Tag: droga

ALESSANDRIA. VIA GAETA: GIRA CON IN TASCA ALCUNE DOSI DI DROGA, URINA CONTRO IL MURO E AGGREDISCE I CARABINIERI.

Un giovane di 23 anni ha aggredito i Carabinieri per sfuggire a un controllo, dopo aver urinato contro un muro in pieno centro città e con in tasca alcunedosi di droga.

Un giovane di 23 anni si è reso protagonista di una aggressione contro i Carabinieri in via Gaeta ad Alessandria.

Il giovane è stato fermato per un controllo dopo aver urinato contro un muro, in pieno centro storico, senza curarsi delle persone presenti, ma a notare il fatto anche una pattuglia dei Carabinieri che transitava nelle vicinanze.

Alla richiesta dei militari di mostrare la carta di identità il giovane ha tentato la fuga scagliandosi contro i carabinieri e aa farne le spese un maresciallo che ha riportato la lesione del tendine del dito medio della mano destra.

L’aggressione e il tentativo di sfuggire al controllo è stato notato da alcuni passanti che hanno avvertito i colleghi della pattuglia e aiutato i militari a bloccare il giovane, che oltre ai reati di resistenza, violenza e lesioni nei confronti dei militari deve anche rispondere di possesso di sostanze stupefacenti.

Il maresciallo della compagnia di Alessandria è stato accompagnato al Pronto soccorso e medicato mentre l’aggressore è stato portato in caserma e arrestato.

MILANO. POLIZIA DI STATO. ARMI CLANDESTINE DA GUERRA E 6 KG DI DROGA, 2 ARRESTI.

Milano: armi clandestine da guerra e oltre 6 chili di droga, 2 arresti

 

Milano, arresti per detenzione di armi e droga

I poliziotti della Squadra mobile e del commissariato Sesto San Giovanni di Milano hanno arrestato due pregiudicati per detenzione, porto di armi clandestine, da guerra e per detenzione ai fini di spaccio di 6,3 chili di sostanza stupefacente.

Gli arresti sono scattati al termine delle numerose attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto dei reati predatori.

Gli investigatori, durante uno di questi servizi, hanno spesso notato la presenza dei due uomini, rapinatori noti nell’ambiente criminale della zona Quarto Oggiaro, nel territorio di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo.

Insospettiti dal comportamento dei due hanno iniziato l’attività di osservazione e grazie ai pedinamenti hanno individuato un box auto della zona riconducibile agli arrestati.  i poliziotti durante un controllo hanno notato, nei pressi del box, uno dei due uomini giungere a bordo di una vettura per poi salire a bordo di un’altra auto, risultava rubata.

Subito fermato dagli agenti è stato trovato in possesso di un passamontagna, guanti ed un coltello a serramanico.

Gli altri poliziotti impegnati nel pedinamento del secondo sospettato hanno visto lo stesso aggirararsi nelle vicinanze di alcuni esercizi commerciali in attesa del complice, ma alla vista degli agenti si è dato alla fuga e bloccato bloccato dopo un breve inseguimento durante il quale l’uomo ha tentato di liberarsi di un borsello al cui interno è stata trovata una pistola calibro 38 con matricola abrasa.

La successiva perquisizione del box ha portato al ritrovamento di un’altra pistola, di 5 cartucce, una maschera di gomma, un paio di manette identiche a quelle in uso alle Forze di polizia, una pistola scacciacani e 6,3 chili di hashish suddivisi in 45 panetti e 197 ovuli.(fonte Polizia di Stato)

LECCE. IL CLAN BRIGANTI: ARMI E DROGA, INDAGATE 17 PERSONE.

Lecce: indagate 17 persone del clan Briganti

 

L’operazione “Game Over” condotta dalla Squadra mobile di Lecce ha permesso di indagare 17 persone per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico e alla commercializzazione di sostanze stupefacenti, estorsione e violazione della legge sulle armi.

Le indagini, iniziate nel 2019, hanno messo sotto la lente degli investigatori un gruppo criminale conosciuto come clan Briganti il cui capo storico, nonostante fosse in carcere, riusciva a gestire le attività illecite attraverso i propri familiari.

Le indagini hanno documentato episodi di estorsioni sia nei confronti di ambulanti sia di attività commerciali e azioni punitive nei confronti di chi non osservava le regole o di chi, acquirente, pusher o spacciatore di sostanze stupefacenti, non pagava per tempo l’importo della droga acquistata.

Il clan si occupava direttamente dell’acquisto della droga, prevalentemente in territorio albanese, ma anche dell’importazione, dello stoccaggio e della suddivisione, prima della consegna finale ai vari pusher della città e della provincia di Lecce.

Nel corso dell’attività investigativa i poliziotti hanno sequestrato al gruppo criminale anche diverse armi, di provenienza balcanica, tra cui fucili mitragliatori di assalto sovietici, AK47 Kalashnikov e modello M.70 Zastava, oltre a numerose pistole calibro 45, calibro 38 special e relativo munizionamento.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. G.di F.- IN VACANZA CON 28 KG DI COCAINA, ARRESTATO.

Un corriere della droga alessandrino fingeva di imbarcarsi per andare in vacanza, ma nascondeva nel camper 28 kg di cocaina per un valore di oltre 4 milioni di euro.

Un alessandrino di 44 anni è stato arrestato dai militari della Guardia di Finanza, che sabato mattina 2 aprile nel porto Isola Bianca di Olbia hanno fermato il camperista per un controllo dopo essere sbarcato dal traghetto in arrivo Sharden Tirrenia proveniente da Genova. La nave era diretta a Porto Torres, ma a causa del maltempo era stata dirottata nello scalo gallurese dove le unità cinofile della Guardia di finanza del Gruppo di Olbia hanno fiutato la droga nascosta nel doppiofondo del camper.

I militari, guidati dal capitano Carlo Lazzari, dopo aver fermato il camper per un normale controllo di verifica dei documenti hanno proceduto alla perquisizione del mezzo perché i cani antidroga Semia e Holiver hanno segnalato di aver fiutato presenza la presenza della droga, che è stata trovata nascosta in un doppiofondo ricavato all’interno del camper.

I militari hanno trovato 28 panetti di cocaina da 1 kg ciascuno.

La droga è stata sequestrata e il 44enne arrestato e, su disposizione della Procura di Tempio Pausania, trasferito nel carcere di Sassari. 

CATANIA. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE “MEZZALUNA”. SPACCIO DI DROGA, 33 ARRESTI

Operazione “Mezzaluna”: 33 arresti a Catania per spaccio di cocaina e marijuana

 

Squadra mobile antidrogaUn’indagine della Squadra mobile di Catania e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha fatto luce sull’attività di un’associazione criminale che gestiva una delle principali piazze di spaccio catanese.

L’attività investigativa, denominata “Mezzaluna”, ha portato all’esecuzione dell’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Catania nei confronti di 34 persone, 30 delle quali sono finite in carcere, tre agli arresti domiciliari e una sottoposta all’obbligo di dimora.

L’indagine, condotta tra ottobre 2019 e settembre 2020, ha interessato la zona di via Ustica, la strada a forma di mezzaluna che si trova nel rione San Giovanni Galermo, dove si spacciavano grandi quantità di cocaina e marijuana.

Nonostante la piazza di spaccio fosse ben protetta con barriere e fortificazioni, gli investigatori della Mobile catanese sono riusciti a piazzare videocamere in punti strategici che hanno permesso di documentare la vendita delle sostanze stupefacenti e identificare i membri dell’organizzazione.

Ricostruita anche la struttura operativa del gruppo criminale e individuati i suoi capi promotori.

La vendita della droga si svolgeva su cinque turni, con il personale che si avvicendava per coprire tutto l’arco della giornata nei diversi luoghi in cui i pusher lavoravano.

Una parte dell’attività illecita avveniva all’interno di abitazioni dedicate solo allo spaccio, particolarmente controllate e fortificate. Per documentare l’attività che si svolgeva in questi bunker della droga, gli investigatori hanno dovuto ricorrere ad agenti sotto copertura che per mesi si sono finti clienti, recandosi all’interno per acquistare cocaina, filmando tutto con delle microtelecamere nascoste.

La piazza di spaccio rendeva molto bene: ogni spacciatore, a fine turno, si recava a casa del contabile e depositava l’incasso nella cassa comune, che ogni giorno raccoglieva circa 10mila euro.

Gli investigatori hanno anche scoperto che l’organizzazione si riforniva di cocaina direttamente dal mercato calabrese. Durante l’indagine uno dei corrieri è stato fermato mentre sbarcava dal traghetto proveniente da Villa San Giovanni (Reggio Calabria) con cinque chili di cocaina nascosti all’interno di un vano ricavato nella scocca posteriore della sua auto.

Per il rintraccio e la cattura dei destinatari delle misure cautelari, la Squadra mobile di Catania è stata supportata dal Servizio centrale operativo con numerosi equipaggi dei Reparti prevenzione crimine provenienti da diverse città italiane, nonché da altro personale della Questura, Polizia scientifica, Reparto mobile, Cinofili e un elicottero del Reparto volo, per un totale di circa 250 operatori.