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TORINO. JUVENTUS 2 SALERNITANA 2. LA PAZZA GARA DELL’ALLIANZ STADIUM.

LA PARTITA | JUVE-SALERNITANA

Servizio a cura dello staff, uficio stampa, Juventus f.c.

Una gara pazza quella tra Juventus e Salernitana che si chiude in parità, 2-2. Al doppio vantaggio campano costruito nella prima frazione, i bianconeri nella ripresa completano la rimonta in pieno recupero e chiuderebbero addirittura la partita con i tre punti se non venisse annullato per fuorigioco il gol del 3-2 di Milik. Un finale che ha visto anche tre espulsioni, Milik e Cuadrado sponda Juve, Fazio sponda Salernitana.

CANDREVA E PIATEK, 2-0 PER LA SALERNITANA ALL’INTERVALLO

La gara all’Allianz Stadium è da subito intensa. La prima occasione è per gli ospiti con Piatek che prova a superare Perin da posizione defilata, ma la conclusione termina ampiamente alta sopra la traversa. I bianconeri – oggi in campo per la prima volta con la terza maglia – rispondono tre giri di orologio più tardi con una bella azione di Miretti che impegna seriamente Sepe con un mancino incrociato. Ed è la Juve, nel primo quarto d’ora, ad avere in mano il pallino del gioco creando diverse situazioni favorevoli ancora con Miretti e poi con Vlahovic, ma al 17’ sono i campani a passare in vantaggio con il tocco sotto porta di Candreva su cross di Mazzocchi. Sotto 1-0 i bianconeri provano a reagire, ma la squadra di Nicola si difende con ordine. La situazione più pericolosa arriva sul finale di prima frazione con il gol di Vlahovic servito in profondità da Kean, ma l’attaccante serbo è leggermente più avanti rispetto alla linea dei difensori campani e il gol viene annullato per fuorigioco. Il primo tempo sembra, dunque, archiviarsi con gli ospiti in vantaggio di una rete, ma in pieno recupero arriva anche il raddoppio firmato da Piatek su calcio di rigore dopo un tocco di mano di Bremer. All’intervallo la Salernitana è avanti 2-0.

BREMER LA RIAPRE

Il secondo parziale riprende con l’ingresso di Milik al posto di Kean, ma soprattutto con una Juve determinata a riaprire quanto prima il match. E al 51’ Bremer, con un terzo tempo perentorio all’altezza del dischetto nell’area di rigore campana, lascia immobile Sepe e dimezza lo svantaggio, 1-2. Cross perfetto di Kostic per il primo gol in bianconero del difensore brasiliano.

DOMINIO BIANCONERO

È un’altra partita quella che si sta giocando all’Allianz Stadium. In campo c’è soltanto la squadra di Allegri che produce tanto gioco e soprattutto tante occasioni anche grazie ai nuovi ingressi che danno forza fresca alla manovra offensiva. In sequenza ci provano Vlahovic, Paredes e Milik con il polacco che è sicuramente il più pericoloso con un sinistro a giro fuori per una questione di (pochissimi) centimetri. Ancora Vlahovic al 79’ spaventa Sepe sfiorando la traversa. Montante che viene colpito, nella parte superiore, da Milik con un’altra bella conclusione a botta sicura di mezzo collo esterno dal limite dell’area di rigore pochi giri di orologio più avanti.

RIMONTA COMPLETATA

Il gol è nell’aria, la Juve lo meriterebbe e arriva in pieno recupero, al minuto 93, con Bonucci che si vede respingere il calcio di rigore da un ottimo intervento di Sepe, ma il capitano bianconero ribadisce in rete con una bella girata, 2-2.

UN FINALE PAZZO

Rimonta completata e nell’ultimo minuto di recupero inizia l’operazione sorpasso. Sorpasso che arriva con Milik. L’Allianz Stadium esplode di gioia, ma viene successivamente gelato dal controllo del VAR che annulla il gol per una posizione di offside di Bonucci. Oltre al danno arriva anche la beffa per i bianconeri: Milik deve abbandonare il campo per doppia ammonizione (dopo l’esultanza per il gol), ma non sarà l’unico perché le due squadre finiranno il match in 9 contro 10: al polacco si aggiungeranno Cuadrado e Fazio, quest’ultimo per quanto riguarda la sponda campana.

Finisce, così, 2-2.

JUVENTUS-SALERNITANA 2-2

RETI: Candreva 18′ pt, Piatek (rig) 45’+4′ pt, Bremer 6’ st, Bonucci 45’+3’ st

JUVENTUS

Perin; De Sciglio (18’ st Alex Sandro), Bonucci, Bremer; Cuadrado (40’ st Soulé), Paredes, Miretti (18’ st Fagioli), McKennie (40’ st Soulé), Kostic (34’ st Danilo); Kean (1’st Milik), Vlahovic. A disposizione: Pinsoglio, Garofani, Gatti, Rugani, Iling-Junior. Allenatore: Allegri.

SALERNITANA

Sepe; Bronn, Daniliuc, Fazio; Candreva, Coulibaly, Maggiore (36’ st Kastanos), Vilhena, Mazzocchi; Dia (36’ st Bonazzoli), Piatek (16’ st Botheim). A disposizione: Fiorillo, De Matteis, Bradaric, Sambia, Bonazzoli, Valencia, Kastanos, Gyomber, Capezzi, Motoc, Iervolino, Pirola. Allenatore: Nicola.

ARBITRO: Marcenaro
ASSISTENTI: Scarpa, Trinchieri
QUARTO UFFICIALE: Sozza
VAR: Banti, Meli

AMMONITI: 27’ pt Paredes (J), 32’ pt Kean (J), 38’ pt Maggiore (S), 45’+4’ Bremer (J), 8’ st Fazio (S), 10’ st Piatek (S), 27’ st Sepe (S), 38’ st Milik (J),

ESPULSI: 45’+5′ st Milik (J), 45’+8′ st Cuadrado (J), 45’+8′ st Fazio (S), 45’+8′ st Allegri.

TORINO. JUVENTUS 1 ROMA 1, CI SONO PAREGGI E PAREGGI.

LA PARTITA | JUVE-ROMA

Serivizio a cura dello staff, ufficio stampa, Juventus Footbal Club.

Ci sono pareggi e pareggi. Se quello di lunedì aveva lasciato l’impressione di una Juve ancora cantiere aperto, quello dell’Allianz Stadium contro la Roma, che arriva da capolista, lascia intravedere ben più di qualche passo avanti.

PRONTI, VIA, DUSAN!

Ci mette meno di due minuti la Juve a passare. L’approccio alla gara aggressivo e dinamico dei bianconeri porta subito frutti: punizione molto interessante poco fuori dall’area. La pennella – e non c’è altro modo per dirlo – Vlahovic, che calcia perfettamente, con palla che bacia la traversa ed entra in porta.

Uno a zero, Stadium in delirio.

TANTA JUVE

C’è corsa, voglia, grinta nella Juve di questo primo tempo. I bianconeri arrivano primi quasi sempre sulla palla, costringendo spesso la Roma a spendere falli (come quello che porta al gol di Dusan). C’è anche un (non) sorprendente Miretti, schierato titolare, che da centrale lavora bene, ci mette piede, grinta e tanta testa e strappa, letteralmente applausi.

De Sciglio, Cuadrado, Dusan, Kostic per vie laterali, Alex Sandro che ci prova da fuori: la difesa della Roma va spesso in affanno, e al 24′ capitola per la seconda volta, grazie a una conclusione fantastica di Locatelli dal limite.

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Purtroppo il VAR accerta un fallo di mano di Vlahovic in inizio di azione e la rete viene annullata: resta la giocata, straordinaria, di Loca.

Resta anche una Juve che copre bene ogni varco, che neutralizza le iniziative della Roma e che chiude il primo tempo più che meritatamente in vantaggio.

I TIRI BIANCONERI DEL PRIMO TEMPO 10

Questo è il numero che più degli altri certifica la buona prima frazione dei bianconeri, che rientrano in campo con la stessa determinazione anche nella ripresa: al 54′ Cuadrado ci prova da posizione defilata a sinistra, la palla sibila di poco a lato della porta romanista.

Minuto 60: Alex Sandro stampa una sassata sulla traversa romanista, concludendo un batti e ribatti in area che era già stato interrotto per fuorigioco: anche in questo caso, resta la gran giocata e l’impressione che alla Juve serva poco, poco di più per segnare il gol che indirizzerebbe definitivamente la partita, la quale invece è li, ancora sospesa e ancora in equilibrio.

Lo ricorda a tutti la girata a centro area di Abraham al 67′, per fortuna della Juve morbida, che permette a Szcesny di intervenire, comodamente, in tuffo. Lo scrive per davvero, nel tabellino, pochi minuti dopo, lo stesso numero 9 della Roma che gira di testa da pochi passi e rimette tutto in parità.

ULTIMI MINUTI PALPITANTI

Il colpo c’è stato e si sente, la Juve percepisce anche un po’ di caldo e stanchezza e la corsa non è brillante come prima: Allegri fa esordire in bianconero Milik, al fianco di Vlahovic ma adesso la Roma ha portato la partita dalla sua. Al minuto 84 sudori freddi all’Allianz Stadium: batti e ribatti pericolosissimo proprio davanti alla porta della Juve, con Bremer a calciare lontano in modo provvidenziale.

La partita, di fatto, finisce qui. La Roma porta a casa un ottimo punto da Torino, alla Juve resta l’amarezza di una vittoria sfumata.

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JUVENTUS-ROMA 1-1

Marcatori: 2′ pt Vlahovic (J), 24′ st Abraham (R)

Juventus: Sczcesny; De Sciglio, Danilo, Bremer, Alex Sandro; Locatelli (41′ st Rovella), Rabiot (13′ st Zakaria), Miretti (32′ st Milik); Cuadrado (32′ st McKennie), Vlahovic (41′ st Kean), Kostic. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Gatti, Rugani, McKennie, Rovella, Zakaria, Milik, Kean, Soulé. All. Allegri

Roma: Rui Patricio; Mancini (1′ st El Shaarawy), Smalling, Ibanez; Karsdorp (17′ st Celik), Cristante, Matic, Spinazzola (1′ st Zalewski); Dybala (32′ st Kumbulla), Pellegrini (48′ st Bove); Abraham. A disposizione: Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Celik, Kumbulla, Bove, Zalewski, Tripi, El Shaarawy. All. Mourinho

Arbitro: Irrati di Pistoia

Ammoniti: Locatelli, Kostic (J); Cristante, Celik (R)

VINOVO. JUVENTUS 3-QIRYAT GAT 1. L’ESORDIO DI CANTORE E IL PRIMO CON GOAL CON LE BIANCONERE.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

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La Juventus women’s affronta la sua prima finale per il passaggio del turno in Champion’s League contro la squadra israeliana del Qiryat Gat. Joe Montemurlo per l’occasione ha proposto una formazione ampiamente rimaneggiata.

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Girelli, Bonfantini, Rosucci, Caruso che sono state le protagoniste della prima gara partiranno dalla panchina per fare spazio alle altre compagne di squadraUWCL - Juventus W - Quiryat Gat - Andrea Amato - PhotoAgency-103Le formazioni in campo

Pauline Peyraud-Magnin, Pedersen, Cernoia, Cantore, Bonansea, Lundorf, Boattin, Beerenstyn, Zamanian, Sembrant, Gunnarsdottir

All. Joe Montemurro

UWCL - Juventus W - Quiryat Gat - Andrea Amato - PhotoAgency-102

Qiryat Gat

Rubin Fortuna, Brunetta Arruba, Edri, Nakav, Francisca Perieira, Dar Khalil, Helena Da Silva Lima, Rantissi, Adubea, Plaskievics, Sofer

All. Eyal Sade

Direttore di gara Maria Dolores Martinez Madrona

LA FOTO-CRONACA DELA GARA

Il calcio di inizio alle 20.30  affidato al Qiryat e Juventus che attacca dalla destra della tribuna. Le bianconere controllano le  prime fasi della gara mentre le giocatrici del Qiryat si limitano a marcare Bonansea, schiacciate nella loro metà campo. Ritmi molto alti durante la prima mezz’ora della partita, la Juventus attacca, ma fatica ad arrivare nell’area difesa da Rubin. Primo calcio d’angolo dopo 19 minuti di gioco.

Risultato fermo in parità e per ora nessuna azione da goal.

Un episodio dubbio da rigore al 30′ con Beerensteyn spintonata e atterrata in piena area dalla 18 Adubea dopo un duello.

Al 34′ Cantore servita dal limite dell’area da Gunnarsdottir supera in altezza il portiere con un pallonetto e porta in vantaggio le bianconere.

Il primo tempo finisce sul punteggio di 1 a 0 in favore della bianconere, che hanno condotto un ottima gara contro il Qiryat, una squadra molto organizzata in difesa e lasciato pochi spazi di manovra all’attacco delle bianconere. La strategia del Qiryat di difendere in undici la propria area e provare le ripartenze in contropiede non ha pagato in termini di risultato. Secondo tempo.

Zamanian al secondo minuto,dopo una mischia in area e un errore in disimpegno della difesa, ha infilato un sette sotto la porta difesa da Rubin.

Juventus 2 Qiryat 0

Il Qiryat accorcia le distanze al 7′

con un colpo di testa su cui Pauline non poteva arrivare.

Juventus entusiasmo vicinissima al goal con Beerensteyn che stretta in mezzo a due avversarie si è divincolata, mail tiro è stato deviato in corner.

Holden per Pedersen infortunata.

Fuori Bonansea, Cantore per Grosso e Caruso.

Fuori Zamanian entra Lentini.

Esce Beerensteyn per Girelli

Al 90′ Caruso sigla il terzo goal sugli sviluppi di un calcio d’angolo

La Juventus ha tenuto saldamente la partita in mano e si è qualificata vincendo per 3 reti a 1contro il Qiryat.

TORINO. JUVENTUS 3 SASSUOLO 0. ECCEZIONALE L’ESORDIO BIANCONERO.

Servizio a cura dello staff, Ufficio Stampa, Juventus Football Club

CHE JUVE, 3-0 AL SASSUOLO ALL’ESORDIO!

È la serata delle prime volte all’Allianz Stadium: la prima da capitano della Juventus per Leonardo Bonucci, la prima in Serie A per Angel Di Maria e Filip Kostic (quest’ultimo subentrato a gara in corso) e la prima in bianconero per Gleison Bremer e Nicolò Rovella (anche lui entrato dalla panchina). Una serata speciale che diventa indimenticabile per il Fideo perché coincide anche con il suo primo gol e il primo assist con la maglia della Juve. Un gol, il primo di questa stagione, che contribuisce al successo per 3-0 sugli emiliani. Una vittoria che porta la doppia firma anche di Dusan Vlahovic. Iniziamo il nostro campionato con un’importante vittoria in un Allianz Stadium in festa!

UNA BUONA PARTENZA

I bianconeri partono fortissimo e alla prima azione mettono in seria difficoltà la difesa del Sassuolo sull’asse Alex Sandro-McKennie: il primo, dopo una bella giocata sulla sinistra, serve lo statunitense che gli restituisce il pallone sulla corsa in area di rigore con il brasiliano che non riesce a chiudere il triangolo per poco. Le sensazioni sono positive e infatti sono praticamente sempre i bianconeri a tenere il pallone tra i piedi, sospinti dal calore dei tifosi sugli spalti, con la squadra di Mister Dionisi che prova a difendersi con ordine. E dopo un primo quarto d’ora di predominio territoriale della Juve (che vede anche Muldur lasciare il campo per Toljan), gli emiliani al 20’ e al 21’ arrivano due volte a calciare in porta con Defrel, ma in entrambe le situazioni Perin è attento.

LA PRIMA VOLTA DEL FIDEO!

Passano pochi minuti dalla doppia occasione neroverde e la Juve torna in cattedra e soprattutto torna a popolare la trequarti del Sassuolo con tanti uomini. Il gol è nell’aria e infatti arriva al 26’ con la prima perla di Angel Di Maria. L’azione è insistita e si sviluppa in più fasi. Quella decisiva arriva dalla corsia di sinistra dove Alex Sandro pennella un pallone morbido sul secondo palo che il Fideo, coordinandosi alla perfezione, calcia al volo facendolo rimbalzare davanti a Consigli e infilandolo in rete. Il primo gol della stagione lo segna lui. C’è, però, anche la reazione neroverde che arriva con una violenta conclusione dai trenta metri di Ayhan respinta da un ottimo intervento di Perin.

DV9 FREDDO DAL DISCHETTO

La gara rimane piacevole, giocata su alti ritmi e prima dell’intervallo c’è tempo ancora per vedere due occasioni nitide per i bianconeri per raddoppiare: la prima con una conclusione di Vlahovic, terminata di poco a lato, la seconda con una sassata di Cuadrado che impegna e non poco Consigli. Non è finita qui, però, perchè al minuto 42 Vlahovic viene atterrato in area da Ferrari. Viene assegnato il rigore e dal dischetto si presenta lo stesso attaccante serbo che, con estrema freddezza, batte Consigli con un sinistro secco e ci porta negli spogliatoi sul 2-0.

DUSAN E ANGEL SHOW!

La Juve torna in campo con l’obiettivo ben chiaro di chiudere definitivamente la partita. Il Sassuolo riparte con Raspadori al posto di Defrel al centro dell’attacco, ma il gioco si sviluppa soltanto dalle parti di Consigli. Non passano neanche cinque minuti dall’inizio della ripresa e Di Maria cerca un delizioso sinistro a giro che passa a centimetri dal palo. Sono di nuovo le prove generali per il gol che arriva al 51’. Questa volta il Fideo veste i panni dell’assistman e offre un filtrante perfetto per DV9 che, dopo una leggera deviazione di Ayhan, impatta la sfera alla perfezione e fulmina consigli per il tris.

JUVE IN CONTROLLO

L’Allianz è una bolgia e la Juve gioca sulle ali dell’entusiasmo, avanti di tre reti. E intorno al quarto d’ora della ripresa arriva anche il momento dei primi cambi e di conseguenza di un altro esordio. Dentro De Sciglio per Alex Sandro e dentro anche, per la prima volta con la maglia bianconera, Kostic per Cuadrado. Per il Sassuolo Mister Dionisi prova il tutto per tutto inserendo il neo acquisto Pinamonti al posto di Kyriakopoulos. I ritmi, come è normale che sia, si abbassano con la squadra di Mister Allegri padrona del campo. Intorno alla metà della seconda frazione c’è tempo anche per vedere Miretti che prende il posto di Di Maria. Con il suo ingresso in campo il centrocampo bianconero diventa più folto concedendo poco agli emiliani che si rendono pericolosi intorno alla mezz’ora con Pinamonti, ma Perin è superlativo e mantiene la porta inviolata. Esordio stagionale anche per Rovella e Soulè che danno nuova linfa alla squadra. L’ultimo spezzone di gara è gestione pura per i bianconeri che provano anche a trovare il poker con Vlahovic e Kostic. Al triplice fischio sono tre i gol segnati e tre i punti conquistati per iniziare nel migliore modo possibile la stagione.

JUVENTUS-SASSUOLO 3-0

RETI: Di Maria 26′ pt, Vlahovic (rig) 43’ pt, Vlahovic 6’ st

JUVENTUS

Perin; Danilo, Bonucci, Bremer, Alex Sandro (16’ st De Sciglio); Cuadrado (16’ st Kostic), Zakaria, Locatelli (31’ st Rovella), McKennie (31’ st Soulè); Di Maria (21’ st Miretti); Vlahovic. A disposizione: Pinsoglio, Garofani, Rugani, Gatti, Fagioli, Da Graca. Allenatore: Allegri.

SASSUOLO

Consigli; Muldur (7’ pt Toljan), Ayhan, Ferrari, Rogerio; Frattesi (35’ st Ceide), Henrique, Thorsvedt (35’ st Harroui); Berardi, Defrel (1’ st Raspadori), Kyriakopoulos (14’ st Pinamonti). A disposizione: Pegolo, Russo, Marchizza, Alvarez, Obiang, Erlic, D’Andrea, Tressoldi. Allenatore: Dionisi.

ARBITRO: Rapuano
ASSISTENTI: Di Vuolo, Di Gioia
QUARTO UFFICIALE: Giua
VAR: Guida, Muto

AMMONITI: 16’ pt Locatelli (J), 33’ Thorstvedt (S), 41’ pt Ferrari (S), 24’ st Henrique (S)

SAN MARINO. PRIMAVERA FEMMINILE E JUVENTUS CHIUDINO IN PARITA’

La Primavera Femminile chiude con lo 0-0 in casa della Juventus

Giornata da ricordare a lungo, quella di ieri a Vinovo per la Primavera Femminile della San Marino Academy. In campo nella gara di ritorno dei play-off scudetto sul campo della quotatissima Juventus, le Titane hanno imposto alle Bianconere lo 0-0 dopo una sfida di chiaro stampo difensivo, dove le ragazze di Urbinati si sono confermate aggressive, quadrate e altamente competitive. Non è difficile immaginare come sia la Juventus a detenere il pallino del gioco, andando alla ricerca di una rete che possa mettere le giocatrici di Piccini al riparo da sorprese dopo la vittoria per 1-0 ad Acquaviva. Regolamento alla mano, anche un eventuale successo di misura non sarebbe bastato all’Academy per eliminare la capolista del Gruppo 1: in caso di parità di reti segnate e subite sui 180’, è infatti la squadra col miglior piazzamento in regular season a superare il turno.

Le Biancazzurre chiudono tutti gli spazi, appoggiandosi su Berveglieri per i ribaltamenti di fronte che spesso e volentieri coinvolgono Giuliani. La centrocampista è stata grande protagonista anche nella partita di andata, confezionando un assist per Sanchi che – al 90’+5’ – si è vista respingere da Nucera il destro dell’1-1 da breve distanza. Fosse entrato quel pallone, forse la Juventus avrebbe dovuto fare i conti con un pizzico di pressione in più nella sfida di ieri. Le ipotesi restano tali, ma le padrone di casa – anche ieri – faticano estremamente a creare problemi alla porta di Giulia Zaghini. L’estremo sammarinese si disimpegna bene sulle conclusioni da fuori avversarie, che fioccano nel primo tempo, dando dimostrazione di solidità e sicurezza. Nella ripresa lo spartito non cambia, nemmeno con l’ingresso di Chiara Beccari sul fronte juventino. Una bella parata in avvio di Zaghini è il preludio di un pomeriggio da imbattuta – sul campo di una delle formazioni maggiormente accreditate per la vittoria finale. Le Titane non cadono neanche nel finale di sofferenza, durante il quale le padrone di casa scheggiano il palo dopo una grande deviazione in tuffo della solita Zaghini. Ci sono anche un paio di ribaltamenti sammarinesi, pericolosi sulle progressioni di Giuliani. Così, al triplice fischio è 0-0. Per quanto non sia possibile accogliere con gioia un’eliminazione, la San Marino Academy si congeda col sorriso da una stagione esaltante. Per la prima volta approdate ai play-off scudetto, le Biancazzurrine si sono tolte la soddisfazione di impattare sul campo della Juventus, dopo aver sfiorato un clamoroso pareggio nel finale della gara di andata. Gli applausi tributati alle ragazze di Urbinati da un pubblico sempre presente, in tutte le trasferte d’Italia, è la miglior cartolina di una gara difficilmente dimenticabile.

Come resterà a lungo nella mente dei protagonisti, la cavalcata che ha portato la Primavera 4 della San Marino Academy a trionfare al Memorial Matteo Giussani di Urbania. Successo di autorità, sabato scorso, nella semifinale con il Fossombrone – battuto con un secco 3-0 che ha portato in gol Marco Gasperoni e Sebastiani a cavallo della metà del primo tempo. Nella ripresa, la doppietta di Sebastiani ha chiuso anticipatamente i conti. L’atto conclusivo è proprio con l’Urbania padrona di casa, che ha potuto contare sulla superiorità numerica per quasi la totalità dell’incontro. L’espulsione di Riccardi, per fallo da ultimo uomo, è arrivata infatti già al 9’. Ha preso così forma una gara di sacrificio che si è protratta fino ai tempi supplementari, dopo l’1-1 maturato nel corso dei primi novanta minuti. Per l’Academy, decisivo Borasco che ha parato un calcio di rigore prima dell’extra-time. Nei supplementari, gli acuti di Sensoli e Gasperoni hanno portato il trofeo nella bacheca della San Marino Academy.

Si è invece conclusa ai quarti l’avventura degli Under 15 al Torneo Sarti, ospitato a Martorano. I Biancazzurri hanno ceduto al Junior Cervia dopo uno spettacolare 5-3. Per i Titani a segno Protti, Cobo e Semperlotti. Le pari età del settore femminile saranno invece impegnate mercoledì 8 giugno a Jesina, per affrontare la Jesina padrona di casa a partire dalle 17:00. La sfida è valevole per la Fase Interregionale del Campionato U15.


Primavera Femminile, Play-off – ritorno dei quarti di finale | Juventus-San Marino Academy 0-0

JUVENTUS
Nucera, Bertucci (dal 64’ Genitoni), Requirez (dal 77’ Costantino), Giai (dal 62’ Beccari), Lepera, Candeloro, Zamboni, Schatzer, Ferrari, Nava, Pfattner
A disposizione: Nespolo, Ruggeri, Magliano, Neddar, Talle, Grillo
Allenatore: Silvia Piccini

SAN MARINO ACADEMY
G. Zaghini, Bonora (dall’83’ Cardona), Desiati, Modesti, Paolini (dal 62’ Sanchi), A. Zaghini, Pirini (dal 62’ Lombardi), Diversi, Berveglieri (dall’83’ Casali), Giuliani, Prinzivalli (dal 23’ Sietchiping)
A disposizione: Scotti, Boschi, Giannotti, Mariani
Allenatore: Matteo Urbinati

Arbitro: Alberto Munfuletto di Bra
Assistenti: Lorenzo Savasta di Bra e Nicolas Prestini di Pavia
Note: la Juventus accede alle Final Four di Tirrenia (PI) col risultato complessivo di 1-0 tra andata e ritorno.


Ufficio Stampa