Categoria: Europa League

COLONIA. 6 SU 6 PER IL SIVIGLIA LEAUGE. 3 A 2 E INTER KO.

L’Inter non riesce nell’impresa. È Siviglia League.

La finale di Europa League tra gli spagnoli del Siviglia e l’Inter finisce 3 a 2. I padroni conquistano la loro sesta coppa europea al termine di una gara combattuta e tesissima.

È l’Inter ad aprire le danze, al 5′ Lukaku viene atterrato in area di rigore e trasforma il penalty concesso. Il Siviglia da regina di coppa mostra il suo carattere e pareggia i conti al 12′ con De Jong, autore della doppietta 33′ colpendo di testa indisturbato per den due volte.

I nerazzurri rispondono due minuti più tardi con il faraone Godin che sfrutta una palla inattiva per insaccare di testa.

Nel secondo tempo la partita viene a più riprese interrota per falli tattici che penalizzano il gioco interista. Il K.O. finale arriva al 74′, Gagliardini, autore di una pessima prestazione, causa il fallo decisivo. Il pallone scaricato in area permette al difensore Diego Carlos di colpire in acrobazia, solo il tocco fortuito di Lukaku permette al pallone di entrare in rete.

La partita dopo il 3 a 2 si chiude, l’Inter arriva in porta due volte senza però trovare fortuna. Dopo 6 minuti di recupero finisce così, Siviglia campione della Uefa Europa League ed è sempre più Siviglia League.

EUROPA LEAGUE. INTER STELLARE, 5 GOL ALLO SHAKHTAR DONETSK

Inter scatenata ne segna cinque.

La semifinale tra Inter e Shakhtar Donetsk finisce con dominio dei padroni di casa. Martinez ne fa due, Lukaku lo copia e D’Ambrosio si unisce alla festa.

Il primo tempo si mette subito i discesa per i nerazzurri, al 19′ su errore del portiere Barella recupera e si allarga crossando nel mezzo e trovando la testa di Lautaro.

Nella ripresa, al 64′ da calcio d’angolo Brozovic la mette precisa sul secondo palo dove arriva D’Ambrosio che incorna e insacca. Trovato il 2 a 0 lo Shakhtar si siede e l’Inter dilaga.

In quattro minuti, al 74′ e al 78′, prima Lautaro Martinez e poi Lukaku mettono a segno il poker. Sempre il numero 9 Belga all’83esimo affonda il 5 a 0 e l’arbitro non concede neanche il recupero.

L’Inter dopo 10 anni torna in finale in una coppa europea, 21 anni dopo un’italiana gioca la finale di Europa League, l’ultima fu il Parma. Sarà dunque Seviglia-Inter.

NYON. EUROPA LEAGUE: LE ITALIANE SORRIDONO. GENT E LUDOGORETS PER ROMA E INTER.

Il cammino in Europa League può continuare, Roma e Inter possono farcela.

I sorteggi di Europa league tenuti oggi verso le 13 sorridono alle italiane che però non devono distrarsi e sottovalutare le avversarie.

Le urne hanno dichiarato, Inter-Ludogorets e Roma-Gent.

Proprio la Roma affronta la squadra sfidata dai partenopei in Champions League, prima volta che due Italiane affrontino la stessa squadra in una competizione europea.

L’Inter di Conte è chiamata a far bene contro il Ludogorets, squadra di livello che nonostante tutto non dovrebbe destare problemi ai milanesi, anche se, le numerose assenze o una fase di fisico calante, come si vede da anni ormai, potrebbe destare qualche problema. Il tempo per sistemare fisico e rosa c’è, tra pochi giorni si apre ufficialmente il calciomercato e Beppe Marotta potrebbe far contento il mister conte sistemando qualche colpo in entrata rafforzare la forza della rosa. Serviranno comunque colpi di mercato importanti e di livello per poter continuare bene la fantastica stagione iniziata dall’era Conte.

Anche la Roma non dovrebbe avere problemi contro il Gent, gli uomini di Fonseca ultimamente stanno mostrando una grande ripresa, l’ultima vittoria contro la Spal li proietta in quarta posizione, attendendo il big match tra Lazio e Cagliari in programma stasera, ad un punto dagli aquilotti che occupano da inizio stagione la terza casella della classifica.

ALESSANDRIA. LA CITTÀ SI COLORA DI GRANATA. ZAZA COMPLETA LA FESTA.

Il colpo d’occhio e stupendo. Migliaia di tifosi granata ad Alessandria.

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Lo stadio quasi completamente pieno regala una serata di festa all’intera città.  A due ore dall’inizio della partita, i tifosi si sono riuniti fuori dallo stadio, scalpitando per entrare.

Presenti anche i tifosi del Debrecen che si sono dati appuntamento in piazza santo Stefano per poi trasferirsi al Moccagatta tramite un autobus riservato per loro dall’Amag.

Il Toro gestisce la partita e passa in vantaggio al 20′ grazie all’esecuzione magistrale del calcio di rigore di Andrea Belotti. Dopo di che il Toro soffre per 10 minuti gli attacchi degli Ungheresi.

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Al 41′ Ansalsi sbaglia il Cross che si trasforma in gol grazie alla poca lucidità del portiere avversario che si lascia sfilare il pallone alla sua destra. Dopo un minuto di recupero il primo tempo si chiude sul 2 a 0.

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Nel secondo tempo il Debrecen non riesce a superare la metà campo ma il Torino non riesce a trovare la porta. Servirà la sostituzione di Iago Falque con Zaza per ravvivare la partita. Proprio il numero 11 granata all’91’ sigla il 3 a 0 di testa.

 

Una serata di festa completata con una bella vittoria, il Moccagatta ha scritto una  nuova pagina della sua storia.

ALESSANDRIA. IL TORO ACCOLTO IN HOTEL DAI TIFOSI. POLEMICHE PER LE PAROLE DEL CAPITANO DEL DEBRECEN SUL MOCCAGATTA.

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Poche ore e lo stadio Moccagatta ospiterà la gara di Europa League tra le polemiche.

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In serata le due squadre hanno raggiunto i rispettivi Hotel,  il Torino ha scelto il Diamante di Spinetta Marengo.
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All’arrivo i giocatori sono stati accolti da un applauso dei tifosi, foto e autografi la priorità data da parte degli atleti ai presenti. Belotti, Iago Falque e Zaza i più acclamati.

 

Ma questa partita non è tutta rosa e fiori, infatti, il Moccagatta è stato criticato da parte del Capitano del Debrecen in conferenza stampa, definendolo di basso livello e piccolo.

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Domani sera sarà comunque festa e gli spettatori potranno ammirare il fascino dell’Europa League in uno stadio che ha contribuito alla storia del calcio italiano, definito da molti come il ”Gioiellino”.

 

 

EUROPA LEAGUE. LA COPPA È NELLE MANI DELL’ATLETICO MADRID.

La finale di Europa League finisce 0 – 3 per l’Atletico Madrid. Il Marsiglia dopo aver perso nei primi minuti Payet per un infortunio non può nulla contro la possenza madridista e subisce una lezione durissima.

Per la terza volta la coppa Uefa è nelle mani dell’Atletico Madrid. Partita che sin dal primo tempo ha mostrato l’enorme differenza tra le 2 squadre, la gestione del pallone è nelle mani degli uomini del Cholo Simeone e dopo 20 minuti Griezmann apre le marcature.

9 minuti dopo la ripresa, ancora Griezmann batte il povero Mandanda e porta il risultato sul 2 a 0. Il Marsiglia si ferma e si chiude in difesa, calciando via ogni pallone pericoloso nella propria area. Il 3 a 0 spagnolo lo segna il capitano Madridista, Gabi, che completa la festa e alza insieme a Torres la Coppa Uefa.

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