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ROMA. POLIZIA DI STATO E UNIEURO IN DIRETTA STREAMING DI #CUORICONNESSI.

SAFER INTERNET DAY 2022: ATTESI OLTRE 200.000 STUDENTI ALLA DIRETTA STREAMING DI CUORICONNESSI

Torna #cuoriconnessi, l’evento di Polizia di Stato e Unieuro per le scuole, dedicato alla lotta contro il cyberbullismo

Tutto è pronto per la diretta streaming di #CuoriConnessi in programma domani dalle ore 10.00 sul canale youtube della Polizia di Stato

e sul sito cuoriconnessi.it Polizia di Stato e Unieuro insieme in un grande progetto che ha l’intento di sensibilizzare e informare i giovani, gli insegnanti e i genitori su un utilizzo più consapevole e corretto della tecnologia per contrastare ogni forma di distorsione della rete.

Per il secondo anno consecutivo parteciperanno alla diretta più di 4000 scuole di tutta Italia e oltre 200.000 studenti: l’incontro è dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

All’evento parteciperanno il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini,

Jacopo Greco, Capo Dipartimento Risorse Umane Strumentali e Finanziarie del Ministero dell’istruzione e Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro.

Ospite di eccezione Paolo Crepet, Psichiatra e Ricercatore dei disagi dell’età evolutiva e ragazzi che hanno vissuto esperienze dirette di cyberbullismo. L’evento sarà condotto dal giornalista Luca Pagliari, anche autore del nuovo libro “#cuoriconnessi – Il coraggio di alzare lo sguardo”.

Lamberto Giannini, Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza “Il momento storico che abbiamo vissuto ha sottratto ai giovani una parte significativa della loro socialità sostituita dall’uso- a volte compulsivo- della rete che, non sempre, è un luogo sicuro.

In questo contesto, mettere al centro la sicurezza digitale dei ragazzi per noi è un impegno: per renderli consapevoli e indicare loro i rischi che uno spazio così importante di libertà può comportare.

#cuoriconnessi è un ulteriore strumento di informazione con cui possiamo continuare a diffondere messaggi di cautela verso le potenziali trappole della rete ed essere sempre di più un punto di riferimento per le vittime di questo fenomeno.

Giancarlo Nicosanti, amministratore delegato di Unieuro “Le storie di #cuoriconnessi riescono a trasmettere messaggi che altrimenti resterebbero inascoltati, perché abbiamo sperimentato che i ragazzi si aprono alla verità solo se arriva da storie raccontate da chi le ha vissute in prima persona.

Le testimonianze a volte drammatiche dei ragazzi raccolte in questi anni e tutti coloro che hanno visto nella nostra attività uno spunto di riflessione per avviare un percorso diverso, bastano a giustificare il nostro impegno, perché tutti possono e devono avere l’opportunità di trovare una via d’uscita.

Le relazioni sono la cosa più importante: per questo la “tecnologia buona” è quella che permette di ampliare gli orizzonti ed abbattere le barriere, perché rappresenta il progresso che conta. La “tecnologia buona” è conoscenza e consapevolezza e ci deve permettere di diventare persone migliori”.

Durante l’evento, dopo il successo dei primi due libri di #cuoriconnessi, sarà presentato il terzo volume “#cuoriconnessi – il coraggio di alzare lo sguardo”, una nuova raccolta di storie che seppur diverse per dinamiche, culture e territori, sono unite da un comune denominatore: il rapporto dei giovani con la tecnologia e la rete.

Il libro è distribuito gratuitamente in 250.000 copie presso tutti i punti vendita Unieuro in Italia e presso i compartimenti della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni nei capoluoghi di regione.

La versione digitale del libro è scaricabile gratuitamente dal sito http://www.cuoriconnessi.it e dai principali eBook store.

Roma, 7 febbraio 2022

BOLOGNA. POLIZIA DI STATO. PARTE IL TOUR “UNA VITA DA SOCIAL” CONTRO I PERICOLI DELA RETE.

Una vita da social: al via la campagna educativa contro i pericoli della Rete

Un incontro della campagna informativa una vita da social

Parte da Bologna la IX edizione della campagna educativa “Una vita da social”.

Il tour toccherà 73 località, lungo tutto lo Stivale, e gli esperti della Polizia postale e delle comunicazioni spiegheranno agli studenti, ai genitori ed agli insegnanti dei pericoli presenti sui social network e sul cyberbullismo.

Il tour parte da Bologna con l’obiettivo di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.

Gli specialisti della Polizia di Stato, a bordo di un truck allestito con un’aula didattica, a fianco dei ragazzi, cercheranno, con un linguaggio diretto ed efficace, di spiegare i fenomeni connessi alla violenza in Rete segnalandone non solo le implicazioni di carattere giuridico, ma anche gli effetti che possono avere sulla vita dei giovani.

Nelle passate edizioni la Polizia postale ha incontrato complessivamente 2 milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220mila genitori, 125mila insegnanti per un totale di 18.500 Istituti scolastici in oltre 350 città.

Un tema che verrà toccato quest’anno è quello legato ai profili falsi: da una ricerca effettuata da Skuola.net è emerso che 1 ragazzo su 3, sul proprio social di riferimento, possiede un account falso; sono circa il 28% quelli che dichiarano di averne uno oltre a quello “ufficiale”, mentre il 5% è presente ma solo con un fake. Perché questa identità anonima? Principalmente per conoscere gente nuova senza esporsi troppo online (26%), oppure per controllare i propri amici senza che loro lo sappiano (21%) nonché per controllare tutti quelli da cui sono stati bloccati (20%). Non manca chi ricorre ai fake per controllare il proprio partner (10%) o chi cerca di sfuggire dal controllo dei propri genitori (il 4%).

Non manca ovviamente uno spazio social dedicato alla campagna: gli studenti, attraverso la pagina Facebook “Una vita da social” potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.(fonte Polizia di Stato).

GENOVA. G.di F.- 110 E LODE CON FRODE, DENUNCIATI 22 STUDENTI UNIVERSITARI.

Comando Provinciale Genova

I Finanzieri del Comando Provinciale di Genova hanno concluso un’attività di indagine – coordinata dalla Procura delle Repubblica di Genova – per contrastare una frode penale organizzata da studenti dell’Università degli Studi di Genova durante le prove scritte degli esami, nonché relativi alla redazione delle tesi di laurea da presentare e discutere presso l’Ateneo genovese.

L’input per l’indagine è partita dalla stessa Università, che ha segnalato una sospetta compravendita dei testi per la prova scritta dell’esame di Ragioneria Generale, previsto per il secondo anno del corso di laurea in Economia Aziendale.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di scoprire un collaudato meccanismo fraudolento, accertando che, nel corso degli esami, alcuni studenti ricevevano “l’aiuto” di un professore di scuola secondaria, esterno all’Ateneo, che oltre a tenere corsi di ripetizione “in nero”, suggeriva le risposte durante le prove d’esame ai ragazzi che frequentavano i corsi di economia; il tutto tramite l’applicazione di messaggistica WhatsApp.

Il professore durante la prova era solito ricevere dagli esaminandi suoi allievi, tramite chat, una foto del compito, quindi provvedeva a svolgerlo in diretta e rinviandolo con le soluzioni agli studenti.

Durante la prova di un appello d’esame di Ragioneria Generale le fiamme gialle genovesi si sono presentate in casa del professore sequestrandogli lo smartphone col quale stava chattando in diretta con i suoi studenti impegnati a sostenere l’esame.

Dall’analisi svolta sui dati estrapolati dai devices (smartphone, notebook), nonché dall’analisi della documentazione cartacea sequestrata al professore (soprattutto agende), sono emersi numerosi casi, in cui il professore ha aiutato alcuni studenti durante le prove di statistica, ragioneria generale, test di accesso, marketing.

L’altra skill del professore era la redazione delle tesi di laurea da presentare e discutere presso l’Ateneo genovese.

Alcuni studenti denunciati, oltre agli esami, approfittavano del professore di scuola secondaria, laureatosi a Genova anni prima, per farsi redigere la tesi, generalmente da discutere al termine del percorso triennale.

Ovviamente tutto dietro compenso.

Il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, che per primo ha denunciato alla Guardia di Finanza la possibilità che fossero perpetrate condotte illecite afferenti alle prove d’esame, ha sempre collaborato alle indagini, fornendo agli investigatori gli elaborati e le tesi di laurea presentate per la discussione dagli studenti i cui nomi sono emersi dalle indagini.

La comparazione degli elaborati consegnati durante gli esami e/o per la discussione delle tesi, con quanto rinvenuto nei notebook e nelle applicazioni di messaggistica del professore, ha provato che, in tutto o in parte, quanto presentato dagli studenti era, nella realtà, operato del professore.

Sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, a vario titolo, ventidue studenti, per la violazione degli articoli 1 e 2, commi 2 e 4, di cui alla legge 19 aprile 1925, n. 475 (Repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche).

GENOVA. POLIZIA DI STATO. INTERRUZIONE DI PUBLICO SERVIZO PER TRE STUDENTI IN DAD.

Genova: organizzavano l’interruzione delle lezioni in Dad, indagati tre giovani

la Polizia postale ha scoperto un gruppetto di studenti che avevano organizzato la sistematica interruzione delle lezioni a distanza, DAD, in molte scuole del territorio nazionale sulle piattaforme informatiche di videocall.

Le indagini dei poliziotti del Compartimento polizia postale di Genova hanno ricostruito la struttura del gruppo, individuandone gli organizzatori ed amministratori, identificando tre ragazzi, di cui uno minorenne, residenti nelle province di Milano e Messina, che facevano parte di gruppi Telegram ed Instagram, creati appositamente con la finalità di disturbare i docenti e provocare la sospensione delle lezioni.

Durante il primo lockdown erano state presentate numerose denunce da parte dei dirigenti scolastici di Istituti di diversi ordine e grado, i cui elementi sono stati messi in comune dagli investigatori per ricostruire le tracce informatiche lasciate dagli autori delle incursioni.

I codici di accesso alle video lezioni erano spesso condivisi dagli stessi studenti, individuati dai poliziotti, che si sentivano al sicuro per l’apparente percezione di anonimato garantito dalle piattaforme social e riuscendo a pianificare attacchi durante le interrogazioni programmate.
Tra i messaggi, erano presenti considerazioni sull’operato delle Forze dell’ordine: “Intanto la Polizia postale non ha tempo da perdere nel cercare di trovarci”.

Tutti gli indagati hanno ammesso le condotte contestate e dovranno ora rispondere dei reati di interruzione di pubblico servizio e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.

Durante le perquisizioni, eseguite con l’ausilio del Compartimento polizia postale di Milano e della sezione di Messina, con il coordinamento del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, sono stati sequestrati computer, tablet e smartphone che verranno analizzati dagli specialisti della Polizia per valutare la posizione degli altri giovani iscritti nelle chat utilizzate per i raid durante le lezioni.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. SAFER INTERNET DAY, #CUORICONNESSI.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

SAFER INTERNET DAY: ATTESI OLTRE 200.000 STUDENTI ALLA DIRETTA STREAMING DI #CUORICONNESSI

Straordinario record di adesioni per l’evento di Polizia di Stato e Unieuro dedicato alla lotta contro il cyberbullismo Polizia di Stato e Unieuro domani martedì 9 febbraio a partire dalle ore 10.00 saranno in diretta streaming per #cuoriconnessi, un grande evento digitale in occasione del Safer Internet Day, giornata mondiale per la sicurezza in rete.

Parteciperanno alla diretta più di 3.000 scuole di tutta Italia e oltre 200.000 studenti: l’incontro è dedicato ai ragazzi del terzo anno delle scuole secondarie di primo grado e agli studenti della 1° e 2° classe delle scuole secondarie di secondo grado.

La partecipazione sarà consentita attraverso una piattaforma dedicata. All’evento, moderato dal giornalista Luca Pagliari, interverranno il Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, il Capo Dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR Giovanna Boda, l’Amministratore Delegato di Unieuro Giancarlo Nicosanti e il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle comunicazioni Nunzia Ciardi. Verrà trasmesso un docufilm che narra la storia vera di un’adolescente vittima di cyberbullismo.

“Il cybercrime è in continua evoluzione e l’attività della Polizia Postale non conosce sosta – afferma Nunzia Ciardi, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – affrontando casi di sexting, grooming, body shaming e cyberbullismo, solo per citare alcuni fenomeni: in quanto Polizia di Stato, riteniamo importante ribadire il nostro massimo impegno nel tutelare le vittime di situazioni complesse e talora drammatiche. Spesso le vittime di cyberbullismo – continua Ciardi – vivono situazioni di profonda solitudine e possono quindi tardare nel rivolgersi alle autorità competenti. Desideriamo esortarle affinché lo facciano con tempestività, evitando pericolose complicazioni e spezzando il proprio isolamento attraverso il supporto qualificato delle istituzioni. Ogni campagna che si proponga questo obiettivo – conclude Ciardi – tra cui “#cuoriconnessi”, rappresenta in tal senso un prezioso contributo rivolto all’universo giovanile”.

Giancarlo Nicosanti, Amministratore Delegato di Unieuro, ha dichiarato: “la straordinaria partecipazione a questo evento conferma il valore del progetto “Cuoriconnessi” e rafforza la nostra scelta di continuare sul percorso intrapreso 5 anni fa insieme a Polizia di Stato. Un grande onore, ma soprattutto una grande responsabilità.

Lo sviluppo tecnologico corre veloce e la pandemia ha addirittura acce lerato tale processo. Per questo dobbiamo tenere il passo e assimilare in fretta gli aspetti positivi che ci offre l’universo online trasformandoli in opportunità di studio, di lavoro e di conoscenza dell’altro, imparando allo stesso tempo a riconoscerne le insidie. Informare e sensibilizzare i ragazzi ad un utilizzo più consapevole e corretto della tecnologia, contrastare ogni forma di distorsione della rete è il nostro impegno nel contribuire a divulgare quei valori su cui deve basarsi una società moderna e soprattutto civile.” In concomitanza con l’evento, dopo il successo del primo libro #cuoriconnessi, sarà disponibile il nuovo testo “#cuoriconnessi. Cyberbullismo, bullismo e storie di vite online.

Tu da che parte stai?”, una nuova raccolta di storie vere – intense e figlie dei nostri tempi – che seppur diverse per dinamiche, culture e territori, sono unite da un comune denominatore: il rapporto dei giovani con la tecnologia e la rete.

Il volume è distribuito gratuitamente in 200.000 copie presso tutti i punti vendita Unieuro ed è consultabile negli uffici della Polizia Postale nei capoluoghi di regione. La versione digitale sarà scaricabile, sempre gratuitamente, dal sito cuoriconnessi.it e dai principali store online.

Grazie a #cuoriconnessi dal 2016, anno di nascita del progetto, oltre 30.000 studenti hanno partecipato al tour nei teatri che ha toccato le principali città italiane, da nord a sud. Dall’inizio della pandemia, attraverso il canale YouTube, è online la web tv “#cuoriconnessi” che in pochi mesi ha superato le 500.000 visualizzazioni.