Categoria: POLITICA

ALESSANDRIA. ABO SINDACO, ENRICO LETTA IN PIAZZETTA PER LO SPRINT FINALE, MA E’ SOLO L’INZIO DI UN DURO LAVORO.(fotogalleria di Andrea e Giuseppe Amato)

Giorgio Abonante è sicuramente il miglio sindaco che Alessandria possa sperare di avere, un ragazzo cresciuto in mezzo al popolo e che lo stesso ha voluto a candidato sindaco di Alessandria.

Il lavoro che lo attende sarà durissimo a partire dalle problematiche del lavoro, il lavoro vero diverso dal lavoro sottopagato, dagli stage gratuiti, dai rischi che corrono ragazzi senza esperienza durante l’alternanza scuola lavoro.

Il lavoro che non c’è e quando arriva è precario, sottopagato, sfruttato e umiliato.

Non sarà un lavoro facile quello che attende Giogio Abonante perché dovrà rimettere mano ai danni di anni di amministrazione a trazione leghista, che non solo non ha mantenuto le promesse, ma anzi ha prodotto danni, ha distrutto il tessuto sociale, il lavoro nel centro storico ridotto a un cimirìtero di vetrine vuote e impolverate.

Dovrà far cambiare direzione a un città umiliata da mille promesse non mantenute, dalle chiachiere elettorali buone solo per qualche titolo sui giornali.

Buona fortuna Giorgio Abonante, vincerai le elezioni, ma quello che ti attende è un futuro durissimo in cui dovrai lavorare, lavorare e poi ancora lavorare per restituire dignità alla città di Alessandria e al suo popolo.

I prossimi imegni con Pier Luigi Bersani e Giuseppe Conte.

TORINO. RIUNIONE DEI MINISTRI DEGLI ESTERI DEL CONSIGLIO D’EUROPA.

Riunione dei Ministri degli Esteri del Consiglio d’Europa:
Torino e il Piemonte tornano al centro della diplomazia internazionale


Torino e il Piemonte continuano a essere protagoniste di grandi eventi internazionali. Il 19 e 20
maggio la città ospita la riunione dei Ministri degli Affari Esteri dei 46 Stati membri del Consiglio
d’Europa.

L’incontro, evento conclusivo del semestre di Presidenza italiana, rappresenta
un’occasione importante per ribadire l’unità dei Ministri verso i valori del Consiglio d’Europa: pace,
democrazia, stato di diritto e diritti fondamentali, nonché la convinzione della necessità di una
cooperazione multilaterale fondata su questi.
L’evento rappresenta anche l’opportunità per ricordare la lunga tradizione diplomatica di Torino e
del Piemonte, ascesi fin dall’800 a un importante ruolo internazionale. Per l’occasione, oggi e
domani i colori del consiglio d’Europa illumineranno, nelle ore notturne, la Mole Antonelliana,
simbolo del capoluogo piemontese.
Prima capitale d’Italia, Torino è un gioiello barocco dalla storia bimillenaria sulle rive del Po. Città
Creativa per il Design UNESCO, con oltre 50 musei e simboli del Made in Italy nel mondo quali il
vermouth e il celebre cioccolato Gianduja, Torino è una metropoli di frizzante vitalità, ingegno
avveniristico e cultura di caratura internazionale, che spazia dalla musica all’arte contemporanea.
I Ministri degli esteri degli Stati membri del Consiglio d’Europa, oggi, sono stati ospiti a Palazzo
Carignano, nel Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il più antico e importante museo
dedicato al Risorgimento italiano. Sito nel cuore di Torino è l’unico che abbia ufficialmente il titolo
di “nazionale” per l’importanza e la ricchezza delle collezioni che custodisce. È stata offerta loro una
visita straordinaria nell’aula originale della Camera dei deputati del Parlamento subalpino del 1848,
quella in cui personalità come Camillo Cavour, Giuseppe Garibaldi, Lorenzo Valerio, Angelo
Brofferio, Cesare Balbo e centinaia di altri patrioti posero le basi della democrazia e avviarono il
cantiere dell’Italia.
La Camera Subalpina, dove i Ministri sono stati accolti dal Presidente del Museo Mauro Caliendo e
dal Direttore Ferruccio Martinotti, è l’unica aula parlamentare rimasta integra in Europa tra quelle
nate con le rivoluzioni del 1848 ed è riconosciuta come monumento nazionale dal 1898. Al Museo,
che oggi affianca all’allestimento tradizionale una visione multimediale e interattiva, sono annessi il
Gabinetto iconografico, gli Archivi storici e una Biblioteca specializzata in storia risorgimentale,
secondo l’originario intento di raccogliere, ordinare e conservare documenti che possano
contribuire allo studio della storia del Risorgimento italiano.
I Ministri saranno quindi in Prefettura e a Palazzo Madama, altro luogo simbolo del Piemonte, che
riassume in sé tutta la storia della città di Torino: da Porta romana si trasforma nel medioevo in
fortezza e poi nel castello dei principi d’Acaja. Tra il Seicento e Settecento le Madame Reali di Savoia
ne fanno la propria residenza e nell’Ottocento Carlo Alberto vi colloca il primo Senato del Regno
d’Italia. Dal 1934 il palazzo ospita le collezioni di arte antica del Museo Civico, un’esposizione
permanente di oltre 60.000 opere di pittura, scultura e arti decorative che offrono un’importante
panoramica creativa dal periodo bizantino all’Ottocento.
Domani, venerdì 20 maggio, i Ministri degli affari esteri si ritroveranno in uno dei luoghi simbolo del
territorio: la Reggia di Venaria. Capolavoro architettonico e paesaggistico, da anni è tra i siti museali
più visitati in Italia, dopo la chiusura dei lavori di restauro, durati 8 anni, promossi dall’Unione
Europea e curati dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte.
Progetto culturale permanente, la Reggia, che fa parte del circuito seriale delle Residenze Reali
Sabaude del Piemonte, Patrimonio UNESCO dal 1997, è stata ideata dai più grandi architetti di epoca
barocca. Commissionata dal duca Carlo Emanuele II, che intendeva farne la base per le battute di
caccia nella brughiera collinare torinese, oggi offre un vasto itinerario di visita che comprende
l’incantevole Sala Diana, la solenne Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto con l’immenso
complesso delle Scuderie Juvarriane, le aree espositive temporanee e le notevoli opere d’arte
contemporanea. L’imponente palazzo barocco si apre inoltre sugli splendidi Giardini Reali, che nel
2019 si sono aggiudicati il titolo di ‘Parco più bello d’Italia’.
UFFICI STAMPA
Ufficio stampa Pomilio Blumm: ufficiostampa@pomilio.com – 0854212032
Città di Torino: Luisa Cicero – luisa.cicero@comune.torino.it – 3462356935
Regione Piemonte: Donatella Actis – donatella.actis@regione.piemonte.it – 3357586327
VisitPiemonte: Emanuela Sarti – emanuela.sarti@visitpiemonte-dmo.org – 3356914611
Marisa Margara – marisa.margara@visitpiemonte-dmo.org – 3474398707

ALESSANDRIA. SILVIO BERLUSCONI AD ALESSANDRIA IL 4 GIUGNO PER LA CONVENTION DI FORZA ITALIA.

Lo slogan con cui Silvio Berlusconi sarà ad Alessandria il 4 giugno 2022 per la chiusura della campagna elettorale potrebbe anche essere interessante: “Ci siamo riusciti una volta, fateci provare ancora a farvi fallire”.

Le elezioni amministrative alessandrine si arricchiscono di un nuovoevento: la convention nazionale di Forza Italia.

La campagna elettorale per le amministrative del 12 giugno per l’elezione del nuovo sindaco si è trasformato nella passerella arricchisce deivolti noti della politica nazionale. Alessandria, sabato 4 giugno 2022, alla presenza di Silvio Berlusconi, patriarca e capo politico del partito, ospiterà la convention nazionale di Forza Italia.

Il leader di Forza Italia torna ad Alessandria dopo 15 anni, nel 2007, quando Silvio Berlusconi fu protagonista di un evento organizzato al Teatro Comunale a sostegno della candidatura a sindaco di Piercarlo Fabbio, che si concluse come tutti sappiamo: fallimento della città con oltre 200 milioni di euro di debiti, che costò agli alessandrini lacrime e sangue per ritornare in pareggio di bilancio.

ALESSANDRIA. PRESIDIO PERMANENTE CONTRO LO SGOMBERO DELLA CASA DELLE DONNE.

Non Una di Meno Alessandria 

Casa delle Donne 

La Casa delle Donne è in presidio permanente contro lo sgombero

È passato un mese da quando – all’inizio di aprile – la Casa delle Donne ha resistito allo sgombero minacciato dalla Commissaria Barbara Rizzo, nominata dalla Regione Piemonte e dalla giunta comunale. Lo sgombero è stato evitato grazie alla presenza e alla determinazione di tuttə coloro che si sono unitə a noi nella lotta in difesa di questa esperienza. 

Durante le giornate dal 3 al 5 aprile la Casa è stata al centro di un vortice di solidarietà e vicinanza che ci ha colpitə. Dai grandi nomi, come Zerocalcare o Porpora Marcasciano, passando per la Casa Internazionale delle Donne e Lucha y Siesta, per arrivare fino alle centinaia di alessandrinə che hanno preso parte alle iniziative mettendo la propria faccia e i propri corpi a difesa della Casa.

In quelle stesse giornate abbiamo assistito contemporaneamente all’imbarazzante teatrino della politica istituzionale, che ha giocato al classico “scarica barile” in cui nessuno è responsabile di nulla. Una volta fallito il tentativo di eseguire lo sgombero nel silenzio della notte per poi sventolare il giorno dopo la bandiera della vittoria, la politica istituzionale è andata in tilt e non ha saputo farsi carico della situazione, preferendo invece il silenzio ad una presa di posizione concreta.

In questo mese, mentre la campagna elettorale prosegue, la Casa è stata più viva,  rumorosa e attiva che mai, con la riapertura in presenza dello sportello Non sei sola, la progettazione di luoghi e tempi dedicati a studentesse e studenti delle scuole superiori, la costruzione di iniziative culturali e politiche: proprio in questi giorni, martedì 3 e mercoledì 4 maggio è stata con noi Veronica Gago, tra le fondatrici del movimento Ni una Menos in Argentina! 

Sono state centinaia le persone che hanno attraversato la Casa, chi per offrire la propria disponibilità, chi per chiedere aiuto e chi, semplicemente, per passare qualche ora in luogo sicuro, lontano da discriminazioni, stereotipi e violenza.
Ciò nonostante la Casa delle Donne non è ancora al sicuro: lo spettro dello sgombero resta nell’aria e il silenzio delle ultime settimane non ci fa sentire più tranquille. La campagna elettorale sta entrando nella sua fase più viva e lo sgombero della Casa resta di certo un obiettivo prioritario per quella parte di maggioranza più misogina, sessista e patriarcale.

Siamo più convinte che mai di dover difendere e tutelare questa esperienza da chi vorrebbe spazzarla via, per questo motivo abbiamo deciso di creare, a partire dall’inizio di maggio, un presidio permanente all’interno della Casa, che garantisca che lo spazio sia abitato 24 ore su 24. 

Saremo alla Casa giorno e notte, pronte a difendere quelle mura e ciò che rappresentano da ogni rischio di sgombero e invitiamo tutte le persone solidali a mettersi in contatto con noi per darci una mano ed essere pronte ad intervenire qualora la polizia si presenti al portone.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: