Tag: piemonte

ALESSANDRIA. AGRITURIST: POSITIVO L’IMPEGNO DELLA REGIONE PER L’AGRITURISMO.

COMUNICATO STAMPA

Agriturist (Confagricoltura): positivo l’impegno della Regione per l’agriturismo

È avviato a soluzione il problema della mancata erogazione del contributo a fondo perduto per le aziende agrituristiche che esercitano l’attività di ristorazione che sono rimaste bloccate durante il lockdown dei mesi scorsi. Nel corso di un incontro che si è svolto ieri nel palazzo della Giunta regionale a Torino, presente per Confagricoltura Piemonte il segretario regionale di Agriturist Paolo Bertolotto , il governatore Alberto Cirio , l’assessore al turismo Vittoria Poggio e l’assessore all’agricoltura Marco Protopapa , hanno confermato l’impegno dell’amministrazione per superare le difficoltà tecniche e burocratiche che hanno finora impedito la concessione del contributo.

Le aziende agrituristiche piemontesi che effettuano ristorazione – precisa Confagricoltura – sono all’incirca un migliaio, mentre in totale le attività, comprese quelle che si dedicano anche all’ accoglienza con pernottamento, sono poco meno di 1300. ” Grazie alla conferma dell’impegno della Regione, che abbiamo sollecitato con spirito costruttivo nelle scorse settimane – commenta Lorenzo Morandi, presidente di Agriturist Piemonte – si sono poste le basi per giungere a una soluzione positiva della vertenza che dovrebbe far sì che entro l’estate, ci auguriamo, tutte le aziende agrituristiche che effettuano ristorazione possano ottenere il bonus previsto dal Riparti-Piemonte. È un sostegno che apprezziamo, non soltanto sotto il profilo economico, ma anche dal punto di vista dell’attenzione che la Regione dimostra verso un comparto importante che contribuisce in modo rilevante allo sviluppo dell’agricoltura, turismo e dell’economia del territorio

Alessandria, 6 giugno 2020

ALESSANDRIA.DOMENICO RAVETTI. LA LEGA VOTA UN FUOCO DI PAGLIA CHE SI SPEGNERA’ RAPIDAMENTE.

“La Lega vota il Riparti Piemonte. E’ un fuoco di paglia che si spegnerà rapidamente lasciando i piemontesi nel buio di una crisi economica e con il rischio del degrado di ambiente e paesaggio”

“Il Riparti Piemonte della Giunta Cirio, esattamente come il Bonus Piemonte, è un fuoco di paglia che si incendia subito e che, con le sue fiamme altissime, illumina e scalda la notte, ma che, altrettanto rapidamente, si spegne, lasciando i piemontesi nel buio di una crisi che continua a essere lunga e profonda. Il Partito Democratico ha provato, con proposte concrete, a correggerne le storture e gli errori, ma in molti casi siamo rimasti inascoltati”.

Domenico Ravetti: “Il Riparti Piemonte si distingue per la scarsità di nuove risorse: circa 50 milioni e non certo i 700 milioni annunciati da Cirio.” “80 articoli che non esprimono nessuna visione di politica industriale, ma esclusivamente interventi di carattere emergenziale.

Solo grazie a un emendamento del Pd, infatti, è stato previsto uno strumento per sostenere quegli imprenditori che investiranno nella ricapitalizzazione delle proprie aziende con una visione a medio termine. Le tanto sbandierate semplificazioni che dovrebbero rilanciare l’edilizia sono una deregulation totale e rischiano di rovinare l’ambiente e il paesaggio”.
“Saranno i piemontesi purtroppo a pagare le conseguenze di un provvedimento raffazzonato e profondamente debole che, invece, avrebbe dovuto e potuto essere una grande occasione di scrittura della politica economica dei prossimi anni con misure concrete di sostegno, ma anche di effettiva ripartenza e di rilancio del Piemonte”.

ALESSANDRIA. LUNEDI’ 18 MAGGIO 2020 RIAPRE L’ITALIA E IL PIEMONTE.

Il decreto del governo permette all’Italia di riaprire le attività economiche e commerciali. Riprende la produzione industriale e le attività fisiche all’aria aperta.

Dal 18 maggio i negozi potranno riaprire in sicurezza seguendo i protocolli anticoronavirus dettati dal decreto del governo: parrucchieri, centri estetici, strutture ricettive, servizi per animali e sport individuali all’aperto mentre dal 20 maggio riaprono i mercati mercati, dal 23 al 25 bar e ristoranti seguendo le linee guida del governo e delle amministrazioni locali.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in corso di definizione a Roma ha dettale linee per il paese,lasciando ampi spazi alle regioni che potranno decedere caso per caso. Lunedì 18 maggio in Piemonte riapriranno i negozi al dettaglio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici, gli studi di tatuaggio e piercing e tutti i servizi per gli animali, le attività dei dog sitter, le pensioni e l’addestramento. Sono consentiti gli sport all’aperto in forma individuale o in coppia, purché vengano rispettate le distanze e le disposizioni di sicurezza. 

I mercati e i banchi non alimentari torneranno a essere operativi dal 20 maggio per consentire i tempi di adeguamento alle nuove linee guida per la sicurezza.


Il 23 e il 25 maggio riapriranno bar, ristoranti e le attività di somministrazione alimenti, ma per la data precisa si dovrà aspettare mentre resta consentito il servizio da asporto.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore al Commercio Vittoria Poggio lo hanno comunicato al termine del confronto in videoconferenza con le associazioni di categoria, con i rappresentanti delle associazioni degli enti locali, i sindaci dei Comuni, le Province e le Prefetture per condividere i contenuti della nuova ordinanza regionale sulle riaperture.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il protocollo con le nuove linee guida per la riapertura in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative in linea con le indicazioni dell’INAIL, ma lasciando alle regioni notevoli margini di manovra.

ALESSANDRIA. UNITA’ DI CRISI PIEMONTE:6 MORTI DA ALESSANDRIA, 31 IN PIEMONTE. STABILI I GUARITI, 6891.

L’Unità di Crisi della regione Piemonte ha comunicato che oggi ad Alessandria sono decedute Sei persone e 13 sono i positivi in più.

Fermi a 518 i i guariti. 

pazienti guariti sono 6.891 (+327)533 (+15) in provincia di Alessandria, 301 (+34 ) in provincia di Asti, 350 (+4) in provincia di Biella, 770 (+49) in provincia di Cuneo, 556 (+18) in provincia di Novara, 3.616 (+179) in provincia di Torino, 308 (+12) in provincia di Vercelli, 383 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 74 (+5) provenienti da altre regioni.

i pazienti in via di guarigione sono 2.943.

Le persone decedute sono 31

Il totale è di 3.247 deceduti risultati positivi al virus: 584 Alessandria, 195 Asti, 165 Biella, 267 Cuneo, 276 Novara, 1.448 Torino, 164 Vercelli, 115 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Il numero di contagiati è salito a 27.939 (+165) positive al Covid-19 in Piemonte: 3.622 in provincia di Alessandria, 1.641 in provincia di Asti, 997 in provincia di Biella, 2.587 in provincia di Cuneo, 2.399 in provincia di Novara, 14.116 in provincia di Torino, 1.152 in provincia di Vercelli, 1.068 nel Verbano-Cusio-Ossola, 249 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 108 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 150 (-5).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2147 (-160).

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.661 (-300).

I tamponi eseguiti sono 188.057, di cui 103.161 risultati negativi.

ALESSANDRIA. EMERGENZA COVID-19. 6 MORTI E 13 POSITIVI IN PIU’. 518 GUARITI

L’Unità di Crisi de lPiemonte ha comunicato che i decesi in provincia di Alessandria, oggi, sono 6 e 13 i positivi in più.

Il numero delle persone guarite resta stabile a 518 da 4 giorni consecutivi.

I pazienti guariti in Piemonte sono 6.891 (+327)533 (+15) in provincia di Alessandria, 301 (+34 ) in provincia di Asti, 350 (+4) in provincia di Biella, 770 (+49) in provincia di Cuneo, 556 (+18) in provincia di Novara, 3.616 (+179) in provincia di Torino, 308 (+12) in provincia di Vercelli, 383 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 74 (+5) provenienti da altre regioni.

Le persone in via di guarigione sono 2.943

Il numero delle persone decedute risultate positive al coronavirus è di 31 unità.

Il totale di deceduti è di 3.247 unità: 584 in provincia di Alessandria, 195 Asti, 165 Biella, 267 Cuneo, 276 Novara, 1.448 Torino, 164 Vercelli, 115 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione, deceduti in Piemonte.

Le persone risultate positive al coronavirus sono 27.939 (+165) in Piemonte: 3.622 in provincia di Alessandria, 1.641 in provincia di Asti, 997 in provincia di Biella, 2.587 in provincia di Cuneo, 2.399 in provincia di Novara, 14.116 in provincia di Torino, 1.152 in provincia di Vercelli, 1.068 nel Verbano-Cusio-Ossola, 249 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

108 casi sono in fase di elaborazione.

I ricoverati in terapia intensiva sono 150 (-5 ).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2147 (-160).

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.661 (-300).

I tamponi eseguiti sono 188.057, di cui 103.161 risultati negativi.