Categoria: MONDIALI

SAN MARINO. I TITANI FESTEGGIANO I 90 CONTRO L’INGHILTERRA. I VICE CAMPIONI D’EUROPA PORTANO A CASA I TRE PUNTI.

C’è un meteo decisamente meno british rispetto a quello della mattina e del pomeriggio ad accogliere San Marino e Inghilterra nella serata di congedo dalle European Qualifiers.

Foto Marco Montrone – PhotoAgency

Allo Stadium davvero non mancano le condizioni ideali per una serata di calcio, che la FSGC dedica anche alla celebrazione dei propri 90 anni facendo indossare ai giocatori della Nazionale la speciale divisa ispirata ai colori della bandiera originale della Repubblica. I quasi 1500 giunti dall’Inghilterra cantano a perdifiato fin dalla fase di riscaldamento, e al kick-off spingono subito gli ospiti di bianco vestiti verso la porta di Benedettini.

L’Inghilterra pende soprattutto a sinistra, dove le accelerate di Saka producono pericoli e angoli come quello che Maguire sfrutta per portare in vantaggio la Nazionale dei tre Leoni al 5’: stacco perfetto del centrale del Manchester United sul traversone di Phoden e gara sbloccata nel boato dei tifosi che affollano e colorano la tribuna sud. All’11 ci vuole il perfetto posizionamento di Rossi per bloccare il colpo di testa di Smith Rowe sul traversone – in scivolata involontaria – di Saka. San Marino prova a respirare sfruttando la fisicità di Nanni, che al 13’ è bravo a farsi fare fallo e conquistare una punizione da cui originano tre cross in sequenza da parte dei padroni di casa, tutti controllati dai difensori ospiti, certo non in difetto di chili e centimetri. Al quarto d’ora Saka imperversa per l’ennesima volta a sinistra, poi si accentra e scocca un destro debole che incontra la deviazione fortuita e sfortunata di Fabbri , decisiva nel mettere fuori causa Benedettini che era proteso dalla parte opposta. L’estremo di casa è poi impegnato anche da Bellingham, la cui botta da fuori è ben controllata.

Al 24’, altra accelerazione di Saka a sinistra e altro cross che Phoden prova a tramutare in una rete d’antologia con una sforbiciata che si spegne fuori. Non senza deviazione, però: l’arbitro viene richiamato dai colleghi al V.A.R. e dopo una rapida on field review decreta il calcio di rigore per il mani di Rossi, che viene anche ammonito. Batte Kane, che spiazza Benedettini dando inizio ad una prova da autentico mattatore. Dopo il tentativo volante di Saka, bloccato da Benedettini, il fuoriclasse del Totthenam – in lotta con Lewandowski per la vetta dei bomber del girone – torna a marcare sfruttando il cross da sinistra di Smith Rowe: palla girata con precisione nell’angolino e doppietta per il bomber, a caccia anche del podio nella classifica all time dei marcatori della Nazionale inglese, in quel momento distante tre lunghezze.

L’obiettivo Gary Lineker (terzo posto) viene ulteriormente avvicinato al 39’ quando Kane si ripresenta dal dischetto per il mani di D’Addario, stavolta sanzionato senza l’ausilio della tecnologia. La palla viene spedita con violenza sotto la traversa e l’Inghilterra migliora già sè stessa rispetto alla gara di andata a Wembley, finita 4-0. Nel frattempo, però, San Marino si era visto con una bella combinazione fra le due punte, accompagnata dall’ “oooh” speranzoso di tutta la tribuna nord, quella occupata dai (tanti) tifosi di casa: Hirsch apparecchia un buon pallone al limite per Nanni, che si coordina di destro (non il suo piede) e destina il pallone all’angolino, laddove Ramsdale riesce ad arrivare in allungo. Ne nasce un angolo su cui il portiere dell’Arsenal deve intervenire coi pugni, non senza qualche affanno.

Nel finale l’Inghilterra riprende il suo tema offensivo e al 42’ ritocca ancora il risultato con lo scatenato Kane , che subentra in area ad Alexander-Arnold e, dopo un breve slalom, piazza la palla nell’angolino per la quarta rete personale, che gli vale il sospirato aggancio a Lineker. Al punto il pensiero dell’Uragano non può che essere già rivolto al secondo posto, occupato da Sir Bobby Charlton e distante appena una lunghezza.

Nella ripresa, però, a fare 7-0 non è Kane bensì Smith Rowe, lui al primo hurrà con la Nazionale dei Tre Leoni. Intanto Franco Varrella si è giocato tre cambi in uno: fuori D’Addario, Fabio Tomassini e Hirsch per Censoni, Alessandro Golinucci e Vitaioli, che fa 71 in Nazionale avvicinandosi di un altro passo al primatista Andy Selva (73). L’assist del 7-0 lo aveva messo Abraham, entrato a inizio ripresa e subito pericoloso con un pallonetto troppo alto nel tu per tu con Benedettini. San Marino prova un break con la fuga di Enrico Golinucci, accompagnato dall’incitamento del pubblico ma troppo stanco al momento di affondare in area. È sempre il centrocampista della Libertas, al 67’, che cerca la porta da fuori area, mancandola di qualche metro. Poco dopo, altra tegola per San Marino: Rossi aggancia da dietro Gallagher e si prende il secondo giallo di serata . Dalla stessa punizione che ne consegue, Mings si avvita bene e la mette vicino al palo opposto . L’Inghilterra torna a martellare e a segnare con Bellingham, la cui botta vincente viene cancellata dal V.A.R. per fallo di Abraham.

L’attaccante della Roma si rifà poco più tardi: è lui, in girata, a mettere la firma sul 9-0 – stavolta valido – e a piazzare poco dopo anche la doppietta, salvo vedersi negata la rete dal direttore di gara, che ne ravvisa un fallo. Intanto l’Inghilterra aveva già raggiunto la doppia cifra con la conclusione vincente di Saka , a coronamento di una prestazione sopra le righe. San Marino finisce coi crampi ma comunque con l’abbraccio del pubblico di casa, al quale i Titani danno appuntamento per il 2022.

WC 2022 European Qualifiers | San Marino – Inghilterra 0-10 SAN MARINO [3-5-2] E. Benedettini; Ma. Battistini, Fabbri (dal Conti), Rossi; F. Tomassini (dal 46’ Vitaioli), Lunadei (dal 74’ Grandoni), E. Golinucci, Mularoni, D’Addario (dal 46’ Censoni); Nanni, Hirsch (dal 46’ A. Golinucci)
A disposizione: S. Benedettini, Marconi, D. Tomassini, Zonzini, Zafferani, Ceccaroli, Mi. Battistini Allenatore: Franco Varrella

INGHILTERRA [3-4-3] Ramsdale; Maguire (dal 46’ Chilwell), Coady, Mings; Alexander-Arnold, Bellingham, Phillips (dal 46’ Gallagher), Saka; Foden (dal 46’ Abraham), Kane (dal 61’ James), Smith Rowe (dal 74’ Stones)
A disposizione: Johnstone, Pickford, Walker Allenatore: Gareth Southgate

Arbitro: Rade Obrenovic (SVN)
Assistenti: Grega Kordez e Aleksandar Kasapovic (SVN)
Quarto ufficiale: Asmir Sagrkovic (SVN)
VAR: Slavko Vincic (SVN)
AVAR: Dragoslav Peric (SVN)
Marcatori: 5’ Maguire, 14’ aut. Fabbri, 27’(rig.), 32’, 38’ (rig.) e 42’ Kane, 57’ Smith Rowe, 69’ Mings, 78’ Abraham, 79’ Saka Ammoniti: F. Tomassini, Rossi, D’Addario, Ma. Battistini
Espulsi: Rossi

BELGIO. L’ITALVOLLEY FEMMINILE U20 È CAMPIONE DEL MONDO, BATTUTA LA SERBIA CON UN NETTO 3 A 0.

Trionfo azzurro a Rotterdam, la nazionale under 20 femminile di Massimo Bellano ha conquistato il titolo mondiale, battendo 3-0 (25-18, 25-20, 25-23) in finale la Serbia. Le azzurrine, a distanza di 10 anni dal successo di Lima con Marco Mencarelli, sono tornate a conquistare il titolo più ambito a livello juniores.

La vittoria delle ragazze di Massimo Bellano è stata la degna conclusione di un cammino fantastico: 8 vittorie in altrettanti incontri, piegando di forza tutte le avversarie affrontate. Lo stesso destino è toccato oggi alla Serbia, già superata nettamente nella fase a gironi con un secco 3-0.
Per Massimo Bellano quella odierna rappresenta l’ennesima medaglia della sua esperienza azzurra, tra Europei e Mondiali il tecnico italiano non è mai sceso dal podio: 2018 Oro Europeo juniores, 2019 Argento Mondiale juniores, 2021 Oro Mondiale juniores, mentre nel 2020 l’Italia non ha preso parte all’Europeo a causa della pandemia.

A distanza di due anni la formazione tricolore, che nel 2019 ottenne l’Argento in Messico, si è confermata al vertice mondiale, mettendo a frutto il lavoro del Club Italia e delle squadre di appartenenza delle ragazze: Volleyrò Casal de pazzi, Imoco Volley Conegliano e Uyba Volley Busto Arsizio.

Nel primo set l’Italia ha subito imposto la propria pallavolo, mettendo in grossa difficoltà le avversarie (8-4). La difesa e il contrattacco delle azzurre ha funzionato alla perfezione e le avversarie sono scivolate ancora più indietro (14-8). La Serbia ha tentato timidamente di replicare, ma le ragazze di Bellano hanno chiuso con un perentorio (25-18).

Più combattuta la seconda frazione, nel corso della quale Italia e Serbia hanno dato vita a un fitto botta e risposta (10-10). La nazionale balcanica ha tentato anche l’allungo (10-12), ma le azzurrine hanno risposto prontamente (14-14). Il muro delle ragazze di Bellano ha bloccato più volte le attaccanti avversarie (16-14) e così la formazione tricolore ha piazzato il break decisivo (25-20).

Combattuto il terzo parziale, le azzurrine si sono ritrovate sotto (14-17), ma non si sono fatte prendere dalla paura e con calma hanno ricucito (17-17). Le fasi successive hanno confermato un sostanziale equilibrio che è durato fin sul (21-21). Nel momento decisivo a rompere la parità è stata l’Italia, inarrestabile sino al definitivo (25-23) che vale il secondo titolo mondiale nella categoria juniores femminile della storia del volley azzurro.

Al terzo posto si è classificata la Russia che nella finale per il Bronzo ha battuto 3-2 (16-25, 23-25, 25-22, 25-22, 22-20) l’Olanda.

Fonte Federazione Italiana Pallavolo.

QUALIFICAZIONI MONDIALI FEMMINILI 2023. ITALIA NEL GIRONE G INSIEME ALLA SVIZZERA.

Ufficializzati i gironi di qualificazione per le Azzurre di Bertolini.

Fonte FIGC.

Sono stati ufficializzati i gironi di qualificazione ai mondiali femminili 2023, l’Italia per i sorteggi è stata inserita in prima fascia con le top mondiali ed è stata inserita nel girone G insieme alla Svizzera, Romania, Croazia, Moldavia e Lituania.

Sono queste le avversarie della Nazionale Femminile nel gruppo G per la qualificazione alla Coppa del Mondo in programma nell’estate del 2023 in Australia e Nuova Zelanda. Le ragazze di Bertolini ritrovano quella Romania e quella Moldavia che ha affrontato e battuto nel 2019, nel girone di qualificazione agli Europei. Altra avversaria storica è la Svizzera, come sottolinea la stessa ct Milena Bertolini dopo l’esito del sorteggio: “L’equilibrio è tra la Svizzera e l’Italia. La Svizzera è una squadra forte, non dimentichiamoci che è arrivata prima nelle qualificazioni dell’Europeo 2017”.

Le partite di qualificazione inizieranno a settembre 2021 per terminare a settembre 2022, con gli spareggi in programma a ottobre 2022. Accederanno direttamente alla fase finale del Mondiale le prime classificate dei nove gironi, mentre le seconde nove classificate si affronteranno nei play off per contendersi gli altri due pass per la fase finale. Un’altra nazionale europea avrà infine la possibilità di qualificarsi attraverso gli spareggi interconfederali che si svolgeranno in Australia e Nuova Zelanda nell’autunno del 2022.

Se il Mondiale francese del 2019 ha rappresentato un palco eccezionale per il calcio femminile italiano, con le Azzurre di Milena Bertolini protagoniste di una straordinaria cavalcata terminata ai Quarti di finale e capaci di far innamorare milioni di tifosi, la prossima edizione della Coppa del Mondo, la prima a 32 squadre, sarà senza dubbio un’altra preziosa vetrina per tutto il movimento.

I gironi di qualificazione al Mondiale 2023

Gruppo A: Svezia, Finlandia, Repubblica d’Irlanda, Slovacchia, Georgia

Gruppo B: Spagna, Scozia, Ucraina, Ungheria, Isole Faroe

Gruppo C: Paesi Bassi, Islanda, Repubblica Ceca, Bielorussia, Cipro

Gruppo D: Inghilterra, Austria, Irlanda del Nord, Nord Macedonia, Latvia, Lussemburgo

Gruppo E: Danimarca, Russia, Bosnia-Erzegovina, Azerbaijan, Malta, Montenegro

Gruppo F: Norvegia, Belgio, Polonia, Albania, Kosovo, Armenia

Gruppo G: ITALIA, Svizzera, Romania, Croazia, Moldova, Lituania

Gruppo H: Germania, Portogallo, Serbia, Israele, Turchia, Bulgaria

Gruppo I: Francia, Galles, Slovenia, Grecia, Kazakistan, Estonia

CILE. CASALE E MANGIACAPRA D’ORO AI MONDIALI DI KARATE

Si sono confermate ai vertici del karate giovanile internazionale le due portacolori delle Fiamme oro tornate in Italia dal Cile, dove si sono appena conclusi i Campionati del mondo junior, cadetti e under 21.

Dopo l’oro e l’argento conquistato agli Europei di Aalborg (Danimarca), Carola Casale e Alessandra Mangiacapra hanno entrambe conquistato il secondo gradino del podio mondiale, contribuendo al bottino azzurro di due medaglie d’oro, due d’argento e una di bronzo.

Nel kata femminile under 21 Carola Casale ha raggiunto la finale al termine di una gara dominata sin dai gironi eliminatori, superati al primo posto con punteggi altissimi. Peccato per la finale, nella quale ha affrontato la spagnola Marta Garcia Lozano, alla quale ha opposto il suo ottimo kata Chatanyara Kushanku, che però non è bastato a conquistare l’oro.

Carola Casale mondiali Cile

“Sono contentissima di aver avuto la possibilità di partecipare e di avere una medaglia così importante al collo, anche se non è del colore che mi aspettavo – ha detto Carola commentando la sua gara – Durane tutte le eliminatorie ho avuto sensazioni ottime, con punteggi altissimi. Sono molto soddisfatta delle prove che ho fatto, un po’ meno della finale perché non sono riuscita ad esprimermi al cento per cento. Dedico questa medaglia in primis a me stessa, alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sono vicine costantemente e che mi dimostrano di tenerci moltissimo a me. La dedica va anche alla Nazionale e al Gruppo sportivo delle Fiamme oro di cui faccio parte”.

Nel kumite (combattimento) Alessandra Mangiacapra si è messa al collo l’argento nella categoria 61 chili under 21.

Alessandra Mangiacapra

Grande prova della giovane karateka cremisi che nel suo percorso di gara ha affrontato e superato avversarie di notevole caratura come l’ecuadoriana Michelle Aguilar, la turca Irem Durmax, l’ucraina Diana Shostak e la kazaka Assel Kanay. In finale l’azzurra ha incrociato i guantini con la forte francese Gwendoline Philippe, alla quale è riuscita a tenere testa senza però conseguire la vittoria, sfumata per 4-2.

“Sono salita sul tatami carica e determinata con la consapevolezza di fare bene – ha detto Alessandra al termine della gara – non mi sono lasciata intimorire dal suo nome. In generale sono contenta e soddisfatta dei miei incontri, anche se resta un po’ di amaro in bocca per il titolo mancato. Ma va bene così, ora lavorerò per arrivare ancora più in alto. Ci tengo a ringraziare tutto lo staff tecnico della Nazionale perché mi ha seguita dall’inizio alla fine mettendomi sempre a mio agio. Inoltre ringrazio il Gruppo sportivo delle Fiamme oro e tutte le persone che mi vogliono bene e mi stanno accanto”.

ROMA. MILENA BERTOLINI CANDIDATA COME MIGLIOR ALLENATORE DELL’ANNO.

La ct della nazionale femminile italiana é in lista per il premio “miglior allenatore dell’anno”

La Ct della Nazionale, che lo scorso giugno ha portato l’Italia ai Quarti di finale del Mondiale francese, è stata inserita nella ‘top ten’ in base ai risultati raggiunti nell’ultima stagione.

I 3 finalisti saranno scelti sul sito della Fifa dai tifosi, il cui voto sarà sommato con quello degli altri membri chiave della comunità calcistica.

Il vincitore sarà reso noto in occasione dei ‘Best Fifa Football Awards’ che si terranno a Milano il 23 settembre.

Gli altri nove candidati al premio di miglior allenatore di una squadra femminile sono la Ct degli Stati Uniti campione del Mondo Jill Ellis, la Ct delle vicecampionesse mondiali dell’Olanda Sarina Wiegman, i Ct di Inghilterra e Svezia, Phil Neville e Peter Gerhardsson, il tecnico della Nazionale Under 20 giapponese Futoshi Ikeda, l’allenatrice dell’Under 17 della Spagna Antonia Is, il tecnico dell’Arsenal Joe Montemurro, il mister del Lione Reynald Pedros ed infine l’allenatore del North Carolina Courage Paul Riley.

FRANCIA. IL CIELO DI LIONE E’ A STELLE E STRISCE. USA CAMPIONE DEL MONDO, OBLIO OLANDA NEL SECONDO TEMPO.

Le statunitensi si riconfermano campionesse del mondo.

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Un primo tempo spento fino a quando le ragazze di Ellis, alla mezzora, accelerano le giocate mettendo in difficoltà le olandesi.

La ripresa è dominio Stati Uniti, Morgan e Rapinoe seminano il panico in difesa costringendo i difensori all’errore. Lo commette Van der Gragt che concede il calcio di rigore, assegnato poi dal var, entrando a gamba alta su Morgan.Rapinoe dagli 11 metri non sbaglia e porta in vantaggio le americane al 61° minuto.

L’Olanda cerca la reazione ma non riesce a bucare la difesa avversaria, sempre in copertura a due uomini. Le speranze delle dame d’arancio si spengono al 69° sul grandissimo gol di Lavelle che dal limite lascia partire un sinistro potente che si insacca alla destra del portiere.

La partita dopo il 2 a 0 vede qualche spunto delle olandesi ma senza creare preoccupazioni al portiere avversario.

Le Statunitensi per la quarta volta si confermano campionesse del mondo, il cielo sopra Lione è a stelle e strisce.

Andrea Amato

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