Tag: droga

CAGLIARI. POLIZIA DI STATO. NEL BORSONE 20 KG DI DROGA.

Cagliari: sorpresi con 20 chili di droga in un borsone, arrestati

Gli agenti della Polizia hanno arrestato un pregiudicato cagliaritano mentre trasportava 20 chili di cocaina purissima con un Tir proveniente da Livorno e sbarcato da poche ore nel porto di Olbia.

La droga era custodita in un borsone che l’autotrasportatore ha consegnato a un pregiudicato cagliaritano che è stata intercettata, in un quartiere periferico di Cagliari, dalla Squadra mobile del Capoluogo ed ha arrestato i due uomini, un 40enne cagliaritano e un 42enne residente a Torino ma originario della Sardegna.

La droga una volta “tagliata” e suddivisa in dosi, avrebbe avuto un valore di mercato di oltre sette milioni di euro.

Gli agenti da alcuni giorni seguivano i movimenti del 40enne cagliaritano pregiudicato che ieri pomeriggio ha raggiunto la zona industriale di “Macchiareddu” a Cagliari per recuperare la droga arrivata in Sardegna qualche ora prima.

Gli investigatori hanno assistito alla consegna della borsa avvolta in una coperta nella quale c’era la cocaina, suddivisa in panetti, e allo scambio di ventimila euro in contanti, quale compenso per l’autotrasportatore.

I due arrestati sono indagati per traffico di stupefacenti.

NAPOLI. OPERAZIONE CONGIUNTA POLIZIA- GUARDIA DI FINANZA CONTRO IL TRAFFICO DI DROGA.

Traffico di droga: 5 arresti nel Napoletano

La Squadra mobile e il Gico della Guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato in una operazione congiunta 150 chili di cocaina, 46 chili di hashish, 9 pistole con munizioni, strumenti per il confezionamento della sostanza stupefacente e oltre 650mila euro in contanti.

I risultati dell’operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza conclusa questa mattina hanno portato all’arresto di cinque persone tra Giugliano in Campania e Marano, entrambi in provincia di Napoli.

Gli arrestati sono tutti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e armi.

Due degli arrestati sono stati sorpresi nel box auto dell’abitazione di un terzo complice mentre caricavano, all’interno di scomparti ricavati nel vano della ruota di scorta di due autovetture, 100 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 105 chili.

La perquisizione effettuata in casa di un quarto componente ha portato alla scoperta, celata sotto il pavimento del suo garage, di una botola ad apertura comandata da un sistema idraulico, nella quale sono stati scoperti e sequestrati altri 47 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 43 chili.

La perquisizione dell’abitazione di un quinto appartenente dell’organizzazione ha portato al rinvenimento dei 46 chili di hashish, di 2 chili di cocaina, 6 pistole semiautomatiche e relativo munizionamento, 3 revolver con matricola abrasa, 12 caricatori, 543 munizioni per arma corta, numerosi stampi per l’apposizione di marchi sulle confezioni di stupefacenti, una pressa ed altri strumenti per il confezionamento della droga.

Il ”materiale” è stato trovato dentro un vano ricavato in una botola nascosta sotto il pavimento del box auto e accessibile tramite un sistema ad apertura controllata di tipo idraulico.

Durante le perquisizioni, nell’auto di un sesto complice, è stato rinvenuto un analogo doppiofondo che ne ha determinato la denuncia.

In casa di un settimo componente, infine, gli investigatori hanno trovato un sistema a scomparsa nascosto sotto il pavimento del piano interrato, che dava accesso a una botola nella quale sono stati trovati e sequestrati 62 involucri in cellophane contenenti banconote di vario taglio, per una somma totale di oltre 650 mila euro, oltre a 2 macchine conta banconote.

PAVIA. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE ANTIDROGA, SEI ARRESTI.

Operazione antidroga a Pavia, arrestate 6 persone

Avevano realizzato un sistema produttivo a livello “industriale” per la coltivazione della marijuana all’interno di un cascinale nelle campagne limitrofe a Pavia: sei persone sono state arrestate dopo l’indagine dalla Squadra mobile della città.

A seguito di una segnalazione gli investigatori hanno immediatamente avviato la ricerca del luogo indicato, e dopo alcuni servizi di osservazione, nei pressi della cascina, hanno avuto i primi riscontri. All’interno dell’immobile era stato costruito un vivaio professionale con centinaia di piante di marijuana.

La successiva attività investigativa ha permesso poi di individuare altri due capannoni industriali gestiti dal gruppo criminale e destinati alla coltivazione di cannabis.

Centinaia di lampade collegate abusivamente alla rete elettrica pubblica garantivano il riscaldamento delle piante; mentre attraverso delle cisterne veniva garantito l’approvvigionamento idrico. Tutte le coltivazioni, infine, erano dotate di un sistema sofisticato di videosorveglianza con telecamere che permettevano al gruppo di controllare le coltivazioni anche da remoto.

Gli investigatori hanno accertato che la produzione avveniva a ciclo continuo, tanto da permettere al gruppo di ottenere ogni mese ingenti quantitativi di sostanza stupefacente da immettere nel mercato tramite vendite all’ingrosso.

Gli arrestati di oggi sono tutti cittadini di origine albanese, residenti nel milanese.

Uno era il promotore ed organizzatore dell’attività criminale: si occupava principalmente di individuare e realizzare i vivai di cannabis; due fratelli provvedevano alla materiale gestione dei vivai, al raccolto, essiccazione e imbustamento delle infiorescenze che man mano maturavano; un 48 enne era impiegato per la gestione delle produzioni all’interno dei vivai; una donna di 26 anni partecipava alle operazioni di imbustamento pesatura e conteggio dei profitti delle vendite, nonché al controllo delle coltivazioni mediante la visione da remoto delle telecamere di videosorveglianza.

Infine, un ragazzo di 24 anni si occupava di procacciare i clienti, fornendo le dosi di prova ed effettuando le successive cessioni per quantitativi superiore al chilo.

Dalle indagini è emerso che la sostanza stupefacente veniva venduta all’ “ingrosso” ad un prezzo che variava da 3 euro e mezzo a 5 euro per grammo.

Gli arresti di stamattina sono state eseguiti dai poliziotti della Squadra mobile di Pavia con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine, dei cinofili di Milano, nonché del Reparto volo di Malpensa.

Olivia Petillo

TORTONA. CARABINIERI. TRAFFICO DI DROGA ON LINE DALLA SPAGNA.

I Carabinieri della Compagnia di Tortona, unitamente ai colleghi della Compagnia di Alessandria, nel corso dei servizi di controllo dei corrieri espressi operanti nella Provincia mobilitati dal sospetto della possibile consegna di pacchi contenenti stupefacente acquistato sul web, a conclusione degli accertamenti, hanno arrestato un 22enne di Tortona per importazione di hashish dalla Spagna e detenzione ai fini di spaccio della droga e di marijuana trovata nella sua abitazione insieme a un bilancino di precisione.

I Carabinieri avevano notato la procedura anomala della consegna di un pacco proveniente dalla Spagna e lasciato fuori dal cancello di un’abitazione mentre pedinavano un giovane che recuperava il pacco per conto del reale destinatario della droga, che è stato individuando e arrestato, accertando contemporaneamente l’estraneità dell’amico.

All’interno sono stati rinvenuti due involucri contenenti complessivamente circa 200 grammi di hashish e, a seguito di perquisizione domiciliare, sono stati trovati ulteriori 27 grammi circa di droga, 4 grammi circa di marijuana già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio, un bilancino di precisione e un coltello a serramanico sporchi di sostanza e quindi utilizzati per il taglio e la pesatura.

Il giovane, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida. 

CATANIA. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE “ADRANO LIBERA”, MAFIA E 34 ARRESTI.

Operazione “Adrano libera”: 34 arresti per mafia a Catania

la squadra mobile di Catania ha arrestato trentaquattro persone per associazione mafiosa appartenenti alla cosca Santangelo-Taccuni, attiva nel territorio di Adrano, articolazione del clan mafioso Santapaola-Ercolano: droga ed estorsione gli affari della cosca.

L’inchiesta, denominata “Adrano Libera”, è partita nel maggio del 2017 a seguito delle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, tra cui quello balzato alla cronaca attraverso la trasmissione “Striscia la notizia” per essere stato definito da uno degli esponenti del clan “un morto che cammina”. Il clan infatti aveva fatto affiggere per le vie di Adrano un necrologio con l’annuncio della morte del neo-collaboratore di giustizia con scritto il luogo e l’orario dei funerali.

L’indagine ha permesso di documentare un vasto traffico di sostanze stupefacenti dalla Lombardia verso il comune etneo. L’approvvigionamento di droga avveniva anche dal territorio messinese, calabrese e campano. Numerosi sono stati gli arresti in flagranza di reato e altrettanti sequestri di sostanze stupefacenti che servivano ad alimentare le tre piazze di spaccio operative di Adrano ed una era nei pressi dell’abitazione di un indagato che, pur essendo ai domiciliari, gestiva i traffici aiutato dai figli. La seconda nei pressi della stazione della circumetnea e la terza nell’abitazione di un altro indagato.

Per garantire la liquidità necessaria al mantenimento della cassa comune da impiegare in attività illecite, gli associati hanno compiuto vari reati contro il patrimonio tra cui due furti all’Atm nella provincia di Catania.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: