Categoria: COSTUME E SOCIETA’

ALESSANDRIA. INPS per Tutti.

PROTOCOLLO D’INTESA PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO “INPS PER TUTTI”.

Il Comune di Alessandria si impegnerà, in collaborazione con INPS, Caritas diocesana e Cissaca, a raggiungere i soggetti più fragili ed emarginati attraverso il Protocollo d’intesa che attua il Progetto “INPS per Tutti”, per il perseguimento dell’inclusione sociale e del sostegno alle fasce più deboli della popolazione.

L’obiettivo di “INPS per Tutti” è quello di raggiungere i cittadini di Alessandria nei luoghi in cui sono soliti ritrovarsi i potenziali beneficiari di prestazioni socio-assistenziali (nella mensa e nel dormitorio comunale, nei circoli ricreativi) in modo da intercettare i bisogni inespressi e farsene carico.

«L’obiettivo dell’amministrazione – commenta il Sindaco Giorgio Abonante – è quello di provare a portare alcuni servizi comunali più vicini ai cittadini che non vivono nel centro città, per questo motivo la creazione di isole di accoglienza come quelle immaginate da INPS, finalizzate a comunicare e far emergere i bisogni dei più poveri ed emarginati e far conoscere i servizi dell’Ente riguardo, ad esempio, i trattamenti pensionistici, è un attività in cui crediamo molto e che intendiamo potenziare. L’obiettivo è anche quello di colmare il Digital Divide in quanto è previsto che, con il supporto dell’INPS, personale individuato da Caritas, Cissaca e Comune di Alessandria venga adeguatamente formato affinché, attraverso la somministrazione di un questionario dinamico ai soggetti ‘burocraticamente esclusi’, siano individuati i potenziali fruitori di prestazioni».

ALESSANDRIA HA BISOGNO DELLA CASA DELLE DONNE!!

Alessandria 28/01/2023- Ormai da qualche mese la nostra città è stata privata di uno spazio di cui tanti e tante sentono la mancanza: la Casa delle Donne, un luogo che in negli ultimi 4 anni ha rappresentato, culturalmente e politicamente, un punto di partenza e di origine della battaglia contro la violenza di genere e sulle donne, all’interno del quale strutturare reti di sostegno alle soggettività discriminate, uno spazio per autodeterminarci.
Quando ad agosto – nel pieno della desolazione cittadina estiva – abbiamo dovuto lasciare l’ex asilo Monserrato, abbiamo saputo da subito che l’esistenza di uno spazio transfemminista in città non poteva essere cancellata così e che la Casa doveva tornare a vivere il prima possibile.
Proprio a partire dalla necessità di riaprire al più presto la Casa delle Donne, abbiamo intrapreso un percorso di dialogo con l’allora neoeletta amministrazione comunale, che da subito ha espresso la volontà di trovare una soluzione e impegnarsi per garantire la prosecuzione dell’esperienza della Casa.
Il 2 agosto infatti, giorno dello sgombero, il sindaco Giorgio Abonante si impegnava con un documento firmato ad entrare in possesso della struttura entro la fine di ottobre per poi procedere all’assegnazione; sono passati sei mesi da quel brutto giorno di agosto e in questo periodo l’interlocuzione con il Comune è proseguita ma – come appare chiaro a tutte/i coloro che continuano a chiederci quando riaprirà la Casa e a scriverci quanto ne sentono la mancanza – i risultati concreti non si vedono. In questi mesi ci siamo armate della pazienza che sapevamo ci sarebbe servita, abbiamo cercato di comprendere le tempistiche burocratiche, ma il dialogo con l’amministrazione ha portato alla luce ostacoli notevoli, primo fra i quali l’imbarazzante ostruzionismo da parte della regione e in particolar modo della Commissaria incaricata, che pare non essere ancora riuscita a compilare un documento necessario alla prosecuzione dell’iter di presa in carico da parte del Comune.
Proprio per le tempistiche estremamente lunghe che stanno caratterizzando questo percorso, il luogo in cui
avevamo trovato la nostra Casa è ormai chiuso da mesi, privato, come tanti altri spazi pubblici abbandonati,
della manutenzione ordinaria e straordinaria che necessita per essere attraversabile. Come temevamo, sembra che su quella struttura si stia giocando una sorta di battaglia politica tra partiti che continua a rallentare i tempi e che rischia di destinare l’edificio all’abbandono in cui versa un gran numero di luoghi pubblici in città.
Nonostante lo stallo a tempo indeterminato in cui versa l’ex asilo Monserrato, il Comune continua a dirsi disponibile e collaborativo nella ricerca di una soluzione, al punto che durante l’ultimo incontro con l’assessore Laguzzi – avvenuto nella giornata di mercoledì 25/01 – si è iniziato a vagliare altre strutture pubbliche in disuso. Crediamo che i luoghi e le mura siano mezzi per raggiungere obiettivi e non feticci, per questo siamo disponibili a prendere in considerazione altre strutture, a condizione che si accelerino i tempi e si vada nella direzione di una soluzione entro la primavera. La riapertura della Casa, che sarà delle Donne ma anche di tutte le soggettività LGBTQ+, è la nostra assoluta priorità, e oggi come cinque anni fa siamo determinate ad ottenerla con ogni mezzo possibile.
Proprio in questi giorni diverse persone ci hanno segnalato che qualcuno sta ridipingendo di bianco l’entrata dell’ex asilo e ha tolto lo striscione con la scritta “Casa delle Donne”. Ci chiediamo se questa sia l’iniziativa privata di qualche cittadino paladino del decoro urbano turbato dai colori e dal messaggio che mandava quel portone, oppure se sia opera di qualcuno che agisce su mandato della Regione, o meglio della Commissaria Rizzo, che ad oggi risulta essere la responsabile della struttura. In ogni caso, a chi pensa che l’esperienza della Casa possa essere cancellata con un colpo di rullo (dato peraltro non troppo bene), diciamo di non cantare vittoria troppo in fretta.


Vogliamo che sia chiaro alle istituzioni, e a chi in questo momento sta tentando con ogni mezzo di ostacolare la riapertura della Casa, che non intendiamo aspettare ancora molto tempo; questo periodo è diventato per noi occasione per ripensare, riprogettare e ricostruire l’idea di una Casa delle Donne e di tutte le soggettività LGBTQ+ insieme a tutt@ coloro che desiderano e desidereranno farlo insieme a noi e siamo più determinate e pronte che mai a ridare una Casa, un luogo sicuro di accoglienza, lotta, e autodeterminazione  alla città.

AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO.

Quargnento 24/12/2022

Buon Natale di ❤ 

Auguri a tutti i nostri lettori e a quanti hanno reso possibile realizzare il nostro giornale

Giuseppe Andrea Germana Claudio Luca Federica Andrea Elisa Simone Lucia Enzo Giacomo Ilaria Malvina Luisa.

Grazie alla CGIL Camera del Lavoro Alessandria, Comune di Torino, Comune di Alessandria, Questura di Alessandria, Polizia di Stato, squadra sportiva delle Fiamme Oro, Laboratorio Sociale Alessandria, Comitato Stop Solvay, Non una di Meno Alessandria, Carits Diocesana Alessandria, alla Basilica minore di San Dalmazio di Quargnento, Comunità i due campanili e al Comune di Quargnento e a tutte le società sportive che hanno reso possibile il nostro lavoro!

GRAZIE A TUTTI I NOSTRI LETTORI PER AVERCI AIUTATO A CRESCERE!

ALESSANDRIA. PREMIAZIONE NASTRI ROSSI 2.0

PREMIAZIONE NASTRI ROSSI 2.0

PER UN NATALE PIU’ AFFETTUOSO E RISPETTOSO


Oggi 23 dicembre, presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale di Alessandria, si è tenuta la consegna dei premi dell’iniziativa “Nastri Rossi 2.0 – Per un Natale più affettuoso e rispettoso”, alla presenza del Sindaco Giorgio Abonante, del Vicesindaco Marica Barrera, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Marina Cornara, dell’Assessore al Commercio Giovanni Berrone, nonché dell’ideatrice Lorenza Vitale Cesa.

Il progetto ha avuto come scopo la sensibilizzazione dell’intera città rispetto ai valori di sostenibilità, solidarietà, rispetto, partendo dall’amore per la propria comunità.

Tutte le scuole, tutti gli esercizi commerciali e naturalmente i cittadini tutti erano stati invitati a partecipare all’iniziativa – nel contesto degli appuntamenti accompagnatori al Natale – mediante l’apposizione su base volontaria di nastri rossi principalmente alle finestre e nelle vetrine.

Un semplice gesto, pensato anche in sintonia con la necessità di risparmio energetico molto sentita in questo momento, e volto alla sottolineatura simbolica della responsabilità di ognuno di noi nei confronti dell’ambiente circostante, della città e dei concittadini, ma anche desideroso di descrivere un dialogo con le Amministrazioni e l’Amministrazione Comunale. Quest’ultima, anche per aver accolto da subito con entusiasmo il progetto “Nastri Rossi 2.0 – Per un Natale più affettuoso e rispettoso”, continua a profondere il desiderio di sostegno – in molteplici espressioni – agli abitanti, cercando di renderli sempre più protagonisti attivi.

Progetto dunque rivolto anche e soprattutto ai giovani affidato alla riconoscibilità di un semplice, ma tangibile nastro rosso quale simbolo individuale di adesione al rapporto amorevole con l’intera comunità.

Gli scatti fotografici in merito a detti allestimenti di nastri rossi, non solo direttamente ma anche visualizzati sulla pagina Facebook dell’iniziativa, hanno condotto alla premiazione di tre soggetti diversi della nostra città, particolarmente meritori nel risultato dell’azione intrapresa.

Dunque l’Assessore alla Pubblica Istruzione Marina Cornara, l’Assessore al Commercio Giovanni Berrone ed ultimo non ultimo il Sindaco Giorgio Abonante con l’ideatrice Lorenza Vitale Cesa, hanno consegnato una pergamena, con la seguente motivazione Per l’impegno profuso nell’affermare i valori di sostenibilità, responsabilità e amore per la nostra Città, ai vincitori. l’Istituto Comprensivo Bovio-Cavour (rappresentato dalla Dirigente Scolastica Barbara Assunto), l’esercizio commerciale Retrò “Slum” (rappresentato dalla titolare Anna De Agostini), e il Signor Claudio Capra (libero cittadino e Vicepresidente di Alessandria Volley).

Lorenza Vitale Cesa ha dettagliato l’ideazione e l’attuazione del progetto.

Il Sindaco Giorgio Abonante, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, ha ricordato i valori e lo spirito con cui si è voluto perseguire detto progetto nell’ambito dell’intera programmazione natalizia, complimentandosi con tutti i partecipanti a prescindere dalla manifestazione finale di premio.

I premiati infine, ognuno per la realtà rappresentata, hanno raccontato la propria felice esperienza di attuazione dell’idea alla base di Nastri Rossi 2.0, augurandosi di continuare in ulteriori edizioni e nel medesimo dialogo proficuo con l’Amministrazione e con la città.

ALESSANDRIA. AUMENTANO I POSTI LETTO ALL’OSTELLO DELLA CARITAS PER L’EMERGENZA FREDDO

Emergenza freddo: aumentano i posti letto all’ostello maschile della Caritas

Anche quest’anno la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha stanziato un contributo di 40mila euro per permettere alle realtà assistenziali del territorio di fronteggiare l’emergenza freddo con gli strumenti più adeguati alle necessità dei senza fissa dimora e di coloro che, più in generale, vivono in condizioni di povertà estrema. Con una parte dei fondi ricevuti l’associazione Opere di Giustizia e Carità ha già provveduto all’ampliamento del numero dei posti letto disponibili all’ostello maschile, portandoli da 20 a 32 unità.

«Fino a oggi sono 26 i letti occupati dalle persone ospitate ogni notte nel nostro ostello. Complice il clima sempre più rigido delle ultime settimane, restano pochi i posti liberi ancora a disposizione», spiega Giampaolo Mortara, direttore della Caritas di Alessandria. «Con una parte dell’importante contribuito di Fondazione Cassa di Risparmio, a cui anche quest’anno va il nostro sincero ringraziamento, in collaborazione con altri enti istituzionali dei territorio, ovvero Comune di Alessandria, Cissaca e Asl, potremo inoltre rivolgere un’attenzione particolare alle famiglie che vivono in condizioni di estrema povertà e che faticano a far fronte alle utenze domestiche relative al riscaldamento, offrendo loro un aiuto per ciò che riguarda il pagamento dei consumi».

Il contributo economico di Fondazione Cra, tra l’altro, sostiene l’attività dell’Unità di Strada della Comunità di San Benedetto al Porto per il monitoraggio notturno dei senza fissa dimora presenti sul territorio comunale attraverso l’acquisto di coperte e beni di prima necessità che ogni settimana i volontari e gli operatori dell’Unità di strada distribuiscono alle persone in difficoltà.