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BRESCIA. POLIZIA DI STATO. LATITANTE ARRESTATO IN SPAGNA.

Brescia: preso in Spagna latitante

Era ricercato dal 29 luglio scorso dopo aver lasciato il domicilio in cui stava scontando gli arresti domiciliari per aver provocato un grave incendio in conseguenza all’esplosione di un congegno da lui stesso fabbricato.

L’uomo aveva fatto perdere le sue tracce nascondendosi in Spagna, ma, all’indomani della “fuga” immediatamente si erano attivati tutti i canali per il suo rintraccio. 
Attraverso l’attività investigativa del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e la Digos di Brescia, il 38enne bresciano è stato individuato a Fuengirola, nel distretto di Marbella; in forza di un mandato di arresto europeo l’uomo è stato arrestato dalla Polizia nazionale spagnola.

Fondamentale è stato il supporto di Interpol tramite il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia e il funzionario di collegamento spagnolo distaccato presso la Direzione centrale della polizia di prevenzione che hanno fornito un contributo essenziale nelle attività di ricerca.

Il latitante, bloccato dagli agenti spagnoli all’interno di un esercizio commerciale, ha opposto resistenza nei confronti degli operatori di Polizia che, nella circostanza, hanno esploso anche alcuni colpi di pistola in aria. Uno dei poliziotti è rimasto ferito.

Olivia Petillo

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. LATITANTE A BORDO DEL TRENO.

La Polfer di Novi Ligure ha rintracciato un latitante a bordo treno, sulla tratta ferroviaria Genova, all’altezza della Stazione di Alessandria.

Il cittadino di origine nigeriana di 25 anni era destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Macerata, lo scorso mese di gennaio.

L’ indagine condotta dalla Procura di Macerata, finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti in quel capoluogo, vede indagati in tutto 18 persone, 13 delle quali destinatarie di custodia cautelare in carcere.

Associato alla Casa Circondariale di Alessandria è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

FROSINONE. POLIZIA DI STATO. ARRESTATO LATITANTE CONDANNATO PER SOTTRAZIONE DI MINORE.

Arrestato in Francia latitante 53enne

Questura di Frosinone

Un ricercato 53 enne di Frosinone è stato arrestato in Francia per sottrazione all’estero di minore dagli agenti del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (Scip) e l’esperto per la sicurezza in Francia.

L’uomo condannato a 3 anni di reclusione era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dal tribunale di Frosinone.

Il ricercato nel 2011 venuto a conoscenza della decisione del tribunale dei minori di Roma di privarlo della responsabilità genitoriale, in seguito alla denuncia di maltrattamenti fatta dalla moglie per ripetuti comportamenti violenti, era fuggito all’estero con il figlio piccolo dopo averlo prelevato direttamente all’uscita di scuola.


La fuga in Venezuela, in Spagna, alle Canarie e successivamente nel Nord della Francia prima di essere individuato in una cittadina vicino Parigi.

Gli investigatori italiani e quelli francesi hanno rintracciato l’uomo e avuta la certezza della posizione esatta della dimora del latitante le autorità italiane hanno emesso un mandato di cattura internazionale e di arresto Europeo.

Il minore è stato affidato ai servizi sociali francesi in attesa della definizione delle modalità del suo rimpatrio per l’affidamento alla madre.

TRAPANI. POLIZIA DI STATO. SEI INDAGATI PER FAVOREGGIAMENTO DELLA LATITANZA.

Trapani: favorirono la latitanza di un condannato, sei indagati

operazione Reggio EmiliaIndagate sei persone per aver favorito la latitanza di un condannato a 15 anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Le indagini della Polizia hanno permesso di identificare sei persone, poste agli arresti domiciliari, tra cui alcune del tutto insospettabili, che, in vari modi e con ruoli diversi, avevano dato alloggio, fornito assistenza e favorito la fuga all’estero di un latitante considerato un broker professionista nell’organizzazione dei traffici di droga con la Colombia.

Il malvivente, legato alla famiglia mafiosa degli Agate di Mazara del Vallo (Trapani), aveva fatto perdere le sue tracce nel luglio 2018 quando era divenuta esecutiva la condanna a 15 anni di carcere inflitta dalla Corte di Appello di Reggio Calabria.

Il pregiudicato era riuscito a rifugiarsi nella città romena di Oradea, grazie ad una fitta rete di fiancheggiatori, dove era stato catturato a ottobre 2018 durante una operazione internazionale coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia ed eseguita dalla Squadra mobile di Trapani, dal Servizio Centrale Operativo, dalla Polizia romena e dall’Interpol.

Tra i fiancheggiatori che avevano favorito la latitanza del condannato un’infermiera professionale bolognese, che aveva avuto in cura il condannato e una donna romena, residente in Emilia, che si era occupata di organizzare la permanenza del latitante nella città di Oradea con la complicità di una connazionale.

Il ruolo centrale era svolto dalla paramedica che, in diretto contatto con gli indagati di origine mazarese, manteneva rapporti diretti con il latitante utilizzando schede telefoniche intestate a cittadini stranieri.

Gli investigatori hanno anche documentato il movimento di denaro che serviva al mantenimento del latitante, in più occasioni effettuato con borsoni e valigie trasportati dalla sua “governante” romena.

L’attività investigativa è stata svolta dagli uomini del Servizio centrale operativo e delle Squadre mobili di Trapani, Palermo e Bologna e hanno interessato le città di Mazara del Vallo (Trapani), Bologna e Imola (Bologna)

MODENA. POLIZIA DI STATO. ARRESTATO LATITANTE DA 18 ANNI.

Catturato e estradato in Italia un 50enne di nazionalità romena latitante dal 2002. L’operazione, che ha consentito di scovare il malvivente in Romania, rientra nell’ambito del progetto “Wanted III” promosso dal Servizio centrale operativo, volto alla ricerca di pericolosi latitanti.

La Squadra mobile di Modena, con l’ausilio del Servizio centrale operativo e del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, ha individuato e proceduto alla cattura del latitante. L’uomo ricercato da 18 anni, è destinatario di un provvedimento di cumulo pene per 11 anni di carcere.

Il ricercato, nel 2002, era promotore insieme al fratello, di attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, e immigrazione clandestina.

Con l’aiuto di altri 19 connazionali aveva fatto giungere in Italia una ventina di ragazze rumene, alcune minorenni, per poi farle prostituire. A partire dall’anno 2002, con le prime sentenze di condanna per i reati commessi, si era dato alla latitanza. 

L’uomo è arrivato a Milano Malpensa e condotto nel carcere di Varese.