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MONZA. ARRESTATO, DALLA POLIZIA DI STATO, UN GRUPPO DI RAPINATORI SERIALI

Monza: arrestati rapinatori seriali

volante di notte

i poliziotti della Squadra mobile di Monza, al termine di una lunga indagine, hanno arrestato quattro persone per una serie di rapine avvenute in città.

Per tutti gli indagati l’accusa è di rapina, sequestro di persona e lesioni.

Il 29 dicembre scorso due giovani donne, dietro minacce verbali, erano state costrette a consegnare le borse, i cellulari e le chiavi dell’auto con cui i rapinatori erano poi fuggiti.

La notte di Capodanno a Monza, con una dinamica da vera e propria imboscata, due ragazzi, mentre erano a bordo della propria auto, si erano visti sbarrare la strada da un individuo che aveva simulato un investimento.

Fermata la macchina pensando di prestare soccorso, le vittime sono state aggredite con un’arma da taglio tanto che uno dei due ragazzi è rimasto ferito al collo, fortunatamente in forma lieve.

I malviventi in quella occasione vista la situazione avevano poi desistito dal loro intento e si erano dati alla fuga.

All’alba del 10 gennaio il gruppo criminale, nelle vie della città, aveva compiuto 5 rapine fatte a distanza di pochi minuti l’una dall’altra. 

Tra queste quella nei confronti di un 70enne intento a fare rifornimento al distributore di benzina: l’uomo era stato avvicinato da due persone, di cui uno armato di pistola, e lo avevano costretto a consegnare denaro e le chiavi dell’auto, ma non riuscendo a guidarla, per via del cambio automatico, lo avevano costretto a mettersi alla guida. 

La vittima, approfittando di una distrazione dei rapinatori, aveva fermato l’auto e si era dato alla fuga.

I malviventi a questo punto avevano abbandonato l’autovettura, ma subito dopo avevano notato un uomo a bordo di una Renault Clio intento a uscire dal parcheggio della propria abitazione e dopo averlo minacciato con la pistola, i malviventi erano riusciti a rapinarlo di soldi cellulare e auto con cui si erano dati alla fuga.


L’indagine è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Monza.(fonte Polizia di Stato).

MILANO. POLIZIA DI STATO. VIOLENTA AGGRESSIONE IN PIAZZA SEMPIONE, IDENTIFICATI E FERMATI I COMPONENTI DEL BRANCO.

Milano: presi gli autori dell’aggressione del 26 luglio

I componenti di un branco di violenti avevano aggredito un gruppo di coetanei la notte del 26 luglio a Milano in piazza Sempione, per questo otto giovani sono stati fermati.

L’indagine condotta dalla Mobile di Milano in collaborazione con i colleghi di altre province era scattata la sera stessa dell’aggressione nei confronti di una comitiva di ragazzi, che trascorreva la serata nei pressi dell’Arco della Pace, ed ha portato a individuare i responsabili, due minorenni e sei appena maggiorenni residenti nelle province di Milano, Varese, Monza e Piacenza.

Tra i ragazzi della comitiva, uno fu colpito da un violento pugno al volto e ricoverato in ospedale esanime dove rimase in coma farmacologico diverse settimane prima della dimissione, riportando lesioni gravi ed una prognosi superiore ai 40 giorni.


La violenta e sproporzionata aggressione aveva determinato panico tra la folla con una fuga disordinata dal luogo dei fatti. 

Il gruppo aveva assistito, nelle ore precedenti, sempre nella zona della movida alle riprese di un video di un giovane trapper emergente.


Le indagini concentrate negli orari notturni hanno reso possibile risalire alla provenienza di alcuni gruppi di assidui frequentatori della zona.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, unita all’analisi di piattaforme social, hanno permesso ai poliziotti della Squadra mobile di ricostruire in modo dettagliato la dinamica dell’aggressione di gruppo caratterizzata, pur distinguendosi le singole responsabilità, dalle modalità tipiche del branco.

FOGGIA. POLIZIA DI STATO. TRAFFICO DI DROGA 15 ARRESTI TRA PUGLIA E LOMBARDIA.

Foggia: fermato traffico di droga, 15 arresti

La Polizia di Stato ha concluso l’operazione “Ultimo avamposto II” che in provincia di Foggia e in Lombardia ha portato all’arresto di 15 persone responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, spaccio e di illecita detenzione di armi da fuoco.

L’inchiesta che ha portato agli arresti effettuati dalla Polizia è il proseguimento dell’omonima operazione con cui, il 20 aprile 2019, la Squadra mobile di Foggia e il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato arrestarono 10 persone che avevano costituito una vera e propria joint venture dedita al traffico di sostanze stupefacenti.
L’organizzazione era composta da pregiudicati di foggia e provincia che riforniva di cocaina un vasto mercato esteso dal Gargano fino al pescarese.
Nella precedente inchiesta era emersa la figura di un cittadino marocchino, regolare nel territorio italiano e residente in provincia di Foggia, che, insieme a due cerignolani, era impegnato a fornire, all’ingrosso, sostanza stupefacente a gruppi criminali del territorio di Manfredonia che a loro volta la spacciavano al minuto.
Le indagini tese ad approfondire tali rapporti hanno portato gli investigatori a far emergere una rete criminale con ramificazioni non solo nella provincia di Foggia, ma anche a Milano, nel napoletano e all’estero, in particolare in Marocco e Spagna dove il cittadino marocchino ordinava grossi quantitativi di hashish, che dal Marocco attraverso la Spagna arrivava a Milano dove veniva stoccata da un altro marocchino regolare in Italia.
L’indagine ha permesso di documentare i viaggi di alcuni indagati mentre si recavano a Milano per testare la sostanza stupefacente.
Se il carico di droga risultava essere di gradimento veniva spedito in provincia di Foggia dove veniva rivenduta in consistenti quantitativi ad esponenti criminali che poi provvedevano a rifornire, al minuto, le varie piazze di spaccio.
I poliziotti hanno quantificato le cessioni di droga per circa 640 chili di hashish e un valore di 4 milioni di euro.
A carico del cittadino marocchino residente in provincia di Foggia, promotore dell’organizzazione, è stato eseguito un sequestro di 105 chili di hashish con contestuale arresto in flagranza.
Nel corso dell’attività, inoltre, sono stati sequestrati anche quasi due chili di marijuana.
 
Durante l’indagine, gli agenti, sapendo di una trattativa per l’acquisto, sul mercato clandestino napoletano, di due revolver, sono riusciti a intercettare i venditori prima che potessero effettuare la consegna.
Nell’occasione furono arrestati due coniugi napoletani trovati in possesso delle armi mentre le trasportavano a bordo di un’auto nella quale viaggiavano insieme ai tre figli, all’epoca tutti minorenni.

All’operazione, hanno anche partecipato poliziotti appartenenti alle Squadre mobili di Milano, Como e Monza Brianza, al Reparto prevenzione crimine “Puglia Settentrionale”, al IX Reparto volo di Bari e unità cinofile della Questura di Bari.

MONZA. ARRESTATI 53 SPACCIATORI DEI GIARDINI DI VIA AZZONE VISCONTI.

Monza operazione antidroga

Fermato lo spaccio di stupefacenti nei giardini di via Azzone Visconti a Monza con i 53 arresti eseguiti ieri dalla Squadra mobile.

L’operazione, denominata Dedalo, è iniziata nell’ottobre 2019 e ha riguardato cittadini provenienti dall’Africa occidentale, per la maggior parte richiedenti asilo, e dal Nord-Africa.

La droga che veniva smerciata poteva riguardare la singola dose o il chilo di cocaina o i 10 chili di hashish, per un valore complessivo di almeno 500 mila euro.

A gestire lo spaccio della cocaina era il gruppo dei marocchini mentre la marijuana e l’hashish il gruppo dei gambiani.

Nell’indagine non sono finiti solo gli spacciatori ma anche i loro fornitori che in più servivano le zone di confine tra le province di Lecco, Como e Sondrio.

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