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THUN(SVIZZERA). SVIZZERA 0 ITALIA FEMMINILE 1. CRISTIANA GIRELLI E LA CODA DI CAVALLO PORTANO L’ITALIA ALLA QUALIFICAZIONE AI MONDIALI.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

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La vittoria contro la Lituania e la punizione di Cristiana Girelli portano al primo posto nel girone di qualificazione ai mondiali di calcio femminile.

le Azzurre hanno battuto la Svizzera, prima nel girone, a Thun e conquistato la prima posizione con 21 punti contro i 19 punti delle Elvetiche. Nella gara di andata al Renzo Barbero di Palermo la Svizzera si era imposta per 2-1 contro la squadra di Milena Bertolini, che si sono riscattate alla Stockhorn Arena, ipotecando il pass diretto per i Mondiali di calcio del 2023 che si giocheranno in Australia e Nuova Zelanda.

SVIZZERA (4-1-4-1): Thalmann; Maritz, Buhler, Kiwic, Aigbogun; Walti; Bachmann, Reuteler (45′ Folmli), Xhemaili (63′ Maendly), Sow (75′ Stierli); Crnogorcevic. A disp. Friedli, Peng, Stierli, Megroz, Rinast, Maendly, Calligaris, Touon, Folmli, Humm, Mauron, Lehmann. Ct. Nielsen

ITALIA (3-4-1-2): Giuliani; Bartoli, Gama, Linari; Cernoia (61′ Bergamaschi), Giugliano (75′ Rosucci), Galli, Boattin; Caruso (75′ Sabatino); Girelli, Bonansea (89′ Lenzini). A disp. Schroffenegger, Durante, Bergamaschi, Piemonte, Rosucci, Sabatino, Bonetti, Serturini, Greggi, Lenzini, Di Guglielmo. Ct. Bertolini

AL FOTOCRONACA DELLA PARTITA.

La prima occasione della gara con barbara Bonansea dopo 5 minuti dal fischio di inizio: Bonansea si inserisce in area di rigore, ma non trova la porta.

Il primo corner per l’Italia per l’ottimo l’intervento di Thalmann su Cernoia.

La reazione delle Elvetiche non si fa attendere, ma è brava Giuliani ad intervenire su una situazione pericolosa.

All’11° Maritz, in fuorigioco, riceve la palla in area e con un gran destro centra sotto la traversa.

La partita prosegue con una fase di possesso palla per le Svizzere, che però non riescono a superare la propria zona difensiva.

Al quarto d’ora Boattin carica troppo il sinistro.

Dopo due minuti Bartoli serve Girelli, ma è un passaggio per il portiere.

Al 21° il primo angolo per la Svizzera e provvidenziale l’intervento di Giuliani sulla conclusione di Crnogorcevic.

Giugliano dalla distanza prova la conclusione, ma il suo tiro è centrale.

Le Azzurre creano azioni da goal, ma fanno fatica a concretizzare. 

Al 35° un lancio di Giugliano per Galli che serve con un cross Girelli,ma fatica a girarsi in area circondata dalle avversarie e a trovare lo specchio della porta.

Secondo tempo

L’Italia ci prova con Cernoia su un calcio di punizione da posizione interessante, palla fuori di pochissimo.

Conclusione dalla distanza di Galli al 55°.

Le azzurre continuano a spingere sull’acceleratore alla ricerca della rete del vantaggio. 

Girelli spreca un’occasione in area a pochi passi dalla porta.

Al 64° Bergamaschi punta Kiwic e ottiene un corner che Boattin serve sul secondo palo sulla testa di Girelli, palla deviata.

La Svizzera riparte, ma spreca e rstituisce la palla a Giuliani.

Al 74° Bartoli cerca l’azione individuale in mezzo a due avversarie, ma è fermata regolarmente.

Milena Bertolini decide di far entrare in campo la coppia Rosucci-Sabatino cambiando il modulo in un 4-2-3-1, la centrocampista bianconera smuove al suo ingresso la partita. 

Mancano 10 minuti al termine della gara e Lisa Boattin guadagna un calcio di punizione da posizione ravvicinatissima. Girelli al tiro e complice la coda di cavallo della barriera delle svizzere va a rete spiazzando il portiere, che non può arrivare sulla deviazione fortuita. rete.

Dal Goal alla fine della gara manca poco, ma per le azzurre è arrivato il tempo di difendere il risultato contro le ragazze di Nielsen,che provano a spingere.

Al 90+5′ arriva il triplice fischio dell’arbitro: finisce 0-1 il match tra Svizzera e Italia!

MARCATRICI: 83′ Girelli.

AMMONITE: 20′ Bachmann.

ARBITRO: Welch (ENG)

COVERCIANO. GIACINTI VA IN GOL AL PRIMO MINUTO MA L’ISLANDA RIESCE A PAREGGIARE. OTTIMO TEST PER LE AZZURRE.

Prima volta delle azzurre in amichevole dentro al centro tecnico di Coverciano.

Le azzurre di Bertolini dopo la qualificazione ai prossimi europei tornano in campo contro l’Islanda in amichevole. Le 11 azzurre partono subito alla carica e dopo 50 secondi passano in vantaggio con Giacinti, la milanista è brava a sfruttare il pallone sfuggito alla difesa e ad insaccarlo. Al 3′ ammonizione di Halldórsdóttir per un pestone ai danni proprio della marcatrice azzurra.

Il vento forte che soffia sul campo Enzo Bearzot complica la vita alle islandesi che si ritrovano a lottare il doppio per lanciare un pallone lungo oltre la metà del campo. Le italiane dopo il gol gestiscono la gara e attendono le avversarie, buone incursioni da parte di Annamaria Serturini che mostra il suo carattere e la sua velocità. Al 30′ rischio per la difesa italiana, l’ex milanista Thorvaldsdòttir prova il destro ma Giuliani risponde con la mano aperta e la difesa allontana.

Al 40′ pareggio con proteste, dopo l’atterramento di Serturini le islandesi non mettono fuori il pallone per permettere l’intervento dei sanitari nei confronti della centrocampista italiana, l’azione prosegue e la difesa italiana si fa sorprendere dal tiro di Vilhjálmsdóttir, Giuliani prova a salvare ma il pallone finisce in rete. Il primo tempo si conclude 1 a 1 dopo due minuti di recupero.

Nella ripresa l’Islanda utilizza subito un cambio, Kristjánsdóttir lascia il posto in difesa a Árnadóttir. Fischio d’inizio e l’Italia tenta subito di tornare in vantaggio con due palloni insidiosi, entrambi finiscono a lato. Islandesi molto più frettolose in fase di costruzione. Al 57′ due sostituzioni tra le fila azzurre, esce Sara Gama ed entra Elena Linari, che torna in una partita ufficiale dopo l’infortunio; Esce anche Valentina Cernoia che lascia il posto a centrocampo a Benedetta Glionna.

Al 59′ Jóhannsdóttir si infila in mezzo alla difesa azzurra, il palone viene recuperato ribaltando l’azione, Glionna in velocità serve Giacinti che prova a piazzare un cross al centro ma la palla finisce tra le braccia del portiere. Al 65′ terza sostituzione azzurra, esce Martina Rosucci ed entra la marcatrice nell’allenamento congiunto di domenica, Arianna Caruso. 5 minuti dopo girandola di cambi anche per la nazionale Islandese, Escono Gísladóttir e Vilhjálmsdóttir ed entrano Albertsdóttir e Gunnlaugsdóttir.

Al 71′ Serturini come una scheggia entra in area ma non calcia cercando una compagna che non c’è ed il portiere ringrazia per il passaggio. La gara rallenta e diventa una gestione di forze da parte di entrambe le formazioni, dunque i due mister optano per altre sostituzioni mandando in campo per l’Islanda Jensen per Torvaldsdóttir e per le azzurre Soffia, esordio per la giocatrice della Roma, al posto di Bartoli e Agnese Bonfantini al posto di Annamaria Serturini.

all’81esimo occasione da punizione per l’Italia, Giugliano mette il pallone sul secondo palo, Linari ci prova di prima ma non riesce a centrare lo specchio della porta. L’Islanda opta ancora per un cambio a 7 minuti dalla fine per tentare il tutto per tutto facendo uscire Hauksdóttir ed inserendo Tómasdóttir.

Nel recupero Italia in affanno, Elena Linari perde palla regalandola a Jensen che dalla distanza prova un tiro insidioso che Giuliani mette in angolo.

Al termine della partita applausi per entrambe le nazionali, ottimo test per l’Italia anche se in qualche occassione ha sprecato e si è messa da sola in difficoltà, Per l’Islanda buon test nonostante la tanta gestione e gol preso dopo appena 52 secondi.

PORTOGALLO. ANNULLATA LA FINALE ITALIA-GERMANIA. LE AZZURRE RIENTRERANNO DOMANI MATTINA.

La notizia circolava già da qualche ora. Ora è ufficiale.

La finale di Algarve Cup non si giocherà, non c’è fine all’emergenza Coronavirus. La gara, in programma domani sera alle ore 19:45 (ora italiana) con diretta su Rai Sport, non avrà inizio e non avrà una nazionale vincente.

La notizia dell’annullamento circolava già da qualche ora, proprio durante le altre gare per il posizionamento dal quinto all’ottavo posto, trovando ufficialità alle 22 (ora italiana) tramite un comunicato ufficiale, come si legge di seguito.

Delegazione italiana costretta ad anticipare il ritorno nel proprio paese.

La finale della 27a edizione della Coppa dell’Algarve tra Germania e Italia, prevista per mercoledì, è stata annullata. A causa della situazione di emergenza in Italia e della conseguente soppressione dei voli verso l’Italia, si è capito che la soluzione migliore sarebbe che la delegazione italiana tornasse al più presto. In questo modo, gli organizzatori del torneo hanno deciso di annullare la finale che avrebbe avuto luogo domani alle 18:45 presso lo stadio municipale di Bela Vista, a Parchal.

FPF

Gli organizzatori, insieme alle federazioni calcistiche di Italia e Germania, vista l’emergenza Covid19 hanno deciso che la finale tra Italia e Germania non giocherà. Decisione presa anche dalla mancanza dei voli da e per l’Italia ma soprattutto per garantire la salute delle proprie atlete.

Le azzurre rientreranno con un volo privato già domani mattina dove, molto probabilmente saranno sottoposte a controlli per scongiurare il contagio del coronavirus.

Il Portogallo aveva già contato casi di contagio nei giorni scorsi e l’annullamento della finale conferma la presenza pressante del virus.

COVERCIANO. GLI AZZURRI IN MAGLIA VERDE. UN RICORDO DEL PASSATO.

Gli azzurri contro la Grecia scenderanno in campo con una maglia ”nuova”.

La maglia presentata qualche giorno fa a Coverciano vuole ricordare i fasti di un tempo, una maglia celebrativa, una maglia del rinascimento del calcio italiano e perché no anche per ricordare i campioni del passato. Infatti molti anni fa, negli anni ’50, gli azzurrini scesero in campo con una divisa verde. E non fu l’unico caso ove la nazionale utilizzò questo colore.

La notizia del cambio cromatico, solo per la prossima partita, ovviamente non poteva che non far suscitare polemiche, molti alle quali riferiscono che la nazionale è sempre stata azzurra e che il verde non ci appartiene. Ed è qui che bisogna, come detto, guardare nel passato e prendere nota perché la nostra amata maglia azzurra ha subito diversi cambiamenti durante il corso della storia.

Il debutto contro la Francia (fonte Wikipedia)

La prima maglia indossata dalla nazionale italiana nell’esordio assoluto con la Francia del 15 maggio 1910 era di colore bianco. Tale scelta fu semplicemente dovuta al fatto che non si era raggiunto ancora l’accordo sulla divisa ufficiale, e dunque si decise di non colorarla lasciandola totalmente bianca.  Solamente dopo due partite, in occasione di un’amichevole con l’Ungheria disputata a Milano il 6 gennaio 1911 la tenuta bianca venne sostituita da quella azzurra: la scelta fu motivata dal fatto che l’azzurro, o meglio, il blu Savoia, era il colore dello stendardo della casa reale dei Savoia, sul quale poi campeggiava lo stemma sabaudo.

L’Italia (a sinistra) contro la Francia al campionato del mondo 1938 in divisa nera. (wikipedia)

La nazionale italiana cambiò ancora il colore di divisa, nel 1930.  l’Italia ha vissuto anche una breve parentesi con una divisa completamente nera, voluta dal regime fascista di Benito Mussolini; la maglia nera debuttò il 17 febbraio 1935 in un’amichevole contro la Francia allo Stadio del Partito Nazionale Fascista di Roma. Questa venne sfoggiata in misura minore dalla nazionale anche al torneo calcistico degli XI Giochi olimpici di Berlino dell’anno seguente e ai Mondiali di Francia 1938, Vincendo il secondo titolo mondiale consecutivo. Il primo venne conquistato nel Mundial 1934.

Il cambio cromatico prosegue ed ecco che negli anni 1950 la Nazionale giovanile scendeva in campo con una maglia verde, colore poi saltuariamente scelto anche dalla Nazionale di Lega e, per un’unica amichevole del 1954 contro l’Argentina giocata a Roma, anche dalla Nazionale A. Nel 1994 l’Under-21, a causa di un disguido tecnico, giocò contro la Croazia U-21 a Caltanissetta indossando una maglia rossa, in realtà la seconda maglia della locale squadra della Nissa. 

Risultati immagini per Italia  islanda 2004

 

Infine nel 2004, per un’amichevole a Reykjavík con l’Islanda, la nazionale A utilizzò solo in quell’occasione un’inedita divisa blu scuro.

Dunque Sabato allo stadio Olimpico di Roma, dopo 15 anni l’Italia giocherà, in una gara ufficiale, contro la Grecia con la ”terza maglia” che come spiegato in conferenza stampa è un richiamo alla storia del rinascimento del calcio italiano. L’unica cosa che deve contare in questi casi è l’amore per la maglia e per lo sport.