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TORINO. DOMENICO RAVETTI(PD) LA FASE 2: “SULLE DICHIARAZIONI DI ICARDI “

FASE 2

DOMENICO RAVETTI (PD): “SULLE DICHIARAZIONI DI ICARDI CI RISERVIAMO DI DECIDERE COME INTERVENIRE”

6 maggio 2020 – “Ancora una volta l’Assessore alla sanità Icardi ha affidato agli organi di informazione il proprio sfogo sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 con critiche rivolte ai sindacati dei medici, alle opposizioni e addirittura con giudizi negativi sul pensiero del prof. Vineis uno dei maggiori esperti internazionali nel campo della virologia chiamato ad aiutare dallo stesso Assessore il Piemonte. In questo momento ho deciso di riservarmi del tempo per condividere con i Consiglieri regionali del mio Gruppo e con quelli dell’opposizione di Palazzo Lascaris quale sia la reazione corretta e in quale modo rispondere a queste affermazioni. Tuttavia voglio porre alcune domande per fare chiarezza su una situazione che si presenta quanto mai surreale” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

“Vorrei, innanzitutto, sapere – spiega Ravetti – che cosa succede sulla plancia di comando della sanità regionale. Chi prende decisioni? Su che cosa? L’Assessore Icardi e la struttura del suo assessorato come si relazionano con le unità di crisi, task force e Comitati a loro disposizione? Penso che il Governo regionale debba rispondere a questi quesiti importanti per comprendere chi e come sta gestendo questa grave emergenza e in quale direzione stiamo andando”.

ALESSANDRIA. UNITA’ DI CRISI CORONAVIRUS: 6 MORTI IN PROVINCIA E 13 POSITIVI AL VIRUS.

L’Unità di crisi del Piemonte ha comunicato che sono Sei i morti in provincia di Alessandria e 13 positivi, mai guariti restano al palo con 518 per il quarto giorno consecutivo.

 

I pazienti guariti sono 6.564518 in provincia di Alessandria, 267 (+6 ) in provincia di Asti, 346 (+6) in provincia di Biella, 721 (+17) in provincia di Cuneo, 538 (+1) in provincia di Novara, 3.437(+192) in provincia di Torino, 296 (+6) in provincia di Vercelli, 372(+16) nel Verbano-Cusio-Ossola, 69 (+2 ) provenienti da altre regioni.

Le persone in via di guarigione sono 2.671

Le persone decedute oggi sono 30 positive al test del “Coronavirus Covid-19”.

Il totale è di 3.216 deceduti risultati positivi al virus in Piemonte: 583 in prov. di Alessandria, 189 ad Asti, 165 a Biella, 263 a Cuneo, 273 a Novara, 1.433 a Torino, 164 a Vercelli, 113 nel Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Le persone contagiate sono 27.774 (+152):  3.606 in provincia di Alessandria, 1.629 in provincia di Asti, 993 in provincia di Biella, 2.559 in provincia di Cuneo, 2.394 in provincia di Novara, 14.018 in provincia di Torino, 1.149 in provincia di Vercelli, 1.067 nel Verbano-Cusio-Ossola, 247 residenti fuori regione, in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 112 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 155.

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2307.

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.861.

I tamponi eseguiti sono 181.316 , di cui 98.750 risultati negativi.

TORINO. RIAPRONO LE TOELETTATURE PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE.

COMUNICATO STAMPA – Regione Piemonte: da lunedì le toelettature per gli animali potranno riaprire

Da lunedì riapriranno in Piemonte le attività di toelettatura per animali domestici, rimaste chiuse in tutta Italia dopo il DPCM dell’11 marzo.
“La categoria dei toelettatori per animali – commenta il Consigliere regionale della Lega Salvini Piemonte Andrea Cane – è censita al codice ATECO 96, come parrucchieri ed estetisti, e nel mare magnum dei decreti e delle ordinanze è stata dimenticata nelle attività di pubblica utilità, cui di diritto appartiene. Dopo aver ricevuto numerose mail e segnalazioni mi sono mosso immediatamente per sollecitare direttamente la lacuna ad Alberto Cirio, che ringrazio per aver anticipato la riapertura di questa categoria durante la diretta odierna.

Quindi il 4 maggio il servizio potrà riprendere in Piemonte, senza alcun problema di sicurezza e in pieno rispetto delle norme: ulteriori dettagli verranno specificati all’interno dell’ordinanza che verrà firmata entro oggi. Quando ho accolto le istanze dei toelettatori e me ne sono fatto portavoce non ho pensato solo ai nostri adorati animali da compagnia, che generalmente vivono nelle case a stretto contatto con la famiglia, ma anche a tutti i preziosi compagni di vita dei piemontesi non vedenti, ipovedenti e disabili, ai cani impegnati nella pet therapy o che sostengono nel quotidiano anziani e persone a ridotta mobilità. Non sempre si può garantire l’igiene e la pulizia adeguata nelle case che ospitano i nostri compagni di vita, l’arrivo della primavera inoltre, porta con sé l’aumento dei parassiti, che possono creare agli animali seri problemi di salute”.
“Aprire i servizi di toelettatura animali – conclude Andrea Cane che è Vicepresidente della Commissione Sanità della Regione – per loro natura sottoposti a norme igieniche e di sicurezza da sempre, prevede solo l’adeguamento delle modalità di accettazione e consegna con il mantenimento delle distanze e l’adozione degli idonei dispositivi: spero che l’iniziativa piemontese serva a normalizzare la situazione in tutta Italia, per cui gli operatori avevano attivato una petizione su base nazionale, perché la cura degli animali ricordiamolo non è solo un diritto per i nostri amici ma un dovere per chi li accudisce!”.

ALESSANDRIA. AGRITURIST CHIEDE LA RIDUZIONE DI IMU E TARI PER GLI AGRITURISMI.

COMUNICATO STAMPA

Agriturist chiede la riduzione di Imu e Tari per gli agriturismi

In Piemonte sono attive 1.316 aziende agrituristiche, nel periodo di chiusura forzata, fino al prossimo 3 maggio, il danno ammonta a 5 milioni di euro Agriturist, l’associazione agrituristica promossa da Confagricoltura, ha chiesto ai sindaci del Piemonte di applicare una particolare tutela agli operatori agrituristici in seguito alle conseguenze della crisi Covid-19. “Oggi nessuno sa prevedere l’evoluzione e quando sarà possibile la riapertura delle attività – spiega il presidente di Agriturist Piemonte Lorenzo Morandi – ma si prevede che il riavvio sarà molto lento e la ripresa non sarà facile. Per questo Agriturist chiede una consistente riduzione dei tributi comunali riferiti alla Tari e all’Imu fino al 31 dicembre 2021, periodo minimo necessario per ricostruire l’immagine turistica italiana”. Le attività agrituristiche italiane che sono state costrette a interrompere il loro lavoro per l’emergenza Coronavirus sono 23.615 (dati Istat). In Piemonte sono attive 1.316 aziende agrituristiche (5,6% della quota nazionale), delle quali 914 con alloggio. In provincia di Alessandria sono circa 180 le aziende agrituristiche. Le aziende piemontesi con ristorazione sono 793 (60% del totale); quelle che offrono un servizio di degustazione (tipo enoturismo, per esempio) sono 687 (52 % del totale). Sono 1.013 (il 77% del totale) quelle che svolgono altre attività legate all’agriturismo: fattoria didattica, ippoturismo, attività ludiche – educative, agri-asilo. “Agriturist chiede ai Comuni, per il periodo di inattività, di esentare le imposte Tari ed Imu attribuite all’agriturismo autorizzato; inoltre chiede la riduzione del 70% delle imposte Tari ed Imu nel periodo che decorrerà dalla riapertura delle attività fino al 31 dicembre 2021 e di rinviare i pagamenti Tari ed Imu al mese di dicembre 2020, previa rimodulazione degli importi” commenta Franco Priarone, presidente provinciale di Agriturist . A livello nazionale Agriturist stima una perdita di oltre 800 milioni di euro, solo per attività di ristoro e ospitalità, ai quali sono da aggiungere i mancati incassi di fattorie didattiche, degustazioni, vendite dirette. Nel solo Piemonte, in base alle stime di Confagricoltura, il danno stimato fino al prossimo 3 maggio è superiore a 5 milioni di euro.

ALESSANDRIA. COVID-19: UNITA’ DI CRISI PIEMONTE.

In provincia di Alessandria si sono regisyìtrati, oggi, 7 nuovi decessi per coronavirus mentre i positivi salgono 45 unità.

I pazienti guariti sono 317

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti guariti è di 3.429, +229: 317 (+16) in provincia di Alessandria, 125 (+1) in provincia di Asti, 156 (+4) in provincia di Biella, 377 (+42) in provincia di Cuneo, 282 (+25) in provincia di Novara, 1.732 (+99) in provincia di Torino, 190 (+21) in provincia di Vercelli, 203 (+15) nel Verbano-Cusio-Ossola, 47 provenienti da altre regioni (+6).

I pazienti in via di guarigione sono 2.029

I decesi di persone positive al coronavirus salgono di 70 unità.

Il totale delle persone decedute è di 2.668512 Alessandria, 139 Asti, 155 Biella, 207 Cuneo, 236 Novara, 1.137 Torino, 149 Vercelli, 104 nel Verbano-Cusio-Ossola, 29 residenti fuori regione, deceduti in Piemonte.

Le persone risultate positive al virus sono 23.319(+465)3.065 in provincia di Alessandria, 1.314 in provincia di Asti, 861 in provincia di Biella, 2.223 in provincia di Cuneo, 2.148 in provincia di Novara, 11.329 in provincia di Torino, 1.059 in provincia di Vercelli, 967 nel Verbano-Cusio-Ossola, 219 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

134 casi sono in fase di elaborazione

I ricoverati in terapia intensiva sono 261,-12.

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.914.

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.018.

I tamponi eseguiti sono 120.387, di cui 61.937 risultati negativi.