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ROMA. POLIZIA DI STATO. “FAMIGLIE DA ABUSI”, PEDOPORNOGRAFIA, VIOLENZA SESSUALE E RAPPORTI INCESTUOSI CON FIGLI MINORI.

Operazione contro la pedopornografia, 5 arresti

polizia postale

la Polizia postale ha tratto in arresto cinque persone che, su una nota piattaforma di messaggistica, si scambiavano materiale pedopornografico.

Gli indagati avevano creato un gruppo chiuso, denominato “Famiglie da Abusi”, in cui si scambiavano contenuti espliciti che coinvolgevano i componenti delle loro famiglie, compresi i figli, realizzati anche mediante lo sfruttamento sessuale di minori e ritraenti sia atti sessuali che momenti intimi catturati di nascosto.

Altre tre persone sono state invece indagate.

L’indagine sviluppata dai compartimenti della Polizia postale di Roma, Bologna, Milano, Napoli e Catania e coordinata dal Servizio Polizia postale e delle comunicazioni attraverso il Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.), ha avuto inizio dallo scambio di informazioni con organismi di Polizia internazionali.

Gli specialisti della Polizia postale dopo aver individuato gli appartenenti al gruppo, seguendo le tracce informatiche, hanno eseguito diverse perquisizioni.

La prima perquisizione in ordine di tempo è stata eseguita nella Capitale dove un uomo è stato arrestato per il possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. In quella occasione è emersa per la prima volta l’esistenza del gruppo. Dagli approfondimenti investigativi, si è arrivati a un imprenditore edile bolognese, il quale è stato arrestato perché trovato in possesso di un video autoprodotto, con il coinvolgimento di un minore appartenente al nucleo familiare.

Un terzo uomo è stato individuato a Napoli. Si tratta un dipendente del Comune di Napoli che è stato denunciato a piede libero perché detentore di materiale pedopornografico.

Un altro componente del gruppo, residente nel bresciano, è stato arrestato per detenzione di ingente quantitativo di materiale riguardante lo sfruttamento sessuale di minori ed indagato per violenza sessuale ai danni della propria figlia, nell’ambito di una separata attività investigativa, originata da una segnalazione delle autorità canadesi.

Il Compartimento della Polizia postale di Roma ha identificato altre due persone in contatto con il primo indagato, con il quale intrattenevano conversazioni a sfondo pedopornografico e scambiavano contenuti illeciti. Uno dei due, residente in provincia di Roma, è stato denunciato a piede libero poiché deteneva sui propri dispositivi i file ricevuti dal primo arrestato, che gli aveva anche fornito istruzioni per instaurare un contatto sessuale con un minore.

L’altro, un 55enne siciliano, nel corso della perquisizione eseguita in Sicilia è stato arrestato per aver abusato sessualmente della propria figlia, di cui condivideva le registrazioni con i suoi interlocutori.

Nei confronti della moglie del siciliano, invece, indagata per non essere intervenuta pur essendo a conoscenza degli abusi, è stata emessa la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa coniugale e del divieto di avvicinamento alla figlia.

Un altro componente del gruppo, è un napoletano poco più che trentenne. L’uomo è stato arrestato perché nel corso della perquisizione è stato trovato in possesso di circa 200 file pedopornografici ed è stata documentata la sua partecipazione alla chat, su cui condivideva le proprie fantasie inerenti ad atti sessuali con minori anche con foto riferite a momenti della vita quotidiana familiare.

MILANO. LA PROMESSA MANTENUTA AL NONNO, IL VINO DELLA DIMORA STORICA GIORNI, MA NON SOLO VINO.

Non solo vino: Dimora Storica Giorni e la promessa mantenuta al nonno

Il vino di Cantine Giorni si amplia in un’immersione completa nel benessere.

Milano 16.11.2021 – Degustare vino è un’arte, e in quanto tale merita tutte le attenzioni del caso. Non basta semplicemente accompagnarlo al buon cibo, bisogna anche pensare a una location adeguata. Un luogo elegante e raffinato, magari lontano dal caos della città, per trascorrere momenti di reale svago.

E se l’esperienza vuole davvero essere completa, l’abbinamento a una Spa o a una partita a Golf sono gli ultimi ingredienti necessari per una reale fuga dalla quotidianità. Tutto questo si trova nella novità della Dimora Storica Giorni, a Pignola (Pz), un antico palazzo nobiliare settecentesco che è stato oggi restaurato e trasformato in una struttura ricettiva.

Dal 19 Novembre è possibile prenotare e alloggiare in un ambiente completamente rinnovato, in suites che mantengono la propria storia ma senza sottrarsi ai lussi della modernità. All’interno della struttura è poi possibile accedere alla Spa, con un’ampia scelta di trattamenti, e al Golf Club da nove buche, particolarmente sorprendente per difficoltà di gioco ed ostacoli impegnativi.

Pignola è infatti un’ottima meta per chi ricerca il silenzio e la pace della montagna, per trascorrere qualche giorno di relax a contatto con la natura. L’area si presta in modo particolare ad itinerari escursionistici a piedi e a cavallo, al trekking, al cicloturismo grazie alla vicinanza della località Sellata che offre opportunità turistiche legate alla pratica degli sport invernali e a percorsi naturalistici nella vicina Oasi WWF del Lago di Pignola.

Inoltre il punto forte della struttura sarà il ristorante, aperto anche al pubblico e non solo agli ospiti. Con una cucina che incontra diverse tradizioni italiane, l’obiettivo principale sarà quello di mettere al centro materie prime locali di prima scelta per una cucina d’eccellenza quasi a km 0. Qui sarà anche possibile accedere alle degustazioni dei vini della Cantina, come l’Arioso (2015), un brut millesimato metodo classico 100% chardonnay, o lo Sciffrà (201%), un cabernet sauvignon le cui uve crescono esattamente tra la dimora e il campo da golf. Un sogno che si realizza per i proprietari, in particolare per Nicola Maria Patrone, che con questa nuova scommessa mantiene la promessa fatta al nonno Nicola da ragazzino, quando gli disse “Nonno, ti prometto che questo piccolissimo vigneto diventerà enorme e bellissimo”.

Insieme al fratello Giovanni e alle cugine Giovanna e Ornella – il cui acronimo è proprio Giorni – ha trasformato il vigneto in una delle cantine più importanti del territorio ora punta ancora più in alto con Palazzo Lombardi, nel quale il nonno da giovane era il factotum.

ABOUT CANTINA GIORNI Cantina Giorni è oggi un’azienda a gestione familiare condotta da quattro giovani cugini appassionati della propria terra e dei suoi frutti. I vigneti di Cabernet Sauvignon lavorati si trovano nell’area montana di Pignola, in provincia di Potenza, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Ad un’altezza di 850 metri sopra il livello del mare si estendono infatti circa 5 ettari coltivati da cui nascono i vini rossi Sciffrà, Orneto e Plinia del Calace.

L’azienda possiede anche un’altra area di produzione, sita nella parte orientale del Friuli al confine con la Slovenia, che è invece culla dei vini bianchi. Qui, da una distesa collinare di poco più di 3 ettari, prendono vita Petrucco, Chardonnay in purezza, Tora, Sauvignon blanc al 100% e Arioso, uno spumante brut millesimato ottenuto con il metodo Champenoise, blend di uva Chardonnay e Pinot bianco.

La storia di Cantina Giorni è un continuo arricchirsi di esperienze e progetti da realizzare con impegno, passione e sacrifici, per cui giorno dopo giorno le pagine del suo libro aumentano e si colorano di sempre più nuove sfumature.


Dimora Storica Giorni Via Umberto I, 48, Pignola (PZ)
http://www.dimorastoricagiorni.it
http://www.cantinagiorni.com
0971 1795700
info@cantinagiorni.it

Golfo Club Giorni Contrada Fontana (strada vicinale dell’Arciprete).

Località Lago di Pignola (PZ)


http://www.golfclubgiorni.it

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MILANO. PREMIATA RETI S.P.A. DI BUSTO ARSIZIO PER LE PERFORMANCE E L’IMPEGNO IN AMBITO ESG.

RETI PREMIATA PER LE PERFORMANCE E PER L’IMPEGNO IN AMBITO ESG AL FINANCE GALA DI INTEGRAE SIM

Busto Arsizio , 5 novembre 2021

Reti (RETI:IM), tra i principali player italiani nel settore dell’IT Consulting, specializzata nei servizi di System Integration, B Corp e società benefit quotata su Euronext Growth Milan , ha ricevuto due riconoscimenti durante la cerimonia di premiazione del Finance Gala , l’evento di incontro tra aziende ed investitori organizzato da Integrae SIM , tenutosi il 4 novembre presso Hangar21 a Milano.

Al la cerimonia, Bruno Paneghini, Presidente e Amministratore Delegato di Re ti SpA, ha ritirato il Premio Performance ed il Premio ESG , a riconoscimento delle straordinarie prestazioni finanziarie della S ocietà e del suo impegno sulle questioni legate alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Reti, infatti, è stata protagonista di una rapida crescita nell’ultimo anno . Inoltre, da tempo , promuove una strategia di sostenibilità incentrata sulla trasformazione digitale e l’innovazione a sostegno del le filiere produttive , e sullo sviluppo sostenibile e inclusivo che mette l’innovazione al servizio delle persone, delle comunità e dei territori.

La giuria, nell’assegnazione del Premio Performance a Reti , ha affermato che “ Le performance sono freddi numeri, dietro ai quali vi è tuttavia un grande e costante lavoro teso alla ricerca dell’ottimizzazione delle risorse produttive , sempre in chiave sostenibile.

Il mercato ne ha avuto evidenza e per questo ha riconosciuto il valore e il merito della Società ”.

Mentre, per quanto riguarda il riconoscimento del Premio ESG , quest’ultimo è stato attribuito in quanto “ Reti è stata in grado di dare concreta attuazione alle tematiche ESG , promosse al fine di uno sviluppo sostenibile del business .

La semplice lettura del le informazioni finanziarie consente solo in parte di capire il costante lavoro del management e la qualità dell’operato dell a Società . S olo con la visita presso il loro Campus è possibile toccare con mano e rendersi conto dell’impegno di Reti nel condurre la propria attività avendo come faro i temi Environmental e Social (la Governance va da sé) ”.

“Questo duplice premio che ci viene assegnato da Integrae SIM è per noi motivo di orgoglio , in quanto conferma la validità del percorso che ci ha portato a diventare la prima B Corp quotata su Euronext Growth Milan ”, ha affermato Bruno Paneghini , Presidente e Amministratore Delegato di Reti SpA .

“Si tratta di riconoscimenti che sono intrinsecamente connessi, in quanto la crescente sensibilità degli investitori riguardo questioni ambientali, sociali e di governance , è un elemento che sempre più influenza e premia le performance di quelle aziende che, come Reti , si impegnano fortemente anche in questi ambiti ”. __________________________________________________________________________________________ ______ Costituita a Busto Arsizio nel 1994 , Reti (RETI:IM – ISIN IT0005418204) , B Corp e società benefit quotata su Euronext Growth Milan , è tra i principali player italiani nel settore dell’IT Consulting, specializzata nei servizi di System Integration.

Con oltre 300 professionisti altamente qualificati, supporta da oltre 25 anni Mid & Large Corporate nella trasformazione digitale, offrendo servizi di IT Solutions, Business Consulting e Managed Service Provider, realizzati attraverso le principali Key Enabling Technologies (KET). Reti vanta un porta foglio di oltre 100 clienti altamente fidelizzati principalmente operanti nei settori «IT spending» quali BFSI, IT, Telco e Manufacturing e consolidate partnership di lunga durata con i principali IT Vendor internazionali (Microsoft, Apple, Cisco, Oracle, ecc.).

La caratteristica distintiva della Società è il “CAMPUS tecnologico”, laboratorio interno di innovazione tecnologica e ricerca suddiviso in 6 Centri di Competenza: Cloud, Business & Artificial Intelligence, Cybersecurity, Project Management & Busine ss Analysis, ERP e IoT. Parte essenziale del “Campus tecnologico” è la Reti Academy, learning provider attraverso il quale i talenti vengono formati per diventare professionisti altamente qualificati.

La strategia di sostenibilità di Reti si basa su un mod ello sostenibile incentrato sulla promozione della trasformazione digitale e dell’innovazione improntata sulla ricerca e sullo sviluppo applicati per favorire le idee e per sostenere le filiere produttive oltre allo sviluppo sostenibile e inclusivo grazie al quale l’innovazione viene messa al servizio delle persone, delle comunità e dei territori.

Comunicato disponibile su http://www.reti.it Contatti INVESTOR RELATIONS Reti | Bruno Paneghini, ir@reti.it IR Top Consulting | Maria Antonietta Pireddu, m.pireddu@irtop.com | Federico Nasta, f.nasta@irtop.com | T +390245473884

CORPORATE MEDIA RELATIONS SEC Newgate | Marcella Ruggiero , ruggiero@secnewgate.it | T +39 335/214241 SEC Newgate | Simona La Placa , laplaca@secnewgate.it | T +39 339/6720700 FINANCIAL MEDIA RELATIONS SEC Newgate | Michele Bon, bon@secnewgate.it | T +39 338/6933868RETI S.p.A. ● V ia Dante, 6 ● 21052 Busto Arsizio (VA) ● http://www.reti.it

MILANO. DAPHNE TSITSILIANI, LA COLLINA DEGLI ULIVI ISPIRA IL NUOVO MARCHIO DI GIOLIELLI.

Una collina di ulivi ispira il nuovo marchio di gioielli di Daphne Tsitsiliani.

Dopo aver vissuto per oltre un decennio in due delle capitali più cosmopolite d’Europa, Londra e Parigi, Daphne Tsitsiliani è sfuggita al lockdown imposto dal Covid per tornare nella sua casa di campagna ad Atene.

In Grecia aveva un obiettivo ben chiaro in mente: creare il proprio marchio di gioielli. Una linea di oggetti senza tempo, autentici e originali. Così, su una piccola collina di ulivi, in una casa piena di scatole, una donna con tante esperienze ma soprattutto grandi sogni ha dato vita ad Alkemeya . Utilizzando materiali come oro , pietre preziose e semipreziose, Daphne disegna gioielli traendo ispirazione dalla natura, dalla storia, ma anche dalle donne che hanno avuto un ruolo decisivo nella sua vita.

“I gioielli non sono solo un bell’oggetto, sono una forma costante di espressione personale , rappresentano un’idea di chi siamo e ci ricordano che anche se viviamo in un mondo che cambia, c’è un flusso eterno più profondo di cose che ci tiene vicini alle nostre radici e ci collega al nostro passato “.

L’idea di esprimersi attraverso i gioielli nasce a Parigi, dove Daphne esplora con curiosità l’estetica dei francesi. Ma è la maternità che accende il desiderio di creare e catturare storie in gioielli preziosi che accompagneranno le sue figlie nel corso della vita, proprio come tutte le generazioni di donne della sua famiglia. ”

Penso che il bisogno di realizzare questo sogno sia diventato più intenso quando ho perso mia nonna due anni fa e ho sentito inconsciamente che dovevo in qualche modo tenerla vicino a me. Prima che morisse, mi ha regalato un anello, e quando lo indosso, mi sento vicino a lei. Penso che un gioiello mantenga l’aura di chi lo indossa e quell’aura non muore mai. Alkemeya è un tributo alle donne della mia famiglia che mi hanno cresciuto “.

Il nome è stato ispirato dall’arte dell’alchimia, un’antica branca della filosofia naturale che cercava metodi alternativi di comprendere il mondo e creare qualcosa di stabile e senza tempo come l’oro. ” Oggi nel mondo occidentale e nella società dei consumi in cui viviamo, questi continui cambiamenti sono terribilmente evidenti. Le cose che acquistiamo sono fatte per avere un ciclo di vita breve, quindi possiamo comprare , usare e poi buttare via. Ciò che mi affascina dell’oro e delle pietre è la loro atemporalità.

Sono gli stessi da milioni di anni. Penso che questa sia l’idea catturata in Alkemeya. Anche se viviamo in un mondo che cambia, ci sono cose che ci tengono vicini alle nostre radici e ci uniscono al nostro passato. ”

“Nella mia vita quotidiana indosso sempre gioielli e non li tolgo mai, nemmeno per dormire o per allenarmi. Per me i gioielli sono parte dell’identità di una persona, non solo un bell’accessorio. Sono cresciuta in una famiglia matriarcale che tramanda gioielli da generazioni e sento in ciascuno di essi le storie delle donne che lo hanno indossato.

Ho visto come un gioiello può far rivivere una persona che non è più in vita o un’intera epoca e questa per me è magia. Il mio obiettivo è che possano essere consegnati di generazione in generazione risvegliando storie e legami con i nostri antenati ma anche dando un senso di identità unico.”

Le ispirazioni della linea sono diverse: nella collezione Alchemie c’è un richiamo ai simboli alchemici.

La collezione Forêt si ispira alla natura, come tributo all’importanza delle nostre foreste e a come la loro prosperità sia letteralmente la fonte della nostra vita. La collezione Urano si ispira al cielo, alla luna, alle stelle e ai pianeti.

Urano è un promemoria di un universo che è più grande della nostra esistenza. La collezione Egizia è un riconoscimento di una delle più antiche civiltà che ha formato le radici del mondo moderno. Gli antichi Egizi furono i primi a sviluppare una comprensione fondamentale del mondo in cui vivevano. Studiando il movimento del sole e dei pianeti, svilupparono teorie molto sofisticate per comprendere le forze della natura. Oltre alla natura e alla storia, una grande ispirazione sono le donne che hanno avuto o hanno tuttora un ruolo importante nella vita di Daphne.

I nomi femminili dati ai gioielli infatti, non sono mai casuali. “Voglio che chi indossa un mio gioiello si senta più forte e sicuro di sé. Portare simboli così densi di significato può arricchire e dare colore alla propria storia personale.

Voglio che questi gioielli siano veicoli di storie nel tempo e nelle generazioni a venire: è il mio omaggio all’eternità dell’anima ”.

I gioielli Alkemeya sono online su OVERJEWELS: https://www.overjewels.com/homepage/430/alkemeya/61363279d133c https://www.alkemeya.com/ Press Contacts Prodes Italia

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SESTO SAN GIOVANNI(MI). INTER 1 JUVENTUS 2. LA PARTITA DELLA VITA DELLE RAGAZZE DI RITA GUARINO CONTRO LE EX. I GOAL DI BONANSEA E STASKOVA DECISIVI.

La sfida valida della settima giornata del campionato di serie A femminile vede per la prima volta in campo le due squadre allenate da Rita Guarino: la Juventus delle pluricampionesse italiane, squadra con cui ha vinto 4 campionati consecutivi, e la squadra attuale l’Inter, che punta ad emerger e nel panorama calcistico femminile italiano.

Una sfida di Rita contro se stessa perchè se la Juventus non ha cambiato molto nella composizione della squadra dagli anni scorsi, alcune novità interessanti le possiamo trovare nell’Inter con l’inserimento in organico di Nchout, autrice del goal del pareggio contro la Roma, dal primo minuto di gioco e Bonetti che partirà dalla panchina.

Le neroazzurre hanno deciso di mettere ansia e paure alle ospiti bianconere, che ripropongono la formazione classica. Bonfantini e Lenzini in panchina in attesa di dare il cambio a compagne titolari della squadra.

Le ragazze di Rita Guarino sanno che oggi devono disputare la partita della vita, che vale un campionato, non ai fini della classifica, ma per darsi una carica agonistica in vista dei prossimi impegni calcistici, e decise a portare a casa un risultato storico contro le bianconere hanno disputato una gara come mai si era visto in questo e negli scorsi campionati. Determinate aggressive e consapevoli di avere grandi capacità agonistiche.

Le squadre in campo

INTER: Durante, Sonstevold, Karchouni, Marinelli, Merlo, Sousa, Pandini, Alborghetti, Simonetti, Csizar, Nchout

All. Rita Guarino

JUVWNTUS: Peyraud Pauline, Gama, Rosucci, Girelli, Bonansea, Lundorf, Boattin, Pedersen, Hurtig, Zamanian, Salvai.

All. Joe Montemurro

Direttore di gara: Frascaro Emanuele,

LA CRONACA DELLA PARTITA.

Il calcio di inizio affidato alla Juventus e Inter che attacca dalla destra della tribuna.

Nei primi minuti di gioco le Le bianconere mostrano di essere a loro agio e perfettamente in grado di controllare la partita mentre l’Inter ha preparato molto attentamente la gara contro la Juventus, a inizio partita difende e si affida al contropiede con Merlo, Nchout e Pandini.

La prima occasione per le bianconere al 10 minuto con un cross di Lundorf nell’area piccola neroazzurra sulla testa di Zamanian, anticipata da Durante.

La porta di Pauline messa a rischio da una ripartenza sbagliata di Salvai e una incomprensione con Pedersen, che effettua un retropassaggio pericolosissimo spiazzando Pauline e solo per un soffio la palla ha sfiorata il palo esterno, palla recuperata infine da Gama.

L’Inter dopo il primo quarto d’ora di gioco ha preso coraggio e possesso palla, creato almeno due occasioni da goal che solo l’intervento di Gama prima e Lundorf poi hanno bloccato due azione offensive delle neroazzurre.

Al 20° esaurita la prima ondata offensiva delle neroazzurre sono di nuovo le juventine a portarsi in attacco: Hurtig con una azione solitaria tenta di penetrare in area interista e poi Lundorf, Bonansea e Girelli.

L’Inter ci prova di nuovo in contropiede e dopo una discesa velocissima è Simonetti che di testa sfiora la traversa.

Zamanian al tiro su calcio di punizione direttamente sulla testa di Girelli, Durante blocca.

Alla mezz’ora di gioco la partita è combattutissima tra le due formazioni e mai in questo campionato abbiamo mai visto un Inter così determinato e combattivo.

Una gara nella gara è la sfida tra Boattin e Nchout con Lisa che ha il compito di vanificare i tentativi di contropiede di Nchout. Boattin per il momento ha sempre avuto la meglio sulla neroazzurra, che sta affrontando facendo valere le proprie doti fisiche.

Pandini Marinelli in tandem in contropiede hanno messo per la prima volta alla prova Pauline che ha risposto a una grande Marinelli, però pescata in fuorigioco prima del passaggio.

Ottima ripartenza della Juventus con Zamanian sprecata dall’incomprensione tra Girelli e Lundorf al 38°.

Secondo tempo.

Al primo minuto di gioco è la traversa colpita da Karchouni a negare il vantaggio alle neroazzurre, che dal limite dell’area ha scaricato una bordata e messo fuori causa Pauline.

l’Inter di nuovo offensivo con Sonstevold che serve Csiszaar in area, Pauline blocca.

Hurtig risponde alle neroazzurre con un tiro teso, su assist di Girelli, fuori di un soffio, la partita è sempre combattutissima senza soluzioni di continuità, nessuna delle calciatrici in campo si risparmia e i ritmi di gioco sono altissimi.

Esce 7 Marinelli e 27 Csiszar entra 10 Bonetti e 17 Portales tra le neroazzurre.

Entra Cernoia esce Rosucci per le bianconere.

Giallo per Simonetti per fallo su Zamanian, Salvai al tiro, retropassaggio per Pauline, che scarica su Cernoia in tandem con Girelli, che dal fondo crossa sulla testa Bonansea, nell’unica occasione in cui non ha subito una triplice marcatura, goal.

Inter 0 Juventus 1

Escono Zamaninan, Girelli e Bonansea entrano Caruso e Bonfantini e Staskova.

Nchout ricevuta la palla in area di rigore finta una girata a destra, poi con una velocissima torsione contraria scarica la palla in rete dove Pauline non può arrivare.

Inter 1 Juventus 1

Boattin ruba palla a centro campo, serve Staskova in area di rigore, ma mentre sembrava che Merlo avesse toccato la palla prima di Andrea per un provvidenziale assist alla giovanissima calciatrice bianconera, che di testa supera Durante mettendo la palla in rete sul secondo palo, per una questione di pochi centimetri, invece, è Andrea Staskova che nitidamente anticipa Merlo.

Inter 1 Juventus 2

Prova l’Inter con Bonetti, azione fotocopia a parti invertite, fuori di pochissimo dai pali difesi da Pauline.

Al 40° si gioca in un fazzoletto di terra con l’Inter che prova a riacciuffare il risultato. La Juventus riparte in contropiede con Staskova che serve Caruso atterrata al limite dell’area di rigore. Si incarica del tiro Cernoia, che poi cede a Caruso, palla alta sulla traversa.

Gama atterra Bonetti e punizione per l’Inter, si incarica del tiro Kachouni, Pauline si esibisce in una splendida parata.

La Juventus si aggiudica la gara per 2 a 1, ma un Inter così determinato e organizzato non si era ancora visto.

Servizio Giuseppe Amato

fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

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