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VALENZA. ELEZIONE SINDACO, L’ASSESSORE ICARDI ENTRA A GAMBA TESA NELLA COMPETIZIONE ELETTORALE.

ACCORDO TRA L’ORDINE MAURIZIANO E LA REGIONE PER IL CONTENZIOSO SUL PRESIDIO SANITARIO A VALENZA: PER ORA SOLO PAROLE CHE ENTRANO A GAMBA TESA NELLA COMPETIZIONE ELETTORALE PER SCEGLIERE IL NUOVO SINDACO DI VALENZA: LE PAROLE NEGLI ATTI PUBBLICI SONO IMPORTANTI, MA LE “IPOTESI E VALUTAZIONI” NON SONO UN RISULTATO STORICO. A POCHI GIORNI DAL BALLOTTAGGIO E’ STATA SCATENATA LA PROPAGANDA ELETTORALE CONDITA CON MEZZE NOTIZIE, CHIACCHIERE E TANTI FORSE CHE NON SONO LA SOLUZIONE AL PROBLEMA DECENNALE CHE OPPONE L’ORDINE MAURIZIANO AL PRESIDIO SANITARIO VALENZANO, MA E’ SOLO PROPAGANDA.

Dunque l’Assessore Icardi definirebbe “storica” la soluzione dell partita da troppo tempo in sospeso sul presidio sanitario di Valenza: “accordo tra l’Ordine Mauriziano e la Regione”?

L’assessore regionale alla sanità Icardi pare che non avrebbe esitato a definire storico l’accordo, sottolineando come si vada finalmente a chiudere una partita da troppo tempo in sospeso in modo da poter guardare con maggiore razionalità e funzionalità ai bisogni strutturali del territorio di Valenza, ma l’accordo pare proprio sia ancora in fase di valutazione e quindi per ora non c’è nulla di concreto.

L’assessore Icardi, però in Consiglio regionale rispondendo a una interrogazione (n.383) del consigliere Valle sulla struttura sanitaria di Lanzo che, come Valenza, è nelle proprietà dell’Ordine Mauriziano ha spiegato come non esista alcuna soluzione al contenzioso.

La risposta è scritta, non si presta a strumentalizzazioni e interpretazioni diverse.

L’Assessore Icardi ha fornito la sua versione, scritta nel verbale, in ordine alla interrogazione: “in data 22 settembre, nell’ambito di un incontro che ha coinvolto la Fondazione Ordine Mauriziano e le Asl interessate, è stata definita una ipotesi di accordo finalizzata a risolvere il contenzioso ultra decennale relativo ai canoni di locazione e alle spese di manutenzione straordinaria sostenute dalle Asl per i presidi sanitari di Lanzo e Valenza. Si precisa che saranno altresì avviate le analisi finalizzate a valutare i costi di acquisizione degli immobili da parte della Regione”.

Le parole dell’Assessore Icardi negli atti pubblici sono importanti e il dizionario della lingua italiana non lascia dubbi alla fantasia.

Il significato delle parole dell’Assessore Icardi quando parla di ipotesi: – Determinazione o condizione relativa al possibile o eventuale verificarsi o configurarsi di un fatto. Che dimostra come non ci sia alcun risultato acquisito, tanto meno “storico” erroneamente attribuito all’assessore.

Un’ipotesi è un’ipotesi nulla di più, circa l’acquisto dell’immobile da parte della Regione: “avviate le analisi finalizzate a valutare i costi che non significa che si sia giunti a un accordo per l’acquisto.

Foto di Domenico Ravetti ripresa da facebook.

Il consigliere Domenico Ravetti in merito alla vicenda, in un post, su facebook, ha spiegato: “ammesso che tra qualche anno si possa definire positivamente, come auspichiamo anche noi, il contenzioso con l’Ordine Mauriziano in quale propaganda elettorale l’assessore ci dirà con quali e quanti soldi, con quale personale e per quali servizi interverrà per guardare con maggiore razionalità e funzionalità ai bisogni strutturali del territorio di Valenza”?

VALENZA. LO SPETTACOLO TEATRALE DEL TRUMAN SHOW DI MATTEO SALVINI A VALENZA.

Matteo Salvini in pompa magna a Valenza, dice agli spettatori quello che vogliono sentirsi dire, promette quello che vogliono sentirsi promettere e omette di parlare dell’ultimo scandalo in cui è rimasto coinvolto un candidato leghista alle elezioni regionali in Emilia Romagna, Luca Cavazza, che in pochi mesi è passato dallo slogan “giù le mani dai bambini di Bibbiano ai festini a luci rosse conditi con cocaina e baby squillo minorenni, che si vendevano settimanalmente per 300 euro e dosi di droga.

Ma si sa l’arresto dell’esponente leghista non era scritto nel copione dello spettacolo e allora è meglio fare finta che non sia mai accaduto. Invece la logica denigratoria del leader leghista sposta l’attenzione sulla delinquenza di matrice “migrante”, della scuola che vorrebbe trasformare in un ricettacolo di contagio per il virus del Covid-19 perché se a sua figlia impongono l’uso della mascherina lui non la manda a più scuola. ma torniamo alla piazza di valenza e del teatrino andato in scena all’aperto: “Grazie per essere così tanti una mattina di settembre in una del capitali mondiali del commercio e dell’artigianato. Fatevi un applauso. Questa è la democrazia” inizia con queste parole lo spettacolo in sostegno al candidato sindaco Maurizio Oddone.

Il candidato alle elezioni comunali della Città dell’oro, Maurizio Oddone sa che è viene appoggiato da un autentico mattatore delle scene, uno che racconta bugie e lo fa scientemente, consapevolmente, tanto da aver creato un gruppo: la “Bestia” specialisti nella diffusione di fake news, operai al servizio del capitano che spalano fango e letame contro le personalità politiche “fastidiose”, invise a Matteo Salvini.

Qualcuno dalla piazza grida: “Vogliamo la piscina” e Salvini sornione si rivolge a Oddone per dare ragione a chi chiede la piscina: “Candidato, era prevista? E allora la faremo”. Il prezzo si alza e qualcun’ altro dalla piazza invoca l’ospedale e allora faremo anche l’ospedale. Piscina e Ospedale, un po come il giorno dopo le elezioni taglierò 7 accise sui carburanti, rimpatrierò 600.0000 clandestini in sei mesi e poi taglierò le tasse, ma solo ai più ricchi.

Infine il tema caldo dei clandestini, si i clandestini perché nella propaganda di Salvini il tema forte sono i clandestini, tutti uguali tutti clandestini senza distinzione di provenienza, che arrivino da un campo di concentramento e di tortura libico oppure dalla Tunisia( che non è considerato un paese a rischio) non importa, perché nella sua logica sono tutti uguali e afferma di non essere razzista, ma di ambire al rispetto delle regole e delle leggi italiane, insomma le stesse che lui stesso in prima persona i suoi candidati, amministratori e rappresentanti calpestano tutti i giorni: “Noi non siamo razzisti, non è questione di colore della pelle. Gli immigrati che rispettano le regole e lavorano sono nostri amici. Sento aria di cambiamento e queste elezioni lo diranno con la vittoria nelle regioni che da sempre sono di centro sinistra”. L’attacco alla ministra Azzolina come da copione faceva parte del programma dello spettacolo teatrale: “Un’incompetente così non si è mai vista”.

Dello scandalo che a Bologna ha coinvolto Luca Cavazza, della sparizione dei fondi per i terremotati che hanno coinvolto il sindaco leghista di Visco, dello scandalo delle tangenti che hanno azzerato la giunta comunale a guida leghista di Legnano, dei 49 milioni truffati dal suo partito allo stato, su cui la Guardia di finanza sta facendo luce ricostruendo tassello su tassello, spostamento su spostamento, bonifico su bonifico nessuna traccia….. non faceva parte dello spettacolo.

VALENZA. LE SARDINE ALESSANDRINE SI MOBILITANO A VALENZA CONTRO L’IGNORANZA

MERCOLEDÌ DALLE ORE 12:00 ALLE 12:30

6000 Sardine Alessandria – Valenza Si Slega

Piazza Giuseppe Verdi, 15048 Valenza AL, Italia

La cultura e la conoscenza si sa non scorre nelle vene della lega, neppure in quelle di Salvini che da sempre preferiscono le Fake news della propaganda all’informazione. Da sempre preferiscono gli slogan al confronto e preferiscono lanciare contro gli avversari politici quintali di palate di fango e letame contro le personalità politiche di ispirazione progressista.

A tutto questo aggiungiamo i rigurgiti fascisti( almeno nei proclami e nelle posizioni espresse nei mesi scorsi in merito a migrazione, razzismo, xenofobia e sicurezza) del massimo esponente del partito, liste con candidati nostalgici delle persecuzioni degli ebrei, degli omosessuali, degli zingari e infine degli italiani stessi si sono tatuati la vergogna SS sul collo, a mo di collana da mostrare in pubblico. ma su questo preferiamo stendere un vergognoso telo di silenzio: il nazifascismo con la sua scia di violenza, guerre, morti e sofferenze è stato sconfitto 75 anni fa e non intendiamo doverci confrontare con loro sui crimini che sono già stati condannati dalla storia.

L’occasione del meeting leghista è stato per le Sardine alessandrine l’occasione per rispondere con la cultura all’ignoranza.

Le sardine chiederanno ai valenzani, a tutte le persone che hanno a cuore la cultura e la democrazia nel paese di dedicare mezz’ora del proprio tempo, per opporsi con il silenzio e la presenza fisica, sulla scia delle emozionanti piazze dello scorso inverno all’ignoranza e alla violenza con cui certa politica affronta la vita quotidiana con una campagna elettorale permanente..

L’invito è a portate una Sardina, il libro preferito, un tricolore.

Rispondiamo con il silenzio e il rispetto alle urla dell’eterna campagna elettorale.

Per rispondere alle normative di prevenzione anti COVID, venite muniti di mascherine, ci schiereremo mantenendo le distanze di sicurezza.

Sarà una festa.
Valenza Si Slega!

ALESSANDRIA. VALENZA:”GIULIA PROMUOVE LA VENDITA IN FAVORE DEGLI ORAFI DI VALENZA, LORO NON NE SAPEVANO NULLA”.

Il consorzio DiValenza contro Giulia De lellis per un video promozionale a favore degli orafi di valenza, ma i beneficiari non ne sapevano nulla e la presidente Barbara Rizzi minaccia di rivolgersi alla Procura: “I fondi in aiuto degli orafi di Valenza sono una truffa, denunciamo la star di “Uomini e Donne”.

La presidente del consorzio DiValenza Barbara Rizzi pare essere decisa ad andare in procura per denunciare l’influencer Giulia De Lellis, celebre influencer spesso ospite nella trasmissione di Maria De Filippi «Uomini e Donne» e per la pubblicazione, a quattro mani con Stella Pulpo, del libro: «Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!»

Un video pubblicato su Instagram promuoveva la vendita di bracciali il cui ricavato sarebbe dovuto essere devoluto interamente alla categoria degli orafi valenzani in crisi economica per gli effetti del dopo-Covid».

Il ricavato della vendita dei bracciali sarebbe dovuto essere devoluto agli orafi che, però non sapevano nulla del gesto di solidarietà organizzato da una azienda milanese e pubblicizzato dall’influencer, Giulia De Lellis.

Barbara Rizzi in un comunicato ha spiegato che: “Ho sempre detto che avrei difeso gli orafi e mi sono rivolta ad un avvocato per procedere con una denuncia, come mi hanno suggerito tanti orafi valenzani”.

Giulia De Lellis pubblicizzava i bracciali della gioielleria di Milano con una targhetta riportante scritte come “love”,” fortuna” e il cui ricavato dalla vendita sarebbe stato devoluto al 100% a favore degli orafi valenzani. Una proposta che poteva far piacere a quanti stanno soffrendo gli effetti della crisi.

Barbara Rizzi sul suo profilo facebook dice: «Ho pubblicato sul mio profilo Facebook un post in cui chiedevo a chi avesse organizzato la vendita e la raccolta fondi di manifestarsi. In caso contrario avrei trasmesso il video alla procura della Repubblica. Anche perché dopo il volto noto della influencer un’altra promozione dei bracciali era stata fatta da Federica Panicucci pur senza pubblicizzare la vendita di beneficenza. Se non bloccavamo l’iniziativa, qualcuno avrebbe abboccato. Così ho telefonato alla gioielleria milanese D. C. J. chiedendo se era in corso una vendita di bracciali per beneficenza e la venditrice mi ha risposto di sì. Allora mi sono qualificata dicendo che non mi risultava che gli orafi valenzani avessero ricevuto soldi. Dopo un’ora mi è arrivata la telefonata della titolare che diceva: “È l’attrice che ha letto male il copione”.

Il Barbara Rizzi ha ricevuto molte adesioni e una trentina di orafi indignati consigliano la denuncia mentre sempre a sostegno dell’azione legale di Barbara Rizzi si sono schierati Liviano Bellini, ideatore della rivista «Valenza nei marchi» e il presidente dell’associazione commercianti «L’oro dal Po al Monferrato» Franco Stanchi.

L’avvocato Massimo Grattarola a cui Barbara Rizzi si è rivolta dice: “Ci sono tutti i presupposti per una denuncia-querela per truffa e la depositerò lunedì. Poi toccherà alla procura vedere se ci sono gli estremi per procedere”.

VALENZA. DOPO SVARIATI INTERVENTI AL BAR DANTE LA QUESTURA LO CHIUDE PER 7 GIORNI.

Nel corso della mattina di venerdì 17 gennaio u.s., su proposta dei militari del Comando della Stazione dei Carabinieri di Valenza, il personale della Squadra Amministrativa della divisione P.A.S.I. della Questura di Alessandria congiuntamente con personale dell’Arma, ha notificato al titolare dell’esercizio commerciale “Bar Dante”, ubicato in Valenza, in Viale Dante nr. 32, il decreto del Questore che dispone la chiusura del locale per 7 giorni , ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza.

Tale provvedimento è stato adottato a seguito di svariati interventi effettuati dalle Forze di Polizia negli ultimi mesi in cui è stata accertata la costante presenza, di numerosi pregiudicati, alcuni dei quali di indole violenta, per diverse tipologie di reati sia contro la persona e il patrimonio che inerenti alla normativa sugli stupefacenti. Pertanto, si ritiene, che lo stesso, costituendo un luogo di abituale ritrovo ed un punto di riferimento per soggetti pluripregiudicati la cui aggregazione rappresenta fonte di allarme sociale, determini uno stato di profondo disagio per i residenti della zona. Dalle verifiche effettuate sono, inoltre, emerse irregolarità relative all’assunzione del personale, nonché sulla corretta tenuta ed esposizione delle normative sui pubblici esercizi. In considerazione della diminuita percezione di sicurezza registratasi nella cittadinanza, in particolare in coloro che risiedono nella zona ove ha sede il suddetto esercizio commerciale, e al fine di impedire il reiterarsi di simili episodi, si è ritenuto necessario sospendere temporaneamente il prosieguo dell’attività dell’esercizio, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.