Categoria: NAZIONALE

GENOVA. IL BRASILE PORTA A CASA L’AMICHEVOLE CONTRO L’ITALIA.

L’amichevole tra le azzurre e le ragazze Carioca che è andata in scena al ‘Luigi Ferraris’ di Genova segna l’inizio del percorso d’avvicinamento verso il Mondiale del 2023.

Andrea Amato/PhotoAgency

Milena Bartolini in conferenza stampa ha voluto sottolineare che: “giochiamo in uno stadio ricco di fascino contro un avversario di assoluto livello. Squadra che tra meno di un anno ritroveremo come avversaria in Australia e Nuova Zelanda oltre alle altre della stessa caratura e se vogliamo continuare a crescere dobbiamo necessariamente confrontarci con nazionali di primissima fascia”.

Milena Bertolini si affida alle più giovani, che grazie al supporto delle senatrici si stanno inserendo nel migliore dei modi nel gruppo.

Per le azzurre è stato un test importante ed interessante per smussare alcune ingenuità che ancora caratterizzano le azzurre.

Milena Bartolini ha proseguito citando Pia Sundhage che ha spiegato essere un’allenatrice molto brava. La federazione brasiliana portandola sulla propria panchina ha fatto un grande acquisto perché nella rosa hanno giocatrici piene di talento, ma ora l’esperienza dell’allenatrice ha fatto molto migliorare la squadra dal punto di vista dell’organizzazione di gioco.

Milena Bertolini ha poi ricordato che nel 1968 l’ACF Genova vinse il primo scudetto del campionato femminile. Martina Rosucci scenderà in campo con la fascia di capitano per la 70^ presenza in azzurro: “Ho l’onore di guidare le mie compagne, in questo raduno sono state convocate molte calciatrici giovani e mi ha fatto piacere sentire la responsabilità di doverle aiutare – ha dichiarato la centrocampista della Juventus – Ogni momento qui è un regalo, indossare questa maglietta è sempre un onore ed è giusto provare a trasmettere questo spirito alle nuove arrivate. Sono sempre emozionatissima di essere qui: allenarsi e giocare con la Nazionale è un privilegio”.

Genova con più di 6.000 biglietti emessi ha risposto con grande entusiasmo al richiamo della Nazionale Femminile, ma è da ricordare che la partita si gioca nella giornata internazionale dell’integrazione e per l’occasione verrà lanciata la campagna di comunicazione ‘Io vengo dallo sport’, che sostiene il progetto ‘Sport e Integrazione’ realizzato da Sport e Salute con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’iniziativa nata da un Accordo di programma, siglato tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport con la definizione di un piano pluriennale di interventi che promuovono lo sport come strumento di dialogo, inclusione sociale e contrasto alla discriminazione.

Le formazioni.

ITALIA (3-5-2): Giuliani; Lenzini, Salvai, Tortelli; Bergamaschi, Caruso, Rosucci, Cernoia, Boattini; Bonfantini, Giacinti. All.: Milena Bertolini.

BRASILE (4-4-2): Leticia; Antonia, Tainara, Kathellen, Tamires; Geyse, Ary Borges, Duda, Adriana; Ludmila, Bia Zaneratto. All.: Pia Sundhage

La partita tra Italia e Brasile si è giocata sul terreno dello stadio Luigi Ferraris di Genova. il fischio di inizio affidato alle brasiliane alle 18.30 e l’Italia che attacca dalla sinistra della tribuna.

La gara iniziata a ritmi altissimi da parte di entrambe le formazioni non ha creato pericoli per le porte. Al 16° minuto la prima occasione per le azzurre con un cross in area anticipato da un difensore. La risposta delle brasiliane non si è fatta attendere e Laura Giuliani ha salvato la rete per due volte consecutive sul primo tiro e sul successivo colpo di testa diretto in porta delle attaccanti carioca.

Laura Giuliani al 29° ha rischiato di prendere il primo goal dopo un uscita a dir poco rischiosa quanto inutile, nel duello innescato da un attaccante brasiliana e la nostra difesa la palla è stata appena toccata dalla punta del piede, ma quanto basta per indirizzare la palla nella porta vuota e sfiorare il palo.

Valentina Giacinti protagonista di attacco al limite dell’area brasiliana si è vista sbarrare la strada dalla n. 1.

Le squadre hanno regalato una partita con molto agonismo, molto gioco e alcune occasione degne di rilievo, ma il primo tempo è terminato sul risultato di parità 0 a 0.

Secondo Tempo

Laura Giuliani sostituita in porta da Francesca Durante all’inizio del 2° tempo

La numero 14 per la 7 per il Brasile, la 16 con la 19

Le Brasiliane in vantaggio al 6° minuto della ripresa con un tiro angolato della 11 Adriana e impossibile da parare per Durante.

Fuori Greggi dentro Cantore per le azzurre

Giallo per Caruso, già richiamata per un episodio precedente dovuto a uno scambio di spinte, per una trattenuta.

Prodezza di Francessca Durante che ha salvato salvato la porta dall’ennesimo tiro angolato.

Fuori la 4 Aurora Galli per Elisa Polli esce Valentina Giacinti entra la 18 Glionna

Valentina Cernoia sostituita da Castenaga

Girandola di cambi anche nel Brasile per dare spazio a tutte di giocare.

Tre minuti di recupero e le azzurre vicinissime al pareggio con Sofia Cantore che dal fondo lascia partire un cross che si trasforma in un tiro, il pallone pericoloso vie smanacciato via dal portiere della Selecao e la gara finisce 1 a 0 per il Brasile

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FERRARA. LE RAGAZZE MONDIALI SONO TORNATE, GIACINTI E BOATTIN REGALANO ALLE AZZURRE IL PASS PER IL MONDIALE 2023

Inutile la vittoria della Svizzera per 15 a 0, è l’Italia ad andare ai mondiali.

Foto Andrea Amato – PhotoAgency – Fonte: FIGC

Dopo un percorso durato un anno, caratterizzato da grandi prestazioni, gioie e dalla provvidenziale rimonta sulla Svizzera, la Nazionale Femminile può finalmente festeggiare la qualificazione al Mondiale. A Ferrara l’Italia supera 2-0 la Romania conquistando il pass diretto per la competizione che si disputerà nell’agosto del 2023 in Australia e Nuova Zelanda. Serviva una scossa dopo il deludente Europeo di questa estate e la reazione delle Azzurre, come al solito, non si è fatta attendere. Nel primo tempo è arrivata la rete di Giacinti, nella ripresa il primo sigillo in Nazionale di Boattin che di fatto ha chiuso i giochi: dopo il fischio finale la squadra ha celebrato la seconda qualificazione consecutiva alla fase finale della competizione insieme ai circa 3mila spettatori presenti al ‘Mazza’, godendosi tra sorrisi, abbracci e qualche gavettone questa afosa ma perfetta serata di fine estate.

“Siamo molto felici, è la prima volta nella nostra storia che ci qualifichiamo a due Mondiali di fila e sappiamo quanto sia importante per il movimento e per questo gruppo di ragazze – ha dichiarato la Ct a fine partita – per loro partecipare a una competizione simile è fantastico, penso che sia anche una forma di riscatto dopo l’Europeo e le lacrime di molte calciatrici lo testimoniano”.

La partita – Nel match che mette in palio il biglietto aereo per l’Oceania, Milena Bertolini conferma i 10/11 della formazione che quattro giorni fa ha travolto la Moldova. L’unica novità riguarda l’inserimento a centrocampo di Greggi, che prende il posto di Rosucci – una delle migliori nella gara di Chișinău – per dare maggior dinamismo alla squadra, priva delle infortunate Gama, Bergamaschi, Bonansea, Cernoia, Durante e Linari. Confermata quindi l’inedita coppia difensiva formata da Lenzini e Filangeri, in regia c’è Rosucci, mentre in attacco Bonfantini e Giacinti agiscono ai lati di capitan Girelli, autrice di una straordinaria tripletta nella gara d’andata.

L’Italia inizia con il freno a mano tirato, sbaglia qualche appoggio di troppo e sembra accusare un pizzico di tensione, un mix di ingredienti che non permette alle Azzurre di proporre il solito gioco caratterizzato da qualità, palleggio e improvvise verticalizzazioni. I primi 25’ scorrono via senza grandi emozioni, serviva un episodio per sbloccare la partita che, puntuale, arriva poco prima della mezz’ora: Greggi con caparbietà recupera un pallone sulla trequarti avversaria e innesca Giacinti, brava nel controllo in corsa e nel successivo diagonale sinistro che non lascia scampo all’incolpevole Paraluta. Il gol sblocca l’undici di Milena Bertolini, che da quel momento aumenta il ritmo riuscendo a presentarsi con maggiore continuità nei pressi della porta avversaria. Prima dell’intervallo arrivano i tentativi di Giacinti, Boattin e Caruso, le cui conclusioni si spengono però sul fondo senza impensierire l’estremo difensore romeno.