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VIENNA. ATTACCO ARMATO VICINO ALLA SINAGOGA, MORTO UN POLIZIOTTO E UN ATTENTATORE.

Un attacco terroristico a Schwedenplatz, Vienna, nelle vicinanze della Sinagoga. Una poliziotto è uno degli aggressori sono rimasti uccisi.

Le notizie che filtrano dal comando della Polizia viennese parla di 6 attacchi simultanei nelle vicinanze della Sinagoga, un poliziotto di guardia e un attentatore sono rimasti uccisi nella sparatoria, secondo la Polizia nell’attentato sarebbero rimaste ferite molte persone.

Il Ministro dell’Interno austriaco Karl Nehammer ha confermato che si tratta di un attacco terroristico che ha provocato diverse vittime.

I colpi esplosi con armi automatiche, una mitragliatrice, nelle vie adiacenti la sinagoga sarebbero almeno una cinquantina.

Kronen Zeitung ha spiegato che la Polizia della capitale austriaca ha risposto ai colpi di arma da fuoco sparati vicino alla sinagoga di Schwedenplatz, ma al momento l’uomo armato è in fuga e chiesto ai cittadini di non recarsi in zone affollate che potrebbero diventare luoghi sensibili per il ripetersi di possibili attentati: “Nella zona di Innneren Stadt sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. Ci sono diversi feriti. Siamo in servizio con tutte le forze possibili. Si prega di evitare tutti i luoghi pubblici nell’area della città.”

WASHINGTON. OMICIDIO GEORGE FLOYD: IL MONDO SI RIBELLA CONTRO IL RAZZISMO E IL FASCISMO.

DONALD TRUMP VOLEVA COSTRUIRE UN MURO AL CONFINE DEL MESSICO PER DIFENDERE GLI AMERICANI INVECE HA COSTRUITO UN MURO INTORNO ALLA CASA BIANCA PER DIFENDERE SE STESSO DAGLI AMERICANI.

Black lives matter è la scritta gigantesca che, sulla strada di Washington, è visibile dal satellite.

Le immagini satellitari di Planet Labs mostrano chiaramente il messaggio giallo brillante tra gli edifici sulla strada che conduce alla Casa Bianca.

La salma di George Floyd è arrivata a Houston per essere esposta nella camera ardente prima della tumulazione. I resti di Floyd sono arrivati allo IAH Airport con un volo privato della Eagles Wings Air e della Delta Airlines,che su esplicita richiesta della famiglia l’arrivo è avvenuto nella più assoluta riservatezza.

Il feretro di George e’ stato portato al Fort Bend Memorial Planning Center dal Dipartimento di Polizia di Houston e martedì sarà sepolto accanto a sua madre.

La situazione negli Usa è sempre tesa a causa dell’omicidio di Floyd mentre in rete è stato diffuso un secondo video che denuncia un secondo omicidio commesso da agenti della polizia.

La stazione della polizia di Houston, intorno all’una di notte, è stata fatta bersaglio di almeno 50 colpi di pistola.
La polizia dopo essere stata allertata alla radio ha circondato la stazione e il campo da golf del F.M. Law Park che confina con l’edificio, ma senza esiti nonostante siano state fatte ricerche anche dall’alto con l’ausilio di un elicottero e a terra con i cani che sono stati mandati lungo il Bayou, un piccolo corso d’acqua.

L’arma usata potrebbe essere un revolver perché polizia che ha fatto i sopralluoghi non ha trovato i bossoli dei proiettili.

Le manifestazioni pacifiche hanno interessato e coinvolto il mondo intero. In Usa decine di migliaia di persone hanno assediato la Casa Bianca, manifestazioni a New York e in tutti gli Stati Uniti.

Il presidente Usa, Donald Trump, dopo aver chiesto l’intervento dell’esercito contro i manifestanti ,definiti “terroristi” ha ordinato il ritiro della Guardia Nazionale da Washington, assicurando che la situazione è ora sotto controllo dopo giorni di proteste.


In un twitt Donald Trump ha dichiarato: “Ho appena ordinato alla nostra Guardia Nazionale di iniziare a ritirarsi da Washington DC ora che tutto è sotto controllo. Torneranno a casa, ma potranno tornare rapidamente, se necessario. Ieri sera molti meno manifestanti di quanto previsto. I manifestanti che hanno sfilato pacificamente contro la violenza della polizia e il razzismo nella capitale USA, Washington, erano decine di migliaia. Ma secondo Trump, che in questi anni ci abituati alle sue menzogne era una “folla molto inferiore al previsto”. Con un twitt ha ringraziato “la Guardia Nazionale, i Servizi Segreti e la Polizia di DC” per aver fatto “un lavoro fantastico”.

Donald Trump avrebbe avanzato una richiesta, durante una riunione alla Casa Bianca, perché fossero schierati 10 mila militari nelle città degli Stati Uniti per fronteggiare le proteste per il caso Floyd, ma la richiesta è stata bocciata dal segretario alla Difesa, Mark Esper e il capo di Stato maggiore delle Forze armate americane, Mark Milley.

Un cancellata alto 3 metri e lungo 3 chilometri, con dietro un muro di cemento, è stato invece eretto intorno alla residenza presidenziale della Casa Bianca per fronteggiare le manifestazioni di protesta contro il razzismo e l’omicidio Floyd.

A Washington scoppia la polemica in casa repubblicana con il repubblicano di ferro, Colin Powell, primo afroamericano diventato segretario di Stato Usa, (incarico ricoperto durante la presidente di George W. Bush),il quale ha dichiarato in una intervista alla Cnn che non crede che Donald Trump dovrebbe essere rieletto presidente, perché “mente sempre” a novembre voterà per Joe Biden. “Trump si è “allontanato” dalla Costituzione mentre gli americani protestano in piazza per la morte di George Floyd: “Penso che non sia stato un presidente efficace. Mente sempre. Ha iniziato a mentire dal giorno dell’insediamento, quando abbiamo avuto una discussione sull’entità della folla che era lì. La gente scrive libri sulla sua cosa preferita, mentire. E non credo sia nel nostro interesse”.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha revocato il coprifuoco imposto per le proteste per la morte di George Floyd.

De Blasio, annunciando in un twitt la revoca del coprifuoco, ordinato per la la prima volta negli ultimi 75 anni (in vigore dalle 20:00 alle 5:00).

La misura ritirata in anticipo rispetto alla riapertura della città dopo oltre due mesi di chiusura a causa del pandemia da coronavirus che ha causato 21.000 morti nella sola metropoli.

L’emittente locale Knxv, affiliata della Cnn, ha raccontato che il capo della polizia di Phoenix, Jeri Williams, si è unita a un gruppo in marcia contro la violenza della polizia e ha detto ai manifestanti che il dipartimento ascolta le loro richieste.

Jeri Williams ha pubblicato sul suo account Twitter di essere stata invitata a camminare con i manifestanti nell’ambito degli incontri in corso per trovare soluzioni praticabili alle loro reali preoccupazioni: “Sono fiduciosa che la nostra comunità possa unirsi ed essere più forte”.

AUSTRALIA.

Il governo australiano ha tentato di impedire le manifestazioni di protesta per paura di un picco di contagi da coronavirus, ma le proteste in nome di George Floyd e del movimento Black Lives Matter  non conoscono contagi e in Australia in migliaia hanno sfilato pacificamente contro la violenza della polizia Usa.

Il tribunale di Sydney ha annullato il divieto di manifestare mentre migliaia di persone si erano riunite in mezzo alla polizia, schierata massicciamente, con cartelli e slogan: “Di chi è importante la vita? Le vite nere contano”.

Brisbane.  Oltre 10 mila persone, molti con  le mascherine o avvolti in bandiere indigene,hanno sfilato per chiedere la fine del maltrattamento della polizia contro gli indigeni australiani. MelbourneAdelaide e in altre città australiane sono stati tenuti pacifici raduni di protesta.

NUOVA ZELANDA.

In Nuova Zelanda i membri senior della coalizione di governo di Jacinda Ardern hanno definito Donald Trump “razzista” per la sua presa di posizione contro le proteste per l’omicidio di George Floyd tramite twitter.

 James Shaw Marama Davidson, co-leader del Partito Verde, hanno  espresso la propria opinione sui commenti del presidente degli Stati Uniti mentre entravano al Parlamento di Wellington.

GIAPPONE.

Tokyo è stata il teatro di una denuncia contro la polizia accusata di maltrattamento contro un uomo curdo fermato mentre era alla guida della sua auto e spinto a terra dagli agenti.

La protesta organizzata a sostegno del movimento Black Lives Matter.

Una studentessa di 17 anni che manifestava insieme alla sua amica Moe ha dichiarato alla Reuters che: “Voglio dimostrare che esiste il razzismo anche in Giappone adesso. Se non sei arrabbiato, non stai prestando attenzione”.

La folla scandiva lo slogan “Niente giustizia, niente pace, niente polizia razzista”

COREA.

In Corea il corteo che sarebbe dovuto partire dall’ambasciata americana di Seul sono stati bloccati per le disposizioni governative emanate in questa fase del coronavirus.

TAILANDIA.

Le restrizioni imposte a Bangkok dalla pandemia hanno convinto gli attivisti ad organizzare una manifestazione virtuale in cui è stato chiesto di postare foto e video di persone vestite di nero con il pugno alzato. In un messaggio gli attivisti hanno spiegato perché “si uniscono a Black Lives Matter“.

L’appuntamento su Zoom dove sono stati osservati 8 minuti e 46 secondi di silenzio, il tempo esatto in cui George Floyd è stato filmato mentre era bloccato dal ginocchio dell’agente senza riuscire a respirare.

FRANCIA.

Parigi. I manifestanti sono stati bloccati da un massiccio schieramento della polizia a poche decine di metri dall’Ambasciata degli USA, a place de la Concorde. I dati diffusi dal ministero dell’Interno spiegano che alle manifestazioni hanno partecipato 23.300 persone di cui 5.500 a Parigi.

I manifestanti hanno risposto all’appello della famiglia di Adama Traoré, l’uomo ucciso nel 2016 dopo essere stato fermato dai gendarmi in Val-d’Oise mentre a Metz, nell’est della Francia, i manifestanti hanno tentato di sfondare il portone del palazzo di giustizia; nei tafferugli è rimasto leggermente ferito anche il Procuratore della Repubblica, Christian Mercuri.

INGHILTERRA.

A Londra la tensione tra polizia in tenuta antisommossa e manifestanti era alle stelle durante le manifestazioni ‘Black Lives Matter’. Gli scontri sono scoppiati dopo che molti attivisti si erano radunati fuori da Downing Street, al culmine della manifestazione nella Piazza del Parlamento e di una marcia nel centro di Londra. Gli agenti a cavallo hanno caricato i dimostranti davanti all’abitazione del Primo ministro inglese.

Napoli chiama Berlino, Parigi,Londra, Torino, Milano, Firenze e tutto il vecchio continente dove migliaia di persone si sono trovate nelle piazze per aderire alla protesta #blacklivesmatter contro il razzismo.

La protesta contro il razzismo e il fascismo è cresciuta in tutto il mondo dopo la morte di George Floyd a Minneapolis. L’afroamericano è deceduto dopo che un poliziotto, che già in passato si era macchiato di abusi razziali, lo ha tenuto bloccato con un ginocchio sul collo

L’Europa aderisce alla protesta #BlackLivesMatter contro il razzismo.

Milano, Roma, Torino e l’Italia intera omaggia George Floyd con una serie di manifestazioni pacifiche e composte che ha visto scendere in strada famiglie, e non solo giovani, per protestare contro il razzismo e dalla Capitale è arrivato anche l’invito al Governo di accelerare sullo Ius Soli.

Roma ha organizzato la manifestazione con un tam tam sui social e migliaia di persone si sono date appuntamento in Piazza del Popolo per ricordare George Floyd nel rispetto delle misure anti-Covid e del distanziamento sociale per contenere la diffusione del virus.

Distanziamento sociale e mascherina anche nel momento più toccante della manifestazione quando alle 12.03 tutti si sono inginocchiati con il pugno alzato, in silenzio per 8 minuti e 46 secondi. I minuti interminabili in cui il 46 enne afroamericano è stato soffocato schiacciato dal ginocchio dell’agente.

Dalla piazza si è alzato un grido: “George è qui, no al razzismo. Siamo tutti antifascisti”.

ROMA. POLIZIA DI STATO. FALSI SITI DI VIDEOCONFERENZE.

Polizia postale: attenzione ai falsi siti di videoconferenze

Videocall

La Polizia postale segnala la diffusione sul web di numerosi siti internet, contenenti la parola “zoom”, che simulano una delle piattaforma di videoconferenze più utilizzate in questo periodo in cui incontri di lavoro, socializzazione e didattica avvengono da remoto. 

E dove c’è un grande interesse della Rete arriva l’attenzione dei truffatori online che, cavalcando l’onda, diffondono link e file dannosi, sfruttando la parola del momento.

In realtà si tratta di siti creati appositamente da cybertruffatori per rubare, attraverso il phishing, dati personali, credenziali di accesso e codici di pagamento. Di solito il link a questi siti è contenuto all’interno di messaggi o pubblicità che arrivano agli utenti da diverse fonti, con la scusa di proporre un abbonamento alla piattaforma di videoconferenze.

Fate attenzione. Non cliccate mai sui link che vengono proposti ma digitate sempre sulla barra degli indirizzi la Url del sito ufficiale della società titolare del marchio, verificando con attenzione l’autenticità dei siti internet o delle app nelle quali inserite i vostri dati personali, o che installate sui vostri dispositivi.

In caso di sospetti fate una segnalazione alla Polizia postale.

MILANO. DENUNCIATO E SANZIONATO PER 6 MILA EURO, TRASPORTAVA MATERIALE SANITARIO DI DUBBIA PROVENIENZA.

Covid19: uomo denunciato e sanzionato per oltre 6mila euro

Il sequestro delle mascherine e del disinfettante

i controli per l’emergenza sanitaria hanno portato alla scoperta di un cittadino cinese che oltre ad essersi messo alla guida senza un valido motivo trasportava materiale sanitario di dubbia provenienza.

L’uomo, un 32 enne, di orgine cinese ha dichiarato che stava facendo un favore ad un amico negoziante, ma in seguito si è contraddetto è ha dichiarato che stava consegnando il materiale arrivato direttamente dalla Cina ad un’amica.

La perquisizione ha portato al ritrovamento di 4600 mascherine tipo chirurgiche di colore azzurro, 950 mascherine tipo modello S-KN95C di colore bianco, 50 mascherine tipo ffpp2 e 10 flaconi di liquido igienizzante da 500 ml.

Gli agenti hanno proseguito gli accertamenti per verificare la provenienza delle mascherine e degli igienizzanti che non riportavano la marcatura CE, non presentavano l’autorizzazione dell’Istituto superiore di sanità o dell’Inail, come previsto dalla deroga straordinaria emanata nel “Decreto Cura Italia” in merito all’emergenza sanitaria e non avevano alcuna indicazione per identificare il produttore, la provenienza o il numero di lotto.
Il materiale è stato sequestrato mentre l’uomo è stato sanzionato per 6 mila euro.

PALERMO. POLIZIA DI STATO, IL SUPPORTO DELLA POLIZIA AL 118 IN SICILIA.

la Polizia di Stato,il IV Reparto volo  che con il 118 siciliano ha un rapporto consolidato di collaborazione da molti anni, questa mattina ha effettuato il trasporto urgente di 10 mila mascherine, del tipo FFP2, destinate al personale impiegato nell’emergenza COVID 19 in Sicilia.
La Polizia di Stato, in questi giorni segnati dall’emergenza Coronavirus, sta impiegando ogni reparto per il supporto alle attività necessarie per fermare il contagio. 
In questo contesto si inserisce il trasporto effettuato dagli uomini del I Reparto Volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare (Roma) e dai loro colleghi dell’omologo reparto palermitano.


Per far sì che vengano messi a disposizione del personale operante in breve tempo, i dispositivi di protezione individuale sono stati caricati sull’aereo P180 della Polizia di Stato all’aeroporto di Ciampino, a Roma, e, una volta giunti all’aeroporto di Punta Raisi a Palermo, sono stati trasferiti a bordo di un elicottero AW 139, presso l’aeroporto Boccadifalco.
Le mascherine saranno custodite nel IV Reparto Volo di Palermo dove è stato allestito un hub regionale per i dispositivi di protezione individuale in attesa della progressiva distribuzione su tutto il territorio regionale.