ALESSANDRIA. EDILIZIA SANITARIA IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA.

EDILIZIA SANITARIA IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA.

“CHIUDIAMO I PORTI AL DELIRIO DELLE POLEMICHE INUTILI”.

Domenico Ravetti

Ad ottobre 2017 con un emendamento votato all’unanimità in Aula al Piano Obiettivi dell’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali avevo chiesto l’elaborazione di uno studio sull’edilizia sanitaria in provincia di Alessandria. Lo studio di Ires è stato consegnato in questi giorni e mette in campo alcune ipotesi su cui lavorare. Ipotesi che prescindono in larghissima misura dagli effetti della riforma sanitaria attuata in questa Legislatura.

Ires evidenzia che sono nelle disponibilità di Aso e Asl Alessandria edifici con un potenziale per oltre 700 posti letto in eccedenza rispetto al bisogno di salute dei cittadini. Da ciò ne deriva che le Istituzioni locali, al fine di utilizzare al meglio le strutture sanitarie pubbliche, possono decidere per il futuro di mantenere tutto com’è, oppure possono riempire gli spazi con servizi ospedalieri accessori e servizi territoriali (magari legati al piano cronicità), oppure, infine, possono decidere di costruire una struttura da 320 posti letto tra Novi Ligure e Tortona, alienando gli attuali edifici e specializzando diversamente quello di Acqui Terme.

Tale notizia non mi pare tanto originale visto che il dibattito e il relativo studio su un ospedale tra Novi e Tortona era stato alimentato da più versanti politici negli anni scorsi. Ciò che di originale è scritto circa quest’ultimo punto sono i costi e le modalità per realizzarlo.

Io capisco tutto, anche quello che a volte in politica è bene non capire. Ma i porti da chiudere sarebbero quelli delle polemiche inutili. Per questa ragione ho chiesto al Presidente del Consiglio Regionale di consentire alla IV Commissione Sanità della Regione Piemonte di incontrare Ires lunedì 25 giugno e al Presidente della Provincia di Alessandria di organizzare un incontro pubblico per la presentazione dello studio. Una presentazione senza i simboli dei Partiti che restituisca un’idea di futuro ai cittadini.

Domenico Ravetti

Capogruppo PD

Consiglio Regionale Piemonte

 

CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

 

Domenico Ravetti

Presidente Gruppo Consiliare PD

Ufficio: Via Arsenale 14 10121 Torino

Tel. 011 5757039 – 011 5757020

Fax. 011 5757772

Sito internet: www.domenicoravetti.it

 

 

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ROMA. I PRIMI CENTO GIORNI INFAMI PER l’ITALIA GIALLO-VERDE. DAL PREMIER FANTOCCIO A PALAZZO CHIGI PASSANDO PER I CENSIMENTI NAZI-FASCISTI.

Il governo giallo verde non governa,ma festeggia con spot elettorali e fuochi artificiali i primi 100 giorni infami della 3^ Repubblica.

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Il governo del cambiamento che del cambiamento è stata folgorata sulla via di Damasco; un cambiamento così radicale da non cambiare nulla.

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Il governo del Primo Ministro,Giuseppe Conte, si è distinto sui social per non aver fatto nulla se non proseguire in quella campagna elettorale che vuole gli altri sempre cattivi,nemici da abbattere, e noi i buoni che in nome del cambiamento chiudiamo i porti, censiamo i cattivi sia che siano di Potere al Popolo che siano Rom, Sinti o solo poveri disgraziati.

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La logica in cui si muove il meccanismo del governo del premier terzo, terzo rispetto alle parti che hanno dato vita al contratto che ha dato i natali a questa inedita alleanza; il premier terzo al programma di governo, talmente terzo da essere sparito dalla scena politica immediatamente dopo il suo insediamento.

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Il premier,Giuseppe Conte, sconosciuto prima di essere investito della carica di primo ministro e sconosciuto è rimasto dopo per la sovraesposizione del vice premier;Matteo Salvini, che con una mossa ha dato scacco matto al premier e all’alleato pentastellato. E ora la scena, i cattivi propositi, i sondaggi, i commenti sui social pare siano tutti per le sue scelte infami e disumane.

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Quello che, però è interessante è capire quali siano stati i provvedimenti approvati e votati dal nuovo esecutivo al netto delle promesse elettorali e delle baggianate raccontate ad un popolo di “fessi” che complice l’antipatia per il “bullo di Rignano”, Matteo Renzi, ha regalato loro la vittoria e la possibilità di esibirsi in uno spettacolo muscolare senza precedenti. Ma sia chiaro l’esibizione muscolare è solo uno spot elettorale e coinvolge gli ultimi della terra;quelli che non hanno nazione,che fuggono da fame e povertà, che non hanno diritti e mai li avranno.

I PRIMI PASSI DEL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO.

Il premier,Giuseppe Conte, ha il poco invidiabile record di fantasma di Palazzo Chigi. Non ha fatto in tempo a insediarsi nella sua nuova casa che già era scomparso dalle scene e nelle poche in cui compare fa la figura del “pupo siciliano” in grado di muoversi solo se i fili sono collegati con il risultato che se il puparo si ferma anche lui a sua volta resta immobile.

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Il vertice canadese del Canada avrebbe potuto aprire al premier un futuro da statista e invece ci ha pensato Rocco Casalino a rovinargli la scena dopo averlo letteralmente trascinato via per un braccio durante un intervista alla stampa estera, ma Conte non è nuovo a queste figure: in parlamento ha chiesto il permesso a Di Maio per poter esporre un pensiero ricevendone un “No” e ad esso si è attenuto da Primo Ministro che dovrebbe invece dettare l’agenda e le politiche del governo.

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Provvedimenti legislativi: nessuno perciò non c’è nulla da poter discutere, ma promesse tante e tutte nel segno del cambiamento. Ricordiamo  a onore della cronaca il taglio dei vitalizzi votato in parlamento,ma già bocciato da una sentenza della consulta alcuni anni fa e ora riproposto come cavallo di battaglia dei moderni don Chisciotte a 5 stelle.

LE PROMESSE ELETTORALI DEL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO.

E’ interessante ripercorrere le tappe delle promesse elettorali del governo del cambiamento che hanno riempito i social almeno negli ultimi 2 o 3 anni. Alle promesse mirabolanti quanto illusorie venivano contrapposti post palesemente falsi, tendenti alla denigrazione dell’avversario quando non premeditatamente diffamatori nei confronti degli “Altri”.

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Ai provvedimenti del governo in carica venivano contrapposte critiche tanto illusorie quanto irrealizzabili o peggio false. la promessa del reddito di cittadinanza per tutti poi ridimensionato immediatamente dopo le elezioni: quello che doveva essere il reddito garantito di cittadinanza per tutti si è trasformato in un sussidio di disoccupazione.

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L’abolizione della legge Fornero,”il crimine contro l’umanità” lo definiva il leader della Lega Salvini, ma a conti fatti e senza alcun provvedimento effettivo resta in vigore salvo alcune modifiche insignificanti,solo proposte: “quota 100,ma con la clausola dei 64 anni di età anagrafica, una presa in giro per la maggior parte dei lavoratori ultracinquantenni ai quali conviene andare in pensione con la legge Fornero (63 anni e poche settimane, che con lo scivolo della Naspi voluta da Matteo Renzi diventano 61 e poche settimane)”.

L’abolizione della legge Fornero per ritornare dove? Alla legge sacconi con 41 anni di contributi,ma con il vincolo di poter accedere all’assegno pensionistico solo l’anno successivo e quindi 42 anni effettivi di contributi versati.

Interessante poi analizzare come il lavoro, il valore implicito del lavoro come fondamento dell’emancipazione dell’uomo sia stato volutamente  dimenticato sia dai 5 stelle che dai leghisti. La sola vaga e nebulosa difesa dei diritti dei lavoratori con il ripristino dell’art.18 che  è già finito in cantina e relegato più alla farsa teatrale che a una esigenza reale del movimento  di Casaleggio e associati con Di Maio nel ruolo di protagonista diventato comprimario di un attore più esperto e cinico.

Resta a Di Maio il decreto “dignità” che se attuato potrebbe togliere anche quel po di dignità di un lavoro precario,mal pagato delle App che dovrebbe interessare una platea di studenti piuttosto che essere annoverato tra i lavori che creano un reddito sicuro e permanente. Forse il decreto “dignità” potrebbe sostituire le prestazioni occasionali con una migliore organizzazione dl lavoro e compensazioni più remunerative.

La promessa della flat tax che alcuni,molti per la verità anche quelli con redditi da lavoro molto modesti, hanno visto come una possibilità per incrementare le entrate e fra quadrare i bilanci familiari e che invece al netto delle chiacchiere e degli slogan soi è mostrata come una semplice riduzione dell’Irpeg,dell’ Irap, dell’Ire e dell’Ires; il tutto ovviamente a spese della collettività che dovranno contribuire al taglio voluto da Salvini con l’aumento delle accise sul gasolio per autotrazione, il cui prezzo finale potrebbe essere equiparato la prezzo finale della benzina verde.

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Le uniche promesse che il governo del cambiamento sta perseguendo sono quelle non fatte in campagna elettorale: Maxi condono tombale per le cartelle esattoriali sotto i 100.000 euro.

IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO CHE REGALA SOLDI AGLI EVASORI E PUNISCE I CITTADINI ONESTI.

Ormai è chiaro a tutti che dopo il pandemonio creato con il blocco dei porti, in un momento in cui non c’erano particolari condizioni di allarme e condizioni di emergenza per le traversate e gli sbarchi dei migranti sulle coste italiane, che ha distratto l’opinione pubblica da proposte di provvedimenti impopolari quanto distorsivi del rispetto delle regole.  La strategia di Salvini è chiara:”distrarre l’opinione pubblica mettendo al centro dell’agenda politica il fenomeno delle migrazioni, il censimento dei Rom e in generale della questione etnica,della questione sicurezza,( la polizia deve avere le mani libere e se un fermato,che nessuno può equiparare a un delinquente o a un condannato, si rompe in braccio cadendo per le scale, beh se le cercata, ma se a rompersi un braccio o trovarsi con la testa rotta fosse lo stesso Salvini o qualche suo compare di partito forse anche il ministro dell’interno Salvini  avrebbe da recriminare  come accadde in via Bellerio per una manganellata data a Roberto Maroni), per poi avanzare proposte come il condono fiscale per le cartelle sotto i 100.000 euro, ma più avanti il condono potrebbe essere esteso agli abusi edilizi, ai grandi evasori e perché No! a coloro che hanno esportato illegalmente i loro soldi nei paradisi fiscali, compresi i 49 milioni di euro truffati dalla lega all’Italia.

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In tutto questo il premier,Giuseppe Conte, è uccel di bosco impegnato a difendere il suo ruolo e i privilegi che il ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri gli  attribuisce.

Italian Premier designate Giuseppe Conte takes a pizza

Il vice premier Di Maio alle prese con le grane romane, riesce solo a balbettare un sussurrata difesa della sindaca Raggi e intimidire i giornalisti Rai con una ipotetica quanto sciocco censimento dei raccomandati in Rai e nella Pubblica Amministrazione che vedrebbe al primo posto la premier dame Isabella, quindi neanche a parlarne.

A questo proposito ricordo che quando feci,tanti anni fa, domanda di assunzione in rai, e non come giornalista pur essendo io iscritto all’ordine dal lontano 1987, 31 anni,ma come operatore  mi venne obbiettata la immeritata condizione di non aver conseguito mai la “Laurea”(Mea culpa) e oggi scopro che fior di Direttori di Tg, non in Rai, non sono mai stati Laureati e che Ministri e vice Ministri della Repubblica non hanno mai conseguito neppure il Diploma di maturità.

IL GOVERNO DL CAMBIAMENTO CHE NON HA CAMBIATO NULLA.

Il Primo Ministro è la cartina di tornasole di un governo del cambiamento che non ha cambiato nulla. Il Premier nonostante gli schiamazzi non è stato eletto dal popolo esattamente come tutti gli altri che lo hanno preceduto,ma con una penalizzazione in più: un curriculum sbugiardato dalle più quotate università, e un ombra che non è mai riuscita a vedere la luce e perciò rimasta in ombra, insomma l’ombra di un governo a trazione leghista, sempre più ombra di se stesso( auguri professore).

I ministri scelti per riempire le caselle dei ministeri più o meno ricalcano le scelte dei governi precedenti e il governo è la rappresentazione di tutti i governi di destra a guida Berlusconi che hanno sempre messo al centro dell’agenda politica l’impresa alla quale vengono asservite le politiche economiche. Con buona pace per i meridionali, i disoccupati, i lavoratori e i ceti medi impoveriti dalla crisi economica e spremuti fino alla “scorza” dalle proposte del vice premier Salvini.

LE OPPOSIZIONI:

Opposizioni non pervenute, al di la delle chiacchiere, P.D. alle prese con i dubbi congressuali: Renzi Si o No?  LeU che ancora si lecca le ferite, Potere al popolo, Comunisti, Rivoluzionari in cerca di identità.

In questo quadro politico l’agenda la detta il Ministro dell’Interno che continua a gonfiarsi nei sondaggi e si spera scoppi prima di aver fatto danni indelebili per il nostro paese.

 

 

 

 

 

 

ALESSANDRIA. LA SQUADRA AGGIUSTATUTTO ALL’OPERA.

Alessandria, 20 giugno 2018
COMUNICATO STAMPA
‘Squadra aggiustatutto’ domani mattina in via Milano e piazza Marconi

La ‘squadra aggiustatutto’ del Comune di Alessandria sarà in servizio domani mattina, giovedì 21 giugno, a partire dalle ore 8.30 nel tratto pedonale di via Milano e nel giardino di piazza Marconi.
La squadra, frutto del lavoro sinergico dell’assessorato ai Lavori Pubblici e dell’assessorato al Commercio del Comune di Alessandria è composta da manutentori dei Lavori Pubblici, da un giardiniere del verde pubblico e da un rappresentante di Amag Ambiente.
“Il lavoro della ‘squadra aggiustatutto’ è ormai consolidato e settimanalmente, ogni giovedì mattina , la squadra si mette all’opera per sistemare piccoli problemi che si riscontrano nell’area centrale cittadina – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Barosini, d’intesa con l’assessore al Commercio, Mattia Roggero e l’assessore al Decoro urbano, Piervittorio Ciccaglioni -. Ci tengo a precisare, perché molti cittadini me lo hanno chiesto, che il lavoro della squadra non è alternativo ad altri interventi di manutenzione di cui la Città ha bisogno e che seguono i percorsi di affidamento tradizionale dovuti al fatto che si tratta spesso di interventi più lunghi e complessi da effettuare. Il lavoro della squadra vuole essere un piccolo segnale di attenzione a chi vive il centro cittadino, per svago o per lavoro, finalizzato a risolvere le piccole criticità rilevabili nel quotidiano, prima che diventino problemi più complessi o più onerosi da sistemare”.

ALESSANDRIA. IdeALiTU! E RE-Generation, centro giovani dei giardini”Michele Pittaluga”

Alessandria, 20 giugno 2018

COMUNICATO STAMPA

Progetto ‘IdeALiTU!’ e ‘Re-Generation’
Centro Giovani dei Giardini ‘Michele Pittaluga’

Martedì 26 giugno, alle ore 11, presso il centro giovani dei Giardini ‘Michele Pittaluga’ si concluderà il percorso dei progetti ‘IdeALiTu!’ e ‘Re-generation’ finanziati dalla Compagnia di San Paolo, in partenariato con l’associazione Cultura e Sviluppo, e dalla Regione Piemonte, con la premiazione dei vincitori.
I bandi intendevano stimolare e favorire lo sviluppo di idee creative giovanili e valorizzarne il talento, dando la possibilità ai giovani di trasformare idee creative in attività tangibili, ponendosi come obiettivo la riqualificazione urbana di uno spazio storico della Città di Alessandria, i Giardini Pittaluga, con la ristrutturazione di un edificio collocato al loro interno. Parte dello stabile sarà destinato ai giovani che potranno autogestirsi in autonomia, offrendo la possibilità di condividere uno spazio di aggregazione e lasciando ai ragazzi la libertà di prevederne il tipo di destinazione d’uso, la tipologia di arredamento e le attività da proporre.
In occasione della giornata sarà allestita all’interno dei rinnovati locali una mostra fotografica dedicata all’ ex complesso conventuale di San Francesco, nell’ambito del progetto “Leone X”, a cura dell’Istituto Saluzzo Plana.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare le idee progettuali più interessanti scaturite dai lavori del CAMPUS residenziale gratuito ‘IdeALi Tu!’, rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni che si svolgerà dal 21 al 25 giugno presso le case alpine Coompany 2 in Valle d’Aosta.
Con il nuovo anno scolastico si avrà l’apertura ufficiale del centro giovani ai giardini Pittaluga con l’avvio dei progetti che devono essere concretizzati entro dicembre 2018.

 

“Le idee progettuali che saranno premiate ci offrono una modalità creativa di utilizzo della struttura; le associazioni di giovani potranno trasformare le idee in attività tangibili, senza vincolare i locali ad un unico uso, ma gestendone l’amministrazione in totale autonomia con mostre, convegni, eventi musicali e forme di aggregazione – ha commentato l’assessore alle Politiche Giovanili, Cherima Fteita Firial –; Tutta la cittadinanza beneficerà di uno spazio urbano ritrovato, sottratto ad una dimensione di abbandono che tornerà a vivere ed animarsi con una ulteriore ricaduta positiva in termini di capitale sociale che certamente favorirà lo sviluppo e il consolidamento di relazioni tra i giovani sul territorio in un plesso oggetto di grande attenzione da parte di questa Amministrazione comunale”.

“E’ stato un percorso lungo quasi due anni, quello che ha portato all’apertura di questo spazio – ha aggiunto Alessio Del Sarto, direttore dell’associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria – Un percorso che ha messo alla prova l’entusiasmo dei ragazzi e di noi adulti delle organizzazioni. Ora siamo contenti di aver restituito che questo spazio alla Città, grazie al fondamentale contributo della Compagnia di San Paolo e alla collaborazione, anche finanziaria, dell’Amministrazione Comunale. Ci aspetta ancora un po’ di lavoro per dare ai ragazzi tutti gli strumenti di gestione di cui dovranno servirsi per organizzare questo spazio ed aprirsi, da protagonisti ad ogni proposta sociale e culturale del territorio. Speriamo che lo stesso modello di riqualificazione possa essere replicato su altri spazi inutilizzati di proprietà dell’Amministrazione Pubblica”.

“Questo progetto rappresenta un’occasione per sviluppare un dialogo proficuo tra i giovani, le istituzioni, la società civile, creando momenti di coesione sociale e di partecipazione attiva. AMAG Ambiente sosterrà economicamente i primi eventi che saranno organizzati dai ragazzi, in un’ottica di servizio alla comunità e in linea con l’idea della RESPONSABILITA’ SOCIALE IN AZIONE che anima l’operato del Gruppo AMAG. Inoltre – rilancia Fiorenzo Borlasta, Amministratore Unico di AMAG Ambiente – ci piacerebbe proporre ai giovani un laboratorio di restauro di mobili dismessi, conferiti presso i nostri centri raccolta, per promuovere la cultura del riciclo e del riuso. Arredare il Centro Giovani dei Giardini Pittaluga con mobili recuperati sarebbe un ulteriore valore aggiunto e un piccolo passo verso l’economia circolare”.

* * * * * *

L’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Alessandria e l’associazione Cultura e Sviluppo hanno proposto un bando finalizzato a promuovere e sostenere i giovani con la concessione di premi per la realizzazione di proposte innovative nell’ambito di ‘IdeALiTu!’, progetto finanziato dalla Compagnia di San Paolo e ‘Re-Generation’, progetto finanziato dalla Regione Piemonte.
L’obiettivo generale sottoteso al bando è stato quello di stimolare e favorire lo sviluppo di idee creative giovanili e valorizzare il talento dei ragazzi, trasformando le idee in attività tangibili che potessero includere, in maniera diretta, le potenzialità di tutto il territorio.
I progetti ammessi, da presentare entro lo scorso 25 maggio e realizzare entro dicembre 2018, dovevano comprendere l’ideazione, l’organizzazione, la realizzazione e la promozione di eventi, manifestazioni, mostre, laboratori, o micro-progetti di rigenerazione urbana da realizzarsi nel territorio locale relativi alle seguenti aree tematiche: arte e cultura, turismo, sport e manifestazioni, aggregazione giovanile, collaborazioni intergenerazionali, inclusione sociale e integrazione, rigenerazione urbana. L’importo massimo finanziabile di ammontava a € 2.000.
Hanno potuto partecipare al bando le associazioni giovanili del territorio (i singoli cittadini non potevano presentare progetti) oppure i gruppi informali giovanili composti da almeno il 50% di ragazzi di età compresa tra i 15 e i 35 anni.

DEFINITIVO A5

ROMA. LOTTA ALL’EVASIONE E ALL’ELUSIONE FISCALE DELLA GUARDIA DI FINANZA CHE FESTEGGIA I 244 ANNI DI ATTIVITA’.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

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PUNTO 1
a. L’operazione “Rekord”, condotta dal Nucleo polizia economico-finanziaria di Como,
ha disarticolato un’associazione di matrice criminale ritenuta responsabile di gravi reati
tributari nella commercializzazione di prodotti elettronici e informatici. Il Reparto ha
eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare e un sequestro preventivo di beni e
disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 85 milioni di euro.
Le investigazioni hanno consentito di accertare l’esistenza di un’organizzazione
transnazionale composta da 35 persone e di ricostruire il reale volume d’affari delle
transazioni avvenute, nel periodo dal 2014 al 2016, mediante l’accertamento di un “giro”
di fatture false pari a circa 300 milioni di euro di imponibile e 60 milioni di euro di IVA;
b. Il Gruppo di Aversa, nell’ambito dell’operazione “Restore”, ha eseguito 34 ordinanze di
custodia cautelare nei confronti di due distinti sodalizi criminali operanti nella
commercializzazione di materiali edili e ritenuti responsabili della sistematica emissione
di fatture per operazioni inesistenti finalizzata all’evasione fiscale, al riciclaggio,
all’autoriciclaggio e al reimpiego dei relativi proventi illeciti.
PUNTO 2
La Guardia di Finanza di Brescia, a conclusione di una complessa indagine di polizia
giudiziaria nel settore dell’edilizia, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare
di applicazione delle misure restrittive della libertà personale nei confronti di 25 persone
responsabili di aver frodato l’Erario utilizzando circa 1,4 miliardi di euro di fatture false.
Le investigazioni hanno permesso di dimostrare una serie di reiterate condotte fraudolente
poste in essere nel tempo da uno studio di consulenza tributaria e del lavoro, i cui
professionisti hanno fornito ai propri clienti una vera e propria “assistenza frodatoria” fiscale
e previdenziale, falsificando le contabilità societarie con fatture relative ad operazioni
inesistenti – realizzate utilizzando i loghi di ignare imprese del settore – al fine di creare fittizi
crediti IVA da poter poi utilizzare per compensare reali debiti d’imposta. Sequestrati, nel
corso dell’operazione di servizio, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, beni mobili,
immobili, risorse finanziarie e valori di ogni gene
1) stati attribuiti alla stabile organizzazione occulta ricavi netti relativi, in particolare,
alla attività di rivendita per oltre 85 milioni di euro, con una corrispondente imposta
evasa pari a circa 23,5 milioni di euro;
2) state determinate ritenute non operate e non versate dalla stabile organizzazione
occulta sulle royalties corrisposte alla casa madre estera per 35,5 milioni di euro,
nonché un’imposta evasa in materia di imposte dirette pari a circa 23,5 milioni di
euro;
b. in un secondo caso, scoperto, grazie all’acquisizione di copioso materiale digitale oltre
che cartaceo, una serie di anomalie relative alla reale natura dell’attività svolta in Italia da
parte dei dipendenti di una società appartenente ad una multinazionale leader mondiale
dei social network, tali da far ipotizzare l’esistenza in Italia di una stabile organizzazione
personale di due distinte entità estere formalmente allocate in Irlanda e Stati Uniti
d’America. L’attività ispettiva e investigativa si è conclusa con la segnalazione all’Agenzia
delle Entrate di proposte di recupero a tassazione, ai fini delle imposte dirette, di ricavi
netti pari a circa 21 milioni di euro, oltre a 54 milioni di ritenute non effettuate e non
versate.
PUNTO 4
L’operazione “Ocris” condotta dal Nucleo polizia economico-finanziaria di Crotone ha
permesso di individuare un sodalizio criminale transnazionale, con sede nella provincia di
Crotone e ramificazioni operative in Italia e all’estero, dedito all’illecita commercializzazione
di prodotti petroliferi introdotti nel territorio nazionale in evasione di imposta. Dai riscontri
investigativi effettuati anche tramite il ricorso a indagini di natura tecnica, è emerso che i
sodali dell’associazione per delinquere, mediante l’utilizzo di documentazione fittizia
attestante falsamente il trasporto “estero su estero”, vendevano solo “cartolarmente” ingenti
quantitativi di prodotti petroliferi, provenienti dalla Polonia e dichiarati quale olio lubrificante,
a società stabilite nella Repubblica Ceca, senza gravami fiscali e con un prezzo vantaggioso
per l’acquirente.
In realtà il citato prodotto veniva introdotto in Italia mediante autoarticolati telonati di
proprietà di vettori esteri e destinato ad essere impiegato illecitamente, in completa evasione
dell’accisa e dell’I.V.A., quale gasolio per autotrazione da parte di compiacenti ditte di
autotrasporto coinvolte nella frode. Nell’occasione sono state eseguite 6 ordinanze di
custodia cautelare, nonché segnalati complessivamente all’Autorità Giudiziaria 21 soggetti
responsabili, nonché accertata l’introduzione in Italia di prodotto energetico (cd. “consumato
in frode”) per un quantitativo di oltre 1 milione e trecentomila litri e quantificato un danno
complessivo per l’Erario di oltre 1,2 milioni di euro, derivante dal mancato versamento
dell’accisa dovuta, per oltre 830 mila euro, e dell’I.V.A., per oltre 420 mila euro.
PUNTO 5
a. Il Nucleo polizia economico-finanziaria di Bergamo ha scoperto l’esistenza di una
stabile organizzazione occulta di un bookmaker estero che ha effettuato
abusivamente, in Italia, la raccolta fisica di scommesse tramite 3.096 punti di
raccolta/centri di trasmissione dati. Sottratta a tassazione una base imponibile ai fini
dell’imposta unica sulle scommesse pari a oltre 948 milioni di euro;
b. la Compagnia di Crotone ha accertato che una cosca di ‘ndrangheta aveva
acquisito una “posizione dominante” nella raccolta delle scommesse a distanza e su
rete fissa, nonché nel noleggio degli apparecchi per il gioco on line, nella città di
Crotone e nel suo hinterland. L’attività ha portato all’esecuzione di un provvedimento
di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 10 soggetti, a sequestri di beni per un
valore complessivo di 13 milioni di euro e alla richiesta alle Autorità maltesi di
sottoporre a sequestro una società di gaming.
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE
DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
PUNTO 6
Il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli ha ricostruito condotte delittuose
relative a 18 procedure di affidamento di lavori gestite da molteplici Enti pubblici locali
destinatari di finanziamenti nazionali e comunitari.
A conclusione delle indagini, che hanno disvelato una complessa rete di scambio di favori
(tra rappresentanti politici, amministratori pubblici e imprenditori), sono state eseguite
ordinanze cautelari in carcere o agli arresti domiciliari nei confronti di 69 soggetti e accertate
procedure contrattuali irregolari del valore di circa 25 milioni di euro.
PUNTO 7
Il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Aosta, su delega della locale Procura
regionale della Corte dei conti, in ordine ad un’operazione straordinaria di finanziamento
della locale casa da gioco da parte della Regione Valle D’Aosta ha individuato artifici
contabili volti a mascherare i risultati negativi di gestione, che hanno causato alla Regione
Valle d’Aosta un danno erariale di circa 140 milioni di euro, con riferimento al quale l’Autorità
giudiziaria competente ha emesso apposito decreto di sequestro conservativo fino a
concorrenza del danno cagionato, in esito al quale si è proceduto al sequestro di fabbricati,
terreni e conti correnti.
PUNTO 8
Di particolare rilievo, in tale ambito, l’operazione di servizio condotta dal Nucleo di polizia
economico-finanziaria di Torino, relativa a un’ingente frode in materia di contributi erogati
dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE). Le indagini svolte hanno fatto luce su un
insieme di società, riconducibili ad un medesimo sodalizio criminale che, sulla scorta di
documentazione attestante l’esecuzione di lavori di efficientamento energetico in realtà mai
realizzati, erano riuscite ad ottenere indebitamente l’accesso alle predette agevolazioni.
Le attività si sono concluse con l’accertamento di una frode pari a circa 706 milioni di euro,
la denuncia di 26 soggetti (di cui 24 attinti da ordinanza di custodia cautelare in carcere) per
l’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, riciclaggio e
autoriciclaggio, nonché con il sequestro di danaro, beni mobili e immobili nella disponibilità
degli indagati per un valore complessivo di oltre 23 milioni di euro.
LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICOFINANZIARIA
PUNTO 9
a. L’operazione “Ciro il Grande” condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria di
Napoli ha portato alla confisca di beni, quote societarie e disponibilità finanziarie per un
valore di oltre 320 milioni di euro nei confronti di due esponenti di spicco del gruppo
camorristico “Contini”;
b. l’operazione denominata “Omphalos” portata a termine dal Nucleo di polizia economico
finanziaria di Bologna ha invece consentito di applicare un’ordinanza cautelare nei
confronti di 16 soggetti appartenenti a un gruppo criminale collegato a diversi clan
camorristici campani, attivo in Emilia Romagna e in diverse regioni italiane e al contestuale
sequestro di beni, società e rapporti bancari, per un valore di circa 700 milioni di euro.
PUNTO 10
Il Nucleo polizia economico-finanziaria di Milano ha condotto un’indagine nei confronti di un
sodalizio criminale di carattere transnazionale che, operativo in Italia e all’estero, era dedito al
trasferimento, mediante il sistema hawala, di ingenti flussi di denaro di origine illecita derivante
dal traffico di sostanze stupefacenti, armi e dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina,
quantificati in almeno 10 milioni di euro.
In particolare, le investigazioni hanno consentito di dare esecuzione a un’ordinanza di custodia
cautelare in carcere nei confronti di 13 soggetti, indagati per associazione per delinquere
finalizzata al riciclaggio e all’abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento aggravata
dalla transnazionalità, nonché al sequestro di denaro contante per un valore di oltre 1 milione
di euro.
PUNTO 11
L’operazione “Foreign Fighters” del Servizio Centrale Investigazione Criminalità
Organizzata e del Nucleo polizia economico-finanziaria di Brescia ha portato all’esecuzione di
10 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, di origine
siriana, facenti parte di un’associazione per delinquere, a carattere transnazionale, dedita ai
reati di riciclaggio, autoriciclaggio e abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento.
Le indagini hanno fatto emergere condotte criminali nel campo del favoreggiamento
dell’immigrazione clandestina per profitto e del trasferimento di denaro attraverso il canale
“Hawala”, con il riscontro di ipotesi di finanziamento al terrorismo e riciclaggio di denaro.
PUNTO 12
La Compagnia di Tessera presso lo scalo aeroportuale “Marco Polo” ha rinvenuto e
sequestrato denaro contante per un ammontare di oltre 250 mila euro. I soldi erano nascosti
all’interno di una cassa acustica, facente parte del bagaglio da stiva di un passeggero di
nazionalità nigeriana, tratto in arresto in relazione ai reati di riciclaggio e autoriciclaggio.
PUNTO 13
Il Gruppo di Monza ha accertato il sistematico ricorso, da parte di alcune società, in fase di
decozione, a fatture per operazioni inesistenti per un ammontare complessivo di circa 95
milioni di euro, nonché operazioni di distrazione patrimoniale per un valore di circa 234
milioni di euro. All’esito delle investigazioni è stata data esecuzione a un’ordinanza
applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 30 persone, indagate, a vario titolo,
per associazione per delinquere finalizzata a reati tributari e fallimentari, trasferimento
fraudolento di valori, riciclaggio e corruzione, nonché disposto il sequestro preventivo di
immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 85
milioni di euro.
PUNTO 14
L’operazione condotta dal Nucleo polizia economico-finanziaria di Napoli unitamente al
Nucleo Speciale Polizia Valutaria, ha riguardato l’esecuzione di un’ordinanza di
applicazione di misure cautelari coercitive nei confronti di 19 persone appartenenti a due
associazioni per delinquere finalizzate alla produzione e distribuzione di banconote false.
Gli accertamenti condotti hanno permesso di risalire, in particolare, a due soggetti i quali
oltre a essere acquirenti e distributori all’ “ingrosso” di banconote false prodotte dalla prima
associazione, hanno successivamente realizzato “in proprio” una stamperia clandestina,
posta sotto sequestro, dedita alla produzione di valuta nel taglio da 20 euro della “nuova”
serie Europa.
PUNTO 15
a. In un’operazione di servizio condotta il 2 giugno scorso nel Canale di Sicilia/Mar Ionio
Meridionale, i mezzi aeronavali del Corpo, durante un’attività di monitoraggio dei
traffici illeciti, hanno acquisito informazioni in merito al possibile impiego della
motonave “QUEST”, battente bandiera dei Paesi Bassi, per il trasporto di sostanze
stupefacenti. La complessa operazione di polizia ha consentito il sequestro di oltre 10
tonnellate di hashish e l’arresto dei 9 componenti dell’equipaggio;
b. l’operazione “Stammer” condotta dal Nucleo polizia economico-finanziaria di
Catanzaro ha consentito di applicare 54 fermi di indiziato di delitto nei confronti di
altrettanti soggetti, appartenenti ad una organizzazione criminale dedita al
narcotraffico internazionale con propaggini in Colombia, operando contestualmente il
sequestro di oltre 80 kg. di cocaina e 2 kg. di eroina, nonché di beni mobili, immobili e
quote societarie per un valore di circa 8 milioni di euro.
PUNTO 16
a. Il Nucleo polizia economico finanziaria di Palermo, nel corso di un’indagine
(operazione “Scorpion Fish 2”) coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del
capoluogo siciliano, ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di
delitto nei confronti di 13 persone di nazionalità tunisina, italiana e marocchina, ritenute
responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al
favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi lavorati
esteri, aggravati dalla transnazionalità. Le investigazioni hanno consentito di
individuare un’associazione criminale operante tra Marsala, Mazara del Vallo (TP) e
Palermo, dedita all’organizzazione di viaggi di migranti a bordo di gommoni provenienti
dalla Tunisia e diretti verso le coste siciliane. Tali “viaggi” erano occasione utile, altresì,
per il trasporto in Sicilia di sigarette di contrabbando. Nel corso dell’indagine è stato
possibile ricostruire analiticamente l’organizzazione e l’esecuzione di 3 traversate,
anche grazie alla stretta cooperazione tra gli investigatori e il Reparto Operativo
Aeronavale di Palermo, mediante il dispiegamento di un dispositivo composto da
mezzi navali ed aerei;
b. il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Caserta, nell’ambito dell’operazione
“Flyable”, ha dato esecuzione a 14 misure cautelari personali nei confronti dei
componenti di un’associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi
lavorati esteri provenienti da Paesi dell’Europa orientale (Polonia, Moldavia e Ucraina)
con base operativa in provincia di Napoli, nonché al sequestro di beni immobili,
autoarticolati e furgoni utilizzati per il trasporto delle sigarette. L’esecuzione dei
provvedimenti cautelari ha costituito l’epilogo di un’articolata attività di indagine – svolta
dietro coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea – che ha
consentito, nel periodo 2016-2018, il sequestro di oltre 35 tonnellate di sigarette di
contrabbando e l’arresto in flagranza di reato di 36 persone.

ROMA. LA GUARDIA DI FINANZA FESTEGGI I 244 ANNI. TUTTI I NUMERI DELL’ULTIMO ANNO E MEZZO DI ATTIVITA’.

CONFISCATO UN MILIARDO E 300 MILIONI DI EURO A 1.000 GRANDI EVASORI FISCALI:
SCHIVAVANO IL FISCO CON FATTURE FALSE E SOLDI ALL’ESTERO.
CACCIA ANCHE A CORROTTI E CORRUTTORI: 644 IN MANETTE. APPALTI “TRUCCATI”
PER 3 MILIARDI DI EURO.
TRAFFICI: ARRESTATI IN 751 TRA NARCOTRAFFICANTI E SCAFISTI CHE
SFRUTTAVANO IL BUSINESS DELLA MIGRAZIONE.
2 MILIARDI DI CONFISCHE ALLE “MAFIE”.
3 MILIARDI DI EURO INTERCETTATI DALLE FIAMME GIALLE COME RICICLAGGIO DI
DENARO SPORCO DI EVASORI, CORROTTI E MAFIOSI.
TUTTI I NUMERI DELL’ULTIMO ANNO E MEZZO DI ATTIVITÀ DELLA GUARDIA DI
FINANZA, CHE OGGI FESTEGGIA I 244 ANNI DI VITA.
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
LA DISFATTA DEI 1000 GRANDI EVASORI FISCALI


Non si tratta di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori, che rappresentano l’ossatura economica del Paese – sempre da tutelare – e che magari hanno omesso di rilasciare uno scontrino
2
Nella “categoria” dei grandi evasori non rientra soltanto chi si avvale delle fatture false. Ci sono anche quelli
delle frodi cosiddette “carosello”, quelli che costituiscono crediti IVA fittizi o che ottengono indebite
compensazioni di imposte e contributi: sono 3.188 i casi di società “cartiere” o “fantasma”, create ad hoc
per la realizzazione di frodi all’IVA, la costituzione di crediti fittizi e l’ottenimento di indebite compensazioni
(vgs. punto 2 allegata scheda). Vi sono poi coloro che, più intraprendenti, si spingono oltreconfine
trasferendo all’estero i propri profitti e, per finire, quelle imprese straniere che operano in Italia, ma non
dichiarano nel nostro Paese i redditi su cui hanno l’obbligo di pagare imposte nazionali.
Nel settore della fiscalità internazionale i casi di evasione scoperti nel 2017 e nei primi 5 mesi del 2018 sono
stati 2.120 (vgs. punto 3 allegata scheda).
COMBATTERE LE INSIDIOSE FRODI FISCALI ANCHE INTERNAZIONALI
Interventi sempre più mirati per contrastare le frodi fiscali: 128.000 in tutto, tra verifiche e controlli, avviati nei
confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale.
Sfiorano i 23.000 i reati fiscali denunciati in un anno e mezzo di attività. Il 67% di questi sono rappresentati
dagli illeciti più insidiosi e pericolosi per la stabilità economico-finanziaria del Paese e per la libera concorrenza
tra imprese: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di
documentazione contabile. 17.000 i responsabili individuati, 378 dei quali finiti in manette.
I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali ammontano a 1,1 miliardi di
euro, cui si aggiungono le ulteriori proposte di sequestro già avanzate, per 5,7 miliardi di euro.
L’ECONOMIA “INVISIBILE”, LE ACCISE, I GIOCHI E LE SCOMMESSE CLANDESTINE
Sono 12.824 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e
mezzo, 5,8 miliardi di IVA. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 6.361 datori di lavoro per aver
impiegato 30.819 lavoratori in “nero” o irregolari.
Nel settore delle accise, i 5.300 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle hanno portato al sequestro di oltre
18.400 tonnellate di prodotti energetici oggetto di frode. A questi si aggiunge un consumato in frode pari a circa
225.000 tonnellate (vgs. punto 4 allegata scheda).
Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti oltre 6.000 controlli e concluse 352 indagini di polizia
giudiziaria (vgs. punto 5 allegata scheda).
3
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE
DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
AL BANDO CORRUZIONE E SPRECHI
Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le proprie migliori risorse, è la
corruzione, campo nel quale, sempre nell’ultimo anno e mezzo, sono state denunciate, per reati in materia di
appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, oltre 6.000 persone, il 10% delle quali è finito
in manette (644). Anche i sequestri eseguiti per 800 milioni di euro in tutto il comparto della tutela della spesa
pubblica danno il senso dell’efficacia delle misure intraprese se si pensa che 600 milioni sono i sequestri nel
solo settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Sequestri che consentono, almeno in parte, di ristorare
lo Stato dai fenomeni di malaffare e di cattiva amministrazione scoperti dalla Guardia di Finanza.
Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di 2,9 miliardi di euro su un totale di gare
sottoposte a controllo pari a 7,3 miliardi di euro: il che si traduce nel 40% di irregolarità
nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine (vgs. punto 6 allegata scheda).
Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono
colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme
Gialle ne hanno individuate 8.400, responsabili di un danno erariale da 5 miliardi di euro (vgs. punto 7
allegata scheda).
LE FRODI AL BILANCIO NAZIONALE E COMUNITARIO, DEL “TICKET SANITARIO”
E DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE
Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 1,5 miliardi di euro,
mentre si attestano a 175 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria. I soggetti nel complesso
denunciati sono stati 12.741 (vgs. 8 punto allegata scheda), con l’esecuzione di oltre 40.000 interventi a tutela
dei principali flussi di spesa pubblica.
Proseguendo in ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati hanno
consentito di individuare “sacche” di irregolarità nel 90% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate,
almeno 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza
averne diritto.
Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni
per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio, ecc.;
insomma di tutti quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in
particolari e delicate condizioni economiche e sociali.
I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza – polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale
– mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” – questa la definizione tecnica degli aiuti in
argomento – possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono
significativi: il 39% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità.
4
LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICOFINANZIARIA
CONTRASTO PATRIMONIALE ALLE MAFIE, LOTTA AL RICICLAGGIO
E AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO
Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le
consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello Stato)
di beni e valori per 2 miliardi di euro. Ulteriori 3 miliardi sono stati, inoltre, sequestrati, mentre le richieste
di sequestro in corso ammontano a 4,6 miliardi di euro (vgs. punto 9 allegata scheda).
Il denaro illecitamente accumulato dalle “mafie”, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri
criminali, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in
investimenti apparentemente “puliti”.
Ecco che seguire i flussi finanziari diventa fondamentale in ogni tipologia di contrasto agli illeciti. Il valore del
riciclaggio accertato dalla Guardia di Finanza nell’ultimo anno e mezzo si è attestato attorno ai 3 miliardi di
euro. Un fiume di soldi intercettato grazie alle circa 1.300 indagini di polizia giudiziaria avviate, da cui sono
“scattate” denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 2.508 persone (di queste 284 agli
arresti) (vgs. punto 10 allegata scheda).
I sequestri effettuati su ordine della Magistratura ammontano a 769 milioni di euro. La lotta al fenomeno
del riciclaggio non si fa però solo con la repressione. Per contrastarlo al meglio è necessaria anche una seria
azione preventiva attraverso le analisi del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria delle segnalazioni di
operazioni sospette. Delle oltre 131.600 S.O.S. esaminate, 38.600 sono state sottoposte a indagini più
approfondite. Di queste, 756 sono risultate attinenti al finanziamento del terrorismo internazionale (vgs.
punto 11 allegata scheda).
Il controllo dei movimenti di soldi presso i confini terrestri e navali, compresi porti e aeroporti e sedi
doganali, ha portato alla scoperta di 14 milioni di euro illecitamente trasportati al seguito dalle persone che
entravano in Italia o ne uscivano. Accertate 8.500 violazioni (vgs. punto 12 allegata scheda).
Scoperti infine reati fallimentari con il sequestro di beni per 725 milioni di euro su un totale di patrimoni
risultati distratti di oltre 6 miliardi di euro (vgs. punto 13 allegata scheda).
IL MERCATO DEL “FALSO”
Anche la contraffazione fa male al Paese perchéè danneggia il made in Italy, svilendo il prestigio del marchio
italiano nel mondo. Rientrano negli oltre 264 milioni di articoli sequestrati dalle Fiamme Gialle nell’ultimo
anno e mezzo quelli propriamente contraffatti o con falsa indicazione del made in Italy, quelli non sicuri
e i prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità.
Praticamente è come se ogni italiano avesse fatto esperienza – dal 1° gennaio 2017 a oggi – di prodotti con
marchio falso per ben 4 volte. In questo settore, i Reparti operativi del Corpo hanno eseguito oltre 15.600
interventi, svolgendo più di 4.500 deleghe dell’Autorità giudiziaria.
Di pari passo, le Fiamme Gialle hanno oscurato o sequestrato 521 siti internet, utilizzati per
commercializzare on line merce contraffatta.
5
OCCHIO ALLE BANCONOTE
La contraffazione non risparmia alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le monete, i titoli, i certificati e
i valori bollati falsi sequestrati dal Corpo dal 1° gennaio 2017, per un valore complessivo di 12 milioni di euro.
Denunciate 366 persone, 65 delle quali agli arresti (vgs. punto 14 allegata scheda).
CACCIA AI TRAFFICI ILLECITI VIA TERRA, MARE E CIELO
Non tende sicuramente a rallentare l’azione a contrasto dei traffici di droga. Con il tempo diventano semmai
più efficaci i modi e i mezzi usati per combatterli. Significativo il fatto che il 50% delle oltre 100 tonnellate di
stupefacenti, sequestrate dal 2017 a oggi, sia stato intercettato grazie a grandi operazioni aeronavali
condotte dalla GdF quale Polizia Economico-Finanziaria e del Mare (vgs. punto 15 allegata scheda).
E sempre in termini di tonnellate deve ragionarsi quando si fa riferimento ai risultati ottenuti dal Corpo nel
settore del contrasto al contrabbando di sigarette: 370 sono state, infatti, le tonnellate di tabacco sequestrato
nel corso di oltre 7.600 interventi (vgs. punto 16 allegata scheda).
In mare caccia aperta ai narcotrafficanti quindi, ma anche agli scafisti e a tutti coloro che sfruttano il
fenomeno della migrazione. 751 gli arresti e 382 i mezzi sequestrati dalla Guardia di Finanza nelle nostre
acque.
SOSTEGNO ALLE PERSONE IN DIFFICOLTÀ
In termini di diretto intervento a favore dei cittadini, soprattutto di quelli che si trovano in difficoltà, ha operato
nell’ultimo anno e mezzo il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, meglio noto come S.A.G.F., che ha
eseguito 2.624 interventi in montagna, prestando aiuto a 2.873 persone.
CAMPAGNA ESTIVA
Per l’intero periodo estivo i Reparti Aeronavali del Corpo continueranno a garantire una costante presenza sul
mare e nello spazio aereo sovrastante a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste italiane.
Un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico-finanziario nazionale è già in
campo da parte della Guardia di Finanza per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli
operatori nei settori economici che, proprio nel periodo estivo, vedono incrementare il proprio fatturato nonché
per garantire una costante presenza del Corpo sul mare e nello spazio aereo sovrastante.
Quest’estate saranno anche potenziate le attività della Guardia di Finanza connesse all’esercizio delle funzioni
di controllo doganale in materia di commercio della fauna e della flora tutelate dalla Convenzione di
Washington (c.d. C.I.T.ES.) per contrastare i traffici illeciti di specie animali e vegetali in pericolo di estinzione.
Il controllo economico del territorio, infine, contribuirà al presidio di strade, aree urbane, porti, aeroporti,
frontiere marittime e terrestri per la ricerca di fenomeni di sommerso d’azienda e di lavoro nonché per la
prevenzione ed il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti

TORINO. VIAGGIAVA IN AUTOBUS CON 18 KG DI MARIJUANA.

LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA  SEQUESTRATO 18 KG DI MARIJUANA E UNA PERSONA E’ STATA ARRESTATA.

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Viaggiava a bordo di un autobus, partito da Barcellona, una ragazza di origini
rumene di ventitré anni arrestata dalla Guardia di Finanza di Torino perché trovata
in possesso di circa 18 kilogrammi di sostanza stupefacente del tipo Marijuana.
E’ quanto accaduto presso il terminal degli autobus di Corso Vittorio Emanuele II
del capoluogo piemontese dove le squadre cinofile del Gruppo Torino, hanno
controllato i passeggeri provenienti da diversi paesi europei.
Tanti i passeggeri controllati ma durante la discesa dall’autobus una ventitreenne
rumena, ha attirato le attenzioni di Easy, uno dei cani antidroga delle Fiamme
Gialle.
Infatti, nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti, all’interno dei bagagli, tra
gli indumenti della ragazza, 21 involucri di cellophane sottovuoto contenente la
sostanza stupefacente.
S.E.C., le sue iniziali, è stata arrestata per traffico di sostanze stupefacenti e
condotta presso il carcere Lorusso Cutugno di Torino a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.