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COMONEXT. HACKATON DEL PROGRAMMA SPAZIALE UE”CASSINI”

Innovazione: ComoNExT (Innovation Hub di Lomazzo – Como) organizzatore unico per l’Italia dell’Hackathon del programma spaziale UE “Cassini” (Competitive Space Startups for Innovation Initiative). Il vincitore sarà premiato con un percorso di pre-incubazione di 3 mesi del valore di € 10.000 presso l’Hub

Il contest si terrà dal 5 al 7 novembre prossimi presso la sede dell’Innovation Hub. La  chiusura delle iscrizioni sarà il 29 ottobre

Lomazzo, 5 ottobre 2021 – Un periodo di pre-incubazione di 3 mesi del valore di € 10.000, una pre-incubazione di 3 giorni del valore di € 3.000 e una sessione di incubazione del valore di € 1.000. Sono questi i premi messi in palio da ComoNExT, Innovation Hub di Lomazzo, scelto daCASSINI Hackathons & Mentoring, programma spaziale UE (Competitive Space Startups for Innovation Initiative), in qualità di organizzatore unico per l’Italia dell’omonimo contest. I team in gara provengono da Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Lettonia, Romania, Slovacchia, Spagna. L’Hackathon, che si svolgerà dal 5 al 7 novembre presso la sede dell’Hub a Lomazzo, ha come obiettivo quello di studiare e proporre progetti di connessione della zona Artica avvalendosi dei dati spaziali dell’UE.

Il team primo classificato per l’edizione italiana parteciperà alla selezione europea – gli hackathon avverranno nei dieci Paesi in contemporanea – e potrà vincere un percorso di mentoring di 6 mesi da parte di esperti nominati dalla Commissione europea.

Il direttore generale di ComoNExT Stefano Soliano ha dichiarato: “Siamo onorati che ComoNExT sia stato selezionato come key player per l’Italia dagli organizzatori di CASSINI Hackathons & Mentoring. Ciò significa che si sta consolidando il posizionamento dell’Hub di Lomazzo tra i protagonisti della filiera dell’innovazione nel nostro Paese e, come è evidente, anche oltreconfine. Ma c’è un altro motivo che ci vede particolarmente soddisfatti per l’occasione, vale a dire l’opportunità di conoscere giovani talenti che costituiscono, almeno secondo noi, il lievito senza del quale non si viene a sviluppare un sistema dell’innovazione capace di fare presa sulla realtà e di trasformarla. Auspichiamo quindi che il contest assicuri i risultati ambiziosi, come è avvenuto nel corso dell’edizione precedente”.

La seconda edizione del concorso, una nuova occasione per affrontare le sfide dell’Artico con tecnologie in linea con gli standard del momento, si preannuncia entusiasmante. Infatti la mission dei team avrà come goals quelli di creare nuovi percorsi di viaggio, salvaguardare la fauna selvatica, assistere le comunità indigene e preservare gli habitat naturali. Le capacità creative verranno messe dunque alla prova fin dal primo giorno, utilizzando i dati e le informazioni del sistema satellitare Copernico, i segnali e i dati del sistema Galileo ed EGNOS (Sistema geostazionario europeo di navigazione di sovrapposizione) nonché tecnologie di connettività sicura.

In particolare, a ogni squadra verrà chiesto di scegliere una tra le sfide proposte: navigare in sicurezza i mari nordici sarà il task della prima proposta, con l’uso di navi portacontainer, navi da crociera e pescherecci, la seconda, la vita sulla terra, avrà come focus l’adattamento delle società umane, delle piante e della fauna selvatica al clima artico e l’ultima, prendersi cura della fauna selvatica, come challenge presenterà quello della protezione della biodiversità e degli habitat naturali nell’Artico.

Le possibili soluzioni a tali sfide sono diverse in funzione delle singole problematiche che i giovani gareggianti devono affrontare in ognuna di esse.

 Per quanto riguarda la prima, le aree su cui intervenire sono quelle dell’ottimizzazione delle rotte, il monitoraggio di fenomeni estremi a livello metereologico o relativi ai ghiacci, il supporto alla connettività delle rotte ancora da esplorare, la gestione delle emergenze ambientali.

La seconda sfida richiede il progresso nella conoscenza degli effetti dei cambiamenti climatici in Scandinavia, Alaska, Russia e Canada in ordine a una mitigazione dei medesimi. Ciò implica nello stesso tempo l’esplorazione di energie rinnovabili, la protezione dell’ambiente, il miglioramento della connettività alle basse latitudini in modo da servire stazioni di ricerca in aree   difficilmente raggiungibili.

La fauna selvatica è invece il tema dell’ultima sfida. Facendo leva sui dati spaziali europei, in tale ambito gli sfidanti saranno chiamati a proteggere la biodiversità marina, prevederne i percorsi migratori, attutire gli impatti dello sfruttamento delle zone territoriali vergini, comprendere gli effetti del climate change sull’habitat naturale.

Le soluzioni create per far fronte a queste sfide uniche possono anche essere utilizzate e adattate per risolvere minacce simili in contesti territoriali al di fuori del Circolo polare artico. Ciascuno dei dieci organizzatori dell’Hackathon europeo inviterà, infatti, i partecipanti a dare evidenza di quali potrebbero essere le applicazioni locali delle loro soluzioni.

Per maggiori informazioni contattare: Elisabetta Girominiprogetti@comonext.it

Link di registrazione: https://hackathons.cassini.eu/

ComoNExT è l’Innovation Hub sorto all’interno dell’ex Cotonificio Somaini a Lomazzo (CO) per favorire lo sviluppo competitivo del nostro Paese e promuovere la cultura dell’innovazione. Oggi ospita circa 140 realtà tra aziende e start up che operano in diversi settori e che si contraddistinguono per il carattere innovativo del loro business. ComoNExT offre servizi di consulenza e accelerazione alle imprese che intendono essere competitive sul mercato globale, supportandole nella generazione di nuove idee, sviluppo progetti innovativi, avvio di nuove iniziative imprenditoriali, collaborazioni con società e mondo della ricerca, finanziamenti, internazionalizzazione e sviluppo commerciale.

Per maggiori informazioni: Ufficio Stampa ComoNExT
SecNewgate – via Ferrante Aporti 8, Milano 02.6249991
Marcella Ruggiero, 335.214241 – ruggiero@secnewgate.it
Mario Cedone, 339.37022047 – cedone@secnewgate.it

ALESSANDRIA. IL GRUPPO MAXFACTORY ESPANDE E COMPLETA L’OFFERTA MERCEOLOGICA.

UNA SELEZIONE DI GRANDI MARCHE

AMPLIA ED INTEGRA L’OFFERTA DEI MEGA STORE MAX FACTORY

Da Ballarini a Roncato, fino a Diadora e Fila, l’azienda privilegia il Made in Italy

Il Gruppo Max Factory, catena di megastore specializzata in abbigliamento e prodotti per la casa, espande e completa la propria offerta merceologica, introducendo nuove categorie di prodotto e accogliendo numerosi nuovi brand internazionali e Made in Italy in tutte le merceologie.

L’ingresso di nuove marche amplia il ventaglio di prodotti attuali del Gruppo per rispondere sempre più puntualmente alle esigenze della clientela e garantire i migliori prodotti al miglior prezzo.

Brand come AgnelliTognanaBalllariniBialettiPyrexImperia, BormioliTescomaIIsaBallarini e posateria Eme arricchiscono l’offerta dedicata a casalinghi e articoli per la cucina.

A questi vanno ad aggiungersi LuminarcBormioli RoccoBormioli LuigiGiostyleGirmiSilikomartCerve e ancora AristeaAbertAeternumF.lli GnaliPinti InoxPasabahceDuralexCukiTontarelliStefanplast.

Il progresso del calendario di aperture dei nostri punti vendita sul territorio nazionale corrisponde da qualche settimana al rinnovo e all’integrazione di ogni mega store con i grandi brand. Questo nuovo progetto che sarà completato entro la primavera 2022 è partito in occasione della recente apertura di Legnago in provincia di Verona. Si tratta di un progetto di grande valore strategico, l’offerta diventa ancora più interessante per la nostra clientela alla quale continuiamo a garantire una grande competitività in fatto di prezzi, grazie agli accordi commerciali che riusciamo a siglare con i fornitori e di cui beneficiano interamente i clienti, commenta Stefano Giorgetti, direttore Generale del Gruppo Max Factory.

Oltre al settore dedicato alla Casa, il gruppo offre un’ampia selezione di abbigliamento con brand come KappaLeoneGian Marco Venturi Sport e Givova per l’uomo, Freddy e Givova per la donna, GuruPolo ClubPierre Cardin e Sergio Tacchini per il bambino. Le collezioni dei marchi Sergio TacchiniStarterNasa e Sweet Years sono proposte sia per l’uomo che per la donna.

Max Factory amplia l’offerta del reparto calzature includendo soprattutto sneakers, inizialmente non presenti tra le proposte della catena, con marchi come NikeDiadoraEllesseLotto per lui, Puma per lei o ancora Adidas proposto per uomo, donna e bambino.

Il percorso nell’offerta Max Factory si completa con i prodotti per la cura della persona e del pet oltre al bricolage, i giocattoli e l’illuminazione dove Philips è protagonista.

Infine, un’ampia scelta di cartoleria e prodotti per scuola che includono, tra gli altri, brand come Fila, StabiloBic e Stadler, Seven e Invicta.

Max Factory

Nato nel 2005, il Gruppo Max Factory è oggi presente in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto con 27 store di abbigliamento e articoli per la casa, ciascuno con una superficie media di 3000 mq. Gli store sorgono nelle province di Como (5 punti vendita), di Milano (2), di Monza e Brianza (1), di Lecco (1), di Novara (2), di Bergamo (1), di Reggio Emilia (1), di Verbania (1), oltre che in città come Torino (4), Alessandria (1), Asti (1), Monza (1), Brescia (1), Piacenza (1) e Roma (3). A queste si aggiungono le nuove aperture del 2021 come Legnago (VR), Pavia, Nichelino (TO) e Trecate (NO), che porteranno la rete a 30 store a fine 2021. Il Gruppo prevede di presiedere il territorio nazionale con 48 punti vendita entro il 2025.

Max Factory offre una selezione accurata di prodotti per tutta la famiglia, abbigliamento uomo, donna e bambino, casalinghi e articoli per la cucina, per la decorazione della casa e per animali domestici, cartoleria, giocattoli e bricolage. La filosofia del Gruppo è scegliere prodotti di qualità offrendoli al miglior prezzo ai propri clienti. Tra gli obiettivi a breve termine, quello di aumentare costantemente l’offerta con una quota di prodotti italiani fino al 70%.

Ufficio Stampa Max Factory
Barbara Gianuzzi Comunicazione
bg@barbaragianuzzi.com | 02 87067842

NOVI LIGURE. DALLA FAMIGLIA CAZZULO ”ECCELLENZA ARTIGIANA” NASCE LA PASTICCERIA-CAFFETTERIA ”CASA SABAUDA”.

Novi Ligure. La capitale dei Dolci e del Cioccolato ha una nuova azienda pronta a sfornare dolci antichi, famosi, apprezzati da tutti: i baci di dama e gli amaretti morbidi.

Cinquant’anni di tradizione familiare. Dalla passione per la ricerca e la produzione artigiana nasce il marchio DOLCERIA SABAUDA: “le più fedeli ricette legate alla storia del territorio piemontese e alle sue tradizioni pasticciere rappresentano la sintesi tra arte pasticcera e ricerca che sono state raccolte in un catalogo dedicato alle prelibatezze ottenute usando le materie prime migliori”.

Il laboratorio di pasticceria, fortemente voluto da Francesco Cazzulo, aprì nel 1966 non lontano dai filari delle vigne che ricoprono la collina dove nel mese di Maggio sarà inaugurata e aperta al pubblico la caffetteria e pasticceria CASA SABAUDA dove i clienti potranno acquistare e gustare in loco i dolci tipici e artigianali della famiglia Cazzulo, a cui è stato attribuito il riconoscimento regionale “Piemonte eccellenza artigiana”.

Ma la passione per l’arte dolciaria non conosce limiti , supera tutti gli ostacoli e a Novi Ligure la famiglia Cazzullo apre la nuova Dolceria Sabauda, mantenendo, contemporaneamente, le ricette tradizionali e la produzione artigiana della storica azienda pasticcera, ma con la novità di poter assaporare i dolci del territorio direttamente dalla fonte.

Arte, passione, speranze e innovazione per la Dolceria Sabauda che assieme a Casa Sabauda porterà in terra alessandrina e nel mondo tutto ciò che c’è di bello e buono della nostra terra.

Info e “Shop online” su : dolceriasabauda.com
0143-344322 / 0143-346993
info@dolceriasabauda.com

MILANO. I GIOVANI E LE SCIENZE 2021, SELEZIONE ITALIANA DEL CONCORSO EUROPEO.

Comunicato stampa

Concorso europeo “I giovani e le scienze 2021” – Selezione italiana EUCYS-European Union Contest for Young Scientists

DA NUOVI BIOTAPPI PER VINO E BIRRA, A METODI DI PRODUZIONE DELL’INDACO ECOSOSTENIBILI, INTERESSANTI ED UTILI PROTOTIPI PER AMBIENTE, SICUREZZA, SALUTE, DISABILITA’: TANTE IDEE DI GIOVANI ITALIANI PREMIATE DALLA COMMISSIONE EUROPEA.

giovaniescienze2021.fast.mi.it Milano, 12 aprile 2021 –

Un progetto su “bolle interstellari distorte”, uno studio per una soluzione innovativa di autosufficienza energetica, un particolare sistema dinanosensori per proteggere il riso da agenti chimici: sono i tre progetti che rappresenteranno l’Italia alla finale europea di EUCYS, concorso europeo della Direzione generale Ricerca della Commissione europea, prevista a Salamanca in Spagna a settembre.

Sono il risultato rispettivamente dei lavori di uno studente veneto, tre giovani delle Marche e una ragazza e un ragazzo del Piemonte come i migliori “neoLeonardo” della selezione italiana organizzata ogni anno dalla FAST–Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche per la Direzione generale Ricerca della Commissione europea, svoltasi quest’anno on line causa Covid 19 e conclusasi il 12 aprile.

“Anche la pandemia ci ha confermato che soltanto la scienza può dare risposte, nel breve o nel lungo periodo, alle emergenze di varia natura, ma anche alla crescita sostenibile dei nostri paesi, alla qualità della vita, o alle sfide digitali.,” dice Massimo Gaudina, Capo Rappresentanza Nord Italia Commissione europea, “Le tante e i tanti giovani che si sono cimentati nella selezione italiana del concorso europeo ‘I giovani e le scienze 2021 – EUCYS’ hanno dimostrato grande talento e interesse per problematiche attuali e importanti, dal Green Deal alla salute, dalla sicurezza all’inclusione sociale.

La Commissione europea punta molto sia sulla ricerca scientifica (con il nuovo programma Horizon Europe, appena inaugurato), sia sui giovani, come testimoniano anche i cospicui nuovi fondi per il programma ERASMUS e gli stessi fondi NEXT GENERATION EU, che danno priorità ad occupazione e sviluppo a favore proprio delle nuove generazioni”.

Importante anche l’indirizzo di saluto di Patrizia Toia, vicepresidente della Commissione industria energia e ricerca del Parlamento europeo, che da anni segue con entusiasmo il concorso I giovani e le scienze. Altri esempi dei progetti innovativi? Un metodo per estrarre l’indaco in modo più ecosostenibile, un interessante viscosimetro, una interfaccia neurale non invasiva per utenti con disabilità motorie, bio-tappi per vino e birra, una innovativa mascherina con app annessa e più sicura… insomma tante idee molto valide che testimoniano le capacità dei nostri giovani.

“Il concorso è il più prestigioso appuntamento a livello comunitario per i giovani tra i 14 e i 20 anni; è voluto dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea; valorizza i talenti in tutte le materie non solo in quelle scientifiche e per questo è un Unicum a livello internazionale; elargisce premi in denaro, viaggi, attestati di eccellenza” spiega Alberto Pieri, segretario generale FAST.

Per questa edizione la Federazione eroga anche riconoscimenti in denaro ai tre lavori più apprezzati dalla Giuria. E così € 1.500 vanno a Giorgio e Stefano del Sobrero di Casale Monferrato per il loro progetto intitolato “SAP 2”, selezionati anche per il contest internazionale di Stoccolma.

Il secondo assegno di € 1.000 viene dato a Sara e Andrea dell’Omar di Novara per il loro studio intitolato “Gold Rice”, destinatario oltre che di EUCYS pure del certificato di merito Ricoh Sustainable Development. Giovanni del Rigoni Stern di Asiago, autore del progetto “Bolle Interstellari” riceve € 500 e potrà partecipare alla finale europea di Salamanca; ottiene anche il certificato di merito di Mu Alpha Theta per il miglior approfondimento collegato alla matematica. Invenzioni, prototipi e ricerche innovative, con foto e video sono consultabili on line e così anche gli eventi scientifici proposti in streaming tra il 30 marzo e il 12 aprile su temi molto interessanti per le scuole e non solo, quali l’Agenda 2030 dell’Onu di Ivan Manzo, l’origine dell’Universo con Marco Bersanelli, il clima presentato da Elisa Palazzi, la crisi dell’aviazione civile e le prospettive delle missioni spaziali con Fabrizio Bovi e Giovanni Caprara; sono le conferenze proposte dalla FAST per questa importante manifestazione. “I risultati del concorso”, dice il presidente della FAST Roberto Buccianti, “testimoniano come la scuola non si sia mai fermata malgrado il Covid 19 e le restrizioni, consentendo agli allievi meritevoli ed incoraggiati da insegnanti straordinari di realizzare iniziative di elevata qualità.

Nonostante la pandemia abbiamo ricevuto molti progetti; ne abbiamo selezionati 16 su scala nazionale che possono essere consultati anche on line sul nostro sito. Sono 37 piccoli Nobel (21 maschi e 16 femmine), i migliori aspiranti scienziati italiani 2021. Sul sito sono visibili anche i progetti di 10 concorrenti internazionali invitati a far conoscere i loro quattro lavori e che provengono da Messico, Tunisia e Turchia visto che, come FAST, abbiamo negli anni saputo fare networking anche con altre realtà estere che selezionano a loro volta promettenti genietti”.

Il concorso è giunto alla sua 33 a edizione, in quanto si svolge ininterrottamente dal 1989. Tutti possono aderire ogni anno singolarmente o in gruppi di massimo tre candidati di età compresa tra i 14 e i 20 anni; devono presentare studi, ricerche, lavori innovativi in qualsiasi settore della scienza e della ricerca e delle loro applicazioni. Dopo aver superato le severe selezioni all’interno dei loro istituti e le valutazioni della Giuria FAST, solo i migliori arrivano alla finale.

Quest’anno la fase conclusiva della selezione nazionale si è articolata in tre appuntamenti, rispettivamente nei pomeriggi dell’8 e 9 aprile e nella mattinata del 12 aprile, anticipati da un incontro di apertura del 30 marzo pomeriggio, tutti fruibili sul sito dedicato. Ci sono studi, ricerche, prototipi sviluppati da ragazze e ragazzi di istituti superiori di Sardegna, Marche, Piemonte, Abruzzo, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Veneto. I lavori riguardano diversi campi dall’ambiente, all’efficienza energetica, alla robotica, alla disabilità, all’agricoltura, alla salute, a testimonianza del fatto che i giovani di oggi sono molto attivi in tutti gli ambiti, curiosi e davvero innovativi; inoltre si interessano dei problemi e cercano di risolverli con la loro inventiva e capacità.

I finalisti partecipano ad altri rilevanti contest internazionali, spesso virtuali quest’anno, quali Regeneron ISEF (che distribuisce premi in denaro per quasi 5 milioni di dollari) e GENIUS Olympiad negli Stati Uniti, CASTIC in Cina, LIYSF a Londra, SJWP a Stoccolma, IEYI in Russia, BUCA IMSEF in Turchia, FeNa Dante e MOSTRATEC in Brasile, TISF a Taipei e ad altre opportunità in Belgio, Tunisia, Spagna. I selezionati ricevono pure dei “certificati di merito” di prestigiose associazioni tecnico scientifiche europee ed internazionali. “Ci onora la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica a conferma del nostro impegno costante nell’organizzare la manifestazione europea con la partnership del Ministero dell’Istruzione,” dice Alberto Pieri, “ma non potremmo proseguire a farlo se non avessimo il sostegno di fondazioni come FOIST, Fondazione Cariplo, Salvetti Foundation; consorzi come Corepla; imprese e gruppi che investono per le nuove generazioni quali RSE e Xylem; associazioni tecnico scientifiche come AIM, SCI Lombardia e SIF, benefattori come la famiglia Lutteri, che ringraziamo di cuore per il loro supporto”.

GRAVELLONA TOCE. MAXFACTORY APRE IL NUOVO PUNTO VENDITA.

COMUNICATO STAMPA

MAXFACTORY

APRE IL NUOVO PUNTO VENDITA GRAVELLONA TOCE

La catena specializzata in fashion e home MaxFactory apre il nuovo Mega Store di Gravellona Toce dopo l’acquisizione dello spazio ex Mercatone Uno e la riqualificazione dell’immobile, un edificio risalente al 1862, lo storico cotonificio Furter, che MaxFactory ha restaurato nel rispetto delle parti strutturali e garantendo la tutela delle parti soggette a protezione paesaggistica.

Sorge così a Gravellona Toce il 26° punto vendita MaxFactory in Italia, che si sviluppa su una superficie totale di 5000 metri quadrati, uno spazio commerciale in cui sono state impiegate in primis 16 persone assunte a seguito del fallimento della precedente attività.

“Continua l’attività del Gruppo MaxFactory, che in controtendenza rispetto alla contingenza attuale ha stanziato fondi importanti per le nuove aperture. Nel caso di Gravellona, come accaduto in altre provincie, siamo lieti di aver contribuito al rilancio economico dell’area e di aver riassunto 16 lavoratori usciti dalla precedente esperienza. La formula del progetto si sta dimostrando efficace e vincente, proseguiremo nei prossimi mesi” afferma Stefano Giorgetti, direttore Generale di MaxFactory.

Il nuovo punto vendita, disposto su due piani, esprime il concept architettonico e decorativo ideato nel 2019 in occasione delle nuove aperture. Un progetto realizzato con l’obiettivo di creare un’esperienza di shopping razionale, piacevole e immediata.

Grazie al grande supporto dell’amministrazione comunale l’apertura di Gravellona Toce rispetta i tempi di quanto previsto dall’azienda, che ha in cantiere altre 5 aperture tra cui l’imminente Pavia a maggio. Tra i protagonisti più attivi nell’ambito della grande distribuzione, MaxFactory è forte della propria strategia che vede il cliente al centro dell’attenzione. L’azienda pone molta cura nella selezione dei prodotti e nel fornire garanzia di prezzi sempre molto competitivi.

“L’enorme immobile di Corso Roma ha una storia antichissima, che parte nel 1862 quando nacque il cotonificio  Furter,  attivo fino agli anni 50 del secolo scorso. 

Successivamente fu sede dei Magazzini Maya, dei quali i gravellonesi non proprio giovanissimi come noi hanno ricordo ben distinto: si trattava infatti del primo vero centro commerciale del Vco, il primo luogo  trovare un po’ di tutto nello stesso negozio, dall’arredamento agli elettrodomestici, dai casalinghi al fai da te.

I Magazzini Maya, noti anche ai consumatori del comuni vicini, divennero poi sede del Mercatone Uno, che vi rimase fino alla primavera del 2019 quando, purtroppo, ne venne dichiarato il fallimento.

Si tratta quindi di una bellissima notizia apprendere che ora quello spazio enorme tornerà ad essere fruito e a richiamare il pubblico che, come tutti noi, ha sofferto per la chiusura degli spazi commerciali e ha temuto che potessero restare vuoti ed, conseguentemente, esposti all’incuria. 

Ma soprattutto siamo lieti che questo luogo tornerà ad essere un luogo di lavoro per molti lavoratori che, dopo la delusione di 2 anni fa, cominciavano a temere di non poter tornare ad essere occupati. 

Con soddisfazione e fiducia desidero augurare al gruppo Max Factory, che ha deciso di investire a Gravellona, la più grande fortuna per la scommessa imprenditoriale e, allo stesso tempo, augurare davvero un buon lavoro a tutti coloro che vi hanno trovato occupazione.” aggiunge Gianni Morandi, Sindaco di Gravellona Toce.

Accedendo al punto vendita si viene accolti in un ampio ingresso.

Il piano -1 è dedicato all’abbigliamento donna e bambino e alla bianche ria intima. Il concept della zona Fashion utilizza la semplicità delle linee verticali ed orizzontali espresse attraverso elementi di metallo e legno. L’illuminazione con luce calda, valorizza i dettagli dei prodotti con l’intenzione di proporre l’effetto della luce naturale del sole.

Al piano terra il cliente, guidato da elementi di comunicazione in store, raggiunge l’area dedicata all’abbigliamento uomo, calzature, accessori e all’universo casa che include pulizia della casa, profumeria, prodotti per animali domestici, illuminazione, bricolage, accessori auto, accessori bagno, tessile, decorazione e cartoleria.

Per la clientela è a disposizione un ampio parcheggio. In periodo di zona rossa, sarà possibile effettuare acquisti di alcune merceologie tra cui abbigliamento per bambini, alcuni prodotti per la casa, cartoleria.

MaxFactory

Nato nel 2005, il Gruppo MaxFactory è oggi presente in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio, con gli attuali 25 store (ai quali se ne aggiungeranno 5) di abbigliamento e articoli per la casa con negozi dalla superficie media di 3000 mq (i nuovi avranno superfici più ampie). Gli store sorgono nella provincia di Como (5), nella provincia di Milano (2), nelle provincie di Lecco (1), Novara (2) e Bergamo (1), Reggio Emilia (1) oltre che in città come Torino (4), Alessandria (1), Monza (1), Brescia (1) Piacenza (1) e Roma (3). Entro fine 2021 i negozi saranno in totale 27, il Gruppo prevede di arrivare ad un totale di 48 entro il 2025.

L’azienda genera un fatturato di 50 milioni di Euro/anno (dato 2019) con una proiezione per il 2021 di 70 milioni. Il Gruppo impiega 450 dipendenti.

L’azienda offre sin dagli esordi una selezione accurata di prodotti per tutta la famiglia, abbigliamento uomo, donna e bambino, articoli per la casa e per la sua decorazione, bricolage, prodotti per animali domestici e giocattoli.

La filosofia di MaxFactory è quella di scegliere prodotti di qualità offrendoli al miglior prezzo ai propri clienti. Tra gli obiettivi dell’azienda, quello di arrivare ad offrire fino al 70% di prodotti italiani.

Ufficio Stampa MaxFactory
Barbara Gianuzzi Comunicazione
bg@barbaragianuzzi.com | 02 87067842

ASTI. MAXFACTORY APRE IL NUOVO PUNTO VENDITA DI ASTI.

COMUNICATO STAMPA

MAXFACTORY

APRE IL NUOVO PUNTO VENDITA DI ASTI

2500 METRI NEL CONTESTO DEL PARCO COMMECIALE CARRERA

30 marzo 2021 – MaxFactory, l’insegna della catena specializzata in fashion e home, apre il nuovo Mega Store di Asti in corso Alessandria. Il nuovo punto vendita sorge nel contesto del Centro Commerciale Carrera e sarà quindi affiancato da altre unità commerciali indipendenti.

Nel pomeriggio di ieri, lunedì 29 marzo, la proprietà dell’Azienda, il direttore generale Stefano Giorgetti e il Sindaco di Asti Maurizio Rasero, hanno partecipato ad una cerimonia di inaugurazione simbolica con taglio del nastro. Da oggi il punto vendita sarà aperto al pubblico.

Con la nuova apertura di Asti il Gruppo MaxFactory raggiunge quota 25 negozi in Italia, numero destinato ad aumentare nel giro di poco tempo con l’imminente apertura di Gravellona Toce ad aprile e Pavia a maggio.

Il nuovo punto vendita esprime il concept architettonico e decorativo ideato nel 2019 in occasione delle nuove aperture. Un progetto realizzato con l’obiettivo di creare un’esperienza di shopping razionale, piacevole e immediata.

“Siamo molto soddisfatti della progressione del Gruppo nell’espansione programmata, il punto vendita di Asti si colloca in un’area strategica e di ottimo potenziale. Siamo certi che la collocazione all’interno del Centro Commerciale Carrera permetterà di valorizzare le sinergie tra tutti i player internazionali presenti” commenta Giorgetti.

Accedendo al punto vendita – che si sviluppa su una superficie totale di 2500 metri quadrati su un solo livello – si approda in un ampio ingresso che ospita un’area servizi di cui fa parte lo spazio dedicato ai giochi per i più piccoli.

Per i clienti, il percorso di visita del punto vendita prevede uno sviluppo lineare che inizia nel reparto che propone abbigliamento, accessori,  pelletteria per uomo, donna, bambino e bigiotteria. Il concept della zona Fashion utilizza la semplicità delle linee verticali ed orizzontali espresse attraverso elementi di metallo e legno. L’illuminazione con luce calda, valorizza i dettagli dei prodotti con l’intenzione di proporre l’effetto della luce naturale del sole.

Proseguendo, il cliente è guidato – da elementi di comunicazione in store – al reparto dedicato al mondo casa. Il display delle differenti categorie di prodotto è definito secondo moduli dedicati alle varie merceologie per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia. Cartoleria, giocattoli, pulizia della casa, profumeria, prodotti per animali domestici, illuminazione, bricolage, accessori auto, accessori bagno, tessile e decorazione. Il nuovo punto vendita dispone di un ampio parcheggio per la clientela.

Per la clientela è a disposizione l’ampio parcheggio del Centro Commerciale.

In periodo di zona rossa, sarà possibile effettuare acquisti di alcune merceologie tra cui abbigliamento per bambini, alcuni prodotti per la casa, cartoleria.

MaxFactory

Nato nel 2005, il Gruppo MaxFactory è oggi presente in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio, con gli attuali 25 store (ai quali se ne aggiungeranno 5) di abbigliamento e articoli per la casa con negozi dalla superficie media di 3000 mq (i nuovi avranno superfici più ampie). Gli store sorgono nella provincia di Como (5), nella provincia di Milano (2), nelle provincie di Lecco (1), Novara (2) e Bergamo (1), Reggio Emilia (1) oltre che in città come Torino (4), Alessandria (1), Monza (1), Brescia (1) Piacenza (1) e Roma (3). Entro fine 2021 i negozi saranno in totale 27, il Gruppo prevede di arrivare ad un totale di 48 entro il 2025.

L’azienda genera un fatturato di 50 milioni di Euro/anno (dato 2019) con una proiezione per il 2021 di 70 milioni. Il Gruppo impiega 450 dipendenti.

L’azienda offre sin dagli esordi una selezione accurata di prodotti per tutta la famiglia, abbigliamento uomo, donna e bambino, articoli per la casa e per la sua decorazione, bricolage, prodotti per animali domestici e giocattoli.

La filosofia di MaxFactory è quella di scegliere prodotti di qualità offrendoli al miglior prezzo ai propri clienti. Tra gli obiettivi dell’azienda, quello di arrivare ad offrire fino al 70% di prodotti italiani.

TREVISO. STOREDEN, CRESCITA BOOM E NEL 2021 LANCIA L’ECOMMERCE DI POSTALMARKET

STOREDEN, CRESCITA BOOM. E NEL 2021 LANCIA L’ECOMMERCE DI POSTALMARKET
Nell’anno del Covid la start up veneta degli ecommerce continua a crescere: oltre 250 agenzie web Italiane che propongono la piattaforma, tremila clienti soddisfatti in tutta Italia e milioni di acquirenti: ora vale oltre il 4% dell’ecommerce italiano

Fino a pochi anni fa Storeden era una start up, nata dall’idea di creare degli strumenti innovativi per la vendita on line. Oggi Storeden, che ha sede a Villorba, in provincia di Treviso, è diventata il modello di riferimento nell’ecommerce in cloud, domina a livello nazionale e si è già aperta al mercato europeo. L’anno della pandemia ha infatti accelerato le vendite on line e Storeden ha registrato numeri senza precedenti. Rispetto al 2019, infatti, il volume delle vendite on line sulle piattaforme del gruppo è cresciuto del 234%. Già prima della pandemia il 4% dei siti e-commerce italiani si muoveva su piattaforma Storeden (fonte: rapporto ecommerce 2020 di Casaleggio Associati). Un dato enorme.
Peraltro, la tecnologia made in Italy e il modello di business di Storeden convincono sempre più i clienti: sono ad oggi oltre 3.000 gli ecommerce che utilizzano il software di Storeden; ciò ha portato a visitare i siti costruiti con il loro codice milioni di volte. Ma il 2020 in Storeden non sarà ricordato solo per i record di fatturato e la crescita aziendale. L’azienda ha infatti acquisito un nuovo stabile, che nel corso del 2021 diventerà headquarter unico, una sorta di cittadella dell’ecommerce con tanto di centro benessere.
Sempre nel 2021 partirà un altro progetto di portata colossale: Storeden sarà l’anima del nuovo ecommerce di Postalmarket. La tecnologia Made in italy è stata dunque scelta per rilanciare il marchio storico, che è già tornato al centro dell’interesse e del gossip: Postalmarket come primo volto da copertina ha infatti scelto quello di Diletta Leotta.

“Con Storeden le aziende possono in pochi minuti realizzare un ecommerce professionale sincronizzato con i migliori marketplace, la piattaforma è infatti integrata con Amazon, Ebay, Facebook e Instagram, solo per citare alcune delle realtà più note”, spiega Marco Orseoli, Partner Manager per il portale. “Una realtà, quella di Storeden, che oggi si sviluppa anche grazie ad una rete di oltre 250 agenzie web tra le migliori in Italia, che hanno scelto di proporre la piattaforma ai propri clienti per supportare chi decide di utilizzare la soluzione con il marketing, ma anche con sviluppi personalizzati, in modo da soddisfare le esigenze di clienti in modo specifico”.

Solo per citare alcune delle aziende che utilizzano i software Storeden, ci sono nel settore food and beverage Nardini, Melinda e Val d’Oca, in quello del calzaturiero Scarpa, Garmont, Pellizzari; nel settore beauty ci sono Beauty Star, Euphidra e Capello Point. Nel corso del 2020 sono poi state realizzate alcune partnership strategiche, tra cui citiamo quella con Nexi e Paypal ad esempio.

“Il 2020, con tutte le sue complessità, ha rappresentato un anno di svolta per noi”, conclude Orseoli. “abbiamo reso gratuito l’utilizzo della piattaforma per supportare le imprese a digitalizzarsi durante il lockdown, e ancora oggi offriamo 60 giorni di uso gratuito per dare alle imprese un più ampio respiro. La cosa che mi fa davvero piacere è aver ricevuto tanti ringraziamenti da realtà che stanno riuscendo a superare questo periodo difficile anche grazie al nostro supporto”. 
SCHEDA STOREDEN
Projectmoon srl (www.projectmoon.it), l’azienda che ha creato la piattaforma di Ecommerce in cloud Storeden. Presentata al pubblico a fine 2016 inizio 2017, è una piattaforma ecommerce nata a Villorba, in provincia di Treviso, che ha rivoluzionato il commercio elettronico: dà la possibilità alle aziende di realizzare un ecommerce personalizzato, sincronizzato con i migliori marketplace come Amazon, Alibaba, Ebay, ed anche i social network come Facebook e Instagram, infatti è una delle poche piattaforme europee abilitate a questo tipo di sincronizzazione. Le stime di traffico sono imponenti: sono migliaia le persone che ogni giorno fanno acquisti tramite la piattaforma Storeden, arrivando a superare mensilmente i 2.8 Milioni di acquirenti italiani. Dal 2017 ad oggi sono stati acquisti oltre 3000 clienti, alcuni dei quali anche in Europa e in America, dove la soluzione si sta velocemente espandendo, gli utenti che visitano i siti Storeden sono oltre 2.8M al mese. Dal rapporto ecommerce 2020 di Casaleggio Associati il 4% dei siti ecommerce in Italia utilizzano la piattaforma Storeden, oltre 250 agenzie web rivendono il prodotto in Italia. Per citare alcune delle aziende che la utilizzano, nel settore food and beverage troviamo Nardini e Melinda, in quello del calzaturiero Scarpa, Garmont, Zamberlan; nel settore beauty ci sono Beauty Star, Euphidra e Capello Point. Ha stretto partnership con le più importanti realtà tra cui Paypal, Facebook, Nexi. Storeden, partecipa al rilancio di Postalmarket: la tecnologia made in Italy realizzerà l’ecommerce e la versione digitale dello storico marchio.

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