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Redazione

VINOVO(TO). JUVENTUS WOMEN 1 A.C.MILAN WOMEN 2. LAURA GIULIANI PARATUTTO E LISA BOATTIN ESPULSA.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

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LA FOTOCRONACA DELLA GARA.

La partita di calcio femminile tra Juventus e Milan è terminata con la vittoria del Milan per 2 reti a 1.

La Juventus che all’inizio del primo tempo si è limitata a controllare le avversarie, che hanno potuto spaziare e conquistare campo. Le occasioni per le bianconere dopo il primo quarto d’ora.

Il rigore concesso al Milan in pieno recupero e la conseguente espulsione per fallo di mano di Lisa Boattin hanno cambiato le sorti della gara.

La ripresa ha visto protagoniste le bianconere che hanno attaccato molto e concesso pochissimo alle avversarie rossonere. Gli assalti coordinato delle bianconere si sono ripetuti senza soluzione di continuità, ma a mettere la parola fine alla gara ci ha pensato Thomas, che sfruttando una delle poche occasioni concesse al Milan ha raddoppiato a favore delle milaniste.

Laura Giuliani nella gara contro le ex compagne di squadra e compagne in nazionale si è superata parando tutto, anche l’impossibile e dove non è arrivata Laura ci ha pensato il 7 della porta a negare il pareggio alle bianconere.

ROMA. IL FRUTTO AVVELENATO DELLA STRATEGIA NEOFASCISTA DEL GOVERNO MELONI.

La visione neofascista dello stato emerge con forza, con arroganza, con prepotenza dalle politiche sociali del governo Meloni, che non sono da attribuire alla volonta di distrarre l’opinione pubblica dalle promesse mancate, ma persegue una strategia premeditata: criminalizzare ogni forma di opposizione al governo Meloni creando allarmi sociali inesistenti, che partono dai rave party passando per i giovani che imbrattano luoghi istituzionali con vernice lavabile, al 41 bis per Alfredo Cospito, il rischio anarco-terroristico, all’Europa che vorrebbe vietarci di bere vino e imporci contemporaneamente di mangiare insetti, all’allarme per la fluidità gender a Sanremo in fascia protetta e, violando tutti i codici giuridici e di di riservatezza, fino agli attacchi contro i parlamentari di opposizione, che come è nelle prerogative delle istituzioni si sono recate in carcere per verificare le condizioni di salute di un detenuto, nel caso specifico Alfredo Cospito in sciopero della fame da oltre 100 giorni.

La premessa per una svolta autoritaria, le restrizioni del diritto al dissenso e restrizioni delle libertà personali si nascondono dietro gli attacchi totalmente strumentali contro i rave party. Gestione dell’ordine già risolta dal questore di Modena, ma su cui il ministro dell’interno ha voluto imporre il suo sigillo parlando di minaccia securitaria, emandando un decreto pasticciato( ma non troppo) contro gli invasori di terreni e propprietà altrui e inasprendo le pene per i responsabili di tali atti più che per l’omicidio colposo o l’omissione di soccorso.

Una serie di polemiche strumentali utili per creare le condizioni di una normalizzazione post fascista, che il governo vorrebbe imporre senza che nessuno si spaventi, ma che anzi verrebbero giustificate dall’allarme sociale provocato da fenomeni del tutto inesistenti come i rischi rave, (3 in tutto in Italia nel 2022 e che al massimo, in tempi normali, venivano relegati a trafiletti in fondo alla pagina), irischi degli eco ambientalisti che imbrattano le facciate delle sedi istituzionali con vernice lavabile o peggio con il risveglio del ricschio terrorismo anarchico per cui sono state istituite scorte ad hoc.

Insomma ci sono tutti gli ingredienti per giustificare una svolta autoritaria, da parte della destra post fascista, ma non troppo post anzi dobbiamo definirla neofascista, con il plauso di una maggiornaza silenziosa che vuole sentirsi garantita e protetta da misure liberticida prima ancora che libera.

MInacce sociali di cui non si era mai sentito parlare prima, ma che come i fantasmi de lpasato riappaiono dall’ombra e fanno capolino al dibatti politici con toni e dichiarazioni da tragedia da parte dei ministri e dei parlamentari di turno.

Cento giorni da brivido quelli vissuti dal governo Meloni, che a partire dal 30 ottobre giorno in cui il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, dà mandato di sgomberare il rave party dall’area nei pressi di Modena, situazione comunque già risolta pacificamente dal Questore, e contestualmente emana un decreto che introduce il reato di “invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi”, reato che prevede pene superiori a crimini come omicidio colposo e omissione di soccorso.

Il 2 gennaio le ire del presidente del Senato Ignazio La Russa contro gli attivisti di Ultima Generazione, che hanno imbrattato con vernice lavabile il palazzo del Senato della Repubblica per protestare contro l’inazione della politica contro il cambiamento climatico, per una “offesa a tutte le istituzioni”e di Giorgia Meloni che parla di “atto incompatibile con una civile protesta”. Al fatto seguirono arresti e fermi, arrivando addirittura a ipotizzare la sorveglianza speciale per Simone Ficicchia, una misura solitamente utilizzata per i boss mafiosi.

Ultimo in ordine di tempo, ma non meno drammatico e pericoloso quello di Alfredo Cospito, l’anarchico condannato per una strage, che non c’è mai stata e che non ha provocato ne morti ne feriti, al 41 bis con l’aggravante della minaccia alla sicurezza dello stato con un regime di detenzione simile a quello dei boss mafiosi, ma senza che ci siano organizzazioni in grado di perseguire attività illecite al pari della mafia. Dunque secondo la ricostrizione del governo Meloni lo stato sarebbe sotto attacco di una fantomatica minaccia terroristica anarchica. s.

Ma non pensiamo a queste forme di propaganda come un arma di distrazione di massa, utili per sviare l’attenzione dalle promesse mancate del governo e dalla sua legge di bilancio senza soldi né idee, perché questi casi sono emblematici per definire una strategia in due fasi che ha obiettivi ben più ambiziosi.

La fase della “normalizzazione” della presenza della destra post fascista al governo e nelle istituzioni inventando e costruendo minacce eversive inesistenti per poi gisustificare misure securitarie e liberticide per combattere le minacce.

La realizzazione di una strategia per la restrizione del dissenso, l’equiparazione progressiva della protesta politica radicale a un atto eversivo, la stigmatizzazione di stili di vita alternativi al senso comune, l’anteposizione della sicurezza alla libertà.

Tutto da realizare strumentalizzando categorie minoritarie e invise alla maggioranza a partire dai raver, agli ambientalisti radicali, fino all’estremismo anarchico attraverso cui far passare questa visione della società senza che nessuno si spaventi, ma al contrario se ne senta rassicurato.

Un film vecchio che abbiamo già visto e che non vorremmo più rivedere.

ALESSANDRIA. INPS per Tutti.

PROTOCOLLO D’INTESA PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO “INPS PER TUTTI”.

Il Comune di Alessandria si impegnerà, in collaborazione con INPS, Caritas diocesana e Cissaca, a raggiungere i soggetti più fragili ed emarginati attraverso il Protocollo d’intesa che attua il Progetto “INPS per Tutti”, per il perseguimento dell’inclusione sociale e del sostegno alle fasce più deboli della popolazione.

L’obiettivo di “INPS per Tutti” è quello di raggiungere i cittadini di Alessandria nei luoghi in cui sono soliti ritrovarsi i potenziali beneficiari di prestazioni socio-assistenziali (nella mensa e nel dormitorio comunale, nei circoli ricreativi) in modo da intercettare i bisogni inespressi e farsene carico.

«L’obiettivo dell’amministrazione – commenta il Sindaco Giorgio Abonante – è quello di provare a portare alcuni servizi comunali più vicini ai cittadini che non vivono nel centro città, per questo motivo la creazione di isole di accoglienza come quelle immaginate da INPS, finalizzate a comunicare e far emergere i bisogni dei più poveri ed emarginati e far conoscere i servizi dell’Ente riguardo, ad esempio, i trattamenti pensionistici, è un attività in cui crediamo molto e che intendiamo potenziare. L’obiettivo è anche quello di colmare il Digital Divide in quanto è previsto che, con il supporto dell’INPS, personale individuato da Caritas, Cissaca e Comune di Alessandria venga adeguatamente formato affinché, attraverso la somministrazione di un questionario dinamico ai soggetti ‘burocraticamente esclusi’, siano individuati i potenziali fruitori di prestazioni».

TORINO. PRESENTAZIONE SALONE DEL VINO TORINO (4-6 MARZO) – 10/02 ORE 11.30 SALA COLONNE, PALAZZO CIVICO.

SALONE DEL VINO DI TORINO – 4, 5 E 6 MARZO 2023
Oltre 250 produttori nei luoghi simbolo della città


Palinsesto OFF (28 febbraio – 6 marzo)
Più di 100 eventi diffusi in oltre 60 location dal centro alle periferie
 
Torino, 3 febbraio 2023 – Da sabato 4 a lunedì 6 marzo 2023, i luoghi simbolo di Torino come Museo del Risorgimento, Cavallerizza Reale e Palazzo Birago, ospitano una nuova grande manifestazione che entra nel programma dei grandi eventi della Città.
 
Nasce la prima edizione del Salone del vino di Torino, un omaggio alla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte tra storia e innovazione.
 
La rassegna ha anche un palinsesto OFF diffuso, dal centro alle periferie, che prevede un’intera settimana dedicata al vino. Dal 28 febbraio al 6 marzo, infatti, sono in calendario oltre 100 appuntamenti in più di 60 location. Protagonisti, insieme ai produttori, i ristoranti, le piole, le enoteche, fra artisti, scrittori, masterclass, cene, degustazioni e anche tanto spettacolo.
 
Organizzato da KLUG APS insieme a Orticola Torino e Bonobo Events, con il patrocinio della Città di Torino e di Regione Piemonte, il sostegno di Camera di commercio di Torino e di Fondazione CRT, partner Gambero Rosso, Go Wine e Fisar Torino – il Salone del vino è realizzato in collaborazione con Torino Wine Week, I Cento Torino – EDT Editore, Associazione F.E.A, Le Strade di Torino, Confesercenti di Torino e Provincia, Torino Doc, Giovani Per Torino (GxT), Vendemmia Torino, Portici Divini – Fondazione Contrada, Enoteca Regionale Vini della Provincia di Torino, Enoteca Regionale del Monferrato, Enoteca Regionale di Ovada, Libreria Bodoni, Off Topic, Cerchio gesso – Cubo Teatro, Combo e Eataly Torino. Main sponsor tecnici sono Bormioli, Chieppa Spa e Wined*Ora.
 
L’evento è rivolto ai cittadini, ai turisti, agli esperti del settore, agli amanti, agli appassionati e ai curiosi del mondo del vino. Il cartellone prevede incontri, degustazioni, workshop, masterclass, aperitivi esclusivi e cene a tema, per degustare e conoscere il meglio del terroir e le migliaia di etichette della regione, anche in abbinamento alla gastronomia.
 

MILANO. ACM x The Rolling Stones

AC MILAN presenta IL SECONDO DROP DELLA SPECIALE capsule COLLECTION con THE rolling stones

Dopo il successo del primo drop, lanciato lo scorso giugno, i due brand iconici nel mondo del calcio e della musica continuano la loro collaborazione

Milano, 2 febbraio 2023 – Continua la partnership tra AC Milan e Rolling Stones, con i rossoneri che presentano oggi il secondo drop della speciale capsule collection AC Milan x The Rolling Stones, in collaborazione con la storica rock band britannica. Da un Club icona del mondo del calcio ad una band icona della musica rock mondiale, AC Milan e Rolling Stones proseguono il sodalizio nato in occasione del concerto dello scorso giugno a San Siro, unica tappa italiana del tour estivo.
La capsule – disponibile ora in tutti i punti vendita AC Milan, è composta da quattro pezzi principali, tra cui spicca la Varsity Jacket in lana ed ecopelle, arricchita da patch e ricami sia fronte che retro – tra cui la scritta “AC Milan x The Rolling Stones” e ricamo “Sympathy for the Devil”, che unisce uno dei brani più celebri della rock band inglese al Milan, richiama il Diavolo, da sempre un elemento iconico dei rossoneri.
Una collezione esclusiva con prodotti personalizzati da ricami, patch e stampe serigrafiche MADE IN ITALY. Ad arricchire la capsule collection, anche due differenti t-shirt e la felpa con cappuccio. Tra gli esclusivi accessori di questo secondo drop anche un cappellino con logo ricamato, un notebook, portachiavi, sciarpa, tazza e dei braccialetti.
In tutti i pezzi sarà presente l’iconica “linguaccia” dei Rolling Stones, che per l’occasione si è tinta di rossonero, fondendo in un unico speciale logo lo storico simbolo della band britannica e i colori del Milan.
La speciale collaborazione, creata in collaborazione con Bravado, parte della Universal Music Group, avvicina due mondi – il calcio e la musica – accomunati dalla pura passione dei propri fan e dalla potenza delle forti emozioni che entrambi riescono a generare attraverso la loro espressione massima: le partite e i concerti. 
Il secondo drop della collezione AC Milan x The Rolling Stones si inserisce all’interno di un contesto di forte crescita del brand rossonero fuori dal campo da gioco e che vede il Club particolarmente attivo con progetti e collaborazioni importanti nel mondo della moda e dell’entertainment.

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About Bravado 
Bravado is the leading global provider of consumer, lifestyle and branding services to recording artists and entertainment brands around the world. Part of Universal Music Group, the leader in music-based entertainment, Bravado represents artists in more than 40 countries and provides services including sales, licensing, branding, marketing and e-commerce. Their extensive global distribution network gives artists and brands the opportunity to create deeper connections with their fans through apparel, consumer packaged goods and unique experiences. For more information: http://www.bravado.com