Mese: febbraio 2019

ALESSANDRIA. PROVVEDIMENTI VIABILI PER LAVORI DELL’OPENFIBER

Per la necessità di autorizzare la proroga dei lavori di scavo per manomissione suolo pubblico per posa pozzetti di realizzazione rete fibra ottica FTTH fino al giorno 22/03/2019, dalle ore 8 alle ore 18 dal lunedì al venerdì esclusi festivi, del periodo compreso fra il giorno 28/02/2019 e il giorno 22/03/2019, è vietata la sosta con rimozione forzata ambo i lati delle vie sotto-elencate, come da relativo cronoprogramma previsto ed esposto sulla segnaletica mobile di cantiere ivi presente:
VIA VENEZIA, da via Santa Caterina da Siena a Piazza Don Soria
VIA 1821, dal civ.26 al civ.18
VIA SAVONAROLA, dal civ.35 al civ.76
VIA SAVONAROLA, dal civ.114 al civ.130
VIA PLANA, dal civ.75 al civ.101
VIA PLANA, dal civ.105 al civ.116
VIA SAN PIO V, dal civ.23 al civ.27
VIA SAN PIO V, dal civ.3 al civ.10
VIA LODI, dal civ.7 al civ.1
VIA XXIV MAGGIO, dal civ.40 al civ.30
VIA XXIV MAGGIO, dal civ.19 al civ.25
VIA TRIPOLI, dal civ.20 al civ.22
VIA MACHIAVELLI, dal civ.48 al civ.22
CORSO LAMARMORA, dal civ.8 al civ.6A
CORSO LAMARMORA, dal civ.13 al civ.130
CORSO LAMARMORA, semicarreggiata compresa fra via Dante e via Parma.
Open-Fiber
Durante i lavori di scavo potranno essere poste in atto temporanee chiusure per garantire la movimentazione dei mezzi in sicurezza, oppure parziali restringimenti delle carreggiate di transito e/o istituiti sensi unici alternati ma dovranno essere adottate, con l’ausilio dei movieri, le necessarie ed opportune deviazioni al fine di garantire la circolazione veicolare in sicurezza, assicurando una sezione di carreggiata non inferiore a mt.2.70/3.00 per il transito dei veicoli.
VIA GHILINI, da Corso Lamarmora a via San Pio V
(CON CHIUSURA STRADA)
VIA GHILINI, da via San Pio V a via San Dalmazzo
(CON CHIUSURA STRADA)
VIA GHILINI, da via San Dalmazzo a via Mazzini
(CON CHIUSURA STRADA)
VIA TRIPOLI, da via Pontida a via Parma
(CON CHIUSURA STRADA)
VIA PONTIDA, da Piazza Libertà a via Tripoli
(CON CHIUSURA STRADA)
VIA PONTIDA, da via Tripoli a via Machiavelli
(CON CHIUSURA STRADA)
VIA PONTIDA, da via Machiavelli a corso Lamarmora
(CON CHIUSURA STRADA)
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Lavori di pulizia e taglio arbusti delle aiuole poste sullo spartitraffico di spalto Borgoglio – 4 marzo 2019 Per consentire lo svolgimento dei lavori di pulizia aiuole dello spartitraffico di spalto Borgoglio dalle ore 9 alle ore 17 del giorno 4 marzo 2019 fino al termine dei lavori, verrà posto in atto il restringimento delle semicarreggiate di spalto Borgoglio, nel tratto rotatoria corso Felice Cavallotti e rotatoria Palacima in
corrispondenza dello spartitraffico, con contestuale riduzione della sezione stradale ad una sola corsia di transito per senso di marcia.
Lavori di asfaltatura delle strade nel Comune di Alessandria – dal 4 marzo 2019 Per
consentire lo svolgimento dei lavori di fresatura ed asfaltatura nelle strade comunali a far data dal giorno 04/03, dalle ore 8 alle ore 18 dal giorno 04 marzo 2019 fino al termine dei lavori, vigerà il divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati delle vie sottoelencate con contestuale restringimento della carreggiata di transito in: LUNGO TANARO SAN MARTINO (dalla rotatoria del Palacima fino al sottopasso di via Vecchia dei Bagliani), CORSO TERESIO BORSALINO (semicarreggiata compresa fra via Cavour e la rotatoria di Spalto Borgoglio/Viale Brigata Ravenna), LARGO VICENZA Transito della manifestazione con corteo in occasione della “Giornata contro la violenza sulle donne e di genere” – 8 marzo 2019 Per permettere lo svolgimento della manifestazione con corteo, in occasione della ”Giornata contro la violenza sulle donne e di genere” in programma in data venerdì 8 marzo 2019 che prevede una camminata lungo le vie del centro cittadino a partire dalle ore 17 e sino al termine del corteo, è autorizzato il passaggio dei partecipanti, secondo il seguente percorso: partenza da piazzetta della Lega, corso Roma, via Bergamo, via San Giacomo della Vittoria, piazza della Libertà, via dei Guasco, via Chenna, via Milano, via Verona, via Volturno, via Santa Maria di Castello.
Durante il passaggio del corteo le strade di competenza comunale potranno temporaneamente essere chiuse alla circolazione veicolare, Gli agenti operanti potranno comunque adottare ulteriori provvedimenti temporanei atti alla tutela della circolazione.

ALESSANDRIA. PROVVEDIMENTI VIABILI PER LA GARA DI CAMPIONATO.

Per permettere lo svolgimento della partita di calcio di Campionato Nazionale Lega Italiana Calcio Professionistico Serie C Stagione Sportiva 2018/2019 tra U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 – US PISTOIESE 1921 in programma il giorno 2 marzo 2019 con inizio alle ore 16.30, saranno adottati i seguenti provvedimenti viabili: dalle ore 11
alle ore 20 del giorno 2 marzo sarà istituito il divieto di fermata con rimozione forzata e
dalle ore 13 alle ore 20.
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sarà istituito il divieto di transito in:
– SPALTO ROVERETO, semicarreggiata nord, ambo i lati
– VIA BELLINI, nel tratto compreso fra spalto Rovereto e via Santorre di Santarosa, ambo i lati
– VIA ROSSINI, nel tratto compreso fra spalto Rovereto e via Santorre di Santarosa, ambo i lati
– VIA SANTORRE DI SANTAROSA, nel tratto compreso tra via Bellini a via Rossini, ambo i lati
dalle ore 13 alle ore 20 del 2 marzo sarà istituito il divieto di fermata con rimozione forzata e di transito in una porzione di PIAZZALE BERLINGUER, a delimitare un’area posta a nord ovest, per la riserva di 25 stalli di sosta (da tale divieto sono esclusi i mezzi dei supporters della squadra ospite PISTOIESE 1921)
dalle ore 13 alle ore 20 del giorno 2 marzo sarà istituito il divieto di transito nelle seguenti vie:
– SPALTO MARENGO, semicarreggiata nord, nel tratto compreso fra viale Milite Ignoto e via Donizetti,
– VIA PORTA, (ai veicoli in sosta sarà consentito il transito in direzione verso via Donizetti),
– VIA DAL POZZO (ai veicoli in sosta sarà consentito il transito in direzione verso via Rapisardi)
Si evidenzia che i parcheggi individuati per la tifoseria locale e per la tifoseria ospite sono i seguenti:
PIAZZA PEROSI, destinata al parcheggio della tifoseria LOCALE,
PIAZZA BERLINGUER, destinata al parcheggio della tifoseria OSPITE.
Trasloco in via Abba Cornaglia – 4 marzo 2019 Per permettere lo svolgimento dei lavori di trasloco per il nuovo Centro Famiglie in programma nei locali comunali di via Anna Cornaglia il 4 marzo 2019, dalle ore 13 alle ore 18, sarà vietata la fermata con rimozione forzata in via Abba Cornaglia, nel tratto compreso tra via Parnisetti e via Mensi, ambo i lati. Da tale divieto sono esclusi i mezzi della ditta incaricata per i lavori.
Lavori edili del fabbricato in via Lombroso civ.36 – 9 marzo 2019 Per permettere lo svolgimento dei lavori di smontaggio di una gru a torre presso il fabbricato ubicato in
via Cesare Lombroso civico 36, in programma il giorno 9 marzo, dalle ore 8 alle ore 12, saranno vietati il transito e la fermata con rimozione forzata in via Cesare Lombroso, nel tratto compreso tra piazza Mentana e via Galileo Galilei.

FABBRICA CURONE. I VIGILI DEL FUOCO IMPEGNATI PER SPEGNERE L’INCENDIO BOSCHIVO.

  • ORE 20 – dopo l’intervento dei vigili del fuoco sono arrivati anche i volontari che unendosi alle forze già in campo hanno permesso di contenere e spegnere le fiamme. I volontari AIB  sono rimasti comunque sul posto a presidiare la zona.

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  • ORE 16 – è impegnata sul posto una squadra di Tortona, che sta cercando di circoscrivere l’incendio.

Oggi pomeriggio, nella località Fabbrica Curone, è divampato un incendio boschivo. le cause sono ancora un mistero.

-SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

VERCELLI. NUMEROSI CONTROLLI AI GIOSTRAI VERCELLESI.

In base alla normativa vigente, di cui al DM 18/5/2007, in tema di “Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante”, tutte le giostre, a prescindere dalle dimensioni, prima di potere entrare in esercizio devono essere sottoposte ad un controllo volto a certificarne il corretto funzionamento e la sicurezza degli utilizzatori, spesso bambini. Questa verifica deve essere effettuata “presso il Comune nel cui ambito territoriale è avvenuta la costruzione o è previsto il primo impiego dell’attività medesima o è presente la sede sociale del gestore ovvero in altro Comune ove è resa disponibile per i controlli previsti dal presente decreto ed essere munita di un codice identificativo rilasciato dal medesimo Comune”. Il codice identificativo certifica la rispondenza della giostra ai requisiti di sicurezza previsti per legge.

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L’indagine prende avvio nel marzo 2018: antefatto dell’inchiesta è un incidente occorso ad una tredicenne che a Legnano (MI), nel novembre 2017, a seguito del malfunzionamento di una giostra, è caduta, procurandosi delle lesioni. Sono proprio gli accertamenti avviati dalla ASL competente, in seguito a questa disgrazia, che fanno emergere uno scenario inquietante. È il Sindaco del Comune di Borgo d’Ale (VC), estraneo ai fatti, il primo a notare alcune gravi anomalie rispetto alle procedure, previste dalla legge, per il rilascio delle autorizzazioni/certificazioni di esercizio. Una situazione che viene immediatamente condivisa con il Comandante della Stazione Carabinieri competente, facendo scattare le articolate indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vercelli, supportato in loco dai Carabinieri della Stazione di Cigliano, gli unici a potersi muovere sul posto senza attirare particolare attenzione.

Le attività dei militari dell’Arma, coordinate dalla Procura di Vercelli, nella persona del Sostituto Procuratore Dott. Davide Pretti, hanno consentito di formulare specifiche contestazioni, in base alle quali, tra il 2016 ed il 2018, il Comandante della Polizia Locale del comune del vercellese, dietro esborso di illeciti compensi, avrebbe rilasciato oltre 1.000 codici identificativi a vantaggio di giostre per spettacoli itineranti, senza che venissero effettuate le prescritte verifiche, in particolare quelle di competenza della Commissione comunale/provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che dovrebbe (verificata la documentazione dell’attrazione) procedere al “controllo di regolare funzionamento nelle ordinarie condizioni di esercizio”. In base agli accertamenti svolti, nessuna commissione risulta essere mai stata convocata e, men che meno, risulta effettuato l’accertamento sulle condizioni di funzionamento. L’attività risulterebbe essere stata sollecitata da intermediari, per lo più professionisti dell’area tecnica, anch’essi indagati, che, a loro volta in contatto con i proprietari delle attrazioni, avrebbero indirizzato le richieste, provenienti da ogni parte d’Italia (e formulate proprio in base alla facoltà offerta dalla normativa di poter individuare liberamente il luogo e conseguentemente l’amministrazione comunale ove sottoporre a controllo e registrazione le giostre) verso il Comune di Borgo d’Ale, curando, in taluni casi, la firma di atti e certificazioni, necessarie per produrre la documentazione prevista dalla legge (in particolare manuale di uso e manutenzionelibretto di attività, nonché certificazioni delle verifiche annuali), in assenza di qualsiasi verifica effettiva.

I personaggi emersi, nel filone principale dell’indagine, sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e peculato. Nel corso delle indagini sono inoltre emerse singole fattispecie riconducibili a reati diversi, quali traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, furto aggravato, spendita di banconote false.

Nel corso delle indagini, al fine di interdire l’utilizzo delle strutture potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica, in assoluto accordo con i Carabinieri, il Sindaco di Borgo d’Ale ha emesso, in regime autotutela, provvedimenti di annullamento delle concessioni rilasciate illecitamente nel tempo.

Tuttavia, diversamente da quanto sperato, il provvedimento inibitorio, dopo un primo momento di confusione, ha indotto gli indagati a riorganizzarsi, cercando in nuovi comuni l’opportunità di clonare il medesimo modello organizzativo illecito. In particolare, in base ai riscontri acquisiti, due sarebbero i comuni, uno in Piemonte ed uno in Abruzzo, presso i quali, con modalità ancora in via di accertamento, sarebbero state rilasciate nuove certificazioni prive delle necessarie verifiche.

La necessità di interdire in modo efficace e definitivo l’uso di attrezzature, potenzialmente pericolose, ha reso necessario un provvedimento di sequestro, in corso di esecuzione, disposto dall’Autorità Giudiziaria vercellese a carico di 1.095 divertimenti e spettacoli viaggianti nei confronti di quasi 700 persone/società proprietarie, presenti in 88 province.

Sono state disposte dal GIP del Tribunale di Vercelli, su richiesta della locale Procura della Repubblica ed in piena concordanza con le risultanze investigative fornite dai militari dell’Arma, 7 misure restrittive (delle quali 1 in carcere), eseguite nella mattinata appena trascorsa, in una vasta operazione che ha visto impiegati oltre 70 Carabinieri (oltre a quelli che dovranno procedere ai sequestri delle singole giostre), nella quale sono stati eseguiti 29 decreti di perquisizione (ed eventuale sequestro di materiale ritenuto valido ai fini probatori) in questa Provincia ed in quelle di Roma, Latina, Pescara, Brescia, Varese, Modena, Potenza, Foggia, Lecce, Pavia, Torino, Milano, Rovigo, Ravenna e Novara, con il supporto dell’Arma competente per quei territori. Sono complessivamente indagate, allo stato, 36 persone. L’inchiesta, anche in ragione degli accertamenti ed approfondimenti in corso, potrebbe, con ogni probabilità, allargarsi e vedere coinvolti nuovi soggetti.

MILANO. SCOPERTO TRAFFICO DI RIFIUTI TRA CAMPANIA E LOMBARDIA.

Sono 15 le persone coinvolte nell’indagine “Venenum” della questura di Milano. A conclusione dell’operazione 8 persone sono finite in carcere, 4 sono stati disposti gli arresti domiciliari e per gli altri 3 il divieto di dimora. Tutti sono ritenuti responsabili di reati ambientali avendo gestito abusivamente 37 mila metri cubi di rifiuti.

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Invece di far confluire i rifiuti nelle discariche autorizzate o nei termovalorizzatori, gli intestatari di almeno sei aziende abbandonavano i rifiuti all’interno di capannoni posti su terreni intestati o affittati anche con il coinvolgimento di prestanome. Tale sistema ha permesso ai criminali di avere un guadagno stimato intorno al milione di euro.

L’indagine è iniziata a seguito di un incendio divampato nell’ottobre scorso all’interno di un’azienda del milanese che si occupa di stoccaggio di rifiuti e, da lì, i poliziotti della Squadra mobile hanno ricostruito l’intera filiera che coinvolgeva società di raccolta, autisti compiacenti e affittuari di terreni e capannoni.

Gli investigatori sono stati anche in grado di classificare i rifiuti smaltiti illegalmente accertando che si tratta di rifiuti domestici (incluse le piazzole ecologiche) e rifiuti provenienti dalle attività produttive artigianali.

Tali rifiuti, prima di essere abbandonati nei capannoni e sui terreni, venivano portati nei centri di trattamento dove, attraverso la pressatura a cubi, i rifiuti venivano compattati meccanicamente e tenuti insieme mediante filo di ferro.

Le zone interessate dallo stoccaggio abusivo sono state individuate in provincia di Venezia, Lodi e Verona. La Polizia ha anche accertato che i rifiuti provenivano per buona parte dalle province di Salerno e Napoli.

Oltre ai soldi confluiti sui conti correnti la Polizia ha sequestrato il capitale sociale delle sei aziende coinvolte e 13 mezzi pesanti utilizzati per la commissione dei reati.

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