Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

TORINO. CULTURA NELLE PERIFERIE.

CULTURA NELLE PERIFERIE: ONLINE L’AVVISO PUBBLICO PER EURO 1.836.721,00

È stato pubblicato oggi l’avviso per progetti di attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo nelle aree cittadine periferiche, in attuazione all’Accordo di programma stipulato tra il Ministero della Cultura e la Città di Torino, in qualità di Comune Capoluogo della città metropolitana, che prevede il trasferimento alla Città di 1milione 836mila e 721 euro.

Le risorse disponibili andranno a sostegno di progetti finalizzati ad assicurare l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e con essi la tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale nelle aree periferiche della città metropolitana di Torino mediante attività di spettacolo anche di carattere innovativo.

L’Avviso è rivolto ad organismi operanti negli ambiti teatro, musica, danza e circo contemporaneo e in possesso dei requisiti specificati nell’avviso. Sono ammessi anche partenariati, quale forma di collaborazione/compartecipazione di più soggetti. Scopo del bando, infatti, è anche di promuovere la capacità degli enti di fare rete fra di loro.

La scelta dei progetti a cui destinare i fondi sarà fatta in conformità a quanto previsto dall’accordo sottoscritto e tramite una selezione di cui all’avviso pubblico, consultabile sul sito della Città alla pagina http://www.comune.torino.it/bandi/, insieme alla documentazione necessaria per la presentazione della domanda, che dovrà pervenire entro il 6 giugno 2022. I progetti potranno essere avviati a seguito di comunicazione di ammissione al contributo e dovranno concludersi inderogabilmente entro il 31 dicembre 2022.

I progetti dovranno individuare una delle circoscrizioni cittadine come ambito nel quale concentrare la parte prevalente delle iniziative proposte, con la possibilità di prevedere attività a scavalco tra più circoscrizioni e, in parte non prevalente, in aree comprese nella Città Metropolitana.

Le risorse a disposizione del presente bando, in continuità con l’avviso finanziato dai fondi PON METRO 2014-2020 React EU, sono distribuite tra le otto circoscrizioni territoriali sulla base della popolazione residente. Saranno ammessi al finanziamento i progetti con punteggio di merito più alto tra quelli candidati nella stessa circoscrizione, secondo la tabella indicata nell’avviso. Nel caso in cui i fondi destinati a una circoscrizione non siano assegnati completamente, i residui possono essere destinati ad ulteriori progetti idonei secondo l’ordine della graduatoria.

I fondi di cui all’avviso pubblico si inseriscono in una politica generale della Città di riaffermazione della centralità della cultura, irrinunciabile bene pubblico da sostenere, preservare e rendere accessibile a tutti, e rappresentano uno dei principali assi di intervento che la Città si prefigge di sviluppare nel prossimo periodo. In particolare, i fondi si innestano nel disegno politico che la Città ha elaborato con il progetto ‘Circoscrizioni al Centro’, con il quale si intende impostare un percorso di costruzione condivisa delle politiche culturali cittadine, al fine di incidere in maniera strutturale e diffusa su tutto il territorio, coinvolgendo in maniera diretta e attiva le circoscrizioni territoriali.
–Roberto RossiCittà di Torino – Ufficio Stampa e Relazioni con i MediaPiazza Palazzo di Città 1, 10122, Torinotel. +39 011 011 22133mob. +393479241984e-mail roberto.rossi@comune.torino.it

PADOVA. POLIZIA DI STATO. 5 ARRESTI PER IL FURTO DEI CODICI DELLE CARTE DI CREDITO E BANCOMAT.

Rubavano codici di carte e svuotavano i conti, 5 arresti a Padova.

 

Carpivano i dati relativi a carte di credito e bancomat e poi li utilizzavano in vari modi per sottrarre soldi dai conti correnti o acquistare costosi beni e servizi.

Al termine dell’operazione “Jacking” gli investigatori della Squadra mobile di Padova hanno individuato i responsabili delle numerose frodi messe in atto in tutta Italia da un gruppo di criminali, destinatari delle misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari.

Sono due le persone finite in carcere e tre quelle agli arresti domiciliari, mentre ad una sesta persona è stato notificato l’obbligo di dimora; altre due sono indagate in stato di libertà.

Le accuse nei loro confronti sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate mediante indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento online. Per alcuni degli indagati anche l’accusa di autoriciclaggio e traffico di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa ha preso il via nel gennaio 2020, dopo che i poliziotti della Mobile padovana si erano recati in un ristorante per acquisire informazioni in merito ad alcuni tentativi di utilizzo di carte bancomat clonate.

Grazie alla descrizione fornita dal titolare del locale, al quale il responsabile si era presentato con il nome di Jack (da qui il nome dell’operazione), all’analisi delle celle telefoniche e delle immagini delle telecamere di sicurezza interne ed esterne, gli investigatori sono risaliti alle utenze e all’auto utilizzata dall’uomo e dai suoi due complici.

L’indagine ha anche evidenziato diversi tentativi, da parte degli indagati, di effettuare operazioni con carte poste pay evolution a loro intestate, bloccate a causa di transazioni sospette o per bonifici anomali.

Come avveniva la truffa

Tutto iniziava con il classico phishing: gli indagati inviavano un messaggio alla vittima con l’avviso di problemi di sicurezza sul conto corrente, risolvibili cliccando su un link che riproduceva fedelmente quello della sua banca online, ma che in realtà, al momento di inserire i dati per effettuare l’accesso, trasmetteva le credenziali ai truffatori.

A quel punto i cybercriminali attivavano l’app dell’home banking. Per risolvere il problema dell’Otp, il codice di verifica che la banca invia sul telefono del cliente quando compie delle operazioni, i truffatori, utilizzando documenti falsi, denunciavano lo smarrimento o il furto della sim del titolare del conto; poi con la denuncia si recavano in un negozio del gestore di telefonia ed ottenevano una nuova sim con lo stesso numero (tecnica del sim-swap). E il gioco era fatto.

In questo modo quando utilizzavano l’app dell’home banking potevano gestire anche il codice di sicurezza Otp ed effettuare pagamenti o bonifici.

Utilizzando l’app i truffatori potevano anche effettuare prelievi cardless, effettuati dalle casse veloci automatiche senza usare la carta fisica, ma utilizzando l’app sullo smartphone che, inquadrando il Qr code, permette di ottenere il denaro.

Anche grazie a questi prelievi, immortalati dalle telecamere di sicurezza delle banche, gli investigatori sono riusciti ad individuare gli indagati.

L’analisi di alcune chat ha, inoltre, consentito di accertare nei confronti di alcuni elementi del gruppo, l’attività relativa alla cessione di sostanze stupefacenti.

Sergio Foffo

ROMA. POLIZIA DI STATO. TRUFFE ON LINE, COME DIFENDERSI.

Truffe online: come difendere i propri dati personali

 

Truffe online

Dodici consigli utili per mantenere sempre alto il livello d’attenzione sulla protezione dei propri dati personali e ridurre comportamenti rischiosi sono stati messi a punto da Polizia di Stato e ABI.

Il Vademecum è stato realizzato dall’Associazione bancaria, la Polizia postale e le associazioni dei Consumatori e offre anche delle informazioni rispetto a cosa fare quando si è vittima di truffe online:
 

  • In caso di smarrimento o furto di documenti personali, recarsi immediatamente dalle Autorità di polizia preposte per sporgere denuncia. In caso di furto o smarrimento di carte di credito e/o di debito, dopo averne ordinato il blocco chiamando il numero messo a disposizione, la denuncia va comunicata anche alla propria banca. 
  • Fare molta attenzione nello smaltimento della documentazione cartacea che contiene informazioni personali (es. estratti conto, utenze domestiche): è opportuno rendere illeggibili i dati sensibili riportati nei documenti prima di cestinarli.
  • Proteggere con cura le credenziali di accesso ai conti online e i codici delle carte di credito e/o di debito e tutti gli altri codici di accesso (es. lo SPID); se si sceglie di salvare questi dati sui propri dispositivi (es. computer e/o cellulare) assicurarsi che siano adeguatamente protetti (es. cifrati). Allo stesso modo occorre tenere sempre attentamente custodite le credenziali e i codici utili a disporre della propria firma digitale.
  • Salvaguardare le proprie carte di pagamento dotate di tecnologia come il “contactless” (ovvero quelle per cui non è richiesto l’inserimento nel POS per effettuare la transazione), con custodie schermate (rivestite in alluminio) per ridurre al minimo la possibilità di essere vittime di truffe che prevedano la lettura del chip [es. con comunicazione RFID (identificazione con la radiofrequenza) e NFC (identificazione attraverso comunicazione di prossimità)]. Occorre comunque ricordare che ci sono delle regole che limitano i rischi: il PIN è sempre richiesto per le operazioni al POS sopra i 50 euro; dopo 5 pagamenti consecutivi al POS senza digitare il PIN, il successivo, anche se di piccolo importo, necessita dell’autenticazione forte del cliente (c.d. SCA) e cioè dell’inserimento del codice segreto/PIN; analogamente se l’ammontare dei pagamenti disposti al POS “senza contatto” a partire dalla data dell’ultima applicazione della SCA supera complessivamente i 150 euro occorre inserire il codice segreto/PIN.
  • Cambiare frequentemente le credenziali di accesso (le password) per entrare nei conti online ed evitare di utilizzare password che potrebbero essere facilmente individuate dai frodatori (es. la data di nascita). In generale, una password, per avere un livello di sicurezza considerato adeguatamente tutelante, deve essere caratterizzata da lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.
  • È importante imparare a riconoscere i messaggi autentici dai messaggi fraudolenti. Le banche: non chiedono mai, né tramite posta elettronica, né telefonicamente, né con messaggi sms, le credenziali di accesso al conto e i codici delle carte del cliente. Qualora si ricevano richieste di questo tipo, avvisare la propria banca per avere conferma della sua estraneità all’invio ed evitare di dare alcun riscontro alla richiesta ricevuta; non inviano mai e-mail contenenti link se non nell’ambito di un processo avviato dall’utente (es. modifica e-mail personale, aggiornamento documento di riconoscimento). Qualora il cliente ricevesse un messaggio con link dalla banca senza preventiva richiesta da parte sua, occorre avvisare la propria banca per avere conferma della sua estraneità all’invio ed evitare di dare alcun riscontro alla comunicazione ricevuta.
  • Ogni volta che si usa un computer pubblico per accedere al proprio conto online, occorre poi ricordarsi di chiudere la sessione (logout). Inoltre, è sempre preferibile digitare personalmente l’indirizzo online della propria banca e non cliccare su indirizzi già memorizzati. Se la connessione è pubblica, è maggiore il rischio che possibili malintenzionati sfruttino la connessione precedentemente aperta per carpire informazioni.
  •  I messaggi fraudolenti contengono spesso link malevoli (attraverso cui il computer e/o cellulare vengono violati) o collegamenti per reindirizzare l’utente su siti clone (utilizzati per carpire informazioni personali). Per questo motivo, è fondamentale non cliccare mai su questi link.
  •   Diffidare da presunti operatori che contattano le potenziali vittime affermando di aver bisogno di informazioni personali, bancarie o di credito, per verificare l’identità o per sapere dove inviare pacchi, denaro, vincite fasulle o documenti legati alla giustizia.
  • Nel caso il proprio cellulare non sia più in grado di effettuare/ricevere chiamate, verificarne i motivi contattando il proprio operatore telefonico: si potrebbe essere vittima di una frode effettuata tramite scambio della tua scheda telefonica (ovvero una truffa denominata Sim Swap).
  •  Utilizzare con attenzione e prudenza i canali social e soprattutto non comunicare e non condividere mai attraverso questi canali dati personali o finanziari.
  • Scegliere un programma antivirus e mantenerlo sempre aggiornato, installare regolarmente gli aggiornamenti del sistema operativo utilizzato in modo da proteggere tutte le apparecchiature e i dispositivi in uso da infezioni da malware.

Il vademecum è scaricabile al link e sul sito dell’Associazione Bancaria nella sezione dedicata.

LISBONA. TECNOLOGIA, REALTA’ AUMENTATA: ETT UNICA AZIENDA ITALIANA PRESENTE ALLA XR INTERNATIONAL CONFERENCE LISBONA

TECNOLOGIA, REALTA’ AUMENTATA: ETT UNICA AZIENDA ITALIANA PRESENTE ALLA XR INTERNATIONAL CONFERENCE DI LISBONA, EVENTO DI PUNTA DEL COMPARTO A LIVELLO MONDIALE

Il progetto proposto dal Gruppo genovese, incentrato sull’Esperienza Estesa (virtuale e aumentata) alla scoperta del prestigioso Brunello di Montalcino, ha superato gli step della selezione da parte degli Organi preposti della Conference e sarà presentato nel corso dei lavori che si svolgeranno presso l’Instituto Universitário de Lisboa dal 27 al 29 aprile.

Genova, 28 aprile 2022 – AI, Big Data, IoT, 5G, Robot and Digital Twin, XR innovation, Realtà Virtuale e Aumentata sono i temi dell’evento clou del mondo delle tecnologie immersive, ovvero la XR International Conference che si terrà a Lisbona dal 27 al 29 aprile cui – sola azienda italiana ammessa – parteciperà ETT, l’industria digitale e creativa di Genova, dove sorge l’Headquarter, che ha fatto dell’immersività una delle variabili essenziali della propria mission. Il progetto, grazie al quale ETT ha superato la selezione, è “Il Tempio del Brunello – Viaggi virtuali per valorizzare un prodotto unico e il suo territorio: il Brunello di Montalcino”, un viaggio virtuale, emozionale e coinvolgente, ad elevato standard innovativo, alla scoperta di uno dei più famosi vini al mondo.

Partecipiamo per la terza volta alla XR International Conference, evento di caratura mondiale del comparto delle tecnologie immersive – ha dichiarato Giovanni Verreschi, ceo di ETT – dopo avere vinto consecutivamente nelle due precedenti edizioni i Best Paper Awards. Quest’anno il nostro Gruppo è risultato essere l’unico italiano ad essere ammesso alla Conference. Per questo, possiamo dire di essere particolarmente orgogliosi e soddisfatti di potere condividere il nostro background conoscitivo con le best practice degli altri player di settore, un’esperienza di sicuro reciproco arricchimento e un’opportunità per delineare nuovi traguardi per ETT. D’altra parte, il progetto che è stato considerato in linea con i criteri valutativi della Conference, studiato per la valorizzazione multimediale del Brunello di Montalcino, del suo territorio e della sua storia, risponde alla vocazione che ci è peculiare, vale a dire quella di accrescere i confini dell’esperienza umana attraverso l’applicazione di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata, in questo caso nel settore del turismo e della cultura. Siamo sicuri non solo di avere raggiunto i risultati preposti, ma di essere riusciti a implementare un prototipo esperienziale esportabile in altri contesti e industry”.

La settima edizione della XR CONFERENCE avrà come ambito di discussione principale quello della “Extended Realities (XR) in Times of Crisis”, che mette a fuoco il grado di trasformazione digitale in risposta all’emergenza Covid e l’utilizzo di strumenti di Extended Reality (XR) per la creazione di valore e customer engagement.  Particolare risalto sarà dato ai progetti che si avvalgono di queste tecnologie nei campi del turismo e nella valorizzazione del patrimonio culturale legato ai contesti territoriali, com’è quello proposto da ETT. 

Soggetti organizzatori dell’evento la International Association of Immersive Technology Innovation (IAITI), Manchester Metropolitan University e University Institute di Lisbona. Obiettivo della Conference è quello di creare un punto di contatto tra l’industria e il mondo accademico per presentare e commentare le ultime tendenze nel campo della Realtà Virtuale e Aumentata.

Il paper elaborato da ETT parte dalla presa d’atto che nel periodo di incertezza dovuto alla pandemia consorzi e realtà produttive legate alle eccellenze enologiche italiane, analogamente a altri comparti, hanno individuato soluzioni proattive per la comunicazione e la valorizzazione delle produzioni.

Nel caso del Brunello, i creator di ETT hanno voluto puntare su un percorso di conoscenza volto a mettere in evidenza i legami fra prodotto, il Brunello, i territori e i personaggi che hanno contribuito alla prestigiosa storia del marchio, così da mettere il turista/visitatore nelle condizioni di fruire un’esperienza immersiva unica nel suo genere. Grazie a tale coinvolgimento, infatti, è possibile andare “oltre” il vino stesso, cogliendo angolature altrimenti impossibili da ottenere, soprattutto in relazione al contesto territoriale: voli di droni in 13 location legate alle principali Cantine di produzione del Brunello di Montalcino permettono di visionare skyline a 360 gradi inaccessibili al semplice occhio umano. In sintesi una nuova modalità di scoprire il territorio, mettendo in discussione i tradizionali confini tra cultura e turismo, settori che con l’Esperienza Estesa vengono a sovrapporsi, al di là di una classificazione a compartimenti stagni ormai superata.

D’altra parte, variabili sine qua non sono costituite dalla cura con cui i contenuti sono stati selezionati ed elaborati, che vanno al di là della pura enologia e, partendo dalle caratteristiche organolettiche del prodotto, creano nessi con i luoghi e la storia dalla quale sono stati investiti. 

Projection mapping suoni suggestivi e exhibit interattivi completano le esperienze in extended realities, ciò grazie alle tecnologie messe in campo che si basano, oltre che su ciò che si vede, anche su allestimenti fisici per intercettare il visitatore nella sua multisensorialità.

Ciò che ne risulta è uno storytelling nuovo e originale, un continuum narrativo immersivo in grado di innalzare ma al tempo stesso soddisfare le aspettative di chi visita colline e borghi del Brunello per scoprire mete inedite e inaspettate grazie a visori e all’app mobile che accompagna e integra la visita al percorso multimediale offerto, realizzato da ETT per Opera Laboratori negli ambienti del duecentesco Complesso di Sant’Agostino a Montalcino, il cosiddetto Tempio del Brunello.

ETT S.p.A. è un’Industria Digitale e Creativa internazionale specializzata in innovazione tecnologica, che l’ultimo anno ha fatturato 28,5 milioni di euro a livello consolidato di Gruppo.

Nata nel 2000, ETT è oggi a capo di un gruppo – che comprende anche le aziende Space s.p.a, 490 Studio s.r.l., Xedum s.r.l., Meta S.r.l. e Corepixx S.r.l. – di oltre 260 persone distribuite tra la sede principale di Genova e le diverse sedi nelle maggiori città italiane (tra cui Roma e Milano) e in Europa. Nel 2019 ETT è entrata a far parte del Gruppo SCAI, network di imprese nei settori System Integration, Consulenza e Progetti ICT, con sede principale a Torino.

ETT S.p.A.

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ASTI. G.di F.- OPERAZIONE ICARO, SEQUESTRATI 17 AEROMOBILI PER CONTRABBANDO.

Comando Provinciale Asti

La prima fase dell’operazione “ICARO” della Guardia di Finanza di Asti aveva portato nel mese di maggio 2021 al sequestro preventivo di 17 aeromobili, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Asti, disposto dal GIP del Tribunale di Asti e finalizzato alla confisca degli aeromobili per un controvalore complessivo pari a 10 milioni di euro per il reato di contrabbando doganale.

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Asti, fatto emergere l’esistenza di una struttura che organizzava e gestiva le pratiche funzionali al conferimento in trust di diritto statunitense di aeromobili e così agendo li avrebbe esentati, in concorso coi singoli beneficiari-utilizzatori, n. 17 velivoli immatricolati presso il registro aeronautico della F.A.A. (Federal Aviation Administration) dal pagamento dei diritti di confine per circa 2,5 milioni di €.

ma gli aeromobili venivano dissequestrati nel giugno del 2021 a seguito di accoglimento da parte del Tribunale del Riesame del ricorso proposto dalle difese degli indagati.

Nel gennaio del 2022 la suprema Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Asti, riconosceva, in sostanza, che sussisteva il fumus del reato di contrabbando e perciò rimetteva la questione al Tribunale del Riesame di Asti.

Qualche giorno fa, il Tribunale di Asti confermava l’originario decreto di sequestro preventivo emesso nel 2021 dal G.I.P. e la Guardia di Finanza di Asti provvedeva ad apporre nuovamente il vincolo cautelare sui velivoli oggetto del presunto contrabbando.

L’operazione è stata avviata stamane dai militari del Comando Provinciale di Asti (che sta operando con la collaborazione di altri Reparti del Corpo di Bolzano, Terni, Foligno (PG) e Vittoria (RG)) ed ha interessato il territorio delle province di Genova, Milano, Bolzano, Cremona, Padova, Ravenna, Massa Carrara, Reggio Emilia, Terni, Perugia, Ragusa.

Fatte salve le successive valutazioni di merito, l’esecuzione di tale attività di polizia giudiziaria e di polizia economico-finanziaria conferma il costante impegno della Guardia di Finanza al contrasto delle frodi in materia doganale e fiscale, con il continuo coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, per la tutela del bilancio dell’UE e dello Stato mediante il presidio del sistema economico e finanziario a beneficio della collettività.(fonte Guardia di Finanza).

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