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STRESA. INCIDENTE FUNIVIA: I FRENI ERANO STATI MANOMESSI PER FAR FUNZIONARE IL SISTEMA. 3 ARRESTI NELLA NOTTE.

Tre arresti nella notte, i freni erano manomessi.

Crollo della funivia Mottarone, sul lago Maggiore. Stresa, Verbania, 23 maggio 2021 ANSA/JESSICA PASQUALON

l’ufficiale dell’Arma di Verbania ai microfoni di Buongiorno Regione, su Rai Tre ha dichiarato “C’erano malfunzionamenti nella funivia, è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la ‘forchetta’, che impedisce al freno d’emergenza di entrare in funzione”.

Queste le ammissioni delle tre persone fermate nella notte dai Carabinieri dopo gli accertamenti sul posto. Infatti, alla cabina era stata bloccata la forchetta dei freni di emergenza proprio per evitare un falso allarme causato da un malfunzionamento del sistema, ancora da chiarire il perché il cavo portante si è strappato causando la repentina discesa e conseguente schianto della cabina che ha causato le 14 vittime. I tre fermati sono Luigi Nerini, proprietario della società che gestisce l’impianto, la Ferrovie Mottarone srl, il direttore e il capo operativo del servizio.

La funivia del Mottarone “era da più giorni che viaggiava in quel modo e aveva fatto diversi viaggi“, precisa il procuratore Olimpia Bossi. Interventi tecnici, per rimediare ai disservizi, erano stati “richiesti ed effettuati”, uno il 3 maggio, ma “non erano stati risolutivi e si è pensato di rimediare”. Così, “nella convinzione che mai si sarebbe potuto verificare una rottura del cavo, si è corso il rischio che ha purtroppo poi determinato l’esito fatale”, sottolinea il magistrato, che parla di “uno sviluppo consequenziale, molto grave e inquietante, agli accertamenti svolti”.

Le indagini non sono finite, sarà necessario confermare quanto emerso dai primi accertamenti. La procura di Verbania intende valutare eventuali posizioni di altre persone. Conclude il procuratore lasciando la caserma ”Nelle prossime ore cercheremo di verificare, con riscontri di carattere più specifico, quello che ci è stato riferito”, continua parlando di “un quadro fortemente indiziario” nei confronti dei fermati. Persone che avevano, “dal punto di vista giuridico ed economico, la possibilità di intervenire. Coloro che prendevano le decisioni”. E che, secondo gli sviluppi dell’inchiesta, non l’hanno fatto.

STRESA. TRAGICO INCIDENTE SULLA FUNIVIA STRESA-MOTTARONE,14 MORTI E 2 FERITI GRAVI.

Un gravissimo incidente è avvenuto questa mattina, domenica 23 maggio 2021, sulla funivia Stresa-Mottarone. 

Foto: Twitter del Corpo Nazionale Soccorso Alpino

La funivia fu inaugurata il primo agosto del 1970, compie un tragitto di una ventina di minuti. Ma la struttura, la funivia del Mottarone, fu chiusa nel 2014 per essere sottoposta a una revisione generale e riaperta nel 2016, dopo due anni di lavori affidati alla società Leitner per la manutenzione e ammodernamento.

La funivia del Mottarone è stata inaugurata Il 13 agosto 2016 mentre tra ottobre-dicembre 2016 sono state rinnovate le stazioni di riferimento della funivia.

La funivia già nel 2002 era stata sottoposta a una revisione straordinaria da parte della ditta Poma Italia,ora Agudio. Nel 2009 la società Leitner aveva costruito una seggiovia biposto, che dalla stazione di arrivo della funivia al Mottarone conduce alla croce in vetta al monte (1491 m s.l.m.), alle piste da sci e ad Alpyland, area divertimenti sorta nel 2010 e costituita da un alpine coaster (bob su rotaia).

La funivia è strutturata in due tronconi, ciascuno con due cabine dalla portata di 35 persone.

Il primo troncone della funivia parte a 205 m in località Lido di Carciano, a Stresa e raggiunge la Località Alpino, dove si trova il Giardino botanico Alpinia.

Il secondo tronco parte dagli 803 m dell’Alpino e raggiunge un pianoro immediatamente sotto la vetta del Mottarone, a 1385 m, da questa posizione è possibile raggiungere i 1491 m a piedi o con la seggiovia realizzata nel 2009.

L’ultimo aggiornamento condiviso su Twitter del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. parla di un “Il bilancio definitivo del tragico incidente è di 14 vittime e due feriti gravi elitrasportati a Torino”.

Due bambini di 5 e 9 anni sono rimasti feriti nell’incidente e sono entrambi ricoverati in codice rosso. Un bambino è stato intubato e sottoposto al massaggio cardiaco per 6 minuti al pronto soccorso dell’ospedale Regina Margherita di Torino, ma deceduto poche ore dopo mentre l’altro bambino è in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato di tragico incidente e le sue parole sono state condivise sui canali social del Quirinale. “Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita. Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia”.

Nell’ultimo aggiornamento dall’ospedale regina margherita di Torino hanno confermato la morte del Bambino di 9 anni e che il bilancio della vittime è salito a 14.

Il Premier Mario Draghi via Twitter ha spiegato: “Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bambini rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”.

Foto: Twitter dei Vigili del Fuoco (@emergenzavvF)

L’incidente sarebbe stato causato dal cedimento della fune portante nella parte più alta del tragitto, che dal Lago Maggiore arriva a quota 1.491 metri.

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