Mese: agosto 2020

ANOETA. IL WOLFSBURG SI ARRENDE IN FINALE. QUINTA CHAMPIONS CONSECUTIVA PER IL LIONE FEMMINILE.

La Champions femminile rimane in Francia.

Il cammino delle due squadre si conclude così, dopo mesi di attesa la Champions Women’s League ha una regina. A vincere è ancora una volta, per la quinta di fila, il Lione. Una vera armata invincibile. Nulla può il Wolfsburg, nonostante gli sforzi non riesce a portarsi a casa il premio di campionesse d’europa.

La partita si mette subito in discesa per le francesi, Le Sommer al 25esimo sigla l’uno a zero dopo alcuni tentativi falliti e dopo un rimpallo del portiere. Dopodiché le campionesse di Francia si rendono la vita facile, riuscendo a perforare più volte la difesa e trovando il raddoppio al 44′ con il gol di Saki Kumagai, un gol da manuale da fuori area.

Nel secondo tempo le leonesse lasciano giocare le tedesche che riaprono il match al 57esimo grazie alla rete di Alexandra Popp, di testa sfruttando il pallonetto in area piccola dopo un primo tiro della compagna. Le francesi dopo il gol si chiudono in difesa e sfruttano i contropiedi per tornare a far paura all’estremo difensore del Wolfsburg. Abbattendola definitivamente all’88esimo con Sara Gunnarsdóttir, di rapina tocca il pallone calciato dalla compagna e lo insacca.

La coppa dunque rimane a Lione per la quinta volta consecutiva, nel frattempo i preliminari per la prossima sono prossimi alla partenza con la nuova formula di coppa.

MASSA. TRAGEDIA IN CAMPEGGIO: MORTE DUE SORELLINE PER LA CADUTA DI UN ALBERO.

Il maltempo ha provocato la caduta di un albero su una tenda in campeggio: morte due sorelline a Marina di Massa. Il premier Conte ha espresso il suo cordoglio.

All’alba un forte temporale con vento forte ha spezzato un albero già gravemente malato. Nella caduta l’albero ha investito la tenda in cui dormivano tre sorelline di 3, 14 e 19 anni che vivevano a Torino ed erano a Marina di massa per trascorrere un periodo di vacanza.

Le due sorelline più piccole sono morte mentre si è fortunatamente salvata la più grande e i genitori che dormivano in macchina.

Per il sindaco Persiani “È stata una fatalità”

Il campeggio ha addossato la responsabilità dell’accaduto al maltempo: “La causa è una tromba d’aria”.

I vicini hanno raccontato che: “Avevano rinviato la partenza per l’allerta maltempo”.

La procura ha aperto una inchiesta e sequestrato l’area

La pioggia e il maltempo su Marina di Massa hanno provocato una tragedia nella quale sono morte due ragazzine nel campeggio della Partaccia, colpite da un albero che si è abbattuto sulla loro tenda. Le ragazzine avevano 3 e 14 anni, i loro nomi Jannat e Malak Lassiri, abitavano a Torino.

La sorella maggiore di 19 anni è rimasta ferita in modo lieve. La tragedia è accaduta nella notte, quando una tromba d’aria si è abbattuta sulla località balneare dell’alta Toscana.

Nel campeggio Verde Mare, in località Partaccia, sono intervenute le automediche del 118 da Massa e Querceta, un’ambulanza da Massa e i carabinieri.

Lo stato in cui versavano le due ragazzine aveva richiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, ma che non è potuto decollare a causa del vento.
I carabinieri non hanno fatto avvicinare nessuno al luogo della tragedia: una tenda in cui dormivano in sette, le tre sorelle, il fratello, i genitori e uno zio.

La bimba più piccola è stata travolta dalla caduta di un albero di 4 metri ed è morta per le gravi ferite, nonostante i tentativi di rianimazione, manovre durante le quali il medico non ha potuto che constatare il decesso. La sorella di 14 anni è morta alla 11,30 dopo il ricovero in ospedale.

Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, giunto sul posto ha espresso il proprio cordoglio per una tragedia che nessuno si aspettava. Era stata diramata l’allerta arancione con l’invito a essere prudenti e in sicurezza. È stata una fatalità. Siamo vicini alla famiglia e l’amministrazione si sta adoperando per dare un alloggio e un aiuto in questo momento tragico. Certo, è veramente il modo peggiore di chiudere una stagione estiva già molto difficile”.

Un messaggio di cordoglio e vicinanza alla famiglia delle due bambine è stata manifestata anche dal presidente della Regione, Enrico Rossi:”Su tutta la Toscana si è abbattuta un’ondata di maltempo tipica del periodo estivo e soprattutto delle estati di questi ultimi anni, che ha insistito in modo particolare nel nord-ovest della regione e che stiamo continuando a monitorare attentamente in queste ore”.

Il premier Giuseppe Conte ha inviato un messaggio di cordoglio su twitter: “La tragica scomparsa delle due sorelle che erano in vacanza a marina di massa ci addolora profondamente.
Una vacanza tramutata in tragedia. Un forte, commosso abbraccio ai genitori e ai loro familiari”.

La famiglia delle due bambine avrebbe dovuto lasciare il campeggio sabato pomeriggio, ma i genitori invece avrebbero deciso di rinviare di un giorno il rientro a Torino per non mettersi in viaggio col maltempo di cui era stata diffusa l’allerta. La famiglia si è fermata un’altra notte nel campeggio Verde Mare di Marina di Massa.

Nel campeggio i testimoni hanno ricostruito gli eventi ricordando un primo temporale fortissimo già sabato pomeriggio, che avrebbe influito sulla decisione della famiglia delle due vittime di rinviare il ritorno a Torino.

La famiglia era arrivata nel camping una settimana fa per fare una vacanza al mare.

ALESSANDRIA. L’ACF ALESSANDRIA IN CITTADELLA. MENO DI UN MESE ALLA COPPA ITALIA.

Oggi allenamento duro per le ragazze di Mister Primavera.

Da scorsa settimana le grigie si stanno preparando per la stagione 2020/21, potenza e resistenza in primo piano e per ottenere il massimo la società ha deciso di portare le ragazze in Cittadella di Alessandria. Salita, pianura e km a disposizione per una sessione di allenamento impegnativa.

Mister Primavera vuole farsi trovare pronto per la prima gara ufficiale, in coppa Italia il prossimo 20 Settembre. L’avversaria è ancora un’incognita, ma qualche sarà tra Torino, Pinerolo e Ivrea, l’Alessandria è chiamata a far bene per far capire a tutti che quest’anno in corsa per il titolo ci sarà anche lei.

Domani per le atlete grigie é previsto riposo, da Martedì di nuovo in campo per la seconsa settimana di allenamenti

VINOVO. LA FAVOLA EMPOLI FINISCE AL 93′. BONANSEA E GIRELLI EVITANO LA DISFATTA.

Il sogno Empoli si spegne su rigore. Voti altissimi per le azzurre.

(Foto Andrea Amato – PhotoAgency)

La gara tra Juventus ed Empoli ha riservato ai telespettatori un vero e proprio spettacolo, sul tabellino ben 7 gol segnati, 3 rigori e battaglia incredibile. Nessuno sconto ovviamente per le calciatrici troppo esuberanti, sei le ammonite del match.

L’Empoli lascia giocare la Juve per i primi 10 minuti e le padrone di casa ne approfittano per mettere in assedio l’area avversaria, chiamando più volte all’attenzione il portiere Fedele. Bonansea sblocca la gara al 13′, Un cross perfetto di Lisa Boattin finisce sul piede della numero 11, il tocco a palombella è preciso e il pallone finisce nel sacco. Le ospiti dopo il gol si galvanizzano e cambiano marcia.

Al minuto 37 gli sforzi delle empolesi vengono ripagati con il gol di Acuti, agile e furba sfrutta un pallone lasciato sfilare in area spuntando dietro al difensore che tenta invano un recupero, il punteggio torna pari. Le squadre vanno a riposo sull’1 a 1.

Nel secondo tempo le atlete dell’Empoli tirano fuori tutte le energie rimaste in corpo facendo sudare la difesa juventina. Al 52′, Elisa Polli estrae dal suo inventario un gol meraviglioso, sfruttando un cross dalla sinistra ci prova in mezza rovesciata riuscendo a trovare l’angolo più lontano dove Giuliani non ci può arrivare, è 2 a 1 per le ospiti.

Le Juventine sembrano apparentemente subire il colpo, ma Bonansea prima, al 54′ trova il pareggio e poi Girelli, d’esperienza riesce a guadagnarsi un calcio di rigore trasformandolo al 58esimo, riportano le padrone di casa in corsa facendo allungare le squadre.

Momento clou di serata, all’85’ e al 93′ con i due rigori assegnati, Sara Gama prima di infortunarsi atterra in area l’attaccante empolese e Prugna con freddezza batte Giuliani, terzo gol consecutivo subito in una sola gara, non era mai successo per lei in Serie A da quando veste la maglia bianconera. Girelli la chiude al 93′ trasformando il penalty concesso dopo il tocco di mano da parte del difensore azzurro.

Festa Juventus dunque, Bonansea e Girelli evitano la figuraccia. Le migliori in campo però sono state le atlete dell’Empoli, capaci di non sottomettersi alle Lead3rs, di lottare su ogni pallone e di insaccare per ben tre volte il pallone dietro alla numero 1 della nazionale italiana. Una Favola che può continuare per loro.

VALENZA. LE SARDINE ALESSANDRINE SI MOBILITANO A VALENZA CONTRO L’IGNORANZA

MERCOLEDÌ DALLE ORE 12:00 ALLE 12:30

6000 Sardine Alessandria – Valenza Si Slega

Piazza Giuseppe Verdi, 15048 Valenza AL, Italia

La cultura e la conoscenza si sa non scorre nelle vene della lega, neppure in quelle di Salvini che da sempre preferiscono le Fake news della propaganda all’informazione. Da sempre preferiscono gli slogan al confronto e preferiscono lanciare contro gli avversari politici quintali di palate di fango e letame contro le personalità politiche di ispirazione progressista.

A tutto questo aggiungiamo i rigurgiti fascisti( almeno nei proclami e nelle posizioni espresse nei mesi scorsi in merito a migrazione, razzismo, xenofobia e sicurezza) del massimo esponente del partito, liste con candidati nostalgici delle persecuzioni degli ebrei, degli omosessuali, degli zingari e infine degli italiani stessi si sono tatuati la vergogna SS sul collo, a mo di collana da mostrare in pubblico. ma su questo preferiamo stendere un vergognoso telo di silenzio: il nazifascismo con la sua scia di violenza, guerre, morti e sofferenze è stato sconfitto 75 anni fa e non intendiamo doverci confrontare con loro sui crimini che sono già stati condannati dalla storia.

L’occasione del meeting leghista è stato per le Sardine alessandrine l’occasione per rispondere con la cultura all’ignoranza.

Le sardine chiederanno ai valenzani, a tutte le persone che hanno a cuore la cultura e la democrazia nel paese di dedicare mezz’ora del proprio tempo, per opporsi con il silenzio e la presenza fisica, sulla scia delle emozionanti piazze dello scorso inverno all’ignoranza e alla violenza con cui certa politica affronta la vita quotidiana con una campagna elettorale permanente..

L’invito è a portate una Sardina, il libro preferito, un tricolore.

Rispondiamo con il silenzio e il rispetto alle urla dell’eterna campagna elettorale.

Per rispondere alle normative di prevenzione anti COVID, venite muniti di mascherine, ci schiereremo mantenendo le distanze di sicurezza.

Sarà una festa.
Valenza Si Slega!

MILANO. POLIZIA DI STATO. ARRESTATO BULGARO RICERCATO PER OMICIDIO

Milano: arrestato pericoloso omicida

squadra mobile

La Polizia ha arrestato, a Milano, un cittadino bulgaro che nel suo Paese aveva ucciso la sua compagna a calci e pugni, dopo averla torturata.

L’uomo era fuggito nel 2019 dalla Bulgaria approfittando di una misura alternativa alla detenzione ed era diventato un pericoloso latitante ricercato da tutte le polizie d’Europa.

La Squadra mobile milanese, avvisata dal servizio di cooperazione internazionale SIRENE, lo ha catturato nel capoluogo lombardo alla guida di un potente fuoristrada con targa bulgara.

L’omicida, sorpreso dell’intervento della Polizia di Stato, non ha opposto resistenza all’arresto ed è stato trasferito in carcere in attesa della decisione della Corte d’Appello di Milano in merito alla sua estradizione.

JESOLO. POLIZIA DI STATO. LO SPACCIO DI DROGA NELLA MOVIDA.

i poliziotti della squadra mobile di Venezia, insieme ai colleghi dello Sco, hanno lavorato un mese per per ricostruire la fitta rete di attività criminali che hanno legato spacciatori di tutto il nord Italia con una meta comune: la città di Jesolo.

Undici le persone arrestate.

La località balneare per antonomasia del Nord-Est, punto focale della movida, è stata il punto di incontro degli spacciatori nigeriani provenienti da Torino, Trento, Vicenza, Padova che hanno trovato, nel litorale jesolano, una elevata domanda di sostanza stupefacente: cocaina, eroina e marijuana.

La droga veniva richiesta non solo da giovani e giovanissimi, ma da persone di ogni età, come hanno documentato le telecamere degli investigatori. Inquadrati nelle riprese anche una famiglia con un passeggino che si avvicina ad uno degli indagati per ricevere in cambio di denaro, una pallina di sostanza stupefacente.

Utile, nelle indagini, anche l’ausilio di un drone che ha ripreso le varie fasi dello spaccio che avveniva principalmente in spiaggia.

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