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TORINO. ‘UNA CITTÀ PER CANTARE. UN SECOLO DI CONCERTI A TORINO’ – MOSTRA PROROGATA FINO AL 31 GENNAIO 2023 – ARCHIVIO STORICO

‘UNA CITTÀ PER CANTARE.

UN SECOLO DI CONCERTI A TORINO’

RACCONTO PER IMMAGINI DELLO STRETTO LEGAME TRA

IL CAPOLUOGO PIEMONTESE E IL MONDO DELLE SETTE NOTE PROPOSTO IN UNA MOSTRA ALLESTITA

ALL’ARCHIVIO STORICO DELLA CITTÀ DI TORINO.

È il 1935 quando Louis Armstrong tiene un favoloso concerto al teatro Chiarella di Torino che, appena sette anni più tardi, sarà completamente distrutto dai bombardamenti Alleati. La mostra “Una città per cantare” parte idealmente dalle immagini di quel concerto e dai teatri devastati in una Torino ferita dalle bombe. L’esposizione, realizzata dall’Archivio Storico civico, è parte degli eventi culturali organizzati dalla Città di Torino in occasione di Eurovision Song Contest 2022.

La mostra ripercorre le tappe storiche che hanno accompagnato Torino nel ritorno alla normalità nel periodo post bellico e procede oltre, raccontando la nascita e l’evoluzione di alcuni processi politici e sociali dai primi del Novecento a oggi, filtrati attraverso la lente d’ingrandimento degli spettacoli musicali, perché la musica, come la libertà, è partecipazione, per dirla alla Giorgio Gaber.

Dalla guerra agli anni del boom economico, dalle rivoluzioni del Sessantotto sino ai giorni nostri, la musica è sempre presente e accompagna, a volte trasforma, il corso della storia.

Il titolo della mostra, preso a prestito dall’omonima canzone scritta da Lucio Dalla per Ron, è emblematico: Torino è la patria italiana del jazz, dal capoluogo piemontese partivano o si concludevano le grandi tournée delle star del rock, del pop e dei grandi cantautori, qui sono nati artisti che hanno dato lustro alla musica italiana nel mondo.

Nel 1979 (come scrive lo stesso Ron nella prefazione del catalogo pubblicato a corredo della mostra) lo Stadio Comunale ha ospitato, nel mezzo degli anni di piombo, il primo mega-evento musicale italiano: la tappa del tour Banana Republic, da cui la musica dal vivo è ripartita dopo gli anni bui segnati dalle molotov lanciate sui palchi degli artisti.

La musica è una delle principali forme d’arte, il suo ascolto ci appassiona, ma non è solo suono: gli spettacoli la rendono viva, così come le fotografie artistiche di Dario Lanzardo, in gran parte inedite e presenti in mostra in un’ampia sezione, che con la loro poesia donano ulteriori emozioni.
Dai primi del Novecento a oggi circa quattrocento immagini, articoli, manifesti e documenti testimoniano così l’evolversi della società attraverso la lente d’ingrandimento dei concerti che hanno avuto luogo nella nostra città.

La mostra allestita all’Archivio Storico della Città di Torino (via Barbaroux, 32) potrà essere visitata dal lunedì al venerdì 8.30-16.30

Altre informazioni sul web all’indirizzo www.comune.torino.it/archiviostorico

Torino, 7 maggio  2022

TORINO. CHIUDE TERRA MADRE: OLTRE 350MILA PASSAGGI A PARCO DORA

Chiude Terra Madre: oltre 350 mila passaggi a Parco DoraUna scommessa vinta, una grande festa popolare, gioiosa e all’insegna della pace, intorno al cibo buono, pulito e giusto
Terra Madre Salone del Gusto 2022 chiude, il lavoro di Slow Food continua. Da martedì gli oltre 3.000 delegati arrivati da 130 Paesi, che per cinque giorni hanno portato a Torino uno spirito di festa, l’entusiasmo per essersi ritrovati in presenza quattro anni dopo l’ultima volta e il desiderio di cambiare il sistema alimentare, torneranno a casa. Rigenerati da un appuntamento che per Torino e l’intero Piemonte è storia, e rafforzati nella convinzione che il mondo possa essere salvato a tavola, con gusto. «Per cinque giorni, a Terra Madre si è fatta politica: alimentare, economica, climatica, sociale» ha dichiarato la presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini. «Terra Madre è una festa popolare, la dimostrazione che il cibo buono, pulito e giusto è un elemento di gioia e un ponte di pace tra i popoli. Ma questa edizione riafferma con forza la consapevolezza che la produzione alimentare è anche uno straordinario strumento di contrasto alla crisi climatica e alle ineguaglianze sociali».
Una Terra Madre giovane ed entusiasta La 14esima edizione di Terra Madre, organizzata da Città di Torino, Slow Food e Regione Piemonte, è stato un successo di pubblico. In cinque giorni, l’evento ha registrato oltre 350 mila passaggi di visitatori: un pubblico che ha accolto con entusiasmo la scelta di Parco Dora, dando ragione agli organizzatori che hanno voluto parlare di rigenerazione a partire dall’ex area industriale, oggetto di un processo di riqualificazione ancora in atto. L’esperienza acquisita in questa prima volta a Parco Dora rappresenta un prezioso bagaglio che consentirà di mettere a punto, in futuro, un evento ancor più rispondente alle esigenze di pubblico, espositori, partner e organizzatori.  «Ringrazio Slow Food per aver creduto alla scommessa di organizzare questa edizione a Parco Dora che non nasce con la vocazione di ospitare grandi eventi – ha commentato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo –. Come amministrazione, crediamo all’opportunità di rendere luoghi della città come questo capaci di ospitare manifestazioni importanti. Il bilancio di questi cinque giorni è più che positivo, ma come ogni prima edizione sarà preziosa per correggere quelle pochissime cose che possono essere migliorate: penso, ad esempio, agli allacci elettrici e agli scarichi, e alla segnaletica dei parcheggi». «I giorni di Terra Madre sono rilevanti dal punto di vista culturale ed educativo – ha aggiunto Matteo Marnati, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte –. Vedere così tanti giovani e studenti è importante perché qui non si promuove soltanto il cibo, ma un approccio sistemico a tutte le tematiche che ne derivano, come la crisi climatica che ci troviamo ad affrontare. Il nostro augurio è che la prossima edizione accolga un pubblico ancora più vasto e interessato». «Sono stati giorni di crescita – ha affermato Marta Messa, segretaria generale di Slow Food – frutto dello scambio di esperienze, buone pratiche e idee. Le comunità arrivate a Terra Madre hanno raccontato la biodiversità del mondo, dimostrando che offre soluzioni immediate e sostenibili. Abbiamo incontrato tanti produttori e agricoltori che ci hanno detto che, prima di conoscere Slow Food avevano perso la speranza: grazie all’evento sono tornati a crederci».
Guarda i video di Terra Madre
È stata una festa dei giovani e per i giovani: decine di migliaia di ragazze e ragazzi sono stati protagonisti di Terra Madre, hanno condotto conferenze e tavole rotonde, organizzato momenti di formazione rivolti ai coetanei in ambito agricolo, costruito il cartellone delle attività dello spazio di Slow Food Youth Network e dell’Area Giovani Turismo Agricoltura, palcoscenici dell’attivismo e delle politiche rivolte alle giovani generazioni allestito nel cuore di Parco Dora.  E giovanissimi sono anche gli oltre 600 volontari che hanno permesso lo svolgimento dell’evento: 270 studentesse e studenti dei licei torinesi Cattaneo, Cottini e Lagrange impegnati come sentinelle ecologiche, 150 alunne e alunni del Gioberti e del Mazzarello che hanno accompagnato i delegati assistendoli anche nelle traduzioni, e oltre 100 ragazze e ragazzi dell’istituto alberghiero Colombatto che hanno messo a disposizione la loro esperienza nei Laboratori del Gusto e in molte altre aree di degustazione. Entusiasmante la grande partecipazione delle scolaresche, con oltre 1000 studentesse e studenti che hanno partecipato agli appuntamenti su prenotazione nel Giardino dell’Educazione, oltre a tutti gli altri che hanno seguito i percorsi a libera partecipazione. Palcoscenico delle idee Terra Madre ha messo al centro l’importanza del suolo: è lì, e non nelle stalle degli allevamenti industriali o nei laboratori dove si fa ingegneria genetica, che nasce il cibo vero.  La rigenerazione parte dall’invisibile, dai prati stabili che conservano la biodiversità naturale assicurata da decine di specie erbacee spontanee: a Terra Madre è stato presentato il progetto che mira a difenderli e ad aumentarne la superficie, promuovendo i prodotti lattiero-caseari ottenuti da animali allevati al pascolo. E all’allevamento è dedicato anche il documento di posizione di Slow Food, intitolato Oltre il benessere: gli animali d’allevamento meritano rispetto, che riafferma l’urgenza di modificare l’approccio tra uomo e animali, che non sono e non possono essere considerati semplici mezzi di produzione.  A Torino è stata lanciata anche la rete Slow Fiber, nata dall’incontro tra Slow Food e alcune aziende virtuose della filiera del tessile che vogliono rappresentare il cambiamento positivo attraverso un processo produttivo sostenibile, volto alla creazione di prodotti belli, sani, puliti, giusti e durevoli.  La rigenerazione, tema della manifestazione, è stata affrontata da diversi punti di vista. Due esempi per tutti: la rinascita delle terre alte, simboleggiata dal recupero e dalla valorizzazione dei boschi di castagni da parte della rete Castanicoltori, e l’importanza di riavvicinare le città, luogo del consumo, alle campagne, da dove arriva il cibo che portiamo in tavola, attraverso un ripensamento delle politiche alimentari urbane che coinvolga anche la ristorazione collettiva. E il contributo alle food policy secondo Slow Food è arrivato anche dalle amministrazioni comunali e dalle istituzioni presenti a tutti i livelli regionali, nazionali e internazionali.
Cibo significa solidarietà (come il sostegno della rete Slow Food alle comunità dell’Ucraina), integrazione e giustizia sociale, lavoro, diritti e naturalmente anche salute: se, da un lato, l’alimentazione è all’origine dell’insorgere di determinate patologie, dall’altra una dieta sana e uno stile di vita attivo rappresentano la prima forma di garanzia per una vita longeva e in salute. Particolarmente significativo e ricco di spunti di riflessione il calendario degli eventi organizzati all’interno dello spazio dedicato proprio al rapporto tra cibo e salutePer dare un futuro al cibo – The Food regenerAction continues Il cibo è piacere: ma per continuare a goderne occorre modificare le abitudini alimentari di ciascuno di noi. Ecco quattro cose che tutti noi possiamo fare da subito, quattro modi per rigenerare le nostre abitudini alimentari:non sprecare: un terzo del cibo prodotto viene buttato via, un fallimento epocale secondo Slow Food;meno carne, più legumi: «l’eccedenza delle proteine animali nelle diete occidentali è fuori da ogni logica e ha conseguenze enormi sul clima e sulla salute», le parole di Carlo Petrini fondatore di Slow Food;a tavola, distinguiti! La biodiversità è buona e utile: scegli, ad esempio, le varietà ortofrutticole meno diffuse, i pani con farine di grani antichi, i formaggi a latte crudo;segui la stagione: consumare gli alimenti locali, al momento giusto dell’anno e coltivati secondo princìpi agroecologici significa anche difendere la sovranità alimentare dei popoli. Fare la differenza è possibile, anche individualmente: sul sito di Slow Food è disponibile il Regeneraction Toolkit, per scoprire concretamente che cosa ognuno può fare per combattere il sistema alimentare globale oggi dominante. A garantire il successo della manifestazione il contributo di tutti i partner coinvolti che hanno apportato i propri contenuti e animato con i loro appuntamenti il programma: tra gli altri vogliamo ricordare le regioni, tutte rappresentate nel Mercato degli espositori e con spazi di incontro e degustazione allestiti da quasi tutte le istituzioni regionali che hanno aderito al progetto di Terra Madre; i main partner Iren, Lavazza, Parmigiano Reggiano, Pastificio Di Martino, QBA – Quality Beer Academy di Radeberger Gruppe, Reale Mutua, UniCredit; gli enti patrocinatori, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero per la Transizione Ecologica, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Anci e i sostenitori Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e della Liguria, Fondazione Compagnia di Sanpaolo e Fondazione CRT. Un ringraziamento speciale va alla Camera di Commercio di Torino con cui, insieme all’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice) e all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, abbiamo messo in contatto oltre 100 buyer da più di 10 Paesi con i 700 espositori del Mercato.

TORINO. ‘TO LISTEN TO’ FESTIVAL DELL’ASCOLTO SPERIMENTALE – 26 SETTEMBRE / 3 OTTOBRE 2022

Festival dell’ascolto sperimentale

La sfida dell’inaudito, in un mondo sempre più veloce, interconnesso e intangibile,
è un’opportunità per rientrare in possesso di un senso fondamentale.
Da qui nasce To Listen To, il primo festival dell’ascolto sperimentale
che pone l’ascolto come atto di consapevolezza.

Dal 26 settembre al 3 ottobre 2022 la città di Torino vedrà, ascolterà e interagirà con To Listen To, il festival ideato e organizzato da SMET – Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino.

L’obiettivo del festival è quello di uscire dai percorsi prestabiliti per ricongiungersi, come singoli e come comunità, a ciò che è inudito: l’ascolto diventa elemento indagatore della qualità, della ricerca e dell’alterità.
Attraverso la fruizione immersiva, possibile grazie alla disponibilità delle tecnologie elettroacustiche più avanzate, ci si troverà in esperienze d’ascolto inconsuete, lontane dal mainstream e dalle abitudini quotidiane.
Dalle sperimentazioni organologiche del canadese Jean François Laporte ai suoni visionari dell’affermato compositore Mauro Lanza, passando per il padre di ogni ricerca sperimentale John Cage per arrivare al sound capace di coinvolgere anche le generazioni più giovani di Davide “Boosta” Dileo.

In collaborazione con il Dipartimento Studi Umanistici – Università di Torino, Museo Nazionale del
Cinema, RBL Radio Banda Larga – L’Imbarchino, Production Totem Contemporain Montreal,
To Listen To sarà un festival diffuso che avrà vita in luoghi e spazi diversi della città di Torino.
Nuove fruizioni, nuovi modi, nuove esperienze comunitarie in una settimana densa di appuntamenti. Tutti i concerti, le lecture e i workshop sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Tutte le informazioni su https://www.to-listen-to.it/

Le tre fasi del concept del festival

⦁ Stop – Fermare il brusio di fondo ed essere accompagnati in un percorso che dia spazio all’inudito
⦁ Pause – Sentire, vedere, provare: attivare i sensi con modalità differenti, lasciando proliferare nuove occasioni d’ascolto
⦁ Play – Esperienze d’ascolto e fruizioni inusuali per riconnettere persone e comunità in una dimensione che esca dall’ordinario e sia capace di comprendere la diversità.

I numeri

⦁ 3 installazioni multimediali
⦁ 3 workshop
⦁ 6 riflessioni sul tema dell’ascolto
⦁ 13 concerti
⦁ 18 composizioni acusmatiche multicanale
⦁ 22 composizioni elettroacustiche miste

I luoghi

⦁ Conservatorio G. Verdi (sala concerti, foyer)
⦁ StudiumLab di Palazzo Nuovo, Università degli Studi di Torino
⦁ Imbarchino del Valentino
⦁ Cinema Massimo / Museo Nazionale del Cinema

Tutti i concerti, le lecture e i workshop sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Il programma

⦁ concerto #0 venerdi 23 settembre ore 18 – StudiumLab UniTo  
——————–>   ANTEPRIMA TO LISTEN TO <——————–
Concerto conclusivo della masterclass di Jean-François Laporte

Giovanni Corgiat-Mecio, Nika per Table de Babel ed elettronica
Marco Fracasia, Incandenza per Table de Babel ed elettronica
Angelo Grassi, Sedimentation per Table de Babel ed elettronica
Alessandro Russo, Temper Tantrum per Table de Babel ed elettronica

⦁ installazione #1 lunedi 26 dalle ore 19 / martedi 27 settembre dalle ore 17 – foyer 

Alessandro Sciaraffa: TOTEMS
 
 
⦁ lecture #1 lunedi 26 settembre ore 19.45 – sala concerti

Veniero Rizzardi: Orecchio aumentato e orecchio diminuito
 
 
⦁ concerto #1 lunedi 26 settembre ore 20.30 – sala concerti  
 
Jean-François Laporte – strumenti acustici d’invenzione
 
Stefano Bassanese, Le Perroquet* per Pipe ed elettronica in tempo reale [2017]1
Benjamin Thigpen, passage, per Sirena ed elettronica in tempo reale [2022]2 Carlo Barbagallo, Surfing, per Table de Babel ed elettronica [2022]3
Carlo Barbagallo, Bestiaire à hauteur d’oreille, per Table de Babel ed elettronica [2022]4 Jean-François Laporte, Rituel, per Flying Can e live electronics [2001]3   Stefano Bassanese1, Benjamin Thigpen2, Carlo Barbagallo3,4, – elettronica   ⦁ concerto #2 martedi 27 settembre ore 18 – sala concerti   Yannis Xenakis, Polytope de Cluny, fixed media in 7 traccie diffuse su 12 canali [1968]1 Mehrnaz Khorrami, Where am I, fixed media in 8 canali [2022]2
Lucie Nezri, 466 renumbered*, fixed media in 8 canali [2021]2
Marija Kudabaité, -18° *, fixed media in 8 canali [2021]2
 
Benjamin Thigpen1, Giulia Francavilla2 – regia del suono
 
⦁ lecture #2 martedi 27 settembre ore 19.45 – sala concerti
 
Carlo Serra: La profondità nell’ascolto

⦁ concerto #3 martedi 27 settembre ore 20.30 – sala concerti

Mauro Lanza – Aether is a haunted place [2017-2021] per quartetto d’archi ed elettronica
 
The 1987 Max Headroom broadcast incident [2017]
Memories of the Space Age [2020]
The voices didn’t stop after the war [2021]
The 1987 Max Headroom broadcast incident [2017]

 
Quartetto Maurice: Georgia Privitera – primo violino, Laura Bertolino – secondo violino, Francesco Vernero – viola, Aline Privitera – violoncello
Mauro Lanza – elettronica e regia del suono
 

⦁ installazione #2 mercoledi 28 / giovedi 29 settembre dalle ore 17 – foyer 
 
Enrico Ascoli, Hilario Isola: Marsia

⦁ concerto #4 mercoledi 28 settembre ore 18 – sala concerti
 
Luc Ferrari, Presque rien avec filles, fixed media [1989]
Gianluca Delfino, Zou**, fixed media in 8 canali [2019]
 
Gianluca Delfino – regia del suono

 
⦁ lecture #3 mercoledi 28 settembre ore 19.45 – sala concerti
 
Tatiana Mazali: L’orecchio, carne e bit

⦁ concerto #5 mercoledi 28 settembre ore 20.30 – sala concerti
 
Andrea Valle, Periplo del latte**, per pianoforte preparato [2019-2020]1
John Cage, Electronic music for piano [1964]2
 
Luca Ieracitano – pianoforte1
Sergio Scibilia, Liza Shtelmakh- pianoforti2
Giuseppe Floridia, Marco Fracasia, Angelo Grassi, Andrea Sartore, Letizia Tabasso, Gianluca Tartaglino – live electronics e regia del suono2
 

⦁ concerto #6 giovedi 29 settembre ore 18 – sala concerti
 
Christian Zanesi
Stop ! l’horizon, per fixed media diffuso su 8 canali [1984]
Arkheion, les voix de Pierre Schaeffer, per fixed media diffuso su 8 canali [1998] L’esprit des lieux, per fixed media diffuso su 8 canali [2020]
⦁ lecture #4 giovedi 29 settembre ore 19.45 – sala concerti

Nicola Gallino: Ascolto come esperienza e conoscenza

⦁ concerto #7 giovedi 28 settembre ore 20.30 – sala concerti
 
James Tenney1, Collage #1 (“Blue Suede”) per fixed media [1961]1
Luca Martone, Foschia viola, per suoni di chitarra elaborati su fixed media in 8 canali [2022]2 Ilaria Lemmo, Hidden, per chitarra elettrica microtonale ed elettronica [2022]3
Guglielmo Diana, Serenata in assenza** per chitarra elettrica in feedback [2022]4
 
Paolo Brandi1, Luca Martone2 – regia del suono
Guglielmo Diana4, Ilaria Lemmo3 – chitarra e live electronics
 
 
⦁ installazione #3 venerdi 30 settembre / sabato 1 ottobre dalle ore 17 – foyer 
 
Pietro Caramelli: (re)collecting streams

⦁ concerto #8 venerdi 30 settembre ore 18 – sala concerti
 
Alvin Lucier
Chambers, versione per suoni in rete con sistema a convoluzione [1968]1
Gentle Fire, per suoni in trasformazione [1971]2
Music for piano with magnetic strings [1995]3

nuove realizzazioni – produzioni SMET 

Guglielmo Diana, Matteo Marson e Luca Martone – live electronics1
Giuseppe Balducci, Pietro Bottioni, Tommaso Camarotto, Andrea Carello, Mattia Giustetto, Aniello Maffettone, Elisabetta Marvulli e Claudio Sereno Trupia – live electronics2
Davide “Boosta” Dileo – pianoforte3
 

⦁ lecture #5 venerdi 30 settembre ore 19.45 – sala concerti

Ingrid Pustjanac: Solo per addetti all’ascolto

⦁ concerto #9 venerdi 30 settembre ore 20.30 – sala concerti

Martino Sarolli, Emilio Pozzolini, Church of E-Waste, per organo, elettronica e supporto visivo [2022]1 Enrico Pietrocola, creatures.sandbox, video e fixed media su 8 canali [2021]2
Matteo Marson e Boris Labbé, Le lac, video e fixed media su 8 canali [2022]3 Francesco Bianchi, hortus deliciarum*, per non-strumenti elettromeccanici, microcontrollers, SoC’s, microfoni a contatto, altoparlanti e altri oggetti  [2022]4
 
Federico Salvatori – organo
Emilio Pozzolini1, Martino Sarolli1, Francesco Bianchi4 – elettronica
Enrico Pietrocola2, Matteo Marson3 – regia del suono
 

⦁ concerto #10 sabato 1 ottobre ore 18 – sala concerti
 
Enore Zaffiri, 8 integration 24, per fixed media [1968]1
Andrea Agostini, In Nomine (for David Rattray); Joyful Psychedelic Vorticose Stomp; everything we do leaves a trace, every trace we leave fades away*, per fixed media [2020-2022]2 Daniele Ghisi, Electronic Studies (Glissando, Clapping, Money Notes, Goodbye, Gute Nacht), per fixed media [2022]3 Giulia Francavilla, Flow States #3, per fixed media [2022]4
 
Andrea Agostini1,2, Daniele Ghisi3, Giulia Francavilla4 – regia del suono
 
⦁ lecture #6 sabato 1 ottobre ore 19.45 – sala concerti

Caterina Tomeo: Ascoltare è come vedere
⦁ concerto #11 sabato 1 ottobre ore 18 – sala concerti
 
Laura Agnusdei, There’s an alien in my sax! per fixed media [2020]
Marco Amistadi, Goccia (AIGA remix), per un performer [2022] Ruben Brovida, Xanatorium, performance per sintetizzatore modulare [2022]
Margherita Brillada, Indigo Aura, per fixed media in 8 canali [2022] Davide “Boosta” Dileo, Paper view, per suoni di carta ed elettronica [2022]
Domenico Scjaino, Transcade, performance con sintetizzatori digitali [2014]
 
 
⦁ video-concerto #12 lunedì 3 ottobre ore 21 – Cinema Massimo
 
Zalamort, Der Traume der Zalavie **, musica originale di Andrea Valle [2022] per il film di Emilio Ghione eseguita da Arto fantasma (Dario Bruna – batteria, Enrico Degani – chitarra elettrica, Simone Garino – sax baritono, Federico Marchesano – contrabbasso, Christian Schmitz – pianoforte preparato, Andrea Valle – basso elettrico, Carlo Barbagallo – suono)
Introdurranno l’evento Denis Lotti e Silvio Alovisio.
In collaborazione con Dipartimento Studi Umanistici – Università di Torino e Museo Nazionale del Cinema di Torino”
 
** prima esecuzione assoluta
*  prima esecuzione italiana
 
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TORINO. LA CITTÀ DI TORINO A TERRA MADRE-SALONE DEL GUSTO 2022 – PROGRAMMA

LA CITTÀ DI TORINO A TERRA MADRE-SALONE DEL GUSTO 2022

Terra Madre Salone del Gusto a Parco Dora dal 22 al 26 settembre.

Torino è stata la prima città italiana a introdurre il diritto al cibo nello statuto dell’amministrazione e tra le prime città europee a siglare il Milan Urban Food Policy Pact, un patto internazionale sottoscritto da 240 metropoli con l’obiettivo di costruire una politica che coniughi il diritto al cibo con il tema della sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi con la valorizzazione del complesso e articolato ecosistema locale alimentare.

Il diritto al cibo è presente in molte politiche e servizi della Città: dalla beneficenza alimentare verso le persone vulnerabili – per cui la Città ha un’attenzione prioritaria – all’accesso al cibo sano in modo dignitoso e alla libertà di scegliere il proprio stile di vita; dall’attenzione alle regole alimentari del proprio culto all’educazione alimentare; dal servizio di ristorazione scolastica alle iniziative promosse dalle associazioni giovanili; dall’accesso diretto agli orti urbani fino alle iniziative che promuovono un accesso ad alimenti conformi alla cultura delle comunità torinesi con background migratorio; dal diritto a sistemi che rispettino l’ambiente e la biodiversità all’iniziativa economica di produrre, distribuire, vendere, somministrare alimenti e bevande nel rispetto dei limiti di utilità sociale e dei diritti dei consumatori.

Tematiche che saranno affrontate durante gli incontri a cui parteciperanno assessori e tecnici della Città.

Programma:

22 SETTEMBRE

h 11.30 – Terra Madre – Salone del Gusto 2022

Inaugurazione ufficiale

Chiesa del Santo Volto, Centro Congressi, via Borgaro 1

Organizzato dal Slow Food


Se il 2020 e il 2021 sono stati gli anni della resilienza, il nuovo Terra Madre Salone del Gusto sarà l’edizione della rigenerazione, di un rinnovamento radicale necessario per una reale transizione agroecologica che, secondo Slow Food, può e deve partire dal cibo, migliorando le pratiche agricole, i sistemi di produzione distribuzione, le diete e le abitudini di consumo, nelle città come nei piccoli borghi. Un’edizione che torna a Torino e in Piemonte con tutte le sue forme, i suoi colori e profumi, le sue voci. Ma anche un evento ibrido, che saprà trarre il meglio dalle passate edizioni e proporrà tantissimi contenuti online, ma anche eventi diffusi, attività, esperienze organizzate dalla rete in Italia e nel mondo, per chi non potrà viaggiare.

Saluti

●     Presidente Regione Piemonte

●     Sindaco di Torino

Tavola Rotonda con

●     Dali Nolasco Cruz, referente dei produttori del Presidio del peperoncino serrano di Tlaola e membro del Cda di Slow Food

●     Giuseppe Di Martino, produttore di pasta a Gragnano

●     Altin Prenga, cuoco, produttore e membro dell’Alleanza Slow Food dei cuochi

●     Angela Saba, allevatrice, casara e referente dei produttori del Presidio Slow Food del Pecorino a latte crudo della Maremma

Modera:

●     Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia

Conclusioni:

●     Commissario europeo per gli affari economici e monetari

●     Carlo Petrini, fondatore di Slow Food

Conduce l’inaugurazione Carla Coccolo, Slow Food

h 11.00 – Cooperazione internazionale e Diritto al cibo in città
spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino.

Un confronto con rappresentanti di città-partner di Torino provenienti da Africa, America latina e Medio Oriente. Il dialogo si focalizza su idee, attività, progetti e buone pratiche legate alle politiche del cibo.

Saluti istituzionali:

●      Vicesindaca della Città di Torino

Saluti Slow Food:

●     Raoul Tiraboschi, Vicepresidente Slow Food Italia

Intervengono:

●     Francisco Carvalho, Presidente (Sindaco) Câmara Municipal da Praia, Capoverde

●     Maher Nicolas Canahuati Rock, Consigliere comunale Bethlehem Municipality

●     Babacar Sarr, Presidente Fesfop, Festival international de Folklore et de percussions de Louga (Senegal)

●     Edgar Roberto de León, Secretario Asociación de Desarrollo Integral Amigos de Italia (ADI) e responsabile del progetto “Capitales del Chocolate Xela –Turín” (Quetzaltenango, Guatemala)

Modera:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

h 12.30 – Torino al Milan Pact Awards 2022
spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Conosciamo le tre buone pratiche candidate dalla Città di Torino al Premio internazionale promosso dal Milan Urban Food Policy Pact, esempi virtuosi di politiche alimentari locali olistiche in cui le diverse dimen- sioni del diritto al cibo adeguato si incontrano e vengono proiettate su scala internazionale:

  1. CAAT and volunteers under 30 reducing food waste. The commitment of young people
  2. OrMe and Turin’s urban gardens. A new collaborative network is growing in the urban gardens of the City of Turin
  3. Open City Turin and food sharing. From Moschee aperte to Torino plurale

Saluti istituzionali:

●     Consigliera comunale della Città di Torino

Saluti Slow Food:

●     Raoul Tiraboschi, Vicepresidente Slow Food Italia

Intervengono:

●     Marco Lazzarino, Presidente CAAT

●     Sara Ceraolo, Presidente OrMe

●     Souad Maddhai, YallaAurora

●     Maria Paola Ciafardoni, Alma Terra

Concludono:

●     Andrea Magarini, direttore dell’Area Food Policy del Comune di Milano e Filippo Gavazzeni, Responsabile del Segretariato del Milan Urban Food Policy Pact

Modera:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

h 14.00 – Urban Food policies per la rigenerazione delle città
spazio Conferenze

Organizzato da Slow Food

Saluti:

●     Raoul Tiraboschi, vicepresidente Slow Food Italia

Ore 14.00: Introduzione alla conferenza e all’impegno delle città e di Slow Food per le politiche alimentari urbane.

Intervengono:

●     Marta Messa, segretario generale Slow Food

●     Vicesindaca della Città di Torino

●     Vicesindaco della Città di Milano

14.25: Politiche alimentari che promuovono l’innovazione a livello urbano.

Intervengono:

●     Corinna Hawkes, Università di Londra

●     Joe Robertson, EAT, consulente senior per la finanza sostenibile

●     Andrea Magarini, Comune di Milano e presidente del gruppo di lavoro Eurocities Food

Modera:

●     Alice Casiraghi, Comune di Milano, esperta di circolarità

15.10: Rigenerazione degli ambienti alimentari urbani: l’esperienza delle città.

Intervengono:

●     Christine Oriol, Città di Grenoble

●     Elisabetta Luzzi, Risorse per Roma SpA

●     Kathy Belpaeme, Città di Ostenda

Modera:

●     Nevin Cohen, CUNY, esperto di alimentazione

Ore 15.50: Conclusioni

h 18.30 – Transizione proteica, appalti pubblici e potere dell’educazione alimentare

evento speciale online trasmesso live sul canale Youtube di Slow Food

Organizzato da Slow Food

Agricoltura sostenuta dalle scuole, lunedì senza carne e venerdì vegano: come le “rivoluzioni del buon cibo” stanno piantando i loro semi negli uffici di approvvigionamento dei municipi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Possono queste strategie nutrire i nostri figli e rigenerare le economie regionali?

Questa sessione riunirà: Richard McCarthy, Alice Waters, Peggy New (Fondazione Grace), Assessora Istruzione, Giovani, Periferie, Rigenerazione urbana, Città di Torino, Andrea Magarini (Milan Urban Food Policy Pact), Kate Mackensie, Ufficio del sindaco di New York per la politica alimentare.

23 SETTEMBRE

h 14.30 – Città che cambiano il proprio destino. Gli esempi di Taranto, Roma e Torino

spazio Nutrire le Città

Organizzato da Slow Food

Le monocolture sono molto fragili non solo nel mondo vegetale, ma anche nei contesti urbani. Lo testimoniano tanti distretti industriali nati negli anni ‘60, che non sono riusciti a coniugare lavoro, salute, sostenibilità. Ma proprio le realtà che partono dalle situazioni più complesse dimostrano che cambiare il proprio destino è possibile. La città di Taranto, che aveva puntato tutto sulla siderurgia e che, dal 2017, ha iniziato un percorso di transizione ecologica, riscoprendo la sua cultura e la sua antica vocazione: il mare. Città industriale per antonomasia, Torino si è completamente reinventata e ha ridato un senso nuovo e nuovi contenuti ai quartieri che ospitavano le fabbriche della Fiat e della Michelin. La Capitale, invece, sta ridando vita nuova all’agro romano, promuovendo la nascita di realtà imprenditoriali giovani e innovative. Scopriamo questi percorsi entusiasmanti insieme ai loro protagonisti.

Intervengono:

●     Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Ambiente, Mobilità e Trasporti; Città di Torino

●     Assessora all’Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti; Città di Roma

●     Vicesindaco Città di Taranto

●     Marta Arosio, Energy Cities e HUB-IN Project

Modera:

●     Damiano Petruzzella, CIHEAM Bari

h 17.00 – Youth and Food: il cibo veicolo di inclusione per 60 minori stranieri a Torino e Agrigento

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food

Vengono dal Benin e dal Mali, dal Pakistan, dal Senegal e dal Maghreb. Hanno tra i 17 e i 19 anni, il bagaglio pesante di chi ne ha già viste tante e la luce di chi comunque ancora crede di avere una chance di realizzare il proprio sogno attraverso il cibo. Imparando un mestiere, inserendosi in una nuova comunità, raccontando una storia, la propria, a chi vorrà ascoltarla. Sono i primi 30 giovani, ragazze e ragazzi, che partecipano al percorso di inclusione sociale, lavorativa e abitativa previsto dal progetto Youth & Food – Il cibo veicolo di inclusione, coinvolti tra Torino e Agrigento; verranno a Terra Madre per raccontarsi insieme ai ristoratori che li hanno accolti dimostrando come il cibo può essere uno strumento efficace di inclusione sociale, politica, lavorativa ed economica.

Intervengono:

●     Vicesindaca Città di Torino

●     Stefania Inacco, A.M.M.I. Associazione multietnica dei mediatori interculturali

●     Loris Passarella, Ristorante Ozanam

●     Stefano Di Polito, Meeting Service

●     Carmelo Roccaro, presidente coop. Al Kharub di Agrigento

●     Daniela Finco, Ufficio Minori Stranieri

●     Testimonianze dei ragazzi, minori stranieri non accompagnati, beneficiari del progetto Youth & Food

●     Abderrahmane Amajou, Slow Food, coordinatore del progetto Youth and Food

Modera:

●     Stefano Di Polito, Meeting Service

h17.30 – Living Lab per lo sviluppo sostenibile delle città

spazio Nutrire le Città

Organizzato da Management Progetto Fusilli

Il progetto europeo FUSILLI favorisce politiche e azioni per la trasformazione del sistema alimentare, secondo le 4 priorità FOOD2030 e lungo tutta la filiera, mediante laboratori partecipativi attivati nelle 12 città partner dal 2021 al 2024. Insieme a CARTIF, fondazione leader del progetto, incontriamo amministratori e tecnici di Roma e Torino, che rappresentano l’Italia nel progetto.

Segue presentazione in anteprima e degustazione prodotti del Paniere di Mirafiori Ma.Mi food – Made in Mirafiori.

Intervengono:

●    Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Roma Capitale

●     Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione,

●     Ambiente, Mobilità e Trasporti, Città di Torino

●     Belén Blanco Espeso, divisione agroalimentare e processi, Responsabile Area Alimentare, Fondazione CARTIF, Fusilli Lead Partner

●     Egidio Dansero, Rete Italiana Politiche locali del cibo

●     Elisabetta Luzzi, FUSILLI Roma

●     Paola Baravalle, FUSILLI Torino

●     Mirafood, Comunità di Mirafiori

Modera:

●     Francesca Romana Barberini, foodwriter

24 SETTEMBRE

h 10.00 – Pensa che mensa!

spazio Nutrire la Città

Organizzato da Slow Food

Spesso, nelle scuole, il servizio di mensa è considerato una mera voce di costo nel bilancio. E invece, la ristorazione collettiva potrebbe avere un importante valore educativo e rappresentare un volano per lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile. In Europa, le amministrazioni operano nel quadro della strategia Farm to Fork (Farm to Fork Strategy (europa.eu) e del Green Public Procurement, che le orienta all’acquisto di prodotti e servizi meno impattanti. In Italia queste direttive sono state recepite attraverso una norma che introduce i Criteri ambientali minimi (Cam) negli appalti, un passo avanti verso una mensa pensata come strumento di sviluppo territoriale che coinvolga la comunità scolastica in un processo di radicale cambiamento. Ne parliamo coinvolgendo le municipalità di Milano, Roma, Torino e Bari e alcune delle realtà più interessanti della penisola, come Qualità & Servizi (nella piana fiorentina). E scopriamo le attività sulle mense curate da Slow Food Praga, che ha promosso il progetto “Slow Food Principles in School Canteens in the Czech Republic”.

Modera:

●     Barbara Nappini, Presidentessa Slow Food

Intervengono:

●     Assessora all’Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti, Città di Roma

●     Assessora Istruzione, Giovani, Periferie, Rigenerazione urbana, Città di Torino

●     Vitandrea Marzano, membro dello Staff Tecnico del Sindaco per attuazione del Programma, Città di Bari

●     Renata Lukášová, rappresentante Slow Food Principles in School Canteens in the Czech Republic

●     Filippo Fossati, Qualità e servizi Slow Food

●     Antonella Iverno, Responsabile politiche per l’infanzia e l’adolescenza, Save the children Italia

h 10.30 – Le giovani generazioni e la riqualificazione delle periferie

area Giovani e Turismo Ismea

Organizzato da Slow Food

La rigenerazione delle periferie è fondamentale per garantire eguaglianza sociale e restituire luoghi di inclusione, cultura e civiltà ai tanti giovani che abitano questi quartieri. Veri e propri melting-pot di culture, saperi e tradizioni di ogni angolo del mondo, le periferie possono trovare nella contaminazione gastronomica la chiave per la propria riqualificazione. Ne è un esempio il progetto AuroraFood, in cui giovani mediatori gastronomici del quartiere Aurora di Torino ci accompagnano in un viaggio nella cucina e nella storia dei loro paesi di origine.

Intervengono:

●     Assessora all’Istruzione, periferie e progetti di rigenerazione urbana, politiche educative e giovanili Città di Torino

●     Amer Al-Taie, mediatore gastronomico AuroraFood

Modera:

●     Francesca Capello, associazione Nessuno

25 SETTEMBRE

h 18.30 – Dialogo tra diaspore e comunità dei paesi di origine

dello sviluppo rurale

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food e Codiasco

La crisi climatica sta danneggiando i più fragili. In particolare, sta mettendo in ginocchio i paesi più poveri, e il supporto dei paesi più ricchi non è sufficiente ad arginare la situazione.

Secondo la banca mondiale i paesi ricchi sono ben al di sotto della percentuale di Pil da destinare alla cooperazione internazionale fissata per lo 0,7%. Il governo italiano, ad esempio, contribuisce con lo 0,26% per un valore di circa 3 miliardi di euro, mentre le comunità diasporiche attraverso le rimesse contribuiscono per circa 5,4 miliardi di euro.

Uno dei settori da sviluppare è certamente quello agricolo. Slow Food può dare il suo contributo anche mettendo in contatto le sue delegazioni internazionali con le diaspore che vivono in Italia e attivando collaborazioni fra questi due mondi.

Intervengono:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

●     Cleophas Dioma,presidente La Reaseau

●     Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia

●     Abdallah Aarab, pescatore, leader Slow Food Aglou

Modera:

●     Ana Ciuban

h 20.00 – Un bastimento carico di riso: l’impegno di Slow food per il presidio del mediterraneo

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food

Il Mar Mediterraneo è una delle rotte migratorie principali dal continente africano verso l’Europa. da troppi anni ormai, le sue acque sono testimoni di una crisi umanitaria che non sembra arrestarsi. Slow food sostiene chi, ogni giorno, presidia la rotta per soccorrere chiunque ne abbia bisogno.

La nostra associazione ha appoggiato in particolare una di questa realtà – la SOS Mediteranee -, fornendo una fornitura di riso gigante di Vercelli (Presidio Slow Food), che nel mese di agosto è stata imbarcata sulla Ocean Viking.

In questo appuntamento, agricoltori e migranti, entrambi duramente colpiti dalla crisi climatica, raccontano le loro esperienze, accompagnati da un commento fotografico che illustra questo progetto di solidarietà.

Intervengono:

Presidente Commissione speciale Contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza della Città di Torino

●     Massimo Gnone, associato all’integrazione UNHCR

●     Maurizio Tabacchi, produttore di riso Presidio Slow Food di Vercelli

●     Elisabetta Pontello, direttrice Generale SOS mediterranee

●     Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia

Modera:

●     Abderrahmane Amajou

26 SETTEMBRE

h 11.00 – Food Wave: l’attivismo giovanile e le sue forme

spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Un confronto con le associazioni giovanili torinesi che hanno aderito al progetto europeo “Food Wave – Empowering Urban Youth for Climate Action” per riflettere sulle idee, le pratiche, la dimensione comunitaria e le forme di attivismo giovanile espresse nel progetto.

All’incontro segue il Laboratorio “Food Wave”.

Saluti istituzionali:

●     Vicesindaca della Città di Torino

Intervengono:

●     le associazioni torinesi coinvolte nel progetto Food Wave: Anomalia Teatro; Arteria Onlus; Associazione Monkeys Evolution; Bee Human-Bee Waves; Eco dalle Città; Educadora; Fiesca Verd; Generativa aps; Ideificio Torinese; Il Pane e le Rose; Karibu Open

Conclude:

●     Giosuè De Salvo, ManiTese ong

Modera:

●     Antonio Damasco, Direttore Rete Italiana di Cultura Popolare

h 12.30 –  Laboratorio Food Wave

spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Lo sapevi che gli ortaggi non più edibili del tuo frigo o buttati al mercato possono ancora donare vita? E che con le verdure di scarto si possono inventare piatti gustosi e sorprendenti? O che le api non sono solo le produttrici del miele, ma le protagoniste indiscusse della vita sul pianeta? Ti aspettiamo per cimentarti in un mini laboratorio, testare le tue conoscenze con un divertente quiz e premiarti con una piccola e degustazione a chiusura. Per vedere con occhi nuovi tutto ciò che a prima vista ci appare meno attraente o poco utile, e per ridare nuova vita e dignità a frutta e verdura a torto ritenute di serie B.

Torino, 21 settembre  2022

C

LA CITTÀ DI TORINO A TERRA MADRE-SALONE DEL GUSTO 2022

Gentilissime/i,

si inoltra in allegato il programma delle iniziative organizzate dalla Città di Torino per l’evento Terra Madre Salone del Gusto che si terrà a Parco Dora dal 22 al 26 settembre.

Torino è stata la prima città italiana a introdurre il diritto al cibo nello statuto dell’amministrazione e tra le prime città europee a siglare il Milan Urban Food Policy Pact, un patto internazionale sottoscritto da 240 metropoli con l’obiettivo di costruire una politica che coniughi il diritto al cibo con il tema della sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi con la valorizzazione del complesso e articolato ecosistema locale alimentare.

Il diritto al cibo è presente in molte politiche e servizi della Città: dalla beneficenza alimentare verso le persone vulnerabili – per cui la Città ha un’attenzione prioritaria – all’accesso al cibo sano in modo dignitoso e alla libertà di scegliere il proprio stile di vita; dall’attenzione alle regole alimentari del proprio culto all’educazione alimentare; dal servizio di ristorazione scolastica alle iniziative promosse dalle associazioni giovanili; dall’accesso diretto agli orti urbani fino alle iniziative che promuovono un accesso ad alimenti conformi alla cultura delle comunità torinesi con background migratorio; dal diritto a sistemi che rispettino l’ambiente e la biodiversità all’iniziativa economica di produrre, distribuire, vendere, somministrare alimenti e bevande nel rispetto dei limiti di utilità sociale e dei diritti dei consumatori.

Tematiche che saranno affrontate durante gli incontri a cui parteciperanno assessori e tecnici della Città.

Programma:

22 SETTEMBRE

h 11.30 – Terra Madre – Salone del Gusto 2022

Inaugurazione ufficiale

Chiesa del Santo Volto, Centro Congressi, via Borgaro 1

Organizzato dal Slow Food


Se il 2020 e il 2021 sono stati gli anni della resilienza, il nuovo Terra Madre Salone del Gusto sarà l’edizione della rigenerazione, di un rinnovamento radicale necessario per una reale transizione agroecologica che, secondo Slow Food, può e deve partire dal cibo, migliorando le pratiche agricole, i sistemi di produzione distribuzione, le diete e le abitudini di consumo, nelle città come nei piccoli borghi. Un’edizione che torna a Torino e in Piemonte con tutte le sue forme, i suoi colori e profumi, le sue voci. Ma anche un evento ibrido, che saprà trarre il meglio dalle passate edizioni e proporrà tantissimi contenuti online, ma anche eventi diffusi, attività, esperienze organizzate dalla rete in Italia e nel mondo, per chi non potrà viaggiare.

Saluti

●     Presidente Regione Piemonte

●     Sindaco di Torino

Tavola Rotonda con

●     Dali Nolasco Cruz, referente dei produttori del Presidio del peperoncino serrano di Tlaola e membro del Cda di Slow Food

●     Giuseppe Di Martino, produttore di pasta a Gragnano

●     Altin Prenga, cuoco, produttore e membro dell’Alleanza Slow Food dei cuochi

●     Angela Saba, allevatrice, casara e referente dei produttori del Presidio Slow Food del Pecorino a latte crudo della Maremma

Modera:

●     Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia

Conclusioni:

●     Commissario europeo per gli affari economici e monetari

●     Carlo Petrini, fondatore di Slow Food

Conduce l’inaugurazione Carla Coccolo, Slow Food

h 11.00 – Cooperazione internazionale e Diritto al cibo in città
spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino.

Un confronto con rappresentanti di città-partner di Torino provenienti da Africa, America latina e Medio Oriente. Il dialogo si focalizza su idee, attività, progetti e buone pratiche legate alle politiche del cibo.

Saluti istituzionali:

●      Vicesindaca della Città di Torino

Saluti Slow Food:

●     Raoul Tiraboschi, Vicepresidente Slow Food Italia

Intervengono:

●     Francisco Carvalho, Presidente (Sindaco) Câmara Municipal da Praia, Capoverde

●     Maher Nicolas Canahuati Rock, Consigliere comunale Bethlehem Municipality

●     Babacar Sarr, Presidente Fesfop, Festival international de Folklore et de percussions de Louga (Senegal)

●     Edgar Roberto de León, Secretario Asociación de Desarrollo Integral Amigos de Italia (ADI) e responsabile del progetto “Capitales del Chocolate Xela –Turín” (Quetzaltenango, Guatemala)

Modera:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

h 12.30 – Torino al Milan Pact Awards 2022
spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Conosciamo le tre buone pratiche candidate dalla Città di Torino al Premio internazionale promosso dal Milan Urban Food Policy Pact, esempi virtuosi di politiche alimentari locali olistiche in cui le diverse dimen- sioni del diritto al cibo adeguato si incontrano e vengono proiettate su scala internazionale:

  1. CAAT and volunteers under 30 reducing food waste. The commitment of young people
  2. OrMe and Turin’s urban gardens. A new collaborative network is growing in the urban gardens of the City of Turin
  3. Open City Turin and food sharing. From Moschee aperte to Torino plurale

Saluti istituzionali:

●     Consigliera comunale della Città di Torino

Saluti Slow Food:

●     Raoul Tiraboschi, Vicepresidente Slow Food Italia

Intervengono:

●     Marco Lazzarino, Presidente CAAT

●     Sara Ceraolo, Presidente OrMe

●     Souad Maddhai, YallaAurora

●     Maria Paola Ciafardoni, Alma Terra

Concludono:

●     Andrea Magarini, direttore dell’Area Food Policy del Comune di Milano e Filippo Gavazzeni, Responsabile del Segretariato del Milan Urban Food Policy Pact

Modera:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

h 14.00 – Urban Food policies per la rigenerazione delle città
spazio Conferenze

Organizzato da Slow Food

Saluti:

●     Raoul Tiraboschi, vicepresidente Slow Food Italia

Ore 14.00: Introduzione alla conferenza e all’impegno delle città e di Slow Food per le politiche alimentari urbane.

Intervengono:

●     Marta Messa, segretario generale Slow Food

●     Vicesindaca della Città di Torino

●     Vicesindaco della Città di Milano

14.25: Politiche alimentari che promuovono l’innovazione a livello urbano.

Intervengono:

●     Corinna Hawkes, Università di Londra

●     Joe Robertson, EAT, consulente senior per la finanza sostenibile

●     Andrea Magarini, Comune di Milano e presidente del gruppo di lavoro Eurocities Food

Modera:

●     Alice Casiraghi, Comune di Milano, esperta di circolarità

15.10: Rigenerazione degli ambienti alimentari urbani: l’esperienza delle città.

Intervengono:

●     Christine Oriol, Città di Grenoble

●     Elisabetta Luzzi, Risorse per Roma SpA

●     Kathy Belpaeme, Città di Ostenda

Modera:

●     Nevin Cohen, CUNY, esperto di alimentazione

Ore 15.50: Conclusioni

h 18.30 – Transizione proteica, appalti pubblici e potere dell’educazione alimentare

evento speciale online trasmesso live sul canale Youtube di Slow Food

Organizzato da Slow Food

Agricoltura sostenuta dalle scuole, lunedì senza carne e venerdì vegano: come le “rivoluzioni del buon cibo” stanno piantando i loro semi negli uffici di approvvigionamento dei municipi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Possono queste strategie nutrire i nostri figli e rigenerare le economie regionali?

Questa sessione riunirà: Richard McCarthy, Alice Waters, Peggy New (Fondazione Grace), Assessora Istruzione, Giovani, Periferie, Rigenerazione urbana, Città di Torino, Andrea Magarini (Milan Urban Food Policy Pact), Kate Mackensie, Ufficio del sindaco di New York per la politica alimentare.

23 SETTEMBRE

h 14.30 – Città che cambiano il proprio destino. Gli esempi di Taranto, Roma e Torino

spazio Nutrire le Città

Organizzato da Slow Food

Le monocolture sono molto fragili non solo nel mondo vegetale, ma anche nei contesti urbani. Lo testimoniano tanti distretti industriali nati negli anni ‘60, che non sono riusciti a coniugare lavoro, salute, sostenibilità. Ma proprio le realtà che partono dalle situazioni più complesse dimostrano che cambiare il proprio destino è possibile. La città di Taranto, che aveva puntato tutto sulla siderurgia e che, dal 2017, ha iniziato un percorso di transizione ecologica, riscoprendo la sua cultura e la sua antica vocazione: il mare. Città industriale per antonomasia, Torino si è completamente reinventata e ha ridato un senso nuovo e nuovi contenuti ai quartieri che ospitavano le fabbriche della Fiat e della Michelin. La Capitale, invece, sta ridando vita nuova all’agro romano, promuovendo la nascita di realtà imprenditoriali giovani e innovative. Scopriamo questi percorsi entusiasmanti insieme ai loro protagonisti.

Intervengono:

●     Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Ambiente, Mobilità e Trasporti; Città di Torino

●     Assessora all’Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti; Città di Roma

●     Vicesindaco Città di Taranto

●     Marta Arosio, Energy Cities e HUB-IN Project

Modera:

●     Damiano Petruzzella, CIHEAM Bari

h 17.00 – Youth and Food: il cibo veicolo di inclusione per 60 minori stranieri a Torino e Agrigento

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food

Vengono dal Benin e dal Mali, dal Pakistan, dal Senegal e dal Maghreb. Hanno tra i 17 e i 19 anni, il bagaglio pesante di chi ne ha già viste tante e la luce di chi comunque ancora crede di avere una chance di realizzare il proprio sogno attraverso il cibo. Imparando un mestiere, inserendosi in una nuova comunità, raccontando una storia, la propria, a chi vorrà ascoltarla. Sono i primi 30 giovani, ragazze e ragazzi, che partecipano al percorso di inclusione sociale, lavorativa e abitativa previsto dal progetto Youth & Food – Il cibo veicolo di inclusione, coinvolti tra Torino e Agrigento; verranno a Terra Madre per raccontarsi insieme ai ristoratori che li hanno accolti dimostrando come il cibo può essere uno strumento efficace di inclusione sociale, politica, lavorativa ed economica.

Intervengono:

●     Vicesindaca Città di Torino

●     Stefania Inacco, A.M.M.I. Associazione multietnica dei mediatori interculturali

●     Loris Passarella, Ristorante Ozanam

●     Stefano Di Polito, Meeting Service

●     Carmelo Roccaro, presidente coop. Al Kharub di Agrigento

●     Daniela Finco, Ufficio Minori Stranieri

●     Testimonianze dei ragazzi, minori stranieri non accompagnati, beneficiari del progetto Youth & Food

●     Abderrahmane Amajou, Slow Food, coordinatore del progetto Youth and Food

Modera:

●     Stefano Di Polito, Meeting Service

h17.30 – Living Lab per lo sviluppo sostenibile delle città

spazio Nutrire le Città

Organizzato da Management Progetto Fusilli

Il progetto europeo FUSILLI favorisce politiche e azioni per la trasformazione del sistema alimentare, secondo le 4 priorità FOOD2030 e lungo tutta la filiera, mediante laboratori partecipativi attivati nelle 12 città partner dal 2021 al 2024. Insieme a CARTIF, fondazione leader del progetto, incontriamo amministratori e tecnici di Roma e Torino, che rappresentano l’Italia nel progetto.

Segue presentazione in anteprima e degustazione prodotti del Paniere di Mirafiori Ma.Mi food – Made in Mirafiori.

Intervengono:

●    Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Roma Capitale

●     Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione,

●     Ambiente, Mobilità e Trasporti, Città di Torino

●     Belén Blanco Espeso, divisione agroalimentare e processi, Responsabile Area Alimentare, Fondazione CARTIF, Fusilli Lead Partner

●     Egidio Dansero, Rete Italiana Politiche locali del cibo

●     Elisabetta Luzzi, FUSILLI Roma

●     Paola Baravalle, FUSILLI Torino

●     Mirafood, Comunità di Mirafiori

Modera:

●     Francesca Romana Barberini, foodwriter

24 SETTEMBRE

h 10.00 – Pensa che mensa!

spazio Nutrire la Città

Organizzato da Slow Food

Spesso, nelle scuole, il servizio di mensa è considerato una mera voce di costo nel bilancio. E invece, la ristorazione collettiva potrebbe avere un importante valore educativo e rappresentare un volano per lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile. In Europa, le amministrazioni operano nel quadro della strategia Farm to Fork (Farm to Fork Strategy (europa.eu) e del Green Public Procurement, che le orienta all’acquisto di prodotti e servizi meno impattanti. In Italia queste direttive sono state recepite attraverso una norma che introduce i Criteri ambientali minimi (Cam) negli appalti, un passo avanti verso una mensa pensata come strumento di sviluppo territoriale che coinvolga la comunità scolastica in un processo di radicale cambiamento. Ne parliamo coinvolgendo le municipalità di Milano, Roma, Torino e Bari e alcune delle realtà più interessanti della penisola, come Qualità & Servizi (nella piana fiorentina). E scopriamo le attività sulle mense curate da Slow Food Praga, che ha promosso il progetto “Slow Food Principles in School Canteens in the Czech Republic”.

Modera:

●     Barbara Nappini, Presidentessa Slow Food

Intervengono:

●     Assessora all’Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti, Città di Roma

●     Assessora Istruzione, Giovani, Periferie, Rigenerazione urbana, Città di Torino

●     Vitandrea Marzano, membro dello Staff Tecnico del Sindaco per attuazione del Programma, Città di Bari

●     Renata Lukášová, rappresentante Slow Food Principles in School Canteens in the Czech Republic

●     Filippo Fossati, Qualità e servizi Slow Food

●     Antonella Iverno, Responsabile politiche per l’infanzia e l’adolescenza, Save the children Italia

h 10.30 – Le giovani generazioni e la riqualificazione delle periferie

area Giovani e Turismo Ismea

Organizzato da Slow Food

La rigenerazione delle periferie è fondamentale per garantire eguaglianza sociale e restituire luoghi di inclusione, cultura e civiltà ai tanti giovani che abitano questi quartieri. Veri e propri melting-pot di culture, saperi e tradizioni di ogni angolo del mondo, le periferie possono trovare nella contaminazione gastronomica la chiave per la propria riqualificazione. Ne è un esempio il progetto AuroraFood, in cui giovani mediatori gastronomici del quartiere Aurora di Torino ci accompagnano in un viaggio nella cucina e nella storia dei loro paesi di origine.

Intervengono:

●     Assessora all’Istruzione, periferie e progetti di rigenerazione urbana, politiche educative e giovanili Città di Torino

●     Amer Al-Taie, mediatore gastronomico AuroraFood

Modera:

●     Francesca Capello, associazione Nessuno

25 SETTEMBRE

h 18.30 – Dialogo tra diaspore e comunità dei paesi di origine

dello sviluppo rurale

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food e Codiasco

La crisi climatica sta danneggiando i più fragili. In particolare, sta mettendo in ginocchio i paesi più poveri, e il supporto dei paesi più ricchi non è sufficiente ad arginare la situazione.

Secondo la banca mondiale i paesi ricchi sono ben al di sotto della percentuale di Pil da destinare alla cooperazione internazionale fissata per lo 0,7%. Il governo italiano, ad esempio, contribuisce con lo 0,26% per un valore di circa 3 miliardi di euro, mentre le comunità diasporiche attraverso le rimesse contribuiscono per circa 5,4 miliardi di euro.

Uno dei settori da sviluppare è certamente quello agricolo. Slow Food può dare il suo contributo anche mettendo in contatto le sue delegazioni internazionali con le diaspore che vivono in Italia e attivando collaborazioni fra questi due mondi.

Intervengono:

●     Maria Bottiglieri, U.O. Cooperazione internazionale, Pace ed ECG (Educazione alla cittadinanza globale) – Città di Torino

●     Cleophas Dioma,presidente La Reaseau

●     Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia

●     Abdallah Aarab, pescatore, leader Slow Food Aglou

Modera:

●     Ana Ciuban

h 20.00 – Un bastimento carico di riso: l’impegno di Slow food per il presidio del mediterraneo

Arena Berta Cáceres

Organizzato da Slow Food

Il Mar Mediterraneo è una delle rotte migratorie principali dal continente africano verso l’Europa. da troppi anni ormai, le sue acque sono testimoni di una crisi umanitaria che non sembra arrestarsi. Slow food sostiene chi, ogni giorno, presidia la rotta per soccorrere chiunque ne abbia bisogno.

La nostra associazione ha appoggiato in particolare una di questa realtà – la SOS Mediteranee -, fornendo una fornitura di riso gigante di Vercelli (Presidio Slow Food), che nel mese di agosto è stata imbarcata sulla Ocean Viking.

In questo appuntamento, agricoltori e migranti, entrambi duramente colpiti dalla crisi climatica, raccontano le loro esperienze, accompagnati da un commento fotografico che illustra questo progetto di solidarietà.

Intervengono:

Presidente Commissione speciale Contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza della Città di Torino

●     Massimo Gnone, associato all’integrazione UNHCR

●     Maurizio Tabacchi, produttore di riso Presidio Slow Food di Vercelli

●     Elisabetta Pontello, direttrice Generale SOS mediterranee

●     Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia

Modera:

●     Abderrahmane Amajou

26 SETTEMBRE

h 11.00 – Food Wave: l’attivismo giovanile e le sue forme

spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Un confronto con le associazioni giovanili torinesi che hanno aderito al progetto europeo “Food Wave – Empowering Urban Youth for Climate Action” per riflettere sulle idee, le pratiche, la dimensione comunitaria e le forme di attivismo giovanile espresse nel progetto.

All’incontro segue il Laboratorio “Food Wave”.

Saluti istituzionali:

●     Vicesindaca della Città di Torino

Intervengono:

●     le associazioni torinesi coinvolte nel progetto Food Wave: Anomalia Teatro; Arteria Onlus; Associazione Monkeys Evolution; Bee Human-Bee Waves; Eco dalle Città; Educadora; Fiesca Verd; Generativa aps; Ideificio Torinese; Il Pane e le Rose; Karibu Open

Conclude:

●     Giosuè De Salvo, ManiTese ong

Modera:

●     Antonio Damasco, Direttore Rete Italiana di Cultura Popolare

h 12.30 –  Laboratorio Food Wave

spazio Nutrire le Città

Organizzato dal Servizio Cooperazione internazionale e Pace, Gabinetto del Sindaco della Città di Torino

Lo sapevi che gli ortaggi non più edibili del tuo frigo o buttati al mercato possono ancora donare vita? E che con le verdure di scarto si possono inventare piatti gustosi e sorprendenti? O che le api non sono solo le produttrici del miele, ma le protagoniste indiscusse della vita sul pianeta? Ti aspettiamo per cimentarti in un mini laboratorio, testare le tue conoscenze con un divertente quiz e premiarti con una piccola e degustazione a chiusura. Per vedere con occhi nuovi tutto ciò che a prima vista ci appare meno attraente o poco utile, e per ridare nuova vita e dignità a frutta e verdura a torto ritenute di serie B.

Torino, 21 settembre  2022

TORINO. ‘TENNIS IN PIAZZA’ – PARTE OGGI DAL PARCO DEL VALENTINO IL PERCORSO CHE PORTERÀ ALLE NITTO ATP FINALS

‘TENNIS IN PIAZZA’

PARTE OGGI DAL  PARCO DEL VALENTINO IL PERCORSO CHE PORTERÀ ALLE NITTO ATP FINALS

Mancano meno di due mesi alle Nitto ATP Finals e Torino comincia a mettere il tennis al centro dell’attenzione.

In attesa del grande evento che si terrà al Pala Alpitour dal 13 al 20 novembre – dove scenderanno in campo i migliori otto singolaristi e le migliori otto coppie di doppio della Pepperstone ATP Race to Turin -, nei mesi di settembre e ottobre sei parchi e luoghi iconici della città diventeranno location di ‘Tennis in Piazza’.

Organizzata dalla Federazione Italiana Tennis, in collaborazione con il Comune di Torino e l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, la manifestazione si articolerà su sei appuntamenti aperti a tutti coloro che vorranno avvicinarsi a una disciplina che in Italia sta vivendo un momento di straordinario interesse.

Dopo il grande successo avuto nel 2021, ‘Tennis in Piazza’ ritorna con un set-up all’avanguardia in pieno stile Nitto ATP Finals.

In ogni sito sarà installato un campo da 10x16m dove insegnanti e fiduciari dell’Istituto Superiore di Formazione ‘Roberto Lombardi’ (ISF) assisteranno i bambini e i ragazzi che vorranno approcciarsi alla disciplina del tennis ma anche ragazzi e adulti che vorranno avvicinarsi per la prima volta al tennis.

Grazie alla collaborazione tra l’ISF, la Città di Torino e l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, l’iniziativa ha avuto un ottimo riscontro, con oltre trenta istituti che hanno confermato con entusiasmo la partecipazione dei loro studenti.

Alla luce di questo interesse, ‘Tennis in Piazza’ offrirà anche la possibilità di cimentarsi con il tennistavolo. Accanto al campo da tennis verranno allestite altre quattro aree di gioco composte da tavoli di ampiezze minori rispetto a quelle regolamentari, studiati appositamente per far conoscere questo sport, grazie al supporto di Tecnici Federali e alla collaborazione del Comitato Regionale Piemonte e della Federazione Italiana Tennistavolo.

Ognuno dei sei eventi dell’edizione 2022 di ‘Tennis in Piazza’ si articolerà su tre giornate, dal venerdì alla domenica.

La prima sarà dedicata ai bambini delle scuole primarie di primo grado, il sabato ai partecipanti delle secondarie di secondo grado mentre la domenica sarà riservata a ragazzi e adulti di ogni età.

Il via all’iniziativa, patrocinata dal Comune di Torino, sarà questo fine settimana (16-18 settembre) al Parco del Valentino.

Gli appuntamenti successivi si svolgeranno al Parco Ruffini (23-25 settembre), in piazza d’Armi (30 settembre – 2 ottobre), al Parco della Confluenza (7-9 ottobre), a parco Dora (14-16 ottobre) e in piazza Castello (28-30 ottobre).