Categoria: UEFA

VINOVO(TO). JUVENTUS 1 VLLZNIA 0. LE BIANCONERE PADRONE DEL CAMPO NON CONCEDONO NULLA ALLE AVVERSARIE.

Servizio Giuseppe Amato, fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency http://www.photoagency-quotidianoonline.com

La gara di ritorno valida per il passaggio alla qualificazione della Champions League è stata giocata nello stadio dello Juventus center.

Le squadre in campo

JUVENTUS: PEYRAUD-MAGNIN, GAMA, ROSUCCI, STASKOVA, LUNDORF, PEDERSEN, HURTIG, CARUSO, BONFANTINI, LENZINI.

All. JOE MONTEMURRO

VLLAZNIA: BUHIGAS, CURRAI, MALIQI, RAMADANI, DOCI, FRANJA, GJINI, KRANIQI, LEVENAJ, HALILAJ.

All. NIKOLIN LEKA

Direttore di gara HENRIKKA HOLM NERVIK

Il calcio di inizio affidato alla squadra ospite Vllaznia (in divisa bianca), che per l’occasione veste la divisa nera, e tiro immediato dal dischetto di centro campo nel tentativo di sorprendere la bianconera Pauline.

La Juventus risponde immediatamente con Lina Hurtig, fermata solo al limite dei 16 metri.

La Juventus nel primi minuti di gara tentano di imporre il loro gioco alle ospiti, creando occasioni e varchi nell’area avversaria. Le ragazze del Vllaznia, che in casa hanno perso il match per 2 reti a 0 devono non solo recuperare lo svantaggio sulle campione italiane, ma per passare il turno devono vincere con una rete di vantaggio.

Al 14° sugli sviluppi di un calcio d’angolo la Juventus non ha sfruttato la prima vera occasione per andare in vantaggio, sulla ribattuta un colpo di testa troppo centrale è stato bloccato da Buhigas.

Al 30° sono sempre le bianconere a condurre il gioco, ma nonostante abbaino creato molte azioni non riuscite a concretizzare il vantaggio mentre le ragazze del Vllaznia si limitano a difendere e sfruttare le occasioni per ripartire in contropiede. Ma in nessuna occasione sono riuscite a mettere in difficoltà Pauline o la difesa granitica di Gama, Lenzini e Pedersen.

Staskova al 34° sblocca il risultato, servita da fondo campo da Bonfantini al termine di una manovra prolungata, a ridosso della porta, non lascia scampo al portiere del Vllznia,

Juventus 1 Vllaznia 0

Staskova ci riprova dalla lunga distanza dopo una discesa solitaria, il tiro troppo debole e centrale si spegne tra le braccia di Buhjgas.

Al 40° il primo tiro in porta da parte delle ragazze del Vllaznia, ma troppo debole e centrale si spegne tra le braccia di Pauline.

A fine primo tempo le juventine hanno cercato di spegnere la partita per andare negli spogliatoi con il vantaggio acquisito, ma questo ha determinato una reazione inattesa delle ospiti, che in conclusione della prima fase della gara hanno guadagnato campo, fiducia e messo in difficoltà la difesa bianconera fine del primo tempo.

Secondo tempo.

La ripresa del gioco si annuncia particolarmente difficoltosa per le ospiti che ora devono recuperare 3 reti alla Juventus, impresa impossibile per la differenza di qualità in campo che da una parte vede le bianconere organizzate, esperte e dotate(da precisare che in questa occasione Montemurro ha deciso di far riposare Bonansea e Girelli per lasciare spazio e fiducia alle giovani) contro le ragazze del Vllaznia, che se pur dotate di grande volontà non hanno mai realmente impensierito le bianconere.

Boattin nell’intervallo esce per Nilden nel secondo tempo.

Rosucci per Zamanian al 1° minuto di gioco.

Gran botta di Caruso al 6° minuto dopo una incursione orgsnizzata da Staskova e Bonfantini, ostacolate in area dalla difesa albanese.

Reazione del Vllaznia e seconda occasione bloccata da Pauline.

Lundorf lanciata in corsa centra con un tiro imprendibile per Buhigas, ormai fuori causa, l’incrocio dei pali della porta

Caruso per Cernoia. al 16°

La gara è saldamente nelle mani delle Juventus che, pur lasciando ampi spazi alle avversarie, aiutate da Lundorf affondano con Hurtig, Bonfantini e Staskova ogni volta che si presenta l’occasione.

23 Levenaj per 7 LLufo nel Vllaznia 27°

Fuori Pedersen per Girelli al 31°

Al 35° Girelli pescata in fuorigioco, al 37° ci prova di nuovo, scattano 4 bianconere, ma per evitare di finire in fuorigioco si frermano, Girelli sulla palla tira, fuori di pochissimo. Poi è ancora Girelli che prova a mettere pressione su Buhjgas.

Bonfantini su Gama che restituisce la palla alla 22 Bonfantini che crossa in area per Girelli, anticipata.

Le giocatrici del Vllaznia attaccano per provare a portare a casa almeno il gioal della bandiera, ma senza nesssuna fortuna.

Poteva essere il turno di Hurtig per andare in goal, ma dopo una lunga discesa solitaria Buhjgas in qualche modo si oppone al tiro.

Al 44° Buhjgas abbandonata la porta si incarica di battere una punizione, ma nonostante il tentativo delle attaccanti Pauline non concede nulla alle avversarie.

Fuori Bonfantii, che ha giocato una ottima partita, per fare spazio alla compagna di squadra Pfattner negli ultimi minuti di gioco. Il debutto in prima squadra per la numero 29 la vede subito protagonista di un rigore netto non assegnatole, il portiere avversario piomba su di lei dritta sulle gambe e la centra a tutta velocità, brutta l’entrata ma l’arbitro lascia correre.

La gara dopo 4 minuti di recupero finisce con la Juventus in attacco, che vince per 1 a 0 sulla Vllaznia ed accede ai gironi di Champions per la prima volta nella sua storia.

MONZA. UEFA WOMEN’S LEAGUE 20/21. IL CHELSEA AMMINISTRA L’ATLETICO MADRID E PASSA GLI OTTAVI.

La partita valida per i 16simi di Champions League femminile si è disputata nello stadio U-POWER STADIUM di Monza.

Le squadre in campo Atletico Madrid e Chelsea, che negli incontri precedenti hanno ottenuto un equilibrio perfetto. Il Chelsea conta sul il primo posto con 41 punti in classifica vantando la miglior difesa della della Premier League Inglese e il 2 a 0 maturato all’andata. Mentre l’Atletico Madrid è quarta nella Primera Iberdrola in cui ha concesso solo 16 reti alle avversarie.

Le squadre in campo.

Atletico Madrid:1 Lindahi, 2 Kazadi, 4 Aleixandri, 5 Van Dongen, 6 Castellanos, 8 Ludmila, 15 Meseguer, 18 Duggan, 20 Santos, 29 Nkout.

All. Jose Luis Sanchez Vera

Chelsea: 30 Berger, 4 Bright, 8 Leupolz, 9 England, 10 So-Yun Ji, 14 Kirby, 18 Mjelde, 20 Kerr, 21 Charles, 23 Harder, 25 Andersson

All. Emma Hayes

Direttore di gara: Stèfanie Frappart(Francia).

Il calcio di inizio affidato all’Atletico che a e Atletico Madrid che attacca dalla sinistra della tribuna.

Il Chelsea in maglia bianca e l’Atletico rosso e bianca.

Primi minuti di gioco e sostanziale equilibrio in campo, in evidenza la 29 Nkout che attacca sulla fascia sinistra e sta mettendo in difficoltà la difesa del Chelsea.

Hardar dalla distanza prova a sorprendere Lindahi, palla a lato. Un minuto dopo ci prova So-Yun di testa su cross, ma Lindahi para facile.

Nkout ha intanto cambiato posizione e attacca sulla fascia destra, corner per l’Atletico, ma nulla di fatto.

Affonda la 14 inglese, Kirby e dopo un contrasto obbliga la difesa a mettere la palla fuori.

Nhout sempre in evidenza per le spagnole, ma il suo tiro si spegne fuori dai pali altissimo sulla traversa.

L’Atletico Madrid al 20à ha rischiato per un retropassaggio non particolarmente azzeccato e Lindahi ha salvato con i piedi un possibile autogol.

Una azione prolungata delle Inglesi ai limiti dell’area spagnola si è spenta con un tiro di Bright sulla schiena della difesa.

Atletico poco incisivo nella prima mezz’ora di gioco, si affida sempre più alle giocate individuali di Nkout, ma è la difesa inglese a fare la differenza e permette alle attaccanti di saltare in centro campo per portarsi nell’area spagnola.

Santos prova dalla distanza a sorprendere Berger con un tiro basso che, però è facile preda della 1 inglese.

Al 38° sugli sviluppi di un corner Meseguer prova dalla distanza, ma Berger si allunga e riesce, non senza difficoltà, a bloccare a terra.

Al 41° England lascia il campo per un infortunio subito a inizio partita, che ne ha condizionato la prestazione, fino alla decisione di abbandonare il campo.

Raitan in sostituzione di England.

Calcio d’angolo al 45° per L’Atletico che spreca e favorisce il contropiede delle Inglesi, fermate solo in area di rigore.

Il Chelsea nel primo tempo ha saputo organizzare meglio il gioco, in attacco e in difesa mentre l’Atletico Madrid in evidente difficoltà si è affidata alla sola capacità difensiva, in attacco è stata Nkout dipendente.

Secondo tempo.

Il secondo tempo non ha riservato grandi cambiamenti in campo, l’Atletico non ha cambiato passo e neppure gioco mentre le inglesi sono partite con decisione in attacco.

L’ Atletico guadagna due calci d’angolo che, però non si concretizzano.

Entrano la numero 16 Ajiabade e 30 De la Cruz per l’Atletico fuori 8 Ludmila e 15 Meseguer.

Occasione per l’Atletico, protagoniste Kazadi, Castellanos e Nkout che atterrata in area mantiene la palla, che tira altissima da breve distanza. L’Atletico con i nuovi inserimenti sta cambiando volto, si presenta più spesso e organizzato davanti ala porta difesa da Berger.

Per Atletico entra 12 Strome 26 Garcia per 2 Kazadi e 6 Castellanos

Per il Chelsea 7 Knaak per 23 Harder

Attacco dell’Atletico e fallo di mano ai limiti dell’area, il direttore di gara concede il vantaggio che non si concretizza, dalla distanza alto sulla traversa.

L’Atletico ha cambiato passo e impostoi il gioco al Chelsea, guadagna un calcio di rigore al termine di una azione prolungata in area inglese. Al tiro la numero 18 Duggan, forte ma centrale, Berger si oppone con i pugni e para, occasione sprecata dall’Atletico di portarsi in vantaggio.

Cambio di fronte e rigore per il Chelsea, si incarica del tiro 18 Mjelde che non sbaglia con un tiro angolato e potente porta in vantaggio il Chelsea.

Per l’Atletico entra la 21 Laurent per la 18 Duggan. Le spagnole in attacco per riagguantare il risultato, le inglesi controllano e difendono. Per il Chelsea entra la 3 Blundell per 10 So-Yun Ji

Il Chelsea insiste in attacco e mantiene la palla lontana dall’area di rigore difesa da Berger.

L’Atletico al termine di un azione con un tiro crosso dall’angolo serve la 21 Laurent che porta il risultato in parità. Atletico Madrid 1 Chelsea 1 e la partita finisce con il triplice fischio dell’arbitro un minuto dopo consegnando l’acceso ai quarti alle inglesi.

WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE. LA JUVE SFIDA LE REGINE D’EUROPA. PIÙ FORTUNATA LA FIORENTINA, SFIDERÀ LO SLAVIA PRAGA

La Champions non sorride alla Juve. Le Viola possono giocarsela

La Uefa ha ufficializzato la sfida ad eliminazione diretta per il primo turno di Women’s Champions League.

In una sala vuota, in compagnia solo della coppa, il delegato della Uefa ha estratto dai due vasi le squad balls. Alla sinistra le teste di serie, come Lione, Barcellona, Glasgow ecc. Dall’altra le non di serie, come le nostre italiane Juventus e Fiorentina.

Il delegato però non ha portato fortuna alle italiane, soprattutto per le campionesse d’Italia juventine, accoppiate alla cinque volte campione d’Europa Lione. Le bianconere giocheranno in casa il 9 Dicembre con il campo ancora da definire.

Più fortuna per le Viola, che nonostante la forza delle avversarie potranno giocarsela. Infatti, per le sorti delle Fiorentine si presenta lo Slavia Praga. Anche le toscane giocheranno in casa e molto probabilmente il patron Rocco Comisso porterà lo spettacolo della Champions League al Franchi di Forenze.

Per le italiane dunque due sfide ad una sola via, per passare agli ottavi l’unico risultato possibile è vincere.

EMPOLI. EURO 2022: AZZURRE IN CAMPO IL 17 SETTEMBRE CONTRO L’ISRAELE AL CASTELLANI.

Prosegue il cammino delle italiane verso Euro 2022.

Riparte anche il cammino delle Azzurre, dopo il lungo stop causato dalla pandemia, che ha costretto la Figc a chiudere definitivamente i campionati, finalmente si torna in campo, si torna a giocare una gara ufficiale contro avversarie vere e non più solo contro le compagne con la pettorina.

In questi mesi di assenza dai campi la questione professionismo si è fatta sentire più forte che mai, infatti ha trovato fondamento con un progetto serio che porterà le atlete ad essere professioniste gradualmente, per permettere la crescita e aumentare gli investimenti per poi finalizzarsi nel 2023. Il prossimo Europeo molto probabilmente sarà dunque l’ultima competizione in generale che le azzurre giocheranno da “Dilettanti”.

Le atlete di mister Bertolini torneranno in campo il prossimo 17 settembre contro l’Israele. Il campo che ospiterà le ragazze mondiali sarà il Castellani di Empoli, per poi volare in Bosnia Erzegovina contro le padroni di casa.

“Un anno e mezzo fa Empoli ci ha accolto a braccia aperte e spero di ottenere un’altra bella vittoria al Castellani – ha dichiarato la Ct della Nazionale Femminile di Calcio Milena Bertolini -. Siamo felici di poter tornare in campo dopo così tanto tempo Finalmente avremo modo di riprendere il nostro cammino, questa è la cosa più importante. Mi aspetto tanta voglia ed entusiasmo da parte delle ragazze, tornare a indossare la maglia della Nazionale deve essere uno stimolo e un motivo per provare a fare sempre meglio”.

NYON. LA UEFA ANNULLA LA FASE FINALE DELL’EUROPEO FEMMINILE U19.

Il Coronavirus colpisce il calcio europeo.

Come riporta Calcio Femminile Italiano, il comitato esecutivo Uefa ha deciso di annullare le fasi finali dell’europeo Under 19 in programma dal 21 Luglio al 2 Agosto in Georgia.

La decisione è stata presa alla luce dell’attuale situazione dettata dal Coronavirus, vista anche la sospensione di tutti i campionati europei ancora in corso, come ad esempio la Serie A. Inoltre, il comitato ha votato unanime all’annullamento del torneo giovanile considerando anche il rinvio degli europei maggiori, spostati al 2021.

UEFA. L’EMERGENZA CORONAVIRUS FA SLITTARE GLI EUROPEI AL 2021.

Non si gioca più! appuntamento al 2021.

Logo and European Cup Roma 22-09-2016 Foro Italico Logo Roma2020 european football championships unveiled Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

Il Coronavirus sembra non voler arrestare la sua espansione costringendo altri paesi europei e del mondo a chiudere i propri confini per evitarne la diffusione. I campionati sono ormai fermi e da qualche giorno si sta parlando di un possibile rinvio anche degli Europei, in programma quest’estate con base in Italia.

L’ufficialità del rinvio è arrivata circa un’ora fa tramite un comunicato stampa della Uefa dove si legge che per causa del Covid-19 l’europeo è spostato al 2021. Decisione presa anche per tutelare la salute di tutti e per permettere di finire tutti i campionati sospesi.

Il comunicato della Uefa

“La salute di tutti coloro che sono coinvolti nel gioco è la priorità, oltre alla necessità di evitare di fare pressioni inutili sui servizi pubblici nazionali coinvolti nell’organizzazione delle partite – si legge nel comunicato della Uefa -. La decisione permetterà che vengano concluse tutte le competizioni nazionali, attualmente ferme a causa dell’emergenza Covid-19”.

MALTA. CONTRO IL MALTA VITTORIA DI CARATTERE PER LE AZZURRE. BARTOLI E GIRELLI DECIDONO L’INCONTRO.

A Malta si è giocato oggi pomeriggio il terzo turno di qualificazione all’europeo del 2021.

Un primo tempo abbastanza noioso, le Azzurre faticano molto e sono poco incisive. Le maltesi si apprestano solamente a difendere lasciando il pallino del gioco alle italiane.

Il ct Bertolini cambia formazione ed inserisce dal primo minuto Tarenzi, Marinelli e Fusetti. Grande assente Barbara Bonansea, ancora infortunata.

Come detto, primo tempo con pochissimi spunti, al termine della ripresa la partita rimane a reti bianche.

Nel secondo tempo le Azzurre cambiano registro ed iniziano a concludere in porta. Tarenzi sbaglia due clamorose palle gol e Sara Gama tenta il supergol da metà campo, tiro centrale e facile preda dell’estremo difensore biancorosso.

La gara si sblocca al 68′ grazie alla freddezza di Bartoli, penetra dalla parte sinistra dell’area lasciando dietro a se due difensori, lascia partire il piattone destro che si insacca nel secondo palo.

La gara si infiamma nel recupero, tocco di mano del difensore e calcio di rigore per le azzurre. Girelli dagli 11 metri non sbaglia e fissa il risultato sul 2 a 0.

Gara a completa gestione azzurra, nessuno spunto da parte delle maltesi. Le azzurre tornano a casa con i tre punti, utili per continuare la rincorsa sulla Danimarca oggi vincente per 2 a 0 sulla Bosnia.