Categoria: UEFA

HELSINKI. IL REAL MADRID VINCE LA SUA QUINTA SUPERCOPPA EUROPEA, SEMPRE PIU’ RE CARLO.

Carlo Ancelotti e Real, vincere aiuta a vincere.

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Real Madrid e Eintracht Frankfurt, nel bellissimo impianto della capitale finlandese, hanno dato vita alla finale della Supercoppa Europea. Ad avere la meglio è stata la squadra guidata da Carlo Ancelotti, un due a zero maturato nei 90 minuti regolari. Alaba, nel primo tempo sfruttando una palla rimasta nell’area dei tedeschi dopo il calcio d’angolo, sblocca la gara e Benzema, nel secondo, trova il tocco di prima da fuori area che mette fuori dai giochi Trapp, l’estremo difensore cerca l’intervento ma il pallone passa a fianco.

l’ultima partita competitiva tra questi due club è da ricercare nel lontano 1960, nello stadio Hampden Park di Glasgow per la finale di Coppa dei Campioni che si concluse con il Real Madrid vincente per 7-3 sui tedeschi. Dopo 62 anni un’altra finale, stavolta la Supercoppa, a vincerla è nuovamente il Madrid per 2 a 0, quinta del proprio Palmares e quarta per l’allenatore italiano Carlo Ancelotti.

Re Carlo domina ancora in Europa, la gestione della partita e la grande qualità in rosa hanno fatto si da allargare nel giro 3 mesi ancora di più la bacheca trofei, inserendo Champions League e stasera la UEFA Supercup.

SAN MARINO. LA FSGC AL MEETING UEFA SU SOSTENIBILITA’ E RESPONSABILITA’ SOCIALE.

la FSGC al meeting UEFA su Sostenibilità e Responsabilità Sociale

Da lunedì 23 a mercoledì 25 maggio è andato in scena, presso la sede UEFA di Nyon, il Sustainability Officer Meeting, un incontro finalizzato alla condivisione, da parte della UEFA, della nuova strategia e dei nuovi progetti confederali circa i temi della Sostenibilità e Responsabilità Sociale. Presente, per la FSGC, il Sustainability Officer Andrea Zoppis. Il meeting, organizzato dal Direttore del Dipartimento UEFA Football and Social Responsability, Michele Uva, ha visto all’opera dodici Federazioni europee, tra cui quella sammarinese, che hanno potuto condividere le proprie esperienze e le proprie iniziative sulle tematiche legate al sociale e alla sostenibilità intesa nel suo senso più completo: ambientale, sociale e finanziaria. Zoppis e i suoi undici colleghi (provenienti da Andorra, Bulgaria, Cipro, Far Oer, Gibilterra, Islanda, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Montenegro e Ucraina) hanno svolto un intenso lavoro, ascoltando in primis la nuova strategia UEFA suddivisa in undici sottotemi e orientata ad una rosa di obiettivi concreti da raggiungere entro il 2030, attraverso il veicolo irrinunciabile della più stretta collaborazione e sinergia fra le Federazioni nazionali che compongono la grande famiglia UEFA. Tali obiettivi includono, ad esempio, la riduzione totale delle emissioni di anidride carbonica durante gli eventi organizzati da UEFA e Federazioni associate, l’annullamento degli episodi di discriminazione, senza dimenticare l’importanza di rendere calcio e stadi accessibili a tutte le persone con disabilità.

Le tematiche sociali ed ambientali affrontate sono sicuramente tra le più attuali del momento a livello mondiale, motivo per cui il calcio non può e non vuole sottostimarle, o peggio ignorarle. Sia la UEFA sia la FSGC, oltre alle altre Federazioni presenti, sono determinate a supportare questa nuova strategia che possa rendere il calcio fruibile a tutti, senza limitazioni o discriminazioni, e ridurre l’impatto ecologico di tutti i suoi eventi. La FSGC è molto attenta a questi temi già da diversi anni, come dimostra anche il premio ottenuto durante la cerimonia dei passati CAFE Award, e ha pubblicato già lo scorso anno la propria strategia di responsabilità sociale, che verrà aggiornata nuovamente per essere ancor più in linea con i nuovi obiettivi UEFA


FSGC | Ufficio Stampa

TORINO. LIONE 3 BARCELLONA 1. LE FRANCESI ALZANO LA COPPA PER L’OTTAVA VOLTA SU DIECI FINALI DI CHAMPIONS LEAGUE FEMMINILE.(LA FOTOGALLERY DI ANDREA AMATO).

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

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Le pluricampionesse europee del Lione battono il Barcellona e riportano a casa per l’ottava volta il massimo trofeo Europeo.

BARCELLONA-OLYMPIQUE LYONNAIS 1-3

BARCELLONA (4-3-3): Panos; Torrejon (50° Crnogorcevic), Paredes, Leon, Rolfo (75° Pina); Bonmati, Guijarro, Putellas; Hansen, Hermoso (46° Oshoala), Caldentey (59°Martens). 

All. Giráldez

LIONE (4-3-3): Endler; Carpenter (14° Buchanan), Renard, Mbock (81° Cayman), Bacha; Henry, Macario, Horan; Cascarino (81° Morroni), Hegerberg, Malard (73° Le Sommer). 

All. Bompastor

6′ Henry (L), 23′ Hegerberg (L), 33′ Macario (L), 41′ Putellas (B)

Il risultato della finale, (3 a 1 in favore del Lione), di Champions League femminile, disputata sul campo dell’Allianz stadium di Torino, non lascia spazio alla fantasia. Il Lione ha chiuso la gara nel primo tempo con tre reti di Henry, Hegerberg e Macario mentre per il Barcellona ha segnato Putellas, ma la rete blaugrana è stata totalmete inutile ai fini del risultto finale, le giocatrici Catalane, irriconoscibili, non sono mai entrate in partita e non hanno saputo reagire al vantaggio del Lione.

L’Olympique Lyonnais conquista l’ottavo titolo di campione d’Europa dopo due anni e strappano il titolo alle campionesse del Barcellona.

Le francesi del Lione riportano a casail massimo trofeo continentale nella Champions League femminile battendo per 3-1 il Barcellona, club detentore del titolo dalla scorsa stagione, nella finale giocata allo Juventus Stadium di Torino davanti a 35mila spettatori.

Il Lione ha messo le mani sulla partita già sesto minuto con un gran destro dalla distanza di Amandine Henry.

La squadra allenata da Sonia Bompastor ha preparato con cura maniacale la finale contro il Barcellona e dopo 20 minuti di gioco raddoppia e allunga con Ada Hegerberg. Al 33° le giocatrici del Lione trovano la terza rete con Hegerberg che crossa al centro per Macario, che chiude la gara e mette una seria ipoteca sulla finale.

Il Barcellona prova a riaprire lagara con Putellas, Pallone d’Oro in carica, che trova la rete al 41°, prima della fine del primo tempo qiuando interviene su un assist dalla destra di Hansen e batte la Endler per il 3-1.

Il Barcellona prova a riaprire i giochi nel secondo tempo, ma il Lione controlla la partita fino al fischio finale.

La società francese stacca tutti nell’albo d’oro della Champions femminile con otto successi su 10 finali.

VINOVO(TO). JUVENTUS 1 VLLZNIA 0. LE BIANCONERE PADRONE DEL CAMPO NON CONCEDONO NULLA ALLE AVVERSARIE.

Servizio Giuseppe Amato, fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency http://www.photoagency-quotidianoonline.com

La gara di ritorno valida per il passaggio alla qualificazione della Champions League è stata giocata nello stadio dello Juventus center.

Le squadre in campo

JUVENTUS: PEYRAUD-MAGNIN, GAMA, ROSUCCI, STASKOVA, LUNDORF, PEDERSEN, HURTIG, CARUSO, BONFANTINI, LENZINI.

All. JOE MONTEMURRO

VLLAZNIA: BUHIGAS, CURRAI, MALIQI, RAMADANI, DOCI, FRANJA, GJINI, KRANIQI, LEVENAJ, HALILAJ.

All. NIKOLIN LEKA

Direttore di gara HENRIKKA HOLM NERVIK

Il calcio di inizio affidato alla squadra ospite Vllaznia (in divisa bianca), che per l’occasione veste la divisa nera, e tiro immediato dal dischetto di centro campo nel tentativo di sorprendere la bianconera Pauline.

La Juventus risponde immediatamente con Lina Hurtig, fermata solo al limite dei 16 metri.

La Juventus nel primi minuti di gara tentano di imporre il loro gioco alle ospiti, creando occasioni e varchi nell’area avversaria. Le ragazze del Vllaznia, che in casa hanno perso il match per 2 reti a 0 devono non solo recuperare lo svantaggio sulle campione italiane, ma per passare il turno devono vincere con una rete di vantaggio.

Al 14° sugli sviluppi di un calcio d’angolo la Juventus non ha sfruttato la prima vera occasione per andare in vantaggio, sulla ribattuta un colpo di testa troppo centrale è stato bloccato da Buhigas.

Al 30° sono sempre le bianconere a condurre il gioco, ma nonostante abbaino creato molte azioni non riuscite a concretizzare il vantaggio mentre le ragazze del Vllaznia si limitano a difendere e sfruttare le occasioni per ripartire in contropiede. Ma in nessuna occasione sono riuscite a mettere in difficoltà Pauline o la difesa granitica di Gama, Lenzini e Pedersen.

Staskova al 34° sblocca il risultato, servita da fondo campo da Bonfantini al termine di una manovra prolungata, a ridosso della porta, non lascia scampo al portiere del Vllznia,

Juventus 1 Vllaznia 0

Staskova ci riprova dalla lunga distanza dopo una discesa solitaria, il tiro troppo debole e centrale si spegne tra le braccia di Buhjgas.

Al 40° il primo tiro in porta da parte delle ragazze del Vllaznia, ma troppo debole e centrale si spegne tra le braccia di Pauline.

A fine primo tempo le juventine hanno cercato di spegnere la partita per andare negli spogliatoi con il vantaggio acquisito, ma questo ha determinato una reazione inattesa delle ospiti, che in conclusione della prima fase della gara hanno guadagnato campo, fiducia e messo in difficoltà la difesa bianconera fine del primo tempo.