Tag: Polizia postale

ROMA. POLIZIA DI STATO. ATTENZIONE ALLA TRUFFE CON RICHIESTE DI AIUTO PER L’UCRAINA.

Truffe: attenzione alle richieste di aiuto per l’Ucraina

 

polizia postale

La generosità e la sensibilità verso il popolo ucraino è motivo d’interesse da parte di criminali senza scrupoli che sfruttano l’emotività di tanti italiani per realizzare nuove truffe.

La Polizia postale mette in allerta proprio sulle richieste di denaro che possono arrivare attraverso la messaggistica istantanea come Whatsapp, Telegram, Skype, Instagram o via email.

Per non cadere nelle truffe, e soprattutto per evitare che simili crimini possano scoraggiare la generosità di chi vuole dare il proprio contributo in favore delle vittime della guerra, si possono seguire alcuni consigli:

 1.       Le raccolte di fondi a scopo benefico vengono generalmente concordate con l’ente pubblico al quale la somma è destinata, che in genere la pubblicizza sulle sue pagine web ufficiali;

2.       Pur essendo possibile che una raccolta fondi non autorizzata possa poi effettivamente giungere al destinatario indicato, è importante che il cittadino, prima di effettuare la donazione, verifichi se sulla pagina web ufficiale del destinatario, vi siano le corrette coordinate bancarie, diffidando delle richieste di versamento su carte di credito ricaricabili;

3.       In caso di dubbio contattare gli uffici della Polizia Postale e delle Comunicazioni sul territorio, facilmente rintracciabili sul web o rivolgersi al sito ufficiale della Polizia Postale e delle Comunicazioni http://www.commissariatodips.it per chiedere informazioni.

ALESSANDRIA. ATTENTI AI TENTATIVI DI ESTORSIONE ON LINE, ENNESIMO TENTATIVO DI TRUFFA CONTRO IL NOSTRO MAGAZINE DI INFORMAZIONE.

I tentativi di phishing e gli attacchi di haters e truffatori proseguono incessantemente contro il nostro magazine di informazione.

Di seguito l’ultima lettera intimidatoria con la richiesta estorsiva di Euro 4.850 giunta sulla posta elettronica del nostro giornale, che riportiamo integralmente.

Se altri utenti della rete l’hanno ricevuta si rivolgano alla Polizia postale e commissariato on line e importantissimo non aprite gli allegati perché potrebbero contenere virus o trojan

Confermemo di aver ricevuto la tua email.

Hai commesso un crimine, perché sui siti pornografici e cattivi ci sono anche minori, il che è proibito dalla legge.

Non siamo qui per creare problemi per te, ma questo atto è severamente vietato.

Detto questo, ti sottoporremo a un articolo di giustizia che potrebbe permetterti di espiare senza rendere pubblica la questione e senza compromettere la tua professione o reputazione.

Ti presentiamo i seguenti casi:

1- PROCEDURA GIUDIZIARIA:: la giustizia potrebbe prendere le misure necessarie per farti perseguire, e rendere pubblico il caso e quindi scoraggiare altre persone che si stavano divertendo a giocare a questo gioco in rete.

2- REGOLAMENTO AMICHEVOLE:: la magistratura potrebbe risolvere amichevolmente questo problema, quindi in questo caso di soluzione, dovrai pagare una multa penale di 4.850 euro prevista dalla legislazione nazionale a tale scopo.

Ti preghiamo di risponderci per avviare la procedura necessaria in base all’opzione che scegli tra le due opzioni sopra menzionate.

Ps. Recensione / EUROPOL

https://www.france24.com/it/20110316-arrests-international-network-pedophilia-pornography-infantile-europol-police-crime-internet

La trasmissione del prossimo rapporto FRANCE 24 sui nostri accusati sarà nella direzione dei tuoi file, motivo per cui riceverà questa lettera signore.

Per salvarti, ti preghiamo di contattarci il prima possibile.

In modo da non avere freddo

Sig.ra Catherine De Bolle, Commissaria Generale della Polizia Federale,

Capo della Brigata di Protezione Minorile (BPM)

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DIREZIONE CENTRALE DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA

BRIGATA DI PROTEZIONE MINOR  

Le sam. 19 mars 2022 à 19:55, <quotidianoonline.al@libero.it> a écrit :

Ma va a caghè cugliun

Il 18/03/2022 02:49 Direzione BPM- ⛔⛔️ <badmabadmassi@gmail.com> ha scritto:

consulta il documento allegato alla tua comunicazione importante

GROSSETO. POLIZIA DI STATO. CYBERBULLISMO, DENUNCIATI CINQUE RAGAZZI.

Grosseto: denunciati dalla Postale 5 ragazzi per cyberbullismo

 

Grosseto: denunciati dalla Postale 5 ragazzi per cyberbullismoDenunciati 5 ragazzi, tutti minorenni, dai poliziotti del Compartimento Polizia Postale di Firenze e della Sezione di Grosseto, che avevano preso di mira un loro coetaneo affetto da grave disabilità.

Le indagini avviate dalla Polizia postale dopo la denuncia di una insegnate ha portato ai provvedimenti nei confronti dei cinque ragazzi.

La mamma del ragazzo preoccupata ed amareggiata per aver scoperto sul gruppo whatsapp della classe, di cui facevano parte solo i compagni e il figlio, diversi messaggi dal tenore offensivo, discriminatorio, razzista e violento si è rivolta all’insegnante perché intervenisse nei confronti del gruppetto mentre il giovane era in dad a causa di uno dei lunghi periodi di ospedalizzazione causati dalla sua disabilità.

Gli specialisti della Postale hanno estrapolato la chat d’interesse, accertando e individuando i ragazzi responsabili delle condotte offensive e discriminatorie.

La Polizia Postale ricorda:

•             La vigliaccheria sul web è molto grave perchè dietro ad uno schermo si pensa di poter dire cose che nella realtà non si riuscirebbe mai a dire. Proprio per questo l’uso corretto delle parole in rete è fondamentale per crescere bene e nel rispetto della legalità e della dignità di tutti.

•             Sul web ogni comportamento può essere tracciato, ricostruito e denunciato alla Polizia, se arreca danno a chi lo subisce.

•             Al compimento dei 14 anni, i ragazzi diventano penalmente responsabili delle loro azioni sul web

•             Gli insegnanti in quanto pubblici ufficiali, hanno l’obbligo di denunciare fatti penalmente rilevanti  commessi o subiti dagli studenti. Diffamazioni, minacce e insulti in rete devono essere denunciati dalle vittime e quindi è importante informare le famiglie degli studenti su cosa sta succedendo e sul loro diritto di fare una segnalazione o sporgere denuncia.

Se sei vittima di prepotenze in rete NON RIMANERE IN SILENZIO, anche sul web ci sono regole, leggi e polizia in grado di ascoltarti, aiutarti, trovare le tracce e identificare i prepotenti.

Alessandro Verelli

BARI. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE CONTRO LA PEDOPORNOGRAFIA, 8 ARRESTI E 59 DENUNCE.

Postale: 8 arresti e 59 denunce per pedopornografia

 

postale

La Polizia postale di Bari e Foggia ha condotto una operazione contro la pedopornografia che ha riguardato tutto il territorio nazionale.

Durante l’esecuzione di 67 decreti di perquisizione gli agenti hanno arrestato otto persone e ne hanno denunciate 59 per detenzione, cessione e divulgazione di materiale pedopornografico.

L’indagine, durata un anno e mezzo e coordinata dal servizio Polizia postale e delle comunicazioni – Cncpo (Centro nazionale di contrasto della pedopornografia online), è iniziata a seguito di una segnalazione anonima relativa alla presenza di materiale pedopornografico all’interno di un cloud.

Analizzando le immagini ritraenti minori in atti sessualmente espliciti, i poliziotti sono riusciti a ricostruire le tracce informatiche lasciate dai soggetti che a vario titolo vi erano entrati in contatto.

Una volta individuati gli utilizzatori dei sistemi informatici sono partite le perquisizioni che hanno consentito agli operatori di ispezionare e sequestrare circa 60 dispositivi, oltre a numerosi spazi virtuali di interesse investigativo. Nel complesso, il materiale sequestrato ammonta a più di 500 Terabyte di volume.

Gli arresti sono stati eseguiti in flagranza di reato per il possesso da parte degli indagati di una notevole quantità di materiale pedopornografico.

Il trend nel contrasto alla pedopornografia segna un costante aumento dei casi scoperti dalla Polizia postale e delle comunicazioni sia attraverso il monitoraggio della Rete e sia attraverso la trattazione delle denunce e segnalazioni dei cittadini, pervenute anche attraverso il Commissariato di P.S. online.

ALESSANDRIA. PHISHING CON FALSA MAIL DELLA POLIZIA DI STATO.

Truffe online: falsa mail della Polizia di Stato

 

Truffa mail con logo Polizia

Una nuova campagna di phishing è stata organizzazta da criminali informatici con l’invio di false mail e messaggi social che riportano il logo della Polizia di Stato e, in alcuni casi, sono artatamente firmate da dirigenti di vertice della Polizia.

Il falso messaggio intima al destinatario di rispondere alla mail per avere informazioni in merito ad un’indagine di pedopornografia in cui lo stesso sarebbe coinvolto.

Lo scopo è di causare agitazione, inducendo la vittima a ricontattare i truffatori ed esporsi così a successive richieste di denaro o alla divulgazione dei propri dati personali.

È bene ribadire che nessuna Forza di polizia contatta i cittadini attraverso mail o messaggi.


Fate attenzione e qualora vi dovesse capitare di ricevere simili emali, cestinatele e segnalatele gli esperti della Polizia postale sul sito del commissariato di PS online.