POSITANO. VIAGGI E TURISMO NELLA COSTIERA AMALFITANA

Positano si percorre lungo una strada sinuosa  che costeggia una parete rocciosa  ricca di vegetazione  mediterranea: ciuffi di ginestre e rosmarino spuntano lungo la costa scoscesa che fa da cornice ad un mare verde cristallino.

Lo scenario,la visione tra il mito e il sogno di Positano si scopre percorrendo il tratto di strada che si snoda al suo interno,tra vicoletti stretti e articolati, scalette che si affacciano su scorci suggestivi e mozzafiato, fatti di giardini terrazzati , pergolati di limoni e macchie multicolori di bouganville.
Le case bianche aggrappate alla roccia,con i terrazzi che sporgono  infiorati con gerani e margherite fino al centro del paese e alla spiaggia,che trasforma Positano in una piramide di case arrampicate verso il cielo. La costa immerse nel verde,su cui  si aprono insenature nascoste e dall’aspetto inesplorato.

Un piccolo sentiero scavato nella roccia conduce ad altre calette che affiancano le torri di avvistamento,simbolo delle antiche incursioni saracene.

GALLERIA DI GIUSEPPE AMATO

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AOSTA. MONTE BIANCO SENZA ACQUA CHIUDE IL GONELLA.

La siccità che sta caratterizzando il 2017 ha colpito anche le alpi,così niente acqua, e sul Monte Bianco chiude il rifugio Gonella (3071 mt). L’acqua indispensabile per lavarsi e cucinare è finita e la causa è da attribuire ai nevai da cui si riforniva che sono esauriti. La mancanza di acqua è solo uno dei motivi per cui la stagione estiva è finita in anticipo,l’altra è da ricercare nella condizione in cui versano i ghiacciai del Miage e del Dôme con pericolosi per crepacci aperti e salti di oltre due metri.

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ALESSANDRIA. TATTICHE MANIPOLATORIE DI NARCISISTI E SOCIOPATICI.

Le peggiori tattiche manipolatorie che i narcisisti ed i sociopatici usano per svilirti e controllarti

PUBBLICHIAMO QUESTO ARTICOLO PERCHE’ LE PRATICHE MANIPOLATORIE SONO PRESENTI IN FAMIGLIA E MOLTO SPESSO NEI LUOGHI DI LAVORO.LA MANIPOLAZIONE VIENE PRATICATA TRA AZIENDA E LAVORATORI,DA CAPI E SUBALTERNI,MA SPESSO ANCHE TRA COLLEGHI.

ROMA. ACEA SI È SPARTITA GLI UTILI INVECE DI INVESTIRE SULLA RETE IDRICA COLABRODO.

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Il punto di Angelo Bonelli sulla situazione di Bracciano e su quella dell’Acea che ha preferito spartire gli utili piuttosto che investire su manutenzione della rete

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“Da diversi anni Acea fa utili milionari, nel 2016 ha superato i 70 milioni di euro, che non vengono mai investiti nelle infrastrutture per riparare le reti colabrodo, questa è la conferma che la privatizzazione di Acea è servita solo a dividere gli utili ai privati e non per tutelare un bene primario e pubblico come l’acqua” scrive in una nota il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che prosegue: “E’ giunto il momento di riprendere in considerazione la ri-pubblicizzazione completa di Acea in modo che il Comune possa decidere di intervenire in maniera strutturale la rete idrica per risolvere un problema che fa perdere più di 400 milioni di litri di acqua al giorno e costringe a emergenze come quella attuale.”

“Bene l’inchiesta della Procura – continua l’ecologista – speriamo ci faccia capire cosa c’è dietro questa vicenda del Lago di Bracciano, in particolar modo se ACEA abbia preso più del dovuto di acqua e di chi sono le responsabilità del disastro dell’ecosistema di Bracciano e della crisi idrica a cui deve essere sottoposta gran parte della città di Roma, responsabilità che non possono essere solo imputate al tema climatico. E’ evidente che ove fossero accertate delle responsabilità umane, ci troveremo di fronte al reato di disastro ambientale previsto dalla legge 68/2005”
“Il fatto che Tribunale delle acque – conclude Bonelli – abbia respinto il ricorso dell’azienda di piazzale Ostiense è un fatto positivo perché conferma la giustezza dell’ordinanza del presidente Zingaretti tesa a salvaguardare il lago di Bracciano.”

ALESSANDRIA. VIABILITA’. NOTIZIE UTILI.

CITTÀ DI ALESSANDRIA
UFFICIO STAMPA
Alessandria, 31 luglio 2017
COMUNICATO STAMPA
Provvedimenti viabili
Dal 29.07 al 1.10 – Servizio ristorazione esterna
Per consentire l’allestimento di un dehors per un servizio di ristorazione
esterna, dalle ore 19 alle ore 24,nelle giornate di sabato e domenica, nel
periodo compreso fra il giorno 29/07/2017 e il 01/10/2017,
limitatamente ai giorni di apertura del pubblico esercizio, sarà vietato il transito in via
Milazzo, nel tratto stradale compreso fra piazzetta Monserrato/via Santa
Maria di Castello e via Sant’Ubaldo.
Il traffico locale proveniente da via Santa Maria di Castello e da via
Volturno verrà deviato in via Inviziati.
Inoltre, dalle ore 19 alle ore 24, nelle giornate di sabato e domenica, nel periodo indicato,
sarà vietata la sosta con rimozione forzata in via Milazzo,nel tratto stradale fronte civv.3/5.
​Venerdì 4 agosto – Lavori di manutenzione ad immobile in via San
Giacomo della Vittoria
Per consentire il posizionamento di un cestello elevatore per lavori di
manutenzione e sostituzione delle persiane pericolanti dell’immobile sito in
via San Giacomo della Vittoria 30-34, dalle
ore 13 alle ore 15.30 del giorno 4 agosto 201 vigerà il divieto di transito in via San Giacomo della Vittoria, nel tratto compreso fra via Piacenza, via Faà di Bruno e via Modena con contestuale sospensione, in pari tempi e orari,del divieto di transito
istituito dalle ore 8 alle ore 20 in via XXIV Maggio, nel tratto fra via Verdi e
via San Giacomo della Vittoria.

ANCONA. FRODE FISCALE DA 73 MILIONI DI EURO SCOPERTA DALLA GUARDIA DI FINANZA.

LA GUARDIA DI FINANZA HA SCOPERTO UNA FRODE FISCALE PER OLTRE 73 MILIONI DI
EURO.

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I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ancona hanno
scoperto una ingente frode fiscale con risvolti transnazionali con riferimento a un
noto brand operante nel settore dell’abbigliamento con numerosi store nelle Marche.
L’operazione, denominata «SARTO DI PANAMA», ha fatto emergere una complessa e
strutturata organizzazione che utilizzava società fittizie con sede localizzata nella
Repubblica di San Marino per trasferire all’estero utili sottratti a tassazione in territorio
italiano.
Le società italiane detentrici del marchio di moda acquistavano merce proveniente
prevalentemente dalla Cina simulando che tali acquisti avvenissero per il tramite delle
imprese – esistenti solo “sulla carta” – residenti nella Repubblica del Titano versando, in
tal modo, i soli dazi doganali all’importazione e non già l’Imposta sul Valore
Aggiunto in forza delle disposizioni normative vigenti.
Inoltre, bilanci e dichiarazioni dei redditi delle imprese nazionali, grazie a tali acquisti
simulati, si “caricavano” di costi solo apparentemente sostenuti, dato che le società
costituite ad hoc erano, comunque, direttamente riconducibili alle persone fisiche ideatrici
dello schema. In tal modo, oltre all’I.V.A., è stata realizzata una ingente evasione anche
alle imposte dirette.
La dinamica è stata oggetto di lunghe e complesse indagini di polizia giudiziaria sotto
la direzione della Procura della Repubblica di Ancona nel cui ambito sono state eseguite
numerose perquisizioni di aziende e di abitazioni e sono stati effettuati sequestri di
documentazione e materiale informatico.
Complessivamente sono stati accertati oltre 73 milioni di euro di materia imponibile
sottratta alle casse dell’Erario.
I finanzieri anconetani, inoltre, su ordine del Giudice per le indagini preliminari, hanno
eseguito il sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, di una somma
pari ad € 4.297.282,48. Il provvedimento ha riguardato il blocco di numerosi conti
correnti bancari e si è poi rivolto anche a immobili e polizze assicurative di proprietà
degli indagati.
L’operazione ha consentito alle Fiamme Gialle del locale Nucleo di Polizia Tributaria di
svelare un caso di evasione/elusione fiscale mai registrato nel territorio dorico e i
responsabili sono stati denunciati, a vario titolo, per associazione a delinquere (ex art.
416 C.P.) finalizzata alla frode fiscale (ex art. 2, 8 e 10 del D.Lgs 74/2000).

COSENZA. I GRIGI PASSANO IL TURNO IN RIMONTA

Il secondo turno di coppa Italia si disputerà all’Arechi di Salerno tra Salernitana e Alessandria.

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I grigi passano il primo turno battendo ai supplementari ed in rimonta il Cosenza. una partita frenetica e giocata in maniera molto fisica. L’espulsione di Gonzalez, per uno sputo in faccia ad un giocatore cosentino, non ha influito sull’andamento della squadra alessandrina che pur essendo in 10 contro 11 hanno dominato e conquistato l’accesso al secondo turno di coppa.

Dopo un primo tempo a reti inviolate  la partita si sblocca all’87esimo da Caccavallo che trovando il polpacio di Gozzi insacca alle spalle di Agazzi, i grigi non ci stanno e 3 minuti dopo pareggiano su calcio d’angolo con un gran colpo di testa del capitano Cazzola, nei supplementari Cosenza in vantaggio al 105esimo con Pascali, passano altri 3 minuti ed al minuto 108 Celjak pareggia, gli alessandrini chiudono definitivamente la partita al 115esimo con un secondo gol da calcio d’angolo, stavolta ad impattare la palla è il neoacquisto Casasola.

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