Mese: aprile 2020

CAGLIARI.POLIZIA DI STATO. DONNA ARRESTATA PER SPACCIO DI DROGA.

Spacciava in casa, donna arrestata a Cagliari.

Il 113 di Cagliari dopo aver ricevuto molte segnalazioni in cui venivano descritti strani movimenti, in un appartamento, tali da far sospettare che si spacciasse droga.

I poliziotti con appostamenti hanno iniziato a tenere d’occhio l’abitazione e nel corso di un servizio hanno notato un oggetto lanciato da una finestra cadere non lontano da loro.

L’oggetto, lanciato da una finestra di una 44 enne cagliaritana, era un calzino da uomo “pieno” con circa mezzo etto di sostanze stupefacenti tra cocaina, marjuana e hashish.

Gli agenti, mentre salivano le scale dello stabile, hanno incrociato una donna che molto nervosa che ai poliziotti ha dichiarato di essersi appena recata a far visita alla cognata.

Ma insospettiti dal comportamento i poliziotti hanno fermato la donna e, con lei, sono entrati in casa dove era presente l’inquilina dell’appartamento in compagnia di due uomini in evidente stato di agitazione.

I poliziotti hanno perquisito gli occupanti dell’appartamento e addosso alla donna fermata sulle scale sono stati trovati 1.300 euro in banconote di piccolo taglio; il denaro era avvolto nella carta stagnola e contenuto in una busta sulle quale c’era scritto: “Fumo euro 150”.

Con la perquisizione dell’appartamento è stato spiegato il motivo del lancio del calzino:”un impianto di videosorveglianza con una telecamera riprendeva l’ingresso del palazzo e la zona antistante, le immagini erano trasmesse su un monitor, aveva permesso ai fermati di vedere l’arrivo della Polizia e quindi di disfarsi della droga gettandola fuori dalla finestra e nascondere i soldi affidandoli alla donna in procinto di lasciare la casa.

La perquisizione ha permesso di scoprire un vano nascosto, ricavato dietro una delle mattonelle che rivestivano il muro, che oltre a calzini simili a quello che conteneva la droga conteneva due rotoli di nastro adesivo blu e rosso, utilizzati per sigillare le dosi.

La donna intestataria dell’appartamento, posto sotto sequestrato, è stata arrestata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e denunciata, insieme agli altri presenti, per violazione delle normative anti Covid-19.

ROMA. POLIZIA DI STATO. DROP THE REVENGE: IDENTIFICATI E DENUNCIATI 3 AMMINISTRATORI DEI CANALI TELEGRAM.

Postale: operazione “Drop the Revenge”

La Polizia postale ha identificato e denunciato i 3 amministratori dei canali Telegram: “La Bibbia 5.0”, “Il Vangelo del Pelo” e “Stupro tua sorella 2.0” in cui venivano postati video e immagini denigratorie a sfondo sessuale con commenti offensivi.

L’operazione che ha permesso l’identificazione degli amministratori del canale telegram ha impegnato gli investigatori in molte città italiane con perquisizioni e sequestri.
 

L’amministratore di “La Bibbia 5.0” è un 17 enne che con la vendita delle immagini pornografiche aveva raccolto circa 5 mila euro.

Tutti e tre i canali annoverano migliaia di utenti, uno dei quali, un 29 enne bergamasco, è stato indagato per aver usato questo mezzo per esercitare revenge porn nei confronti della sua ex compagna.

Tra le vittime prese di mira anche diversi personaggi del mondo dello spettacolo.

ALESSANDRIA. ADESIONE ALLA CARTA DELL’ANCI A SOSTEGNO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE.

Alessandria, 30 aprile 2020

COMUNICATO STAMPA

Adesione alla Carta dell’ANCI a sostegno delle attività produttive

Nella giornata di ieri si è svolto un incontro in videoconferenza in cui l’assessore alle attività Economiche, Mattia Roggero, e l’assessore alle Finanze, Cinzia Lumiera, hanno ascoltato i rappresentanti di categoria delle attività produttive alessandrine che hanno segnalato le molteplici difficoltà che il settore sta vivendo a seguito del lockdown determinato dell’emergenza sanitaria in atto.

I numerosi spunti scaturiti dall’incontro dovranno portare alla stesura di un piano articolato di interventi a supporto delle diverse attività. “ Siamo convinti – dichiara il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco – che solo una larga condivisione a livello locale e nazionale potrà portare a risultati concreti, efficaci e soprattutto rapidi. Per questa ragione, nella stessa giornata di ieri, abbiamo deciso di scrivere una nota al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, perché prenda in considerazione la particolare situazione della Città di Alessandria in cui si intrecciano le problematiche derivanti dalla recente emergenza Covid con quelle più annose che derivano dai noti problemi finanziari della Città. Gli interventi di cui la nostra comunità ha bisogno dovranno essere ancora più significativi per andare ad incidere su un tessuto già economicamente provato”.

L’assessore al Commercio, Mattia Roggero, nella giornata di oggi, ha aderito al documento ANCI che formula le ‘Proposte per il supporto e il rilancio del commercio al dettaglio e dell’artigianato a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid 19’ (che si allega al presente comunicato stampa).

“ Sono convinto – dichiara Roggero – che solo facendo squadra si possano trovare risposte concrete e puntuali alle molte criticità che ci sono state segnalate dalle categorie. La nostra solidarietà alle giuste rivendicazioni di chi ha subito un danno da un’emergenza imprevedibile ed eccezionale, non si può fermare alle enunciazioni, ma deve trovare una sua rapida concretezza. Occorrerà stilare un piano d’azione particolareggiato che tenga conto sia delle possibilità del Bilancio del nostro Comune, sia degli aiuti che devono arrivare dal Governo centrale. Tra le richieste presentate nel documento ANCI si segnalano: la proposta di concessione a titolo gratuito del suolo pubblico, l’esonero di TARI, IPT e Tassa di Soggiorno, la riduzione dell’IMU per locali commerciali ed alberghieri e, non da ultimo, un contributo per gli affitti e un contributo per le spese di sanificazione dei locali”.

Proposte per il supporto e il rilancio del commercio al dettaglio e dell’artigianato a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid – 19

Senza una strategia organica e accompagnata da risorse e progettualità adeguate il mondo del le micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio , dell’artigianato , del turismo, dell’agricoltura, della pesca – già investito da un profondo processo di mutamento generato dalla grande distribuzione prima e dal commercio on line dopo , ma tutt’ora presidio sociale ed economico decisivo in molte realtà locali – rischia semplicemente di scomparire travolto dall’emergenza sanitaria. Vanno dunque messi in campo interventi che , nel breve periodo, diano alle piccole realtà produttive l’ossigeno per resistere al periodo di chiusura forzata e di ripartenza con le regole di distanziamento sociale e, sul medio e lungo periodo, guardino a queste realtà come svolgenti una funzione pubblica fondamentale, prevedendo azioni e strumenti diversificati in base alla tipologia e alla dimensione comunale. Concentrandosi per il momento sulle azioni di breve periodo, rispetto alla gestione immediata delle conseguenze generate dal lockdown si richiede di: – prevedere un ristoro completo ai Comuni delle mancate entrate da TOSAP/COSAP, IPT, TARI e tassa di soggiorno dovute alla chiusura forzata delle attività e, in generale, la messa a disposizione di risorse che possano consentire alle amministrazioni di attivare politiche di sostegno alle attività produttive quali, ad esempio, l’esonero completo da l pagamento delle stesse anche per la fase 2 e il supporto per il pagamento degli affitti ; – consentire la riduzione /azzeramento dell’IMU per i locali commerciali, alberghieri e extralberghieri di proprietà – con possibilità di ristoro per l’Ente con le risorse nazionali di cui sopra – da subordinare, nel caso di locali in affitto, ad una riduzione volontaria dei canoni da parte dei proprietari dei locali – stabilire rapidamente protocolli di gestione dei flussi per tutte le categorie merceologiche delle attività commerciali e dei servizi professionali (ad es. agenzie di viaggio) , che possano consentire di ipotizzarne la riapertura già nel corso del mese di maggio 2020 ; – p revedere contributi diretti per le spese di sanificazione dei locali commerciali ; – codificare a livello nazionale misure di contingentamento dell’entrata nei mercati il cui controllo sia sostenibile, in termini di costi e impiego di personale di Polizia Locale , da parte de i Comuni ; – identificare semplificazioni amministrative che possano velocizzare al massimo la riattivazione delle attività nella nuova configurazione consentita dal distanziamento sociale in fase 2, quali ad esempio quelle relative alla modifica del layout dei locali, all ’occupazione di suolo pubblico e all’allargamento dei dehors ; – attivare misure di supporto specifiche per gli operatori del commercio ambulante ; – prevedere la defiscalizzazione , con aliquote IVA differenziate , per gli esercizi commerciali che si trovano in particolari zone a rischio desertificazione ; – attivare al più presto, tramite l’emanazione dello specifico decreto di riparto da parte del Ministro dell’Interno, i contributi per la riapertura e l’ampliamento degli esercizi commerciali previsti dall’art. 30 – ter del DL 30 aprile 2019, n. 34 (Decreto crescita) , ampliando contestualmente la dotazione del fondo per allargare la platea dei beneficiari anche ai Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti . Quali proposte di intervento a gestione diretta dei Comuni , prime ipotesi sono: – la concessione a titolo gratuito – con ristoro all’Ente locale delle risorse non incassate tramite fondo nazionale specifico come indicato sopra – del titolo di occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti almeno nella stagione estiva, con contestuale ampliamento delle aree dove è possibile installare dehors, tavolini ecc. per garantire le regole di distanziamento sociale – l’ allargamento e sviluppo tecnologico e funzionale di piattaforme digitali georeferenziate (marketplace) per permettere a tutti i cittadini di individuare agilmente le piccole attività commerciali, della ristorazione e di servizio della propria zona che effettuano consegne a domicilio /da asporto e servizi aggiuntivi – la promozione di forme di aggregazione fra operatori (anche con il supporto pubblico) dei servizi di logistica, approvvigionamento e promozione territoriale – lavorare a politiche di marketing territoriale che vedano l’artigianato e il commercio e i loro prodotti come componente del patrimonio culturale del Comune – l’individuazione di meccanismi di finanziamento per la promozione di iniziative di carattere formativo finalizzate alla qualificazione e riqualificazione dei lavoratori e l’attivazione di servizi di affiancamento alle piccole e medie imprese nella ricerca di finanziamenti ed incentivi all’insediamento In particolare per i piccoli Comuni a maggiore rischio di desertificazione commerciale : – forme di sostegno diretto con modalità simili a quelle utilizzate per il supporto alle “farmacie rurali”; – coinvolgimento del terzo settore nella gestione e apertura degli esercizi; – promozione di progetti di sensibilizzazione e formazione sul target giovanile per garantire e preparare il ricambio generazionale (o la riapertura di esercizi commerciali chiusi); – supporto alle aziende locali del reparto agro – alimentare per l’apertura di punti vendita, anche legato a progetti di marketing e sviluppo delle tipicità.

SOTTOSCRITTORI DEL DOCUMENTO

– Paolo Balloni , Assessore alle Attività Produttive e Commercio del Comune di M assa – Dafne Musolino , Assessore alle Attività Produttive e Promozionali del Comune di Messina – Cristina Tajani , Assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano – Ludovica Carla Ferrari , Assessore alla Ci ttà smart, Politiche economiche, Turismo e promozione della città, Servizi demografici del Comune di Modena – Massimiliano Longo , Assessore alle A ttività produttive del Comune di Monza – Rosaria Galiero , Assessore alle Attività produttive, Commercio e Mercati del Comune di Napoli – Elisabetta Franzoni , Assessore allo Sviluppo del Territorio e alle Attività p roduttive del Comune di Novara – Sergio Giordani , Sindaco di Padova e delegato ANCI all’Innovazione e al le Attività produttive – Antonio Bressa , Assessore alle Attività produttive e Commercio, Ma rketing territor iale, tributi e polo catastale del Comune di Padova – Leopoldo Piampiano , Assessore alle Attività Produttive del Comune di Palermo – Roberta Marcone , Asses sore al Turismo, Commercio, Artigianato, Politiche economiche del Comune di Pavia – Francesca Frenquellucci , Assessore all’ Innovazione , Attività economiche, R eti informatiche, Servizi Demografici, Università del Comune di Pesaro – Paolo Pesciatini , Assessore al Turismo, Attività produttive, Politiche integrate con l’Università del Comune di Pisa – Gianna Risaliti , Assessore alle Attività produttive, Ambiente, Rifiuti, servizi cimiteriali del Comune di Pistoia – Guglielmina Cucci , Assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Pordenone – Emanuele Loperfido , Assessore al Commercio del Comune di Pordenone – Massimo Cameliani , Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Ravenna – Saverio Anghelone , Assessore alle Attività produttive del Co mune di Reggio Calabria – Dina Merlo , Assessore allo Sviluppo sostenibile e A ttività produttive del Comune di Rovigo – Maria Zunato , Assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive del Comune di Savona – Cosimo Burti , A ssessore alle A ttività produttive d el C omune di Siracusa – Francesca Canovi , Assessore alle A ttività produttive del Comune di Sondrio – Lorenzo Brogi , Assessore al commercio, Attività produttive, Sport, Decoro e D ecentramento del Comune della Spezia – Giovanni Cataldino , Assessore allo Sviluppo Economico, Attività e diversificazione produttive Marketing territoriale, Turismo e Commercio del Comune di Tara n to – Antonio Filipponi , Assessore alle Politiche del commercio, Turismo e marketing territoriale del Comune di Teramo – Andreana Maria Patti , Asse ssore allo Sviluppo economico del Comune di Trapani – Andrea De Checchi, Vice Sindaco di Treviso con delega alle Politiche per le attività produttive – Serena Tonel , Assessore alle A ttività economiche del Comune di Trieste – Maurizio Franz , Assessore alle Attività produttive e al T u rismo del Comune di Udine – Silvio Giovine , Assessore al Commercio e attivit à produttive, politiche del lavoro, turismo, valorizzazione del centro storico e coordinamento di eventi e manifestazioni del Comune di Vicenza – Alessia Mancini , Assessore allo sviluppo economico, Attività Produttive, Film commission e S ervizi demografici del Comune di Viterbo

ALESSANDRIA. SOSTEGNO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO, VOUCHER SCUOLA PER L’ANNO SCOLASTICO 2020/2021

Alessandria, 30 aprile 2020

COMUNICATO STAMPA

Sostegno alle famiglie per il diritto allo studio Voucher scuola per l’anno scolastico 2020-2021.

La Regione Piemonte ha emesso il nuovo bando per i voucher scuola per l’anno scolastico 2020/2021. Le famiglie degli studenti residenti in Piemonte possono presentare domanda dal 29 aprile al 10 giugno 2020.

E’ possibile richiedere solo uno dei due tipi di voucher esistenti:  iscrizione e frequenza (retta scolastica) da utilizzare presso le scuole paritarie per il pagamento delle spese di iscrizione e frequenza  libri di testo , materiale didattico, dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione, attività integrative previste dai piani dell’offerta formativa e trasporti .

Nel nuovo voucher è compreso anche il contributo statale per la fornitura di libri di testo che concorre all’ammontare complessivo della somma erogata.

Le famiglie con ISEE 2020 di importo fino a euro 15.748,78 che scelgono il voucher per ‘Iscrizione e Frequenza’ all’atto della compilazione della domanda, possono, comunque, dichiarare la volontà di utilizzare una parte del contributo di iscrizione per l’acquisto dei libri di testo (importo di 150 euro per la scuola secondaria di primo grado e di 250 euro per la scuola secondaria di secondo grado). Requisiti per l’accesso al bando Possono presentare la domanda gli studenti: a) iscritti per l’anno scolastico 2020/2021 a scuole primarie, secondarie di primo o secondo grado statali o paritarie appartenenti ad Istituzioni scolastiche facenti parte del sistema nazionale di istruzione o a corsi di formazione professionale organizzati da agenzie formative accreditate ai sensi della legislazione vigente e finalizzati all’assolvimento dell’obbligo;

b) che non abbiano già conseguito un titolo di studio di scuola secondaria e che in ogni caso non abbiano compiuto il (ventiduesimo anno di età); c) che debbano assolvere il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, ovvero conseguire un diploma o una qualifica professionale triennale; d) il cui nucleo familiare di appartenenza abbia un indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità (ISEE anno 2020) non superiore a euro 26.000. Il valore ISEE non dovrà essere indicato dal richiedente. La Regione Piemonte acquisirà direttamente le attestazioni ISEE in corso di validità e presenti alla data del 29 aprile 2020 direttamente nella banca dati INPS. Chi non ne fosse in possesso può richiedere l’ISEE 2020 precompilato on-line sul sito INPS (senza rivolgersi a soggetti specializzati) all’indirizzo: https://servizi2.inps.it/servizi/IseePrecompilato/home.aspx Come di consueto la domanda potrà essere compilata esclusivamente on-line attraverso l’applicazione disponibile alla pagina http://www.sistemapiemonte/assegnistudio , accessibile con le credenziali SPID o, in alternativa, per chi le avesse ancora attive, con le credenziali di Sistema Piemonte , usate per i precedenti bandi. Si rammenta che queste credenziali non vengono più rilasciate e, in caso di smarrimento, non verranno sostituite. Dopo l’accesso occorre procedere alla compilazione della domanda, indicando un numero di telefono cellulare valido e una casella di posta elettronica valida ( per ricevere tutte le informazioni in merito all’esito dell’istruttoria per l’assegnazione del voucher; per ricevere il PIN da parte del gestore del servizio ed eventualmente recuperarlo in caso di smarrimento). L’Ufficio Diritto allo Studio del Comune di Alessandria , a seguito dell’emergenza sanitaria in atto, sarà a disposizione degli utenti per il supporto alla compilazione della domanda, solo telefonicamente , dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, ai seguenti recapiti: VULLO GIUSEPPINA 0131 213268 ZAVATTARO ALESSIA 0131 213269 Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al numero verde regionale 800.333.444

“ L’apertura di questo bando per rendere disponibili le risorse già a partire dall’avvio del prossimo anno scolastico, è un aiuto concreto della Regione Piemonte alle famiglie, ancor più significativo in questo momento di emergenza – ha commentato l’assessore ai Servizi Scolastici del Comune di Alessandria, Silvia Straneo -. La necessità di adottare la didattica a distanza ha creato la necessità per tutti gli studenti di disporre della strumentazione tecnologica necessaria. Con il voucher sarà possibile acquistare anche tablet e strumenti tecnologici per fare in modo che i ragazzi abbiamo tutto il necessario per gestire qualsiasi necessità. apprezzo molto questa opportunità perché gli strumenti digitali, oggi , sono fondamentali anche per la normale didattica. In relazione alle tempistiche strette, ricordo che i nostri uffici sono a disposizione degli utenti che abbiano necessità di compilare la domanda: si tratta di una procedura che va gestita interamente on-line per cui è possibile ricevere assistenza telefonica dai nostri operatori, tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, ed essere guidati passo dopo passo nella compilazione”.

TORINO. PROPOSTA DI LEGGE PD PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA E IN SOSTEGNO DELLE FRAGILITA’ SOCIALI.

EMERGENZA COVID-19
DEPOSITATA PROPOSTA DI LEGGE DEL PD PER RILANCIARE L’ECONOMIA E SOSTENERE LE FRAGILITA’ SOCIALI
 
Gallo: “100 milioni di euro per l’economia e il sociale.
Non un annuncio ma una proposta di legge depositata. Un atto concreto da discutere immediatamente.
Risorse aggiuntive e subito spendibili per pmi e microimprese, economia turistica, emergenze abitative, povertà e disagio sociale”
Ravetti: “Siamo sempre in attesa di capire come la Giunta intende trasformare in fatti le intenzioni”.
Sarno: “Due milioni per associazioni sportive e palestre, due milioni per il Terzo settore” 
Il Gruppo del Partito Democratico ha presentato una proposta di legge (a prima firma Raffaele Gallo) che prevede misure per il rilancio dell’economia regionale in grave crisi a causa dell’epidemia Covid-19, ma anche alcuni interventi mirati per fronteggiare la povertà e il disagio sociale100 milioni di euro in più attraverso una riduzione del capitale sociale di Finpiemonte.
La proposta di legge è stata presentata quest’oggi in conferenza stampa dai Consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico e dal Segretario del PD del Piemonte Paolo FURIA. 
Contributi a fondo perduto per piccole, medie e microimprese, incentivi per lo sviluppo dello smart working per le pmi, microimprese e per le attività di libera professione, finanziamenti ai Confidi per garantire la liquidità a pmi e microimprese, 27 milioni di euro per il rilancio dell’economia turistica, 3 milioni per il recupero degli appartamenti di edilizia residenziale pubblica delle ATC per le emergenze abitative, 2 milioni per lo sport non professionistico, 500.000 euro per  Fondo regionale per la prevenzione e il contrasto dell’usura, 14.500.000 euro al programma di lotta alla povertà e al disagio sociale. 
“Con il Piano Riparti Piemonte la Giunta ha annunciato 800 milioni, ma non c’è un euro in più rispetto all’oggi, sono risorse rimodulate o ridestinate. Inoltre attendiamo orami da mesi di poter entrare nei dettagli senza poterlo fare.
Con questa proposta di legge, invece, si incrementano le entrate di Bilancio di circa 100 milioni di euro per l’economia e il sociale, attraverso un’ulteriore riduzione del capitale sociale di Finpiemonte che non determinerà, tuttavia, un’inadeguata capitalizzazione della finanziaria regionale. 
Questi sono fondi nuovi, aggiuntivi e immediatamente spendibili. Dunque, una proposta concreta e non un annuncio, e chiediamo che venga discussa il più presto possibile per dare una risposta immediata ai settori gravemente colpiti dalla crisi”: così dichiarano il Presidente del Gruppo Pd in consiglio regionale Domenico RAVETTI ed il Vicepresidente del Gruppo regionale Raffaele GALLO, che è il primo firmatario del provvedimento.
“La nostra proposta per la ripartenza – afferma Raffaele GALLO – prevede che vengano erogati contributi a fondo perduto al fine di consentire a piccole e medie imprese e microimprese la prosecuzione o il riavvio dell’attività, adeguandosi alle norme di tutela della salute imposte dal Covid-19 e contributi a sostegno delle imprese che vengono ricapitalizzate.
Viene, inoltre, incentivato lo sviluppo dello smart working per le pmi e per le microimprese e per le attività di libera professione (5 milioni), consentendo investimenti per strutturare, nel miglior modo possibile, questa modalità di lavoro”. 
“Chiediamo, inoltre – spiega il Vicepresidente GALLO – di prevedere finanziamenti ai Confidi piemontesi (29 milioni) con lo scopo di promuovere un programma a favore di piccole e medie imprese e microimprese per garantire la liquidità per proseguire l’attività aziendale e per programmi di trasformazione dell’indebitamento da breve a medio termine.
Viene previsto uno stanziamento aggiuntivo di 27 milioni di euro per il rilancio dell’economia turistica, attraverso un piano di promozione del territorio piemontese sui mercati internazionali ma anche con interventi mirati. 3.000.000 sono, poi, aggiunti alle risorse destinate al recupero degli appartamenti di edilizia residenziale pubblica di proprietà delle ATC per le emergenze abitative. Inoltre, 8 milioni per sicurezza e sanificazione dei luoghi di lavoro ed 8 milioni per capitalizzazione delle imprese”. “Le nostre proposte partono dall’ascolto in particolare del mondo delle associazioni di promozione sociale, di quelle culturali e sportive, che per ora non hanno un sostegno vero, soprattutto a livello regionale – aggiunge il consigliere regionale Diego SARNO – Il Terzo settore e i circoli Arci e Acli hanno lanciato appelli pubblici in tal senso, che devono essere accolti. L’elemento fondamentale per noi è intervenire con contributi a fondo perduto.
Prevediamo due milioni di euro per le associazioni sportive e le palestre, per la gestione delle strutture e la manutenzione durante questa fase di sospensione e per far ripartire le attività, e 2 milioni per il Terzo settore. Promozione sociale, cultura e sport costituiscono settori fondamentali per far ripartire davvero il Piemonte”. 
“Attraverso il riutilizzo di risorse derivanti da economie di gestione relative al finanziamento di FESR E FSE – aggiunge ancora Raffaele GALLO – abbiamo voluto sostenere il mondo dello sport non professionistico, che ha dovuto sospendere le attività a causa della pandemia, con uno stanziamento aggiuntivo di 2 milioni di euro e incrementare di 500.000 euro il Fondo regionale per la prevenzione ed il contrasto dell’usura, dell’estorsione  e del sovraindebitamento e per la solidarietà alle vittime. Infine, per affrontare la difficile situazione sociale che si è determinata nella Regione Piemonte a seguito della emergenza epidemiologica da Covid-19  e  di sostenere un primo programma di lotta alla povertà e al disagio sociale, proponiamo di incrementare le risorse a sostegno delle vulnerabilità di 14.500.000 euro”.  
“Nella nostra Regione – concludono RAVETTI e  GALLO – si è diffusa una forte preoccupazione per i gravi danni che la pandemia sta causando al sistema economico e sociale piemontese.
E’ importante affrontare questa situazione tempestivamente e attraverso azioni che devono avere lo scopo di garantire da un lato la liquidità al sistema economico e dall’altro favorire una rapida ripresa economica. Piccole e micro imprese sono quelle più a rischio: con il fatturato azzerato molti, se non arriverà un’iniezione di liquidità, non saranno più in grado di far fronte al pagamento di spese e fatture e di riprendere il ciclo produttivo.
Il Bilancio di previsione, approvato nelle settimane scorse senza tenere conto delle emergenze causate dalla pandemia, deve essere modificato e rivisto alla luce delle nuove e inderogabili emergenze. Si deve intervenire subito! Nell’attesa del piano Riparti Piemonte, annunciato da quasi un anno, approviamo questa legge subito e iniziamo a sostenere l’economia come sta facendo il governo nazionale!”   

ALESSANDRIA.CORONAVIRUS, FASE 2: LE PROPOSTE DI CONFAGRICOLTURA.

COMUNICATO STAMPA

Coronavirus – fase 2, le proposte di Confagricoltura: liquidità alle imprese, anche per salvaguardare i posti di lavoro “Le imprese hanno urgente bisogno di liquidità. I ritardi e le complessità burocratiche fanno salire il costo economico della pandemia”.

E’ quanto ha evidenziato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, alla riunione del Comitato Direttivo di Palazzo Della Valle dedicata alla gestione dell’emergenza Covid-19 di ieri e ha aggiunto: “In primo luogo proponiamo il riconoscimento di un credito di imposta commisurato alle perdite di reddito subite dalle imprese, quindi l’estensione all’intero territorio nazionale degli oneri previdenziali attualmente applicati nelle zone montone”.

Giansanti ha fatto il punto sui contatti in corso con il Governo e con il mondo politico, in vista della presentazione, nei prossimi giorni, del decreto legge sui nuovi interventi per le imprese. “Stiamo mettendo l’accento sulla necessità di salvaguardare il tessuto produttivo e l’occupazione – ha indicato Giansanti – Dobbiamo farci trovare pronti per la fase di ripresa economica, senza lasciare spazio ai nostri concorrenti. Per questo chiediamo, tra l’altro, la ristrutturazione almeno a dieci anni delle posizioni fiscali e contributive pregresse, il sollecito recepimento della direttiva Ue sulle pratiche sleali, nuove risorse finanziarie per la promozione all’estero del Made in Italy agroalimentare, il miglioramento del bonus verde.

A sostegno della ripresa, proporremo inoltre al sistema bancario un piano per il consolidamento a lungo termine dei prestiti in essere”. Nel corso del dibattito è stata ribadita la persistente carenza di manodopera per le imminenti operazioni stagionali: “Continuiamo a svolgere tutte le possibili iniziative per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro – ha sottolineato Giansanti – Restiamo invece in attesa delle specifiche iniziative del Governo. Deve essere chiaro a tutti che ogni giorno che passa, sale il rischio di perdita dei raccolti”.

A livello europeo, Confagricoltura considera assolutamente inadeguati i provvedimenti annunciati nei giorni scorsi dalla Commissione europea. “Nel contesto di una crisi epocale – ha affermato il presidente di Confagricoltura Alessandria e componente della Giunta nazionale Luca Brondelli di Brondello – è inaccettabile l’assenza di fondi aggiuntivi per le produzioni più tipiche dell’agricoltura mediterranea: vino, ortofrutta, olio d’oliva. Contestiamo, inoltre, la mancanza di interventi per le produzioni suinicole”.

“L’emergenza sanitaria – ha proseguito il Presidente di Confagricoltura Alessandria Brondelli – ha dimostrato che la sicurezza alimentare è un punto di forza e un elemento strategico per la coesione sociale. Va fatto ogni sforzo per l’aumento della produzione agroalimentare italiana, grazie anche a una maggiore integrazione tra tutte le parti della filiera”. In vista della cosiddetta “fase 2”, Confagricoltura chiede di accelerare, in presenza di adeguate condizioni di sicurezza, la ripresa dell’attività del canale HoReCa per favorire il collocamento delle produzioni di settore. Alessandria, 30 aprile 2020

ALESSANDRIA. MOZIONE GRUPPI PD E M5S: AGEVOLAZIONI PER LE LOCAZIONI RESIDENZIALI, COMMERCIALI E SU IMMOBILI COMUNALI PER ATTIVITA’ NO PROFIT.

GRUPPO CONSIGLIARE PARTITO DEMOCRATICO

GRUPPO CONSIGLIARE MOVIMENTO 5 STELLE

Al Presidente del Consiglio Comunale dott. Emanuele Locci

Alessandria, 30 aprile 2020

Mozione: agevolazioni per locazioni residenziali, commerciali e su immobili comunali per attività no profit

Locazioni commerciali e per immobili comunali destinati a no profit

Gli esercenti vivono un’emergenza nell’emergenza da quando è iniziata la diffusione del Covid.

Il commercio al minuto che è un settore storicamente di riferimento per l’economia alessandrina ha dovuto abbassare le serrande mettendo in grave difficoltà centinaia di operatori di diversi settori merceologici.

Il decreto Cura Italia prevede un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione di negozi e botteghe (categoria catastale C/1) pagato al mese di marzo 2020, un risarcimento parziale della spesa sostenuta dal commerciante al dettaglio per la locazione di un locale rimasto inutilizzato a causa dell’emergenza epidemiologica.

E’ probabile che venga riconosciuto anche per aprile. Hanno avuto accesso a questo credito d’imposta i titolari di un’attività economica di vendita di beni e servizi al pubblico sospesa a seguito delle misure restrittive anti-coronavirus, intestatari del contratto di locazione del negozio (categoria catastale C/1) per il quale si chiede l’agevolazione.

Il credito è riservato alle attività ritenute non essenziali e, quindi, sottoposte alla chiusura forzata, mentre sono escluse le attività che, in quanto essenziali, non hanno sospeso il servizio, come le farmacie, parafarmacie e i negozi di generi alimentari di prima necessità. In particolare, rimangono fuori le attività indicate negli allegati 1 e 2 del Dpcm 11 marzo 2020.

Diversa ma non meno importante la fattispecie degli affitti commerciali a disposizione di cooperative, enti no profit e libere forme associative per immobili comunali per servizi di valore.

Cosa può fare il Comune: – ridurre la tassazione locale di un importo compatibile con la sostenibilità del bilancio o sospendere totalmente o parzialmente la riscossione in attesa di capire quali saranno i ristori per eventuale mancato gettito garantito dallo Stato, fin qui siamo nel solco di quanto già approvato dal Consiglio comunale; – per non perdere tempo: a) censire tutte le attività che rientrano nella facoltà di accedere al credito d’imposta (60%); b) calcolare l’ammontare complessivo del 40% rimanente e raddoppiato affinché, in ipotesi, si voglia coprire marzo/aprile o aprile/maggio; c) pattuire con la Fondazione Cral un contributo che il Comune potrà spalmare in quota fissa a tutti i conduttori e misurato sulla disponibilità ricevuta. Occorre chiarire alla Fondazione Cral quali saranno le attività cancellate e/o alle quali si sarà costretti o si deciderà di rinunciare e per le quali non verranno chiesti fondi (attività culturali e di animazione della città verosimilmente non prioritarie o non organizzabili nel 2020). – Una parte del contributo richiesto a Fondazione Cral andrebbe destinato per le agevolazioni su affitti commerciali a disposizione di cooperative, enti no profit e libere forme associative per immobili comunali per servizi di valore pubblico. Per immobili oggetto di contratti di locazione o di concessioni destinati ad attività sospese per effetto del Dpcm o comunque danneggiate dall’emergenza sanitaria, il Comune, sottratta la parte di canone coperta dal contributo della Fondazione Cral, sospenderà le fatture relative ai canoni dal mese di aprile 2020 al mese di settembre 2020. Alla ripresa dell’emissione delle fatture, il locatario o concessionario potrà scegliere di corrispondere i canoni pregressi in un’unica rata oppure di rateizzare fino a un massimo di 12 rate mensili senza more né interessi. Queste agevolazioni si applicano:  ai contratti commerciali destinati alle attività sospese dai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri;  agli impianti comunali sportivi e che offrono attività di carattere sociale il cui uso è regolato da contratti patrimoniali. Il Comune valuta le stesse agevolazioni per le forme associative e altri soggetti che soffrono gravemente delle limitazioni in vigore per l’emergenza sanitaria. In alternativa o in aggiunta il Comune può agevolare queste attività con l’allungamento della durata contrattuale per svolgere i progetti programmati, senza aumento di costi per le associazioni, facendo slittare il pagamento dei canoni per i mesi corrispondenti all’allungamento dei termini contrattuali. Destinatari di questa agevolazione sono i contratti patrimoniali sottoscritti con soggetti che svolgono attività per la tutela degli interessi e dei diritti dei cittadini. ← ← Locazioni residenziali ← Seguendo la proposta avanzata al Comune dalle associazioni provinciali della Proprietà Confedilizia, Uppi e Appc e degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat, si delibera di assistere Locatori e Conduttori nella possibilità di ridurre il regolare pagamento del canone di locazione a fronte di comprovate riduzioni del reddito dei conduttori causati dalle sospensioni delle attività lavorative.

In questo quadro di difficoltà si collocano anche i contratti transitori sottoscritti da studenti universitari e lavoratori in trasferta per i quali è necessario trovare modalità di gestione che tengano conto delle esigenze di proprietari e inquilini in questa eccezionale emergenza. ← Per ridurre il canone occorre sottoscrivere un accordo tra Proprietario ed Inquilino che dovrà essere registrato all’Agenzia delle Entrate senza oneri. ← In questa ottica le Associazioni hanno dato la disponibilità a fornire assistenza a quanti necessitano di adottare tali misure. ← Cosa può fare il Comune: Il Comune per finanziare queste riduzioni costituisce un Fondo Straordinario Comunale chiamato “Emergenza affitti Covid-19” che può essere alimentato con risorse proprie o con le risorse attualmente disponibili per i fondi FIMI e ASLO o con il Fondo Sostegno Locazione (L. 431/98) di cui la Regione Piemonte ha deliberato il 27.03.2020.

Tale Fondo Straordinario è da destinare esclusivamente all’integrazione dei canoni di locazione relativi al periodo marzo – agosto 2020, al quale possono accedere tutti locatori titolari di un contratto di locazione in regime privatistico regolarmente registrato che, a seguito dell’emergenza COVID-19, abbiano sottoscritto un accordo di riduzione temporanea del canone di locazione con il proprio conduttore che ha perso o ha avuto una rilevante riduzione del reddito familiare.

Con questa iniziativa si possono evitare inutili conflittualità fra Locatore e Conduttore per la morosità incolpevole che potrebbe generare lo sfratto e azioni legali nei confronti degli inquilini insolventi. Seguendo le motivazioni in premessa, con la presente il Consiglio Comunale impegna la Giunta a: – chiedere un contributo alla Fondazione Cral da destinare ai locatari per la parte delle locazioni commerciali non coperta da credito d’imposta e a parziale copertura dei canoni pagati da enti no profit su immobili comunali per attività di valore sociale e pubblico; – istituire il FONDO STRAORDINARIO COMUNALE chiamato “Emergenza affitti Covid-19” da alimentare con risorse proprie o con le risorse attualmente disponibili per i fondi FIMI e ASLO o con il Fondo Sostegno Locazione (L. 431/98, Regione Piemonte delibera 27.03.2020).

Gruppo PD, 5Stelle

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