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ROMA. POLIZIA DI STATO. ATTENTI ALLE NOTIZIE FALSE SUI VACCINI ANTI COVID ASTRAZENECA.

Covid19: attenzione alle fake news sui vaccini

fake newsSta circolando sulla Rete un falso comunicato dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nel quale viene fatto divieto di utilizzo di diversi lotti di vaccino AstraZeneca contro il Covid19.

L’AIFA ha smentito la notizia ribadendo che l’unico lotto di vaccino AstraZeneca oggetto del divieto d’uso a fini precauzionali, sul territorio nazionale, è quello con il numero ABV2856.

Si ricorda che informazioni e comunicazioni attendibili, riguardanti la campagna vaccinale in atto contro il Covid19, sono quelle pubblicate sul sito ufficiale dell’Agenzia italiana del farmaco www.aifa.gov.it.

Invitiamo tutti a non contribuire alla diffusione di queste false notizie, creando ulteriori preoccupazioni nei cittadini.

Si raccomanda, sempre, di non condividere notizie ricevute attraverso la messaggistica istantanea di cui non si abbia certezza della provenienza ma di segnalarle al commissariato di ps online della Polizia postale e delle comunicazioni www.commissariatodips.it.

ALESSANDRIA. IL VACCINO ARRIVA IN FARMACIA, SIGLATO ACCORDO FEDERFARMA PIEMONTE, ASSOFARM E L’ASSESSORATO REGIONALE ALLA SANITA’

La lotta al Coronavirus, in Piemonte, passa anche dalla farmacia che avranno in disponibilità il vaccino per le vaccinazioni antiCovid.

L’accordo è stato siglato tra Federfarma Piemonte e Assofarm

TORINO. La campagna di vaccinazione contro il covid-19, insieme ai medici di medicina generale, in Piemonte coinvolgerà anche i farmacisti dopo l’accordo con Federfarma Piemonte e Assofarm siglato nella sede dell’Assessorato regionale alla Sanità, presente Luigi Genesio Icardi.

Ma come per i medici di medicina generale, il coinvolgimento dei farmacisti nel sistema della vaccinazione anti-covid19, bisognerà attendere la disponibilità del vaccino Astra Zeneca o un altro con analogo, che consenta modalità di conservazione attraverso i normali frigoriferi in dotazione.

ALESSANDRIA. IL VACCINO DAY PARTE DA ROMA, IL GIRO DI BOA NELLA LOTTA AL COVID-19.

Roma, la prima dose di vaccino anti-covid è stato iniettato allo Spallanzani di Roma dando il via al Vax Day.

i primi pazienti vaccinati hanno risposto positivamente alla vaccinazione e l’infermiera Caludia Alvernini ha detto che era tutto Ok: “Orgogliosa: vacciniamoci tutti”

Allo Spallanzani di Roma sono state inoculate le prime dosi : la dottoressa-volontaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alvernini e all’operatore socio-sanitario Omar Altobelli: “Mi sento benissimo, dobbiamo fidarci della scienza”.

Per Domenico Arcuri: “La prima luce dopo una lunga notte”.

Il Governatore del Lazio: “Un giro di boa”

TORINO, IL PROFESSORE GIOVANNI DI PERRI IL PRIMO VACCINATO IN PIEMONTE.

Il vaccino anti-Covid è arrivato a Torino, 910 dosi destinate all’Amedeo di Savoia, ma altre saranno trasportate agli ospedali del Piemonte scortate dai mezzi dei carabinieri.

Le dosi arrivate all’ospedale Amedeo di Savoia sono destinate agli operatori del servizio sanitario regionale e delle Rsa.

Il primo a sottoporsi alla vaccinazione il professore Giovanni Di Perri, direttore del reparto Malattie Infettive dell’Amedeo di Savoia, che ne ha sempre sostenuto la validità e ha detto che “il vaccino dobbiamo farlo, l’atteggiamento passivo non è servito”.

Il professore Giovanni Di Perri è stato il primo a sottoporsi alla vaccinazione anti-covid e spiega che questo è un giorno importantissimo perché in gioco c’è qualcosa di grosso e bisogna proteggersi per uscire dalla epidemia provocata dal coronavirus e dai guai in cui il mondo si è impantanato. La seconda ondata di contagi è in una fase di stallo e mentre in alcune regioni è scesa in altre ha ricominciato a correre. Quello che è stato fatto fin’ora è necessario, ma non sufficiente a fermare il virus. La lotta al coronavirus deve continuare nei prossimi mesi perché l’effetto di una copertura vaccinale abbia ragione del virus ci vorranno almeno sei mesi.

Il dottor Giovanni Di Perri ha poi aggiunto: “Questo atteggiamento passivo di prevenzione non paga. In questo momento è un imperativo liberarsi del Covid e dobbiamo fare appello ai noi stessi, lo sforzo più grande, indipendentemente dalle regole, deve essere nella vita quotidiana”.

I sanitari che non si vogliono vaccinarsi in un momento de genere non possono condizionare anteponendo la libertà di scelta alla salute degli altri.

Gli sforzi fin qui fatti rischiano di essere vani se non si raggiunge una determinata copertura.

La sindaca, Chiara Appendino: “Mi vaccinerò quando sarà il mio turno. Oggi si vede un po’ di luce dopo tanti giorni di buio. Il percorso è ancora lungo perché la campagna arrivi a garantire la cosiddetta immunità di gregge. Importante è che ora le Istituzioni accompagnino i cittadini con percorsi che facciano chiarezza”.

L’assessore regionale Luigi Icardi parla di un punto di svolta.

Le dosi di vaccino anti-covid che erano state stoccate all’Istituto Spallanzani di Roma sono partite per Milano Linate e trasportate questa mattina a Torino, ma verranno smistate verso dieci presidi individuati per il Vaccine Day: che rappresenta il giorno scelto dall’Unione Europea per dare simbolicamente il via alla vaccinazione anti Covid. 80 fiale andranno alle Molinette, al Mauriziano, al San Giovanni Bosco e ad altri ospedali del Piemonte compreso l’Ospedale di Alessandria.

ROMA: Vaccine day il primo in Italia al via dallo Spallanzani

La prima paziente simbolica scelta per la vaccinazione anti-covid si chiama Claudia Alivernini è un’infermiera romana di 29 anni: “Vaccinarsi è un atto d’amore e di responsabilità nei confronti della collettività”.

La professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli sono stati i primi in Italia ad essere vaccinati contro il coronavirus alle ore 7,20 di questa mattina all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma

L’infermiera Claudia Alvernini scelta per il suo impegno in prima linea dal primo giorno contro il coronavirus ha spiegato che: “con profondo orgoglio stamattina mi sono vaccinata. Un piccolo gesto, ma fondamentale. Sono qui come cittadina e come infermiera. Ho toccato con mano, stando in prima linea, quando sia difficile combattere questo virus. La scienza e la medicina sono le uniche cose insieme al senso civico per uscire da questa pandemia. Lo dico con il cuore: vacciniamoci”.

La dottoressa Capobianchi ha parlato di esperienza positiva: “Mi sento benissimo. La scelta è stata una scelta abbastanza naturale. Mi sono offerta di essere vaccinata e sono stata scelta fra i primi come simbolo per dire di fidarsi e credere in questa scelta credo sia un esempio per gli altri operatori sanitari ma anche per tutta la popolazione”.

Il direttore laboratorio di virologia dello Spallanzani è la prima vaccinata in Italia, partecipò a diagnosticare la prima infezione di Covid-19: “Dobbiamo fidarci della scienza, non possiamo tirarci fuori. Le scelte fatte sono ponderate e prese sulla base di valutazioni scientifiche”

Altri due pazienti scelti per il primo, simbolico, giorno di campagna, Alessandra Vergori e Alessandra D’Abramo entrambe dottoresse, ma nel corso della giornata verranno vaccinate altre 130 persone. Operatori sanitari che saranno impegnati in futuro come vaccinatori.

Nicola Zingaretti ha commentato: “È l’inizio della fine, ma non è finita. Un giro di boa che ci proietta in una fase nuova. Ma non bisogna abbassare la guardia”.

Per Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’istituto Lazzaro Spallanzani, è stata una grande emozione come lo è stata per tutto il personale dell’ospedale romano che in questi mesi, dal giorno dell’arrivo del Covid in Italia,(isolato nei tamponi di due turisti cinesi proprio dallo Spallanzani), è stato in prima linea nella battaglia al covid: “Sono passati solo 11 mesi e sembra una vita fa. Ma ora è il momento della speranza ed è importante che la gente ci creda e capisca quanto è stato importante mantenere le chiusure”.

ALESSANDRIA. EMERGENZA COVID-19: IN ITALIA OLTRE 70.000 MORTI PER CORONAVIRUS, DAL 27 DICEMBRE IL VACCINO.

Il 27 gennaio 2020 in tutta Europa inizieranno le vaccinazione anti-Covid e gli ospedali italiani stanno ricevendo in queste ore le prime dosi di vaccino, distribuite con mezzi militari scorati dai carabinieri.

All’ospedale di Alessandria alle 10.00 del mattino è previsto l’inizio delle vaccinazioni che coinvolgerà inizialmente il personale sanitario, le persone anziane a rischio e le forze dell’ordine impegnate da mesi sul territorio per far rispettare le norme anti covid.  Il primario di Penumologia dovrebbe essere il primo a ricevere il vaccino che sarà consegnato all’ospedale di Alessandria mentre le dosi, 90 per il momento, arriveranno nel laboratorio della farmacia dell’ospedale inviate dal Dirmei della Regione e saranno preparate dai tecnici per essere iniettate agli operatori sanitari volontari.

Il Covid in Italia ha provocato oltre 70.000 morti mentre nella giornata di oggi si sono registrati 10.407 contagi e 261 morti.

I dati diffusi dalla protezione Civile sui contagi da coronavirus in Italia hanno registrato 10.407 nuovi contagi e 261 morti che portano il totale di persone decedute a 71.620 dall’inizio dell’emergenza e un tasso di positività al 12,8% su 81.285 tamponi eseguiti.

In diminuzione le persone ricoverate in terapia intensiva per coronavirus, 2.582 i pazienti ricoverati nei reparti di rianimazione.

I guariti sono 9.089 per un totale di 1.386.198 di persone guarite dall’inizio dell’emergenza.

I dati del 26 dicembre regione per regione:

VENETO- Il presidente della Regione Luca Zaia nel corso di una conferenza stampa, anticipando il bollettino relativo a contagi e decessi nella regione, ha dichiarato che sono 2.523 i contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore mentre i pazienti deceduti sono stati 33. Il numero complessivo dei positivi sono 88.842 e i ricoverati sono 3.275.

TOSCANA – Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha anticipato su facebook i dati del bollettino regionale sull’epidemia di coronavirus che certifica 22 morti mentre sono 402 i positivi registrati su 4.920 tamponi molecolari e 349 test rapidi effettuati.

LOMBARDIA – I dati diffusi nel bollettino della Protezione Civile e dal ministero della Salute spiega che sono 1.606 i contagi e sono stati registrati 36 morti che portano il totale dei pazienti deceduti a 24.818 dall’inizio dell’epidemia.

LAZIO – Nel Lazio si registrano 1.123 nuovi casi, con un decremento di 528 casi, 24 decessi, -7, ma aumentano i ricoveri e le terapie intensiva. A Roma si è tornati a 500 i casi mentre i sono 77mila.

CAMPANIA -Secondo i dati della Protezione Civile e diffusi dal ministero della Salute sono 539 i contagi da coronavirus e ieri sono stati registrati 8 morti che in totale portano a 2.678 decessi dall’inizio dell’emergenza.

FRIULI – In Friuli Venezia Giulia oi tamponi eseguiti 1961 e 233 sono i nuovi contagi, 15 i morti mentre 56 pazienti sono ricoverati nelle terapie intensive, 587 in altri reparti.

EMILIA ROMAGNA – Sono 1.756 i contagi da coronavirus, su 5.775 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore e sono stati registrati altri 24 decessi.

PIEMONTE – Il bollettino della Protezione Civile spiega che sono 417 i contagi da coronavirus, 12 i morti che portano il totale a 7.767 dall’inizio dell’emergenza in regione.

SARDEGNA – I nuovi casi di contagio da coronavirus sono 173 e 3 pazienti sono morti. I casi accertati di positività dall’inizio dell’emergenza sono 30.049 su 469.168 tamponi. I pazienti in terapia intensiva sono 478 e le persone in isolamento domiciliare sono 15.879.