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GENOVA. INVERSIONE A U IN AUTOSTRADA.

Inversione ad U sull’autostrada A10, funziona la procedura di emergenza

 

Un autoarticolato mentre viaggiava in autostrada, prima di una galleria, ha fatto inversione a U per passare nella carreggiata in direzione opposta, seguita a poca distanza da una seconda auto che ha fatto la stessa manovra pericolosa.

Manovre assolutamente vietate e, soprattutto, estremamente pericolose perché possono provocare gravi incidenti.

Le manovre, messe in atto sull’autostrada A10 Genova-Ventimiglia e riprese dalle telecamere di sicurezza, sono state viste dagli operatori della società Autostrade per l’Italia (Aspi) che hanno fato scattare l’allarme, fatto scattare le procedure di emergenza e messo in atto il dispositivo predisposto in collaborazione con la Polizia di Stato.

Aspi ha avvisato i viaggiatori in transito del pericolo tramite i pannelli a messaggio, mentre le pattuglie delle Sottosezioni polizia stradale di Sampierdarena e Ovada adoperate per rallentare i veicoli e arrivare nel minor tempo possibile sul luogo del pericolo.

Le manovre pericolose dei due mezzi non hanno causato incidenti ed entrambi i conducenti sono stati bloccati poco dopo dalle pattuglie della Stradale.

L’autista dell’autoarticolato, originario dell’Europa dell’est, è stato sanzionato con il ritiro della patente e una multa fino a 8 mila euro, cui si è aggiunto il fermo del mezzo per tre mesi. Stessa sorte è toccata al conducente dell’auto, uno straniero che l’aveva presa a noleggio.

Ma per loro non è finita così, poiché i poliziotti stanno inviando un dossier alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, in quanto ritenuti responsabili di attentato alla sicurezza dei pubblici trasporti.(fonte Polizia di Stato).

GENOVA. LO SPEEDY RIDER DELLA COCAINA, CONSEGNA A DOMICILIO E PRIVACY.

Genova: arrestato Speedy, il rider della coca

 

sequestro di droga a genova

Lo speedy dire consegnava a domicilio la droga solo a “clienti” selezionati nel quartiere residenziale di Carignano a Genova. Speedy, questo il nomignolo dello spacciatore, è stato arrestato dai poliziotti della Squadra mobile al termine di una indagine che lo vedeva protagonista nell’ttività di spaccio.

Lo spacciatore era particolarmente efficiente nella consegna tanto da meritarsi il soprannome di Speedy, ma forniva cocaina pura senza sostanze da taglio aumentando di fatto il valore della droga spacciata e sbaragliando la concorrenza degli altri pusher.

Gorava nel quartiere vestiva e si comportava come un normale rider intento a consegnare cibo a domicilio, ma in realtà consegnava stupefacente a consumatori che, volendo tutelare la propria privacy, preferivano la consegna a domicilio.

Il giro di spaccio non era nemmeno ristretto visto che gli investigatori, durante la perquisizione, hanno sequestrato più di 4 chili di cocaina e oltre100mila euro in contanti.(fonte Polizia di Stato).

GENOVA. LA “BANDA BASSOTTI” E FURTI IN CASA

Genova: furti in casa di anziani, presa la “Banda Bassotti”

 

Due uomini a bordo di uno scooter si muovevano come squali alla ricerca delle vittime da ingannare e depredare, spesso anziani incapaci di reagire alle aggressioni e ai furti.

I poliziotti di chiavari al termine dell’indagine denominata “Banda Bassotti”, ha bloccato i due malviventi già pregiudicati e con numerosi precedenti.

Le accuse nei loro confronti sono di furto aggravato in concorso, contraffazione di sigilli e possesso di distintivi contraffatti.

L’attività investigativa ha preso il via nel mese di maggio dopo il furto, commesso a Chiavari, ai danni di una coppia di 90enni.

furti banda bassotti

I due uomini, zio e nipote, si erano presentati agli anziani come un ispettore della società che gestisce l’acquedotto, inviato a controllare una perdita nel condominio, e un agente della polizia locale.

Lo stratagemma si era rivelato molto convincente per il possesso di tesserini e distintivi contraffatti mentre il falso agente indossava una pettorina con la scritta “polizia locale”, ma entrati in casa delle vittime i ladri li derubavano di oggetti preziosi e denaro per un valore di circa 250mila euro.

Gli investigatori del Commissariato, partendo dall’analisi delle registrazioni acquisite dalle numerose telecamere di sicurezza installate nei comuni di Chiavari e Lavagna, sono riusciti ad individuare malviventi e a ricostruire i loro movimenti.

furti banda bassotti

I due sono stati individuati a Lavagna a bordo di un furgone intestato ad un prestanome, sul quale trasportavano uno scooter con targa clonata, e immediatamente dopo si sono messi a caccia di possibili vittime.

Un tentativo è andato a vuoto, ma subito dopo hanno individuato quella giusta riuscendo a mettere a segno il colpo.

I poliziotti di Chiavari hanno accertato che il furgono era partito dalla versilia perciò hanno chiesto aiuto gli agenti del commissariato e della polizia locale di Viareggio, che si sono appostati alle uscite dei caselli e intercettato il furgone, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccarlo sull’Aurelia mentre si dirigeva verso Marina di Pietrasanta.

I poliziotti a bordo del mezzo hanno trovato le prove inequivocabili per incriminare i due, che sono stati arrestati: oltre alla moto utilizzata in occasione del furto avvenuto a Chiavari e in altri reati analoghi commessi in Liguria e Toscana, sono stati sequestrati strumenti ed oggetti utilizzati per commettere reati.

In particolare trasmittenti e scanner sintonizzati sui canali delle Forze dell’ordine, un jammer utilizzato per disturbare i segnali radio, strumenti per lo scasso, pettorine con la scritta “polizia locale” con i relativi falsi tesserini e distintivi, falsi documenti di appartenenti alle Asl e di ispettore dell’acquedotto, targhe clonate, bombolette spray al peperoncino.(fonte Polizia di Stato)

GENOVA. FALSI INCARICATI DI SERVIZI LUCE E GAS RUBAVANO IN CASA DI ANZIANI.

Furti in casa di anziani, due arresti a Genova

 

Truffa anziani

Due criminali si prsentavano in casa di anziani in qualità di incaricati dei servizi luce e gas a Genova. I due truffatori si offrivano agli anziani per risolvere problemi relativi alla fornitura, che rischiava di essere sospesa, ma con il loro intervento e la sottoscrizione di un nuovo contratto tutti i problemi si sarebbero risolti.

I due truffatori, di 29 e 31 anni, ottenuta la fiducia delle vittime riuscivano ad introdursi nelle loro abitazioni per razziare tutto ciò che trovavano.

I due criminali, al termine di una indagine avviata dopo numerose denunce, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato Prè di Genova con l’accusa di aver messo a segno 13 colpi tra furti in abitazione, truffe aggravate, sostituzione di persona, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito.

La vittima veniva distratta dalla descrizione dei benefici relativi al nuovo contratto mentre l’altro si allontanava con la scusa di fare una telefonata o per andare in bagno, ma in realtà setacciava il resto della casa a caccia di denaro, oggetti d’oro, preziosi, orologi, assegni, bancomat e carte di credito.

Gli investigatori del commissariato Prè hanno mostrato alle vittime dei furti il loro archivio fotografico, nel quale sono stati riconosciuti i due ladri e a quel punto è scattata l’analisi dei tabulati telefonici che ha confermato la presenza dei due sui luoghi dei furti, proprio nei giorni e negli orari in cui questi si erano svolti.

Dall’indagine è inoltre emerso che una delle utenze telefoniche utilizzate nei finti contratti per la nuova fornitura, anche se intestata ad un’altra persona, era stata attivata tramite una email che appartiene a uno dei due arrestati.

Ulteriore elemento a carico dei due criminali è stato l’ostentazione, sulle loro pagine social, di banconote di grosso taglio, vestiti firmati e, in generale, di un elevato tenore di vita, non in linea con le loro possibilità.

Si stima che durante i furti i due ladri abbiano sottratto più di 20mila euro in contanti.(fonte Polizia di Stato).

GENOVA. LA RIMONTA DEL GENOA SULLA JUVENTUS AL MARASSI.

Servizio a cura dell’Ufficio Stampa Juventus football club

IL GENOA PASSA IN RIMONTA, 2-1 A MARASSI 

IL GENOA PASSA IN RIMONTA, 2-1 A MARASSI 

01 Genoa Juventus 6 Maggio 2022

Una sconfitta, una rimonta subita al termine di un secondo tempo in altalena: la Juve prima passa a Marassi, poi viene raggiunta e superata proprio al 96′ da un calcio di rigore di Criscito.

LA GARA

La Juve, fresca di qualificazione in Champions League, approccia bene alla partita, la manovra bianconera è veloce e Kean, schierato in un tridente con Dybala e Vlahovic, raccoglie proprio un cross della Joya dopo 4 minuti e anticipa tutti di testa, non trovando lo specchio. Il primo tempo non è però scoppiettante come l’inizio bianconero lascerebbe presagire, il Genoa minuto dopo minuto prende le misure e per vedere un altro pericolo di marca juventina bisogna aspettare la mezz’ora. Protagonista ancora Kean, che impegna Sirigu da posizione defilata. Al minuto 39 è invece Dybala a testare il portiere genoano da fuori area, ma la sua buona conclusione è bloccata. Si sblocca, invece, proprio a fine frazione, il Genoa: prima, al 44′, Destro costringe Szczesny a un’uscita perfetta nei tempi, seppur per niente facile, in mezzo all’area. Il genoano è in off-side, ma il gesto tecnico di Tek resta, così come quello di pochi istanti dopo, su una sassata da fuori area dell’ex Portanova. Primo tempo che si chiude dunque a reti inviolate, con più Juve che Genoa, ma non abbastanza per sbloccarla.

02 Genoa Juventus 6 Maggio 2022

03 Genoa Juventus 6 Maggio 2022

04 Genoa Juventus 6 Maggio 2022

RIPRESA E SUBITO JOYA

Il secondo minuto della seconda frazione è molto importante, per molti motivi, tutti in un’azione. Dybala colpisce, porta in vantaggio la Juve con una conclusione precisa, da fuori area, all’angolino. Ma si tratta di un gol significativo, intanto perché è siglato col destro. e poi perché è il suo sigillo numero 115 in bianconero, cifra che finora apparteneva solo a un altro grande 10 della nostra storia, Roberto Baggio. Da questo momento la Juve comanda il gioco, e va vicina al raddoppio in più di un’occasione: al 22′ protagonista ancora Dybala, la cui conclusione si stampa sul palo. Minuto 24: bella azione sull’asse Miretti (di nuovo titolare) – Rabiot – Kean, con Moise a impensierire ancora severamente Sirigu. L’estremo genoano si ripete, due minuti dopo, su una fiammata di Vlahovic dopo azione personale di Dusan. Il Genoa ha assoluto bisogno di punti salvezza, e verso fine partita si scuote. Al 34′ Ekuban si rende molto pericoloso in anticipo su Bonucci, ma non trova la porta. Poco dopo, i genoani potrebbero pareggiare su uno scivolone di Szczesny, ma non c’è nessuno pronto a raccogliere la palla. Poi, in pochi minuti, due episodi di segno completamente opposto, che vedono protagonista Gudmundsson. Prima, al 38′, l’arbitro Sozza fischia un calcio di rigore per un suo intervento su Aké, ma il penalty non viene poi concesso dopo l’intervento del VAR. Rovesciamento di fronte (minuto 41) e proprio l’islandese batte Szczesny, per il pareggio genoano.

NEL FINALE, SUCCEDE DI TUTTO

Grandi emozioni si concentrano nei minuti finali, anzi, in quelli di recupero. Prima Kean sfiora il gol non centrando la porta su una gran palla di Morata. Poi, e siamo al 96′, l’episodio decisivo: fallo di De Sciglio su Yeboah, in area bianconera, calcio di rigore. Lo batte Criscito, che pochi giorni fa aveva sbagliato un rigore pesantissimo nel Derby con la Samp. Stavolta l’ex bianconero è freddo, segna un gol che ferma la Juve e che per il Genoa, in attesa degli altri risultati in coda alla classifica, vale oro.

GENOA-JUVENTUS 2-1 

Reti: 48’Dybala (J), 87’Gudmunsson (G), 90’+6 Criscito rig. (G) 

Genoa: Sirigu; Hefti, Ostigard, Bani, Criscito; Galdames (45′ Frendrup), Badelj; Amiri, Melegoni (59′ Ekuban), Portanova (58′ Yeboah); Destro (68′ Gudmundsson). A disposizione: Semper, Vodisek, Masiello, Vasquez, Ghiglione, Hernani, Cambiasso, Rovella. All.: Blessin. 

Juventus: Szczesny; Cuadrado (60′ Alex Sandro), Bonucci, Rugani, De Sciglio; Miretti (74′ Bernardeschi), Arthur (60′ Zakaria), Rabiot; Dybala (80′ Aké); Vlahovic (74′ Morata), Kean. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Chiellini, de Ligt. All.: Allegri. 

Arbitro: Sozza 

Ammoniti: 29′ Dybala (J), 34′ Rugani (J), 43′ Melegoni (G), 44′ Arthur (J), 78′ Badelj (G)