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NOVI LIGURE. SOSPESO PER 9 MESI IL MISTER MAURIZIO FOSSATI.

Nei giorni scorsi protagonista di una possibile ”promozione”, oggi la sentenza.

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Il giorno della sentenza è arrivato per il mister Maurizio Giuseppe Fossati, squalifica di 9 mesi, fino al 31 agosto 2021, per gli insulti sessisti e bodyshaming nei confronti delle sue ex atlete. Denigrate e derise, inoltre, per l’orientamento sessuale.

La procura federale però aveva chiesto cinque anni e lo strappo del tesserino da allenatore. La commissione disciplinare, incaricata di esaminare il caso, ha deliberato con una pena discutibile di appena 9 mesi, accogliendo la memoria difensiva del mister accusato da parte del suo avvocato.

Le motivazioni della sentenza sono ancora in attesa e non è escluso il ricorso da parte della difesa per chiedere l’annullamento del procedimento.

NOVI LIGURE. L’ALLENATORE NEL PALLONE.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LE ARGOMENTAZIONI A DIFESA DEL MISTER DELLA NOVESE FEMMINILE MAURIZIO FOSSATI PERCHE’ E’ NOSTRA CONVINZIONE CHE OGNUNO ABBIA DIRITTO DI DIFENDERE LA PROPRIA IMMAGINE E LA PROPRIA REPUTAZIONE DALLE ACCUSE, PUR NON CONDIVIDENDONE I CONTENUTI.

La fatica di essere atlete.

PUBBLICHIAMO ANCHE GLI ATTI DI ACCUSA DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA EMESSI NEI CONFRONTI DEL MISTER FOSSATI QUALE SOGGETTO SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO

L’allenatore nel pallone, Mister Maurizio Giuseppe Fossati, ma non è un caso che lo abbiamo intitolato in questo modo perché di pallone si può gioire, ma anche soffrire.

Il Quotidiano on line ha seguito la squadra della Novese calcio femminile, ne ha raccontato le vittorie le e sofferenze, la voglia delle ragazze di imporsi in campionato e la sofferenza di non essere capite fino in fondo, anzi di aver spesso subito dolorose umiliazioni nonostante la bravure e la capacità dimostrata sui terreni di gioco.

Certo che sentirsi di “sei grassa come una vacca” non proprio edificante per un atleta specialmente se detto di fronte alle compagne di squadra e al fotografo che le ha seguite per qualche anno.

Che cosa dire poi dell’allontanamento improvviso del fotografo dovuto forse a un impeto di rabbia, di gelosia oppure solo ad un calcolo mirato per allontanare un testimone scomodo che si stava avvicinando troppo alle ragazze fino a diventarne una sponda sicura, una spalla su cui appoggiarsi, un amico e confidente a cui raccontare le umiliazioni subite.

Ovviamente la storia che stiamo raccontando non si riferisce al Mister Fossati, volesse mai che se ne prendesse a male, ma in generale a un ambiente in cui le ragazze non sono trattate da ragazze, ma da bambole su cui scaricare le proprie frustrazioni.

Ovviamente ci scusiamo anticipatamente se Mister Fossati pensasse che stiamo parlando della sua persona perché sarebbe tratto in inganno da quanto scritto, ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale in quello che vogliamo raccontare ed è una storia comune a tante donne, ragazze, atlete, manager e imprenditrici.

Analizziamo la frase: “Sei grassa come una vacca”.

La vacca è un mammifero, un ruminante, un animale amorevole verso i vitellini che allatta e protegge con amore, un animale sacro per gli Indiani, ma anche un motivo di disprezzo per altri esseri umani. Ecco il punto! Un motivo di disprezzo per le donne considerate troppo appariscenti per la loro stazza, poco attraenti per i palati e gli appetiti sessuali di persone più fini ed esigenti.

Mi immagino, Mister fossati, la frustrazione che si provi a condividere campi di calcio, spogliatoi in cui le ragazze svestono i panni di giovani donne per indossare quelli di temibili atlete, rudi combattenti, calciatrici infaticabili che danno e ricevono colpi, calci, gomitate, tirate per i capelli, scaraventate a terra senza troppi complimenti e spesso troppo spesso insultate negli spogliatoi prima, durante e dopo la partita nonostante la fatica di 90 minuti di gioco.

Donne, troppo spesso confuse con le bambole di gomma oggetto dei nostri desideri, oggetti da usare per soddisfare le tempeste ormonali, la voglia di possesso insita nel maschio latino e non solo.

E poi quella frase infelice che fece scandalo e costò il posto al Presidente della FIGC: “Non darò più un euro a quelle quattro lesbiche”!

E si parliamo di omofobia quando dedichiamo alle nostre splendide atlete insulti di genere come “lesbiche” quasi che essere lesbiche, froci, gay, transessuali oppure più semplicemente omosessuali fosse qualcosa di cui doversi vergognare e non un orientamento sessuale che ogni individuo coltiva nel proprio corpo, nel proprio essere e nella propria anima.

Ovviamente, Mister Fossati, queste affermazioni non sono riferibile alla sua persona che riteniamo retta e corretta fino a che il tribunale sportivo non emette un verdetto di condanna o di assoluzione.

Sicuramente non è lei il responsabile di un clima di odio verso l’Altro, il diverso, la lesbica,lo straniero, l’extracomunitario, il povero, il malato o il frocio, un sentimento radicato in una parte molto ampia della società italiana e mondiale, sicuramente non è lei il responsabile del disprezzo che cova intorno al “diverso”, ma sicuramente siamo tutti l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e le nostre inquietudini riempiono i nostri giorni sopratutto quando alle nostre atlete urliamo: ” sei grassa come una vacca”!

Uno degli slogan che i tifosi delle Juventine cantano a Sara, capitana della Juventus women e della nazionale femminile, è.”Ha i capelli più belli” e questo è il complimento che avremmo voluto sentire nei confronti delle calciatrici della Novese femminile.

Mister Fossati questa riflessione non è diretta a lei, chiariamo, non nei suoi confronti, ma nei confronti di quanti offendono le nostre splendide ragazze apostrofandole con appellativi inqualificabili quali. “quelle 4 lesbiche”, “sei grassa come una vacca” oppure “sei un cesso”

LA LETTERA UFFICIALE INVIATA DALLO STUDIO LEGALE DEL MISTER FOSSATI:

COMUNICATO UFFICIALE


Unitamente all’allenatore Maurizio Fossati, in qualità di suo legale di fiducia, siamo ad
emettere il seguente comunicato ufficiale al fine di chiarire la posizione dello stesso circa le pesanti accuse che gli sono state mosse nella giornata di ieri da diversi organi di informazione e che non trovano riscontro nemmeno nell’atto di deferimento della Procura Federale della FIGC e nel relativo fascicolo procedimentale.
In tal senso, siamo a negare ogni tipo di accusa mossa nei confronti del sig. Fossati in quanto priva di fondamento alcuno e soprattutto facente riferimento a condotte di reato, mai contestate in sede di giustizia sportiva, perché mai dallo stesso poste in essere verso le calciatrici allenate negli anni.
Preme precisare che, dagli atti del procedimento sportivo, non emergono accuse precise e concordanti circa i fatti oggetto di giudizio e che, all’inverso, sembra una evidente azione posta in essere da alcuni soggetti per ledere l’immagine e la reputazione di uno stimato allenatore che ha sempre dimostrato sul campo e fuori di avere una condotta esemplare e rispettosa verso le calciatrici stesse, avendo sempre dimostrato di prendersi cura delle atlete sia sotto il profilo professionale ed umano, in un contesto certamente non semplice da gestire.
Proprio per tali ragioni e per le forti accuse mosse nei suoi confronti senza conoscere gli elementi oggetto del giudizio nonché dando una evidente erronea interpretazione di quanto riportato nel deferimento, tanto che se si fosse trattato di questioni cosi rilevanti (omofobia,avanche sessuali, bodysharming ed altro) saremmo a rispondere alla Procura della Repubblica, procederemo nei prossimi giorni a presentare apposita denuncia penale contro tutti coloro che hanno, con le proprie dichiarazioni ed esternazioni da noi ritenute false, causato un danno morale, umano e di immagine all’allenatore Fossati.
Abbiamo letto, infatti, di interviste pubbliche rilasciate da atlete che non corrispondono a quanto riferito invece dinanzi alla Procura Federale; abbiamo letto di ipotetiche foto “scandalose” mai depositate in sede di audizione da parte delle tesserate stesse (sentite peraltro solo come persone informate dei fatti e non come soggetti denuncianti).

Riteniamo che di tutte queste condotte le persone interessate ne dovranno rispondere davanti agli organi competenti perché il danno arrecato appare , senza ombra di dubbio , ingiusto per la persona del Fossati e soprattutto confliggente con tutti il bagaglio difensivo documentale che riguarda il rapporto con le atlete e che lo stesso presenterà in sede di giudizio sportivo e non per difendere la propria persona da queste infamanti accuse. Tanto si doveva per chiarire la posizione del sig. Fossati.

LE MOTIVAZIONI DL DEFERIMENTO DEL SETTORE TECNICO A MISTER MAURIZIO GIUSEPPE FOSSATI:

A OGNUNO L’ARDUA SENTENZA E CHE OGNUNO SAPPIA ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ MORALI.

NOVI LIGURE. SCANDALO NOVESE: BODYSHAMING, OMOFOBIA E STALKING. DEFERITO IL MISTER MAURIZIO FOSSATI RISCHIA UNA PESANTE SQUALIFICA.

Gli atti della procura sono arrivati, ora si attende la data per il colloquio.

Il mister della Novese femminile, Maurizio Giuseppe Fossati, è stato deferito dalla procura federale FIGC con le accuse di Omofobia, Bodyshaming e stalking nei confronti delle atlete della società per cui allenava. I fatti risalirebbero all’ultimo campionato giocato, 2019/2020, in Serie B.

Dalle testimonianze delle calciatrici, raccolte dalla procura, emerge che il Mister Fossati era solito urlare, sia durante le gare ufficiali sia negli allenamenti, espressioni offensive sottolineando il loro aspetto fisico e i loro presunti orientamenti sessuali. Inoltre le indagini hanno fatto emergere che nel corso di un viaggio premio, per la promozione in Serie B, abbia tenuto comportamenti morbosi e di stalking nei confronti di una ragazza del gruppo. Come si legge dagli atti il sig. Fossati avrebbe scattato e divulgato anche foto, scattate a quest’ultima in intimo.

La calciatrice ha consegnato alla procura federale tutte le foto e le chat con il suo stalker, nei quali presenti foto di altre donne e messaggi che confermano quanto dichiarato da tutte ragazze difronte alla procura.

Tra le prove per le accuse nei confronti del medesimo spunta anche una telefonata al padre di una’atleta con dichiarazioni omofobe nei confronti di quest’ultima, che all’epoca dei fatti dopo l’evento ha richiesto ed ottenuto il trasferimento.

L’allenatore, oggi mister di una nuova Novese in Eccellenza, rischia una lunghissima squalifica, fino a cinque anni, oppure la diretta radiazione dal movimento.

ALESSANDRIA. L’ACF UNDER 15 BATTE CON UN NETTO 3 A 0 LA NOVESE.

L’Acf gestisce e porta a casa tre punti importanti.

Nella terza giornata di andata del campionato Under 15 femminile regionale, girone B, l’Acf Alessandria ha sconfitto con un netto 3-0 la Novese, allenata dal mister Maurizio Fossati, grazie ai gol di Giulia Cavallero, Giulia Astori e Guendalina Arata.

Le alessandrine segnano un gol per tempo, gestiscono palla e fermano sul nascere le azioni delle novesi. Rischiando anche di subire il pareggio nel terzo tempo, quando il Mister Luca Garavelli attua tutte e tre le sostituzioni disponibili, ma con un po’ di fortuna e con un’ottima prestazione da parte dell’estremo difensore grigio le ragazze dell’Acf portano a casa i tre punti salendo a quota cinque in classifica, dopo aver raccolto una vittoria e due pareggi.

Foto Andrea Amato

SESTRI LEVANTE. LA NOVESE E’ IN SERIE B! MARIA LEVIS REGALA IL SOGNO.

Dopo tanta attesa è arrivata la promozione. La Novese va in B grazie al gol della bomber Levis.

 

La stagione per le biancocelesti si è conclusa nel migliore dei modi. Nel secondo turno di Playoff le ragazze del mister Fossati hanno battuto le grifone di genova condannandole alla retrocessione in serie C.

Il gol che ha regalato la vittoria alla società di Novi arriva dalla solita bomber, Maria Speranza Levis che  da calcio d’angolo di Zella, insacca spiazzando il portiere rossoblu. Con la rete di oggi, Maria Levis, raggiunge quota 32 sigle tra campionato e playoff. Numeri impressionanti che soltanto un’atleta come lei può raggiungere.

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Il fischio finale, oltre a sancire la fine della stagione e la promozione in serie B, ha dato inizio alla festa biancoceleste, rimandata di due settimane dopomla sconfitta contro il Napoli. Ma il mister ha saputo gestire bene la situazione, facendo da psicologo alle ragazze, rimettendole in condizione ed è riuscito a caricarle al meglio per la sfida di oggi portando a casa il risultato completo.

L’1 a 0 di oggi imposto sul Genoa Women dev’essere un campanello d’allarme per le sfidanti del prossimo anno. La Novese c’è ed è pronta per riprendersi il posto che gli spetta.

Andrea Amato