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ALESSANDRIA. INCONTRO IN PIAZZA GIOVANNI XXIII:”100 GIORNI ALLA MATURITA’ “

“100 GIORNI ALLA MATURITA’”

Il 4 aprile 2022 per la prima volta ad Alessandria, si terrà l’evento ‘’100 Giorni alla Maturità’’ che, tra le 11.30 e le 13.30, radunerà in Piazza Giovanni XXIII (Piazza del Duomo) gli studenti degli Istituti Scolastici Superiori della città.


L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Alessandria e dall’Università del Piemonte Orientale si pone come obiettivo quello di creare un collegamento tra gli studenti di Alessandria prossimi alla Maturità e le Istituzioni comunali, coinvolgendo tutta la Città, allo scopo di rafforzare nei maturandi il senso di appartenenza verso i propri Istituti scolastici e renderli consapevoli dell’importanza di questa tappa come momento di scelte determinati per il proprio percorso di vita.
Sono previsti gli interventi del Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e dell’Assessore alle Manifestazioni ed Eventi Cherima Fteita, che rivolgeranno ai partecipanti il loro saluto e i loro auguri per gli obiettivi futuri.
Inoltre interverranno cariche dell’Università del Piemonte Orientale (UPO) che presenteranno una panoramica generale del mondo universitario, alcuni membri in rappresentanza degli Istituti professionali di zona per orientare i presenti al mercato del lavoro e ad alcune figure professionali specializzate, note figure imprenditoriali del territorio provinciale che condivideranno esperienze della propria realtà e vita lavorativa, nonché l’Associazione Castellazzo Soccorso, che tratterà il tema del valore del volontariato.
Al termine, chi lo desidera potrà recarsi all’interno della Cattedrale per assistere a una breve celebrazione denominata ‘’BENEDIZIONE DELLE PENNE’’ dedicata simbolicamente agli strumenti con cui gli studenti affronteranno l’ultimo esame del loro percorso scolastico

ALESSANDRIA. BANDO PER LA BORSA DI STUDIO STEM-ZONTA SOSTIENE CHE SCEGLIE INGEGNERIA BIOMEDICA.

BORSA DI STUDIO STEM  – Domande entro il 30 settembre

Zonta sostiene chi sceglie Ingegneria Biomedica

Tasse universitarie pagate per colei che vincerà l’edizione 2021-2022 della Borsa Stem “Silvana Rolando” bandita da Zonta Club Alessandria.

Un avviso per tutte le studentesse che frequentano l’ultimo anno delle superiori residenti in provincia di Alessandria.

Possono partecipare coloro che sceglieranno di frequentare il primo anno di Ingegneria Biomedica.

La domanda va inviata entro il 30 settembre a info@zonta-alessandria.org

Ancora una volta Zonta Club Alessandria sceglie di incentivare gli studi STEM orientando verso una facoltà che garantisce, in Italia, importanti sbocchi occupazionali: le ingegnere biomediche si occupano della  progettazione pianificazione, programmazione e gestione di sistemi complessi che possono riguardare il comparto medico-sanitario, ma anche quello dei dispositivi digitali e in generale del settore ICT.

Una laureata in ingegneria biomedica può trovare lavoro nell’ Industria Farmaceutica, nelle Aziende ospedaliere, sia pubbliche che private, in Società di servizi di telemedicina e la gestione di apparecchiature e impianti medicali, in  Laboratori clinici specializzati ma anche in industrie specializzate nella produzione di tecnologie simbiotiche uomo-macchina e sistemi neuro-artificiali in cui è importante l’integrazione tra neurofisiologia e tecnologie dell’informazione, o ancora in centri di ricerca rivolti all’interazione umana o alla diagnosi clinica tramite machine learning, alla robotica avanzata per la progettazione di sistemi neuromorfi o biomimetici, nonché in  Società di consulenza. L’obiettivo di Zonta Club Alessandria è aumentare il numero di laureate in materie STEM ( oggi solo il 16%  laureati è donna), per infrangere quel gap occupazionale e di progressione di carriera che limita il lavoro delle donne nel nostro Paese.

La domanda di ammissione d va redatta utilizzando il modulo scaricabile dal sito www.zonta-alessandria.org La graduatoria sarà formulata sulla base del miglior punteggio  – a partire da un minimo di 90 (novanta) -dell’esame conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore e del superamento dell’eventuale prova di ammissione al Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica. In caso di parità sarà data precedenza alla studentessa con condizioni di reddito familiare più disagiate.

Il valore della borsa di studio è pari a 1.500 euro e sarà assegnato in due tranche: un terzo all’accettazione della borsa ( ottobre 2021), e la restante parte dopo la verifica del superamento di tutti gli esami obbligatori del 1° anno entro l’ultima sessione utile per rispettare l’anno accademico.

Per informazioni: info@zonta-alessandria.org   – 3398512631

GENOVA. G.di F.- 110 E LODE CON FRODE, DENUNCIATI 22 STUDENTI UNIVERSITARI.

Comando Provinciale Genova

I Finanzieri del Comando Provinciale di Genova hanno concluso un’attività di indagine – coordinata dalla Procura delle Repubblica di Genova – per contrastare una frode penale organizzata da studenti dell’Università degli Studi di Genova durante le prove scritte degli esami, nonché relativi alla redazione delle tesi di laurea da presentare e discutere presso l’Ateneo genovese.

L’input per l’indagine è partita dalla stessa Università, che ha segnalato una sospetta compravendita dei testi per la prova scritta dell’esame di Ragioneria Generale, previsto per il secondo anno del corso di laurea in Economia Aziendale.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di scoprire un collaudato meccanismo fraudolento, accertando che, nel corso degli esami, alcuni studenti ricevevano “l’aiuto” di un professore di scuola secondaria, esterno all’Ateneo, che oltre a tenere corsi di ripetizione “in nero”, suggeriva le risposte durante le prove d’esame ai ragazzi che frequentavano i corsi di economia; il tutto tramite l’applicazione di messaggistica WhatsApp.

Il professore durante la prova era solito ricevere dagli esaminandi suoi allievi, tramite chat, una foto del compito, quindi provvedeva a svolgerlo in diretta e rinviandolo con le soluzioni agli studenti.

Durante la prova di un appello d’esame di Ragioneria Generale le fiamme gialle genovesi si sono presentate in casa del professore sequestrandogli lo smartphone col quale stava chattando in diretta con i suoi studenti impegnati a sostenere l’esame.

Dall’analisi svolta sui dati estrapolati dai devices (smartphone, notebook), nonché dall’analisi della documentazione cartacea sequestrata al professore (soprattutto agende), sono emersi numerosi casi, in cui il professore ha aiutato alcuni studenti durante le prove di statistica, ragioneria generale, test di accesso, marketing.

L’altra skill del professore era la redazione delle tesi di laurea da presentare e discutere presso l’Ateneo genovese.

Alcuni studenti denunciati, oltre agli esami, approfittavano del professore di scuola secondaria, laureatosi a Genova anni prima, per farsi redigere la tesi, generalmente da discutere al termine del percorso triennale.

Ovviamente tutto dietro compenso.

Il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, che per primo ha denunciato alla Guardia di Finanza la possibilità che fossero perpetrate condotte illecite afferenti alle prove d’esame, ha sempre collaborato alle indagini, fornendo agli investigatori gli elaborati e le tesi di laurea presentate per la discussione dagli studenti i cui nomi sono emersi dalle indagini.

La comparazione degli elaborati consegnati durante gli esami e/o per la discussione delle tesi, con quanto rinvenuto nei notebook e nelle applicazioni di messaggistica del professore, ha provato che, in tutto o in parte, quanto presentato dagli studenti era, nella realtà, operato del professore.

Sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, a vario titolo, ventidue studenti, per la violazione degli articoli 1 e 2, commi 2 e 4, di cui alla legge 19 aprile 1925, n. 475 (Repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche).

TORINO. POLIZIA DI STATO. ARRESTATE 19 PERSONE PER GLI SCONTRI DI FEBBRAIO.

Torino: per gli scontri di febbraio eseguite 19 misure cautelari

perquisizioni

La Polizia di Stato di Torino ha arrestato 19 misure militanti del centro sociale Askatasuna, alcuni anarchici e studenti dei collettivi universitari ritenuti responsabili dei reati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale, minaccia ad incaricato di pubblico servizio, violenza privata e danneggiamento.

I poliziotti delle Digos, nel corso dell’attività di coordinamento della Direzione centrale della Polizia di prevenzione in collaborazione con le questure di Trieste, Brescia, Udine e Cuneo hanno posto agli arresti domiciliari tre persone ritenute essere i principali referenti del “C.U.A. (Collettivo Universitario Autonomo), articolazione di Askatasuna, coordinatori delle azioni violente oltre a sette divieti di dimora a Torino, cinque a carico di persone legate ad Askatasuna e due a carico di appartenenti al centro sociale Ex Asilo.

Per altri nove indagati,quattro  appartenenti ad Askatasuna, due ad Ex Asilo e tre ai Collettivi Universitari la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.

I fatti in esame che hanno portato all’emissione delle misure cautelari risalgono al 13 febbraio in occasione di un volantinaggio di esponenti del Fuan sulla tematica delle Foibe fuori dalla Palazzina Einaudi. Contro il volantinaggio si sono mobilitati una quarantina di antagonisti e studenti hanno circondato i Reparti mobili della Polizia di Stato mentre una decina di antagonisti si è introdotta nella struttura universitaria e dopo aver aggredito due guardie giurate con calci e spintoni hanno sfondato la porta di accesso dell’aula “Paolo Borsellino”, assegnata ai rappresentanti del Fuan, danneggiando diversi arredi.

Immediatamente dopo il raid hanno raggiunto il gruppo fuori dalla università dove erano si erano uniti al primo gruppo altri militanti d’area, insieme ai quali tentavano ripetutamente di entrare in contatto con i giovani del Fuan. Un giovane militante di destra è stato colpito con un calcio sferrato da un antagonista che è stato immediatamente bloccato dai poliziotti. Il fermo dello studente ha provocato la reazione degli antagonisti che hanno tentato ripetutamente di sottrarlo con la violenza alle Forze dell’ordine.

Durante il trasporto del fermato presso la Questura, l’autovettura della Polizia è stata circondata da una quarantina di antagonisti che hanno colpito ripetutamente il mezzo della Polizia con calci e pugni nel tentativo di far desistere gli agenti dall’arresto.  

I poliziotti intenti ad allontanare gli antagonisti sono stati spintonati, colpiti con calci, rovesciando diversi cassonetti dei rifiuti davanti l’auto di servizio e lanciandone alcuni contro le Forze di Polizia.

Gli agenti impegnati negli scontri che hanno subito otto feriti con lesioni guaribili da 5 a 30 giorni hanno arrestato due militanti di Askatasuna per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il giorno successivo al termine di un corteo di protesta nel centro cittadino da militanti antagonisti ed aderenti ai collettivi studenteschi universitari, per solidarizzare con gli arrestati, è stata nuovamente rioccupata e vandalizzata l’aula che era stata assegnata al Fuan con sottrazione anche di alcuni arredi.

Il fatto è avvenuto dopo aver minacciato una guardia giurata posta a vigilanza del locale a cui era stata apposto una nuova serratura per impedire la rioccupazione dell’aula.

Le indagini hanno permesso di identificare e denunciare altri nove militanti d’area per gli stessi reati mentre è ancora al vaglio degli inquirenti la posizione di altre otto persone.