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MILANO. POLIZIA DI STATO. IDRANTE DELLA POLIZIA PER LA SANIFICAZIONE DELLE STRADE.

Idrante della Polizia sanifica le strade di Milano

La Polizia di stato è in prima linea per combattere la diffusione del virus”Covit-19″ con i mezzi e gli operatori per operare la pulizia e la sanificazione delle strade di Milano.

A Milano è stato impiegato il veicolo speciale idrante, Bai Arv 8500S, in dotazione al III Reparto mobile.

Il mezzo che ha una capienza di 8 mila litri di acqua contribuisce ai servizi di sanificazione delle vie della città affiancando nell’operazione già in atto l’Azienda milanese servizi ambientali (Amsa).

L’impiego del mezzo proseguirà la prossima settimana, nelle vie indicate da Amsa, che provvede a fornire l’igienizzante: ipoclorito di sodio in soluzione acquosa.

MILANO. PRIMI CONTAGIATI DA CORONAVIRUS IN ITALIA. UN UOMO IN CONDIZIONI GRAVI.

Il Coronavirus è in Italia. Un uomo grave.

Il virus partito da wuhan è arrivato anche in Italia e preoccupa la regione Lombardia. Dopo i primi casi non confermati nelle settimane scorse ecco che il Coronavirus si fa vivo nella nazione.

Il primo caso ha colpito un 38enne originario di Castiglione d’Adda e residente a Codogno, è ricoverato all’ospedale di Codogno in terapia intensiva, in prognosi riservata. Si tratta del primo caso di trasmissione locale di infezione da nuovo coronavirus in Italia. Contagiati anche la moglie incinta e un suo conoscente, ricoverati al Sacco di Milano, punto di riferimento nazionale per le bioemergenze insieme all’istituto Spallanzani di Roma.

Ci sono altre tre persone positive di età intorno ai 40 anni che si sono recate all’ospedale di Codogno nella notte tra giovedì e venerdì con «quadri di polmonite importanti» e adesso sono ricoverate in isolamento. Non è ancora chiaro se questi casi siano legati a quello del 38enne. Obiettivo della Regione è di portare tutti i pazienti positivi al Sacco il prima possibile, alcuni sono già stati trasferiti. In attesa del risultato di un altro tampone, il settimo: è ricoverato anche uno dei medici di famiglia di Codogno, il primo ad aver visitato il 38enne.

Invece è risultato negativo un manager di 28 anni che lavora in una società di Fiorenzuola d’Arda dopo essere tornato dalla Cina il 21 gennaio. L’uomo, che sta bene, ha incontrato più volte il 38enne dal 1° febbraio.

Ancora da identificare le persone che hanno visto e parlato con l’uomo in terapia intensiva, mentre dalla regione arrivano direttive <<Consigliamo alla popolazione di rimanere in casa>>.

MILANO. PRESENTATA LA GUIDA GRATUITA AGLI ESPORT DI AEVSI.

Che cosa sono gli esports e dove si possono seguire? Che rapporto hanno con i videogiochi e con lo sport tradizionale? Tutti i videogiochi possono essere anche esports? Come si diventa un videogiocatore professionista

Sono queste, e tante altre, le domande alle quali cerca di rispondere AESVI – l’Associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia – nella sua Guida agli esports. Uno strumento gratuito e utile che fornisce delle risposte semplici e comprensibili ai principali quesiti legati al mondo degli esports. Pensata per proprio per i “non addetti ai lavori” del settore videoludico, la Guida nasce con l’obiettivo di informare in modo chiaro e corretto, e punta a comprendere funzionamento, portata e confini del mondo dei videogiochi competitivi.

“Gli esports sono uno dei fenomeni sociali emergenti a livello globale grazie alla loro capacità di coniugare spettacolo, competizione e tecnologia come nessun’altra forma di intrattenimento. Inoltre sono sempre più popolari e diffusi, basti pensare che solo in Italia, stando agli ultimi dati di fonte AESVI/Nielsen, nel 2019 si contano già 1.200.000 fan tra i 16 e i 40 anni che seguono eventi esports ogni settimana e 350.000 appassionati attivi ogni giorno” – ha dichiarato Marco Saletta, Presidente di AESVI – “Per questa ragione sono diversi gli attori che desiderano avvicinarsi a questo mondo e che si rivolgono alla nostra Associazione in qualità di portavoce dell’industria del gaming. Ci auguriamo che la lettura di questo vademecum sul settore possa aprire a tutti una prospettiva più ampia e più consapevole su un mondo molto affascinante e promettente”

Con la Guida agli esports AESVI fornisce un vero e proprio passe-partout per tutti: giornalisti, istituzioni, brand interessati ad entrare in contatto con le diverse realtà che compongono oggi il vasto e crescente scenario degli esports in Italia. Ma questo strumento può essere utile anche a quei genitori che hanno l’intenzione di comprendere e conoscere, in maniera aggiornata e argomentata, una delle passioni principali dei propri figli.

La Guida agli Esports si divide in quattro capitoli principali. Il primo capitolo parte da una definizione di esports, una descrizione delle sue origini e dell’ecosistema sinergico da cui è composto. Il secondo capitolo offre una panoramica sintetica sui principali generi esports e spiega quali tipologie di titoli possono avere delle potenzialità competitive. La lettura prosegue con il capitolo tre che fa chiarezza su quali sono le figure professionali legate al settore facendo luce sulle potenzialità di questa industria. Il quarto, e ultimo, capitolo orienta i lettori verso quelli che sono le piattaforme più diffuse per seguire gli esports. Completa la guida, un utilissimo glossario, che fornisce definizioni chiare e fondamentali su circa 30 termini tecnici più diffusi e utilizzati in modo da non farsi mai trovare impreparati con i propri figli, così come in una riunione di lavoro dedidata agli ultimi trend del settore dell’intrattenimento.
Infine, la guida si chiude con una serie di schede descrittive delle aziende che hanno deciso, insieme ad AESVI, di fondare AESVI 4 Esports, un nuovo ramo dell’Associazione che opera in maniera verticale sugli esports. Sono quindi presenti i profili dei soci fondatori, tre organizzatori specializzati in eventi esports – ovvero PG Esports, ProGaming Italia/ESL e Hellodì, – e sette team esports ceh gestiscono squadre di videogiocatori professionisti che oprarno sia a livello italiano che internazionale – Exeed, HSL Esports – Hic Sunt Leones, Mkers, Moba ROG, NLE – Notorious Legion Esports, QLASH, Samsung Morning Stars – che si stanno occupando nel tempo di sviluppare e promuovere il settore degli esports in Italia.
È possibile scaricare la Guida agli esports di AESVI in maniera gratuita al seguente link: https://bit.ly/32iqhys

Che cos’è l’AESVI?
AESVI è l’Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi e rappresenta i produttori di console, gli editori e gli sviluppatori di videogiochi operanti in Italia. A livello internazionale AESVI aderisce all’Associazione di categoria europea ISFE (Interactive Software Federation of Europe) con sede a Bruxelles. AESVI è promotore di diverse iniziative, tra cui Italian Video Game Awards, il premio nazionale per l’eccellenza nel settore dei videogiochi; Games Industry Day, l’appuntamento annuale di incontro tra industria e istituzioni per discutere sul presente e sul futuro dell’industria dei videogiochi in Italia ed esplorare il ruolo del medium nell’economia, nella società, nella cultura e nell’educazione; Games in Italy, il brand creato per promuovere il “made in Italy” nel settore dei videogiochi a livello internazionale.

MILANO.DA NAPOLI PER RAPINARE BANCHE. 5 ARRESTI

Partivano da Napoli per andare a Milano a compiere rapine. La banda criminale è stata fermata dai poliziotti della Squadra mobile di Milano in collaborazione con quella di Napoli e con il commissariato di Giugliano (Napoli) che hanno arrestato 5 persone.

Gli indagati sono responsabili di 2 rapine avvenute nei mesi di marzo e maggio 2018 in danno di due istituti di credito a Milano, per un valore complessivo di un milione di euro.

Il gruppo stava organizzando un terzo colpo in una banca di Novara.

I rapinatori individuavano sempre un ingresso secondario da cui entrare, quindi segavano le grate e rimuovevano gli infissi per poter accedere all’interno.

Fondamentali le immagini delle telecamere di video sorveglianza. Partendo da qui, i poliziotti sono arrivati ad individuare i veicoli che venivano usati per le rapine, ad accertare la presenza fisica degli autori in città in concomitanza con le rapine consumate e a delineare i compiti che ogni componente svolgeva all’interno dell’associazione criminale.

MILANO. FIRST TIME di Germana Blandin Savoia. TUTTO FOOD MILANO 2019.

Un’ ampia vetrina sull’eccellenza italiana che merita una visita.

Sicuramente sarò un’affezionata curiosa nelle edizioni future. Ampio anzi enorme spazio è stato dato alla Regione Sicilia con ben 87 aziende presenti. Dall’olio, al pomodoro, alla marmellata di gelsi neri, a chi più ne ha più ne metta come dice il proverbio. Enormi padiglioni da visitare, grande folla che ha seguito il mio esempio. Il pienone insomma! Forse questo dato dimostra che finalmente si è compreso che il buon cibo è fondamento per una vita sana, quindi per vivere a lungo e bene bisogna mangiare di tutto un po’ e in equilibrio. Questo è il mio consiglio da dietista.

In questo articolo vi racconto non dei grandi marchi italiani ma dei piccoli imprenditori che fanno grande l’Italia. Di quelli che si sono affacciati sul mercato da meno anni e che comunque sono già riusciti ad affermarsi ed espandersi come ad esempio mi hanno raccontato i ragazzi siciliani di Cinisi in provincia di Palermo del Birrificio Bruno Ribadi. Una singolare avventura nel mondo della birra che ha iniziato il loro capostipite destreggiandosi fra i birrifici di Londra, Praga, Belgio, per recepire i “trucchi” migliori circa le pozioni giuste d’ingredienti per ottenere una vera birra degna del nome che porta. Ho avuto il piacere si assaggiarne due e devo dire che il mio palato ha ringraziato! Vi invito a cercarli sul mercato perché veramente rappresentano una di quelle eccellenze italiane di cui parlavo nel primo capoverso. Singolare inoltre è la storia dove un uomo ha impiantato lo stabilimento, portato avanti il lavoro per poi sparire e ritornare a girare il mondo. In attesa del suo ritorno questa azienda a breve avrà una superficie di migliaia metri quadri perché la domanda del prodotto supera attualmente l’offerta. E questo significa solo una cosa: che la birra è buona e il mastro birraio che ha stabilito i fondamenti sapeva il fatto suo.

E di questa incredibile sua avventura sarebbe bello scrivere, avrei già in testa una storia imbastita per un futuro romanzo. Poi proseguendo la visita sono stata attirata presso uno stand con un grosso finocchio come emblema. Accolta come solo gli italiani sanno fare, sono stata invitata ad assaggiare un cioccolatino rivestito con glassa al finocchio con spruzzato sopra con il profumo alimentare al finocchio! Restando ancora in compagnia delle simpatiche ragazze acqua e sapone, sono stata da loro edotta circa il loro modo di lavorare, sulle posizioni geografiche dei loro terreni utilizzati per la coltivazione del “Signor Finocchio” che oltre il principe è diventato anche elemento essenziale per la diversificazione del suo utilizzo.

Si sono spinti a creare dei buoni cocktail analcolici e non, dove un vero bar tender dopo una lunga e meticolosa preparazione offre il meglio del succo di finocchio in compagnia di frutta e fiori. Ma la sorpresa più bella è che l’azienda è a costituzione famigliare dove due fratelli e una sorella hanno creato un vero e proprio impero del finocchio, usando la saggezza che contraddistingue chi sa come si deve lavorare la terra, chi sa attendere perché dal lavoro duro e costante arriveranno i risultati. Da loro traspare e arriva alla gente il calore di una famiglia unita volta non solo a volersi bene (e queste vanno scomparendo), ma questa bella famiglia è attenta al consumatore e alla consumatrice tanto che è riuscita a produrre anche una crema che nutre la pelle, poi il cuore e la mente perché passa dalla produzione in pasticceria con la glassa, al profumo alimentare, alle bollicine per i bimbi, e infine al finocchio snack!. Un vero plauso ai “Paolillo”.

di Germana Blandin Savoia