RUSSIA 2018. LA FRANCIA È CAMPIONE DEL MONDO.

La Francia alza la coppa del mondo. Per i blue è la seconda stella sulla maglia.

Una sogno partito 20 anni fa, che padrona di casa del mondiale ’98, vinse in finale per 3 a 0 sul Brasile, con un super Zidane protagonista.

Tralasciando i ricordi, a Mosca la rosa è per lo più sotto i 30 anni e l’avversaria è una Croazia agguerrita.

Dopo un primo tempo sofferto la Francia va a riposo sul punteggio di 2 a 1. Nel secondo tempo non c’è storia i francesi in 10 minuti segnano 2 gol e affondano definitivamente la Croazia, a poco servono i gol realizzati da Perisic e Mandzuc per i croati che di questo mondiale si ricorderanno la stupenda scalata fino alla finale.

I premiati di questa gara sono MBappè e Modric, migliori giocatori del torneo.

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ALESSANDRIA. CARTA DI IDENTITA’ ELETTRONICA.

Alessandria, 13 luglio 2018
COMUNICATO STAMPA

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Carta di Identità Elettronica:
da giovedì 19 luglio rilascio, su appuntamento, anche al mattino

Si informa la cittadinanza che a seguito del primo mese di sperimentazione, il rilascio della Carta di Identità in formato Elettronico (C.I.E.) presso gli sportelli dell’ufficio anagrafe del Comune di Alessandria, da giovedì 19 luglio, avverrà esclusivamente previo appuntamento.
Il rilascio verrà effettuato tutte le mattine dalle 8.30 alle 13 e nei pomeriggi di martedì e giovedì, dalle 14.30 alle 16.30.
E’ possibile ottenere l’appuntamento presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico presentandosi di persona agli sportelli oppure chiamando i numeri 0131 515 414 – 0131 515 431, negli orari di apertura dello sportello (al mattino lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12,30 e martedì e giovedì con orario continuato dalle 8.30 alle 15.30) oppure via e mail al seguente indirizzo: urp@comune.alessandria.it .
Il cittadino, nel giorno dell’appuntamento, deve presentarsi allo sportello dell’Anagrafe munito di una foto e della carta di identità scaduta; il Comune di Alessandria effettuerà l’acquisizione delle impronte digitali e della firma. La Carta di Identità Elettronica verrà stampata a cura del Poligrafico Zecca dello Stato e recapitata, entro 6 giorni lavorativi, al domicilio dichiarato dal Cittadino o al Comune per il successivo ritiro.
Il cittadino maggiorenne, durante la procedura di emissione CIE, potrà pronunciarsi in merito alla donazione di organi e tessuti: la scelta del dichiarante sarà inserita nel database del Ministero della Salute e permetterà ai medici del Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti di consultare, in caso di possibile donazione, la dichiarazione di volontà dell’individuo.
Si ricorda che la durata della C.I.E. è di 3, 5 o 10 anni a seconda dell’età del cittadino.
Il costo è di euro 22,21 in caso di primo rilascio, rinnovo o rifacimento in seguito a variazioni anagrafiche e di euro 27.37 negli altri casi. Il pagamento dovrà avvenire in contanti direttamente all’operatore dell’Anagrafe.
Sarà comunque garantito il rilascio immediato del documento di identità, quindi senza appuntamento, per i casi di urgenza documentata legata a motivi di salute, viaggio e partecipazione a concorsi o gare pubbliche e, in tali casi, il documento verrà rilasciato in formato cartaceo.
«Dopo questo primo mese di sperimentazione abbiamo ritenuto opportuno estendere anche al mattino la modalità di rilascio della Carta di identità elettronica su appuntamento — sottolinea l’assessore ai Servizi Demografici, Cinzia Lumiera —. La programmazione degli appuntamenti consente un migliore servizio all’utenza ed agevola il lavoro degli operatori del servizio, limitando al minimo i tempi di attesa e della conseguente gestione della pratica. Ricordo che questo nuovo documento che ha delle caratteristiche tecniche molto superiori al precedente: il formato è più comodo, le misure di sicurezza sono superiori rispetto alla Carta precedente, è bilingue (italiano e inglese), viene accettato da tutti gli Stati per i quali è previsto l’espatrio con la sola Carta di Identità. Inoltre, la Carta di Identità Elettronica permetterà in futuro l’accesso ad una serie di importanti servizi verso la Pubblica Amministrazione».
Si ricorda che la carta di identità può essere rinnovata a decorrere dal 180° precedente la scadenza. Si invitando, pertanto, cittadini a provvedere al rinnovo della propria carta di identità in tempo utile.
Per ogni altra informazione è possibile consultare il sito istituzionale:
http://www.comune.alessandria.it/servizi/anagrafe-e-stato-civile/anagrafe/carte-didentita/
o contattare il Servizio Anagrafe: numero verde: 800 755 464
e-mail: anagrafe@comune.alessandria.it

ALESSANDRIA. LA BORSALINO ASSEGNATA ALLA SOCIETA’ HAERES EQUITA, SODDISFAZIONE DEI SINDACATI E DEI LAVORATORI

COMUNICATO STAMPA

Cattura CGIL BORSALINO

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La Camera del Lavoro di Alessandria esprime soddisfazione per l’assegnazione dello Stabilimento Borsalino di Spinetta Marengo alla Società Haeres Equita in seguito all’asta svoltasi ieri che conclude un periodo triste e pericoloso di tre anni culminato con una sentenza di fallimento che ha fatto temere per il posto di lavoro di 134 persone oltre che per la perdita di un prodotto che rappresenta nel mondo Alessandria da oltre 150 anni.
La riunificazione di marchio e fabbrica è il risultato di un lavoro di squadra che ha visto la partecipazione di tutte le forze sociali, le istituzioni provinciali e regionali, di una città intera dove ognuno a suo modo a contribuito a segnare Borsalino come bene comune.
La sinergia di tutti i portatori di interesse ha determinato un risultato che non è solo di salvaguardia ma anche di prospettiva di crescita a beneficio di tutto il territorio.
Un esempio di lavoro comune da non disperdere e da riproporre ad ogni crisi di attività economica che si presenterà.
Borsalino è valore e storia, tutti i posti di lavoro sono valore e storia, il sindacato ha fatto la sua parte, le lavoratrici e i lavoratori sono stati straordinari per determinazione e pazienza, questo giorno è per loro.
CGIL
Camera del Lavoro Alessandria

ALESSANDRIA. GRUPPO SOGIN: L’INAFFIDABILITA’ AL VERTICE.

Gruppo Sogin: l’inaffidabilità al vertice

Cattura SOGIN
L’incontro di raffreddamento previsto dalla legge per provare a scongiurare lo sciopero si è svolto oggi presso il Ministero del Lavoro e ha dato (ma c’era da aspettarselo) ESITO NEGATIVO.


Presenti, oltre al funzionario ministeriale, le Organizzazioni Sindacali e i responsabili del personale di Sogin e Nucleco.
Assenti: indovinate un po’?
Per parte nostra, abbiamo illustrato al Ministero il lungo e difficile percorso che ci ha purtroppo portati a dover dichiarare lo stato di agitazione.
Infatti dopo la positiva sottoscrizione del protocollo sull’occupabilità, costato non pochi sforzi, gli impegni in esso contenuti sono stati via via disattesi. Costretti da subito a dichiarare battaglia per scongiurare il non pagamento del premio (nell’anno dei miracoli), per proseguire poi con una lunga serie di nulla di fatto su tutti i temi che eravamo riusciti a calendarizzare: trasferte, armonizzazione Nucleco, (inserite gli altri).
Ma la ciliegina sulla torta è arrivata sul tema del consolidamento occupazionale e questo dopo che l’Amministratore Delegato, dopo essersi vantato dei risultati raggiunti nel 2017 (meno occupati, più commesse eseguite), aveva spiegato ai Segretari Generali di Filctem, Flaei e Uiltec (con tanto di slide proprio per non essere frainteso) l’intenzione di consolidare tutte le posizioni di lavoro presenti oggi nel Gruppo.
Peccato che alla prova dei fatti siamo tornati a sentire il lamento sulle incertezze normative della pubblica amministrazione e di altre istituzioni. Insomma ancora un nulla di fatto, ma sempre per colpa degli “altri”.
Oggi poi, presso il Ministero, il coniglio dal cilindro: dopo accurate verifiche legali e amministrative e osservato quanto sta avvenendo in altre società aventi la stessa ragione sociale (gse, poligrafico dello stato) Sogin ha dichiarato la possibile decisione di portare al prossimo C.d.A che si terrà presumibilmente in settembre (non andava bene quello tenutosi ieri?) un programma di ben 10 assunzioni entro la fine dell’anno corrente. Il resto poi si vedrà.
Verrebbe da ridere ma è tutto incredibilmente serio.
Dobbiamo partire da subito con iniziative di lotta (nonostante il periodo delle ferie sia molto vicino) consapevoli che potrebbe essere necessario affrontare una vertenza anche di lungo periodo. Riteniamo tuttavia che non sia possibile assistere inermi ad atteggiamenti di tale arroganza nei confronti delle istanze
dei lavoratori e ad una evidente sottostima rispetto a chi, in mezzo a tante difficoltà, fa del suo meglio per svolgere il proprio lavoro.
Pertanto abbiamo da subito dichiarato il blocco degli straordinari per l’ultima decade di questo mese, proclameremo assemblee con manifestazioni in tutti i luoghi di lavoro da tenersi possibilmente lo stesso giorno, chiederemo conto ai ministeri competenti rispetto a quanto sta avvenendo sollecitando un incontro che chiarisca una volta per tutte le volontà politiche del gruppo, senza alibi di sorta, per poi intervenire su eventuali ostacoli normativi.
Le Segreterie Nazionali
Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uiltec-Uil
Roma, 10 luglio 2018

ALESSANDRIA. VARIAZIONE AL PIANTO TRIENNALE DI INVESTIMENTI.

Alessandria, 12 luglio 2018
COMUNICATO STAMPA
Variazione al Piano Triennale degli Investimenti

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All’ordine del giorno della Giunta Comunale odierna è prevista la variazione al Piano degli investimenti 2018-2020 con importanti novità che riguarderanno molte aree cittadine.
A questa variazione seguirà, alla fine del mese di luglio, l’approvazione del Piano Triennale degli Investimenti per gli anni 2019- 2021.
Tra le novità più significative si sottolinea l’aumento dell’importo destinato alla manutenzione dei marciapiedi, con l’inserimento di un apposito fondo finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche esistenti, contestualmente al rifacimento. Lo stanziamento passa da 200.000 a 250.000 per il 2019 e per il 2020 per complessivi 500.000 euro.
Altra importante novità è lo stanziamento di fondi per la riqualificazione delle zone industriali D3, D4, D5 e D6 per complessivi 200.000 euro a partire dal 2019.
“Tengo molto a questo intervento – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Barosini -. Non è mai stata destinata una cifra per queste aree e noi partendo da 100.000 sull’anno 2019 provvederemo ad incrementarla con ulteriori 100.000 euro nel 2020. Per la prima volta sono prese in considerazione queste zone che hanno notevole rilevanza nella vita economica e sociale della Città, ma che sono state finora trascurate. Cerchiamo in questo modo di mettere in moto un circolo virtuoso che con il coinvolgimento delle stesse aziende produca una complessiva riqualificazione delle zone interessate. E’ nostra intenzione prendere contatti con tutte le aziende piccole, medie e grandi che operano in queste realtà con l’obiettivo di giungere alla creazione di consorzi per la loro valorizzazione, dando una dimensione nuova a queste aree a cui vogliamo dare vitalità nuova”.
Nel 2020 saranno stanziati 500.000 euro per la riqualificazione dei Giardini pubblici della Stazione con interventi che interesseranno la zona del Teatro comunale e del laghetto.
Altro elemento di novità è lo stanziamento dei fondi per la rivitalizzazione dei sobborghi; si aggiungono 200.000 euro all’anno per il triennio ai fondi già previsti per la manutenzione ordinaria nel 2019.
Inoltre per il sobborgo di Casalbagliano è previsto uno stanziamento di 300.000 euro per la sistemazione idraulica; per Valmadonna, 200.000 per il rifacimento dei marciapiedi, per Cabanette 300.000 euro per il rifacimento dei marciapiedi e la creazione di un pista ciclabile che parta dalla Scuola di Polizia ed arrivi all’interno del sobborgo.
Dal 2019 saranno stanziati 400.000 euro per la manutenzione straordinaria delle caditoie (tombini); a seguito della pulizia verrà perfezionata una convenzione tra ATO6 e AMAG Ambiente per la loro manutenzione ordinaria
Nel triennio saranno stanziati circa 4 milioni di euro per incrementare l’efficienza energetica ed adeguare alle norme antincendio tutti gli edifici scolastici cittadini.
Entro la fine dell’anno partiranno i lavori relativi al rifacimento del tetto del palazzo comunale che comporteranno una spesa complessiva di 735.000 euro, mentre verrà richiesto un mutuo, di complessivi 850.000 euro, per il risanamento della facciata.
“Entro l’anno, salvo imprevisti, partiranno i lavori per il tetto che è in condizioni difficile e deve essere urgentemente ripristinato per ragioni di sicurezza ed igienico sanitarie e per evitare ulteriori danneggiamenti come quelli dei mesi scorsi – ha continuato Barosini -. Abbiamo accelerato un mutuo per cui ci sono state fatte interlocuzioni con la Cassa Depositi e Prestiti per rifare la facciata.
Abbiamo poi previsto dei fondi sull’adeguamento delle aree mercatali. C’è grande collaborazione con l’assessore al Commercio, Mattia Roggero,perché la sensibilità sul tema è alta, considerata anche la valenza sociale del mercato. Siamo molto fiduciosi, poi, sull’esito del bando regionale per la riqualificazione di via San Giacomo e via San Lorenzo che consentirà l’investimento di altri fondi per il miglioramento di alcune delle aree a più alta vocazione commerciale del centro:sono previsti investimenti per un totale di 500.000”.
230.000 euro saranno destinati alla videosorveglianza di piazzale Berlinguer e di altre aree sensibili del centro cittadino.
Per il recupero e la riqualificazione delle aree fluviali:“Arriveranno, infine, un milione di euro da fondi CIPE legati alla compensazione ambientale del Terzo Valico che saranno utilizzati per la valorizzazione delle sponde dei fumi Tanaro e Bormida – ha concluso Barosini -. E’ nostra intenzione ribaltare nell’’immaginario collettivo quella concezione del fiume vissuto come una minaccia che va invece interiorizzato come elemento di ricchezza e vissuto come una risorsa”
Saranno infine stanziati, nel 2019, 100.000 euro da destinare al progetto di fattibilità per la costruzione del Cimitero degli Animali.

TORINO. FINGE LA VENDITA DI UNA VILLA A RISCHIO CONFISCA: DENUNCIATO.

LA GUARDIA DI FINANZA DI  TORINO HA  DENUNCIATO COMMERCIALISTA CHE FINGE LA VENDITA DELLA VILLA

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Il debito accumulato per le tasse mai pagate è milionario, a rischio di confisca, ora, è
la mega villa sulle colline del Monferrato; ma ecco la soluzione escogitata
dall’”esperto” commercialista, che per evitare appunto il sequestro, crea una finta
società “ad hoc” la intesta alla mamma e al suo socio in affari, “promuovendolo”
amministratore, e finge la vendita dell’immobile proprio alla neo società; tutti nei
guai.
E’ la truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino che al termine delle indagini
coordinate dalla locale Procura della Repubblica, ha denunciato il cinquantenne
commercialista, la mamma e il suo socio di studio per sottrazione fraudolenta al
pagamento delle imposte.
L’indagine dei Finanzieri del Gruppo Torino era partita per alcune anomalie
riscontrate nella vendita degli immobili, tutto molto “snello” e senza fronzoli: dalla
costituzione della società sino alla vendita della villa milionaria posizionata sulle
colline dell’Astigiano, il tutto senza l’ombra di passaggio di denaro.
Il protagonista della storia è un commercialista già noto agli inquirenti per numerose
altre vicende, come quando si trattenne per se i compensi di alcuni clienti
millantando di poter ricucire facilmente le posizioni debitorie con l’Agenzia delle
Entrate, oppure quella volta in cui, intuendo che un cliente voleva cambiare
professionista, si rifiutò di restituirgli l’intera contabilità, creandogli non pochi
problemi; ci volle l’intervento della Guardia di Finanza per sistemare il tutto.
Appropriazione indebita e millantato credito i reati per i quali fu denunciato.
Il cinquantenne commercialista torinese, per quest’ultima vicenda ora, è stato
denunciato, assieme al suo socio in affari, alla Procura della Repubblica di Torino
per sottrazione fraudolenta dal pagamento delle imposte mentre gli immobili
fittiziamente venduti sono stati sequestrati.

TRAPANI. LIBERATI I 67 MIGRANTI OSTAGGI DEL MINISTRO, MATTEO SALVINI, NELLA NAVE DELLA GUARDIA COSTIERA “DICIOTTI”.

L’intervento del Quirinale con una telefonata del Presidente della Repubblica,Mattarella, al Primo Ministro Giuseppe Conte ha sboccato una vicenda che, tra il grottesco e la farsa, ha opposto la Guardia Costiera Italiana al Ministro dell’interno, Matteo Salvini.

Il Ministro dell’interno, che ormai delega se stesso a a tutti i ruoli e tutte le funzioni dei ministeri e della polizia, ha interpretato a modo suo il suo ruolo e sostituitosi alla magistratura ha ordinato l’arresto degli “ammutinati” colpevoli a suo dire di aver tentato di sequestrare la nave e minacciato di morte l’equipaggio.  Dichiarazioni sconfessate dalla polizia e dalla magistratura che ha aperto un fascicolo per violenza privata nei confronti di due migranti,ma nulla di più. Sostituendosi al Ministro della Difesa e delle infrastrutture ha ordinato il blocco e impedito alla nave italiana della Guardia Costiera di raggiungere il porto di Trapani.

Il Ministro, Matteo Salvini, è troppo spesso preda delle sue fobie, del suo rancore personale contro i migranti e contro coloro che non intendono piegarsi alle sue logiche politiche.

E così invece di restituire al paese i 49 milioni di euro truffati alla stato lancia campagne di odio, che puntualmente posta sui social, insomma accade che per la prima volta in Italia il Ministro dell’interno sostituisce il Viminale con una applicazione di facebook: “sarà l’effetto della democrazia diretta” con il parlamento inattivo da ormai 4 mesi,con chiusure a singhiozzo e riaperture estemporanee per festeggiare il ricalcolo dei vitalizzi, salutato come un “gran giorno” da Di Maio, ma se in seguito qualcuno deciderà di ricalcolare tutte le pensioni sarà un brutto giorno per i pensionati compresi quelli che percepiscono la minima.

Intanto nella guerra per la conquista consensi più retrivi e reazionari si inserisce Giorgia Meloni che con un tweet,tra annunci,spot e propaganda, decide che il “reato di tortura” va abolito perché la polizia non può lavorare liberamente, lo stesso concetto che qualche settimana fa espresse anche il Ministro,Matteo Salvini: “la polizia deve essere libera e se uno quando viene fermato per accertamenti cade dalle scale e si rompe un braccio vuol dire che se  l’è cercata, se poi vola dal 4° piano della Questura la colpa non può essere certo di chi lo ha scaraventato di sotto e se poi casualmente muore durante un pestaggio in caserma,per le botte ricevute, il nostro ministro pensa che a fare schifo sia la sorella del morto”.

Non ha mai saputo che il giuramento di un poliziotto,un carabiniere, un finanziere o semplicemente di un militare presupponesse che nel mestiere che andava a scegliersi fosse contemplata la tortura o l’assassinio delle persone fermate per accertamenti. Il Ministro dell’interno insieme alla sua collega do FdL pare non siano intenzionati a riconoscere alle forze dell’ordine il ruolo che gli compete, ma travolti dall’ impeto,che ricorda il Cile di Pinochet e le peggio dittature sud americane, vorrebbero trasformare la nostra polizia in Killer, assassini e picchiatori al servizio del Ministro e di volgarissimi reduci del ventennio fascista.

Tutto questo tenendo prigionieri in mare per giorni migranti e Guardia Costiera italiana, che è Polizia dello stato, che opera su una nave che è parte integrante del territorio italiano, alla quale è stato impedito di ricongiungersi alla terra ferma dal ministro dell’interno in opposizione al ministro delegato in questa funzione che è il Ministro della Difesa.

Lo stallo è durato giorni e solo l’intervento del Quirinale ha sbloccato e risolto il caso della Nave della Guardia Costiera “Diciotti,che è attraccata a Trapani con a bordo decine di migranti.

A bordo della “Diciotti”  ci sono tre donne e due minori non accompagnati. La maggior parte arriva dal Pakistan, 12 dal Sudan, 10 dalla Libia, sette dalla Palestina, 4 dal Marocco e Algeria, due dall’Egitto, uno dal Ciad, Nepal, Yemen, Ghana e Bangladesh.