021 ha generato il 29,2% dei post sponsorizzati dagli influencer.
A tal proposito, ritorna l’Osservatorio istituito da Buzzoole, martech company specializzata in tecnologie e servizi per l’Influencer Marketing, per analizzare le performance dei creator su Instagram del settore Fashion durante il mese di agosto 2022. Grazie alla Buzzoole Suite, infatti, sono state stilate due differenti classifiche: “Star” per gli influencer con almeno 100.000 follower e “Rising Star” per i profili con meno di 100.000 follower.

Le due classifiche sono state ordinate secondo la metrica dell’engagement per post, ossia le interazioni ricevute in media rispetto al numero totale di post pubblicati nel mese analizzato.
Il primo posto della classifica “Star” continua ad essere presidiato da Chiara Ferragni, con
una media di 470.200 interazioni per post. La sua fanbase ha registrato, inoltre, un
incremento follower del +1,2% rispetto all’inizio del mese di agosto. Al secondo posto, con
oltre 105.000 interazioni per post, si riconferma Paola Turani. La sua fanbase ad agosto non ha subito variazioni in termini di crescita o decrescita follower (+800 follower circa). Anche il terzo posto continua ad essere presidiato da Valentina Ferragni, con una media di oltre 98.000 interazioni per post e una lieve decrescita della fanbase (-0,2%) rispetto al numero di follower registrato ad inizio mese. In quarta posizione, invece, c’è Elisa Maino, con una media di oltre 75.100 interazioni per post e una crescita follower del +0,1% rispetto all’inizio del mese analizzato. Infine, la quinta posizione è occupata da Beatrice Valli. I suoi contenuti ad agosto hanno ricevuto in media circa 73.200 interazioni e la sua fanbase ha registrato un lieve calo (-0,2% di follower) rispetto all’inizio del mese di agosto.
Gianluca Perrelli, CEO di Buzzoole dichiara: “In questi anni il settore del Fashion si è evoluto e allargato a diverse tipologie di creator: dalle celebrities fino ai giornalisti ed esperti di moda, dai divulgatori di moda sostenibile fino ai cantanti più noti. Anche i tiktoker più famosi dimostrano interesse nel creare le proprie vetrine di contenuti nel mondo di Instagram, sicuramente anche per la voglia di allargare la propria audience e intercettare un pubblico più adulto rispetto a quello del social dei video brevi TikTok. Inoltre, dilagano anche nuovi stili di comunicazione e formati creativi per ingaggiare e conquistare la propria audience in modo non convenzionale”.


Per la classifica “Rising Star” ci sono, invece, diverse new entry: al primo posto c’è Emma
Sartini, che si lascia alle spalle la quarta posizione ottenuta nella classifica dello scorso anno.


Ad agosto i suoi post hanno ricevuto mediamente 14.200 interazioni e la sua fanbase è
cresciuta del +9,7% rispetto all’inizio del mese.

La medaglia d’argento di questa classifica
spetta a Giulia D’Aloia, con una media di 6.500 interazioni per post e circa il +11,7% di
follower.

Bronzo per Elettra Lastra, con una media di 6.400 interazioni per post e un
incremento del numero di follower pari al +4,3% rispetto all’inizio di agosto. Fuori dal podio al quarto posto troviamo una new entry: Gianmarco Millo, con una media di circa 5.900 interazioni per post e il +1% di nuovi follower registrati rispetto all’inizio del mese analizzato.
Segue in quinta posizione Francesca Esposito, con una media di 3.800 interazioni e il +1,4% di follower.
In generale, dall’Osservatorio di Buzzoole, è emerso che nell’ultimo anno stanno
spopolando sempre più i fashion tips in formato video (reel) oltre alle IG Story.
Oltre agli scatti patinati e le guide allo shopping si nota, inoltre, una maggiore attenzione
alla produzione di contenuti a scopo più educativo oltre che d’intrattenimento. Alcuni
esempi possono essere i consigli utili per riorganizzare il proprio guardaroba ed eliminare i vestiti che non vengono più utilizzati, oppure i suggerimenti per lo styling e i video tutorial DIY (do it yourself) per ritoccare gli abiti.
Inoltre, nei contenuti degli influencer fashion si nota una maggiore attenzione alla
promozione di una moda più sostenibile e di altre tematiche sempre più centrali nella
società moderna come la body positivity, ovvero l’accettazione del proprio corpo al di là
degli stereotipi.


Buzzoole
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Simona La Placa simona.laplaca@secnewgate.it 339 6720700

Cs_Ad Alessandria “C’è più gusto con la ricerca”! l’iniziativa di sensibilizzazione sui linfomi di FIL

La ricerca torna in tavola.
Nei bar e ristoranti di Alessandria si fa sensibilizzazione sui linfomi
con il progetto di FIL e Ascom.

Ad Alessandria “C’è più gusto con la ricerca”!

Torna oggi, 15 settembre – Giornata Mondiale per la consapevolezza sul Linfoma – l’iniziativa promossa da Fondazione Italiana Linfomi e Ascom-Confcommercio Alessandria, con il patrocinio del Comune di Alessandria e il supporto di sponsor privati, per coinvolgere e sensibilizzare la città su un tema difficile e importante quale la lotta ai linfomi. Patologia onco-ematologica tra le più diffuse, i linfomi in Italia colpiscono ogni anno circa 15.000 persone, con un’incidenza di 40 nuovi casi al giorno, quasi 2 ogni ora. Rispetto ad altre forme tumorali, consentono spesso alte probabilità di guarigione se il paziente riesce ad essere curato con i farmaci e con gli schemi terapeutici più appropriati. Di qui l’importanza fondamentale della ricerca.
Settembre è il mese dedicato a questo impegno.

Per il secondo anno, una rete di bar e ristoranti “Amici di FIL” dedicano una proposta dei loro menù alla ricerca sui linfomi. Scegliendo il “piatto/cocktail della ricerca” i cittadini possono prendere parte al progetto e contribuire alla raccolta fondi in favore della Fondazione.
Il ricavato, infatti, sarà devoluto a FIL.
L’iniziativa è in programma dal 15 settembre al 15 ottobre.

La Fondazione

La Fondazione Italiana Linfomi è un’organizzazione nazionale, con sede ad Alessandria, nata nel 2010 dalla naturale evoluzione di un gruppo di cooperazione spontanea tra clinici e ricercatori impegnati nello studio e nella terapia dei linfomi. Conduce studi clinici per migliorare diagnosi, terapie e qualità di vita dei pazienti affetti da linfoma. Dall’inizio della sua attività, FIL ha coinvolto circa 10.000 pazienti in progetti di ricerca e condotto oltre 90 studi. Vi aderiscono oltre 150 centri onco-ematologici di ricerca e cura sul territorio italiano, tra cui l’Ospedale Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, con il reparto di Ematologia diretto dal Prof. Marco Ladetto, Vice Presidente della Fondazione.

“Da sempre centro FIL, l’ospedale di Alessandria vanta una collaborazione proficua con la Fondazione, che si traduce in numerosi protocolli di ricerca sui linfomi e in un’attenzione speciale verso i pazienti – dichiara il Prof. Marco Ladetto, Direttore SCDU Ematologia dell’Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria e Vice Presidente della Fondazione. Dal 2010 ad oggi ha partecipato a una cinquantina di studi promossi dalla Fondazione Italiana Linfomi, arruolando circa 300 pazienti, e ha collaborato a numerose pubblicazioni scientifiche. Progetti come ‘C’è più gusto con la ricerca’ ci consentono di portare il tema della ricerca scientifica tra le persone, per sensibilizzarle e far conoscere l’attività di una realtà d’eccellenza del territorio, ancora poco nota. Ringraziamo l’Ascom, l’amministrazione comunale e i partner commerciali che sono oggi al nostro fianco e invitiamo tutti i cittadini a prendere parte all’iniziativa nei prossimi giorni”.

“Aver pensato al titolo del progetto introducendo il binomio ‘gusto e ricerca’ è sicuramente una scelta molto suggestiva, ma anche carica di significati sociali. Come Amministrazione Comunale, dice il Vice Sindaco di Alessandria, ci sentiamo di condividere pienamente questa manifestazione, ma anche il modo creativo con cui a livello locale tanti operatori aderenti hanno deciso di partecipare. La rilevanza sociale di “C’è più gusto con la ricerca,” sta proprio in questo invito a considerare l’importanza della ricerca grazie ad un sostegno che auspico essere ampio, condiviso e consapevole. Un grazie agli aderenti, a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa iniziativa e al costante impegno della Fondazione Italiana Linfomi”.
L’iniziativa
Il progetto “C’è più gusto con la ricerca” coinvolge quest’anno 14 locali, con le seguenti proposte gastronomiche:
Arterìa (via Vescovado, 18) – Hamburger di fassona e patatine
Bar Gipsy’s (via Galvani, 12 ) – Aperol Spritz
Bio Cafè (via Erba, 12) – Girella di farro e caffè biologico
Bistrot Cavour (Via Cavour, 34) – I rabaton del Bistrot
Caffè Alessandrino (piazza Garibaldi, 39) – Agnolotti di stufato
Hop Mangiare di Birra (via Arnaldo da Brescia, 13) – Hamburger IO RICERCO (burger di chianina 200 g, lardo d’Arnad, granella di nocciole, funghi porcini, salsa cheddar)
Il Gallo d’oro (via Chenna, 44) – Risotto crema di rapa rossa e spuma di caprino
Il Moscardo (via Volturno, 20) – Agnolotti di stufato bio
Inn Ale Café (via Dante, 45) – Cocktail Rosmary (gin, succo di pera e acqua di rosmarino)
La Poligonia (via Poligonia, 50) – Piatto Marrakech (straccetti di pollo alle spezie tostate marocchine su verdure povere accompagnati da tajine di riso rosso della Camargue)
Pizzeria M. Condurro Antica pizza forcella dal 1937 (via Erba, 4) – Pizza al pesto / Dolce Jendy
Pizzeria Soleluna (via Fiume, 3) – Pizza mozzarella, gorgonzola, fichi
Timo e Rosmarino (via Alessandro III, 26) – Millefoglie di baccalà mantecato e pasta fillo con verdure marinate
Vesuvio (via Vochieri, 63) – Pennette al salmone

“Bar e ristoranti sono da sempre luoghi di convivialità, di relazione e di scambio e possono, anche per la loro capillarità sul territorio, portare un significativo contributo per sensibilizzare le persone sul tema della ricerca scientifica per la cura dei linfomi. – dichiara Alice Pedrazzi, Direttore Confcommercio della provincia di Alessandria – E’ già il secondo anno in cui si ripete l’iniziativa “C’è più gusto con la ricerca” e siamo lieti di contribuire nuovamente, insieme ai nostri Soci, alla diffusione di un messaggio così importante. Invitiamo la cittadinanza e tutti coloro che vogliono sostenere la Fondazione Italiana Linfomi, realtà nazionale con sede ad Alessandria che svolge un importantissimo lavoro a favore della popolazione, a visitare i locali aderenti scegliendo le proposte dedicate”.

L’iniziativa è realizzata con il supporto di alcuni sponsor: Centrale del Latte di Alessandria e Asti, Grissitalia, Sasquatch, UnipolSai Assicurazioni Muda & Partners.

Una lotteria benefica per sostenere la ricerca indipendente

Contestualmente al lancio della campagna di sensibilizzazione nei bar e ristoranti di Alessandria, la Fondazione presenta oggi un’altra iniziativa: la lotteria benefica “Un cuore per la ricerca” che mette in palio 15 premi tra cui un IPhone 13, una borsa griffata, un diamante, esperienze gastronomiche e sportive.

I 10.000 biglietti stampati sono in vendita al costo di 2,50 € l’uno, fino al 15 dicembre, presso la sede operativa FIL a Palazzo Pacto in Spalto Marengo 44, ad Alessandria.
L’estrazione finale avverrà il giorno 11/01/2023 alle ore 18, presso la sede operativa della FIL (Spalto Marengo 44 – Alessandria).
La Lotteria è finalizzata al sostegno dei progetti di ricerca scientifica indipendente promossi dalla Fondazione, cioè quelli che abitualmente non godono del supporto dell’industria farmaceutica. I fondi serviranno, in particolare, a finanziare nuovi protocolli per migliorare le possibilità di cura dei giovani pazienti e la qualità di vita dei pazienti che sopravvivono a un linfoma.

Di seguito l’elenco completo dei premi:
Apple IPhone 13 256 GB colore nero “Midnight”
Borsa Max Mara ANNAS
Diamante NEWBRIL da 25 punti
Tostapane “Smeg” due fette, colore rosso
Spremiagrumi Pure Juice One JMP400WH Kenwood
Cena per due da Ristorante “La Fermata” a Spinetta Marengo (AL)
Cena per due da Ristorante “Anna Ghisolfi” a Tortona (AL)
Bottiglia da 100 ml di Aceto Balsamico di Modena Extra vecchio “Acetificio Carandini”
Buono per un Bike Tour a cura di Lifebike
Box quindici prodotti “Latteria Soresina”
Box dieci prodotti “Latteria Soresina”
Scatola da 1400 gr di “Baci Gallina”, della Pasticceria Gallina di Alessandria
Bottiglia Grappa Mazzetti “Antica Distilleria Di Altavilla”
Due confezioni Matita di Lavignone – Barbera d’Asti DOCG “Pico Maccario”
Due candele di cera vegana da 180 gr ciascuna, fragranze ambra e gelsomino, realizzate a mano da “La Soffitta di Sil”
Il Regolamento della lotteria è pubblicato sul sito filinf.it.

Per maggiori informazioni sulla lotteria e sull’iniziativa “C’è più gusto con la ricerca” si può inviare una mail all’indirizzo comunicazione@filinf.it o chiamare gli Uffici FIL allo 0131 033152.

LINFOMI in Italia
15.000 nuovi pazienti ogni anno
40 nuovi casi al giorno
2 ogni ora
La Fondazione Italiana Linfomi (FIL) è un’organizzazione nazionale senza scopo di lucro impegnata nella cura dei linfomi. Nasce nel 2010 ad Alessandria per sviluppare progetti di ricerca.
Attraverso il lavoro sinergico di 12 commissioni scientifiche e 4 laboratori di ricerca biologica ha condotto più di 90 studi clinici, coinvolgendo circa 1.000 pazienti l’anno in oltre 150 centri in tutta Italia e collaborando con organismi internazionali con glistessi obiettivi di studio.
La mission FIL è quella di condurre studi clinici per migliorare diagnosi, terapie e qualità di vita dei pazienti, nel rispetto dei principi etici, dei diritti, della sicurezza e del benessere della persona, garantendo imparzialità e indipendenza.
I NOSTRI OBIETTIVI
• realizzare studi scientifici con i principali centri di ricerca italiani
• costituire una base scientifica
• perfezionare diagnosi e terapie per la cura dei linfomi
• migliorare assistenza e qualità di vita dei pazienti
COSA FACCIAMO STRUTTURA
• oltre 1000 soci
• 2 sedi operative a Modena e Alessandria
• 9 aree di lavoro
• 22 dipendenti
fondazioneitalianalinfomi.it

ALESSANDRIA. CGIL “SIAMO TUTTI MIGRANTI” 16 e 17 settembre 2022 “SIAMO TUTTI MIGRANTI”

Siamo tutti migranti


 “Nello specchio del tempo” è un percorso interculturale e intergenerazionale rivolto ai più giovani, promosso dall’Associazione Don Angelo Campora odv, in collaborazione con l’APS Colibrì, nell’ambito del progetto “Intrecciare fili” approvato dal PCdM – Dipartimento Politiche della Famiglia sul bando Educare Insieme. Attivato nell’autunno 2021 ha coinvolto la comunità locale attraverso la raccolta di foto, filmati, documenti e interviste degli immigrati giunti dal Veneto, dall’Istria e Dalmazia, dal sud Italia prima, e dall’Africa, Sud America, Europa dell’Est e Asia poi, fino ai giorni nostri.
Il percorso realizzato nel corso di tutto l’anno scolastico 2021-22 si conclude venerdì 16 e sabato 17 settembre con l’evento finale “Siamo tutti migranti”, due giornate di incontri, dibattiti, spettacoli, mostre, letture e musica per condividere quanto prodotto, riflettere sui temi delle migrazioni, costruire partecipazione e cittadinanza attiva attraverso il racconto delle migrazioni di ieri e di oggi nella nostra città.
In particolare la mostra “Intrecciare fili” ripercorre i laboratori realizzati con gli studenti degli Istituti Vinci-Nervi-Fermi, Volta, Saluzzo Plana e CFP Enaip, con immagini, pensieri e interviste di migranti; la raccolta sistematizzata dei materiali si può trovare in una mappa interattiva della città, (https://socialfond2.altervista.org), nella quale è possibile navigare per categorie, temi e cronologie.



Il programma prevede inoltre alcune intriganti performances di Giampaolo Musumeci giornalista e conduttore radio (Trafficanti inc. Il lato oscuro dell’immigrazione) e di Federica Sassaroli attrice comica (Non si affitta ai foresti), la presentazione di libri con l’autore Bruno Barba e con le giovani scrittrici Sabrina Efionay e Anna Osei, musica e aperitivo con il cantautore locale Tavo e l’edizione 2022 di Letti di Notte, a cui tutti possono partecipare per 3 minuti di lettura su testi editi sul tema “siamo tutti migranti” (tutti coloro che fossero interessati tel. 3346270393 email colibriassociazione.al@gmail.com).
Naturalmente ci sarà spazio per un confronto sui temi dei diritti di cittadinanza dei più giovani con rappresentanti delle istituzioni (l’Assessora Vittoria Oneto del Comune di Alessandria), della scuola (il dirigente scolastico Michele Maranzana) e dell’associazionismo (Forum Tavolo Migranti di Casale Monf. Claudio De Betto).
La partecipazione è libera e gratuita.

Venerdì 16 settembre ore 11.00 c/o sala Cultura e Sviluppo – piazza De Andrè 76 – Ingresso libero

Giampaolo Musumeci
in

Trafficanti inc. Il lato oscuro dell’immigrazione

In seguito ad un lungo e pericoloso viaggio lungo le principali vie dell’immigrazione clandestina, tra Europa, Africa e Medio Oriente, Giampaolo Musumeci ha svelato per la prima volta i segreti del tassello mancante al racconto dell’immigrazione: le storie dei trafficanti di uomini, le persone che fanno i soldi sulla pelle dei migranti.
E rivela che cosa si muove dietro alle masse di disperati che riempiono le pagine dei giornali: un’industria organizzata in reti criminali flessibili e refrattarie alle più sofisticate investigazioni, fatta di grandi professionisti del crimine, gente in doppiopetto, donne e uomini spietati con fatturati miliardari.
Con un lavoro scrupoloso di inchiesta giornalistica, Musumeci ci offre un quadro più completo del più grande fenomeno sociale dei nostri tempi.
Giampaolo Musumeci, fotografo e film-maker, giornalista e conduttore radiofonico, si occupa di attualità internazionale e conflitti dimenticati, soprattutto in Africa. Ha lavorato in Somalia, Egitto, Tunisia, Yemen, Cambogia; ha intervistato esponenti dell’Ira in Irlanda; ha seguito il generale ribelle Nkunda durante la guerra nella Repubblica Democratica del Congo nel 2008; ha raggiunto i ribelli ruandesi dell’Fdlr nella foresta congolese nel 2010; ha raccontato la crisi libica nel 2011.
Ha collaborato con Sky Tg24, Channel 4, Rainews24, «La Vanguardia», «Die Zeit», Radio24, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e Radio France internationale. Ha diretto e girato per Mtv una serie di documentari sui giovani di Belfast e sull’Afghanistan.

Sabato 17 settembre ore 16.30 c/o Sala Multimediale Laboratorio Civico ANPI/CGIL – via Faa di Bruno 39 – ingresso libero


Federica Sassaroli
in
“Non si affitta ai forèsti“
studio teatrale per un miracolo
testi di Massimo Brusasco e Federica Sassaroli
suggestioni sonore di Davide Anzaldi

In questo mondo in cui molte cose sembrano andare al contrario, proviamo ad immaginare un italiano che emigra in un paese dell’Africa nera, dopo avere attraversato il Mediterraneo e superato il deserto.
“Non si affitta ai foresti” (testo di Massimo Brusasco e Federica Sassaroli) comincia con la schedatura del signor Rossi, un bianco in mezzo ai neri, vittima di una sorta di razzismo all’inverso, almeno per come siamo abituati a considerare le discriminazioni. Potrebbe essere considerato un’eccezione, non fosse che i discriminati abbondano e certe intolleranze non solo continuano, ma si sviluppano in modo esponenziale in una società malata, che qui si vuole curare con la medicina dell’ironia, della satira e del paradosso. Non è detto che il racconto sia taumaturgico, anzi.
Ma probabilmente qualche spunto di riflessione lo offre, ammesso che si abbia voglia di approcciarsi ad esso senza preconcetti.
A rendere il tutto più utile alla guarigione, ci saranno le suggestioni sonore di Davide Anzaldi, polistrumentista, che ci permetterà di viaggiare dalle percussioni afro fino alla musica popolare dell’Italia meridionale, derivata, ma guarda un po’, dalla radice ritmica africana.

Sabato 17 settembre ore 17.30 c/o Sala Multimediale Laboratorio Civico ANPI/CGIL – via Faa di Bruno 39

L’Italia sono anch’io
Incontro con Sabrina Efionayi e Anna Osei giovani scrittrici
Conduce Zoe Kandil

L’intervista a due giovani scrittrici, Sabrina Efionay e Anna Osei, condotta da una giovane universitaria Zoe Kandil, che ha collaborato al progetto Nello specchio del tempo”, per dare voce alle seconde generazioni, anche attraverso la tavola rotonda che vedrà in un secondo tempo coinvolti l’Assessora alle Politiche giovanili e multiculturalità del Comune di Alessandria, Vittoria Oneto, il dirigente scolastico Michele Maranzana e il rappresentante del Forum Tavolo Migranti di Casale M. Claudio Debetto.
Sabrina Efionayi è una giovane autrice e podcaster di origine nigeriana nata e cresciuta in provincia di Napoli. Cresciuta con il peso della discriminazione, vittima di uno sguardo che l’ha fatta sentire diversa per il colore della pelle, Sabrina ha iniziato a scrivere alle scuole superiori con lo pseudonimo di “Sabrynex”, raccontando storie di ragazze bianche, lontane dalla sua verità.
“Sono nata a Castel Volturno nel 1999 da madre nigeriana ma cresciuta in una famiglia napoletana a cui sono stata affidata a pochi giorni dalla nascita. Studio Culture digitali e della comunicazione presso l’Università Federico II di Napoli, mi sono sempre interessata ai temi della discriminazione, razzismo e disuguaglianze sociali. A sedici anni ho iniziato la pubblicazione dei miei tre romanzi per la Rizzoli, OVER (2016) OVER 2 (2016) e #TBT Indietro non si torna (2017). Ho deciso successivamente di lasciare i romanzi young adult e di cimentarmi in una scrittura più realistica e autobiografica, che possa dare voce ai ragazzi italiani nati da genitori stranieri che non vengono riconosciuti in quanto tali.”
Racconta la sua storia nel libro “Addio, a domani”, edito Einaudi e nel suo podcast “Storia del mio nome”, prodotto da Chora Media.
“Addio a domani” è un romanzo autobiografico. è la storia di una ragazza con due madri, una biologica e l’altra affettiva e due famiglie: una in Italia e l’altra in Nigeria. È il racconto della costruzione di un’identità, punto di incontro tra due culture.

Anna Osei, giovane autrice mantovana, classe 1999, conclusa la maturità si trasferisce nel Regno Unito, dove risiede attualmente, per studiare e laurearsi in Diritto Internazionale. Nel 2017 ha pubblicato per Europa Edizioni il libro autobiografico Destinazione sostanza. Nel 2021 è uscito per Mondadori Sotto lo stesso sole, un romanzo in cui le esperienze vissute dalla protagonista, la ventenne Marlene, aprono spaccati su temi come il razzismo, la discendenza e l’innamoramento.
“Il titolo è per me molto importante: viviamo in una società in cui continuiamo a dirci “siamo tutti uguali”. In realtà penso che questa frase discrimini: è giusto mettere in risalto le nostre diversità sotto lo stesso sole, l’unica cosa che ci accumuna è che siamo sotto lo stesso sole, è la nostra unica costante. Anche nel libro si tratta di differenze: economiche, sociali, culturali: dobbiamo renderle speciali ricordandoci che l’unica cosa che ci accomuna è che viviamo sulla stessa terra e vediamo il sole sorgere e tramontare.”

                                  Meticcio. L’opportunità della differenza

L’umanità è fatta di mescolanze: come insegnano le culture mediterranee, caraibiche, sudamericane, il meticciato rappresenta un destino ineluttabile da non da subire passivamente ma come occasione imperdibile per una decisa apertura alla diversità e alla scelta. E’ il momento di promuovere l’essere transculturale, la nuova mobilità planetaria, di affrontare il nostro tempo con strumenti interpretativi adeguati al cambiamento. Nessuno perderà la propria identità, al contrario la rafforzerà attraverso il processo di ibridazione.
E’ un saggio che prova a pensare per nuove categorie. Partendo dalla storia si intraprende un percorso che si pone come una riflessione cruciale per il nostro tempo.
Si rifletterà sul significato dell’accoglienza e del razzismo, sulle differenze tra i rifugiati e i migranti, sulla presunta emergenza di oggi e sulle testimonianze del passato, sui pregiudizi e le paure, sulla globalizzazione “intermittente”, infine sui diritti e sulla didattica multiculturale.
Bruno Barba è giornalista, saggista, ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze politiche e internazionali dell’Università di Genova. Collabora continuativamente con l’USP Universidade di San Paulo, è membro del Comitato Scientifico dell’ISRAL e ha curato con Mariano G. Santaniello “Migrazioni. La chance della diversità”, risultato di un’iniziativa culturale e formativa che ha coinvolto alcuni dei più autorevoli esperti del fenomeno migratorio per un approccio multidisciplinare, trasversale e divulgativo, il più adatto ad approfondire tematiche così complesse e articolate. Da più di vent’anni studia il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. Il testo proposto è una seconda edizione ampliata e rivista.

UK. CHE COSA SUCCEDERA’ DOPO LA MORTE DELLA REGINA? PASSO DOPO PASSO VERSO IL SALUTO.

Passo dopo passo per il saluto alla Regina Elisabetta II.

Nel giorno D-Day, ovvero il giorno della morte della regina Elisabetta II, avranno luogo una serie di chiamate a cascata per informare la prima ministra, il segretario di gabinetto e diversi ministri e ufficiali di governo.

La premier sarà informata direttamente dal segretario privato della regina, così come anche il Privy Council, ovvero i consiglieri della regina. In seguito, le segreterie dei vari dipartimenti riceveranno a loro volta una nota con la quale poter informare gli altri ministri di governo. Il messaggio reciterà “Siamo appena stati informati della morte di sua maestà la regina”. Tutti i ministri dovranno mantenere totale riserbo sulla notizia. Il segretario di gabinetto manderà poi una e-mail agli alti funzionari pubblici. Tutte le bandiere di Whitehall saranno messe a mezz’asta e il pubblico sarà informato tramite una notifica ufficiale della casa reale.

Per quanto riguarda la notizia tramite i media, la BBC storicamente viene sempre informata prima degli altri, dopodiché seguiranno a fiume tutti i tabloid e agenzie di stampa mondiali. Alcune stazioni radiotelevisive britanniche, negli ultimi anni, hanno tenuto delle esercitazioni su come annunciare la morte della regina.

Il giorno dopo la morte della regina, l’Accession Council, organo ufficiale per la proclamazione del successore di Elisabetta, si radunerà per formalizzare l’ascesa al trono del principe Carlo. Saranno tantissime le personalità presenti, tutte vestite a lutto, tra cui la prima ministra Liz Truss. Dopo tre giorni il principe Carlo, ora Re, riceverà le condoglianze ufficiali da Westminster, sede del Parlamento, e in seguito inizierà il tour del Regno Unito, con prima tappa il parlamento scozzese.

Siccome la Regina è morta nella sua residenza scozzese di Balmoral, viene messa in atto l’operazione Unicorno. Il suo corpo verrà trasportato a Londra tramite treno reale dove verrà accolto dalla prima ministra e da vari ministri. Le campane in tutto il paese verranno ovattate per rendere il suono più cupo e funereo. Dopo quattro giorni, ci saranno le prove per la processione della bara da Buckingham Palace al palazzo di Westminster e il giorno dopo ci sarà la processione ufficiale. Allora la Regina sarà posta per tre giorni a Westminster. I funerali avranno luogo dieci giorni dopo il decesso, all’abbazia di Westminster. Oltre ai funerali ufficiali, si terranno due minuti di silenzio nazionali a mezzogiorno e due processioni sia a Londra sia a Westminster. La regina verrà sepolta nella cappella commemorativa di Re Giorgio VI a Windsor.

Il giorno dei funerali numerosi servizi inglese, tra cui la borsa e numerose banche, rimarranno chiuse. Inoltre, questa giornata diventerà festa nazionale, dunque il prossimo anno nel giorno 8 settembre verrà ricordata la morte della Regina Elisabetta II, colei che ha governato 70 anni cavalcando due millenni e diventando la donna più potente del mondo.