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TORINO. G.di. F- Gare truccate e corruzione all’interno delle ASL piemontesi. Operazione Malosso a Torino, Alessandria e Novara.

Comando Provinciale Torino

“Turbativa d’asta e corruzione”.

Le ipotesi di reato su cui sono stati impegnati militari della Guardia di Finanza di Torino che hanno perquisito una trentina di obiettivi tra ospedali, ASL, aziende e abitazioni private.

Interrotto un “malcostume” diffuso nelle gare d’appalto truccate e di ipotesi di corruzione nella sanità piemontese.

Le indagini, condotte dai Finanzieri del Gruppo Torino e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno portato al sequestro di molto materiale e copiosa documentazione a Torino e nelle province di Alessandria e Novara.

Le ipotesi di reato a carico degli indagati sono gravi, secondo gli inquirenti, con danni patrimoniali ed economici nel Servizio sanitario nazionale, a vantaggio, in particolare, di un’azienda torinese e di una multinazionale veneta leader nel settore della fornitura di prodotti ed apparecchiature mediche.

Nel corso dell’operazione i Finanzieri hanno sequestrato in via preventiva i conti correnti riconducibili a tangenti ricevute da parte di uno degli indagati di Torino.

Nel mirino della Procura e degli uomini del 1° Nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza torinese alcune gare d’appalto sospette che potrebbero essere state preventivamente ed appositamente stilate per favorire la società multinazionale oggetto di indagine la quale, ad avvenuta aggiudicazione, avrebbe potuto beneficiare di milioni di euro per la fornitura di camici e divise per medici ed infermieri Piemontesi.

All’ospedale di Alessandria le indagini avrebbero portato ad individuare la corruzione di un coordinatore infermieristico membro della commissione per la gara d’appalto attenzionata per la fornitura di prodotti ed apparecchiature mediche chemioterapiche, favorendo una specifica società.

L’operazione, denominata “Molosso”, vede attualmente indagati, a vario titolo dall’Autorità Giudiziaria torinese 19 persone e 5 società.

TORINO. BILANCIO DI PREVISIONE 2020/2021 DELLA REGIONE PIEMONTE.

IL BILANCIO DI PREVISIONE PER IL BIENNIO 2020/2021 VISTO DA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE:

DICHIARAZIONE DEL GRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE: “IL PIEMONTE HA UN BILANCIO PER IL NOSTRO SENSO DI RESPONSABILITA’. AZIONE DI GOVERNO DELLA MAGGIORANZA DEL TUTTO INSUFFICIENTE”

24 marzo 2020 – Il Gruppo del Partito Democratico ha deciso di esprimere voto contrario al Bilancio della Giunta Cirio perché questo documento esprime, complessivamente, una posizione politica nella quale non ci riconosciamo. Rivendichiamo, tuttavia, con forza, il fatto che la nostra linea è stata sempre improntata a un grande senso di responsabilità che ha consentito una rapida approvazione dei documenti economici da parte dell’Aula di Palazzo Lascaris. La grave emergenza sanitaria, economica, sociale che il Piemonte e l’Italia stanno vivendo imponevano che la nostra Regione avesse un bilancio in tempi stretti e, nonostante i nostri documenti, articolati e costruttivi, non siano stati presi in considerazione dal centrodestra, abbiamo voluto evitare posizioni ostruzionistiche.Nel Bilancio regionale non sono state praticamente inserite nuove risorse specifiche per l’emergenza causata dalla pandemia e non abbiamo ancora capito quali saranno le misure per contrastare la crisi presenti nel tanto annunciato Piano per la competitività che, peraltro, non consentirà interventi immediati e tempestivi. Il Governo attraverso il Decreto “Cura Italia” ha, stanziato 25 miliardi di euro per sostenere imprese, lavoratori autonomi, lavoro, famiglie. La Giunta Cirio, invece, ha previsto soltanto una piccola testimonianza economica.Le nostre proposte sono state chiare: abolizione dell’Irap, finanziamento immediato per la liquidità delle imprese, attraverso il sistema bancario e le garanzie, modello tranched covered, 15 milioni per il rilancio del turismo, ripristino dei 5 milioni di euro sugli extra-Lea a sostegno dell’assistenza domiciliare. Fortunatamente la nostra azione di queste ultime settimane ha, almeno, reso possibile la modifica del Bilancio, prevedendo la riassegnazione dei 5 milioni agli extraLea, intervento che tocca le fasce più vulnerabili della popolazione, ma su tutto il resto siamo rimasti inascoltati.Nei giorni scorsi abbiamo, più volte, invitato la Giunta Cirio e tutto il centrodestra a lavorare insieme perché siamo convinti che la ripresa e il rilancio del Piemonte debbano essere realizzati attraverso un impegno e un lavoro condiviso, attraverso uno sforzo e un dialogo che devono prescindere dagli schieramenti politici. Così non è stato. Adesso il Piemonte, grazie anche al Pd, ha il suo Bilancio, ma, come annunciato, riprenderemo con forza la battaglia politica sui temi economici e sociali.I Consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico.

Bilancio di previsione 2020-2021, Preioni (Lega Salvini): previsti investimenti massicci per l’emergenza coronavirus e poi attenzione a settori nevralgici: edilizia scolastica, sport, aree montane.


Torino -24-03-2020

Approvato quest’oggi, con voto contrario della minoranza, per la prima volta in un assise virtuale a causa dell’emergenza coronovirus, il Bilancio di previsione 2020-2021.
“Vista la situazione di estrema emergenza abbiamo chiesto un gesto di responsabilità alle minoranze – dichiara il presidente del Gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni –. Era di vitale importanza per tutti i cittadini piemontesi riuscire ad approvare il bilancio in tempi brevissimi. Per questo motivo non sono stati presentati emendamenti né da noi né dalle opposizioni, solo quelli della Giunta, in questo modo si è velocizzato l’iter che porterà ossigeno ai più svariati settori della nostra regione, portando risorse all’edilizia scolastica e ai servizi educativi, agli scuolabus di montagna e alla protezione civile, alle Province e alle associazioni culturali, allo sport e a chi ha subìto danni da animali selvatici.
Il documento che abbiamo presentato all’aula è il frutto di un lavoro complesso sulle varie tematiche, abbiamo lavorato per dare riposte concrete alla situazione di emergenza e a tutti quei comparti del Piemonte che oggi più che mai necessitano di risorse e investimenti”.
Nel bilancio di previsione dal maxiemendamento di giunta desidero evidenziare i 15 milioni stanziati per l’emergenza coronavirus, fortemente voluti dalla Lega, 25 milioni destinati al trasporto pubblico locale, 14 milioni ai piccoli Comuni, oltre 20 milioni che arriveranno agli enti provinciali in virtù dei versamenti dei canoni idrici, 10 milioni per gli investimenti per la competitività delle imprese turistiche, ai quali se ne aggiungono altri 7 per il settore turismo e 2 milioni e mezzo per la partecipazione ad eventi e fiere internazionali. E ancora: 4 milioni di euro sono a bilancio per il risarcimento dei danni causati da animali selvatici su strada e 730 mila euro per il risarcimento a danni subiti da pascoli e agricoltura, 100 mila euro agli oratori, 800 mila euro per la montagna, 500 mila per gli scuolabus, sempre di montagna, e altrettanti per le botteghe dei servizi. Poi: 3 milioni e mezzo per lo sport, 6 milioni e mezzo per gli impianti sciistici, 40 per la ristrutturazione delle case popolari e 3 per l’infanzia. E infine: 5 milioni di extra Lea, destinati a tutte le prestazioni non comprese nei livelli essenziali di assistenza per le persone non autosufficienti (con altri 5 milioni stanziati solo per la città di Torino) e 15 milioni per le famiglie lavoratrici, con aiuti ad asili pubblici, privati e paritari.

ROMA. POLIZIA DI STATO. CORONAVIRUS: IL DECRETO DELL’8 MARZO E LIMITAZIONE DELLA MOBILITA’NELLE AREE A MAGGIOR RISCHIO.

Coronavis: il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri

presidente consiglio dei ministri

IL DECRETO EMANATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI L’8 MARZO ha apportato significative novità riguardo il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le novità più importanti sono l’espansione delle aree soggette a limitazione della mobilità dei cittadini in entrata e in uscita nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Le rigorose misure adottate, per il contrasto e il contenimento del virus su tutto il territorio nazionale, sono la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli e attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati.

L’elenco delle limitazioni è più articolato e può essere consultato leggendo il decreto così come per le misure di informazione e prevenzione che dovranno essere adottate.

La situazione in cui si trova il nostro Paese, a causa del diffondersi del Coronavirus, impone da parte di tutti l’adozione e il rispetto rigoroso di precauzioni sanitarie per evitare il contagio da Covid- 19, nonché, la collaborazione con le Autorità e le forze di Polizia che, in questo momento, sono chiamate ad effettuare controlli, far rispettare ordinanze e disposizioni, prestare aiuto e soccorso ed essere di supporto a chi ne ha bisogno.

Nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020 sono state rafforzate le misure di contenimento in tutta Italia, prevedendo limitazioni allo spostamento delle persone fisiche nelle zone a maggior rischio, individuate nella regione Lombardia e nelle altre 14 province tra Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Marche.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, coerentemente al decreto ha emesso una direttiva indirizzata ai prefetti delle province italiane, ai commissari del governo per le province di Trento e Bolzano e al presidente della giunta regionale della Valle d’Aosta, affinché assicurino l’esecuzione delle misure contenute nel decreto avvalendosi, dove necessario, delle Forze di polizia, con il concorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del personale delle Forze Armate.

La direttiva specifica le modalità con cui saranno effettuati i controlli su strade, autostrade, stazioni, porti e aeroporti per garantire il rispetto delle misure varate dal Presidente del Consiglio che prevede un regime di autocerficazione per motivare le esigenze connesse alla mobilità, in entrata o in uscita, nelle aree a “contenimento rafforzato”.

Si raccomanda il rigoroso rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità competenti e l’adozione di comportamenti responsabili.

La collaborazione di tutti è fondamentale.

NOVARA. SCOPERTO GIRO DI PERMESSI DI SOGGIORNO CON PRATICHE ILLEGALI.

Un giro di istanze anomale di permessi di soggiorno è stato scoperto dagli uomini della Squadra mobile di Novara insieme a quelli dell’Ufficio immigrazione della stessa questura.

Due le misure cautelari eseguite questa mattina nei confronti di due professionisti e oltre 30 persone sono state denunciate.

Un collaudato sistema permetteva di eludere le normative sull’immigrazione: cittadini stranieri, seguendo le direttive di una agenzia di pratiche per stranieri e di un tributarista, registravano delle ditte individuali con lo scopo di dimostrare la presenza di un reddito e un volume di affari.

Le pratiche presentate erano complete di fatture relative ad operazioni inesistenti e falsi bilanci, predisposti “ad hoc” dal professionista compiacente.

La documentazione avrebbe consentito di ottenere il titolo di soggiorno od il rinnovo dello stesso, pur in assenza dei requisiti previsti dalla legge.

L’indagine ha svelato ben 30 pratiche irregolari; i richiedenti, infatti, non prestavano alcuna attività lavorativa.

Pendolari del crimine presi a Novara, saccheggiavano abitazioni a Bergamo e Monza.

Erano pendolari del crimine che, con rapide incursioni fuori provincia, razziavano case di persone anziane rientrando poi subito nelle città di residenza.

gioielli rubati e sequestrati dalla stradale di novara

Si tratta di tre pregiudicati, ora in carcere, che avevano organizzato dal Piemonte, dove risiedevano, raid nelle province di Bergamo e Monza.

Tra le vittime preferite gli anziani, a casa dei quali i tre rubavano gioielli orologi e contanti. Per entrare usavano vari espedienti quali falsi tesserini delle Forze dell’ordine, oppure presentandosi come impiegati del comune.

Quando si trovavano davanti ad una casa temporaneamente vuota, i tre entravano forzando l’ingresso e poi via con il solito metodo: preziosi e contanti e poi via di corsa.

Una di queste corse però è costata cara ai componenti della banda che sono stati arrestati dalla Stradale di Novara.

I tre, per spostarsi, utilizzavano un’auto con targhe clonate e spesso tra l’anteriore e la posteriore non vi era nemmeno coincidenza.

Una pattuglia della Stradale ha alla fine notato una vettura spostarsi in autostrada a fortissima velocità; il controllo della targa faceva emergere che era stata assegnata ad un veicolo di diverso modello e quindi decidevano di seguirla sino al casello.

Qui, al passaggio, la macchina con i tre a bordo veniva bloccata anche con l’aiuto di altre pattuglie.

In caserma, all’interno della macchina, venivano ritrovati gioielli e denaro per oltre 70 mila euro, oltre a diverse targhe finte adesive.

Dentro al bagagliaio veniva anche ritrovato un cane rubato in una delle case saccheggiate; Briciola, questo il nome, grazie al microchip, veniva subito identificato e restituito ai legittimi proprietari.