NOVI LIGURE. QUALE FUTURO PER I LAVORATORI DELLA IPERDI’ DI NOVI LIGURE?

QUALE FUTURO PER I LAVORATORI DELLA IPERDI’ DI NOVI LIGURE?

Cattura FILCAM
La società GCA Generalmarket Srl ha comunicato con lettera del 19 settembre 2018 ai suoi dipendenti la chiusura definitiva dei suoi PV.
Ricordiamo che la società CGA Generalmarket è un’azienda del settore della grande distribuzione con circa 1000 dipendenti ed è prevalentemente presente in Lombardia, Piemonte e in Liguria, nella nostra provincia un punto vendita nel comune di Novi ligure.
Nei mesi scorsi a seguito delle criticità per la fornitura a singhiozzo delle merci ai punti vendita, l’azienda aveva dichiarato alle OO.SS. delle difficoltà di liquidità, ed aveva delineato una serie di operazioni che dovevano garantire la tenuta dei conti, l’occupazionale e che prevedevano di ricavare delle risorse anche
attraverso la vendita diretta di alcune loro filiali.
Oggi tocca purtroppo solo constatare la chiusura a tempo non ben precisato dei punti vendita e il silenzio dell’azienda.
Quindi nessun’altra informazione per comprendere le sorti dei lavoratori in quanto i negozi vengono chiusi e i lavoratori posti in aspettativa retribuita ma senza la certezza di ricevere il loro salario, infatti non vi è nessuna garanzia economica per il pagamento della mensilità di Agosto ed il saldo del 60% del mese di luglio.
Per queste ragioni abbiamo richiesto un incontro urgente alle istituzioni per rappresentare le forti problematiche di questi lavoratori e per le loro famiglie.

Per la Segreteria Provinciale
FILCAMS CGIL
(A. Torchia)

FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI
COMMERCIO TURISMO SERVIZI
FILCAMS – CGIL Segreteria Provinciale. Via Cavour, 27- 15121 Alessandria – tel. 0131/308218 fax 0131/254689
Contatti del funzionario della presente comunicazione – tel 0131 308247 – cell 3355340442
Alessandria, 15.09.2018

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ALESSANDRIA.CONCERTO DEL GRUPPO AMEMANERA E APERIGAGLIAUDO

Alessandria, 20 settembre 2018
COMUNICATO STAMPA
AMEMANERA e APERIGAGLIAUDO

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Sabato 29 settembre, alle ore 21, in piazza Marconi, si terrà un concerto del gruppo ‘Amemanera’.
Il concerto, ad ingresso libero e gratuito, vuole completare la proposta complessiva di eventi dell’edizione 2018 di ‘Gagliaudo fra i Mercanti’ , ofrendo un’esperienza di alto profilo musicale che unirà la ricerca dei linguaggi identitari del nostro territorio con l’attualità degli stili musicali.
Per arricchire ulteriormente il programma della serata l’Amministrazione Comunale invita tutti i titolari dei pubblici esercizi a partecipare, con proposte gastronomiche e aperitivi a tema “Gagliaudo’, lanciando la novità dell’APERIGAGLIAUDO, un format di sicuro successo che potrà essere poi rivisitato e riproposto anche nelle prossime edizioni della manifestazione.
Le comunicazioni di adesione dei singoli esercizi dovranno pervenire entro le ore 12 di giovedì 27 Settembre all’indirizzo e-mail: pubblici.esercizi@comune.alessandria.it

Il progetto AMEMANERA

AMEMANERA, che in Piemontese significa “a modo mio”, è un progetto che nasce nel 2010 dall’incontro di due sensibilità musicali affini: Marica Canavese e Marco Soria.
L’idea è quella di reinterpretare antichi brani della tradizione piemontese in una veste contemporanea e moderna — ma sempre rispettosa della cultura e della gente che li ha creati — e scrivere nuove melodie realizzando un repertorio unico e originale.
Le melodie sedimentate nella memoria famigliare si rigenerano attraverso l’entusiasmo della riscoperta, fondendosi con colori e portamenti d’oltreoceano. Il risultato è un repertorio di canzoni e ballate della tradizione piemontese, testimonianza arcana di cultura e stili di vita di un tempo desueto, plasmate con ritmi innovativi e arrangiamenti inediti, che insieme ai brani originali formano un perfetto mix di passato e presente che ci portano a riscoprire e rafforzare il senso di appartenenza ad un territorio.
Il primo disco, intitolato semplicemente “AMEMANERA” è uscito a maggio 2013; il secondo dal titolo “BÈICA ‘N PÒ” è uscito a novembre 2014. Arrangiamenti e strumenti moderni conferiscono al tutto un sound nuovo, con influenze che vanno dal Folk Americano, al Jazz e al Rock. “BÈICA ‘N PÒ” è stato candidato – nella sezione album in dialetto – per la Targa Tenco 2015, uno dei più prestigiosi riconoscimenti alla canzone d’autore italiana.
Gli Amemanera vantano collaborazioni d’eccezione come il contrabbassista Greg Cohen (Tom Waits, Lou Reed, Diana Krall, Bob Dylan…), il batterista Elio Rivagli (Claudio Baglioni, Laura Pausini, Fiorella Mannoia…), il bassista Massimo Scoca (Stewart Copeland, Brian Adams, Lucio Dalla, Giorgia), il bassista e produttore di Francesco De Gregori Guido Guglielminetti e il pianista Carlo Gaudiello (Adriano Celentano, Ron).
Oltre alla candidatura per la “Targa Tenco 2015”, gli Amemanera sono stati vincitori del Premio “Musica & Territorio 2014” e finalisti al “Premio Parodi 2014” con il brano “Sensa la lun-a”. Attualmente il duo sta portando in giro lo spettacolo dal vivo — “Musica dalle radici” — sia in acustico che con una band straordinaria.

Marica Canavese
Inizia giovanissima lo studio del pianoforte e successivamente si dedica al canto, esibendosi dal vivo con diverse formazioni e frequentando corsi di jazz e funk rock studiando con Bruno Astesana, Leonardo Martina e Gigi Biava.
È finalista al Festival della Canzone di Saint-Vincent nell’anno 2004. Successivamente fonda il gruppo vocale “Trio l’è strano” che accompagnato da una big band porta in tutto il Piemonte il repertorio del celebra Trio Lescano, partecipando, tra le altre cose, alla trasmissione “La Botola” condotta da Fabrizio Frizzi su RAIUNO.
Nell’estate del 2008 partecipa come ospite al “GEMELLE NETE PRIDE”, il grande evento che raduna alcune delle personalità più importanti della scena musicale piemontese.
Sempre nel 2008, presso il Teatro Gioiello di Torino, partecipa in qualità di ospite alla prima nazionale dello spettacolo del TRIO PARA-GUAI (Leonardo Martina, Fillippo Bessone e Claudio Dadone).
Nel 2010 fonda il quartetto Marameo che vanta la presenza dell’ artista Piero Ponzo e, dal 2010 al 2014, è attiva come cantante nel gruppo di Tango “MaMaGrè”.

Marco Soria
Chitarrista astigiano con predilezione per il Jazz e il Funk.
Trasferitosi negli U.S.A. dal ’95 al ’98, grazie alla borsa di studio vinta ad Umbria Jazz, ha conseguito il diploma “Summa Cum Laude” alla Berklee School of Music di Boston.
Ha studiato tra gli altri con Hal Crook, Eddie Tommasi, Rick Peckham e Mick Goodrick. Rientrato in Italia ha insegnato in varie scuole tra cui il Centro Jazz di Torino e la Mantra di Ovada.
È attivo come turnista, compositore e arrangiatore e tiene seminari di armonia e strumento. Vanta collaborazioni con Bob Mover, Hal Crook, Victor Mendoza, Clarence Thompson and the New Spirits, Tsidii Le Loka, Honey B., Blindosbarra, Gianni Basso, Tullio De Piscopo, Fulvio Albano, Pier Foschi, Alberto Radius, Gipo Farassino, Eugenio Finardi.

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Informazioni:

http://www.amemanera.cominfo@amemanera.comhttp://www.comune.alessandria.it

TORINO. CELEBRAZIONE DELLA RICORRENZA DI SAN MATTEO, SANTO PATRONO DELLA G.DI F.

Torino, 21.09.2018
IL COMANDO REGIONALE PIEMONTE CELEBRA LA RICORRENZA DI
SAN MATTEO PATRONO DELLA GUARDIA DI FINANZA E LA
GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DEL DOVERE

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Nella mattinata odierna, presso la Chiesa della Caserma “Emanuele Filiberto di
Savoia Duca D’Aosta”, sede del Comando Regionale Piemonte, è stata celebrata
una funzione religiosa in occasione della ricorrenza annuale di San Matteo,
Apostolo ed Evangelista, proclamato Santo Patrono della Guardia di Finanza da
Papa Pio XI il 10 aprile 1934.
La Santa Messa, presieduta dal Cappellano Militare Capo – Don Gianfranco Pilotto
e concelebrata dai Cappellani Don Michele Magnani, Don Diego Maritano, Don
Andrea Spinozzi e Don Guido Lavecchia, alla presenza del Comandante Regionale
del Piemonte – Generale di Brigata Giuseppe Grassi e del Comandante Provinciale
Torino – Generale di Brigata Guido Mario Geremia, ha visto la nutrita
partecipazione di Ufficiali e militari in servizio a Torino, con i loro familiari nonché di
una rappresentanza di Fiamme Gialle in congedo, appartenenti all’Associazione
Nazionale Finanzieri d’Italia.
In concomitanza con la ricorrenza del Santo Patrono, la Guardia di Finanza celebra
anche la “giornata della memoria”, per ricordare i militari del Corpo che si sono
sacrificati nell’adempimento del dovere.
Nel corso della cerimonia, in particolare, sono stati ricordati, alla presenza dei loro
familiari, il Brigadiere Antonio Rocco Cillo, deceduto nel 1973, il Finanziere Antonio
Farci, deceduto nel 1971 e l’Appuntato Medaglia d’Oro al Valore della Guardia di
Finanza Francesco Salerno, deceduto nel 2005, al quale è intitolata la caserma
sede del Gruppo Ivrea.
Al termine del rito religioso, il Generale Grassi, nel ringraziare i presenti, ha
espresso ai familiari dei caduti in servizio sentimenti di affettuosa e profonda
vicinanza, in nome di tutti i finanzieri del Piemonte.

ROMA. GUARDIA DI FINANZA:COMPLETATA L’ATTIVITA’ ESTIVA DI CONTROLLI.

COMUNICATO STAMPA
Roma, 21 settembre 2018
GDF: COMPLETATO IL PIANO DEI CONTROLLI ESTIVI A TUTELA DELLE
IMPRESE E DEI CONSUMATORI.

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I risultati in sintesi:
– 4.126 venditori abusivi individuati;
– 3.123 lavoratori senza contratto o pagati con somme “fuori busta”, di cui 36 minori. Denunciati 69 datori di lavoro;
– 753 casi di affitti “in nero” scoperti: irregolare oltre il 50% dei controlli;
– oltre 380 mila articoli contraffatti o non sicuri tolti dal mercato ogni giorno per quasi 29 milioni di prodotti sequestrati;
– 2.180 distributori stradali controllati: irregolare 1 ogni 5. Sequestrati oltre 700 mila litri di carburanti;
– 344 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti e 147 “slot” sequestrate;
– 855 persone identificate nel corso di accertamenti sui flussi di denaro canalizzati tramite “money transfer”;
– quasi 37 milioni di euro non dichiarati intercettati presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti. 1.297 le violazioni rilevate. Sequestri per oltre 1 milione e 900 mila euro;
– 7.526 operazioni contro i traffici di sostanze stupefacenti, armi, rifiuti e tabacchi;
– 2.243 interventi di polizia in mare: oltre 920 le irregolarità emerse;
– 264 missioni di ricerca e salvataggio del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
Si è chiuso il piano straordinario dei controlli estivi avviato dalla Guardia di Finanza a metà giugno al fine di contrastare tutti gli illeciti economico-finanziari che, oltre a danneggiare le casse dello Stato e gli imprenditori onesti, mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini. Abusivismo commerciale, evasione fiscale delle case-vacanze, truffe del carburante, “caporalato”, contraffazione, traffici di droga e di valuta sono solo alcuni dei fenomeni riscontrati dalle Fiamme Gialle nelle località di villeggiatura e nelle città d’arte. 36.467 i controlli complessivamente eseguiti su tutto il territorio nazionale, con una media di circa 500 operazioni al giorno, quasi il doppio rispetto all’estate scorsa.
Un impegno a 360° che non ha trascurato la prevenzione e la vicinanza ai cittadini, come testimoniano i numerosi interventi di salvataggio eseguiti dai Finanzieri del comparto aeronavale e dagli uomini deL Soccorso Alpino (S.A.G.F.), impegnati anche nelle operazioni di soccorso delle persone colpite dal crollo del viadotto “Morandi” di Genova e dall’esondazione nel parco del Pollino in Calabria.
ABUSIVISMO COMMERCIALE

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Individuati 4.126 venditori abusivi: si tratta di persone che non hanno mai richiesto la licenza e i permessi previsti dalla normativa commerciale e di pubblica sicurezza ovvero di esercenti che, seppur in regola con le autorizzazioni, non hanno mai comunicato al Fisco l’avvio delle attività o non hanno mai installato gli apparecchi per l’emissione dello scontrino.

Il palazzo dell’illegalità a Torino: i militari del Corpo hanno scoperto un B&B abusivo a due passi dal centro storico sabaudo, che veniva pubblicizzato sui più importanti siti del settore alberghiero come una perfetta dimora ottocentesca in stile “barocco”. Il complesso, oltre a non avere le necessarie autorizzazioni, era diventato un centro di “smercio” di borse e scarpe di rinomati brand di lusso palesemente contraffatti ed ospitava anche uno studio medico abusivamente attrezzato per l’attività di
massofisioterapista. I gestori, due soci cinquantenni di Torino, sono stati denunciati per truffa, frode in commercio, ricettazione, contraffazione di marchi ed esercizio abusivo della professione sanitaria. Le stanze adibite ad ambulatorio medico sono state sequestrate e restituite dopo il pagamento delle sanzioni e lo smantellamento delle attrezzature utilizzate.
Discoteche occulte: a Nocera Terinese (CZ) e Bisceglie (BT) due stabilimenti balneari sono stati trasformati in discoteche a cielo aperto completamente abusive. All’atto del controllo, infatti, i finanzieri hanno scoperto che le attività di intrattenimento venivano esercitate in assenza delle autorizzazioni necessarie per garantire la sicurezza dei circa 1.850 avventori presenti complessivamente nelle due strutture. È scattato così il sequestro dei locali e delle attrezzature utilizzate, mentre i titolari degli
esercizi e gli organizzatori degli eventi sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.
Stabilimenti “fantasma” a Napoli: sul litorale di via Coroglio, sono stati sequestrati due stabilimenti balneari che occupavano abusivamente un’area demaniale marittima di 1.500 m2, esercitando attività di
noleggio di sdraio, lettini, tavoli e sedie nonché la vendita di alimenti. Denunciato il responsabile.
EVASIONE FISCALE NEL SETTORE IMMOBILIARE

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Anche quest’estate sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza: degli 1.477 controlli complessivamente svolti, uno su due è risultato irregolare. 902 le violazioni rilevate. In Puglia, Toscana e Lazio i casi più numerosi.
“Easy Rooms”: a Pescara le Fiamme Gialle hanno scoperto un’evasione immobiliare di 350 mila euro realizzata da 20 soggetti che affittavano in “nero” abitazioni e B&B a turisti in vacanza nei comuni costieri della provincia. Ad una società immobiliare sono state contestate operazioni in evasione d’imposta per complessivi 150 mila euro.
LAVORO IN NERO E “CAPORALATO”
Intensificata l’azione di contrasto al lavoro “nero” e al fenomeno del “caporalato” e dello
sfruttamento del lavoro in agricoltura: 69 persone denunciate per l’impiego di manovalanza irregolare e 3.123 lavoratori (di cui 703 stranieri e 36 minori) sottratti, dall’inizio dell’estate, allo sfruttamento di datori senza scrupoli.
Operazione “Negotium”: il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pavia ha eseguito 12 misure cautelari personali (7 in carcere e 5 ai domiciliari) nei confronti dei responsabili di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, all’intermediazione illecita di manodopera e allo sfruttamento del
lavoro. Le indagini sono partite da 40 cooperative che prestavano la loro opera all’interno di un’azienda logistica di Stradella (PV). Approfondendo le dichiarazioni rese dagli oltre 300 lavoratori intervistati, i militari del Corpo hanno appurato che le cooperative facevano capo, attraverso una serie di schermi societari e prestanomi, ad un unico sodalizio criminale, il cui obiettivo era frodare l’erario e sfruttare lo
stato di bisogno dei lavoratori sottoponendoli a turni di lavoro massacranti (12 ore al giorno senza  l’omesso versamento di contributi previdenziali per 9,2 milioni. I soggetti responsabili hanno subito un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 15 milioni di euro.
Operazione “Macchia Nera”: la Tenenza di Mola di Bari ha tratto in arresto tre soggetti – un “caporale” di Mola di Bari, un amministratore e l’addetto alla contabilità di un’azienda agricola di Bisceglie (BA) – notificando la misura dell’obbligo di dimora nei confronti di altre quattro persone, appartenenti ad un consolidato sodalizio criminoso dedito al reclutamento e allo sfruttamento di braccianti agricoli nel settore della raccolta dell’uva da tavola e delle ciliegie. I lavoratori, con la minaccia del licenziamento, venivano costretti ad effettuare turni massacranti di oltre 10-13 ore continuative,
anche di notte, per 28-30 giorni consecutivi. L’azienda agricola è stata sottoposta a controllo giudiziario.
Lavoro “nero” nel marchigiano: scoperti 8 soggetti, tra camerieri, baristi e lavapiatti, impiegati in uno stabilimento balneare, con annesso ristorante, di Civitanova Marche in assenza di contratto di assunzione e della preventiva comunicazione agli enti preposti. Avviate le procedure per l’irrogazione della maxi-sanzione prevista dalla normativa in materia di lavoro nei confronti della società che gestiva l’attività commerciale.
Opifici abusivi: le Fiamme Gialle del Gruppo di Torre Annunziata hanno sequestrato due opifici siti nei comuni di Poggiomarino e Boscoreale dove erano impiegati irregolarmente 17 lavoratori extracomunitari, 2 dei quali privi del permesso di soggiorno. Gli opifici sono stati sottoposti a sequestro per violazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, reati ambientali e produzione di articoli
tessili con note griffes di moda palesemente contraffatte. Nell’opificio di Boscoreale è stata scoperta anche la manomissione del contatore dell’energia elettrica con un risparmio di spesa di circa 40.000 euro. Il responsabile è stato tratto in arresto per furto aggravato e continuato di corrente elettrica.
TRUFFE

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Numerosi gli interventi volti al contrasto delle truffe ai danni dello Stato, degli enti pubblici e dei cittadini onesti.
CAF “bancomat”: in provincia di Reggio Calabria è stato scoperto un sodalizio criminale titolare di due centri di assistenza fiscale e di molteplici associazioni sindacali che distraeva, per fini personali, cospicue somme di denaro pubblico e privato dai conti correnti degli assistiti. Nel corso dell’indagine è stato accertato anche l’abusivo svolgimento di attività finanziaria e il riciclaggio in una società di calcio
di serie D di una parte delle somme distratte. Sequestrati beni per circa 4,4 milioni di euro.
Falsi braccianti: i Finanzieri di Villa San Giovanni (RC) hanno scoperto a Scilla 31 braccianti agricoli impiegati fittiziamente presso un’azienda reggina, di fatto non operativa. Accertate 8.764 false giornate di lavoro agricolo, che hanno generato indebite erogazioni da parte dell’INPS per circa 210.000 euro.
Nei confronti dei falsi braccianti agricoli e dell’imprenditore sono stati sequestrati 13 immobili, autoveicoli e disponibilità finanziarie per un valore pari alle indebite erogazioni percepite.
Presidente “truffatore”: a Fossano (CN) i Finanzieri hanno denunciato il presidente di
un’associazione “no profit” per l’assistenza a persone disabili, il quale riceveva da note case di moda migliaia di capi di abbigliamento destinati ad eventi di beneficenza ma poi li vendeva “in nero” all’interno del proprio negozio.

CONTRAFFAZIONE E SICUREZZA PRODOTTI

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Sequestrati quasi 29 milioni e mezzo di articoli contraffatti o non sicuri, con una media di oltre 380 mila pezzi al giorno tolti dal mercato. Denunciati 1.320 responsabili e scoperti 21 opifici e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci irregolari, destinate a rifornire gli “abusivi”.
Giocattoli, abbigliamento e cosmetici i prodotti maggiormente falsificati. Le investigazioni delle Fiamme Gialle partono dalle spiagge o dalle vie centrali delle località di villeggiatura e delle città d’arte dove i “prodotti contraffatti” vengono sequestrati e ripercorrono a ritroso la filiera fino ad arrivare ai produttori/importatori e ai centri di smistamento e distribuzione della merce illecita.
La stamperia del “falso”: a Ferrara i Finanzieri hanno scoperto un appartamento adibito a stamperia, in uso a un senegalese, dove venivano realizzati e confezionati articoli di abbigliamento contraffatti.
Con un’apposita pressa venivano realizzate in serie le più note griffes di moda che venivano apposte su prodotti “vergine”, successivamente destinati al commercio abusivo.

Maxi-sequestro a Torino: oltre 26 milioni di prodotti non sicuri sono stati sequestrati a Torino nel
corso di due interventi. Si tratta di giocattoli, monili e accessori riportanti false indicazioni in relazione
alla qualità e alla provenienza dei materiali utilizzati, pericolosi per la salute e per questo motivo
sottoposti a sequestro.
“La falsaria”: ad Avellino, invece, è stata individuata una quarantenne in possesso di banconote da 100
dollari abilmente contraffatte con un articolato procedimento chimico che consentiva di alterare
banconote genuine da 1 dollaro. 74 i “pezzi” di ottima fattura da 100 dollari sequestrati.

Operazione “Ulisse”: le Fiamme Gialle di Castelvetrano hanno scoperto 50 aziende della provincia di Trapani che, attraverso numeri di registrazione inesistenti o riconducibili a soggetti cessati, hanno falsamente attestato alla Regione Siciliana di essere operative e regolarmente iscritte al registro delle imprese agricole. Accertata la sottrazione al pagamento dell’accisa di 110.000 litri di carburante per oltre mezzo milione di euro. Individuati e denunciati 48 soggetti responsabili.
GPL abusivo: in provincia di Avellino i Finanzieri hanno scoperto uno stabile in cui veniva venduto GPL in assenza delle previste autorizzazioni e in spregio anche alle norme in materia di sicurezza.
Denunciato il responsabile e sequestrate un’elettropompa, una bilancia e 36 bombole.
MONEY TRANSFER E TRAFFICI DI VALUTA
Nel periodo estivo le Fiamme Gialle hanno eseguito controlli mirati sui movimenti transfrontalieri di denaro effettuati tramite circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari, per finalità di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. In particolare, sono stati controllati 693 sportelli di money transfer e identificati 855 soggetti, 77 dei quali gravati da precedenti. Effettuati, inoltre, 4.294 interventi presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti sui movimenti di denaro da e verso l’estero, con 1.297 violazioni riscontrate. La valuta e i titoli non dichiarati ammontano a quasi 37 milioni di euro.
Valico di Ventimiglia: 2 cittadini albanesi sono stati sorpresi mentre tentavano di attraversare il confine con la Francia portando a bordo della propria autovettura, abilmente occultati in un doppiofondo, oltre 290.000 euro in contanti. Decisivo si è rivelato il fiuto dell’unità cinofila “cash dog”, che ha “allertato” i finanzieri sulla possibile presenza di valuta occultata all’interno dell’autovettura.
L’intera somma è stata sottoposta a sequestro.
TRAFFICI DI DROGA, ARMI, RIFIUTI E SIGARETTE
Sono 1.216 i denunciati all’Autorità giudiziaria dall’inizio dell’estate (200 dei quali finiti in manette) in quanto coinvolti in traffici illeciti di droga, di armi, di rifiuti e di sigarette di contrabbando nazionali e estere. Sequestrate oltre 25 tonnellate di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish, marijuana e “pasticche” varie) e quasi 26 tonnellate di sigarette di contrabbando.
Contrabbando nel porto di Genova: il 16 agosto le Fiamme Gialle hanno sequestrato nel porto di Genova 8 tonnellate di t.l.e. di contrabbando. Le sigarette sono state rinvenute in un container proveniente dal Vietnam, all’interno di 800 scatole di cartone abilmente occultate dietro un carico di copertura di prodotti per giardinaggio.
…e in Campania: numerosi gli interventi per contrastare la recrudescenza del contrabbando di t.l.e. anche in Campania. Oltre 12 le tonnellate di sigarette di contrabbando sequestrate, quasi la metà del totale nazionale.
LA POLIZIA DEL MARE
Nel corso della stagione estiva il dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza, unica forza di “polizia del mare”, è stato capillarmente dispiegato per intervenire in presenza di situazioni di pericolo o di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica. Eseguiti 2.243 interventi in mare e lungo le coste, di cui 920 con esito irregolare. 973 le persone sanzionate – di cui 74 segnalate all’Autorità giudiziaria – per circa 475.907 euro. Sequestrati beni per oltre 102.000 euro.
264 gli interventi di soccorso complessivamente effettuati nella stagione estiva dagli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnati, anche e soprattutto, nelle operazioni di soccorso e di ricerca delle persone disperse a seguito del crollo del ponte “Morandi” di Genova e dell’alluvione nella Riserva naturale Gole del Raganello in Calabria.

TORINO.VIAGGIAVA CON DROGA E COLTELLI NELLA BORSA, DENUNCIATA.

Torino, 21 settembre 2018
GUARDIA DI FINANZA DI TORINO
COLTELLI E DROGA IN BORSA, DENUNCIATA

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Denunciata per porto abusivo d’armi e segnalata come assuntrice di sostanze
stupefacenti.
E’ quanto ha rimediato una ventenne di Cirié, comune del Torinese, lo scorso
pomeriggio quando è stata fermata da un equipaggio della Guardia di Finanza di
Torino nei pressi della Stazione Ferroviaria della cittadina.
L’atteggiamento della giovane ha indotto i Finanzieri della Tenenza di Lanzo
Torinese, ad approfondire il controllo, nel corso del quale, all’interno della borsa
della donna, sono stati rinvenuti due coltelli, uno in particolare del tipo balisong,
comunemente noto come “farfalla” per il suo particolare manico che si apre
longitudinalmente in due parti per scoprirne la lama, lunga, in questo caso, oltre 10
centimetri.
Ascoltata a lungo dagli inquirenti, la ragazza, già nota alle Forze dell’Ordine non ha
saputo giustificare il possesso dei coltelli, che naturalmente sono stati sequestrati
per evitarne un uso improprio, unitamente ad alcuni grammi di marijuana rinvenuti
tra i suoi effetti personali.
La giovane è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Ivrea per porto
abusivo di armi.

ROMA. LA POLITICA GIALLO-VERDE IN AUTUNNO PERDE LE FOGLIE.

Le stagioni iniziano e finiscono, dal 4 marzo, ancora in inverno, siamo passati alla primavera con le sue lucciole e le  cicale, promesse, proclami, belle speranze e guerra ai migranti tanto per conquistare qualche consenso e distrarre l’opinione dal disastro imminente che l’accoppiata di incompetenti, Di Maio-Salvini in buona compagnia del “non” premier Conte, personaggio che sembra uscito nella migliore delle ipotesi dalle fiabe di Hans Christian Andersen o da una commedia di Totò e Peppino,  stava per realizzare.

La campagna di primavera del governo giallo-verde è sembrata più una esibizione di muscoli e di scemenze verbali che il lavoro di un governo in carica che nei primi, fatidici, cento giorni non ha proposto una legge, ha perso 70 miliardi di investimenti in mancati acquisti di Btp, ha perso 50 mila posti di lavoro, messo a rischio la vendita dell’Ilva, per le farneticazioni di Di Maio sulla validità della gara d’acquisto, sputato veleni e sentenze dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, salvo poi dover mettere tutto sotto silenzio per le responsabilità oggettive del ministero presieduto da Toninelli e per i finanziamenti al socio di maggioranza Matteo Salvini nel 2006 che in cambio votò nel 2008 il decreto salva Benetton.

Il ponte è ancora la o almeno quello che resta del ponte, che ironia del destino resterà appeso sopra i palazzi ancora per molto tempo perché anche in questo caso il non premier Conte dopo essere stato a Genova, per la commemorazione del primo mese del crollo, portandosi dietro un plico di fogli spacciati per il decreto su Genova, ma su cui non c’era scritto nulla, ha dovuto nuovamente ricredersi perché su quei fogli non c’era nessun decreto e neppure la nomina del commissario alla ricostruzione che ora pare debbano esser due per meglio dividersi la torta genovese senza litigare.

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La legge di stabilità è partita in pompa magna con Flat tax  per le partite IVA, reddito di cittadinanza, taglio della legge Fornero, altra siparietto da spettacolo da teatro della commedia parrocchiale. Tagliamo la Fornero e mandiamo tutti in pensione con quota 100, 64 di età e 36 di contributi,ma con sistema contributivo. La legge Fornero mi permette di andare in pensione prima dei 64 anni e con sistema misto retributivo-contributivo che vogliono dire più soldi di pensione( bravo Salvini mi freghi sull’età e pure i soldi, meno male che la legge Fornero era un crimine contro l’umanità); adesso si cambia, in pensione sempre con quota 100,ma con 62 anni di età e 38 di contributi,ma sempre con il contributivo( strano è la stessa formula proposta da Damiano,ma Salvini non l’ha neppure presa in considerazione,allora), anche le dolenti note:non ci sono i fondi e non essendoci le coperture è tutta aria fritta e propaganda. Il ministro Tria potrebbe rappresentare la soluzione a tutti i problemi legati alle promesse elettorali del duo Gianni e Pinotto, ma per reperire i fondi bisogna fare debito e attingere dal deficit.

L’estate calda, troppo calda per Guardia Costiera, Ong, migranti e forze dell’ordine il nostro ministro dell’interno tra un video messo in rete contro i migranti, le navi Ong, la Marina Militare,un selfie,un arrosticino, un giro in barca con tanto di sirenetta al seguito a spese degli italiani, sempre prima gli italiani, se l’è passata spassandosela su e giù per lo stivale senza aver lavorato un giorno seriamente. Dei 49 milioni da restituire allo stato neppure l’ombra eppure il ministro sembrava tranquillo tanto in 80 anni cambia tuto e quei soldi chissà se lo stato li rivedrà mai indietro, ma intanto inizia la campagna sulla legittima difesa e allora tutti alle armi e armi per tutti, anche per gli imbecilli e chi un arma non l’ha mai tenuta in mano. Se n ladro entra in casa si assume il rischio di farsi sparare, ma non vale se un partito ruba 49 milioni di euro allo stato.

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Gli anticasta di Honestà,Honestà  si sono fatti casta e mentre Torino piange la perdita delle Olimpiadi invernali con il suo carico di turismo, soldi e investimenti, le periferie i finanziamenti già approvati scopriamo che gli Honesti a 5 stelle guadagnano stipendi stellari, quelli si stellari, ma sono l’unica cosa che brilla nel movimento di Grillo che a sua volta concede interviste a 1.000 euro a domanda con un minimo di 5 domande, cioè 5.000 euro minimo a intervista. Ma non avevano sproloquiato che a un parlamentare per vivere necessitavano soli 3.000 euro al mese.

Rocco Casalino, portavoce di Palazzo Chigi, guadagna più del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: 169 mila euro lordi all’anno contro 114 mila euro sempre lordi di Conte. Lo rivela il settimanale L’Espresso in un ampio servizio pubblicato sul sito internet che rende noti, dopo una lunga attesa, gli emolumenti di chi lavora nella sede del governo italiano.

Il compenso composto di tre voci: 91mila euro di trattamento economico fondamentale, 59 mila euro di emolumenti accessori e 18 mila di indennità.

Casalino non è l’unico che può vantare uno stipendio migliore del premier. Pietro Dettori, altra figura di diretta emanazione del Movimento 5 Stelle, espressione di Davide Casaleggio.

Responsabile della comunicazione social ed eventi guadagna 130 mila euro annui. Il Vicecapo della stessa segreteria è Massimo Bugani, 80 mila euro all’anno, personaggio legato alla piattaforma Rousseau.

Dario Adamo supera di 1.000 euro lo stipendio del  premier Conte, con 115 mila euro, responsabile editoriale del sito e dei social del presidente del Consiglio.

Intanto nell’aula del Senato Alessandra Maiorino, senatrice a 5 stelle, minaccia Matteo Renzi dopo il suo interbvanto contro il decreto milleproroghe.

“Renzi si palesa in aula per deliziarci con i suoi comizi, non potendoli più tenere in piazza senza rischiare la pelle”, Alessandra Maiorino, senatrice M5s impegnata in Aula nelle dichiarazioni di voto sul decreto Milleproroghe.
Le dichiarazioni hanno scatenato una reazione furibonda da parte dei dem che l’accusavano di aver voluto minacciare l’ex presidente del Consiglio.
Neanche l’intervento della presidente Elisabetta Alberti Casellati è riuscito a placare gli animi. “Così si incita al linciaggio, ci rendiamo conto della gravità?  il capogruppo dem Andrea Marcucci . Questa è violenza grave e verbale, chiedo che vengano presi dei provvedimenti”.
Intanto Salvini incontra padron Berlusconi che vuole rassicurazioni sul tetto alla raccolta pubblicitaria per Mediaset in cambio della nomina di Foa, il cui figlio è nello staff di propaganda social, attraverso la realizzazione di fake news, di Matteo Salvini.

L’autunno è appena iniziato ed è già il più caldo del secolo, chissà se il governo carioca riuscirà a tagliare il panettone e a brindare al nuovo anno.

 

ALESSANDRIA. FESTA A 4 ZAMPE DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018

Alessandria, 20 settembre 2018
COMUNICATO STAMPA

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Domenica 23 settembre ‘Festa a 4 zampe’ a Cascina Rosa: un murales per l’evento
Domenica 23 settembre –

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Domenica 23 settembre si svolgerà al Canile di Cascina Rosa (strada provinciale per Pavia n.22 – Valmadonna) la ‘Festa a 4 zampe’, un momento di incontro con gli ‘amici a quattro zampe’, ospiti della struttura gestita dall’Associazione Tutela Animali (A.T.A), con l’obiettivo di conoscere più da vicino la realtà delle strutture comunali che si occupano degli animali meno fortunati ed i volontari che se ne prendono cura.
L’evento che si svolgerà anche in caso di maltempo prevede la tradizionale ‘Pesca di beneficenza’, una merenda per tutti e l’opportunità di acquistare il calendario A.T.A. 2019

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«Invito personalmente tutti gli alessandrini alla festa di domenica 23 settembre a Cascina Rosa per conoscere i nostri animali e i volontari che quotidianamente li accudiscono con affetto – ha sottolineato l’assessore al Welfare Animale, Giovanni Barosini —. Sarà l’occasione per vedere il nuovo  gigantesco murales che  è stato realizzato per abbellire la facciata della struttura. Ringrazio di cuore i tre giovani artisti Alberto Pugliese, Filippo Zorgno e Amedeo Zorgno; di Alberto e Filippo abbiamo già conosciuto la bravura perché, in occasione del 30° anno di attività dell’ATA, lo scorso 13 maggio, hanno rivitalizzato il cancello del canile sanitario; ora possiamo ammirare la loro arte sul muro esterno di Cascina Rosa, così da renderlo visibile già da lontano. Nella giornata di domenica 23 potremmo vederli all’opera perché completeranno a “sorpresa” una parte di muro che hanno lasciato “libero” appositamente per l’occasione. Potremmo così ammirarli e ringraziarli “dal vivo”, estendendo il doveroso e corale ‘grazie’ ai volontari dell’Associazione Tutela Animali che si dedicano con costanza, ogni giorno , ai nostri amici pelosi”.

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Proseguono, nel frattempo, anche  i lavori per la creazione di un’area di “sgambamento”, che verrà abbellita con  piante e panchine, nella parte retrostante la struttura, e che verrà utilizzata non solo dai cani che vivono in canile, ma anche come luogo di addestramento per gli animali con particolari problemi caratteriali con l’ausilio di educatori cinofili.. A Cascina Rosa è presente, infatti, l’educatrice cinofila, Lola Banti, che oltre a lavorare sui cani ospiti della struttura, in particolare su quelli problematici per dare anche a loro la possibilità di avere una famiglia, è a disposizione dei cittadini che possono aver problemi di gestione con il proprio cane.
“Mensilmente – ha continuato Barosini – sono in media quattro i cittadini che, per i più svariati motivi, chiedono al Comune di accogliere il proprio cane presso i canili comunali per problemi che spesso, con un minimo di impegno, possono essere risolti senza arrivare alla drastica decisione di cessione del cane, decisione che, ci tengo a sottolinearlo, oltre a comportare un trauma all’animale, determina, purtroppo, un aggravio dei costi sulle spalle dell’Amministrazione Comunale e dell’Associazione”.
Si ricorda che per qualunque necessità riscontrata nella gestione o nella custodia del proprio animale d’affezione è possibile rivolgersi all’ufficio Tutela Animali del comune di Alessandria (tel 0131 515 249 – tutela.animali@comune.alessandria.it- fb: welfare animale).
Il canile-rifugio “Cascina Rosa” segue ordinariamente i seguenti orari di apertura al pubblico: martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 17 – sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12 (info: A.T.A. http://www.associazionetutelaanimali.org).

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NOTE INFORMATIVE SUGLI ARTISTI

Amedeo Zorgno, è nato a Torino nel 1989
Eredita la passione per l’arte dalla mamma che ha sempre dipinto quadri.
Ama tutte le forme d’arte, in particolare i graffiti contenenti lettere. Ritiene che sia molto più difficile descrivere il proprio stato d animo attraverso le lettere e i colori. Ama moltissimo viaggiare ed ha dipinto molte opere anche all’Estero, sia in Europa che in Australia dove precedentemente viveva.

Filippo Zorgno è nato a Vercelli e vive a Morano sul Po.
Ama fare ogni tipo sport, privilegiando fino all’anno scorso il basket.
Ama viaggiare, adora la birra e ogni forma d’arte.
Ritiene che l’arte sia un grande mezzo comunicativo, forse più difficile da comprendere di un testo ma molto più d’impatto.
Da piccolo chiedeva al papà di disegnare gli animali che poi colorava, crescendo ha cercato di disegnarli da solo, ma il disegno non era ancora un vero e proprio hobby.
Solo intorno verso i 16/17 anni, si è avvicinato al mondo dei graffiti con l’aiuto del cugino più grande Amedeo. Da quel momento i graffiti diventano una vera e propria passione. Ama rappresentare persone, animali, personaggi di anime e cartoni, con tratti più realistici o meno. Ha già lavorato in diverse località e partecipato ad eventi in Italia, in alcuni dei quali affiancato al cugino Amedeo.

Alberto Pugliese ha 19 anni ed è nato a Casale Monferrato. Disegna da sempre, ma si dedica ai murales da quattro anni circa.
Ama molto l’ arte di strada, anche se predilige la pittura classica con tela e cavalletto.
Fare murales per lui significa abbellire pareti un tempo grigie e spente con disegni e colori unici,  in modo da valorizzare e personalizzare le zone urbane e renderle più piacevoli alla vista.