Mese: gennaio 2022

ROMA. GIOVANE DI 21 ANNI ARRESTATO PER PEDOPORNOGRAFIA.

Pedopornografia: arrestato dalla Polizia Postale ragazzo di 21 anni

Pedopornografia, arrestato 21enne
Un giovane 21 enne è stato arrestato per pedopornografia dopo che aveva indotto col ricatto una minorenne ad inviargli foto in cui si mostrava nuda e creato numerosi canali social destinati alla produzione e allo scambio di materiale pedopornografico.

La Polizia postale di Foggia e di Roma hanno arrestato un 21enne al quale, a seguito di perquisizione informatica è stata contestata anche la detenzione di centinaia di foto e video di natura pedopornografica.

Le indagini sono scattate a seguito della denuncia della famiglia della ragazzina.

La madre si era accorta che la figlia, dopo essere stata contattata su un social network, aveva subito delle richieste estorsive da parte dell’indagato che, minacciandola, era riuscito ad ottenere delle foto in cui la ragazza si mostrava nuda.

Le attività investigative hanno permesso di scoprire che il giovane, servendosi di un noto social network, creava canali in cui istigava alla pedofilia, pubblicando e invitando alla pubblicazione di foto e video, correlati di nomi di ragazze di età compresa tra i 12 e i 16 anni allo scopo di adescarle.(fonte Polizia di Stato).

BRASILE. Luiz Inácio Lula da Silva “LULA” SCAGIONATO DALLA CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE:”FU PERSECUZIONE POLITICA, CASO ANNULLATO E CHIUSO-LA FARSA E’ FINITA.

La 12^ Corte della Giustizia Federale di Brasilia ha annullato ed archiviato il processo dell’appartamento.

Il famoso processo dell’appartamento che costò il carcere a Lula e la sua esclusione della campagna presidenziale, vinta poi dal candidato di estrema destra, ex capitano dell’esercito e golpista Jair Bolsonaro.

L’ex presidente brasiliano Lula in un tweet ha parlato “della menzogna raccontata dai suoi boia di cui adesso ha evitato di citare i nomi, poiché ogni volta che li nomino-dice- approfittano per provare a litigare con me.

Riguardo alle bugie che furono raccontate contro di me nel caso dell’appartamento, ieri la Giustizia Federale ha eliminato definitivamente questo processo.

Ed è per questo che Lula è felice, perché ha sempre ho creduto che la verità sarebbe venuta a galla”,

L’ex presidente socialista brasiliano, Lula, sul suo account twitter ha pubblicato: “Giudice di parte. Condanna senza prove per ‘atto indeterminato’. Persecuzione politica. Caso annullato e chiuso. Ha vinto la verità”.

Gli avvocati dell’ex presidente hanno emesso il seguente comunicato ufficiale: “La chiusura definitiva del caso giudiziario dell’appartamento da parte della Giustizia rafforza il fatto che è servito solo ad alcuni membri del sistema di giustizia per esercitare una azione legale contro Lula e fare un uso strategico e perverso delle leggi per perseguitare in giudizio l’ex presidente per scopi politici. È stato un procedimento giudiziario senza alcuna prova materiale o accusa concreta ma solo con prove dell’innocenza dell’ex presidente.

La Suprema Corte Federale ha riconosciuto la non imparzialità dell’ex giudice Sergio Moro sia in questo caso che in altri in cui ha agito contro Lula, come abbiamo dimostrato fin dalla prima difesa scritta presentata.

Di conseguenza, la Corte ha dichiarato nulli tutti gli atti, riconoscendo la natura illegale e senza valore delle azioni di Moro nei confronti dell’ex presidente”.

Lula al sito Brasil247 ha dichiarato: “Sono rimasto inutilmente tutto il giorno ad aspettare che il Telegiornale Nazionale desse la notizia che sono stato assolto. Lo stesso telegiornale che tutti i giorni parlava delle accuse contro di me, ma non hanno dato la notizia. Lo schema è sempre il solito: loro mentono al popolo, il popolo gli crede e rimane fregato”.

Interessante notare come i grandi media mondiali, che per anni hanno cavalcato e riprodotto gli attacchi a Lula e alla presidente socialista Dilma, non siano interessati alla attuale notizia ed alle motivazioni della sentenza che smentisce le accuse senza prove.

ASTI. IL NOVARA VINCE E CONTINUA LA SUA CORSA IN SOLITARIA, ALL’ASTI RIMANE LA BUONA PRESTAZIONE.

Dopo un mese di stop riparte la Serie D ed è subito derby.

Il sipario della Serie D si riapre dopo i numerosi rinvii a causa del covid, parecchie sono le giornate da recuperare con il calendario che riempie sempre di più, ormai si giocherà ogni tre giorni.
La sfida andata in scena oggi, sotto un sole quasi primaverile, ha visto fronteggiarsi la formazione di casa dell’Asti contro il Novara. Un derby dal sapore classico per il calcio piemontese.

Le formazioni scelte dai due mister Montanarelli (Asti) e Marchionni (Novara):

ASTI (4-4-2): 1 Brustolin (C), 2 Pezziardi, 3 Rosset, 4 Taddei, 5 Legal, 6 Venneri, 7 Diagne, 8 Toma, 9 Virdis, 10 Plado, 11 Piana.
A disposizione: 12 Zeggio, 13 Pinto, 14 Lanfranco, 15 Vespa, 16 Trevisol, 17 Giani, 18 Picone, 19 Ndiaye, 20 Ottone)

NOVARA (3-4-3): 36 Desiardins, 4 Di Munno, 5 Bonaccorsi, 6 Di Masi, 9 Vuthaj, 13 Agostinone, 18 Alfiero, 19 Gonzales, 28 Vaccari, 32 Paglino, 35 Amoabeng.
A disposizione: 38 Tagliento, 2 Pagliai, 7 Tentoni, 10 Capano, 11 Spina, 20 Benassi, 23 Pereira Lopez, 24 Laaribi, 27 Gymah.

Arbitro: Marco Peletti – Sez. di Crema
Assistenti: Riccardo Marra – Sez. di Milano; Daniele De Chirico – Sez. di Molfetta.

GARA:

Inizio molto spezzettato di gara, l’arbitro interviene su ogni contatto punibile. E’ l’Asti la prima a farsi avanti, il passaggio del centrocampista trova Piana che però è posizionato in fuorigioco. La risposta degli ospiti non si fa attendere e al 14′ Paglino lascia partire il cross dalla destra che si trasforma in un tiro prendendo di sorpresa l’estremo difensore dell’Asti, il pallone però supera la porta sfiorando di poco il secondo palo.
L’incontro potrebbe accendersi proprio un minuto dopo, quando Vuthaj viene atterrato in area, l’arbitro assegna il calcio di rigore senza pensarci due volte. Gonzales dagli undici metri calcia male e Brustolin blocca con una grande parata salvando il risultato. Lo stesso rimane a terra dopo la ribattuta e lo scontro contro Vuthaj, l’intervento dei sanitari è necessario ed il numero 1 dell’Asti rimane in campo dopo essersi completamente ripreso.

Il Novara guadagna terreno e gestisce il possesso, al minuto 26 altra occasione sprecata, il primo tiro finisce sul palo e Bonaccorsi spreca la ribattuta sparando in bocca al portiere.
Al 27esimo primo ammonito della gara, Taddei d’esperienza atterra Di Munno, il direttore di gara ammonisce il numero quattro rosso crociato. Dagli sviluppi del calcio di punizione Vuthaj prova a girare di testa ma il pallone finisce fuori.
Al minuto 30 altro giallo per la formazione di casa, Toma in contrasto aereo smanaccia ai danni di Vuthaj.

Il Novara prova un affondo con Vuthaj al minuto 33, il portiere esce in presa bassa e neutralizza il pericolo. La partita prosegue con continui ribaltamenti di fronte, al 37′ Taddei si procura un fallo da posizione interessante, la battuta di seconda è da rivedere, il pallone rimbalza sulla difesa azzurra e l’Asti tenta il secondo cross ma nuovamente il pallone ritorna in possesso degli avversari che in campo aperto ripartono con Gonzales, l’ultimo difensore intercetto il passaggio chiave e mette fine al pericolo per l’Asti.

Al 44′ il Novara si avvicina al vantaggio con Vuthaj, il suo tiro finisce di poco a lato. Rispondono gli astigiani con Rosset nei minuti di recupero, il suo tiro viene parato dal portiere avversario e sulla ribattuta arriva Piana che però è in fuorigioco.
Brividi da una parte e dall’altra a fine primo tempo, il pallone lungo dell’Asti supera la difesa Azzurra, Desiardins esce dai pali e blocca l’azione con il palleggio di coscia e allontana. Nel capovolgimento ancora Vuthaj tenta il gol ma il pallone viene bloccato dall’estremo difensore.

La fine del primo tempo manda in archivio una prima parte di gara viva, ad alta intensità e con i due portieri chiamati spesso in causa, soprattutto Brustiolin candidato come migliore in campo per la formazione di casa.

Nella ripresa l’Asti si abbassa e non riesce a costruire, al contrario il Novara mostra le sue qualità arrivando in porta a più riprese partendo subito al secondo minuto con Alfiero, il suo tiro viene parato dal capitano dei gelletti.

Secondo tempo a trazione azzurra, al 50′ Alfiero guadagna un calcio di punizione, dagli sviluppi Bonaccorsi colpisce di testa senza però trovare lo specchio della porta.
Altro episodio al minuto 51, per qualche minuto il gioco è rimasto fermo con i giocatori dell’Asti a colloquio dall’assistente per un tocco di mano di Amoabeng, lo stesso che ha insaccato il pallone del calcio d’angolo. Il gol viene annullato e si rimane a reti bianche.

Tabellino che però deve aggiornarsi 3 minuti più tardi con il Gol di Vuthaj. il giocatore del Novara con spalle alla porta riceve il passaggio dal suo compagno e girandosi trova l’angolo basso destro insaccando. Gol 21 per il capocannoniere del girone A.

Mister Montanarelli prova a ribaltare le sorti della gara sostituendo Plado con Picone, quest’ultimo entra subito in partita dando energie e spunti, vedendosi anche non concedere un rigore.

Al 60′ Alfiero tenta il raddoppio dall’area piccola, il tiro viene respinto di petto dal portiere coprendo il primo palo.
Agostinone rimane a terra per un risentimento muscolare, nonostante il rientro in campo è costretto alla sostituzione al minuto 69. Mister Marchionni utilizza lo stesso blocco per far entrare Benasssi e Tentoni, al posto di Di Munno.

Al minuto 70, come detto, L’Asti richiama a gran voce un rigore, Picone viene atterrato in area caricato da due giocatori del Novara, l’arbitro forse coperto da uno dei due non vede il contatto e lascia correre.

Il direttore di gara un minuto più tardi punirà Digne per simulazione, il giocatore si lascia cadere a pochi passi dall’area di rigore cercando l’occasione per il pareggio.

Al 74′ nell’Asti entra il classe 2001 Ottone al posto di Rosset. il giovane difensore però dovrà abbandonare il campo in barella al minuto 78 dopo lo scontro in area che ha causato il rigore a favore del Novara. Dal dischetto Alfiero mette la palla in rete, portiere da una parte e pallone dall’altra.

Al minuto 87 Vuthaj prova a chiudere l’incontro, il suo affondo dalla si conclude con un tiro troppo angolato, il portiere si tuffa accompagnando fuori con lo sguardo il pallone.

Nei 6 minuti di recupero, il cross in area dalla mediana dell’Asti non trova l’aggancio di Vespa in allungo. Per il Novara, Vuthaj tira di poco a lato alla sinistra del palo.
L’arbitro manda tutti sotto la doccia consegnando i tre punti ai novaresi.

Le dichiarazioni dei mister a fine gara:

ALESSANDRIA. AMAG. ABONANTE-CARROBBIO: I NUMERI A CONFRONTO E I CONTI CHE NON TORNANO.

I numeri di Amag negli interventi di Paolo Arrobbio, presidente del gruppo Amag, e Giorgio Abonante, consigliere comunale del gruppo di opposizione( Gruppo consiliare PD- Lista Rossa Comune di Alessandria).

Amag Ambiente è l’azienda degli Alessandrini, Arrobbio: “Conti ok, servizi innovativi e investimenti green”

Il Presidente del Gruppo Amag, Paolo Arrobbio, nel suo intervento spiega che tre anni fa AMAG Ambiente era un’azienda con oltre tre milioni di euro di debiti verso i fornitori oltre a un parco mezzi decisamente arcaico e inadeguato.

Paolo Arrobbio puntualizza il lavoro fatto e i risultati raggiunti.

Amag può contare su 4 milioni e mezzo di euro di liquidità, poco più di un milione di euro di debiti con i fornitori e nessun debito con le banche.  

I debiti verso creditori sono, sempre secondo Arrobbio, semplicemente fatture in scadenza che saranno saldate nei tempi previsti. L’azienda ha provveduto a implementare una serie di servizi decisamente più efficaci: un filo diretto con i cittadini, che gli consente di intervenire, in caso di segnalazioni, in tempo quasi reale.

Paolo Arrobbio nel suo intervento spiega il nuovo corso intrapreso dall’azienda dedicato alla raccolta rifiuti in città e nei comuni del Consorzio di Bacino dell’Alessandrino, lo spazzamento delle strade di Alessandria e dei sobborghi.

Arrobbio parla dell’eredità del passato: “Malgrado abbiamo ereditato un‘azienda con una situazione debitoria provocata dai fornitori di circa 3 milioni di euro, zero disponibilità liquide bancarie, mezzi vetusti e obsoleti oggi AMAG Ambiente è un gioiellino di cui andare orgogliosi.

L’azienda non solo fornisce una serie di servizi di gran lunga più qualitativi che in passato, ma è anche attenta al benessere e alla salute della comunità nel progettare investimenti, fondamentali per un’azienda che guarda avanti, all’insegna della mobilità green ed ecosostenibile e della sicurezza”.

Il parco mezzi obsoleto e vetusto è stato riammodernato con l’acquisizione di 34 nuovi mezzi ed altri acquisti, fino alla sostituzione dell’intero parco mezzi, seguiranno nel prossimo futuro.

AMAG Ambiente ha in progetto investimenti per un milione di euro per realizzare una serie di interventi infrastrutturali della sede operativa: ammodernamento di autolavaggio, officina e impianto di riscaldamento, spogliatoi e servizi igienici, depuratore acque reflue industriali e altro per consentire agli addetti di lavorare in condizioni ottimali e in sicurezza.

Il capitolo personale merita una riflessione ulteriore: “Innanzitutto è doveroso fare i complimenti a tutto il personale che in questi anni, con mezzi e attrezzature obsolete ha garantito il servizio di raccolta. Per favorire la massima trasparenza abbiamo organizzato al meglio il personale all’interno dell’azienda.

Arrobbio prosegue: “È importante sottolineare che le prescrizioni mediche, in tutto 48, si sono generate a fronte di 236 infortuni subiti dal personale negli anni dal 2002 al 2007 con il servizio di raccolta porta a porta.

Eccellenti sono stati i risultati del primo mese di operatività del nuovo servizio di raccolta ‘fuori cassonetto’ 2.0 di AMAG Ambiente, che sta producendo risultati concreti, in stretta collaborazione con le segnalazioni dei cittadini, che ringraziamo per il valido aiuto“.

6 operatori suddivisi su due turni (pomeriggio e notte) operano costantemente tutto il vasto territorio del Comune di Alessandria, per provvedere a una sistematica pulizia dei rifiuti abbandonati attorno ai cassonetti e a questo proposito dal 2019 è iniziata nelle scuole una attività di educazione e formazione ambientale con il progetto: “Rivoluzione verde”, nel rispetto dell’ambiente e del decoro urbano.

La collaborazione con i cittadini è la carta su cui l’azienda punta per fare un vero salto di qualità sul fronte del decoro urbano e per arrivare ad avere una città in cui non esistano più abbandoni di rifiuti in strada, sia che si tratti di materiale ‘fuori cassonetto’ che di ingombranti.

GIORGIO ABONANTE CONTESTA I DATI PUBBLICIZZATI DA PAOLO ARROBIO E IL SILENZIO DI PALAZZO ROSSO.

L’INTERVENTO DI GIORGIO ABINANTE, CONSIGLIERE COMUNALE DI ALESSANDRIA.

Amag, i numeri e il silenzio di Palazzo Rosso.

Meno male che le aziende parlano con i numeri e non con le dichiarazioni del Presidente pro tempore Arrobbio, che dovrebbe andare a rileggere i numeri dei bilanci consolidati depositati prima di parlare.

Abbiamo ereditato un’azienda nel 2013 con circa 99 milioni di debiti, l’abbiamo lasciata con l’ultimo bilancio 2018 a 81,5 milioni di debiti, ovvero una riduzione di 17,5 milioni di Euro.

Questo dopo aver creato Amag Ambiente e Amag Mobilità, aumentando il perimetro aziendale, fondando per la prima volta ad Alessandria un gruppo multiservizi dopo la pessima gestione delle destre di Amiu e Atm.

Il Presidente attuale ha riportato a fine 2020 i debiti a 87 milioni di Euro, aumentandoli di 5,5 milioni. Il gruppo a fine 2018 (nostra gestione) aveva 83,3 milioni di crediti e, a fine 2020, 81,8.

Questa diminuzione di 1,5 milioni non è dovuta a una buona gestione ma dallo stralcio dall’esercizio di 7,7 milioni di crediti inesigibili con i crediti clienti peggiorati di 2,5 milioni.

Abbiamo lasciato il gruppo con un utile di 4,681 milioni. Nel 2020 era di 2,927, nel 2021 sceso a poche migliaia di euro. Sono diminuiti i debiti verso fornitori di circa 2 milioni perché sono stati pagati con il prestito COVID garantito dallo Stato.

Abbiamo lasciato un debito verso le banche di 23,2 milioni, ce lo ritroviamo a fine 2020 di 36,6 milioni.

Non è certo indebitandosi con le banche che si migliora la redditività di una azienda. Nel frattempo è stata venduta Alegas con un’operazione assai discutibile che analizziamo nell’articolo che potete trovare nel primo commento.

Le recenti dichiarazioni di Arrobbio su Amag Ambiente e sul personale dipendente mostrano una sorprendente non conoscenza della dotazione organica disponibile.

Per non parlare del fallimento, annunciato, dell’operazione Alessandria Smart City. I numeri di bilancio qui riportati che sono disponibili sul sito Amag.

Il silenzio di Palazzo Rosso è l’aspetto che più sconcerta.

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