Categoria: Champions League

TORINO. JUVENTUS 1-2 CHELSEA F.C.WOMEN. LO SPETTACOLO NELLO SPETTACOLO, SOLO UNA SVISTA DELLA GUARDALINEE CONDANNA LE BIANCONERE.

16.781 spettatori e tifosi bianconeri per arginare il Chelsea e spingere la squadra a compiere un altra impresa. Una palla oltre la linea di campo e la svista della guardalinee condanna la Juventus che ha dato spettacolo ed esce a testa alta dalla partita.

Andrea Amato – PhotoAgency

La sfida di Champions delle bianconere oltre ad essere la più attesa delle competizioni europee è un banco di prova per la squadra allenata da Montemurro, che ha dichiarato: “Devo essere meno tifoso”.

L’esordio in Champions a Ginevra contro le svizzere del Servette ha mostrato una squadra in gran forma e pronta per affrontare la sfida Europea. Ma la gara di questa sera si presenta particolarmente difficile ed è improbabile che la Juventus Women possa replicare l’impresa,3 reti a 0, con cui ha steso il Servette nella prima partita del girone di Champions con il Chelsea il 3-0.

Montemurro alla vigilia della gara contro il Chelsea mostra un certo ottimismo, ma dobbiamo ricordare che le sfide dei precedenti europei con Barcellona e Olimpique Lyonnaise, terminati con la sconfitta delle bianconere, segna il confine da affrontare e superare per proseguire nella corsa Champions. Ma l’allenatore delle bianconere che per anni ha allenato l’Arsenal femminile mostra tutta l’emozione per il ricordo di quello che era considerato il derby maggiormente sentito nel calcio femminile Inglese.

Montemurro rileva di essere molto emozionato di giocare allo Stadium perché è anche un tifoso della Juventus, che è un club as altissimo livello e da cui sta ottenendo tutto ciò che un allenatore può chiedere.

In campo questa sera ritroveremo Bonansea e Girelli, non schierate con il Servette e tenute in tribuna contro il Napoli, che giocheranno titolari.

Le squadre in campo

Juventus: Pauline Peyroud-Magnin, Sara Gama, Valentina Cernoia, Martina Rosucci, Cristiana Girelli, barbara Bonansea, Matilde Lundorf, Lisa Boattin, Spfie Junge Pedersen, Lina Hurtig, Cecilia Salvai

All. Joe Montemurro

Chelsea: Ann-Katrin Berger, Millie Bright, Jessica Carter, Melanie Leupolz, So-Yun Ji, Guro Reiten, Francesca Kirby, Magdalena Eriksson, Samantha Kerr, Erin Cuthbert, Pernille Harder.

All. Emma Hayes

Direttore di gara Ivana Martincic(HR)

Sanja Rodak Karsic(HR)

Jelena Kumer(HR)

UEFA delegate, Ginta pece(LVA)

LA CRONACA DELLA PARTITA

Il calcio di inizio affidato alla Juventus che attacca dalla destra della tribuna.

Primo minuto di gioco e Juventus in attacco, Chelsea che risponde e pressa il reparto difensivo bianconero.

Al settimo del primo tempo un Harder si lancia in una azione solitaria, salta l’intera difesa bianconera, che, però riesce a mettere la palla in angolo.

Al primo quarto d’ora la squadra inglese si è resa pericolosa in due distinte occasioni, la prima in cui la palla ha saltato la difesa bianconera e due attaccanti inglesi hanno attaccato l’area piccola, provvidenziale l’intervento di cecilia salvai; la seconda dopo una mischia al limite dell’area Cuthbert libera la compagna di squadra Kerr, che va al tiro, ma Pauline è pronta e blocca.

Rispondono le bianconere con Barbara Bonansea, che riceve palla e di testa sfiora la traversa.

Al 30° minuto dopo un lungo assedio del Chelsea al limite dell’area bianconera la 22 Cuthbert ricevuta la palla, controlla di testa, salta la difesa, sfugge al controllo di Boattin e deposita la palla nell’angolo dove Pauline non può arrivare

Juventus 0 Chelsea 1 Da segnalare una grande opportunità per le bianconere con Girelli che serve Banansea, crossa per Hurtig che controlla male e Ji che le sradica la palla dai piedi, Hurtig che si ripropone dopo il goal, subìto, ma la corsa viene ostacolata da Berger e la palla finisce a fondo campo.

Barbara Bonansea al 36° servita dalla fascia da Boattin tira al volo e gela Berger.

Juventus 1 Chelsea 1

Al 44° una incomprensione tra Pauline e le compagne di reparto hanno messo a grave rischio la porta bianconera, il ritardo dell’esecuzione della rimessa ha permesso alla 20 inglese Kerr di avventarsi sulla palla, che fortunatamente ha solo sfiorato la porta ed è scivolata sul fondo.

Grandissimo lo spettacolo, quello offerto dalle due squadre in campo, con le inglesi che hanno confermato l’ottimo stato di forma, imposto il tempo e i ritmi di gioco; le bianconere che hanno controllato, messo in difficoltà, contrattaccato e creato azioni da goal. Il risultato del primo tempo finito in parità rappresenta lo specchio fedele di una partita giocata a viso aperto, con agonismo e senza cattiverie o azioni pericolose da parte delle giocatrici.

Secondo Tempo.

Alla ripresa del secondo tempo le bianconere hanno guadagnato coraggio e aumentato il ritmo delle incursioni in area inglese, da segnalare l’atterramento in piena area di rigore di Cristiana Girelli, che ha reclamato la massima punizione, ma il direttore di gara non ha ravveduto alcun fallo.

Al 58° sono le inglesi del Chelsea a mettere in difficoltà le juventine, un retropassaggio della 11 Reiten ha favorito il tiro al volo di Harder, fuori di un soffio.

Al 63° Boattin atterrata davanti all’area di rigore, al tiro Cernoia che lambisce il palo.

Sostituzione al 66° della 22 Cuthbert rilevata dalla 17 Fleming nel Chelsea.

Al 68° velocissimo contropiede del Chelsea, palla fuori, ma il guardialinee non lo segnala, la palla arriva a Kerr, che si propone al tiro, ribattuto finisce sui piedi di Harder su cui nulla può fare pauline.

Juventus 1 Chelsea 2

Fuori Bonansea e Salvai dentro Bonfantini e Lenzini al 72°

Nuovo episodio e nuovo rischio per la Juventus con Kerr al tiro, deviato da Pauline, intervengono Harder e Lundorf, che salva la Juventus dal 3° goal.

Fuori Ji rilevata da Ingle al 74°

La Juventus prova a riagguantare il risultato con un numero di Cernoia che punta l’avversaria e crossa in area dove sono appostate Hurtig e Girelli, la palla rimbalza sulla gamba di un difensore che manda in alto, calcio d’angolo.

Sostituzione di Girelli con Staskova e Rosucci con Caruso al 80°

Chelsea 14 Kirby per la 25 Andersson al 83°

Pedersen infortunata esce per Zamanian all’88°

Numero di Bonfantini al 90°, si porta su fondo salta l’avversaria e crossa in area, l’intervento provvidenziale di un difensore toglie la palla a Staskova, calcio d’angolo.

Servizio Giuseppe Amato – Foto Andrea Amato/PhotoAgency

VINOVO(TO). JUVENTUS 1 VLLZNIA 0. LE BIANCONERE PADRONE DEL CAMPO NON CONCEDONO NULLA ALLE AVVERSARIE.

Servizio Giuseppe Amato, fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency http://www.photoagency-quotidianoonline.com

La gara di ritorno valida per il passaggio alla qualificazione della Champions League è stata giocata nello stadio dello Juventus center.

Le squadre in campo

JUVENTUS: PEYRAUD-MAGNIN, GAMA, ROSUCCI, STASKOVA, LUNDORF, PEDERSEN, HURTIG, CARUSO, BONFANTINI, LENZINI.

All. JOE MONTEMURRO

VLLAZNIA: BUHIGAS, CURRAI, MALIQI, RAMADANI, DOCI, FRANJA, GJINI, KRANIQI, LEVENAJ, HALILAJ.

All. NIKOLIN LEKA

Direttore di gara HENRIKKA HOLM NERVIK

Il calcio di inizio affidato alla squadra ospite Vllaznia (in divisa bianca), che per l’occasione veste la divisa nera, e tiro immediato dal dischetto di centro campo nel tentativo di sorprendere la bianconera Pauline.

La Juventus risponde immediatamente con Lina Hurtig, fermata solo al limite dei 16 metri.

La Juventus nel primi minuti di gara tentano di imporre il loro gioco alle ospiti, creando occasioni e varchi nell’area avversaria. Le ragazze del Vllaznia, che in casa hanno perso il match per 2 reti a 0 devono non solo recuperare lo svantaggio sulle campione italiane, ma per passare il turno devono vincere con una rete di vantaggio.

Al 14° sugli sviluppi di un calcio d’angolo la Juventus non ha sfruttato la prima vera occasione per andare in vantaggio, sulla ribattuta un colpo di testa troppo centrale è stato bloccato da Buhigas.

Al 30° sono sempre le bianconere a condurre il gioco, ma nonostante abbaino creato molte azioni non riuscite a concretizzare il vantaggio mentre le ragazze del Vllaznia si limitano a difendere e sfruttare le occasioni per ripartire in contropiede. Ma in nessuna occasione sono riuscite a mettere in difficoltà Pauline o la difesa granitica di Gama, Lenzini e Pedersen.

Staskova al 34° sblocca il risultato, servita da fondo campo da Bonfantini al termine di una manovra prolungata, a ridosso della porta, non lascia scampo al portiere del Vllznia,

Juventus 1 Vllaznia 0

Staskova ci riprova dalla lunga distanza dopo una discesa solitaria, il tiro troppo debole e centrale si spegne tra le braccia di Buhjgas.

Al 40° il primo tiro in porta da parte delle ragazze del Vllaznia, ma troppo debole e centrale si spegne tra le braccia di Pauline.

A fine primo tempo le juventine hanno cercato di spegnere la partita per andare negli spogliatoi con il vantaggio acquisito, ma questo ha determinato una reazione inattesa delle ospiti, che in conclusione della prima fase della gara hanno guadagnato campo, fiducia e messo in difficoltà la difesa bianconera fine del primo tempo.