Mese: marzo 2020

ROMA. POLIZIA DI STATO. SCOPERTA FALSA RACCOLTA DI FONDI PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS.

Coronavirus: una raccolta fondi falsa è stata scoperta dalla Polizia Postale

san camillo di romaL’ennesima truffa messa in atto, mentre gli operatori sanitari combattono in prima linea contro la diffusione del coronavirus, con una falsa raccolta fondi che è stata smascherata dalla Polizia postale.

In questo periodo di emergenza per Covid19 il denaro sarebe dovuto essere raccolto per conto di un “beneficiario” impegnato a combattere il coronavirus: la terapia intensiva dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma.
La pagina Facebook, “Emergenza Crowdfunding San Camillo”, descriveva una situazione drammatica in cui medici e infermieri erano costretti a costruirsi camici con buste della spazzatura. I truffatori sfruttando la sensibilità delle persone invitavano a versare delle somme di denaro su una carta postepay.

L’Azienda ospedaliera, venuta a conoscenza della falsa raccolta soldi, ha denunciato il tutto alla Polizia postale.


Attenzione, prima di effettuare una donazione la Polizia postale raccomanda a tutti  di verificare direttamente sui siti ufficiali delle strutture ospedaliere l’esistenza di una campagna di raccolta fondi. Solo dopo aver verificato la veridicità della raccolta procedere eventualmente ad offrire una somma di denaro.
La Postale invita come sempre a segnalare ogni caso sospetto sul Portale.

ROMA. POLIZIA DI STATO. L’ITALIA RICORDA TUTTI LE VITTIME DEL CORONAVIRUS.

Covid-19: in tutta l’Italia sono state ricordate le persone scomparse a causa del virus

bandiera italiana con nodo a lutto

Il ricordo di tutte le vittime del coronavirus sono state ricordate oggi in tutta Italia. la Poizia di Stato, in questa giornata, ha voluto ricordare la figura di Maria Sparagana, assistente capo coordinatore, voce storica della Sala operativa della questura di Caserta, che ha risposto ogni giorno senza sosta a migliaia di telefonate di cittadini impauriti, in difficoltà e in emergenza.

Li ha guidati, protetti con calma, lucidità e ha inviato soccorsi ovunque fosse richiesto. Maria Sparagana non ha mai sentito la fatica e ha affrontato con grande senso di responsabilità il suo lavoro, sempre con audacia.


Maria ha perso la vita , a causa del coronavirus, nella stessa settimana in cui sono caduti tanti altri italiani impegnati in prima linea: medici, infermieri, carabinieri, agenti penitenziari, vigili del fuoco, dipendenti della distribuzione alimentare, sacerdoti e troppi altri.


Oggi 31 marzo, giornata di lutto per le vittime del Covid19, piangendo Maria, la famiglia della Polizia di Stato, piange ognuno di loro e impone a tutti una riflessione su quanto sia importante restare a casa affinché il sacrificio di queste vite sostenuto per il bene di noi tutti non sia vanificato.

#grazieanomeditutti

#inostricaduti

#lanostramemoria.

MILANO. POLIZIA DI STATO. USA L’APP YOUPOL PER AUTODENUNCIARSI.

Milano:giovane si pente di una rapina e si autodenuncia sull’app della Polizia

frame del video di sorveglianza di una rapina in farmacia

Quando si dice che una app funziona al meglio delle sue possibilità, a Milano un rapinatore ha usato l’app della Polizia Youpol per autodenunciarsi. L’app della Polizia Youpol viene solitamente utilizzata per segnalare spaccio, cyberbullismo e violenze domestiche, ma mai per segnalare una rapina. La sua rapina.

Il giovane di Milano 10 giorni fa aveva commesso una rapina a mano armata in una farmacia,ma inspiegabilmente e improvvisamente si è pentito del suo gesto ed ha deciso di confessare la rapine per poi costituirsi utilizzando proprio l’applicazione che la  Polizia ha creato per segnalare alcuni reati.

Il giovane ha dato indicazioni ai poliziotti su come e dove trovarlo per poter esser arrestato.

I poliziotti del commissariato Greco –Turro di Milano dopo aver alcune verifiche hanno trovato riscontri sulla effettiva commissione da parte del ragazzo del reato: gli agenti hanno confrontato l’abbigliamento indossato al momento della rapina ed evidenziato sul filmato della videosorveglianza con quello rinvenuto nell’abitazione.

Il farmacista che aveva subito la rapina ha riconosciuto, nel ragazzo, il rapinatore.

Il giovane non ha, però fornito alcuna indicazione utile per ritrovare la pistola usata.

RIMINI. POLIZIA DI STATO. GIRANO FILM HARD IN STRADA E INSULTANO LA POLIZIA, 3 DENUNCIATI.

In piena emergenza coronavirus girano film hard in strada e insultano le Forze di polizia, denunciati gli autori

Polizia stradale e Mini rossaSperavano di guadagnare qualche euro pubblicando sulle piattaforme specializzate i loro video a luci rosse girati “on the road”. Durante le registrazioni, realizzate con una inconfondibile Mini rossa, anche mentre l’auto era in movimento, non disdegnavano di insultare pesantemente le Forze di polizia.

Si tratta di un 38enne di Cesena, residente a Rimini, e di due sue giovani amiche, di 21 e 22 anni, che sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico, oltraggio a pubblico ufficiale e diffamazione a mezzo stampa. Al proprietario dell’auto sono state notificate anche diverse violazioni al codice della strada.

I tre giovani sono stati identificati dagli agenti della Polizia stradale di Rimini. Le indagini erano state avviate dopo numerose segnalazioni, che sottolineavano i luoghi e le modalità di realizzazione dei video, ma, soprattutto, la targa dell’auto, che era ben visibile.

I video sono stati, infatti, girati in aree pubbliche tra Rimini e Bellaria e addirittura sull’autostrada A14.

Dopo essere risaliti al proprietario della Mini, i poliziotti si sono recati a casa sua, dove hanno trovato sia l’auto che le due coprotagoniste dei filmati hard, entrambe regolarmente domiciliate presso di lui.

Messi davanti all’evidenza dei fatti i tre “attori” hanno confessato tutto e collaborato con gli investigatori della Stradale fornendo il materiale pubblicato in Rete.

Per poter applicare anche le sanzioni previste per le violazioni alle prescrizioni di limitazione della circolazione sono in corso ulteriori accertamenti per verificare data e ora della creazione dei filmati.

Sergio Foffo

TORINO. ALBERTO CIRIO CHIEDE PIENI POTERI, PAOLO FURIA E DOMENICO RAVETTI: USI QUELLI CHE HA GIA’.

TORINO. Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha annunciato in video conferenza al consiglio regionale del Piemonte che chiederà poteri straordinari per gestire l’emergenza Coronavirus.

Alberto Cirio che con i pieni poteri vorrebbe, evidentemente, escludere le opposizioni dalla gestione della crisi dovuta alla diffusione del coronavirus, ha detto: “Con le regole vigenti in condizioni normali tra due anni siamo ancora qui. Per agire in tempi rapidi, come è assolutamente necessario, abbiamo bisogno di poteri straordinari, come è stato fatto per la ricostruzione del Ponte Morandi”.

Alberto Cirio oltre che ai poteri straordinari ha comunicato l’intenzione di proporre la proroga al 14 o al 20 aprile delle ordinanze per le misure restrittive anti-contagio.

Al governatore della regione Piemonte hanno risposto i consiglieri di minoranza Paolo furia e Domenico Ravetti, al quale ricordano che invece di chiedere pieni poteri, forse, è meglio che usi quelli che ha già.

Niente pieni poteri ad Alberto Cirio, ma semmai un dialogo tra le forze politiche per individuare le migliore strategia che garantisca la ripresa del Piemonte.

La contro-proposta del Partito Democratico Piemontese, attraverso il suo segretario Paolo Furia e il capogruppo in consiglio Regionale Domenico Ravetti ad Alberto Cirio non ha tardato ad arrivare a chi in video conferenza ha chiesto “pieni poteri” per gestire l’emergenza.

Fuira e Ravetti riconoscono che “ non c’è tempo per intoppi burocratici e procedure arzigogolate per l’erogazione delle risorse già stanziate, e di quelle previste per aprile, dal Governo”.

La “ frammentazione e sovrapposizione di poteri ed iniziative tra Stato e Regioni. La continua dialettica tra Governo e questa e quella Regione non ha certo aiutato a essere rapidi nel pieno dell’emergenza”.

Ma Furia e Ravetti hanno proseguito: “E’ nostra opinione che al Governo e al Parlamento spetti di individuare, con azioni ad hoc, ma anche per via normativa, le semplificazioni necessarie ad intervenire immediatamente. Attenzione a fare le cose per bene. Occorre prevedere modalità semplificate per presentare le domande all’INPS, accelerare sull’erogazione della cassa integrazione. Occorre un grande patto con le forze sociali ed economiche, che preveda il contingentamento, (ma non la cancellazione), delle concertazioni. Il Partito Democratico è comunque disponibile a supportare con proposte concrete la velocizzazione dei processi decisionali, consapevoli che tutta la catena di comando, Regioni comprese, deve cambiare passo. A proposito di proposte concrete, chiediamo che il Presidente Cirio ci dica, nel giro di una settimana, quanta parte delle risorse indicate nel “piano competitività” sono immediatamente spendibili. Su questa somma, il Partito Democratico darà immediata disponibilità a procedere con una variazione al bilancio, senza aspettare l’assestamento che andrà in discussione in autunno. E’ una proposta per dare ai Piemontesi liquidità subito, e che può essere realizzata senza i “pieni poteri”. Prima di chiedere pieni poteri, bisogna dimostrare di saper usare, fino in fondo, quelli che si hanno”.

ALESSANDRIA. DOMENICO RAVETTI: “I COMMISSARI PER L’EMERGENZA AD ALESSANDRIA”.

Domenico Ravetti (Pd): “Bene in Alessandria i Commissari per l’emergenza come avevo chiesto”

Alessandria 31 marzo 2020

“Qualche giorno fa avevo chiesto pubblicamente al Presidente della Giunta regionale Cirio e all’Assessore alla Sanità Icardi la nomina di un unico coordinatore della rete ospedaliera della provincia di Alessandria e una grande attenzione alle politiche territoriali di competenza dell’Asl di Alessandria. Con piacere apprendo da fonti giornalistiche che il dottor Giuseppe Guerra oltre che del “Covid Hospital” di Tortona e del “San Giacomo” di Novi Ligure, si occuperà anche del “Mons. Galliano” di Acqui Terme, del “Santo Spirito” di Casale Monferrato e dell’Ospedale Civile di Ovada, quindi di tutti i 5 ospedali della provincia” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti. “Apprendo, inoltre, – prosegue Ravetti – che il dottor Gabriele Ghigo ha assunto l’incarico di coordinare l’attività dei servizi territoriali, con particolare riferimento all’assistenza territoriale e alla funzione di Unità Speciale di Continuità assistenziale. Ricoprendo questo ruolo potrà sviluppare al meglio il progetto “Covid a Casa” che ritengo fondamentale per ridurre i numeri dell’ospedalizzazione e per evitare il congestionamento dei Pronto Soccorso delle nostre strutture ospedaliere”.“Voglio precisare – conclude il Presidente Ravetti – che anche se dall’opposizione farò sempre il possibile per dare il mio contributo alla soluzione dei problemi dei cittadini e non posso che essere felice per il fatto che la Giunta abbia accolto con favore le mie indicazioni, mi dispiace dover rilevare che, per quanto riguarda l’organizzazione della rete ospedaliera sul fronte Covid-19, il dottor Guerra non avrà nelle sue competenze l’ospedale di Alessandria come invece avevo proposto”.

ALESSANDRIA. PROPOSTA DEL GRUPPO CONSILIARE PD-LISTA ROSSA AL SINDACO.

Facciamo una proposta al Sindaco

Le misure adottate dal governo per sostenere chi è in difficoltà sono una prima concreta azione di cui va riconosciuta la portata.

Alessandria riceverà, come primo intervento, 496 mila euro che, divisi per una media di 70€ , a spesa, fa un totale di 7000 spese.

Non è poco, a patto che non si facciano parti eguali fra diseguali.

La strada è quella giusta e su questa occorre proseguire. Saranno ora i Comuni a scegliere criteri e modi di erogazione. Per questo chiediamo al Sindaco la riattivazione del tavolo di coordinamento sulle povertà, che operò in Comune, composto dal CISSACA e da tutti gli attori, pubblici e privati, associativi e non, che sul territorio si occupano di chi è ai margini e spesso sopperiscono alle carenze di risposte e di presa in carico. Chiediamo condivisione, disponibili alla collaborazione e all’unità istituzionale. Nella scelta dei criteri, dei modi e dei soggetti da aiutare chiediamo al Sindaco che si coinvolga il Consiglio comunale, che vengano stilati gli elenchi dei fornitori, in pratica gli esercizi commerciali dove possono essere spesi i buoni, con un’attenzione particolare alla rete cittadina del commercio coinvolgendo le associazioni competenti. Infine, riteniamo utile aprire al coinvolgimento dei sindacati, in particolare quelli dei pensionati, che spesso hanno un quadro utile delle difficoltà di chi è ai margini e vive in solitudine.

Alessandria, 31 marzo 2020

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: