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ALESSANDRIA. RETROPORTO LIGURE-LETTERA APERTA DEL SINDACO GIORGIO ABONANTE A BUCCI E SIGNORINI

IL SINDACO ABONANTE A BUCCI E SIGNORINI:

“PIENA DISPONIBILITÀ DI ALESSANDRIA ALLA REALIZZAZIONE DEL RETROPORTO LIGURE”

Il Sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, ha inviato una lettera al collega di Genova, Marco Bucci, e al Presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, nella quale ribadisce la piena disponibilità di Alessandria a svolgere il proprio ruolo per agevolare la realizzazione del Retroporto Ligure, confermando così quanto emerso negli Stati Generali della Logistica, recentemente organizzati ad Alessandria. L’operazione si inquadrerebbe nel sistema logistico a servizio dei porti di Genova e Savona, finanziato dal Decreto Genova del 2018.

“Pur nella consapevolezza delle notevoli difficoltà – si legge nella lettera inviata da Abonante – che un’operazione di ammodernamento e rilancio del sito comporta (investimento, tempi di realizzazione delle trasformazioni, affidamento della gestione o della proprietà a un operatore di mercato di livello globale), si ritiene fermamente che percorrere la strada delle infrastrutture e dei servizi per la logistica sia necessario per il rilancio dell’economia di Alessandria e, data la dimensione dei traffici richiamati, di buona parte del Basso Piemonte”.

Oltre a Bucci e Signorini, la lettera è stata inviata anche ai Presidenti delle Regioni Liguria e Piemonte, Toti e Cirio, ai Presidenti delle Province di Savona e Alessandria, Olivieri e Bussalino, al Vice Presidente della Provincia e al Sindaco di Asti, Massaglia e Rasero, al Presidente della Fondazione ‘SLALA’, Rossini.

ALESSANDRIA. MANOVRA DI BILANCIO PER IL RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI E LA SALVAGUARDIA DEI SERVIZI.

UNA MANOVRA STRUTTURALE DI BILANCIO

PER IL RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI E LA SALVAGUARDIA DEI SERVIZI EROGATI

La nuova Giunta comunale approva provvedimenti per il consolidamento dei conti, il rilancio dell’economia locale e il miglioramento dei servizi pubblici erogati

La nuova Giunta comunale di Alessandria ha ritenuto fondamentale procedere subito all’approvazione di una manovra strutturale di bilancio che permetta di “mettere in sicurezza” i conti dell’Ente ed avviare – come promesso in campagna elettorale – una radicale riforma della gestione e dell’organizzazione della “macchina comunale” finalizzata al rilancio dell’economia locale e al miglioramento dei servizi pubblici erogati.

L’occasione è stata offerta dai recenti provvedimenti di Legge approvati a favore dei Comuni capoluogo di Provincia in disequilibrio finanziario i quali possono presentare una proposta di accordo con lo Stato per il superamento delle difficoltà di bilancio.

L’accordo rappresenta, però, solo lo strumento attraverso il quale formalizzare la manovra strutturale di bilancio propedeutica all’avvio delle attività di innovazione amministrativa e aziendale dell’Ente e per le quali si richiede specifico mandato da parte del Consiglio Comunale appena insediatosi.

In particolare, il programma generale si sviluppa sui seguenti assi che rappresentano altrettante linee guida che la Giunta chiede al Consiglio di approvare:

ASSE 1 – Interventi di reingegnerizzazione dei processi relativi alle entrate tributarie

ASSE 2 – Revisione organizzativa e gestionale dei processi relativi alle entrate extra tributarie

ASSE 3 – Cambiamento organizzativo e digitalizzazione delle attività amministrative

ASSE 4 – Efficientamento dei servizi erogati e razionalizzazione dei costi di gestione

ASSE 5 – Orientamento strategico del Gruppo Comune.

All’interno di ciascun asse saranno sviluppate le singole manovre di consolidamento di bilancio e rilancio delle attività.

Il vantaggio principale di agganciare l’intera manovra allo strumento dell’accordo con lo Stato – afferma il Sindaco di Alessandria, Giorgio Abonanteconsiste nel fatto che l’approvazione e l’attuazione delle manovre oggetto di accordo saranno seguite passo dopo passo dall’apposito Tavolo tecnico del Ministero dell’Interno e potranno essere emendate e modificate alla luce dell’andamento generale dell’Ente superando, così, quella rigidità che deriva dalla normativa vigente in tema di piano di riequilibrio finanziario generale; normativa che rischia, per Alessandria, di ingessare le politiche e l’attività fino al 2038, ultimo anno di copertura del disavanzo pluriennale in essere. Con questi provvedimenti, i singoli Assessori potranno immediatamente dare corso alle loro operazioni di riforma del sistema comunale e approvare atti programmatici coerenti con l’operatività dei singoli Settori organizzativi”.

“Abbiamo dovuto correre in pochi giorni – dichiara l’Assessore al Bilancio, Antonella Perroneper tradurre in atti i principi ispiratori dell’attuale Amministrazione e consentire alla stessa di non perdere tempo nell’avvio degli investimenti in programma, ma allo stesso tempo, preparare le fondamenta per una strutturale riforma dell’assetto tributario comunale e per il recupero di efficienza economica nell’erogazione dei servizi istituzionali con l’obiettivo di trovare spazi di copertura finanziaria per nuovi e più moderni servizi nel campo sociale e culturale. Ringrazio gli Uffici che hanno permesso di rispettare le scadenze di luglio 2022 malgrado il pochissimo tempo a disposizione”.

ALESSANDRIA. LE DONNE CHIEDONO AL SINDACO GIORGIO ABONANTE UNO SPAZIO GARANTITO.

Non Una di Meno Alessandria 

Casa delle Donne 

Chiediamo al nuovo sindaco della nostra città che alle parole seguano i fatti

Dall’inizio del mese di maggio a oggi, un presidio permanente all’interno della Casa delle Donne ha garantito che lo spazio fosse abitato 24 ore su 24 per difenderlo dalla concreta possibilità di sgombero. 
In questi due mesi la presenza dellə attivistə, ma anche di tantə che si sono affacciatə per portare la propria solidarietà, ha allontanato la possibilità che la commissaria incaricata dello sgombero si presentasse al portone della Casa insieme alla Polizia per porre fine a questa esperienza. 

Oggi, dopo due mesi ricchi di incontri, chiacchiere, pulizie, notti insonni, festa, crediamo che siano venute meno le premesse che determinavano la necessità di mantenere il presidio permanente.  
Confidiamo, infatti, che alle parole del nuovo sindaco di Alessandria – che nel corso della campagna elettorale sottolineava il valore aggiunto apportato da Non Una di Meno all’ex asilo Monserrato e come lo sgombero non fosse la strada giusta da percorrere – seguano i fatti. Attendiamo di ricevere conferma ufficiale – e non solo proclami da campagna elettorale – circa la volontà di regolarizzare la permanenza della Casa delle Donne nell’ex asilo Monserrato e aspettiamo di sapere con certezza quando sarà ripristinata l’acqua.  

Nel frattempo rimaniamo pronte a fare tutto ciò che sarà necessario per difendere l’esperienza della Casa delle Donne ed il suo valore, spazio transfemminista necessario per la nostra città.

ALESSANDRIA. IL SINDACO GIORGIO ABONANTE PRESENTA LA SUA GIUNTA.

COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Comunico la composizione della Giunta Comunale redatta nel rispetto dell’equilibrio di rappresentanza e di genere, formata da donne e uomini con profili di competenze adeguati, di esperienza e di rinnovamento.
La Giunta Comunale sarà presentata in modo ufficiale durante il primo Consiglio Comunale convocato per lunedì 11 luglio alle ore 21.

Tale scelta non è un passaggio obbligato ma si configura come un atto di rispetto verso l’organo democraticamente eletto dai cittadini.

Di seguito i componenti della Giunta Comunale e le rispettive deleghe:

Il Sindaco, Giorgio Angelo Abonante, deleghe a urbanistica; università; commercio e mercati; turismo e marketing territoriale; eventi, progetti, spazi e istituzioni culturali; ambiente e filiera dei rifiuti; pari opportunità; gemellaggi; partecipazione, associazionismo; rapporti con ASL e ASO.

La Vicesindaca, Maria Enrica Barrera, Assessora con deleghe al personale; servizi demografici; tutela animali; trasparenza PA, legalità e anticorruzione.

Marina Cornara, Assessora con deleghe alla pubblica istruzione, sistema educativo integrato 0 – 6 anni; edilizia scolastica, ristorazione scolastica.

Claudio Falleti, Assessore con deleghe ai sobborghi; decoro urbano, parchi e aree verdi; servizi cimiteriali.

Giorgio Laguzzi, Assessore con deleghe a progresso e sviluppo; artigianato e agricoltura; politiche sociali; open data, innovazione sociale, città intelligente; coordinamento progetti PNRR.

Enrico Mazzoni, Assessore con deleghe alla sicurezza e polizia municipale; prevenzione e protezione civile; politiche abitative e rapporti con ATC Piemonte sud; reti idriche e reti gas.

Vittoria Oneto, Assessora con deleghe alle politiche giovanili; sport e impiantistica sportiva; progetti europei e coesione territoriale; politiche per la multiculturalità; lavoro e formazione professionale; transizione digitale.

Antonella Perrone, Assessora con deleghe al bilancio e partecipate; valorizzazione del patrimonio comunale; economato, gare e acquisti.

Michelangelo Serra, Assessore con deleghe ai Lavori pubblici riqualificazione e rigenerazione urbana; abbattimento barriere architettoniche e accessibilità; trasporti e mobilità.

Il Sindaco

Giorgio Angelo Abonante

ALESANDRIA. A PALAZZO ROSSO, CON LA CERIMONIA DI INSEDIAMENTO, INIZIA L’ERA ABONANTE.

Questo pomeriggio Giorgio Abonante è diventato ufficialmente il sindaco di Alessandria mentre con la cerimonia di insediamento inizia una nuova era. Finito il tempo della facile demagogia, dell’emarginazione della parte più debole della città, ossia di quelle persone che hanno bisogno più delle altre di aiuto, rispetto e umanità e delle stumentalizzazioni, della creazione di falsi miti della sicurezza diffondendo paura, rabbia e voglia di autoritarismo. Alessandria, ma non solo Alessandria perchè altre città hanno accettato la sfida dell’inclusione, dell’appartenenza, della solidarietà, inizia un nuovo cammino, una rinata voglia di trovare i motivi per guardare gli altri senza timore, di inaugurare una stagione nuova fatta di solidarietà verso i più deboli, gli emarginati e restituire dignità alle persone per ciò che sanno esprimenre e non per quello che hanno.

La rivincità di una città che chiede una rinascita economica che si deve concretizzare con uno sviluppo vero, non con le chiacchiere buone per passare una serata intorno a una tavola rotonda, dove raccontarsi che il polo logistico si! potrebbe rappresentare una via per lo sviluppo della città e della provincia, ma poi finita la serata, finita la tavola rotonda e finite le chiacchiere del polo logistico non restano neppure le alitate uscite dalle bocche dei relatori.

Stesse scenari e stessi argomenti, in campagna elettorale sono stati riproposti per il rilancio della cultura e dell’economia alessandrina, la ristrutturazione del teatro alessandrino e il rilancio dello snodo ferroviario. Cultura dimenticata per 5 anni, teatro abbandonato a se stesso con un unica prospettiva: chiudere definitivamente e solo dopo pressioni, appelli su appelli, interventi accorati a favore della rinascita del teatro, in piena campagna elettorale il bando per ottenere i soldi del PNRR e l’idea geniale: un bando di un concorso dedicato a chi avrebbe proposto l’idea migliore la più bella su come ristrutturare il teatro e sul suo utilizzo futuro. E si perchè lasciare al teatro il compito di programmare spettacoli e fare cultura era troppo semplice, serviva qualcosa che andasse oltre, che desse l’idea che all’abbandono del teatro per anni potesse seguire, da li a qualche giorno, una rinascita miracolosa come la Fenice che rinasce sempre più bella dalle sue ceneri. Via l’umidità dai muri imputriditi, via i rischi di veder crollare l’intonaco intriso d’acqua, via l’odore della muffa. Insonna un vero miracolo di “San Gennaro”.

Giustamente Gianfranco Cuttica di Revigliasco si lamenta del fatto che ad un certo punto è iniziata a girare una leggenda metropolitana: “La creazione di una leggenda metropolitana. A un certo punto ha iniziato a girare l’idea di una Alessandria città sporca, insicura e il sindaco che non c’era mai. E non è assolutamente vero. Il nostro errore è stato di non intercettare questa operazione di sottobosco e combatterla”. Molto più probabilemente Cuttica è stato poco attento alla realtà che lo circondava e che lentamente degradava degenerando in episodi di vandalismo, il centro storico si è lentamente svuotato, le vetrine dei negozi si sono spente, le persone non avevano più motivo per passeggiare in alcune vie che si sono ulteriormente degradate. Forse è il caso di ricordare a Gianfranco Cuttica di Revigliasco che la sicurezza non la si costruisce con l’autoritarismo, con la repressione poliziesca e neppure con qualche visita guidata con un ospite illustre come Matteo Salvini a favore di irreprensibili fans pronti ad applaudire l’identificazione di due bullette di quartiere, a battere le mani all’assessore poliziotto mentre si lancia all’inseguimanto di un pericolosissimo parcheggiatore abusivo, a alzare il volume della voce e tuonare vendetta contro le donne che violano le regole dettate dalla morale comune e sono colpevoli di attività illegali ovvero creare uno spazio per ritrovarsi, discutere e dare ospitalità alle donne vittime di abusi, ma altrettanto pronti a voltarsi dall’altra parte di fronte ai fenomeni mafiosi, di non vedere o peggio giustificare l’amico, il leader, beccato con le mani nella marmellata e i soldi ancora in saccoccia.

Alessandria cambia abito e stagione o almeno ci prova.

Giorgio Abonante sicuramente, partendo dagli errori di questi anni, ha compreso che un centro storico con le vetrine illuminate e tanta gente che cammina per strada, chiacchiera, ride, parla e socializza renderà la città di Alessandria più sicura e vivibile di mille pattuglie dell’esercito, delle passeggiate di Salvini e delle ordinanze di allontanamento dei clochard o di poveracci indesiderati nel salotto buono del centro cittadino.

Giorgio Abonante potrà fare la differenza se saprà ancora ascoltare le parole della gente, anche quelle non dette, ma che nel silenzio più assordante urlano il bisogno di un avvicinamento delle istituzioni ai quartieri, ai bisogni delle persone e alle più diverse realtà che convivono e colorano la città.

Insomma Giogio Abonante se non vuole deludere i cittidini, gli elettori e i simpatizzanti che gli hanno dato fiducia deve restituire alla politica il suo significato più profondo: “la politica è l’unico vero strumento per la risoluzione dei conflitti sociali” e le istituzione devono essere poste al servizio dei cittadini e non renderli sudditi di un potere politico logoro, autoreferenziale e ripiegato su se stesso.