BERLINO. ANIS AMRI SOSPETTO CARNEFICE DELLA STRAGE.

Da Lampedusa a Belpasso,piromane ,coinvolto in almeno due degli incendi nei centri di accoglienza. Anis Amri,tunisino,sospettato della strage di Berlino,il terrorista del Tir,era da due anni attenzionato dell’antiterrorismo italiano.Le carceri siciliane dove ha scontato una pena per danneggiamenti, incendio, lesioni e minacce:Catania,Enna,Sciacca e Agrigento,dal Pagliarelli all’Ucciardone di Palermo. Quattro anni in carcere confermando comportamenti sospetti con minaccie ai detenuti.Comportamenti violenti nei confronti dei compagni di detenzione come ad Agrigento vessandoli perché cristiani fino a sentirsi dire:” ti taglio la testa”.

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La conferma, arriva dal direttore generale dei penitenziari italiani, Roberto Piscitello: Attenzione accesa come succede quando dopo gli attentati terroristici ci accorgiamo che qualche detenuto inneggi ad Allah, esulti, agiti le magliette con gioia, batta in cella le posate sulle sbarre.Come accadde in seguito all’attentato alla redazione di Charlie Hebdoa Parigi nel gennaio 2015. Il Magistrato siciliano, Piscitello ne parla controllando il fascicolo di Anis Amri, dall’approdato,minorenne,dopo una attraversa disperata su un barcone a Lampedusa nel 2011.La stagione della rivolta del pane,cresciuto a dismisura con il suo inquietante profilo che ha lasciato la traccia nel carteggio dell’apparato giudiziario-investigativo italiano.

 I comportamenti e la radicalizzazione terrorista erano state trasmesse dalle carceri siciliane al Dipartimento nazionale e dal Dap prima della sua scarcerazione,il 18 maggio 2015, al Casa, (Comitato di analisi strategica antiterrorismo).  Il Casa è uno strumento di condivisione e valutazione delle informazioni relative a minaccie terroristiche interne ed internazionali, presieduto dal direttore centrale della polizia di prevenzione, Lamberto Giannini, direttamente in contatto con il capo del Viminale.
 La vicenda,imbarazzante per l’ex ministro dell’interno e per i magistrati dell’antiterrorismo del percorso che portato Amri dal Pagliarelli all’Ucciardone per gravi di motivi di sicurezza.Radicalizzato all’interno delle carceri.

Al Casa,Amri, era stato segnalato come soggetto pericoloso,l’avvio della procedura di espulsione dal Cie di Caltanissetta,dopo la scarcerazione,la Tunisia,paese d’origine,che rifiutava di riammetterlo sul suo territorio e la fuga;di Anis Amri si persero le tracce fino alla settimana scorsa con la strage di Berlino.

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