Mese: dicembre 2019

ALESSANDRIA.CAPODANNO TEMPO DI AUGURI: VIVE IN UNA TENDA, UN GRUPPO DI BALORDI LO HA PRESO A SASSATE E FATTO ESPLODERE PETARDI NELLA TENDA.

 L’augurio di un buon anno nuovo per un signore, senza tetto,ma non senza fissa dimora se vive nella tenda che da anni ha montato nel campo dietro al retail park.

Auguriamo invece un anno meno buono al gruppo di bulli che in queste sere fredde si stanno divertendo a tormentare una persona che vive ai margini prendendo a sassate lui e il suo cane oppure a tirargli i petardi nella tenda con tutti i rischi del caso. Ma che ci volete fare? Tanta vigliaccheria e figlia dei tempi, della cultura che una certa politica sta diffondendo contro i poveri, la povertà e l’indigenza, criminalizzando chi vive ai margini, chi spesso non per scelta è costretto a vivere per strada.

Ma la persona in questione ha scelto di vivere così e ha sempre rifiutato, gentilmente ogni aiuto, anche le coperte. Il problema è se iniziano a molestarlo: chi vede qualcosa deve chiamare subito le forze dell’ordine. Tra l’altro questi bulli non erano giovanissimi.

A questi politici non auguriamo un buon anno perché chi gode e specula sul dolore altrui e incoraggia atti delittuosi e il male fatto agli altri non merita ne rispetto e neppure auguri.

Ma veniamo al post postato su facebook da Loredana: “Buona sera a tutti,vorrei sapere se qualcuno conosce questa situazione. Alessandria, dietro al Retail Park vive un signore in mezzo al campo (al fango). Questo pomeriggio dei ragazzi gli hanno tirato dei petardi addosso la tenda dove vive con il suo cane (credo ne sia rimasto solo uno) presa dalla rabbia istintiva gli ho sbraitato addosso così da farli desistere ma purtroppo credo che torneranno presto. Il signore uscito dalla tenda mi dice spaventato per l’ incolumità del cane che ieri gli avevano già tirato le pietre. Ora io dico: ma che coraggio ci vuole a fare vigliaccheria del genere? Chiedo ai cittadini che sono più a portata del luogo se possono prestare attenzione e a chi è una autorità e legge questo post di prendersi cura di questa situazione”.

Il post accorato di Loredana Candelo è stato postato sul gruppo: “Sei di Alessandria se”. La persona che vive nella tenda è già stato segnalato ai servizi sociali, ma pare non voglia essere aiutato.

Il problema del non voler essere aiutato può essere spiegato con la mancanza di servizi adeguati a questi casi. I centri di accoglienza notturna non permettono agli animali di restare vicino al loro padrone e spesso quegli animali sono il loro unico affetto e perciò piuttosto che separarsi dagli animali preferiscono soluzioni di fortuna come la tenda o un cartone steso per terra.

Il problema in questo caso non è la persona che rifiuta di essere aiutato, ma chi le tormenta come in questo caso, bulli che pensano sia tutto giustificato per il solo fatto di prendersela con una persona indifesa.

Loredana ha raccontato di aver parlato con l’uomo che gli ha spiegato di essere più spaventato per il suo cane che per se stesso. Gli autori del gesto sono stati segnalati alla polizia: “Avevano intorno ai vent’anni, un maschio e una femmina mentre un altro è scappato volgendo la schiena. .

Il post è stato condiviso centinaia di volte e con molti commenti indignati.

BUSSOLENO. NO TAV- NICOLETTA DOSIO, 73 ANNI, FESTEGGERA’ IN CARCERE IL CAPODANNO.

La “pasionaria No-Tav” Nicoletta Dosio è stata arrestata questa sera dopo aver rifiutato le misure alternative al carcere, Il Capodanno lo festeggerà in carcere.

I carabinieri hanno prelevato dalla sua casa di Bussoleno in Val Susa Nicoletta Dosio, 73 anni, dopo la sentenza che la condanna a un anno di reclusione per una protesta alle barriere di Avigliana.

Lunedì 30 dicembre, a Bussoleno, in Valle di Susa,i carabinieri si sono presentati a casa di Nicoletta Dosio, la ‘pasionaria’ No Tav, per portarla in carcere dopo una condanna in via definitiva a un anno per una protesta alle barriere autostradali di Avigliana nel 2012.

La militante No-Tav,73 enne, non ha chiesto misure alternative al carcere, ma la vergogna per una azione simile si fiuta nell’aria. La notizia è stata data via social dai No Tav che scrivono: “Vergogna allo Stato italiano”.

Sempre sul sito No Tav, gli attivisti hanno scritto comunicando l’arresto della “pasionaria”: “Nicoletta Dosio è appena stata arrestata. I carabinieri sono venuti a prelevarla nella sua abitazione poco dopo le 18. Stamattina all’attivista 73 enne era stata notificata la revoca delle sospensioni. In questo momento, cittadini di Bussoleno scesi in strada alla spicciolata stanno rallentando l’arresto bloccando la strada”. 

L’arresto della “pasionaria” per un reato inserito nella legge “obbiettivo” voluta dal governo Berlusconi per reprimere con il carcere le proteste contro le grandi opere considerate strategiche non è stato semplice con momenti di tensione.

La gazzella dei carabinieri ha proceduto lentamente per evitare i manifestanti scesi in strada nella zona di via San Lorenzo. 

La gazzella giunta al sottopasso di via Traforo ha proseguito per Torino.

Un centinaio di manifestanti hanno dato vita a un presidio sotto casa di Nicoletta Dosio. 

ALESSANDRIA. CROLLA PARTE DEL SOFFITTO DELLA GALLERIA DELLA A26.

Il soffitto della galleria Bertè sulla A26 è crollato sulla carreggiata in direzione Genova.

Il tratto di A26 tra Masone e il bivio con l’A10 è chiuso al traffico ed ha causato disagi sulla circolazione.

L’uscita per i mezzi in transito è obbligatoria a Masone.

Dopo la caduta di parte del soffitto della galleria sono statoi registrati alcuni chilometri di coda.

Ai veicoli si consiglia di percorrere la diramazione Predosa Bettole e successivamente la A7 Serravalle-Genova.

I veicoli in transito oltre il bivio per la diramazione Predosa-Bettole, devono uscire obbligatoriamente a Masone e possono proseguire attraverso la Sp 456 del Turchino.

Sul posto sono presenti il personale di Autostrade per l’Italia, la polizia stradale ed i mezzi d’opera.

ROMA. G.di F.-SEQUESTRI DI BOTTI ILLEGALI E DENUNCE IN TUTTA ITALIA.

Sequestrati 740 chili di botti illegali

Milano, 30 dicembre 2019

Comando Provinciale Milano

Fino alle ultime ore che precedono i festeggiamenti di Capodanno continuano i maxisequestri di botti illegali da parte della Guardia di Finanza di Milano, che durante il fine settimana appena trascorso ha sequestrato altri 740 kg. di materiale pirotecnico e denunciato all’Autorità Giudiziaria quattro soggetti, di cui uno in stato di arresto.

Pure in questo caso il risultato è frutto del dispositivo approntato dalle Fiamme Gialle che hanno coniugato i tradizionali metodi investigativi sul campo con gli innovativi sistemi di controllo del territorio anche “virtuale”, monitorando la rete internet e incrociando le informazioni acquisite con le banche dati in dotazione al Corpo.

In particolare, intensificando i controlli a contrasto di possibili incrementi di commerci illegali e traffici illeciti in vista delle festività di fine anno, i Baschi Verdi milanesi, prima di scendere sulle strade del capoluogo e della provincia, hanno effettuato un preliminare monitoraggio anche di mercatini on-line e, tra le numerose offerte di prodotti natalizi, hanno individuato alcune proposte di vendita di fuochi d’artificio di vario genere, pubblicate da utenti registrati con pseudonimi, i quali tramite contatto telefonico cellulare o con messaggistica davano appuntamento ai propri clienti per strada in diversi punti del comune di Milano.

Gli approfondimenti svolti su alcuni annunci sospetti hanno consentito di scoprire non solo la reale identità degli “inserzionisti” ma di risalire ai “fornitori” e individuarne il relativo “deposito”.

In effetti, elaborando i dati a disposizione, è stata individuata e perquisita nei pressi di via Padova in Milano l’abitazione di un “inserzionista” e sono stati sequestrati 10 Kg di materiale esplodente di vario genere. In contemporanea, i Finanzieri sono intervenuti non solo su un altro soggetto suo fornitore, che si trovava nei pressi di un parcheggio di Rozzano con la propria autovettura con a bordo altri 105 Kg. di fuochi d’artificio, in buona parte di fabbricazione artigianale, ma anche su un magazzino, di un terzo individuo, all’interno del quale erano nascosti ulteriori 345 Kg. di “botti” illegali.

I tre soggetti, di nazionalità italiana, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e di questi colui che aveva a disposizione il magazzino è stato tratto in arresto.

Successivamente, negli sviluppi del servizio, ancora in Rozzano, i Baschi Verdi hanno effettuato l’accesso presso un esercizio commerciale dove rinvenivano, stipati nel relativo deposito, altri 280 Kg di materiale esplodente detenuto, per quantità e per tipologia, senza la prescritta autorizzazione e in condizioni pericolose. I botti sono stati sequestrati e il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Con questi ultimi risultati, che si aggiungono a quelli effettuati nelle settimane scorse, le Fiamme Gialle milanesi hanno sequestrato circa 2400 kg di materiale esplodente.

Sequestrati oltre 15 quintali di fuochi di artificio conservati illegalmente

Lecce, 30 dicembre 2019

Sequestrati oltre 15 quintali di fuochi di artificio conservati illegalmente

Comando Provinciale Lecce

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, nei giorni che precedono i festeggiamenti della fine dell’anno, stanno attuando mirati controlli per il contrasto alla vendita abusiva di fuochi d’artificio e giochi pirici pericolosi.Nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio e a seguito di osservazioni protrattesi per diverse giornate, la Compagnia di Otranto ha individuato un quarantenne della provincia, che deteneva abusivamente presso il garage e presso la propria abitazione complessivi kg. 1.572,90 di materiale esplodente rientrante nelle categorie 1 e categoria 2, oltre a numerosi componenti professionali per il confezionamento abusivo di giochi pirotecnici. Sul posto a richiesta dei militari operanti è intervenuta, in ausilio, una pattuglia di artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce.Il materiale esplodente, di diversa qualità e manifattura, data l’elevata massa attiva, aveva un alto potere deflagrante tale da poter provocare, in caso di innesco accidentale, notevoli danni al fabbricato e alle abitazioni circostanti.

Durante le fasi del rinvenimento, il proprietario dei locali non è stato in grado di esibire alcuna documentazione che ne giustificasse la liceità dell’acquisto ed anzi, nel corso delle operazioni i militari hanno accertato che il materiale rinvenuto violava le norme sulla sicurezza e sulla pubblica incolumità.

Il responsabile, pertanto, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Lecce per detenzione e fabbricazione abusiva di prodotti esplodenti.

Sequestrati oltre 1.500 chili di “botti” illegali – denunciate 5 persone

Roma, 30 dicembre 2019

Comando Provinciale Roma

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nel corso dei controlli eseguiti nella Capitale e in provincia in vista della notte di Capodanno, ha sventato l’immissione sul mercato di oltre una tonnellata e mezzo di “botti” illegali, denunciando all’Autorità Giudiziaria 5 persone per il reato di abusiva detenzione e vendita di materiale esplosivo.

A Tivoli, durante l’accesso presso una rivendita gestita da un cittadino cinese, le Fiamme Gialle del locale Gruppo hanno individuato, tra gli scaffali, oltre 1.500 chili di manufatti, posti in vendita in assenza della prescritta autorizzazione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. A Roma, in due punti vendita – gestiti anch’essi da soggetti cinesi – ubicati nelle zone Aurelia e Torrevecchia, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno scoperto oltre 20 chilogrammi di artifici illegali (“candele romane”, “batterie a tubi di lancio” e “mini-razzi”).

A Valmontone, i militari della Compagnia di Colleferro hanno rinvenuto, nel retrobottega di una rivendita, 300 giochi pirotecnici scaduti di validità. A Lido di Ostia, in un’abitazione di via delle Ebridi, il 7° Nucleo Operativo Metropolitano ha scovato oltre 20 chilogrammi di “botti”. L’attività di controllo rientra nel più ampio dispositivo predisposto dal Comando Provinciale capitolino a salvaguardia della sicurezza pubblica.

Como, 30 dicembre 2019

Comando Provinciale Como

Sequestrata una tonnellata di fuochi pirotecnici in depositi non a norma

Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como hanno dato corso ad un’importante operazione che ha consentito il sequestro di oltre una tonnellata di fuochi d’artificio per un totale di circa 300.000 pezzi, destinati ai prossimi festeggiamenti di fine anno.

I Baschi Verdi della Compagnia di Como, specializzati in settori come l’ordine e la sicurezza pubblica nonché il controllo economico del territorio, al fine di verificare il pieno rispetto delle condizioni di sicurezza dei prodotti commercializzati, hanno proceduto a controllare 5 esercizi commerciali siti in Como, Villa Guardia, Castelmarte e Merone, gestiti da cittadini italiani e cinesi, rilevando modalità di stoccaggio non rispettose delle misure di sicurezza in quanto il materiale esplodente era custodito, unitamente a prodotti altamente infiammabili quali riscaldatori, accendini e quadri elettrici.

Inoltre, sono stati riscontrati sistemi di allarme e sicurezza antincendio inidonei e non funzionanti nonostante la presenza di clienti attratti principalmente dagli articoli natalizi. Tra gli articoli oggetto di sequestro da parte delle Fiamme Gialle lariane si annoverano: petardi, magnum zeus alba, mini ciccioli, bengala a pioggia, golden volcano, rambo 200, platinum, big flower, mitraglia tortuga, storm e golden fuji, tutti prodotti che, seppur a norma di legge, rappresentavano un vero e proprio pericolo per come illecitamente stoccati e commercializzati. Sei soggetti, di cui due italiani e quattro di nazionalità cinese, dovranno rispondere all’Autorità Giudiziaria del reato di commercio abusivo di materiale esplodente ed omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro per i quali sono previste pene superiori ad un anno di reclusione e sanzioni per migliaia di euro.

Comando Provinciale Napoli

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, in vista dell’approssimarsi del Natale, ha sequestrato, nel corso di due distinti interventi, avvenuti tra Somma Vesuviana (NA) e Giugliano in Campania, oltre 1 tonnellata fra artifizi pirotecnici di categoria F2 e F3 e “cipolle”.

In particolare, i “baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego hanno sequestrato presso una ditta individuale di Somma Vesuviana (NA), a seguito di perquisizioni locali e domiciliari, ordigni artigianali di fabbricazione illegale ad alto potenziale esplosivo, oltre che materiale pirotecnico, mentre i finanzieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno individuato, presso il deposito di un corriere nazionale, 2 bancali di fuochi d’artificio destinati alle province di Roma e Cagliari che indicavano un mittente inesistente.

Il controllo della merce ha permesso di sottoporre a sequestro il carico, di identificare il reale spedizioniere e di riscontrare che il corriere era completamente all’oscuro del reale contenuto dei pacchi in spedizione.

Al termine delle complessive attività, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 3 responsabili, di cui 2 tratti in arresto, per detenzione, commercio abusivo ed omessa denuncia all’Autorità di materiale esplodente.

Sequestrate 11 tonnellate di artifizi pirotecnici proibiti

Napoli

Le operazioni odierne, dopo gli ingenti sequestri operati a Melito di Napoli (NA), nel quartiere di Napoli – Poggioreale, a Quarto (NA), ad Orta di Atella (CE) e a Taurano (AV), consolidano i risultati di servizio conseguiti dai Reparti del Comando Provinciale di Napoli, finalizzati a contrastare la fabbricazione e la commercializzazione abusiva di materiale esplodente: i dati a consuntivo del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso dell’anno, ammontano a 90 interventi, n. 117.779 fuochi d’artificio sequestrati, corrispondenti ad oltre 7 tonnellate di esplosivo, 114 soggetti denunciati di cui 11 tratti in arresto.

La Guardia di Finanza raccomanda ai consumatori di porre la massima attenzione sulle condizioni di utilizzo e di stoccaggio degli articoli pirotecnici a rapida accensione e combustione al fine di evitare i gravi incidenti che ogni anno vedono purtroppo coinvolti centinaia di persone.

ROMA.POLIZIA DI STATO. IL BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITA’ DELLA POLIZIA STRADALE

Polizia stradale: il bilancio di un anno di attività

Incidente stradale

L’attività della Polizia stradale  nel 2019 nei diversi settori d’intervento, ma anche delle tante iniziative messe in campo a favore della sicurezza stradale.

Incidentalità

Il 2019 fa registrare (il dato è al 15 dicembre) un andamento sostanzialmente stabile dell’incidentalità stradale rilevata da Polizia Stradale ed Arma dei carabinieri. Infatti, il numero complessivo degli incidenti (70.801) è in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2018 (-1,3 per cento), mentre i sinistri con esito mortale (1.430) sono pressoché invariati (8 meno dello scorso anno, -0,6 per cento).

Attività di controllo

Dal 1° gennaio al 15 dicembre 2019 Polizia stradale ed Arma dei carabinieri hanno rilevato più di 2 milioni di infrazioni al Codice della Strada. Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 685.778, le patenti di guida ritirate sono state 61.322 e 74.087 le carte di circolazione. I punti patente decurtati sono 3.581.140.

I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 1.264.314, di cui 23.800 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica (+2,2 per cento rispetto al 2018), mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 2.156 (- 6,7 per cento).

Stragi del sabato sera

Dall’inizio dell’anno all’8 dicembre scorso, nelle notti dei fine settimana la Polizia stradale e l’Arma dei Carabinieri hanno impiegato nei posti di controllo 153.974 pattuglie, rilevando 148 incidenti mortali con 178 vittime (11 in meno dello scorso anno).

I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 195.533, il 5,7 per cento dei quali (pari a 11.063, di cui 9.432 uomini e 1.631 donne) è risultato positivo al test di verifica del tasso alcolemico (nel 2018 la percentuale era stata del 5,2 per cento). Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 408. I veicoli sequestrati per la confisca 613.

Servizi per il contrasto della guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti

Nel 2019 è proseguita la campagna straordinaria di controlli sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli in stato di alterazione conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Complessivamente (il dato è all’8 dicembre) sono stati attivati 630 posti di controllo, con l’impiego di 3.122 operatori della Polizia Stradale e 883 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.

I conducenti controllati sono stati 22.199, il 7 per cento dei quali (pari a 1.574) è risultato positivo all’alcol con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l, mentre l’1,7 per cento (pari a 377 conducenti) è risultato positivo ad una o più sostanze stupefacenti nel corso dei test su strada.

Dal mese di ottobre 2019 è iniziata una campagna sperimentale della Polizia stradale di controlli per il contrasto dell’uso di stupefacenti alla guida di veicoli, nelle notti del sabato e della domenica lungo la viabilità autostradale, con utilizzo di un laboratorio mobile per l’esecuzione, direttamente su strada, delle analisi di secondo livello della saliva, a mezzo di cromatografia liquida.

Controlli nel settore del trasporto professionale

La Polizia Stradale, nel corso del 2019, ha continuato a dare forte impulso ai servizi di controllo nel settore del trasporto professionale. Al 30 novembre sono stati controllati più di 30 mila mezzi pesanti, di cui quasi 5 mila stranieri, accertando più di 24 mila infrazioni a cui sono seguite il ritiro di 290 patenti e 588 carte di circolazione.

Operazioni ad Alto Impatto

Dal 1° gennaio al 15 dicembre 2019 la Polizia Stradale ha attivato numerosi servizi programmati per verificare il rispetto delle regole soprattutto riguardo l’uso delle cinture sicurezza e sistemi di ritenuta sull’uso corretto apparati radio e telefoni alla guida di veicoli e sullo stato di efficienza dei pneumatici.

Polizia Giudiziaria

Nell’ambito della specifica attività di contrasto al traffico illecito dei veicoli la Polizia stradale ha arrestato 108 persone e ne ha denunciate 619. I veicoli sequestrati sono stati 308. Le indagini per truffe varie hanno consentito di denunciare in stato di libertà ulteriori 883 persone.

Sulla rete autostradale l’intensificazione dei servizi di contrasto alle rapine in danno degli autotrasportatori, esercizi commerciali ed utenti in transito ha portato all’arresto di 102 persone e alla denuncia di 203.

Sono stati effettuati anche 4.430 controlli a esercizi commerciali tra carrozzerie, autofficine, autoscuole, autodemolitori e autosaloni, accertando 2.808 violazioni e procedendo a 150 sequestri amministrativi e 131 sequestri penali.

Campagne di prevenzione e di informazione

Nel corso dell’anno sono state realizzate dalla Polizia Stradale numerose campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale tra cui:

“ICARO” – giunta alla 19^ edizione – in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università “Sapienza” di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Moige ed altri partner, ha previsto la formazione diretta agli studenti delle scuole primarie e secondarie di secondo grado di tutte le province italiane sui processi diretti a far nascere o rafforzare comportamenti corretti e una mobilità consapevole. 

“CHIRONE – DALLA PARTE DELLE VITTIME”- in collaborazione con l’Università LA SAPIENZA di Roma-Dipartimento di Psicologia e la Fondazione ANIA, è un progetto rivolto agli operatori di Polizia che sono chiamati alla gestione di un evento traumatico quale l’incidente mortale stradale o ferroviario, fornendo loro supporto e formazione.

“GUIDA E BASTA”- avviata a maggio del 2016 con ANAS SpA ha portato alla realizzazione di spot con l’obiettivo di illustrare gli effetti negativi della distrazione alla guida, in particolare di quella derivante dall’uso scorretto di smartphone. È stata, inoltre, creata una APP gratuita, che ha la funzione principale di disabilitare lo smartphone alla ricezione di chiamate e sms quando si è in modalità “guida”.

“BICISCUOLA” –  in collaborazione con l’organizzazione del Giro d’Italia con l’obbiettivo di sensibilizzare i bambini delle scuole Primarie di tutta Italia sul rispetto dell’ambiente e delle regole della sicurezza e dell’educazione stradale.

“BIMBI IN AUTO” – in collaborazione con i ministeri della Salute, delle Infrastrutture e dei Trasporti e le principali Associazioni dei Pediatri, con l’obbiettivo di sensibilizzare i genitori sull’importanza dell’utilizzo dei sistemi di ritenuta per la sicurezza dei bambini in auto.

“#SEISICURO” – in collaborazione con la Società Autostrade per l’Italia S.p.A., in occasione dello scorso esodo estivo con l’obbiettivo di sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida. Durante la trascorsa stagione estiva a bordo dei due Pullman Azzurro della Polizia di Stato, Polizia Stradale e Croce Rossa Italiana ed ANPAS sono stati presenti in 19 Aree di Servizio dislocate lungo le arterie autostradali interessate da più elevati volumi di traffico, raggiungendo oltre 30.000 automobilisti.

“GITE SCOLASTICHE IN SICUREZZA” – realizzata da Polizia Stradale con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, per il controllo preventivo in occasione delle gite e dei viaggi d’istruzione di autobus ed autisti. Dall’avvio dell’iniziativa, nel febbraio 2016, sono stati 69.797 gli autobus controllati di cui 45.862 su richiesta delle scuole. Quelli che presentavano una o più irregolarità sono stati 9.828; 14.077 le infrazioni rilevate con 167 patenti e 216 carte di circolazione ritirate

ROMA.POLIZIA DI STATO. LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA ALLA CRIMINALITA’.

Lotta alla criminalità: i dati di un anno di cooperazione internazionale

Conferenza cooperazione internazionale

L’internazionalizzazione della criminalità non può essere combattuta a livello locale, sul territorio nazionale, ma in collaborazione con le polizie di tutto il mondo. I criminali si combattono con la cooperazione internazionale.

La conferenza stampa di fine anno al Viminale è stato il momento per fare una analisi dell’attività di polizia all’estero, gli arresti effettuati grazie alla collaborazione e all’attività del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) ricambiata con gli arresti di cittadini stranieri, ricercati dalle polizie estere, sul territorio nazionale.

Il prefetto Rizzi ha sottolineato che: “La cooperazione di Polizia non ha uniforme, rappresenta lo Stato italiano e l’Autorità nazionale di pubblica sicurezza che è il ministro dell’Interno. Viene infatti attuata sotto la cabina di regina del Dipartimento della pubblica sicurezza e coordinata, nella parte operativa, dalla Direzione centrale della Polizia criminale. Durante il 2019 è stata forte l’attività di contrasto alla criminalità organizzata, in particolar modo contro la ‘Ndrangheta”.

Conferenza cooperazione internazionale

I risultati del lavoro dello Scip che sono stati resi noti durante la conferenza stampa: 1.595 latitanti arrestati di cui 747 “attivi”, ricercati dalle autorità giudiziarie italiane e rintracciati in 42 Paesi del mondo mentre sono 848 i latitanti “passivi”, ricercati dalle autorità straniere e catturati in Italia.

I paesi nei quali sono stati arrestati il 60% di latitanti attivi sono la Romania, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito mentre il 50% dei latitanti arrestati in Italia erano attivamente ricercati dalle polizie di Romania, Germania, Francia, Belgio, Polonia, Spagna, Austria.

Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia e c’è una donna di camorra, Valeria Pane di 39 anni, del clan “Pesce-Marfella”, tra gli arrestati, in Portogallo, il killer serbo Marko Dordevic catturato a Cannes con un lavoro di squadra tra Italia, Serbia, Slovenia e Francia favorito dalla rete Enfast (European network of fugitive active search teams).

Gli Italian Bonnie & Clyde, Francesco Galdelli e Vanja Goffi, arrestati in Thailandia rei di aver realizzato enormi truffe, nel loro curriculum tra i truffati possono essere annoverate star del cinema come George Clooney.

Il più giovane, Antonio Bellopede di 23 anni, già destinatario di un mandato di arresto europeo per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, catturato a Ibiza.

Nicola e Patrick Assisi,padre e figlio, di 61 anni e 36 anni, ricercati da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza per traffico di droga e arrestati in Brasile.

Conferenza cooperazione internazionale

I latitanti per associazione mafiosa sono 61 con in testa la Camorra e la mafia etnica e a seguire la ‘Ndrangheta, Cosa nostra e mafie pugliesi e un valore di beni sequestrati in 12 Paesi che ammonta a 29 milioni di euro.

Questi risultati sono stati possibili grazie alla rete della cooperazione internazionale di polizia, che può contare per l’Italia su 67 tra dirigenti, funzionari ed operatori appartenenti alle tre Forze di polizia dislocati in 44 Paesi del mondo, che trae la sua forza nei rapporti bilaterali tra le Forze di polizia dei vari Stati e con task forces e joint investigation teams, nel lavoro delle agenzie internazionali come Interpol, Europol, Frontex e molte altre a cui l’Italia aderisce.

Ma i risultati ottenuti sono dovuti, da un punto di vista operativo, alle performance delle tecnologiche sempre più veloci ed automatizzate, che mettono in connessione in tempo reale i data base nazionali ed internazionali a disposizione delle Forze di polizia anche negli ordinari controlli su strada.

Le banche dati che nel 2019 hanno permesso di accedere ad una media di 40 milioni di interrogazioni al mese effettuate sulle piattaforme, un incremento del 6,5 cento dei messaggi scambiati dalla Sala operativa internazionale dello Scip rispetto al 2018.

La cooperazione internazionale di polizia non si limita a produrre effetti solo nell’ambito dell’attività investigativa, ma anche nella prevenzione grazie agli action days organizzati da Interpol ed Europol in cui tutti gli Stati aderenti sono chiamati a lavorare insieme in giorni prefissati, sullo stesso target, per il contrasto a fenomenologie criminose che riguardano trasversalmente più Paesi.

L’operazione “Neptune II” è rientrata in questi casi specifici: organizzata dall’Interpol per il monitoraggio dei movimenti dei Foreign terrorist fighters attraverso le rotte del Mar Mediterraneo che ha coinvolto l’Algeria, la Francia, l’Italia, il Marocco, la Spagna e la Tunisia. Le altre operazioni degli action days di Europol sono state sviluppate nel contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani, ai reati ambientali e di maggiore allarme sociale.

I pattugliamenti congiunti tra le forze di polizia di 8 paesi, (Albania, Cina, Croazia, Francia, Montenegro, Polonia, Portogallo e Spagna),per migliorare la percezione nella prospettiva della prevenzione e l’aumento della sicurezza a livello internazionale che ha ospitato 35 poliziotti stranieri e mandando all’estero 47 operatori italiani.

In concomitanza del programma Safe tourist season, con pattugliamenti congiunti in Croazia, ha portato al rimpatrio e al trasferimento all’ospedale Bambino Gesù di Roma dei due bambini rimasti coinvolti nell’intossicazione da monossido di carbonio a bordo dell’imbarcazione “Atlantia” in cui ha, però perso la vita il padre dei bimbi Eugenio Vinci.

I bambini sono tra i protagonisti del lavoro dello Scip, che viene attivato, nel caso di sottrazione nelle coppie miste da parte di uno dei genitori, per il rintraccio e il riaffidamento di minori.

Ma questa attività non si esaurisce con le operazioni di polizia, ma richiede la capacità di fare squadra con la rete diplomatica, politica e delle Ong per raggiungere risultati importanti, come quello del ritorno a casa dal teatro di guerra siriano di Alvin Berisha e recentemente il rintracciamento in Danimarca della bambina Elisabetta Nur Balle Ventimilla, vittima di più sottrazioni da parte del padre italo-siriano. 

MESSICO. LIGA MX FEMMINILE. FINALE DISPUTATA CON OLTRE 40.000 SPETTATORI.

Spettacolo in campo e sugli spalti, per la finale della Liga MX.

Come riferisce Calcio femminile italiano, la finale di andata della Liga MX femminile, disputata il 30 Novembre scorso, con il risultato finale di 1 a 1, ha visto fronteggiarsi Tigres Uanl e Monterrey difronte ad una vera e propria bolgia.

I tifosi hanno letteralmente riempito lo stadio, 40 Mila presenze ed è record anche in Messico. Segno che il calcio femminile sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo.

La finale di ritorno, disputata l’8 dicembre 2019, con altrettanti tifosi al seguito, ha sancito la vittoria finale del Monterrey per 1 a 0. In gol Evangelista Chavez D.L. al 32′ del primo tempo, in seguito il Tigres non è riuscito a rimontare lo svantaggio. Il risultato finale alla luce del ritorno è dunque 2 a 1 per il Monterrey che si porta così a casa l’ambitissimo trofeo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: