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PISA. BANDA CRIMINALE ITALO-SERBA, SPECIALIZZATA IN FURTI, BLOCCATA DALLA POLIZIA.

Pisa: fermata banda criminale specializzata in furti in appartamento

operazione antidroga

Gli investigatori della Squadra mobile di Pistoia e Pisa e della Polizia stradale di Pistoia al temine di una indagine su un gruppo criminale specializzato in furti in appartamento ha indagate 5 persone, di etnia italo-serba, per furto, ricettazione e furto di targhe automobilistiche.

Gli indagati, tutti con precedenti penali per reati contro il patrimonio, colpivano principalmente nelle zone delle province di Pistoia, Pisa, Firenze, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Verona, partendo sempre da Pisa dove avevano la base logistica.

I poliziotti seguendo i loro spostamenti hanno scoperto che sull’auto utilizzata per le trasferte le targhe venivano sostituite con targhe rubate. Gli indagati si fermavano per pochi minuti per compiere i furti in abitazione ed una volta rientrati nel covo rimettevano la targa originale serba all’auto.   

Gli agenti di Polizia dopo l’ultima trasferta li hanno attesi presso la loro abitazione a Pisa e, appena scesi dall’auto, li hanno bloccati.                   

La perquisizione della macchina ha permesso di rinvenire numerosi preziosi, orologi, contanti, oltre ad arnesi da scasso e un lampeggiante in uso alle forze dell’ordine.

Nella perquisizione domiciliare i poliziotti hanno sequestrato gioielli, capi di abbigliamento e orologi di valore.(fonte Polizia di Stato)

MILANO. FURTO E RICETTAZIONE DI BATTERIE PER SCOOTER.

Furto e ricettazione di pacchi batteria, 12 arresti a Milano

 

Una banda ch operava nella città di Milano ha rubato in due anni oltre 700 pacchi di batterie per scooter elettrici, molto diffusi a Milano, in particolare quelli della società Cityscoot.

La denuncia dell’azienda vittima dei furti ha attivato l’indagine della Squadra mobile milanese e, al termine dell’attività investigativa, i poliziotti hanno individuato il gruppo responsabile dei furti formato da 12 persone, che sono finite in carcere con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di pacchi batterie.

Ma il gruppo non si è reso responsabile solo dei furti di batterie per scooter, ma anche di danneggiamenti e tentati furti, che avvenivano prevalentemente nella zona sud ovest della città, provocando un grande danno economico alla società di scooter sharing.

Gli investigatori della Squadra mobile milanese hanno iniziato a monitorare quotidianamente le zone maggiormente colpite dai furti, effettuando servizi di osservazione, con lo scopo di documentare e identificare le persone coinvolte.

I poliziotti hanno fatto luce sull’attività del gruppo criminale che si era specializzato nel furto, stoccaggio e successiva spedizione in varie province italiane a ricettatori, spesso titolari di attività commerciali nel settore dei veicoli elettrici, molto interessati alle preziose celle agli ioni di litio.(fonte Polizia di Stato)

CATANIA. POLIZIA DI STATO. 46 ENNE TORINESE DENUNCIATO PER RICETTAZIONE E VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI AUTORE.

Diffondeva quotidiani online, 46enne denunciato dalla Polizia Postale

poliziotta della postale

Un 46 enne residente in provincia di Torino è stato denunciato dalla  Polizia postale di Catania per aver diffuso quotidiani online tramite i gruppi sul servizio di messaggistica Telegram.

L’operazione “Breaking news” condotta dalla Polizia Postale di Catania ha portato alla denuncia dell’uomo, residente in provincia di Torino, per ricettazione e violazione del diritto di autore, attraverso la diffusione online delle testate di quotidiani, con cui ha provocato rilevanti perdite di vendita alle testate giornalistiche.

L’indagine è partita dalla denuncia del direttore responsabile del quotidiano di Messina “La Gazzetta del Sud”, che aveva rilevato come in Rete era possibile reperire gratuitamente la versione a pagamento del giornale, come di altri quotidiani, che circolava su alcuni gruppi di messaggistica istantanea.

Gli agenti della Polizia postale, nonostante le problematiche di trasparenza legate all’utilizzo della piattaforma Telegram, sono riusciti a risalire all’indagato.

Durante una perquisizione domiciliare i poliziotti hanno sequestrato le apparecchiature informatiche utilizzate per commettere gli illeciti.