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Giuseppe Amato,iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti il 04/03/1987

MILANO. MILAN 0 INTER 3. IL 9° DERBY DELLA MADONNINA, LO VINCE UN INTER CHE NON TI ASPETTI.

Il derby della Madonnina femminile, valido per la 10^ giornata di campionato di calcio di serie A femminile, si gioca sul campo del centro Sportivo Vismara di Milano. Quella che è stata giocata è la gara di un Inter che non ti aspetti, una squadra rimodulata, cresciuta in maniera esponenziale sotto la guida attenta e professionale di Rita Guarino.

Il Milan che a inizio partita ha imposto il controllo palla e il suo gioco all’Inter è andato via via calando fino alla fini del primo tempo quando Valentina Giacinti ha tentato per due volte di recuperare il risultato, ma a lei si è opposta una strepitosa durante.

La partita non sarà facile e neppure dal risultato scontato per nessuna delle formazioni in campo.

Le formazioni che scenderanno in campo

A.C.Milan: Giuliani, Andersen, Arnadottir, Fusetti, Bergamaschi, Adami, Giacinti, Grimshaw, Refiloe, Lindsey, Agard

All. Maurizio Ganz

Inter: Sonstevold, Karchouni, Marinelli, Bonetti, Merlo, Sousa, Pandini, Alborghetti, Durante, Csiczar, Njoya

All.Rita Guarino

Direttore di gara: Carella Luigi di Bari

CRONACA DELLAPARTITA

Il calcio di inizio affidato al Milan che attacca dalla sinistra della tribuna.

Primi minuti di gioco con il Milan che controlla la partita e impone il suo gioco con il con il possesso alla, ma al 6° minuto una incomprensione tra Laura Giuliana e Agard rischia di portare l’Inter in vantaggio, vantaggio sventato al 12° da Giuliani su un insidioso raso terra di Bonetti. Sugli sviluppi del corner seguito alla deviazione di Giuliani è Sousa che di testa, su battuta di Kachuoni, porta in vantaggio le neroazzurre.

Milan 0 Inter 1

Alla mezz’ora di gioco l’Inter, dopo il vantaggio, ha trovato la sua posizione in campo e spinge sempre con maggiore convinzione nell’area neroazzurra ed è Njoya a raddoppiare il vantaggio a favore dell’Inter on una tiro dal limite dell’area, forte e preciso su cui Giuliani non ha potuto fare nulla.

Milan 0 Inter 2

Nuovo pericolo per Giuliani con Pandini che da fuori area Karchouni che dalla breve distanza impegna Giuliani, intanto sugli sviluppi del calcio d’angolo il direttore di gara assegna un calcio di rigore per fallo di mano, che Karchouni non sbaglia.

Milan 0 Inter 3

Il Milan reagisce con Giacinti che impegna Durante in una parata strepitosa.

Giuliani lancia Giacinti in contropiede, che da sola contro due avversarie si lancia verso la porta difesa da Durante, salta una avversaria, ma il tiro viene murato dal secondo difensore.

L’Inter riparte in contropiede e Giuliani salva il risultato con una parata quasi impossibile.

Grimshaw lancia per Giacinti che beffa un difensore e impegna nuovamente Durante, che si prodiga in un altra parata eccezionale, palla che poi viene allontanata dalla difesa.

Secondo Tempo.

Inizia il secondo tempo e Laura Giuliana deve intervenire per neutralizzare il tentativo delle neroazzurre di allungare ancora sul Milan.

Primi minuti della ripresa e il Milan potrebbe accorciare le distanza sugli sviluppi di un corner in cui approfittando della mischia Fusetti tenta di andare a rete, ma sono le neroazzurre che liberata l’area si lanciano in contropiede con Pandini che passa palla a Marinelli. palla fuori dai pali.

Nuovo affondo di Valentina Giacinti e Durante che ancora una volta si oppone al tiro, sulla ribattuta le rossonere riprovano e Durante si oppone nuovamente.

Doppio cambio nell’Inter esce 18 Pandini per 8 Brustia e 7 Marinelli per 17 Portales

Il Milan cambia il 36 con la 10 Nina. Un Milan a trazione anteriore per recuperare il risultato. Possesso palla e squadra in attacco gli ordini di Ganz per recuperare una gara compromessa.

Giacinti e Thomas hanno costruito un ottima azione che, però Durante ha neutralizzato.

Il finale di gara regala ancora emozioni con continui rovesciamenti di fronte, cambi di campo e occasioni per Giacinti e compagne, ma anche per le neroazzurre, che controllano e tengono la partita saldamente in mano le occasioni per realizzare un poker di goal non mancano.

Giallo per Fusetti per un fallo su Brustia.

Grandi azioni delle rossonere sul finale di gara fuori Adami per la 23 e Milan che aumenta la trazione e la pressione sull’area difesa da Durante.

Cambio nell’Inter dentro Polli fuori Njoya.

Milan fuori il 6 dentro il 17

4 minuti di recupero e Inter con Simonetti che servita da Bonetti perde il tempo e manda a lato.

Nuova grande occasione per Giacinti che viene fermata da Durante.

Per l’Inter di nuovo protagoniste Bonetti e Simonetti che trova pronta Laura Giuliani.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

http://www.photoagency-quotidianoonline.com

MILANO. UN GIORNO A MILANO TRA MOSTRE, SPETTACOLI, LUCI E OMBRE.

Servizio Giuseppe Amato

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, mentre fervono i preparativi per l’inaugurazione dell’albero, che sancirà l’inizio delle festività natalizie è stato l’ospite d’eccezione al Museo delle Culture per visitare la personale di Salvatore Benintende, in arte Tvboy.

Milano 2021

Milano 1995

Salvatore Benintende ha organizzato per il sindaco un tour privato in cui ha fatto da Cicerone per illustrare le opere in mostra.

Foto dal profilo Instagram del sindaco di Milano Beppe Sala

Beppe Sala e TvBoy non sono comunque estranei perché si conoscono già da qualche anno e per l’occasione si sono fatti fotografare insieme di fronte ad alcuni quadri emblematici, come quello che rievoca il bacio di Hayez in versione Covid-19, in cui gli amanti che indossano le mascherine o l’opera del bambino che scrive a Babbo Natale una lettera per richiedere asilo politico e infine una tela che ritrae il sindaco seduto sulla poltrona con addosso i calzini arcobaleno, che rievoca una foto pubblicata sul web nel 2019 per la giornata contro l’omobilesbotransfobia, che Tvboy aveva rielaborato per sottolineare quanto la città di Milano fosse attenta ai diritti della comunità LGBQT+.

Beppe Sala sui social network ha spiegato: “La mostra è veramente potente. Lui è artista, pubblicitario, grafico, performer, politico. E tutte le attitudini compongono un mosaico assolutamente interessante”. Una stima ricambiata da Tvboy che ha voluto sottolineare: “È stato bello trascorrere del tempo con un sindaco e persona illuminata, per una città altrettanto illuminata (e non mi riferisco alle luci natalizie)”.

La mostra dello street artist palermitano, famoso in tutto il mondo, era stata inaugurata al Mudec lo scorso 2 dicembre e rimarrà aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2022.

Alla Scala per il Macbeth 11 minuti di applausi

Boati entusiasti per Anna Netrebko (Lady Macbeth) e Luca Salsi (baritono), applausi per Chailly e per la regia del Machbeth di Davide Livermore che ha convinto il pubblico più giovane.

L’anteprima giovani del Macbeth in vista dell’inaugurazione della stagione della Scala il 7 dicembre.

L’appuntamento è tra i più attesi dopo lo stop di un anno a causa della pandemia da Covid per gli under 30, che appena messi in vendita hanno bruciato i biglietti online.

Il sovrintendente Dominique Meyer mentre i giovani poco più che ragazzi gli passano davanti vestiti con i bomber di paillettes blu, ragazze in abito lungo, con la preferenza per il rosso, il cappottino tartan e i capelli azzurri commenta che in generale sono più grandi rispetto ai primi anni quando si vedevano anche bambini di dieci anni o delle medie. Ma la Prima questa volta “è un po’ più sentita. È bellissimo. Sono vestiti da festa”. Qualcuno per l’occasione si è cimentato nell’arte del trasformismo: è arrivato in jeans e dopo una brrevissima pausa nei bagni è ritornato con l’abito lungo e le Clarks ai piedi.

Ai giornalisti presenti racconta aneddoti di quando vedeva le opere dal loggione: “perché si comincia così. È una bella cosa. La vita riprende, andiamo avanti”.

foto Ansa.it


La regia di Davide Livermore sceglie un futuro diabolico, una scenografia mobile che sale e scende con un fondale realizzato con ledwall giganti, con la macchina dove sono Macbeth e Banco che gira mentre gira anche la scenografia e fa girare la testa, ma poi l’opera ha iniziato a carburare in maniera geniale.

Green Pass e controlli in salita e discesa Atm oltre alle forze dell’ordine sui mezzi.

Il prefetto: “Attenzione alle zone della movida”

Il piano del comitato ordine pubblico e sicurezza in ottemperanza all’applicazione delle nuove norme e più controlli su luoghi di lavoro e attività, verifiche alla salita e alla discesa a bordo dei mezzi e se sprovvisti di certificazione scatta la multa.

Il Prefetto Renato saccone ha presentato in Prefettura a Milano il piano del comitato per l’ordine e la sicurezza in esecuzione delle nuove norme per contenere la diffusione del coronavirus: più controlli sui luoghi di lavoro e le attività pubbliche e controlli sui mezzi di trasporto. Il Green pass rafforzato, che prevede “un’estensione di controlli già in corso in un piano centrato sulla prevenzione”.

Il Prefetto ha spiegato che: “impegneremo importanti risorse perché crediamo che sia ancora possibile mantenerci in zona bianca. Crediamo in un bianco Natale. Inoltre vogliamo accompagnare un’economia che sta avendo uno slancio importante. Alle famiglie vorremmo assicurare un periodo che sia veramente di festa”.

TORINO. POLIZIA DI STATO. CONVEGNO SULLE “VITTIME DELL’ODIO”.

Oscad: convegno a Torino “Le vittime dell’odio”

Il convegno sulle vittime dell’odio si è svolto a Torino, presso l’Auditorium del Grattacielo Intesa Sanpaolo.
Il convegno “Le vittime dell’odio” è stato organizzato dall’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad) e dedicato ai crimini dell’odio e alla prevenzione di ogni forma di discriminazione etnico/razziale, religiosa, omotransfobica e legata alla disabilità.

Le tematiche affrontate durante il convegno, moderato da Elisabetta Mancini, primo dirigente della Polizia di Stato e dallo scrittore Fabio Geda, hanno riguardato le modalità per affrontare episodi d’intolleranza, di come supportare le vittime nel percorso di denuncia e di come dedicare una formazione continua e specialistica alle Forze di polizia affinché maturino la sensibilità necessaria per riconoscere la componente discriminatoria di questi reati.
Il convegno si è aperto con la proiezione di un video della senatrice Liliana Segre, vittima sopravvissuta alla Shoah mentre l’inizio lavori è stato introdotto dal vice capo della Polizia Vittorio Rizzi in qualità anche di presidente dell’Oscad.
Vittorio Rizzi al convegno dell'Oscad a Torino
Il prefetto Rizzi ha introdotto l’attività dell’Oscad, quale osservatorio di monitoraggio del fenomeno dicendo “Rappresenta il sensore di tutto quello che accade sul territorio e trasforma queste informazioni in report per organizzazioni internazionali che operano per i diritti umani”  inoltre ha sottolineato la funzione di formazione che l’Oscad ha avuto, in questi 11 anni dalla sua costituzione, nei confronti di 12 mila operatori tra poliziotti e carabinieri su questa tematica.
Il vice capo della Polizia ha poi definito le finalità del convegno di oggi, e prima di dare la parola ai partecipanti e agli ospiti tra cui anche giovani studenti ha sottolineato che “Noi oggi con questo convegno facciamo cultura, facciamo cultura della non discriminazione, cerchiamo con il nostro lavoro quotidiano di dare sicurezza e dare sicurezza si deve tradurre per ciascuno di voi in più cultura, più tranquillità nella vita quotidiana, meno discriminazione e meno odio”.
Oscad Torino
Molti gli ospiti che si sono alternati per parlare della propria esperienza personale, tra questi Vladimir Luxuria, direttrice del Lovers Film Festival; Alessandro Battaglia del coordinamento Torino Pride LGBT; Ernesto Oliviero, fondatore del Sermig.
Sono intervenuti inoltre Ornella Obert, rappresentante associazioni del Gruppo Abele; Yael Rosemblum, che ha raccontato la sua storia quale vittima di antisemitismo; Giampiero Leo, vice presidente del Comitato regionale diritti umani e portavoce coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi”; Dario Disegni, presidente Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara, della fondazione per i beni culturali ebraici in Italia e della comunità ebraica di Torino; Giada Morandi, educatrice e coordinatrice progetto del Prisma e del servizio antiviolenza disabili del comune di Torino; Carlotta Gilli, atleta paralimpica delle fiamme Oro, vincitrice di 5 medaglie a Tokyo 2021.
Convegno Oscad a TorinoAccanto a queste testimonianze ci sono state anche quelle di appartenenti alle Forze dell’ordine come Mariantonia Secconi, comandante della sezione atti persecutori- reparto analisi criminologiche dei Carabinieri; Francesca Romana Capaldo, direttore della segreteria dell’Oscad; Raffaella Fontana, dirigente del commissariato Barriera Nizza di Torino; Andrea Corinaldesi, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Torino; Paola Fuggetta, responsabile della sezione minori e vittime vulnerabili della questura di Torino.
Il convegno si è concluso con un brano interpretato dal cantante Eugenio Cesaro, dal titolo “Umano”.
Torino è stata solo la prima data di una serie di appuntamenti che si replicheranno a livello provinciale e che seguono un evento nazionale già realizzato a gennaio del 2020. (fonte Polizia di Stato).
Olivia Petillo

VENEZIA. ARRESTATO APPARTENENTE AL DAESH, STATO ISLAMICO, RICERCATO IN TUNISIA.

Terrorismo internazionale: arrestato appartenente al Daesh

digos

Il sospetto terrorista, un cittadino tunisino, arrestato in provincia di Venezia si era allontanato dalla Tunisia per raggiungere, attraverso l’Italia, il nord Europa. Il cittadino tunisino, un 25 enne, che era entrato in Italia con un nome falso a Lampedusa il 16 settembre è stato fermato dalle Digos delle questure di Venezia e Gorizia.

La segnalazione dell’Interpol lo individuava come un membro dell’Isis in viaggio dalla Tunisia al nord Europa attraverso l’Italia e la Direzione centrale della polizia di prevenzione ha accertato che, effettivamente, l’uomo si trovava in Italia sotto falso nome nella provincia di Venezia.

Il presunto terrorista è stato fermato e condotto nel Centro di permanenza e rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, vicino Gorizia, dove è stata verificata la sua appartenenza ad una cellula di Daesh attiva in Tunisia, impegnata in progettualità ostili da compiere con ordigni esplosivi.

L’arrestato è ora in attesa di essere estradato a seguito del mandato di cattura internazionale emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”.(fonte Polizia di Stato).

GENOVA. FURTI SUI TRENI, 3 ARRESTATI DALLA POLIZIA FERROVIARIA.

Polizia Ferroviaria: furti sui treni, 3 arresti

controlli ferroviaria

Un’indagine condotta dalla Squadra di Polizia giudiziaria del Compartimento polizia ferroviaria della Liguria, in collaborazione con gli Uffici della Polizia ferroviaria sul territorio ha permesso di arrestare 3 ladri seriali, autori di una ventina di furti ai danni di viaggiatori, sia a bordo dei treni che nelle stazioni liguri.

I provvedimenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova nei confronti di 3 cittadini stranieri di 29,20 e 19 anni. 

Un modus operandi ben collaudato, utilizzavano una tecnica basata sulla distrazione della vittima, il primo uomo chiedeva un’informazione alla vittima cercando di attirarne l’attenzione mentre il complice, agendo alle spalle del malcapitato, si impossessava del suo bagaglio o di altri oggetti.

La refurtiva veniva consegnata al terzo complice, che si allontanava velocemente in direzione diversa dagli altri due.

La maggior parte dei furti sono stati compiuti durante le fermate del treno, dove uno dei tre bussava al finestrino per distrarre il viaggiatore e i complici a bordo, saliti nella stazione precedente, eseguivano il furto.

Le stesse modalità sono state utilizzate anche nei parcheggi delle stazioni e nelle sale d’aspetto dove in alcuni casi, per distogliere l’attenzione della vittima, uno dei ladri ha simulato un malore lasciandosi cadere al suolo.

Gli indagati sono stati trovati in possesso di diversi oggetti di provenienza illecita, per lo più tablet e telefoni cellulari, molti dei quali sono stati già riconsegnati ai legittimi proprietari.

Le attività di contrasto del fenomeno dei furti in ambito ferroviario hanno portato negli ultimi mesi anche alla denuncia di altri 11 stranieri che agivano con tecniche analoghe e in piccoli gruppi di due o tre persone.(fonte Polizia di Stato).

ROMA. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE “EMMA”, FRODI ON LINE E RICICLAGGIO CON MONEY MULE.

Polizia Postale: frodi online, operazione “Emma”

La Polizia postale italiana e 26 Forze di polizia di altrettante Nazioni hanno concluso l’operazione denominata “Emma” contro il cyber riciclaggio di denaro attraverso i money mule.

I “money mule” rappresentano senz’altro una delle figure sempre presenti nelle frodi online perché costituiscono l’ultimo anello della catena attraverso il quale i malviventi monetizzano i proventi della frode.
Un money mule è una persona che consapevolmente o inconsapevolmente (se ad esempio attratto da false proposte di lavoro pubblicate sul web), offre la propria identità per l’apertura di conti correnti, carte di credito ed altri strumenti di pagamento, sui cui vengono poi accreditate somme di denaro provento di attacchi informatici e finanziari ai danni di ignari imprenditori e cittadini.

L’operazione “Emma” si avvale principalmente di due fasi: quella operativa di un periodo di 3 mesi e quella appena iniziata che ha per oggetto campagne di sensibilizzazione e prevenzione nei Paesi che hanno aderito all’iniziativa.
Nella prima fase sono stati 19 i Paesi dell’Unione europea a partecipare, coordinati da Europol e con il supporto di Interpol, della Federazione Bancaria Europea (EBF) e dei partners privati Microsoft, Western Union, Fintrail, Coinbase e Fourthline, oltre a Moldavia, Svizzera, Regno Unito, Australia, Singapore, Hong Kong, Colombia e Stati Uniti.
Nella seconda fase le Campagne di sensibilizzazione sono finalizzate a creare consapevolezza in chi favorisce, con la propria opera, il riciclaggio dei proventi di attività illecite, come le frodi online o il phishing.

Il bilancio dell’operazione in Italia rivela un aumento delle transazioni fraudolente rispetto allo scorso anno pari a 922 ma l’azione di contrasto della Polizia postale ha permesso di identificare 356 money mule e recuperare 11,5 milioni di euro.

Nell’ambito di tutta l’operazione, attraverso il supporto di oltre 400 istituti bancari e altre istituzioni finanziarie, 7mila transazioni bancarie fraudolente sono state individuate e 2.500 indagini sono state avviate. Grazie a tali attività sono state sventate frodi per un danno stimato in 67,5 milioni di euro. Più di 18mila sono stati i “muli” individuati, mentre sono 324 gli organizzatori e i coordinatori identificati.(fonte Polizia di stato).

REGGIO CALABRIA. VENDEVANO ON LINE TRATORI, SCOOTER E OGGETTI INESISTENTI.

Reggio Calabria: la Postale ha arrestato 18 persone nell’operazione “Nassa3.0”

La Polizia postale ha arrestato 18 persone che avevano creato un sistema di vendita su piattaforme online dedicate, ma gli oggetti in realtà non esistevano: autovetture, trattori, scooter ed altro riuscendo, tra l’altro, a “coprire” la loro identità con degli stratagemmi.

L’operazione denominata “Nassa 3.0” ha portato la Polizia postale di Reggio Calabria ad eseguire 18 arresti nei confronti degli appartenenti ad un’associazione specializzata nella truffa, riciclaggio e sostituzione di persona.

I poliziotti impegnati nell’operazione sono stati quelli della Postale di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia, ma hanno partecipato all’operazione anche gli agenti dei commissariati di Siderno, Gioia Tauro, Polistena e dei Reparti prevenzione crimine di Vibo Valentia e Siderno.

Dieci persone sono state condotte in carcere e 8 ai domiciliari.

Le indagini hanno accertato che le vittime, ignare della truffa che si celava dietro i falsi annunci, versavano l’importo pattuito su carte ricaricabili o conti bancari risultati intestati ad alcuni degli indagati senza, però, poi ricevere i beni acquistati mentre dall’analisi del periodo che va dall’anno 2016 sino a gennaio 2018 gli agenti hanno individuato oltre 85 truffe per un profitto di circa 220 mila euro.

Per incassare le somme versate dalle vittime, gli indagati, utilizzavano conti correnti, carte di credito/debito e prepagate ed è emerso che per le trattative, con i potenziali clienti e per lo scambio d’informazioni tra gli organizzatori della truffa, venivano utilizzati numerosi apparecchi telefonici, utenze e Sim fittizi.

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato diverso materiale informatico da sottoporre ad ulteriori indagini per gli approfondimenti di ulteriori sviluppi investigativi.(fonte Polizia di Stato).