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ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. DETENZIONE DI DROGA E FURTO, DUE ARRESTI.

Questura di Alessandria
   
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Un’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Alessandria ha portato all’arresto di due persone ritenute responsabili del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope.

L’alessandrino L. C., di anni 42 ed il cittadino di origini albanesi S. K., ventenne, sono stati arrestati dagli operatori della Squadra Mobile in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia in carcere per il primo e degli arresti domiciliari per il secondo, emessa dal GIP del Tribunale di Alessandria, perché coinvolti in una fiorente attività di spaccio di cocaina destinata al mercato cittadino.

Le complesse indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Alessandria, erano iniziate nel 2019, periodo in cui, nel corso delle attività, venivano arrestate sei persone, sottoposte a provvedimento precautelare nella flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di cocaina.

Tra le persone ristrette, collegate alla coppia destinataria delle misure cautelari appena eseguite, 3 sono cittadini albanesi, due di origine marocchina  e un italiano, tutti attivi nello smercio di droga in questo centro.

Nel corso dell’operazione venivano sequestrati circa 250 gr. di cocaina e  100 gr. di marjuana che, rivendute al dettaglio, avrebbero consentito un guadagno illecito superiore ai 20.000 euro, ed una somma di denaro di 20.000 euro, provento dell’attività illecita.

RAGUSA. POLIZIA DI STATO. MINORENNI FERMATI PER FURTO.

Ragusa: fermati 3 minorenni per furti commessi a Vittoria

Arresti polizia volanteIl tribunale dei minori di Catania ha disposto il fermo di tre minorenni, di età compresa tra 16 e 17 anni, responsabili di alcuni furti aggravati commessi a Vittoria (Ragusa), nel periodo compreso tra ottobre e novembre.

I tre ragazzi sono stati fermati al termine dell’indagine eseguita dagli investigatori del commissariato di Vittoria, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Catania.

I baby criminali sono stati collocati in comunità specializzate a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

L’attività investigativa ha preso il via dopo il furto commesso in una Chiesa del centro lo scorso 9 ottobre.

Gli sviluppi dell’indagine hanno consentito ai poliziotti di far luce anche sui reati analoghi commessi ai danni di una scuola dell’infanzia e di un cinema multisala.

GIOIA TAURO. POLIZIA DI STATO. “THE END” PER FURTI E RAPINE.

“The end” per furti e rapine nella Piana di Gioia Tauro

Commissariato Gioia TauroUn improvviso aumento del numero di rapine e furti commessi, anche con l’uso di armi da fuoco, in abitazioni private, esercizi commerciali e nei confronti di corrieri di società di spedizioni, ha dato impulso all’indagine denominata “The end” e condotta dagli investigatori del commissariato di Gioia Tauro (Reggio Calabria). L’attività investigativa si è conclusa questa mattina con l’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare, due in carcere e tre ai domiciliari, da parte degli agenti del Commissariato, in collaborazione con alcuni equipaggi del Reparto prevenzione crimine.

Gli indagati sono accusati di numerosi reati come rapine e furti pluriaggravati, detenzione e porto di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamenti.

L’incremento dei reati commessi nella Piana di Gioia Tauro si è evidenziato nei primi mesi del 2019, e gli investigatori hanno notato, nonostante la varietà dei reati, alcuni tratti comuni nelle modalità operative, sospettando che dietro ci fosse un’unica regia. Per esempio accadeva spesso che i criminali si presentassero come rappresentanti delle Forze dell’ordine, in modo da far abbassare le difese delle vittime prima di aggredirle.

Dopo aver messo sotto stretta sorveglianza i criminali della zona specializzati in questo genere di reati, grazie anche a numerosi servizi di intercettazione telefonica ed ambientale,  i poliziotti hanno ristretto il novero dei possibili responsabili, focalizzando l’attenzione su 14 persone, tutte denunciate in stato di libertà, sospettate di aver commesso lo scorso anno almeno 12 colpi nella zona tra Rosarno e Gioia Tauro.

I sospetti sono diventati certezze per i cinque arrestati di questa mattina, nei confronti dei quali sono state trovate prove inoppugnabili di responsabilità per cinque rapine pluriaggravate commesse con le armi, un furto pluriaggravato, un incendio doloso di un’auto, nonché detenzione e spaccio di droga.

Sergio Foffo

ROVIGO. POLIZIA DI STATO. FURTI AD ANZIANI AL BANCOMAT.

Furti ad anziani al bancomat, scoperta banda in trasferta dalla Francia

Due malviventi avevano commesso furti ai danni di anziani in tutto il Centro-Nord Italia, con la tecnica del colpisci e fuggi nel paese di provenienza, la Francia in questo caso.

La tecnica usata era sempre la stessa: i due si avvicinavano ad un anziano in procinto di effettuare un prelievo al bancomat e poi, con le scuse più varie, mentre uno dei due complici distraeva la vittima, subito dopo la digitazione del Pin, l’altro si impossessava delle banconote che uscivano dallo sportello o, addirittura, digitava la somma e poi si appropriava dei soldi.

Prima che la vittima potesse realizzare di esser stato derubato i due si erano già dileguati.

La Squadra mobile di Rovigo ha collegato uno dei furti avvenuti in città a quelli avvenuti in altre località, accertando che gli autori erano sempre gli stessi.

In quell’occasione, all’anziano, erano stati sottratti 2 mila euro.

Identificati grazie alla collaborazione con la polizia francese, i componenti della banda avevano interrotto le loro “trasferte” in Italia.

Con un mandato di arresto europeo i due sono stati estradati in Italia e gli investigatori rodigini hanno notificato ad uno dei due francesi l’ordine di carcerazione.

Consultate la sezione dedicata alle iniziative antitruffa.

MASSA CARRARA. POLIZIA DI STATO.TRUFFE E FURTI AI BANCOMAT.

Massa Carrara: identificati gli autori di truffe e furti al bancomat

La tecnica è sempre la stessa: mentre uno dei due distrae la vittima nel momento in cui sta per prelevare il denaro al bancomat, il complice con un’azione rapida afferra il denaro direttamente dallo sportello erogatore facendo credere alla vittima che si tratta di un malfunzionamento dello stesso.

Due cittadini francesi residenti a Marsiglia, “professionisti” nel campo delle truffe e dei furti, sono stati individuati dai poliziotti di Massa Carrara e arrestati in Francia in cooperazione con la Police Nationale.
Gli investigatori per giungere alla sicura identificazione dei truffatori, oltre alla testimonianza della vittima, hanno acquisito e poi analizzato le registrazioni delle telecamere della videosorveglianza cittadina e,

attraverso le immagini, li hanno “pedinati” riuscendo così a seguirne le tracce fino a ricostruire tutto il percorso effettuato per lasciare la città.

Nel caso della signora di Carrara sono riusciti a sottrarle oltre 600 euro.
I due malviventi arrestati con un mandato di arresto europeo emesso dall’Italia sono attualmente detenuti in Francia e sono in attesa di estradizione.

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