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FOGGIA. OPERAZIONE “TROY 2” 12 ARRESTI.

Foggia: 12 arresti nell’operazione antidroga “Troy2”

 

La Squadra mobile di Foggia ha arrestato 12 persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacente, estorsione, minaccia e violenza.
L’indagine condotta dai poliziotti del Servizio centrale operativo (Sco) e della Squadra mobile di Foggia, nasce dalle attività degli agenti sotto copertura concluse nello scorso ottobre con l’operazione “Troy”, in cui sono state arrestate 89 idagati e sequestrato grossi quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina, crack, marijuana e hashish.

Gli investigatori avvalendosi delle tradizionali attività di intercettazione, riprese video e pedinamenti hanno documentato la costante attività di spaccio di droga, gestita nelle 13 piazze individuate nei diversi quartieri popolari del comune di San Severo, Foggia.

Le indagini hanno permesso gli investigatori di accertare la forte capacità operativa del gruppo criminale che per gestire la grande richiesta di droga la offriva a prezzi calmierati, abbattendo così la concorrenza e generando ingenti guadagni.

Il sequestro di sostanza stupefacente effettuato a clientela proveniente anche da altre regioni dimostrerebbe la “convenienza” nel raggiungere San Severo per l’acquisto della droga.

Dalle indagini è emerso che alcuni degli indagati, attraverso fidati collaboratori, ricorrevano alla minaccia e alla violenza per costringere i clienti insolventi a saldare i loro debiti.

FOGGIA. SPECIALIZZATI NELLE RAPINE A PORTAVALORI, 17 ARRESTI.

Foggia: arrestati 17 rapinatori

 

I poliziotti delle  Squadre mobili di Foggia e Bari, coordinate dal Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, hanno arrestato 17 malavitosi appartenenti ad un’associazione criminale specializzata in rapine ai portavalori, che dovranno rispondere di detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi, violenza privata e riciclaggio, ricettazioni e sequestro di persona.

La banda per compiere le rapine utilizzavano disturbatori di frequenza ad ampio raggio per impedire le comunicazioni via radio per impedire i contatti con le sale operative delle Forze dell’ordine, gli smartphone per impedire le comunicazioni tra autisti e ditte di trasporto in modo da ostacolare o ritardare la reazione da parte delle Forze di polizia. Ma più spesso per guadagnarsi la via di fuga bloccavano la viabilità con veicoli appositamente incendiati.

L’indagine, a cui ha preso parte anche il Compartimento polizia stradale “Puglia”, è iniziata nel 2020 a seguito dell’assalto a un furgone portavalori nel territorio di Cerignola (Foggia) ha permesso agli investigatori di accertare che le azioni del gruppo criminale erano organizzate secondo uno schema operativo “marcatamente paramilitare”, che presupponeva un’accurata pianificazione di ciascun assalto. Le rapine prevedevano la partecipazione, a ciascun colpo, di oltre 10 persone con ruoli ben definiti in ogni fase dell’azione criminosa

rapina

mentre per portare atermine gli assalti venivano utilizzate autovetture, mezzi pesanti e mezzi d’opera rubati da fiancheggiatori dell’associazione.

Il gruppo nel tempo ha colpito obbiettivi fuori dai confini territoriali di residenza con armi di vario calibro, tra cui kalashnikov, che erano selezionate di volta in volta. Le aziende prese di mira erano impegnate nel trasporto di valori, ma anche di altre tipologie di merce.

L’indagine, che ha fatto emergere la violenza e la spregiudicatezza che hanno caratterizzato tutti gli assalti esponendo ad un rischio elevato tutte le persone presenti sul “teatro dell’azione” è stata svolta attraverso attività tecniche di intercettazione e di monitoraggio costante degli indagati e ha permesso di documentare l’esistenza di una pericolosa associazione per delinquere responsabile di una serie indefinita di rapine a mano armata a mezzi di trasporto di beni di valore, ricettazioni e sequestri di persona.

Il direttore Centrale anticrimine Francesco Messina a seguito dell’operazione ha dichiarato che “Il contrasto all’azione delle organizzazioni criminali, tutte stanziate in Puglia e specializzate negli assalti a furgoni portavalori, a TIR che trasportano tabacchi lavorati esteri e caveau di società di vigilanza privata, in tutto il territorio nazionale, costituisce da oltre 3 anni un obiettivo strategico della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato. Nel periodo considerato sono state tratte in arresto 71 persone e oltre 30 sono state denunciate e indagate in stato di libertà, a seguito di indagini che hanno riguardato 11 episodi di tentata rapina, 3 rapine consumate e un furto aggravato avente ad oggetto sportelli bancomat; inoltre, sono stati sequestrati 5 fucili mitragliatori Kalashnikov, 1 fucile a pompa e 5 pistole. Non di rado, ha concluso il Direttore centrale, dalle indagini sono emerse co-interessenze tra gli arrestati e clan operanti nell’ambito della c.d. “quarta mafia”.(fonte Polizia di Stato).

FOGGIA. G.diF.- OPERAZIONE ALTO IMPATTO, ARRESTATE 12 PERSONE, SEQUESTRATI 6,6 KG DI COCAINAE 15 MILA EURO.

Comando Provinciale Foggia

L’intensificazione dei controlli connessi alle feste pasquali ha poratato a una nuova operazione anticrimine ad “Alto Impatto” nella provincia di Foggia.

Un centinaio di operatori delle forze dell’ordine appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno setacciato il territorio eseguendo perquisizioni, ispezioni, rastrellamenti, posti di blocco e controlli ad esercizi commerciali.

È stato attuato un articolato dispositivo di prevenzione, reso particolarmente efficace e visibile, grazie all’utilizzo di numerosi reparti speciali e di rinforzo inviati dal Ministro dell’Interno Luciana LAMORGESE sul territorio di Capitanata per rafforzare i servizi di controllo del territorio e di contrasto al crimine.

La pressione esercitata sui gruppi criminali ha permesso, durante l’operazione, di arrestate 12 persone, sequestrare componenti elettrici e meccanici riconducibili ad autovetture rubate, loghi contraffatti di note case motociclistiche, sostanze stupefacenti, denaro contento provento dell’attività di spaccio, e due centri di scommesse clandestini con 11 postazioni irregolari.

Nella città di Foggia, a seguito delle indagini espletate dalla Squadra Mobile, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, è stata data esecuzione ad ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia, nei confronti di un giovane di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di incendio, danneggiamento e violazione di domicilio.

Diversi sono gli episodi attribuibili al giovane che dalle indagini preliminari risulta essersi introdotto, con un complice, illegalmente in un complesso abitativo situato in una delle piazze del centro storico di Foggia e, dopo avere cosparso di liquido infiammabile il pianerottolo ed il portone di ingresso di uno studio professionale, ha appiccato il fuoco provocando un incendio.

Ulteriori approfondimenti hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi indiziari circa il coinvolgimento del destinatario della misura cautelare di un altro e diverso evento incendiario avvenuto nel decorso mese di marzo.

Anche in questo episodio la visione delle immagini di video sorveglianza, suffragate dai sequestri del vestiario da parte degli agenti della Squadra Mobile, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il giovane, in concorso con un coetaneo, avrebbe appiccato un incendio in corrispondenza dell’ingresso dell’abitazione di una altra vittima utilizzando un pneumatico cosparso di liquido infiammabile che è stato dato alle fiamme. In questa circostanza il tempestivo intervento degli Agenti della Polizia di Stato ha consentito di limitare i danni causati dall’incendio e di bloccare la fuga degli indagati immediatamente dopo l’incendio.

Nel Comune di Foggia la Squadra Mobile ha tratto in arresto un ragazzo di diciotto anni per il reato di spaccio di sostanza stupefacente perché dalla perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 150 gr di “hashish” abilmente occultati in una scatola per addobbi natalizi, nascosta all’interno di un ripostiglio oltre a materiale per utile per il confezionamento.

Sempre in Foggia il personale della Squadra Mobile ha arrestato un uomo di 41 anni e un uomo di 50 anni che, a seguito della revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, venivano tradotti presso la locale Casa Circondariale per aver, il primo, opposto resistenza nel corso di un controllo effettuato dal personale delle “Volanti” scagliandosi contro gli operatori intervenuti e, il secondo, per un tentativo di furto all’interno di un esercizio commerciale.

La Guardia di Finanza durante un controllo finalizzato a garantire la sicurezza dei prodotti posti in vendita al pubblico ha sequestrato n. 153 articoli per la cosmesi risultati privi dei requisiti di sicurezza per la salute pubblica. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato all’Autorità competente per violazione delle disposizioni in materia di codice del consumo.

La Guardia di Finanza del Gruppo di Foggia, sempre nell’ambito dei servizi rafforzati di controllo del territorio, al termine di una perquisizione domiciliare ha arrestato e tradotto in carcere, nella città di Cerignola, una persona di 45 anni per detenzione di 6,6 Kg. di cocaina, abilmente occultata all’interno di una porta scorrevole dell’abitazione e successivamente sequestrata unitamente a circa 15 mila euro in contanti e materiale vario per la preparazione e il confezionamento di stupefacente per il commercio e lo spaccio.

Nella città di San Severo il personale del Commissariato di P.S. ha arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione, un uomo di 58 anni e una donna di 36 anni ritenuti responsabili, rispettivamente, il primo, di riciclaggio in quanto sorpreso mentre “tagliava” con la fiamma ossidrica un automezzo precedentemente rubato in una cava dismessa, situata ad Apricena e, la seconda, alla pena di anni 2 di reclusione, in esecuzione di un ordine di carcerazione, per essersi resa responsabile, in passato, di plurime cessioni di sostanze stupefacenti ed aver partecipato ad un gruppo dedito ad attività di spaccio tra San Severo e la provincia molisana di Campobasso.

Sempre nella città di San Severo, il personale del Commissariato ha arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione alla pena di anni 7 di reclusione, un uomo di 58 anni per aver fatto parte, in passato, di un gruppo criminale operante tra le città di San Severo e Pescara dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti importate dall’estero.

Significativa e rilevante l’attività dei Carabinieri nel territorio della provincia.

In particolare nel Comune di San Severo il personale dell’Arma ha arrestato per evasione un uomo di 36 anni che, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari da scontare all’interno di una comunità terapeutica in Apricena per una serie di furti perpetrati in passato all’interno di abitazioni, infrangeva più volte le prescrizioni imposte e, in una di queste occasioni, faceva rientro all’interno della comunità brandendo una motosega asportata in precedenza dall’interno di un veicolo.

Nel comune di Biccari i Carabinieri hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un uomo di 52 anni privo di patente di guida e della relativa copertura assicurativa che, mentre percorreva il tratto stradale che da Lucerna porta a Valforte sulla provinciale 130, alla vista dei militari invertiva repentinamente la marcia e si dava alla fuga terminata dopo un breve inseguimento per il tempestivo e prudente intervento degli operatori intervenuti.

In San Marco in Lamis i Carabinieri hanno arrestato per evasione un uomo di 55 anni che, nel corso di un controllo effettuato dai militari non risultava all’interno dell’abitazione dove stava scontando gli arresti domiciliari per dei precedenti reati contro la persona. Gli operatori organizzavano tempestivamente una scrupolosa attività di ricerca che consentiva di rintracciare l’uomo, mentre passeggiava e di sottoporlo nuovamente agli obblighi di detenzione.

Nella città di Troia il personale dell’Arma dei Carabinieri ha tratto in arresto per evasione e detenzione illegale di sostanza stupefacente un uomo di 42 anni che, nonostante fosse in stato di detenzione domiciliare per essersi reso autore in passato di svariati reati contro il patrimonio e di violazioni in materia di sostanza stupefacenti, veniva sorpreso dai militari nelle vie del centro cittadino e, solo grazie alla accurata perquisizione personale e domiciliare effettuata dal personale intervenuto veniva trovato in possesso di circa 70 grammi di materiale stupefacente abilmente occultato all’interno di un marsupio, in un cassetto della cucina e in un mobile della cantina della sua abitazione.

In Rodi Garganico e Castelnuovo della Daunia dai controlli in materia di sommerso da lavoro i Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno accertato l’impiego di n. 2 lavoratori “in nero” in un cantiere edile e presso un bar.

Il personale della Tenenza della Guardia di Finanza di San Nicandro Garganico ha accertato che 3 persone hanno indebitamente fruito del beneficio economico del reddito di cittadinanza per oltre 14 mila euro, fornendo dati falsi sulla propria posizione lavorativa e sulla composizione dei rispettivi nuclei familiari. Gli interessati sono stati segnalati all’INPS per il recupero di quanto indebitamente percepito e denunciati alla competente Autorità Giudiziaria.

Nella città di Vieste i Finanzieri della locale Tenenza, durante un controllo, hanno individuato e deferito alla competente A.G. un cittadino straniero privo del permesso di soggiorno. All’interessato è stato notificato il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Nell’ambito di un’attività mirata al contrasto del gioco illegale ed irregolare, in Stornara ed Orta Nova, i Finanzieri del Gruppo di Foggia e della Compagnia di Cerignola hanno individuato, presso alcuni circoli ricreativi, due centri di scommessa clandestini in cui sono state sequestrate 11 postazioni di gioco e varie ricevute di scommesse. Ai due titolari sono state contestate sanzioni per oltre 70.000 euro.

In Vieste e Manfredonia i finanzieri, a seguito di controlli presso esercizi muniti di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento, hanno accertato il loro uso in orari e con modalità vietate da specifiche ordinanze sindacali. I titolari degli esercizi sono stati segnalati alla competente autorità comunale per violazione del TULPS.

In San Giovanni Rotondo i Finanzieri della Compagnia di Manfredonia hanno sequestrato, presso una tipografia, 31 parti di motoveicoli raffiguranti loghi di note marche motociclistiche contraffatti nonché n. 7 macchinari per la riproduzione di stampe, sequestrandone oltre 150. Il titolare della ditta è stato denunziato alla competente Autorità Giudiziaria.

Va precisato che la posizione delle persone arrestate è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva.(fonte Guardia di Finanza)

FOGGIA. G. di F.-OPERAZIONE ALTO IMPATTO 16 ARRESTI.

Operazione Alto impatto – Arrestate 16 persone e sequestrata sostanza stupefacente

Un centinaio di operatori delle forze dell’ordine appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, l’altro ieri e nei giorni immediatamente precedenti, hanno eseguito una nuova operazione anticrimine ad “Alto Impatto” nella provincia di Foggia, setacciato il territorio eseguendo perquisizioni, ispezioni, rastrellamenti, posti di blocco e controlli ad esercizi commerciali.

Un articolato dispositivo di prevenzione, reso particolarmente efficace e visibile, grazie all’utilizzo di numerosi reparti speciali e di rinforzo inviati dal Ministro dell’Interno Luciana LAMORGESE sul territorio di Capitanata per rafforzare i servizi di controllo del territorio e di contrasto al crimine è stato attuato nel foggiano per esercitare pressioni e contrastare le organizzazioni criminali. Durante l’operazione sono state arrestate 16 persone, sequestrato sostanze stupefacenti e denaro contante provento di attività illecite.

Nella città di Foggia, il personale delle Volanti della Questura ha posto in stato di fermo un uomo di 40 anni che, in pieno giorno, nel “quartiere ferrovia”, ha molestato una donna fino al punto di palpeggiarla e, quando la stessa si è svincolata, ha cercato di impedirle di allontanarsi.

Nel Capoluogo la Squadra Mobile ha tratto in arresto un ragazzo di 21 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione alla pena di mesi 8 di reclusione per i reati di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale in quanto, per sottrarsi all’alt intimato in un controllo stradale, proseguiva la marcia con il proprio veicolo investendo un appartenente alle forze dell’ordine.

L’arrestato, in passato, con altri complici si era reso responsabile di una serie di furti in alcuni esercizi commerciali utilizzando il metodo “del buco”, cioè penetrando nei negozi attraverso dei fori praticati nelle pareti perimetrali.

La Squadra Mobile ha arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione alla pena di anni 3 e mesi 1 di reclusione, un uomo di 73 anni per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’emissione di documenti falsi.

La Squadra Mobile della Questura di Foggia ha arrestato un uomo di 53 anni, pluiripregiudicato con numerose condanne per reati contro il patrimonio, il quale, nonostante fosse sottoposto al regime della detenzione domiciliare, è stato sorpreso fuori della propria abitazione.

I poliziotti hanno arrestato anche un uomo di 62 anni, dedito alla consumazione di truffe, in quanto destinatario di un ordine di carcerazione alla pena di mesi 10 di reclusione.

I poliziotti della Squadra Mobile di Foggia hanno arrestato anche un uomo di 41 anni al quale è stato revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali in quanto ne violava le prescrizioni imposte. In particolare, l’uomo ha fatto uso della piattaforma del noto social network “Tik Tok”, pubblicando dei video con cui si rendeva protagonista di istigazione a delinquere e diffamazione.

Sempre nel Comune di Foggia, i Carabinieri della locale Compagnia, hanno arrestato un uomo di 31 anni, il quale nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti presso una struttura sanitaria, veniva sorpreso al di fuori della stessa. I militari dello stesso Comando hanno anche arrestato un ragazzo di 20 anni il quale, per sottrarsi ad un controllo su strada, sfrecciava ad alta velocità per le vie del centro cittadino urtando l’autovettura di servizio dei Carabinieri. La successiva perquisizione effettuata sull’autovettura ha consentito di trovare e sequestrare della sostanza stupefacente.

In San Severo il personale della Squadra Mobile, a seguito di attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane che, dopo aver interrotto la relazione con la ex fidanzata, si erareso responsabile di continue minacce, molestie e danneggiamenti sfociati in atti persecutori nei confronti della stessa e dei suoi familiari.

Nella stessa città di San Severo, i Carabinieri hanno arrestato due uomini, di 19 e 40 anni, i quali, seppur ristretti agli arresti domiciliari, venivano sorpresi mentre si trovavano all’esterno dei luoghi di detenzione.

Nella città di Cerignola, il locale Commissariato di P.S., a seguito di un’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha tratto in arresto un uomo di 37 anni per atti persecutori: minacciava gravemente e molestava la donna con la quale aveva avuto una relazione sentimentale. I poliziotti appartenenti all’ufficio hanno anche arrestato un uomo di 35 anni al quale è stato revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali per violazione delle prescrizioni imposte, con conseguente traduzione in carcere dovendo espiare la pena di anni 1 e mesi 11 di reclusione per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia.

Nel Comune di Cerignola i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato un uomo di 42 anni che deve scontare la pena di anni 5 e mesi 8 di reclusione per attività di riciclaggio.

Nelle città di Troia e Torremaggiore i Carabinieri hanno arresto due uomini, di 39 e 50 anni per violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti. Il primo è stato bloccato dopo un breve inseguimento e trovato in possesso di 10 “cipolline” di cocaina nonché di una somma di denaro in contanti pari a circa 1.000,00 euro, occultati all’interno dell’abitacolo dell’autovettura su cui viaggiava. Il secondo, è stato arrestato in quanto colpito da ordine di carcerazione, dovendo espiare anni 2, mesi 9 e giorni 27 di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti e per ricettazione.

Un altro arresto per droga è stato compiuto in Manfredonia dove i militari della Sezione Pronto Impiego della locale Compagnia della Guardia di Finanza, con l’ausilio di unità cinofile, durante il controllo di un’autovettura il cui conducente è stato tratto in arresto in flagranza di reato hanno ritrovato 48 grammi di cocaina ed un panetto di oltre 50 grammi di hashish oltre ad altro materiale per il confezionamento dello stupefacente.

I finanzieri della locale Tenenza della Guardia di Finanza a Lucera hanno accertato che un soggetto ha indebitamente fruito del beneficio economico del reddito di cittadinanza, riscuotendo oltre 10 mila euro, attestando falsamente di essere in possesso dei relativi requisiti.

Un controllo in materia di lavoro sommerso ha permesso ai militari della locale Tenenza della Guardia di Finanza di accertare, a Vieste, l’impiego di 8 lavoratori “in nero” e di 5 lavoratori “irregolari”. Sempre a Vieste, nell’ambito di un servizio in materia di esposizione e pubblicazione dei prezzi di carburante per autotrazione, sono state contestate, nei confronti del gestore proprietario di un impianto di distribuzione di carburanti, violazioni amministrative per l’omessa esposizione dei prezzi effettivamente esercitati e per l’omessa comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico dei prezzi praticati al pubblico.

Va precisato che la posizione delle persone arrestate è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

FOGGIA. ESTORSIONE CON METODO MAFIOSO, 3 ARRESTI.

Foggia: 3 arresti per estorsione

 

La Squadra mobile di Foggia ha arrestato 3 persone con l’accusa di tentata estorsione, danneggiamento, detenzione e porto di pistola, aggravati dal metodo mafioso in seguito ad un’indagine per estorsione nei confronti di un piccolo imprenditore locale.

La vittima si era rivolta alla Polizia per denunciare un tentativo di estorsione in cui sono stati coinvolti indagati ritenuti vicini ai gruppi mafiosi locali, che pretendevano dall’imprenditore circa 2.500 euro e per rafforzare la richiesta, gli estorsori sottolineavano la loro apparenza alla cosca “Moretti-Lanza-Pellegrino”.

A causa del mancato versamento del denaro, previsto per il 16 febbraio scorso, gli indagati avrebbero esploso diversi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di un box collegato all’abitazione della vittima.

Questa circostanza, è stata riscontrata dal sopralluogo della Polizia, nel corso del quale sono state trovati tre proiettili calibro 7.65 e due bossoli.

Le perquisizioni effettuate dalla Squadra mobile hanno consentito di rinvenire due cartucce inesplose, dello stesso calibro di quelle utilizzate per compiere l’atto intimidatorio, all’interno di una autovettura riconducibile ad uno degli indagati e fittiziamente intestata a terzi.

Dalle indagini è emerso che uno degli indagati è un elemento di spicco della criminalità organizzata locale e anche per gli altri due sussistono collegamenti basati su vincoli di parentela con la cosca mafiosa “Moretti-Pellegrino-Lanza”.(fonte Polizia di Stato).