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SAN MARINO. IN VENDITA I TAGLIANDI PER ISLANDA POLONIA

Biglietteria: in vendita i tagliandi per Islanda e Polonia

È ora possibile procedere all’acquisto dei biglietti per assistere alla sfida tra le Nazionali U21 di San Marino e Polonia, ultima casalinga per i Biancazzurrini di Cecchetti, e per l’amichevole internazionale San Marino-Islanda. L’acquisto dei tagliandi per assistere agli incontri che si disputeranno al San Marino Stadium a distanza di una settimana l’uno dall’altro, potranno essere acquistati in Segreteria Federale, presso i punti vendita Vivaticket (in Italia e a San Marino), online sul portale Vivaticket e nel giorno della gara presso la biglietteria del San Marino Stadium.

La sfida del 2 giugno 2022, tra le U21 di San Marino e Polonia (San Marino Stadium, ore 20:30), rappresenta l’ultimo impegno davanti al proprio pubblico per i giocatori di Matteo Cecchetti. A marzo, proprio a Serravalle, arrivò un pareggio a reti inviolate con la Lettonia. I Biancazzurrini completeranno poi il biennio di qualificazione agli Europei di categoria, che si assegneranno l’anno prossimo in Ungheria e Romania, con la trasferta di Israele dell’8 giugno. Due i formati dei biglietti: intero e ridotto. Il prezzo pieno per l’accesso allo Stadium è di € 5,00, mentre la riduzione riservata agli over 65, under 12 e portatori di handicap prevede per queste categorie l’ingresso a € 2,00. Si rammenta che in caso i tifosi portatori di handicap necessitino di accompagnatore, quest’ultimo potrà accedere gratuitamente all’impianto.

Sarà invece in campo il 9 giugno 2022, per la terza di quattro gare spalmate in dieci giorni, la Nazionale di Fabrizio Costantini – prossimo al debutto in UEFA Nations League, dove incrocerà prima Estonia, poi Malta. Nel secondo venerdì di giugno, invece, i Titani ospiteranno l’Islanda in un incontro amichevole ufficiale. Il prezzo dei biglietti in questo caso è fissato ad € 10,00, con riduzione del 50% per gli over 65 e per i portatori di handicap. Per i più giovani, che non abbiano ancora compiuto il dodicesimo anno di età, l’ingresso sarà gratuito.

Al fine di garantire il miglior servizio e supporto, i portatori di handicap interessati ad accedere a queste ed altre partite, sono invitati ad inviare una e-mail a slo@fsgc.sm con almeno due giorni di anticipo rispetto al giorno dell’incontro.


FSGC | Ufficio Stampa

ALESSANDRIA.UCCISO IL PORTIERE DI NOTTE DELL’HOTEL LONDRA.

Il portiere in servizio di notte è stato trovato riverso a terra in una pozza di sangue. Un passante ha notato il corpo dell’uomo nella hall del Londra Hotel di fronte stazione e allertato il 112.

L’omicidio avvenuto nella notte nel centro città di Alessandria di fronte alla stazione, secondo una prima ricostruzione pare sia da attribuire a una rapina finita male.

Il portiere del hotel Londra è stato colpito da un oggetto contundente al termine di una violenta colluttazione, il suo cadavere abbandonato riverso a terra nella hall dell’hotel.

I carabinieri intervenuti sul posto hanno sequestrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Nella mattinata hanno accompagnato un uomo in caserma per approfondimenti.

SAN MARINO.FARIA GOMES METTE LE TITANE K.O. IN SARDEGNA.

Quotidiano on line

Serie B, Titane k.o. anche in Sardegna: decide Faria Gomes nel finale

In casa della Sassari Torres, salva da una giornata e in serie positiva da tre turni, le Titane cercavano il ritorno alla vittoria dopo il k.o. di Palermo. Ne escono con una sconfitta di misura probabilmente ingenerosa in una gara a lungo bloccata, e che ha visto, in casa biancoazzurra, anche una rete annullata prima del gol-partita firmato Faria Gomes. Pochi secondi di gioco e la Torres conquista una punizione laterale che Weithofer calcia in mezzo all’area: nel mucchio sbuca la testa di Farias Gomes, che prende il tempo ma non lo specchio della porta. Dall’altra parte, un paio di belle combinazioni fra Menin, Jansen e Massa non hanno esiti di rilievo, così come l’angolo conquistato da Kuenrath e battuto da Micciarelli al 5’.

Foto di repertorio San marino Academy

Poco dopo, arriva la prima conclusione nello specchio…

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ROMA. FESTA 1° MAGGIO: CGIL, CISL, UIL: “Lavoro e Pace, un binomio indissolubile al centro dei festeggiamenti per il Primo maggio 2022”

CGIL, CISL, UIL: "Lavoro e Pace, un binomio indissolubile al centro dei festeggiamenti per il Primo maggio 2022"

di CGIL CISL UIL

Al lavoro per la PACE. CGIL CISL UIL nazionali hanno ritenuto mettere la Pace al centro dei festeggiamenti per il Primo maggio 2022.

La Pace ed il Lavoro; questo binomio indissolubile che è anche alla base di qualsiasi convivenza di ogni comunità e di tutti i Paesi; non c’è lavoro senza Pace così come non c’è vera Pace senza Lavoro.

Paradossalmente solo oggi che la Pace nel nostro continente è severamente minacciata dalla guerra alle porte dell’Europa, ci ricordiamo di quant’è importante così come ci accorgiamo che lo stesso nostro stile di vita è messo in discussione.

Probabilmente gli ultimi 75 anni di Pace nella nostra Europa, (il periodo più lungo senza guerre nella storia), ci ha fatto dimenticare che la Pace non è scontata, ma va ricercata, coltivata, curata e difesa continuamente, nella consapevolezza che non è assodata né tanto meno acquisita definitivamente come patrimonio comune. Mai avremmo pensato di assistere, nel cuore dell’Europa, ad invasioni di nazioni sovrane così come mai avremmo immaginato di vedere città rase al suolo dai bombardamenti e dai combattimenti con milioni di profughi e migliaia di civili morti.

Abbiamo dovuto ascoltare per la prima volta termini come economia di guerra e razionamenti di beni primari cosi come dell’energia; parole che conoscono bene i nostri anziani, figli della seconda guerra mondiale, i cui orrori sono ben chiari nella loro mente,

Ancora una volta il binomio Lavoro e Pace ha fatto capolino nella nostra quotidianità visto che alcune imprese, anche del nostro territorio, si sono dovute confrontare con gli effetti della guerra sul lavoro, come ad esempio quelle che avevano rapporti con la Russia e l’Ucraina e per diversi motivi hanno avuto crolli di commesse e chiusura di fabbriche che insistevano nei due Paesi in guerra.

Senza la Pace ci siamo improvvisamente accorti di essere “nudi” e dipendenti da tutti. Abbiamo dovuto prendere atto che non aver fatto scelte in termini di politiche energetiche lungimiranti ha fatto sì che i costi delle bollette oggi siano raddoppiati mettendo in crisi le imprese e dunque il lavoro, così come i cittadini, specie le fasce più deboli. Ci siamo accorti che le materie prime, indispensabili alla nostra manifattura, seconda in Europa dopo la Germania, possono da un giorno all’altro raddoppiare di prezzo o addirittura non arrivare più mettendo in crisi l’intero comparto e l’occupazione. Ci siamo accorti che il nostro settore primario è stato in parte smantellato e non abbiamo neppure un’autosufficienza per i cereali che reperiamo da chissà quale parte del mondo. Ci siamo accorti che il turismo, altro settore per noi strategico, senza Pace subirà un drastico ridimensionamento anche qui con effetti occupazionali preoccupanti.

In questi due mesi di guerra che ha cambiato il Continente, stiamo prendendo coscienza che la globalizzazione, così come l’abbiamo conosciuta negli ultimi decenni e che ritenevamo potesse essere la panacea di ogni problema, ha mostrato tutti i sui limiti e debolezze e sta già imponendo nuove strategie ai Paesi, come il nostro, che più ne avevano sfruttato i vantaggi ma viste anche le conseguenze negative.

Stiamo riscoprendo dopo più di 20 anni gli effetti negativi dell’inflazione. E proprio il lavoro sta pagando un dazio salatissimo a causa dell’inflazione con i lavoratori che non vedono purtroppo adeguare gli stipendi visto che milioni di essi sono con il Contratto Nazionale scaduto da anni e perdere dunque potere di acquisto.

Questi due mesi di guerra ci consegnano poi un’Europa non all’altezza di quel ruolo che avrebbe dovuto svolgere, bloccata ancora una volta dai veti e dagli interessi dei singoli Paesi. Il sindacato immagina al contrario un’Europa più forte e coesa così da essere maggiormente legittimata a svolgere un ruolo primario negli equilibri globali.

L’ultima immagine che vogliamo condividere e che ancora una volta sottolinea l’indissolubilità tra il Lavoro e la Pace ci viene restituita dalla battaglia all’acciaieria Azovstal. Ancora una volta un luogo di lavoro e dunque di Pace, violato dalla guerra!

Sarà comunque un Primo maggio da festeggiare insieme nella consapevolezza che tutti noi dovremmo essere al Lavoro per la Pace!

Celebrazione della Festa del Lavoro alla presenza del Presidente della repubblica Sergio Mattarella.

C o m u n i c a t o

Si è svolta, questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la celebrazione della  Festa del Lavoro.

Nel Salone delle Feste, la cerimonia è stata aperta dagli indirizzi di saluto del Presidente dell’Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, Edoardo Patriarca, del Presidente della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, Elio Giovati, del Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Maurizio Sella e del Presidente dell’INAIL, Franco Bettoni.

Hanno quindi preso la parola il Direttore generale dell’INAIL, Andrea Tardiola e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando.

Al termine, il Presidente della Repubblica ha pronunciato un discorso.

Erano presenti il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, la Vice Presidente del Senato della Repubblica,  Anna Rossomando, il Giudice Costituzionale, Giulio Prosperetti, autorità civili, rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e di realtà territoriali e sociali.

In precedenza, nel Salone degli Specchi, il Ministro Orlando, coadiuvato dal Consigliere per l’Informazione e alla Partecipazione Sociale della Presidenza della Repubblica, Gianfranco Astori, aveva consegnato le decorazioni  della “Stella al Merito del Lavoro” ai nuovi Maestri del Lavoro, uno per ogni  Regione. Gli altri Maestri verranno insigniti nelle Prefetture di tutta Italia.

Successivamente sono state consegnate le Stelle al Merito del Lavoro “alla memoria”.

Il Presidente Mattarella ha inoltre disposto la deposizione di una corona di fiori al monumento dedicato alle vittime sul lavoro in piazza Giulio Pastore, davanti alla sede dell’INAIL di Roma.

Buon Primo Maggio a tutti!

GENOVA. SAMPDORIA 1- GENOA 0. IL DERBY DELLA LANTERNA PREMIA LA SAMP E CONDANNA IL GENOA.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

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Il derby della Lanterna alle 18 sl campo dello stadio Marassi, sold out, con 30 mila tifosi per quello che per il Genoa doveva essere un derby salvezza dopo la vittoria contro il Cagliari. La gara tra Genoa e Sammpdoria è stata condizionata dall’attualità sportiva e calcistica con la Sampdoria reduce da quattro partite che hanno prodotto un solo punto in classifica e ha cercato la vittoria per non restare impantananta in una zona pericolosa. Il Genoa ancora in cerca di punti, dopo i tre conquistati contro il Cagliari, per rincorrere la salvezza.

Per Giampaolo è stata la 100ma vittoria in serie A, cosa che in questa gara passa in secondo piano perché i punti in palio contavano troppo per entrambe le società. Il derby si è presentatoparticolarmente difficile perché entrambe le formazioni navigno in una zona pericolosa della classifica, il Genoa non ha mai vissuto una situazione così emblematica.

Il Genoa penultimo in classifica deve sopportare un peso non invidiabile e in questa fase del campionato si è affidata a Blessin per risolvere una gara che avrebbe dovuto solo vincere.

Ma la salvezza era di per se lontana con solo 3 punti a disposizione quando ne mancano solo 12 alla conclusione del campionato, complicato dagli scontri futuri in cui il Grifone incontrerà Juventus e Napoli per concludere il campionato contro il Bologna.

La Sampdoria messa meglio in campionato, con 8 sopra la zona pericolosa, un vantaggio che ha permesso ai blucerchiati di gestire con meno tensione la gara nonostante le nubi all’orizzonte, l’attesa di un compratore e l’evoluzione negativa della squadra che ha perso 6 partite su 8.

Il Genoa con Blessin ha perso 3 partite su 12, con due sole vittorie.

Probabili formazioni:
SAMPDORIA (4-4-1-1): Audero, Bereszynski, Ferrari, Colley, Augello, Candreva, Vieira, Thorsby, Sabiri; Sensi, Caputo. All.: Giampaolo
GENOA (4-2-3-1): Sirigu, Frendrup, Ostigard, Bani, Vasquez; Sturaro, Badelj, Ekuban, Amiri, Galdames, Destro.

All.: Blessin


Arbitro: Maresca

LA FOTO-CRONACA DELLA PARTITA

Il calcio di inizio affidato alla Sampdoria che attacca dalla della destra tribuna.

Primi minuti di gioco e la samdoria arriva pericolosamente in area di fronte a Sirigu, l’intervento su Caputo sventa un primo pericolosissimo intervento dei blucerchiati.

La gara particolarmente nercìvosa ha lasciato pochissimospazio allo spettacolo nei primi 20 minuti e solo dopo 22 minuti il Genoa è riuscito a rendersi pericoloso in area blucerchiata, un tiro potente dalla liunga distanza ha impegnato Auderio che ha respintoio di pugno, ma non è riuscito a trattenre la palla che è stata intercetata e crossata in area, colpita di testa e alta sulla traversa.

Sabiri al 25° approfitta di una azione convulsa a ridosso dell’area di rigore del Genoa, palla che sfila lungo tutta l’area e viene rilanciata inarea, Sabiri da dirìtro arriva in rincorsa e infila alle spalle di Sirigu.

La partita per il Genoa diventa particolarmente pericolosa con la Sampdoria che non accenna ad allentare la tensione della gara.

Al 30° il Genoa prova reagire con una azione prolungata in attacco, dopo un bati e ribatti la palla finisce al lato.

Al 35° è Ekuban servito in area a provare a sorprendere di testa Audrìerio, ma la palla finisce a lato della rete.

Esce Sturaro per Portanova al 40° per il Genoa.

Finale di primo tempo e tre minuti di recupero.

Finale al crdiopalma per le due formazioni: Sabiri servito di testa ha impegnato Sirigu con una palla diretta in porta, ma respinta di pugno.

La Sampdoria ha salvato il vantaggio dall’attacco di Ekuban servito dell’area piccola davanti a Audero.

Genoa che ha avuto l’ultima chance alla fine del rtempo di recupero, ma Audero ha deviato la palla fuori dai pali.

Secondo tempo.

Il Genoa inizia la ripresa con un cambio: fuori Vasquez dentro Criscito.

Giallo per Bereszynski della Sampdoria

Genoa fuori 8 Amiri dentro 10 Melegoni

Al 28° Galdames guadagna un punizione preziosa per il Genoa, la difesa respinge da fuori area Criscito calcia in porta, ma il tiro è deviato in angolo.

Sampdoria esce Sensi entra Veira

Badelj atterra Sabiri la limite dell’area di rigore, Sabiri si incarica del tiro direttamente sulla barriera. Intanto un fumogeno è stato lanciato in campo, nell’area della sampdoria, prontamente rimosso dai Vigili del Fuoco.

Genoa esce 99 Galdames entra il 45 Veboah.

Ancora fumogeni in campo nell’area blucerchiata.

Ultimi minuti di gara incandescenti per le due formazioni, Ekuban in scivolata colpisce la testa di Audero.

Incursione del Genoa con Cudmundsson Albert per Badelj che sbaglia e manda a lato.

Ci riprova Portanova, ma Auderio blocca.

I 90 minuti regolamentari sono scaduti e la Sampdoria sostituisce Candreva con Conti

Criscito serve Albeert che crossa direttamente tra le braccia di Audero.

Fuori Sabiri per Quagliarella nella Sampdoria.

Pioggia di fumogeni in campo da parte dei tifosi genoani e Vigili del Fiìuoco impegnati a riportare il campo in sicurezza.

Assegnati 6 minuti di recupero.

Calcio d’angolo per il Genoa e scintille in campo tra i giocatori che reclamano per unfallo di mano del fdifensore blucerchiato.

Dop la visione del VAR l’arbitro assegnail calcio di rigore oper il Genoa.

Dal dischetto Criscito che si ffa parare il rigore da Audero e esplode lacurva blucerchiata.

Finale di partita devastante per il Grifone e disperazione di Criscito per l’occasione mancata.

Il Genoa prova a recuperare il risultato, ma la Sampdoria è ormai chiusa come un riccio e non lascia spazi ai genoani.

La Sampdoria festeggia il derby della lanterna mentre il Genoa vede allontanarsi la via della salvezza.