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FOGGIA. POLIZIA DI STATO. CATTURATI 3 PERICOLOSI EVASI DAL CARCERE DURANTE LA RIVOLTA.

Foggia: catturati tre pericolosi latitanti

operazione Foggia

Gli agenti della Squadra mobile di Foggia hanno catturato altri due evasi in fuga dal mese scorso. I latitanti erano evasi dal carcere del capoluogo pugliese il mese scorso durante la protesta, che si concluse con l’evasione di 72 detenuti.

I poliziotti insieme ai due evasi hanno arrestato un terzo latitante, irreperibile dallo scorso anno.

La cattura dei tre pericolosi criminali è avvenuta nel pomeriggio di ieri in un casolare all’interno di una cava di Apricena (FG) dove gli investigatori hanno rinvenuto anche radio ricetrasmittenti, telefoni cellulari, diverso denaro contante e scorte di viveri.

Gli arrestati sono Francesco S., Angelo B. e Pietro L. T. ritenuti elementi al vertice dell’organizzazione mafiosa “Lombardi-Ricucci-La Torre” contigua al clan mafioso dei Romito, che è contrapposto a quello dei Li Bergolis in una faida che insanguina il Gargano.

Nel corso dell’operazione è stato arrestato anche il proprietario del covo, un uomo di 55 anni originario di San marco in Lamis, nel quale sono stati scoperti i tre malviventi.

l’uomo dovrà rispondere di favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena con l’aggravante mafiosa.

L’attenzione degli investigatori è concentrata sui movimenti degli evasi per far luce sulla rete di fiancheggiatori che li hanno coperti ed agevolati durante la latitanza.

FOGGIA. 64.000 LITRI DI GASOLIO DI CONTRABBANDO SEQUESTRATI. DIECI DENUNCIATI A PIEDE LIBERO.

Nei giorni scorsi, militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia hanno condotto due distinte operazioni di polizia giudiziaria, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, finalizzate al contrasto del traffico illecito di prodotti energetici immessi in consumo nel territorio foggiano senza pagare le imposte dovute (IVA e Accise).

Gli interventi dei finanzieri del Nucleo di polizia Economico-finanziaria hanno permesso di sequestrare complessivamente 64.000 litri di carburante destinato all’autotrazione, 7 autoarticolati e di denunciare a piede libero 10 soggetti all’Autorità Giudiziaria.

Più in dettaglio, durante l’attività di pattugliamento, concentrata sulle rotabili nell’agro di Cerignola e del basso Tavoliere, i finanzieri hanno intercettato il transito contemporaneo di diversi autoarticolati, chiusi o telonati, con targa di un paese dell’Europa dell’est che hanno attirato l’attenzione dei militari. Al controllo che ne è seguito, dalla documentazione esibita dai conducenti dei mezzi, è risultato che i mezzi trasportavano un isolante utilizzato nell’edilizia, cosiddetto “disarmante”.

Tuttavia, la somiglianza, per colorazione e consistenza, ai prodotti petroliferi ha indotto i militari operanti a sottoporre ad analisi chimica speditiva il campione del prodotto trasportato, al cui esito è risultato essere prodotto energetico destinato all’autotrazione, quindi introdotto illecitamente sul territorio della capitanata.

Pertanto, i responsabili, ben 10, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, mentre sono stati sottoposti a sequestro:

  • 64.000 litri di prodotto per autotrazione
  • 7 automezzi e 65 cubi in plastica da 1.000 litri cadauno, utilizzati per il trasporto del carburante e la sua vendita a privati.

Volendo valutare il profitto che l’organizzazione criminale locale, destinataria dell’illecita fornitura del prodotto, avrebbe potuto ottenere dall’introduzione sul mercato dei 64.000 litri di carburante sequestrati, l’accisa sottratta alle casse dello Stato sarebbe stata di circa 40 mila euro, mentre il prodotto petrolifero, se rivenduto, avrebbe assicurato un margine di guadagno, in evasione di imposta, di circa 80 mila euro.

L’attività di servizio testimonia lo sforzo operativo della Guardia di Finanza nel settore del contrabbando in tutte le sue forme, teso a disarticolare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, mediante servizi di controllo diffuso delle rotabili maggiormente interessate dai traffici descritti che, peraltro, sul territorio dauno stanno conoscendo una fase di crescita esponenziale soprattutto nel settore dei prodotti energetici con pregiudizio per l’Erario a causa del significativo mancato assolvimento degli obblighi impositivi in materia di accise e IVA.

FOGGIA. PREGIUDICATO ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO.

I finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, R. L., di anni 26, pregiudicato di San Severo, per tentata estorsione nei confronti di un imprenditore locale.

Le indagini, che hanno portato all’identificazione e al successivo arresto del malfattore, sono state condotte dai militari della Compagnia di San Severo i quali hanno intercettato la richiesta estorsiva a danno dell’imprenditore, avanzata con la minaccia concreta di un ingiusto danno, per evitare il quale avrebbe dovuto consegnare 5000 euro, in contanti, in località e luogo da concordare.

Gli investigatori della Guardia di Finanza, che hanno prontamente rassegnato gli elementi di indagine alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, hanno attivato una serie di approfondimenti investigativi oltre che servizi di appostamento e pedinamento che hanno consentito non solo di individuare, in tempi ristretti, la cabina telefonica pubblica, ubicata a ridosso del centro cittadino della Città dei Campanili, dalla quale erano partite le telefonate estorsive all’indirizzo dell’imprenditore, ma anche il presunto responsabile del reato. Infatti, dopo aver concentrato i servizi di osservazione nella zona circostante il posto telefonico pubblico, i militari della Guardia di Finanza di San Severo, sono riusciti a fermare ed arrestare il responsabile mentre stava effettuando un’altra telefonata dal contenuto estorsivo a danno dell’imprenditore vessato.

Il malvivente è stato tradotto, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale di Foggia e posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia.

L’arresto, avvenuto in tempi rapidissimi, è un segno tangibile della pronta reazione dello Stato a difesa dei più “deboli” e dei cittadini onesti vessati dalla forza intimidatrice della criminalità presente sul territorio di Capitanata – che frena lo sviluppo imprenditoriale ed economico della provincia – e nei cui confronti l’attenzione della Magistratura e di tutte le Forze di Polizia è e sarà sempre più determinata e costante, al fine di assicurare ai cittadini onesti ed alle imprese che rispettano le regole un sicuro e permanente punto di riferimento.

FOGGIA. CONTROLLI A TAPPETO NELLE STRADE. MAXI BLITZ DELLA POLIZIA.

Controlli a tappeto nelle strade, perquisizioni alla ricerca di armi e droga, caccia ad alcuni latitanti e fermi nei confronti di alcune persone ritenute responsabili di estorsioni ai danni di alcuni imprenditori.

Da questa notte le aree più sensibili di Foggia sono sotto la pressione di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, con centinaia di agenti in campo.

È l’ennesima risposta, sul terreno, all’escalation di violenza che in questi ultimi giorni sta colpendo il capoluogo dauno. Nel frattempo continuano le indagini sui singoli fatti che sono riconducibili alla criminalità organizzata della provincia pugliese denominata “società foggiana”.