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NOVARELLO. ANCHE LA SECONDA AMICHEVOLE SORRIDE ALLE AZZURRINE, ESTONIA BATTUTA 7 A 0

Dopo la gara amichevole la ct Grilli dovrà iniziare a pensare alla formazione titolare che affronterà la seconda parte della qualificazione ai prossimi europei di categoria.

Foto Andrea Amato/PhotoAgency

Secondo successo nel giro di tre giorni per la Nazionale Under 17 Femminile, che fissa la netta vittoria di mercoledì (8-1) superando nuovamente, stavolta per 7-0, l’Estonia nell’amichevole disputata in mattinata sul campo del Villaggio Azzurro di Novarello a Granozzo con Monticello (NO).

L’Italia parte forte, portandosi in vantaggio dopo due minuti grazie a Veronica Bernardi, già autrice di una doppietta nella prima amichevole con le pari età estoni. A siglare il secondo e il terzo gol è l’attaccante della Juventus Ginevra Moretti, mentre in chiusura di primo tempo e in apertura di ripresa Giulia Dragoni realizza la sua seconda doppietta consecutiva dopo quella messa a segno mercoledì. Al 54’, per non essere da meno, anche Bernardi firma la sua doppietta personale, poi è Eva Schatzer a trasformare il rigore del definitivo 7-0, a procurarsi il penalty è stata la numero 10 Dragoni.

Le Azzurrine si avvicinano nel migliore dei modi alla seconda fase del Campionato Europeo, che dal 16 al 22 marzo le vedrà di scena in Portogallo in un girone assai impegnativo, in cui dovranno affrontare la nazionale di casa, i Paesi Bassi e il Montenegro: “Sarà dura – avverte Grilli – ma siamo fiduciose, ce la vogliamo e possiamo giocare. Le ragazze dovranno scendere in campo felici per aver conquistato la qualificazione a questa seconda fase, il nostro compito è pensare alla loro crescita e prepararle a nuove sfide”. (fonte FIGC)

SAN MARINO.AMICHEVOLE NAZIONALE-VIS PESARO E MERCOLEDI’ TEST CON IL CESENA.

Nazionale: la Vis Pesaro si impone di misura, mercoledì altro test a Cesena

Un gol dell’argentino Martìn Tonso a metà del primo tempo decide in favore della Vis Pesaro la gara amichevole che ha visto la Nazionale di Franco Varrella impegnata nella città marchigiana nella tarda mattinata di oggi.

Il CT sceglie il 4-4-2: in difesa Fabbri e Rossi centrali, Palazzi e Manuel Battistini ai lati; Mularoni e Lunadei agiscono nel cuore del centrocampo, mentre Ceccaroli e Zafferani presidiano le fasce; in attacco, spazio alla coppia Vitaioli-Sopranzi. I Titani cercano di uscire forte dai blocchi, ma la Vis non concede nulla, anche se pure la squadra di casa fatica a trovare spazi tra le file compatte e ordinate degli ospiti.

A poco a poco la Vis prende le redini del gioco , ma la soluzione preferita, almeno inizialmente, è il lancio improvviso alle spalle della retroguardia biancoazzurra allo scopo di innescare le frecce laterali.

I Titani, in questa fase, se la cavano senza rischi. Tuttavia il ritmo dei padroni di casa cresce e al 20’ ci vuole un gran volo di Simone Benedettini per vanificare il tentativo dal limite di Cannavò. Sull’angolo che ne consegue, la difesa sammarinese respinge corto; il pallone si dirige giusto giusto sui piedi di Tonso, che dal cuore dell’area non può sbagliare : destro potente dell’argentino ex Newell’s Old Boys e nulla da fare per Benedettini.

La Vis resta in controllo del campo e del gioco, e al 27’ ci vuole un altro riflesso di Benedettini per evitare che il pallone di Cannavò finisca sui piedi di Coppola, pronto ad avventarsi su di esso al limite dell’area piccola. Non è finita: sull’angolo seguente, Marcandella cerca direttamente il gol dalla bandierina , scontrandosi anche lui con la risposta di Benedettini.

Tuttavia, molti dei giocatori biancorossi protestano con l’arbitro perché convinti che la palla abbia varcato la linea. Si resta invece sull’1-0, risultato protetto nel finale ancora una volta dai guantoni di Benedettini, per quanto la sua presa sul destro dalla distanza di Domenico Rossi – potente sì, ma centrale – sia una bazzecola rispetto agli interventi precedenti.

Nell’intervallo Franco Varrella dà fondo alla panchina cambiando la formazione per 11/11. Tutto invariato, invece, sull’altro fronte. Anche qui, i Titani approcciano bene la frazione , forti dell’ingente quantità di energie fresche. Ancora nessun tiro però fino al 62’, quando D’Addario si produce in una gran discesa sulla fascia destra e poi apparecchia centralmente per David Tomassini, che finta per un meglio posizionato Hirsch: il 13 arriva sul pallone di gran carriera, ma con il destro non riesce a tenerlo basso. Al 24’, in occasione del secondo (e fondamentale) cooling break della gara, anche il tecnico di casa Bianchini cambia in massa: dentro dieci giocatori freschi; solo il portiere Farroni viene lasciato in campo. La Nazionale di San Marino prova ad approfittare del momento di assestamento della Vis per proporre un paio di iniziative sulle fasce.

Prima è Grandoni a sfondare e a portare a casa un angolo che però non produce esito. Poi si accende Hirsch, che ne sfida tre prima di far carambolare il pallone sul piede di David Tomassini: l’attaccante in gol contro il Kosovo cerca di piazzarla con il destro, ma c’è un muro di gambe a contrarre il suo tiro e a favorire la presa di Farroni. Varrella chiude con la coppia d’attacco composta d Hirsch e Fabio Ramòn Tomassini, anche se l’ultima occasione della gara arriva su piazzato: Enrico Golinucci mette al centro un pallone velenoso e Farroni per poco non viene tradito dal fuoco amico, ma la posizione del portiere di casa è quella giusta e il pallone del possibile 1-1 finisce docile fra i suoi guantoni.

Termina dunque con una sconfitta di misura il primo dei due test ravvicinati della Nazionale contro formazioni della Lega Pro. Il secondo è l’amichevole di mercoledì 11 agosto al Centro Sportivo Romagna Centro contro il Cesena . Fischio d’inizio alle 18:00. Questi i convocati, i quali si ritroveranno a Serravalle B agli ordini di Franco Varrella, in allenamento, anche lunedì 9:

Test amichevole | Vis Pesaro – Nazionale di San Marino 1-0

VIS PESARO [4-4-2]

Farroni; Piccinini (dal 69’ Mastrippolito), Manetta (dal 69’ Di Sabatino), Gavazzi (dal 69’ Cusumano), De Nuzzo (dal 69’ Giraudo); Saccani (dal 69’ Pinelli), Coppola (dal 69’ Pierpaoli), Do. Rossi (dal 69’ Ejjaki), Marcandella (dal 69’ Mercuri); Tonso (dal 69’ Accursi), Cannavò (dal 69’ Gucci) A disposizione: Campani, Piersanti, Lombardi, Galeazzi, Carnicelli, Pellizzari, Besea, Bartolucci, Fabbri Allenatore: Marco Bianchini

NAZ. SAN MARINO [4-4-2] Benedettini (dal 46’ Zavoli); Ma. Battistini (dal 46’ D’Addario), Fabbri (dal 46’ Cevoli), Da. Rossi (da 46’ Conti), Palazzi (dal 46’ Grandoni); Zafferani (dal 46’ F. Tomassini), Lunadei (dal 46’ A. Golinucci), Mularoni (dal 46’ E. Golinucci), Ceccaroli (dal 46’ Hirsch); Vitaioli (dal 46’ D. Tomassini), Sopranzi (dal 46’ Mi. Battistini) Allenatore: Franco Varrella

Arbitro: William Villa di Rimini

Assistenti: Giacomo Pompei Poentini di Pesaro Quarto Ufficiale: Davide Merciari di Rimini

Marcatori: 21’ Tonso

COVERCIANO. GIACINTI VA IN GOL AL PRIMO MINUTO MA L’ISLANDA RIESCE A PAREGGIARE. OTTIMO TEST PER LE AZZURRE.

Prima volta delle azzurre in amichevole dentro al centro tecnico di Coverciano.

Le azzurre di Bertolini dopo la qualificazione ai prossimi europei tornano in campo contro l’Islanda in amichevole. Le 11 azzurre partono subito alla carica e dopo 50 secondi passano in vantaggio con Giacinti, la milanista è brava a sfruttare il pallone sfuggito alla difesa e ad insaccarlo. Al 3′ ammonizione di Halldórsdóttir per un pestone ai danni proprio della marcatrice azzurra.

Il vento forte che soffia sul campo Enzo Bearzot complica la vita alle islandesi che si ritrovano a lottare il doppio per lanciare un pallone lungo oltre la metà del campo. Le italiane dopo il gol gestiscono la gara e attendono le avversarie, buone incursioni da parte di Annamaria Serturini che mostra il suo carattere e la sua velocità. Al 30′ rischio per la difesa italiana, l’ex milanista Thorvaldsdòttir prova il destro ma Giuliani risponde con la mano aperta e la difesa allontana.

Al 40′ pareggio con proteste, dopo l’atterramento di Serturini le islandesi non mettono fuori il pallone per permettere l’intervento dei sanitari nei confronti della centrocampista italiana, l’azione prosegue e la difesa italiana si fa sorprendere dal tiro di Vilhjálmsdóttir, Giuliani prova a salvare ma il pallone finisce in rete. Il primo tempo si conclude 1 a 1 dopo due minuti di recupero.

Nella ripresa l’Islanda utilizza subito un cambio, Kristjánsdóttir lascia il posto in difesa a Árnadóttir. Fischio d’inizio e l’Italia tenta subito di tornare in vantaggio con due palloni insidiosi, entrambi finiscono a lato. Islandesi molto più frettolose in fase di costruzione. Al 57′ due sostituzioni tra le fila azzurre, esce Sara Gama ed entra Elena Linari, che torna in una partita ufficiale dopo l’infortunio; Esce anche Valentina Cernoia che lascia il posto a centrocampo a Benedetta Glionna.

Al 59′ Jóhannsdóttir si infila in mezzo alla difesa azzurra, il palone viene recuperato ribaltando l’azione, Glionna in velocità serve Giacinti che prova a piazzare un cross al centro ma la palla finisce tra le braccia del portiere. Al 65′ terza sostituzione azzurra, esce Martina Rosucci ed entra la marcatrice nell’allenamento congiunto di domenica, Arianna Caruso. 5 minuti dopo girandola di cambi anche per la nazionale Islandese, Escono Gísladóttir e Vilhjálmsdóttir ed entrano Albertsdóttir e Gunnlaugsdóttir.

Al 71′ Serturini come una scheggia entra in area ma non calcia cercando una compagna che non c’è ed il portiere ringrazia per il passaggio. La gara rallenta e diventa una gestione di forze da parte di entrambe le formazioni, dunque i due mister optano per altre sostituzioni mandando in campo per l’Islanda Jensen per Torvaldsdóttir e per le azzurre Soffia, esordio per la giocatrice della Roma, al posto di Bartoli e Agnese Bonfantini al posto di Annamaria Serturini.

all’81esimo occasione da punizione per l’Italia, Giugliano mette il pallone sul secondo palo, Linari ci prova di prima ma non riesce a centrare lo specchio della porta. L’Islanda opta ancora per un cambio a 7 minuti dalla fine per tentare il tutto per tutto facendo uscire Hauksdóttir ed inserendo Tómasdóttir.

Nel recupero Italia in affanno, Elena Linari perde palla regalandola a Jensen che dalla distanza prova un tiro insidioso che Giuliani mette in angolo.

Al termine della partita applausi per entrambe le nazionali, ottimo test per l’Italia anche se in qualche occassione ha sprecato e si è messa da sola in difficoltà, Per l’Islanda buon test nonostante la tanta gestione e gol preso dopo appena 52 secondi.

UEFA. L’EMERGENZA CORONAVIRUS FA SLITTARE GLI EUROPEI AL 2021.

Non si gioca più! appuntamento al 2021.

Logo and European Cup Roma 22-09-2016 Foro Italico Logo Roma2020 european football championships unveiled Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

Il Coronavirus sembra non voler arrestare la sua espansione costringendo altri paesi europei e del mondo a chiudere i propri confini per evitarne la diffusione. I campionati sono ormai fermi e da qualche giorno si sta parlando di un possibile rinvio anche degli Europei, in programma quest’estate con base in Italia.

L’ufficialità del rinvio è arrivata circa un’ora fa tramite un comunicato stampa della Uefa dove si legge che per causa del Covid-19 l’europeo è spostato al 2021. Decisione presa anche per tutelare la salute di tutti e per permettere di finire tutti i campionati sospesi.

Il comunicato della Uefa

“La salute di tutti coloro che sono coinvolti nel gioco è la priorità, oltre alla necessità di evitare di fare pressioni inutili sui servizi pubblici nazionali coinvolti nell’organizzazione delle partite – si legge nel comunicato della Uefa -. La decisione permetterà che vengano concluse tutte le competizioni nazionali, attualmente ferme a causa dell’emergenza Covid-19”.

COVERCIANO. GLI AZZURRI IN MAGLIA VERDE. UN RICORDO DEL PASSATO.

Gli azzurri contro la Grecia scenderanno in campo con una maglia ”nuova”.

La maglia presentata qualche giorno fa a Coverciano vuole ricordare i fasti di un tempo, una maglia celebrativa, una maglia del rinascimento del calcio italiano e perché no anche per ricordare i campioni del passato. Infatti molti anni fa, negli anni ’50, gli azzurrini scesero in campo con una divisa verde. E non fu l’unico caso ove la nazionale utilizzò questo colore.

La notizia del cambio cromatico, solo per la prossima partita, ovviamente non poteva che non far suscitare polemiche, molti alle quali riferiscono che la nazionale è sempre stata azzurra e che il verde non ci appartiene. Ed è qui che bisogna, come detto, guardare nel passato e prendere nota perché la nostra amata maglia azzurra ha subito diversi cambiamenti durante il corso della storia.

Il debutto contro la Francia (fonte Wikipedia)

La prima maglia indossata dalla nazionale italiana nell’esordio assoluto con la Francia del 15 maggio 1910 era di colore bianco. Tale scelta fu semplicemente dovuta al fatto che non si era raggiunto ancora l’accordo sulla divisa ufficiale, e dunque si decise di non colorarla lasciandola totalmente bianca.  Solamente dopo due partite, in occasione di un’amichevole con l’Ungheria disputata a Milano il 6 gennaio 1911 la tenuta bianca venne sostituita da quella azzurra: la scelta fu motivata dal fatto che l’azzurro, o meglio, il blu Savoia, era il colore dello stendardo della casa reale dei Savoia, sul quale poi campeggiava lo stemma sabaudo.

L’Italia (a sinistra) contro la Francia al campionato del mondo 1938 in divisa nera. (wikipedia)

La nazionale italiana cambiò ancora il colore di divisa, nel 1930.  l’Italia ha vissuto anche una breve parentesi con una divisa completamente nera, voluta dal regime fascista di Benito Mussolini; la maglia nera debuttò il 17 febbraio 1935 in un’amichevole contro la Francia allo Stadio del Partito Nazionale Fascista di Roma. Questa venne sfoggiata in misura minore dalla nazionale anche al torneo calcistico degli XI Giochi olimpici di Berlino dell’anno seguente e ai Mondiali di Francia 1938, Vincendo il secondo titolo mondiale consecutivo. Il primo venne conquistato nel Mundial 1934.

Il cambio cromatico prosegue ed ecco che negli anni 1950 la Nazionale giovanile scendeva in campo con una maglia verde, colore poi saltuariamente scelto anche dalla Nazionale di Lega e, per un’unica amichevole del 1954 contro l’Argentina giocata a Roma, anche dalla Nazionale A. Nel 1994 l’Under-21, a causa di un disguido tecnico, giocò contro la Croazia U-21 a Caltanissetta indossando una maglia rossa, in realtà la seconda maglia della locale squadra della Nissa. 

Risultati immagini per Italia  islanda 2004

 

Infine nel 2004, per un’amichevole a Reykjavík con l’Islanda, la nazionale A utilizzò solo in quell’occasione un’inedita divisa blu scuro.

Dunque Sabato allo stadio Olimpico di Roma, dopo 15 anni l’Italia giocherà, in una gara ufficiale, contro la Grecia con la ”terza maglia” che come spiegato in conferenza stampa è un richiamo alla storia del rinascimento del calcio italiano. L’unica cosa che deve contare in questi casi è l’amore per la maglia e per lo sport.